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L’intervista di inizio anno a Ciriani

Martina Milia ha intervistato il presidente della Provincia di Pordenone Alessandro Ciriani sul Messaggero Veneto di domenica.

Sfidante di Pedrotti tra due anni?

«Intanto ricomincio a lavorare, poi si vedrà. Ma non so se avrò voglia di fare il sindaco».

Presidente il 2014 è il suo ultimo anno a capo della Provincia e dell’ente stesso. Con quale soddisfazione e con quale rimpianto lascia questo ruolo?

«La soddisfazione maggiore è quella di lasciate un ente con i conti in ordine, che è riuscito a ridurre i costi, a fronte di un taglio progressivo dei trasferimenti, senza modificare la qualità dei servizi. Quanto al rimpianto non sta tanto in quello che non ho fatto ma in quello che non ho potuto fare per il patto di stabilità. Mi riferisco al nuovo polo scolastico».

Lo realizzerà da sindaco di Pordenone?

«Mi aspettavo la domanda (sorride). In realtà il 7 gennaio torno al lavoro. A Maniago? No, cambio lavoro. Ho accettato l’offerta di una ditta che si occupa di servizi e che ha la sede in Veneto. Seguirò la parte commerciale. Nel frattempo naturalmente continuerò a occuparmi della Provincia».

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Consiglio comunale del 25 giugno

Il Consiglio comunale è convocato lunedì alle 18. In programma interrograzioni, mozioni e tre delibere (il piano delle alinazioni, il regolamento comunale per le attività di estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing e una variazione di bilancio per spese varie).

In apertura di seduta saranno presentati i vincitori del concorso di idee sulla città aperto alle scuole superiori cittadine e organizzato dall’associazione Aqua Nova.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.25 – Apre informalmente la seduta il sindaco Pedrotti, introducendo la presentazione dei lavori degli studenti selezionati durante il concorso dell’associazione Aqua Nova, seduti in prima fila. Pedrotti ha dato l’impegno della giunta a considerare la progettazione concreta di una delle idee vincitrici. Arnaldo Grandi, presidente di Aqua Nova, ringrazia sindaco e giunta e consegna al sindaco la raccolta di tutte le opere presentate al concorso, mentre Stefano Tessadori, responsabile del concorso, introduce i tre lavori degli studenti che vengono esposti ai consiglieri. Viene presentato per primo il progetto vincitore, PnPark, presentato dal Liceo Scientifico Grigoletti: prevede di interrare la circonvallazione e realizzare un parco urbano al suo posto con vertical farm e orti sinergici, ricucendo così le varie zone della città e collegando tra loro i principali parchi cittadini. L’Istituto d’Arte di Cordenons propone Creeper, proposta di copertura in tappeto ambientale delle pareti del parcheggio di via Rivierasca, il cui impatto è particolarmente pesante in una zona così verde della città. Il Liceo Leopardi-Majorana, infine, suggerisce un insieme di proposte che hanno la scopo di ricucire diverse aree verdi e pedonali della città, rendendola più vivibile; tra queste, la pedonalizzazione di via Rivierasca, la realizzazione di un un ponte ciclopedonale per attraversare via Martelli e congiungere la Rivierasca con via Revedole, edifici multifunzionali innovativi per la socialità e le attività culturali. Pedrotti ringrazia gli studenti per le idee, creative ma difficili da realizzare vista la vasta scala considerata, ma promette di valutarle attentamente e non esclude che si possa procedere almeno alla copertura in materiali innovativi del parcheggio di via Rivierasca [VIDEO].

18.50 – Il presidente Nisco Bernardi apre formalmente il Consiglio comunale, assente Giulia Bevilacqua [VIDEO dal minuto 24:25]. Pedrotti riprende la parola per condividere la notizia dell’attentato ai militari italiani in Afghanistan, nel quale è rimasto ucciso il carabiniere Manuele Braj; il Consiglio osserva un minuto di silenzio [VIDEO dal minuto 25.45]. L’ordine dei lavori prevede mezzora di interrogazioni, quindi l’esame delle delibere, infine le mozioni, fino all’orario limite delle 22.30 [VIDEO dal minuto 27.55].

18.55 – Interrogazione 52/2012 di Alberto Rossi (Api), che chiede alla giunta di esprimersi in merito alla riforma generale del pubblico impiego e alla esigenza di uniformare il mercato del lavoro al fine di migliorare e modernizzare lo stesso, in sostanza sulla possibilità di equiparare i contratti del pubblico a quelli del settore privato. Pedrotti dà conto dei suoi contatti in particolare con l’assessore regionale Garlatti e dell’attenzione dell’amministrazione per il tema. Rossi nella sua replica invita a fare il possibile per adeguare le esigenze di oggi con l’efficienza della pubblica amministrazione, che ha bisogno di fare un importante salto di qualità [VIDEO].

19.10 – Interrogazione 34/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulle intemperanze di gruppi facinorosi di estrema sinistra durante le celebrazioni del 25 aprile (il riferimento è in particolare alle contestazioni contro il presidente della Provincia Alessandro Ciriani). Flavio Moro, assessore alla Sicurezza, dà conto delle misure intraprese dall’amministrazione comunale e dalla Polizia municipale per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni, ricordando che l’ordine pubblico nell’occasione è garantito in primo luogo dalla Questura. Ribetti imputa all’amministrazione di non aver considerato adeguatamente i segnali di un dissenso che come ogni anno si sarebbe trasformato in rabbia e insulti. L’amministrazione, dice Ribetti, dovrebbe predisporre ordinanze per vietare e punire certi comportamenti [VIDEO].

19.20 – Interrogazione 35/2012 di Walter De Bortoli (Pdl) sui malfunzionamenti dell’ascensore del sovrappasso di via San Vito. Renzo Mazzer, assessore ai lavori pubblici, fornisce le statistiche in possesso dell’amministrazione sul numero di interventi di assistenza per rimediare ad atti vandalici (chewing gum sulle fotocellule e pulsantiere sciolte con gli accendini, soprattutto). Visto l’uso elevato, c’è intenzione di migliorare le condizioni di sicurezza, ma certo non di chiuderlo. Il problema principale, spiega Mazzer, è d’estate l’effetto serra che si genera nelle ore più calde, che non è semplice risolvere. De Bortoli ricostruisce l’inefficienza delle scelte progettuali del ponte pedonale e ricorda l’ora di attesa passata qualche tempo fa da un cittadino nell’ascensore bloccato, prima che i Vigili del Fuoco riuscissero a liberarlo. Insiste sulla necessità di sospendere l’attività della struttura finché non sarà possibile garantirne la sicurezza [VIDEO].

19.35 – Si passa alle delibere. La prima, la 19/2012 sul piano delle alienazioni, viene illustrata dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo. Si tratta di una variante già adottata, per la quale non sono pervenute osservazioni e opposizioni [VIDEO]. Nessuno si iscrive alla discussione e si giunge subito alla votazione: la delibera è approvata con 22 voti favorevoli, 12 contrari, 1 astenuto [VIDEO].

19.40 – L’assessore al commercio Bruno Zille illustra i contenuti del nuovo regolamento comunale per estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing (delibera 20/2012). L’elenco delle modifiche intervenute sul testo passa nel sostanziale disinteresse dell’assemblea (che ha già condiviso i contenuti i commissione) [VIDEO]. Francesco Giannelli (Gruppo misto) chiede con mozione d’ordine e uno stile che lui stesso definisce “garibaldino” di tagliare le parti già note, per rendere più fluido il procedere dei lavori. Gli dà man forte Franco Dal Mas (Pdl), che con mozione d’ordine comincia a contestare i contenuti del regolamento, subito interrotto dal presidente Bernardi. La mozione di Giannelli viene condivisa senza opposizioni, dunque l’esposizione dell’amministrazione viene interrotta e si apre subito il dibattito [VIDEO]. Isena Peresson (Lega Nord) solleva l’ampia casistica di centri massaggi che nascondono prostituzione, centri tatuaggi privi di garanzie di igiene e via dicendo, chiedendo all’amministrazione se e come vengono contrastati questi fenomeni [VIDEO]. Anche Walter De Bortoli (Pdl) discute la capacità del regolamento proposto di garantire la concorrenza leale con le attività low cost gestite da immigrati e le condizioni di sicurezza e rispetto della legge [VIDEO]. Andrea Cabibbo (Pdl) concentra l’attenzione in particolare sull’articolo 20 del regolamento e sull’armonizzazione con la legislazione nazionale [VIDEO]. Michele Quaia (Pd), Mara Piccin (Lega Nord) e Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben), infine, chiedono all’amministrazione alcuni chiarimenti minori sul testo [VIDEO]. L’assessore Zille nella sua risposta sottolinea come questo sia un regolamento che agisce proprio sul controllo delle attività [VIDEO dal minuto 2:35]. In sede di dichiarazioni di voto Giovanni Del Ben fornisce un contributo per interpretare correttamente le attività ausiliarie di cui si è discusso in precedenza [VIDEO]. Cabibbo esprime apprezzamento per il lavoro dei tecnici e annuncia l’astensione del gruppo del Pdl [VIDEO dal minuto 3:35]. Si vota: 23 voti favorevoli, 12 astensioni [VIDEO].

20.35 – Terza delibera, 21/2012, proposta dall’assessore Chiara Mio, per recepire alcune entrate impreviste (per lo più contributi straordinari) e iscrivere a bilancio le loro destinazioni [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) non discute la variazione ma alcune destinazioni di spesa in cultura [VIDEO dal minuto 3:20]. Mio risponde a stretto giro che la variazione di bilancio ha una previsione molto rigida delle entrate e che l’investimento culturale come già detto è considerato strategico dall’amministrazione [VIDEO dal minuto 6:25]. Marco Salvador (Il Fiume) interviene sia per dichiarare il voto favorevole del suo gruppo sia per apprezzare l’investimento in una sala morbida a favore delle persone affette da demenza [VIDEO]. Ribetti (Pdl) contesta le risposta della maggioranza e dell’assessore e contesta nuovamente l’uso di fondi destinati al sociale in ambito culturale [VIDEO dal minuto 2:25]. Sul tema interviene anche Mara Piccin (Lega Nord) [VIDEO dal minuto 5:45]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) coglie il pretesto di alcuni contributi destinati all’Ambito sociosanitario per dire che il peso di Pordenone è limitato ed è necessaria maggiore condivisione su questo argomento. Annuncia il voto contrario [VIDEO dal minuto 12:05]. A favore il voto del Pd, dichiara Fausto Tomasello [VIDEO dal minuto 15:25]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) chiede maggior condivisione sulle politiche di bilancio per evitare di dare spazio a discussioni ridondanti e ripetute. Coglie il pretesto per notare il crollo degli introiti Iva, segno di un andamento che sta seguendo le peggiori previsioni sulla crisi. Annuncia il voto contrario del suo gruppo [VIDEO dal minuto 18:15]. Massima attenzione alle politiche sociali e massima attenzione da parte di Vivo Pordenone, dice Roberto Freschi [VIDEO dal minuto 18:15]. Si vota: 23 voti favorevoli, 11 contrari [VIDEO].

21.10 – Si passa alle mozioni. Si scende la lista in cerca di un proponente presente. Si arriva alla 15/2011 di Mauro Tavella (Nuova Pordenone) sulla gestione del Teatro Verdi. Tavella chiede di rimandare la discussione perché in attesa di documentazione dalla Provincia. Bernardi chiede al Consiglio di esprimersi. Contrario Bolzonello: la mozione è di dicembre, c’era tutto il tempo per recuperare documenti, se ci sono elementi nuovi la ritiri e la ripresenti. A favore Dal Mas: sono state saltate altre mozioni, non è un grosso problema saltare anche questa. Di fronte alla confusione generata e al protrarsi delle discussioni, Tavella decide di ritirare la mozione [VIDEO].

21.20 – Mozione 16/2011 di Riccardo Piccinato sulla tutela dei papiri di laurea in centro a Pordenone, ultima pendente dal 2011. Piccinato chiede di prevedere uno spazio apposito per meglio valorizzarli, magari anche in chiave lavorativa per il futuro dei giovani [VIDEO]. Risponde l’assessore Mio, che ricorda lo spirito tradizionalmente goliardico che sottende ai papiri. Non è nell’intenzione dell’amministrazione regolarli, dice Mio, del resto visti i contenuti i benefici lavorativi sarebbero limitati a pochi settori non sempre onorevoli [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) non chiude alla proposta, magari rendendo i cartelloni anche commentabili [VIDEO]. Mara Piccin (Lega Nord) non capisce la resistenza dell’amministrazione: come sono stati sistemati gli annunci funebri, non c’è motivo per non ordinare e valorizzare anche i cartelloni di laurea [VIDEO]. Piccinato si dice allibito per le parole dell’assessore. Non vede il problema rispetto ai contenuti: oggi chi offre lavoro già guarda i profili Facebook dove si condividono contenuti non sempre adeguati [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd), da imprenditore, dice che si guarderebbe bene dal selezionare i giovani dal loro cartellone di laurea (sdogana, peraltro, “cazzi” e “fighe” nella discussione). Ritiene che se un’amministrazione pubblica offrisse spazi dovrebbe anche preoccuparsi dei contenuti [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) auspica che il Consiglio si ricomponga e affronti temi più seri, ritenendo il problema dei cartelloni contenuto nei limiti della simpatia [VIDEO]. Walter Manzon (Pd) enfatizza l’elemento di trasgressione dei papiri, regolarli significherebbe snaturarne il senso [VIDEO]. Dichiarazioni di voto: Piccinato annuncia il voto positivo della Lega Nord, biasimando le motivazioni contrarie portate fin qui dai consiglieri [VIDEO]. Interviene anche l’assessore alla Sicurezza Flavio Moro, per precisare che mai l’amministrazione ha sanzionato o segnalato cartelloni. Ai voti, la mozione viene respinta con 22 voti contrari, 7 a favore e 1 astenuto [VIDEO].

21.55 – Toccherebbe alla mozione 2/2012 della maggioranza sul Consorzio Universitario. Poiché il tema è complesso il Consiglio si chiede se proseguire nell’esame o chiudere la seduta. Pareri divergenti: Bolzonello è disponibile a discuterla, ma si affida alle opposizioni; Piccin non vede i motivi per rimandare ancora; Dal Mas suggerisce che, visti le numerose novità intervenute sull’argomento, forse varrebbe la pena rimandarla e affrontarla con la calma e la concentrazione necessaria. Prevale la linea contraria alla discussione. Bernardi ne prende atto e chiude la seduta [VIDEO].

 

Il bilancio sociale 2012 della Provincia

La Provincia di Pordenone ha pubblicato sul suo sito web il rendiconto sociale dell’ente (Pdf e Pdf ottimizzato per tablet), il documento che analizza lo stato di attuazione del programma amministrativo e tutte le informazioni e i dati sulle attività. «Il 2011 è stato un anno di grande cambiamento nell’economia, in politica, nella società», scrive il presidente Alessandro Ciriani nella sua presentazione. «Il Rendiconto Sociale registra alla perfezione la situazione corrente aggiornando, anno per anno, la fotografia del territorio». Una sintesi del documento, con i temi emergenti settore per settore, è disponibile nel comunicato stampa pubblicato su PordenoneOggi.

I SETTORI

Anche quest’anno il bilancio sociale comprende tutti i settori di competenza provinciale:

  • Amministrazione, Gestione, Controllo e Pianificazione
  • Ambiente
  • Mobilità
  • Patrimonio
  • Cultura, Istruzione, Turismo, Sport
  • Lavoro e Sociale

Non mancano aggiornamenti sulla composizione della Giunta e del Consiglio Provinciale, sulla struttura e i servizi dell’Ente, sul territorio e i suoi abitanti, sugli indirizzi mail dei vari settori.

IL BILANCIO SETTORE PER SETTORE

Amministrazione, Gestione, Controllo, Pianificazione, Politiche Europee

  • Grazie ad un accordo tra Provincia, farmacie pubbliche, private e strutture ospedaliere, è stata riconfermata Carta Bimbo, tessera che ha permesso alle mamme di bimbi nati nel 2011 di beneficiare di sconti sull’acquisto di prodotti per la cura e l’alimentazione dell’infanzia, ma anche di visite pediatriche a costi agevolati. Ad usufruirne, fino al compimento del loro primo anno di vita, sono stati ben 1.280 bambini. La Provincia ha investito nel progetto 85.920 €.
  • 40.000 € sono stati impiegati per migliorare l’equipaggiamento dei Carabinieri, in un’ottica di investimento in termini di sicurezza. Ciò ha permesso l’acquisto di 2 auto, una motoslitta da utilizzare a Piancavallo e gli arredi delle stazioni di Cordenons e Sacile.
  • Sulla base di dati forniti da Comuni, Provincia e altri enti ed istituti, è stato istituito l’Osservatorio provinciale delle politiche abitative che ha permesso di informare sul rapporto domanda/offerta in campo abitativo e unificare le politiche e le scelte in provincia.
  • Sono proseguite le attività per la promozione della zona montana. In seguito alla proclamazione delle Dolomiti Friulane patrimonio dell’Unesco, è stata realizzata la Settimana omonima contenente diverse iniziative (sport, tradizione, eno-gastronomia, escursionismo) e il concorso internazionale di fotografia intitolato a Dino Buzzati.
  • Il Centro informativo Europe Direct ha proseguito nell’attività di comunicazione delle opportunità offerte dalla Comunità Europea ai giovani, entrando nelle scuole e nelle manifestazioni “giovani”. Per questo è stato implementato il sito politicheuropee.provincia.pn.it, che contiene bandi e notizie.

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Le conseguenze del voto del 6 e 7 maggio

A Pordenone in questo turno elettorale non si è votato, ma molti comuni della provincia e della regione sono andati alle urne e i risultati, in linea con una tendenza nazionale sfavorevole in particolare ai partiti di centrodestra, avrà ripercussioni importanti sugli assetti politici locali. A cominciare dal fatto che tutti e tre gli assessori della giunta provinciale di Alessandro Ciriani che si erano candidati sono stati bocciati dagli elettori, come racconta Stefano Polzot sul Messaggero Veneto.

Uno smottamento politico, dalla montagna alla pianura pordenonese dove dominava il centro-destra, che ha proporzioni inaspettate: se alla vigilia del voto era soprattutto Casarsa il Comune in bilico tra la maggioranza uscente e l’asse tra una lista civica e il centro-sinistra, Pdl e Lega escono dalle urne con le ossa rotte, divisi al loro interno e smarriti di fronte a un consenso che si è sciolto come neve al sole.

Il pallottoliere della politica segnava quattro amministrazioni al centro-destra (Maniago, Azzano Decimo, Prata e Casarsa) e una al centro-sinistra (Aviano). Le proporzioni sono ora invertite con risultati inaspettati. Se è ben vero che la vittoria della Lega ha conservato a destra Prata, ciò si realizza attraverso la bocciatura dell’assessore provinciale e coordinatore del Pdl, Antonio Consorti. La sfida è finita 45 a 31 per il leghista Dorino Favot e ha un riflesso diretto sulla popolarità della giunta di Alessandro Ciriani. Nel fuggi-fuggi dalle cariche in largo San Giorgio, per trovare un più duraturo ruolo nei Comuni, esce bastonato, oltre a Consorti, anche l’assessore leghista al Turismo, Michele Boria.

[continua a leggere sul sito del Messaggero Veneto]

Resta da capire come tutto ciò si ripercuoterà sugli assetti elettorali in vista delle elezioni regionali del 2013. Il fronte di centrodestra era sembrato fin qui compatto intorno al governatore uscente Renzo Tondo, ma il calo di consensi e le spaccature all’interno della coalizione potrebbe riservare sorprese di qui alla fine dell’anno. Il centrosinistra, da parte sua, è alle prese con lotte intestine per la scelta del candidato. Lunedì il Messaggero Veneto ventilava la convergenza di una buona parte del Pd sul nome dell’ex sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello, ma l’annuncio – sostanzialmente ritrattato dagli interessati – ha provocato diversi malumori dentro e fuori il partito ed è sembrato soprattutto un tentativo di bruciare uno dei candidati più probabili alla designazione.

Era vicino, troppo vicino per non farlo saltare. O almeno per provarci. Sul nome di Sergio Bolzonello candidato governatore per il Pd erano pronti a convergere la segretaria regionale del partito Debora Serracchiani e i bersaniani, o almeno il primo tra loro, il senatore Carlo Pegorer. Ma sulla strada dell’accordo si sono intrufolate le aspettative altrui, quelle di Lodovico Sonego e Gianfranco Moretton ad esempio, e i consensi di altri esponenti democratici, come quelli dei segretari provinciali di Trieste, Francesco Russo, e di Gorizia, Omar Greco, bersaniani anche loro, ma poco convinti che il giusto anti-Tondo sia Bolzonello.

Così a pochi giorni dall’assemblea regionale del partito, che sarà celebrata sabato, far emergere il patto equivale a cercare di farlo saltare. E poi, è bene sottolinearlo, la partita delle regionali 2013 s’intreccia con Roma, tra chi cerca la conferma al Parlamento e chi invece lì vuole arrivare. Bolzonello non unisce il partito, non ancora. Non piace soprattutto all’asse pordenonese Moretton-Sonego, il primo insiste a chiedere le primarie ed è pronto a candidare, mentre il secondo gradirebbe correre per un posto al Parlamento.

[Leggi tutto l'articolo di Anna Buttazzoni sul sito del Messaggero Veneto]

I risultati delle elezioni amministrative in Friuli Venezia Giulia sono consultabili sul database ufficiale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Il programma di PordenonePensa 2012

Sabato è stato presentato il programma dell’edizione 2012 di PordenonePensa, rassegna promossa e presentata stamane da Circolo culturale Eureka e Provincia di Pordenone. Si parte il 16 maggio con lo spettacolo teatrale Capitan Don Calzerotte e Arlecchin Senza Panza all’Auditorium Concordia e si prosegue fino al 9 giugno con incontri, rappresentazioni e concerti.

Cinquantadue gli ospiti tra relatori e moderatori dei dibattiti. Tra i nomi di maggior rilievo Monsignor Georg Ganswein, segretario personale di Benedetto XVI, il pianista Giovanni Allevi, Maurizio Costanzo. E poi i giornalisti Rai Mollica e Caprarica, il fotografo Toscani, lo chef Cracco e tanti altri volti noti di giornalismo e tivù, come il direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti, l’ex ambasciatore Sergio Romano, il conduttore Paolo Limiti. In programma anche incontri dedicati a sport, costume, cucina, fotografia e fumetto. Otto i concerti con gli artisti locali nei borghi più suggestivi della provincia, come Poffabro e Valvasone.

“PnPensa – ha affermato il presidente della Provincia, Alessandro Ciriani – è la dimostrazione che si può organizzare una rassegna in modo artigianale ma con professionalità. Una “formula low cost” grazie agli sponsor privati che coprono oltre la metà del budget e grazie alla collaborazione con tantissime associazioni locali. Ricordo inoltre che la rassegna è organizzata da volontari senza compenso. E’ perciò triste – ha continuato – constatare che ogni anno l’esordio della rassegna è caratterizzata da ingiustificate polemiche sui costi con immancabile articolo di stampa. Evidentemente per qualcuno esiste la cultura di serie a e di serie b. Ringraziamo – ha poi ironizzato – chi polemizza preventivamente, ancor prima di conoscere il programma di Pnpensa: ci fanno pubblicità e li inseriremo ufficialmente tra gli sponsor”.

[Leggi tutto sul sito di PordenonePensa]

Il programma completo di PordenonePensa 2012

Consiglio comunale del 2 aprile

Il bilancio del Comune approda questa sera in Consiglio, alle 18. L’assessore Chiara Mio illustrerà i contenuti del documento, mentre la discussione fiume con le osservazioni e le controproposte dei consiglieri è rimandata alla seduta fiume già prevista del 16 aprile. Ci sarà spazio, tuttavia, per un primo dibattito sulle aliquote Imu, la nuova tassa sugli immobili che sostituisce l’Ici, stimolato da alcune interrogazioni delle opposizioni. Sull’argomento il centrodestra in particolare ha annunciato che darà battaglia, chiedendo all’amministrazione di rivedere al ribasso le aliquote e di trovare altre vie di finanziamento (da cui, per esempio, la proposta di istituire un biglietto di ingresso agli eventi di Pordenonelegge, per diminuire i costi della cultura).

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.20 – Il presidente Nisco Bernardi dichiara aperta la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per commemorare il sergente Michele Silvestri, caduto in Afghanistan, e chiede al consiglio di osservare un minuto di silenzio in suo onore. L’ordine dei lavori prevede la presentazione del Bilancio 2012, quindi l’esame delle mozioni di opposizione sull’Imu, quindi interrogazioni fino all’orario limite delle 22.30. In ogni caso la discussione delle mozioni non potranno procedere oltre le 23.45 [VIDEO].

18.25 – Prende la parola l’assessore Chiara Mio per cominciare la presentazione del Bilancio. Si serve di filmati di repertorio tratti dai telegiornali degli ultimi mesi per dare il contesto drammatico di crisi economica in cui il documento nasce. Cita i fondamentali economici per dare corpo alla situazione economica del territorio, che essendo basato soprattutto sul manifatturiero non ha ancora manifestato gli effetti peggiori. Rispetto al 2011 la contrazione della spesa corrente è di 9,4 milioni di euro, frutto soprattutto dei tagli nei trasferimenti. La proposta dell’amministrazione è stata di non sacrificare le politiche sociali (che anzi crescono in incidenza dell’1,36%, pur a fronte di 1,849 milioni in meno), cultura e istruzione (+1,41%, -257.000 euro) e l’ambiente e mobilità (+1,34%). I tagli maggiori sono chiesti al settore Finanze, Bilancio e Pianificazione (-3,53%), dove però pesano in positivo l’estinzione di mutui precedenti. Bisogna soddisfare i bisogni primari, dice l’assessore, ma non è possibile eliminare il superfluo (con riferimento esplicito alla cultura, ma anche al design), perché l’amministrazione considera queste spese come motore di sviluppo. Sulla proposta di conversione dei contributi pubblici per i maggiori eventi in ingressi a pagamento (il riferimento è alla proposta dell’opposizione su Pordenonelegge), Mio insiste sul fatto che le proposte sono benvenute ma devono essere realistiche. Sulle sue parole si aprono le proteste dell’opposizione, che chiede all’assessore di limitarsi all’esame del Bilancio. Riguardo all’Imu, la scelta del Comune è mantenere le aliquote base di 0,4 per la prima casa e 0,76 per le seconde case, garantendo un gettito pari all’anno precedente sul totale non prima casa, mentre l’aggiunta della prima casa porterà 4,625 milioni di euro (non presenti nel bilancio precedente perché l’Ici prima casa era stata cancellata dal governo Berlusconi). A prescindere dalle aliquote scelte dal Comune, specifica l’assessore, lo Stato chiede a questo territorio 10,5 milioni di gettito aggiuntivo che comunque andrebbero saldati, mentre il gettito che resta a disposizione del Comune è pari alle entrate Ici del Bilancio precedente. Risparmi consistenti arrivano dalla contrazione del personale comunale [VIDEO].

18.50 – Si passa all’esame dei maggiori progetti per il biennio 2012/2014. Primo: il nuovo Piano Regolatore, brevemente illustrato nelle caratteristiche dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo [VIDEO, dal minuto 28:05]. Secondo: azioni in campo sociale e culturale. L’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor cita in particolare l’attenzione agli anziani e ai malati (“che saranno sempre più anziani e sempre più malati”), agli asili nido e agli animali (con l’apertura del nuovo gattile), al lavoro (con diversi fondi di sostegno a giovani, disoccupati e famiglie) [VIDEO, dal minuto 30:15]. L’assessore alla Cultura Claudio Cattaruzza conferma il sostegno ai grandi eventi e al tessuto associativo cittadino [VIDEO, dal minuto 34:10]. L’assessore Mio riprende la parola per i progetti legati al mondo della scuola [VIDEO, dal minuto 36:05]. Terzo: azioni sull’ambiente, rapidamente illustrate dall’assessore Nicola Conficoni [VIDEO, dal minuto 36:50]. Quarto: i fondi del progetto europeo Pisus, da cui il comune attende circa 6 milioni di euro e di cui l’assessore agli Affari generali ricorda i principali progetti (lavori pubblici, fibra ottica, multimedialità, piste ciclabili) [VIDEO, dal minuto 38:50].

19.05 – Riprende la parola l’assessore Mio per un’esame delle principali imposte e tasse, che non vengono modificate dal Comune (ma dalla Regione sì, dice l’assessore, animando di nuovo i banchi di centrodestra). Riguardo all’addizionale Irpef, quella di Pordenone è con lo 0,2% tra le più basse in Italia. Vengono quindi illustrate alcune proiezioni rispetto all’applicazione dell’Imu con le aliquote scelte dall’Amministrazione, posta una situazione legislativa non ancora cristallizzata. Sull’ennesimo scontro a distanza sull’Imu, nasce la prima mozione d’ordine del centrodestra, che contesta i tempi a disposizione dell’assessore Mio (il ritardo di venti minuti nell’inizio del Consiglio viene imputato, infatti, alla maggioranza). L’esposizione riprende con una rapida carrellata di grafici, da cui emerge tra l’altro il minor indebitamento (79,7 milioni di euro, il più basso dal 2002) [VIDEO, dal minuto 44:00] e l’investimento di 15 milioni di euro per il 2012 (con 8 milioni di mutui) per riqualificazione di via Cappuccini, acquisto parcheggi Don Bosco, rifacimento del percorso pedonale di viale Martelli, intervento su via Ferraris, manutenzione strade, manutenzione del sistema idrografico e del Noncello, rivalutazione naturalistica aree verdi, sistemazione della scuola elementare di Vallenoncello, risanamento della discarica di Vallenoncello [VIDEO, dal minuto 60:05]. E sulla sintesi dei principali indicatori da parte dell’assessore Mio si chiude l’esame del documento di previsione [VIDEO, dal minuto 63:40].

19.25 – Interviene il sindaco Pedrotti per ringraziare i consiglieri dell’attenzione e citare il lavoro di riorganizzazione delle partecipate, che vedrà impegnato il Consiglio nei prossimi mesi. Scherza infine sul manifesto-pesce d’aprile che lo vedeva ritratto ironicamente, chiedendo una piccola correzione nelle successive edizioni [VIDEO, dal minuto 64:50].

19.30 – Si passa all’esame delle mozioni. Si comincia con la 7/2012 presentata dai consiglieri di centrodestra sulle scelte del Comune nell’adozione del decreto Salva Italia. Franco Dal Mas (Pdl) contesta all’assessore Mio di aver taciuto diversi particolari sull’applicazione dell’Imu e di aver svolto un semplice “compitino”, laddove sarebbe stato necessario uno scatto di fantasia che salvasse la proprietà immobiliare. Conclude consegnando idealmente all’amministrazione le 800 firme raccolte dai Tea Party a sostegno della mozione [VIDEO].

19.50 – La seconda mozione, 20/2012 in tema di applicazione dell’Imu minima ai terreni agricoli, viene illustrata da Mara Piccin (Lega Nord). Che inizia biasimando ricorrenti giudizi sul quotiziente intellettivo dei consiglieri di opposizione, ricordando che ognuno di loro rappresenta una quota, seppure piccola, di popolazione. Piccin si spende a favore del taglio delle imposte sui terreni agricoli, che costerebbe circa 77.000 euro di mancato introito, ma darebbe respiro a un settore in difficoltà. Si dice pronta a ritirare la mozione, anche in considerazione di un emendamento pendente, ma chiede all’amministrazione di valutare l’ipotesi [VIDEO, dal minuto 19:30].

20.00 – Inizia il dibattito, con Giuseppe Pedicini (Pdl) che si dichiara infastidito per il mancato rispetto delle decisioni sull’ordine dei lavori in sede di conferenza dei capigruppo. Contesta il modo poco politico in cui è stato presentato il dibattito, che non ha permesso di cogliere dettagli importanti. Nota che l’assessore ha impostato la presentazione partendo dalle giustificazioni, addossando le responsabilità ad altri, per nascondere il fatto che il bilancio è sostanzialmente identico al passato e non porta le innovazioni che una nuova amministrazione avrebbe potuto apportare. Suggerisce alcuni scenari più favorevoli alle famiglie monoreddito che avebbero potuto essere considerati. Si dice preoccupato di come il calo dei redditi influirà sulle entrate del prossimo anno. Dice al sindaco che questo Bilancio non gli fa onore e che, nel non voler accettare alcun suggerimento da parte dell’opposizione, si dimostra poco intelligente. “La scommessa la dovevate giocare quest’anno, perché state viaggiando verso il default”, afferma Pedicini [VIDEO].

20.10 – Emanuele Loperfido (Pdl) è preoccupato che si vada a toccare il bene primario della popolazione pordenonese da quando ha avuto possibilità di risparmiare qualcosa, ovvero la casa, anteponendogli altri interessi. Non è colpa del governo Monti, dice Loperfido, perché attraverso le aliquote ogni Comune ha margini di scelta. Invita l’assessore Romor a battere i pugni e a pretendere maggiori garanzie per l’assistenza sociale dei cittadini. Invita l’amministrazione a tagliare non la cultura, ma anche la cultura, perché tutti devono fare il proprio piccolo sforzo di risparmio pur di tagliare l’Imu sulla prima casa [VIDEO].

20.20 – Anche Francesco Ribetti difende la posizione del Pdl sui tagli alla cultura. Polemizza con il curatore di Pordenonelegge Gianmario Villalta, che sulla stampa aveva bocciato l’ipotesi di pagare un euro per gli ingressi alla manifestazione perché avrebbe portato un utile ridicolo, chiedendo di metterne in discussione le capacità. Cita amministrazioni pur politicamente vicine a quella di Pordenone che hanno fatto scelte molto più favorevoli ai cittadini nell’applicazione dell’Imu e chiede all’assessore al Bilancio di non nascondere il dito dietro le scelte altrui [VIDEO].

20.30 – Marcello Passoni (Pd) si dice convinto che questa discussione sarebbe dovuta avvenire in sede di analisi del Bilancio tra due settimane, perché non si può ridurre l’intero documento alle imposte sulla casa. Ricorda le incertezze che ancora pesano sulla materia e ripercorre i numeri dei trasferimenti a favore dello Stato. È certo che il Comune non lascerà indietro le persone più svantaggiate e ricorda gli interventi di potenziamento del fondo sociale. Ricorda come a livello di territorio omogeneo Pordenone ha scelto comunque l’impatto più basso possibile (tra i mugugni delle opposizioni), scegliendo di non tagliare i servizi [VIDEO].

20.40 – Giovanni Zanolin (Il Ponte) dice che è difficile discutere di Imu senza considerare il Bilancio nel suo complesso. Riconosce coerenza tra il Bilanco e gli impegni presi in campagna elettorale, confermandone il giudizio fortemente critico. Imputa al Comune di non comprendere le ragioni della crisi e dunque di reagire in modo sbagliato, in particolare rispetto al cambiamento del mercato e all’enorme debito pubblico causato dal gigantismo istituzionale. Rileva il tentativo di tenere in piedi tutto quello che c’è pur in condizioni che evidentemente non lo permettono, portando il prossimo anno a una manovra molto dura. “Ci vorranno anni per uscire da questo stato di cose”, afferma, e non è sufficiente compensare con gli investimenti nelle politiche sociali. Serve più libertà economica, più flessibilità imprenditoriale, deistituzionalizzazione, pertanto si dice critico anche sulle proposte della destra, che pure si dichiara disposto a sostenere [TESTOVIDEO].

20.50 – Marco Salvador (Il Fiume) polemizza con le posizioni del centrodestra, sottolineandone quelli che a suo dire sono incongruenze e accenti demagogici. Ricorda come l’Imu permetta di mantenere servizi indispensabili: tagliarli, cultura compresa, “significherebbe strangolare la città”. Si dice certo della capacità dell’amministrazione di sostenere i più deboli e di affrontare la crisi con gli strumenti forniti dalle politiche sociali [VIDEO].

20.55 – Isena Peresson (Lega Nord) riprende la difesa della casa come frutto dei sacrifici e dei risparmi dei lavoratori e delle famiglie e critica la scelta del governo nazionale in primis di essere tornato al passato su una misura di questo tipo. Cita la “beffa” dell’Imu per gli anziani ospitati in casa di riposo, a cui è richiesta un’aliquota da seconda casa. Si augura che non si usi questa tassa esclusivamente per fare cassa e chiede ragionevolezza almeno sulla prima casa [VIDEO].

21.00 – Alberto Rossi (Api) sostiene che nel Consiglio dovrebbe prevalere la responsabilità di rappresentare gli interessi e le aspettative della comunità pordenonese, altrimenti diventa soltanto una questione di scaricamento di responsabilità. E ricorda come l’Imu sia stata un’idea di Tremonti avvallata a suo tempo dalla Lega Nord, mentre Monti non ha fatto altro che anticiparne l’applicazione, sostenuto responsabilmente da un’ampia coalizione. Le tre parole d’ordine, afferma Rossi, sono rigore, equità e sviluppo, ma “non ho letto in questo Bilancio questo sforzo strategico e strutturale”. Chiede compartecipazione nella gestione della crisi, perché è necessario allargare le basi di corresponsabilità di questo passaggio storico. Critica a questo proposito il presidente della Provincia Ciriani, che alimenta divisioni laddove le proposte andrebbero condivide e discusse assieme. Conclude invitando la Giunta ad aprirsi all’opposizione e alla città per confrontarsi in modo più aperto delle scelte da prendere nell’interesse della città [VIDEO].

21.10 – “Pasticcio Imu”, attacca Lucia Amarilli (Sel/Idv/Del Ben) citando un titolo di giornale. Tutto si può dire tranne che l’Imu sia equa (l’imposta fissa in particolare), dunque il Comune – dice – dovrebbe tenerne conto nell’applicazione. A Pordenone andrebbe applicata l’aliquota più bassa possibile, perché il suo costo sarà trasferito sugli affitti e sulle categorie più fragili. Il suo gruppo condivide la mozione del centrodestra e chiede alla giunta di centrosinistra lo sforzo di trovare ulteriori detrazioni a vantaggio delle categorie più deboli [VIDEO].

21.20 – Dario Zanut (Il Fiume) prende la via della polemica politica per ricostruire la genesi dell’Imu e giustifica la sua esistenza come una questione di responsabilità. È necessario fare scelte importanti, a maggior ragione in presenza di condizioni di bilancio virtuose come quella del Comune di Pordenone. Dobbiamo tuttavia renderci conto di più che siamo in crisi, dice Zanut, e che la giunta dovrebbe aumentare il numero di giri per trovare soluzioni e proposte. A chi suggerisce di tassare i redditi e non la proprietà ricorda che cosa siano i redditi in Italia e di come tassare il reddito significherebbe pesare ancor di più sulle situazioni di maggior difficoltà [VIDEO].

21.30 – Sandro Del Santo (Pd) prende pacatamente le distanze dal governo Monti e anche dall’Imu voluta dal governo Berlusconi. Dice di vergognarsi di appartenere a una categoria imprenditoriale che dichiara di guadagnare mediamente il 10% in meno dei dipendenti, e su questo basa la sua critica a chi chiede la tassazione sui redditi e non sulla proprietà. Non vede altra alternativa all’Imu che il taglio del budget per i servizi sociali [VIDEO].

21.35 – Anche Roberto Freschi (Vivo Pordenone), citando ritagli di giornale degli ultimi mesi, insiste sulla responsabilità richiesta dal periodo difficile e dalla necessità di riparare le scelte del passato, non potendo mettere in discussione il livello dei servizi del territorio. Ricorda il carattere sperimentale dell’Imu e come il governo, anche in caso di scelte comunali favorevoli al cittadino, richieda comunque il trasferimento intero, stimato secono le aliquote base. Si spende perché non ci si limiti a un atteggiamento ragionieristico, ma ci sia una consapevolezza e una presa d’atto di ciò che stiamo vivendo, altrimenti difficile sarà “passare la nottata”. Identifica la soluzione in un grande progetto comune di revisione del sistema impositivo italiano [VIDEO].

21.45 – Walter De Bortoli (Pdl) chiede retoricamente all’assesore Mio chi mai investirà in questo Paese di fronte a questi livelli di imposizione sui capannoni industriale. Un tempo ci si chiedeva come essere attrattivi rispetto ai comuni contigui e da un sindaco che viene dall’impresa e non dalla politica si sarebbe potuto aspettare scelte coraggiose per il capoluogo. Ricorda come questo territorio abbia investito tutti i giorni della sua vita nella costruzione delle sue proprietà e fa notare come oggi si sarebbe potuto scegliere di fare una strada in meno, una pista ciclabile in meno pur di dare un segnale. “Siete convinti che l’Italia sia censita come Pordenone? Noi pagheremo tutto, perché anche una baracca qui è censita”, suggerendo l’iniquità dell’imposta in un sistema catastale non uniforme e altrettanto rigido altrove [VIDEO].

21.55 – “Siamo qui per discutere sulla possibilità di incidere al ribasso sulle stime del governo centrale. Questa amministrazione, in continuità con la precedente, si è sempre vantata della solidità del suo bilancio. E allora perché non provare ad abbassare le aliquote?”, esordisce Andrea Cabibbo (Pdl), che stima in 5 milioni di euro la differenza. Le domande che si pone Cabibbo sono due: come si vogliono spendere i soldi dell’Imu e dove sono finiti tutti i soldi entrati nei bilanci precedenti, a comunciare dai dividendi Atap. Quindi cita alcune cifre tratte dal Bilancio precedente (costi per inaugurazioni del padiglione di arte contemporanea, ecc.), che giustifica come scelte politiche che l’amministrazione ha fatto, continua a fare e di cui si assumerà la responsabilità [VIDEO].

22.00 – Walter Manzon (Pd) nota come di fatto si stia già parlando di Bilancio e non di mozioni sull’Imu. Ricorda che l’amministrazione deve mantenere alto il livello di investimento, in particolare in ambito culturale. Così come fondamentale è la tutela dei servizi sociali [VIDEO].

22.05 – Riccardo Piccinato (Lega Nord) ringrazia sarcasticamente l’assessore Mio per aver informato l’aula sull’esistenza della crisi e aver diffuso terrorismo psicologico. Si chiede se aliquote così alte non disincentiveranno gli investimenti immobiliari sul nostro territorio. Propone di investire un milione di euro o poco più per ridurre almeno di un punto l’aliquota sulla prima casa [VIDEO].

22.10 – Loris Pasut (Il Ponte) si dice impressionato dall’intervento del sindaco a conclusione della presentazione del dibattito. “Mi sarebbe venuto in mente di tutto, ma non una difesa mia personale di fronte a un pesce d’aprile”. E suggerisce tutti gli argomenti che lui avrebbe usato, nei suoi panni, per giustificare le misure contenute nel Bilancio. Per arrivare a sostenere il salto culturale che Il Ponte chiede con regolarità all’amministrazione comunale [VIDEO].

22.15 – Alberto Rossi (Api) annuncia di aver presentato a nome delle minoranze di centrosinistra un ordine del giorno per la creazione di un tavolo della crisi con tutti i referenti istituzionali del territorio per assumersi e condividere le scelte necessarie, superando i conflitti attuali. Interviene Pedrotti per supportare l’iniziativa e farla propria: questi incontri, a livello formale, già si fanno e non sarebbe male istituzionalizzarli. Ne approfitta per chiarire sull’Imu che l’amministrazione ha fatto scelte consapevoli e frutto di approfondimenti: “dite che ce ne assumeremo le responsabilità, ma noi siamo qui proprio per questo”. A Pasut dà atto delle rispettive differenze di ragionamento, punzecchiandolo sulle sue parole di oggi e del Consiglio precedente con sarcasmo [VIDEO].

22.25 – Si passa alle dichiarazioni di voto. Del Ben (Sel/Idv/Del Ben) dice di temere il carattere sperimentale dell’Imu perché, scherza, “se dovesse funzionare poi finisce che la lasciano”. Si spende per una maggiore considerazione delle situazioni di difficoltà. Accoglie la proposta di abbassamento delle aliquote formulato nella mozione dei consiglieri di centrodestra, ma nota che il Bilancio viene fornito sostanzialmente chiuso, senza reali possibilità di intervento per le opposizioni. “Preferisco non far danni che medicare i danni fatti” [VIDEO].

22.35 – Mara Piccin (Lega Nord) ritiene che sia stato utile discutere delle aliquote Imu, perché il Consiglio ha avuto modo di chiarirsi le idee e anche di prendere atto dell’impostazione a senso unico dell’amministrazione. Basta riferirsi ai trasferimenti regionali, basta anche citare genericamente il taglio dei servizi, perché quei servizi sono diversi e sono frutto di scelte politiche. Insiste sulle differenze tra l’Imu così com’era stato progettato dal governo Berlusconi e quello poi varato dal governo Monti. Dichiara il suo gruppo favorevole alla mozione del Pdl e di mantenere valida la mozione sui contributi agricoli. Sull’ordine del giorno promosso da Rossi e fatto proprio dal sindaco chiede che i consiglieri siano tenuti informati, per dare seguito alle discussioni [VIDEO dal minuto 7:40].

22.45 – Franco Dal Mas (Pdl) boccia totalmente la presentazione del Bilancio dell’amministrazione Pedrotti, si scaglia con veemenza contro l’assessore al Bilancio che ha ignorato per tutta la sera il dibattito dell’Aula. Al sindaco dà l’insufficienza piena, perché incapace di intervenire sull’argomento. A Rossi imputa di aver confezionato un ordine del giorno apprezzabile nell’ispirazione, ma irricevibile quando poi se la prende col presidente della Provincia. “Oggi abbiamo perso tempo, questa è un’amministrazione tetragona, la faccia dell’assessore è tetragona”. Infine preannuncia una proposta minuziona per la ridefinizione del bilancio per togliere quella che non è altro che una patrimoniale mascherata [VIDEO dal minuto 16:10].

22.50 – Alberto Rossi (Api) annuncia voto favorevole perché pur non condividendo tutti i presupposti della mozione, apprezza il fatto che abbia stimolato un dibattito su un’equità che l’amministrazione ha dimenticato di applicare nella stesura del Bilancio. Conferma i motivi di biasimo alle dichiarazioni del presidente Ciriani, ma a maggior ragione sostiene la necessità di un confronto aperto e partecipato [VIDEO dal minuto 20:55].

22.53 – Mario Bianchini (Il Fiume) dice di essere stato disponibile a ricredersi sulle aliquote Imu ma di non aver ricevuto elementi utili a convincersi. Preannuncia il voto contrario del suo gruppo. Voto contrario anche per il Pd, annunciato da Walter Manzon [VIDEO dal minuto 23:25].

22.55 – Si votano le due mozioni, che vengono entrambe respinte con 15 voti a favore e 25 contrari [VIDEO]. La seduta viene tolta [VIDEO].

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IN SINTESI. L’amministrazione presenta un Bilancio in continuità con il passato, adeguato alle contingenze di una crisi che impone tagli importanti e altrettanto importanti carichi fiscali a carico dei cittadini. Spingendo più sui temi della crisi che sulla visione politica per contrastarla, non riesce a dominare un dibattito che vede invece molto agguerrite le opposizioni. Le due mozioni sulla riduzione dell’Imu sotto la quota base e per le proprietà agricole vengono tuttavia bocciate a maggioranza. Appuntamento tra due settimane per la discussione sul Bilancio.

Happy business to you, i video

Sono disponibili le registrazioni dei principali incontri dell’edizione inaugurale della fiera del contract Happy business to you. Per chi l’ha visto (e vuol rivedere) e per chi non c’era.

Discorsi inaugurali

Interventi e seminari

(post in aggiornamento)