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La manifestazione del Primo Maggio a Pordenone

locandina1maggioGiovedì 1° maggio Pordenone ospita la manifestazione nazionale unitaria dei sindacati. Insieme a piazza San Giovanni a Roma, dove si tiene il tradizionale concertone, piazza XX Settembre sarà per un giorno il luogo simbolo della difesa del lavoro e dei lavoratori. Si attendono circa 10.000 persone. Pordenone è stata scelta in quanto sede della fabbrica Electrolux, divenuta una vertenza simbolo per la politica industriale italiana.

Il corteo. Parte da largo San Giovanni, attraversa viale Marconi, piazza Duca d’Aosta, viale Dante, viale Martelli e arriva in piazza XX Settembre, dove è stato allestito il palco per i discorsi ufficiali. Partecipano i segretari nazionali della Cgil Susanna Camusso, della Cisl Raffaele Bonanni e della Uil Luigi Angeletti.

Dirette tv e radio. Dalle 10 è previsto il collegamento in diretta con piazza XX Settembre su Rai3 (streaming). Alle 9.45 ha inizio una trasmissione speciale di Radio1 Rai (streaming) dedicata alle principali piazze del Primo Maggio. I discorsi ufficiali saranno trasmessi anche da Radio Articolo1.

Link e risorse

Adunata, l’app per smartphone

È già scaricabile dall’App Store di Apple l’applicazione ufficiale per smartphone dell’Adunata nazionale degli alpini di Pordenone realizzata da Aleaweb. Contiene informazioni sul programma, indicazioni logistiche, mappe della città e dei punti nevralgici dell’adunata. Si possono inoltre scattare foto ricordo dell’adunata città da rilanciare poi in rete come cartoline da Pordenone.

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Alpini, anche Renzi all’adunata di Pordenone?

Pressing sul presidente del Consiglio Matteo Renzi perché partecipi all’Adunata degli alpini di Pordenone. Durante la conferenza stampa nazionale, che si è svolta giovedì mattina nel Municipio di Pordenone, il presidente dell’Associazione nazionale degli alpini Sebastiano Favero, approfittando della presenza della presidente della regione Debora Serracchiani, ha ribadito l’invito: «La nostra speranza è che venga a vedere di persona l’Adunata, per capire senza bisogno di tante parole cosa sono gli alpini, simbolo di un’Italia vera e sincera, che opera in silenzio». «Mi faccio carico personalmente dell’invito, sottolineerò l’importanza di esserci», ha replicato Serracchiani, che nel suo intervento aveva definito l’adunata «l’occasione per ritrovare i valori essenziali e straordinari che fanno di noi un grande paese». A quanto si apprende, la possibilità che Renzi venga a Pordenone sarebbe in effetti più di un’ipotesi, anche se ancora distante dall’ufficializzazione.

«Il motto che abbiamo scelto per quest’adunata, gli alpini esempio per l’Italia, vuol dire che siamo uomini e donne normali, un modello ideale per l’intera nazione in un momento in cui, anche per le difficoltà economiche, si è perso il senso della misura», ha detto Favero nel suo intervento. «Se tutti si comportassero come gli alpini, l’Italia avrebbe lo scatto di orgoglio, recupero e dignità che le auguriamo».

Ironico e caloroso il saluto del sindaco Claudio Pedrotti: «Vi ringrazio dell’ospitalità. Non posso che invertire il senso del mio benvenuto, perché ormai ci avete felicemente invaso. Ci aspettiamo una grande festa, ci aspettiamo che la città venga felicemente paralizzata». Dopo aver ricordato di aver svolto il servizio militare nelle telecomunicazioni, Pedrotti ha ricevuto in regalo dal presidente Favero il cappello da alpino, segno di appartenenza ideale al corpo. A sua volta il sindaco ha consegnato all’Associazione nazionale degli alpini il sigillo della città.

Un «grazie e un grande abbraccio» agli alpini in arrivo a Pordenone è arrivato anche dal presidente della Provincia Alessandro Ciriani. «Gli alpini sono esempio di responsabilità, senso civico e rispetto. Quando c’è bisogno, gli alpini sono sempre i primi ad arrivare. La nostra provincia è molto legata al mondo alpino, basti pensare che arrivavamo all’80% di leva alpina quando la leva era obbligatoria. Nei nostri armadi non manca mai il cappello, perché c’è sempre un fratello o un genitore che l’ha fatto.». Ciriani ha donato all’Ana una riproduzione del logo dell’associazione fatta coi tappi riciclati, un’opera di Viviana Cadamuro che intendeva ricordare il valore della solidarietà a favore del Centro di riferimento oncologico di Aviano.

Prima della conferenza stampa era stata firmata la convenzione ufficiale tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comitato organizzatore dell’adunata presieduto da Nino Geronazzo.