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Consiglio comunale del 25 giugno

Il Consiglio comunale è convocato lunedì alle 18. In programma interrograzioni, mozioni e tre delibere (il piano delle alinazioni, il regolamento comunale per le attività di estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing e una variazione di bilancio per spese varie).

In apertura di seduta saranno presentati i vincitori del concorso di idee sulla città aperto alle scuole superiori cittadine e organizzato dall’associazione Aqua Nova.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.25 – Apre informalmente la seduta il sindaco Pedrotti, introducendo la presentazione dei lavori degli studenti selezionati durante il concorso dell’associazione Aqua Nova, seduti in prima fila. Pedrotti ha dato l’impegno della giunta a considerare la progettazione concreta di una delle idee vincitrici. Arnaldo Grandi, presidente di Aqua Nova, ringrazia sindaco e giunta e consegna al sindaco la raccolta di tutte le opere presentate al concorso, mentre Stefano Tessadori, responsabile del concorso, introduce i tre lavori degli studenti che vengono esposti ai consiglieri. Viene presentato per primo il progetto vincitore, PnPark, presentato dal Liceo Scientifico Grigoletti: prevede di interrare la circonvallazione e realizzare un parco urbano al suo posto con vertical farm e orti sinergici, ricucendo così le varie zone della città e collegando tra loro i principali parchi cittadini. L’Istituto d’Arte di Cordenons propone Creeper, proposta di copertura in tappeto ambientale delle pareti del parcheggio di via Rivierasca, il cui impatto è particolarmente pesante in una zona così verde della città. Il Liceo Leopardi-Majorana, infine, suggerisce un insieme di proposte che hanno la scopo di ricucire diverse aree verdi e pedonali della città, rendendola più vivibile; tra queste, la pedonalizzazione di via Rivierasca, la realizzazione di un un ponte ciclopedonale per attraversare via Martelli e congiungere la Rivierasca con via Revedole, edifici multifunzionali innovativi per la socialità e le attività culturali. Pedrotti ringrazia gli studenti per le idee, creative ma difficili da realizzare vista la vasta scala considerata, ma promette di valutarle attentamente e non esclude che si possa procedere almeno alla copertura in materiali innovativi del parcheggio di via Rivierasca [VIDEO].

18.50 – Il presidente Nisco Bernardi apre formalmente il Consiglio comunale, assente Giulia Bevilacqua [VIDEO dal minuto 24:25]. Pedrotti riprende la parola per condividere la notizia dell’attentato ai militari italiani in Afghanistan, nel quale è rimasto ucciso il carabiniere Manuele Braj; il Consiglio osserva un minuto di silenzio [VIDEO dal minuto 25.45]. L’ordine dei lavori prevede mezzora di interrogazioni, quindi l’esame delle delibere, infine le mozioni, fino all’orario limite delle 22.30 [VIDEO dal minuto 27.55].

18.55 – Interrogazione 52/2012 di Alberto Rossi (Api), che chiede alla giunta di esprimersi in merito alla riforma generale del pubblico impiego e alla esigenza di uniformare il mercato del lavoro al fine di migliorare e modernizzare lo stesso, in sostanza sulla possibilità di equiparare i contratti del pubblico a quelli del settore privato. Pedrotti dà conto dei suoi contatti in particolare con l’assessore regionale Garlatti e dell’attenzione dell’amministrazione per il tema. Rossi nella sua replica invita a fare il possibile per adeguare le esigenze di oggi con l’efficienza della pubblica amministrazione, che ha bisogno di fare un importante salto di qualità [VIDEO].

19.10 – Interrogazione 34/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulle intemperanze di gruppi facinorosi di estrema sinistra durante le celebrazioni del 25 aprile (il riferimento è in particolare alle contestazioni contro il presidente della Provincia Alessandro Ciriani). Flavio Moro, assessore alla Sicurezza, dà conto delle misure intraprese dall’amministrazione comunale e dalla Polizia municipale per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni, ricordando che l’ordine pubblico nell’occasione è garantito in primo luogo dalla Questura. Ribetti imputa all’amministrazione di non aver considerato adeguatamente i segnali di un dissenso che come ogni anno si sarebbe trasformato in rabbia e insulti. L’amministrazione, dice Ribetti, dovrebbe predisporre ordinanze per vietare e punire certi comportamenti [VIDEO].

19.20 – Interrogazione 35/2012 di Walter De Bortoli (Pdl) sui malfunzionamenti dell’ascensore del sovrappasso di via San Vito. Renzo Mazzer, assessore ai lavori pubblici, fornisce le statistiche in possesso dell’amministrazione sul numero di interventi di assistenza per rimediare ad atti vandalici (chewing gum sulle fotocellule e pulsantiere sciolte con gli accendini, soprattutto). Visto l’uso elevato, c’è intenzione di migliorare le condizioni di sicurezza, ma certo non di chiuderlo. Il problema principale, spiega Mazzer, è d’estate l’effetto serra che si genera nelle ore più calde, che non è semplice risolvere. De Bortoli ricostruisce l’inefficienza delle scelte progettuali del ponte pedonale e ricorda l’ora di attesa passata qualche tempo fa da un cittadino nell’ascensore bloccato, prima che i Vigili del Fuoco riuscissero a liberarlo. Insiste sulla necessità di sospendere l’attività della struttura finché non sarà possibile garantirne la sicurezza [VIDEO].

19.35 – Si passa alle delibere. La prima, la 19/2012 sul piano delle alienazioni, viene illustrata dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo. Si tratta di una variante già adottata, per la quale non sono pervenute osservazioni e opposizioni [VIDEO]. Nessuno si iscrive alla discussione e si giunge subito alla votazione: la delibera è approvata con 22 voti favorevoli, 12 contrari, 1 astenuto [VIDEO].

19.40 – L’assessore al commercio Bruno Zille illustra i contenuti del nuovo regolamento comunale per estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing (delibera 20/2012). L’elenco delle modifiche intervenute sul testo passa nel sostanziale disinteresse dell’assemblea (che ha già condiviso i contenuti i commissione) [VIDEO]. Francesco Giannelli (Gruppo misto) chiede con mozione d’ordine e uno stile che lui stesso definisce “garibaldino” di tagliare le parti già note, per rendere più fluido il procedere dei lavori. Gli dà man forte Franco Dal Mas (Pdl), che con mozione d’ordine comincia a contestare i contenuti del regolamento, subito interrotto dal presidente Bernardi. La mozione di Giannelli viene condivisa senza opposizioni, dunque l’esposizione dell’amministrazione viene interrotta e si apre subito il dibattito [VIDEO]. Isena Peresson (Lega Nord) solleva l’ampia casistica di centri massaggi che nascondono prostituzione, centri tatuaggi privi di garanzie di igiene e via dicendo, chiedendo all’amministrazione se e come vengono contrastati questi fenomeni [VIDEO]. Anche Walter De Bortoli (Pdl) discute la capacità del regolamento proposto di garantire la concorrenza leale con le attività low cost gestite da immigrati e le condizioni di sicurezza e rispetto della legge [VIDEO]. Andrea Cabibbo (Pdl) concentra l’attenzione in particolare sull’articolo 20 del regolamento e sull’armonizzazione con la legislazione nazionale [VIDEO]. Michele Quaia (Pd), Mara Piccin (Lega Nord) e Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben), infine, chiedono all’amministrazione alcuni chiarimenti minori sul testo [VIDEO]. L’assessore Zille nella sua risposta sottolinea come questo sia un regolamento che agisce proprio sul controllo delle attività [VIDEO dal minuto 2:35]. In sede di dichiarazioni di voto Giovanni Del Ben fornisce un contributo per interpretare correttamente le attività ausiliarie di cui si è discusso in precedenza [VIDEO]. Cabibbo esprime apprezzamento per il lavoro dei tecnici e annuncia l’astensione del gruppo del Pdl [VIDEO dal minuto 3:35]. Si vota: 23 voti favorevoli, 12 astensioni [VIDEO].

20.35 – Terza delibera, 21/2012, proposta dall’assessore Chiara Mio, per recepire alcune entrate impreviste (per lo più contributi straordinari) e iscrivere a bilancio le loro destinazioni [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) non discute la variazione ma alcune destinazioni di spesa in cultura [VIDEO dal minuto 3:20]. Mio risponde a stretto giro che la variazione di bilancio ha una previsione molto rigida delle entrate e che l’investimento culturale come già detto è considerato strategico dall’amministrazione [VIDEO dal minuto 6:25]. Marco Salvador (Il Fiume) interviene sia per dichiarare il voto favorevole del suo gruppo sia per apprezzare l’investimento in una sala morbida a favore delle persone affette da demenza [VIDEO]. Ribetti (Pdl) contesta le risposta della maggioranza e dell’assessore e contesta nuovamente l’uso di fondi destinati al sociale in ambito culturale [VIDEO dal minuto 2:25]. Sul tema interviene anche Mara Piccin (Lega Nord) [VIDEO dal minuto 5:45]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) coglie il pretesto di alcuni contributi destinati all’Ambito sociosanitario per dire che il peso di Pordenone è limitato ed è necessaria maggiore condivisione su questo argomento. Annuncia il voto contrario [VIDEO dal minuto 12:05]. A favore il voto del Pd, dichiara Fausto Tomasello [VIDEO dal minuto 15:25]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) chiede maggior condivisione sulle politiche di bilancio per evitare di dare spazio a discussioni ridondanti e ripetute. Coglie il pretesto per notare il crollo degli introiti Iva, segno di un andamento che sta seguendo le peggiori previsioni sulla crisi. Annuncia il voto contrario del suo gruppo [VIDEO dal minuto 18:15]. Massima attenzione alle politiche sociali e massima attenzione da parte di Vivo Pordenone, dice Roberto Freschi [VIDEO dal minuto 18:15]. Si vota: 23 voti favorevoli, 11 contrari [VIDEO].

21.10 – Si passa alle mozioni. Si scende la lista in cerca di un proponente presente. Si arriva alla 15/2011 di Mauro Tavella (Nuova Pordenone) sulla gestione del Teatro Verdi. Tavella chiede di rimandare la discussione perché in attesa di documentazione dalla Provincia. Bernardi chiede al Consiglio di esprimersi. Contrario Bolzonello: la mozione è di dicembre, c’era tutto il tempo per recuperare documenti, se ci sono elementi nuovi la ritiri e la ripresenti. A favore Dal Mas: sono state saltate altre mozioni, non è un grosso problema saltare anche questa. Di fronte alla confusione generata e al protrarsi delle discussioni, Tavella decide di ritirare la mozione [VIDEO].

21.20 – Mozione 16/2011 di Riccardo Piccinato sulla tutela dei papiri di laurea in centro a Pordenone, ultima pendente dal 2011. Piccinato chiede di prevedere uno spazio apposito per meglio valorizzarli, magari anche in chiave lavorativa per il futuro dei giovani [VIDEO]. Risponde l’assessore Mio, che ricorda lo spirito tradizionalmente goliardico che sottende ai papiri. Non è nell’intenzione dell’amministrazione regolarli, dice Mio, del resto visti i contenuti i benefici lavorativi sarebbero limitati a pochi settori non sempre onorevoli [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) non chiude alla proposta, magari rendendo i cartelloni anche commentabili [VIDEO]. Mara Piccin (Lega Nord) non capisce la resistenza dell’amministrazione: come sono stati sistemati gli annunci funebri, non c’è motivo per non ordinare e valorizzare anche i cartelloni di laurea [VIDEO]. Piccinato si dice allibito per le parole dell’assessore. Non vede il problema rispetto ai contenuti: oggi chi offre lavoro già guarda i profili Facebook dove si condividono contenuti non sempre adeguati [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd), da imprenditore, dice che si guarderebbe bene dal selezionare i giovani dal loro cartellone di laurea (sdogana, peraltro, “cazzi” e “fighe” nella discussione). Ritiene che se un’amministrazione pubblica offrisse spazi dovrebbe anche preoccuparsi dei contenuti [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) auspica che il Consiglio si ricomponga e affronti temi più seri, ritenendo il problema dei cartelloni contenuto nei limiti della simpatia [VIDEO]. Walter Manzon (Pd) enfatizza l’elemento di trasgressione dei papiri, regolarli significherebbe snaturarne il senso [VIDEO]. Dichiarazioni di voto: Piccinato annuncia il voto positivo della Lega Nord, biasimando le motivazioni contrarie portate fin qui dai consiglieri [VIDEO]. Interviene anche l’assessore alla Sicurezza Flavio Moro, per precisare che mai l’amministrazione ha sanzionato o segnalato cartelloni. Ai voti, la mozione viene respinta con 22 voti contrari, 7 a favore e 1 astenuto [VIDEO].

21.55 – Toccherebbe alla mozione 2/2012 della maggioranza sul Consorzio Universitario. Poiché il tema è complesso il Consiglio si chiede se proseguire nell’esame o chiudere la seduta. Pareri divergenti: Bolzonello è disponibile a discuterla, ma si affida alle opposizioni; Piccin non vede i motivi per rimandare ancora; Dal Mas suggerisce che, visti le numerose novità intervenute sull’argomento, forse varrebbe la pena rimandarla e affrontarla con la calma e la concentrazione necessaria. Prevale la linea contraria alla discussione. Bernardi ne prende atto e chiude la seduta [VIDEO].

 

Consiglio comunale dell’11 giugno

Il Consiglio comunale di Pordenone è convocato alle 18 per esaminare le interrogazioni e le mozioni pendenti.

Arca di Naon seguirà in tempo reale i lavori in Aula. Vedi i resoconti dei precedenti consigli, con sintesi, documenti e video.

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18.25 – Nisco Bernardi dichiara aperti i lavori del Consiglio comunale. Assenti Zanolin (Il Ponte) e Dal Mas (Pdl), ma buona parte dei banchi delle opposizioni sono ancora vuoti. Bernardi avvisa che i gettoni di presenza aggiuntivi destinati da alcuni consiglieri a Pierluigi Cappello in occasione della seduta prolungata per discutere l’appoggio alla mozione di concessione della legge Bacchelli sono stati versati il 9 giugno [VIDEO].

18.30 – Tocca alle comunicazioni del sindaco: Claudio Pedrotti comincia ricordando Giuseppe Giust, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani. È Giovanni Del Ben a interromperlo per chiedere che di fronte a una figura così nobile della nostra Provincia, insignita della medaglia d’oro per la resistenza, si osservi un minuto di silenzio, e così è. Quindi Pedrotti aggiorna i consiglieri sul consiglio d’amministrazione del consorzio universitario, che ha appena nominato Giuseppe Amadio alla sua guida e che intende procedere in tempi brevi alla revisione secondo gli indirizzi già condivisi: la riduzione dei corsi erogati salvando soltanto il multimediale, l’economia internazionale e l’infermieristica, e la trasformazione in prospettiva della presenza universitaria in un dipartimento a tutti gli effetti, con sede a Pordenone [VIDEO dal minuto 1:20].

18.35 – Bernardi dà conto delle intenzioni espressa dai capigruppo nei giorni scorsi: mezzora di interrogazioni e poi mozioni fino all’orario limite delle 22.30.

18.40 – La prima interrogazione è la 31/2012 del gruppo Idv/Sel/Del Ben sul mandato che l’amministrazione assegnerà al nuovo amministratore unico di Gea. Risponde Pedrotti citando in modo dettagliato i limiti regolamentari dell’incarico dell’amministratore e il contratto di servizio assegnato a Gea dal Comune. Giovanni Del Ben richiamando l’amministrazione a una stretta osservanza di quello stesso regolamento e lamendando la scarsa trasparenza di una procedura di selezione che è stata annunciata come basata sul merito e che invece ha seguito le classiche logiche di lottizzazione politica [VIDEO].

18.45 – Interrogazione 32/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulla necessità di soluzioni più idonee per l’incanalamento della viabilità in via Codafora. Risponde Nicola Conficoni, assessore alla mobilità e all’ambiente, ammettendo il problema e dando conto degli interventi già previsti dall’amministrazione: sarà rivisitata la segnaletica per modificare meglio gli incanalamenti verso il Bronx e verso via Cappuccini e sarà valutata la possibilità di modificare i margini della sede stradale nel limite di quanto concesso dai vincoli della sopraintendenza dei beni culturali sul giardino di piazzale IV Novembre. Il proponente si dichiara soddifatto delle intenzioni della Giunta e chiede che si tramutino in tempi rapidi in fatti [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 33/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sull’attività dell’amministrazione per sostenere la candidatura di Pordenone ad ospitare l’adunata degli alpini del 2014. Pedrotti dice che quasi ogni settimana l’amministrazione si incontra informalmente con il segretario provinciale dell’Associazione Alpini Giovanni Gasparet e racconta le impressioni della visita a Bolzano in occasione dell’adunata di quest’anno. Condivide i numeri stimati per l’adunata: 475.000 presenze nel corso dell’intera settimana di manifestazioni. Si sta cercando di capire in che modo la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Pordenone intendono sostenere i costi dell’organizzazione, stimati in due milioni. Il Comune comincerà a prevedere accantonamenti in Bilancio già dal prossimo anno. Ribetti apprezza le intenzioni, ma sollecita le istituzioni pordenonesi a impegnarsi in modo più forte e coordinato, anche mediaticamente, come sta accadendo nel caso della contendente L’Aquila, che tra l’altro chiede l’assegnazione dell’adunata come opportunità per rimettere in modo la città [VIDEO].

19.00 – Si passa alle mozioni. La prima, 4/2011 di Emanuele Loperfido (Pdl), risale addirittura a ottobre e riguarda il coinvolgimento di piazza Risorgimento nelle manifestazioni organizzate in città. Dice Loperfido che l’intenzione era sollecitare una ricucitura di quella zona nei percorsi pedonali cittadini durante i maggiori eventi. Riconosce che nel frattempo sono successe molte cose e che la situazione è molto migliorata, segno di come piccole iniziative siano in grado di attivare volani sull’intera vita cittadina ed economica. Chiede alla giunta di tentare di coinvolgere tutte le zone cittadine in occasione delle maggiori occasioni di festa e intrattenimanto [VIDEO]. L’assessore agli Affari generali e al Commercio Bruno Zille condivide le scelte dell’amministrazione seguite alla riqualificazione dell’area di piazza Risorgimento da parte della giunta precedente e ripercorre il calendario di eventi studiati in questi mesi con Pro Loco, Ascom e Camera di Commercio, appositamente per coinvolgere la popolazione e gli esercizi commerciali di piazza Risorgimento e via Cavallotti. Sta riscuotendo successo in particolare il mercatino dell’usato della Pro Loco. Zille conclude notando come il mercato degli spazi commerciali sia di nuovo in crescita e come anche l’emergenza sociale che ha interessato la zona negli anni scorsi sia sostanzialmente rientrata. La mozione viene fatta propria dalla giunta, ma questo non spegne il dibattito [VIDEO]. Comincia Giuseppe Pedicini (Pdl), che chiede il motivo della chiusura della viabilità ordinaria della piazza in occasione del mercatino, a suo parere ingiustificata. Contesta il fatto che i problemi di piazza Risorgimento siano stati risolti: sono migliorati, ma certo non sono risolte le questioni di integrazione e ordine pubblico che si sono verificati nella zona, né in fondo lo stato di salute delle attività economiche. Sollecita l’amministrazione a coinvolgere la piazza in modo più organico, non soltanto in occasione di eventi [VIDEO]. Marcello Passoni (Pdl) apprezza il lavoro svolto dalla Giunta dopo la riqualificazione della piazza e dà per scontato che non si possa che continuare per questa strada e intensificare gli sforzi [VIDEO]. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) coglie l’occasione per proporre modifiche permanenti alla viabilità della piazza, che permetterebbero la creazione di un anello circolatorio intorno alla piazza per rendere più fluido il traffico, evitando peraltro l’inutile e pericolosa doppia corsia in via Santa Caterina. Ricorda inoltre che tra gli eventi da considerare ci sarebbero anche gli sport motoristici, di cui già ha ricordato l’importanza nella precedente seduta del Consiglio [VIDEO]. Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) ricorda che gli eventi non sono stati creati ex-novo per piazza Risorgimento, ma sono semplicemente stati spostati, impoverendo soprattutto piazza della Motta [VIDEO]. L’assessore Zille risponde brevemente alla questione di viabilità sollevata da Pedicini, sottolineando come la chiusura della piazza non limiti la viabilità, che procede regolamente per via Santa Caterina, e ricordando come piazza della Motta sia tenuta in considerazione da diversi eventi, tra cui Pordenonelegge e Incontriamoci a Pordenone [VIDEO]. Non si vota, perché la mozione è stata fatta propria dalla Giunta.

19.30 – Mozione 6/2011 in materia di scelte urbanistiche di Francesco Giannelli (Gruppo Misto), a cui viene allegato un ordine del giorno presentato successivamente dal consigliere per stimolare la creazione di un tavolo di discussione sulle scelte della città. Scopo di Giannelli è stimolare una discussione ampia e coraggiosa sul disegno urbanistico per dare un volto nuovo alla città. Rilancia alcune sue idee. La sostituzione di via Rivierasca con edifici e abitazioni che vivano direttamente sul fiume, mentre la strada attuale paradossalmente ha impedito di vivere il Noncello. Il rinnovamento profondo delle costruzioni esistenti, ormai inadeguate alle esigenze dei cittadini e della città, e la costruzione in altezza, per trasformare l’espansione sul territorio e il consumo di suolo (“È più costoso un autobus che collega tante costruzioni lungo una strada o un ascensore che sale trenta piani?”). Chiede alla giunta di non condividere semplicemente il suo disegno regolatore, ma di confrontarsi ampiamente con le minoranze nei prossimi mesi. Insiste sulla necessità di investire in architettura, perché “non basta abitare, serve anche abitare bene” [VIDEO]. Martina Toffolo, assessore all’Urbanistica, confermando che l’intenzione dell’amministrazione è di aprire a vari livelli la discussione sul nuovo piano regolatore, cominciando dalla popolazione. Rassicura Giannelli che il fulcro della discussione sarà proprio la visione condivisa sul ruolo della città nei prossimi anni [VIDEO]. “È stratosferico”, risponde Giannelli, apprezzando ironicamente la risposta dell’assessore: “se già mi sembrava impegnativo aprire il confronto a tutti i gruppi consigliari, se ascoltiamo ogni interesse dalla città non ci basteranno cinque anni”. Per un fatto tecnico, la votazione avverrà sulla mozione originale (variante sul piano di zona di Torre) e poi sull’ordine del giorno che chiede l’istituzione di un tavolo consigliare per raccogliere idee sul piano regolatore. A Giannelli vengono quindi concessi alcuni minuti per esporre brevemente la mozione, che insiste sull’idea che la costruzione in verticale possa dare sviluppo non solo al centro ma anche in periferia [VIDEO dal minuto 4:25]. Toffolo, letto nel frattempo l’ordine del giorno, prende le distanze da un documento che suggerisce al suo interno impegni distanti nella sostanza dall’immagine e dalle finalità perseguite dall’amministrazione, mentre i momenti di confronto chiesti da Giannelli sono già ampiamente garantiti dal processo di approvazione del piano regolatore nelle commissioni competenti e nei passaggi in Consiglio. Sul merito delle proposte di Giannelli, riconosce la bontà gli spunti di partenza, ma non trova risolutivo dei problemi di fondo la previsione di una specifica tipologia di edifici, le torri. Il piano urbanistico di Pordenone risponde alla logica storica di mantenere come riferimento l’altezza del campanile e degradare progressivamente passando dal centro alla periferia. Ritiene che il problema principale, prima ancora di modificare l’impostazione di fondo, sia riallineare la visione urbanistica con una lettura aggiornata della situazione contemporanea. Definisce come “ferite della città” gli investimenti immobiliari che, non riuscendo a cogliere il mutato spirito del tempo, restano deserti e generano problemi al tessuto cittadino [VIDEO dal minuto 13:20]. Giuseppe Pedicini (Pdl) attribuisce i guai urbanistici della città alla speculazione immobiliari degli anni dello sviluppo, verso i terreni esondabili ed economici delle zone a sud prima ancora che verso nord. Dice di condividere in buona parte l’intervento dell’assessore Toffolo, di pensare alla torre come un elemento che caratterizza il centro città e non la periferia, ma per contro fatica a vedere torri di cristallo accanto ai palazzi storici di corso Vittorio Emanuele, pur non chiudendo a prescindere all’idea. Non esprime fiducia in un piano regolatore pensato da una Giunta che ha appena scelto di tassare con l’Imu l’abitazione, perdendo la possibilità di investimenti sul patrimonio immobiliare. Termina dicendo che la crisi di oggi è figlia più che della crisi della mancanza di lungimiranza dei dieci anni precedenti [VIDEO]. Marcello Passoni (Pd) definisce affascinante l’idea di investire sulle torri, ma inadeguata per storia e morfologia alla città di Pordenone. Trova fuori luogo la provocazione di Pedicini sull’Imu, di cui si è già ampiamente parlato nelle sedute precedenti. Auspica che la discussione sul piano regolatore possa partire al più presto [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd) apprezza lo spirito della proposta di Giannelli, ma definisce una forzatura la richiesta di un’approvazione che indistintamente richiede l’adesione anche alle virgole di un documento molto articolato. Si sofferma sulla provocazione di Giannelli sul ruolo deleterio dei politici a favore dei tecnici, che non può nella pratica essere così drastica. Mario Bianchini (Il Fiume) rassicura Giannelli sulle intenzioni della maggioranza di condividere il percorso di partecipazione con la città e gli stakeholder [VIDEO]. Elio Rossetto (Pd) dice di voler tener conto delle proposte di Giannelli e auspica un ripensamento sulla riqualificazione della città che non tenga conto soltanto di fattori architettonici, ma anche economici e sociali [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) ringrazia Giannelli per gli spunti che ha sollevato, pur senza entrare nello specifico ed esplodere alcune sue dissonanze. Insiste invece sullo spunto di partenza fornito dal consigliere per un ripensamento della città all’altezza della complessità dei tempi, che a suo modo di vedere non possono passare che dall’adeguamento degli stili di vita. E auspica un percorso condiviso per arrivarci, che faccia tesoro delle proposte e dei contributi di tutto, motivo per cui rivolge un appello al sindaco a non chiudersi “nella propria cittadella” [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) riconosce all’amministrazione Pedrotti di non essere affatto chiusa nella sua cittadella, ma anzi di cercare dichiaratamente il confronto sulle scelte della città. Più della torre, un modello che ha un impatto non scontato anche sui modelli decisionali della città, pensa al modello della torre orizzontale, ovvero la villetta a schiera che ottimizza il consumo di territorio nell’edilizia residenziale [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) risponde alla domanda di fondo di Giannelli (che tipo di città vogliamo?) con “una città bella e sana”, e da qui parte per un rapido excursus delle proposte che fin dalla campagna elettorale il suo gruppo porta avanti. Apprezza l’apertura dell’assessore Toffolo alla partecipazione in città, augurandosi che il suo operato possa essere distante dalle lobby che hanno condizionato in passato lo sviluppo della città. Approva la mozione nell’obiettivo, la creazione di un tavolo, ma non potendone condividere tutte le motivazioni annuncia un’astensione di apprezzamento [VIDEO]. Loris Pasut (Il Ponte) ricorda un incontro di sei anni fa in cui la maggioranza di allora si chiese che tipo di città avremmo voluto essere e prende atto del torpore che ha ridotto la portata di quei ragionamenti, motivo per cui ringrazia il consigliere Giannelli per la salutare quanto provocatoria sferzata. Si augura che non siano nuovamente agenti esterni a stimolare il ridisegno della città (il riferimento è al piano regolatore seguito al terremoto del 1976). Annuncia il voto a favore dell’ordine del giorno di Giannelli, per premiarne il respiro ampio [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) trova inutile il pur ottimo lavoro di Giannelli, perché ormai abituato all’impermeabilità e dalla mancanza di idee della Giunta comunale. Cita invece i cubi di cemento regalati a sproposito e i problemi non risolti come piazza XX Settembre, ben lontana dal registrare i miglioramenti raccontati in precedenza. “Caro Francesco, credi che ti ascolteranno? Mi auguro di sì, ma io non ci credo”, è la sua conclusione [VIDEO]. “Questa è una città rovinata dagli architetti e dai sistemi di potere che li hanno appoggiati”, esordisce Walter De Bortoli (Pdl), rispondendo a chi in precedenza aveva identificato nel periodo di sviluppo della Zanussi la rovina urbanistica di Pordenone. Nel suo intervento c’è spazio per “l’inutile rampa di lancio di lancio davanti al Meduna”, per la passerella di legno durata quel che è durata lungo via Rivierasca, per l’ex Standa che avrebbe dovuto essere acquistata dal Comune per raderla al suolo e dare respiro a Villa Ottoboni, al pordenonese che non cerca il palazzo di architettura, ma la sua casetta con un piccolo “ortisel” [VIDEO]. Chiude la discussione il sindaco, che apre con una battuta indirizzata a Giannelli: “il capo della pisellino band ci ha fatto una provocazione che però non è molto rock”, quindi definisce “malandrino” l’ordine del giorno presentato dal consigliere. Dice Pedrotti che è necessario comprendere quale sia oggi la vocazione di questa città, e dunque l’evoluzione necessaria degli stili di vita, che deve essere alla base della visione architettonica. Dichiara che “me ne dovrò andare se entro l’anno non usciamo con il bando per il piano regolatore”, perché altrimenti non si farà in tempo a completare il processo. Annuncia che le attività di partecipazione partiranno già alla fine del mese di giugno, per arrivare a settembre e ottobre con un percorso già avviato in vista degli incarichi più tecnici del processo di pianificazione. Annuncia anche imminenti investimenti nel social housing. “Non bisogna inventarsi degli strumenti nuovi, bisogna usare bene quelli a disposizione”, dice riferendosi al percorso partecipato che si chiede in Consiglio comunale e chiedendo onestà intellettuale nell’affrontare la discussione [VIDEO]. Si aprono le dichiarazioni di voto. Giannelli ne approfitta per ringraziare per la stima raccolta. Definisce di retroguardia l’idea di mantenere il campanile come riferimento per l’altezza degli edifici in città. Insiste che è inutile smettere di costruire: se si costruisce bene la gente arriva, se si costruisce male non viene. Si dice scettico rispetto ai vantaggi del conurbamento, meglio se ognuno si concentra sul suo territorio. Cita Giannino Furlan sul verde: questa città è già piena di verde, non è una priorità. Rigetta la visione del pordenonese ancorato alla casetta e all’orticello. Insiste sulla necessità di inseguire con l’architettura i nuovi stili di vita. Resta convinto che il suo documento possa essere la base di un percorso in Consiglio comunale [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) annuncia voto contrario, pur apprezzando lo stimolo di Giannelli e i segni positivi emersi nel dibattito. Apprezza in particolare l’annuncio del sindaco sui tempi serrati del nuovo piano regolatore. La condivisione, dice alla giunta, si trova per strada: “voi avete il dovere di dettare la rotta, noi di dare ulteriori stimoli e suggerimenti, altrimenti la situazione diventa ingovernabile”. “Il problema è avere non un sogno, ma un disegno della città che incontri maggioranze condivise”, dice a Giannelli. Sui grattacieli non si raggiungerà una maggioranza, sarà necessario farlo sui nuovi stili di vita. Sul conurbamento si dice profondamente d’accordo con Giannelli: ricorda quanto lui stesso avesse proposto in passato a Porcia e Cordenons e come tutto si sia arenato di fronte a ostacoli politici [VIDEO  dal minuto 6:45]. Si vota. Sull’ordine del giorno: 3 favorevoli, 25 contrari, 10 astenuti, respinta. Sulla mozione 6/2012: 2 favorevoli, 29 contrari, 7 astenuti, respinta [VIDEO].

22.10 – Vista l’ora incompatibile con una nuova discussione, Bernardi chiude la seduta e aggiorna il Consiglio a una nuova convocazione [VIDEO].

Consiglio comunale del 21 maggio

Lunedì pomeriggio alle 18.30 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. In discussione le interrogazioni e le mozioni pendenti e due delibere sulla modifica dello statuto di Gsm e sull’adeguamento funzionale del Seminario vescovile.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.50 – Nisco Bernardi apre la seduta. Assenti i consiglieri Martino Gregorio (Pd), Marco Bonazza (Pd) e Franco Dal Mas (Pdl). Chiede subito la parola Giovanni Zanolin (Il Ponte) per chiedere al sindaco Pedrotti che si faccia interprete presso il questore delle preoccupazioni degli studenti, dei genitori e dei residenti intorno all’istituto Flora contro l’ipotesi dell’apertura di una sala giochi e scommesse nella zona [VIDEO].

18.55 – Claudio Pedrotti prende la parola per esprimere la partecipazione della città ai fatti di Brindisi. Ricorda i segni di vicinanza scelti in questi giorni (la partecipazione alla manifestazione spontanea di sabato pomeriggio, l’annullamento delle manifestazioni legate ai musei aperti, la festa in tono minore per la chiusura del Consiglio comunale dei ragazzi, il tentativo di mettersi in contatto con il sindaco di Brindisi). Legge un passo della lettera del ministro dell’Istruzione Profumo agli studenti italiani. Quindi il sindaco spende parole di solidarietà anche per le popolazioni dell’Emilia colpite dal terremoto. Cita i volontari pordenonesi partiti domenica sera per le zone colpite. Racconta di essere in contatto in particolare con l’amministrazione comunale di Ferrara e di seguire da vicino la situazione. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio. Pedrotti aggiorna i consiglieri sul programma della visita del capo dello Stato Napolitano a Pordenone, appena ricevuta dal Quirinale. Sostanzialmente confermato il programma: momento istituzionale in Municipio intorno alle 11 e visita al Polo Tecnologico nel pomeriggio. Infine il sindaco annuncia di aver nominato come sindaci di Gea Pierluigi Basso (presidente del collegio sindacale), Barbara Sette e Sandra Pitton. Riguardo a Pordenone Fiere ufficializza i nomi di Alvaro Cardin (presidente) e Giorgio Zaia. Viste le polemiche registrati ricorda che la scelta è a discrezione del sindaco ed è motivata da questioni di continuità, soprattutto in riferimento alle discussioni sulla possibile fusione delle fiere regionali. Il sindaco cita come obiettivo l’amministratore unico e una governance più agile dell’ente, ma per questo è necessario un periodo di transizione. Si dice dispiaciuto che l’esito sia stato letto come violazione della trasparenza che la sua amministrazione si è data come obiettivo. A Zanolin, infine, risponde condividendo l’impressione che il Questore debba avere un atteggiamento meno passivo sul fenomeno delle sale da gioco e intende fare di tutto perché l’esplosione di questi esercizi che si registra in altre località non abbia spazio a Pordenone [VIDEO].

19.10 – I commenti alle dichiarazioni del sindaco. Giovanni Del Ben (Sel/Idv/Del Ben) prende la parola per condividere il suo pensiero sull’attentato di Brindisi e pregare il sindaco di portare la vicinanza del Consiglio comunale di Pordenone nelle occasioni pubbliche che saranno organizzate nei prossimi giorni. Giuseppe Pedicini (Pdl) associa alle intenzioni del sindaco sui fatti di Brindisi quelle del suo gruppo consigliare, ma si dice certo che la società civile non si lascerà cogliere impreparata. Riguardo alle nomine in Fiera, ricorda al sindaco che sono pendenti alcune interrogazioni e che ritiene più giusto che la discussione su questo punto avvenga in quella sede. Sull’unificazione delle fiere regionali sottolinea che la posizione del suo partito è a favore, ma con una chiara richiesta che la sede del nuovo soggetto sia necessariamente a Pordenone. Ritiene che la semplificazione della governance non ha motivo di essere ritardata e anzi, proprio in questa luce, poteva avere maggior significato. Mara Piccin (Lega Nord) si associa agli indirizzi di solidarietà sui fatti di Brindisi. Sulle nomine, legge la lettera ricevuta da un candidato al cda di Gea che aveva presentato il curriculum così come richiesto dall’amministrazione comunale, che denuncia le contraddizioni del bando comunale e il rammarico per le modalità che hanno portato alla scelta di Luca Mariotto. Nella lettera si cita l’incontro con un assessore comunale che avrebbe confermato al candidato come le scelte fossero state fatte in partenza. Gianni Zanolin (Il Ponte) si associa alle parole usate dal sindaco per ciò che è accaduto a Brindisi e per l’emergenza in Emilia. Sulle nomine riconosce a Pedrotti di essersi mosso nei limiti che la normativa gli assegna, ma evidenzia lo iato tra le intenzioni della giunta e le modalità attraverso le quali si è giunti alla scelta. Contesta la mancanza di adeguate motivazioni nell’atto di nomina dei nuovi amministratori, a dispetto della sbandierata trasparenza. Nuoce all’immagine del Comune e del sindaco il fatto che i nominativi dei prescelti circolassero con anticipo sulla scadenza del bando, mentre i cittadini ancora potevano proporre candidature, così come la presunta forzatura di un partito di maggioranza non sia mai stato smentito in venti giorni. Si chiede, infine, perché mai il capitale delle fiere debba ancor oggi essere pubblico. Mario Bianchini (Il Fiume) si associa alla solidarietà espressa a Brindisi e all’Emilia. Sulle nomine, biasima la pratica delle valutazioni espresse sulla base di articoli di giornali. Difende le scelte dell’amministrazione sia riguardo al profilo dei nominati e alle motivazioni e per questo riguarda Pedrotti.

19.35 – Bernardi ricorda le decisioni prese dalla conferenza dei capigruppo: si procederà con un’ora di interrogazioni, quindi si passerà alle due delibere all’ordine del giorno, infine mozioni fino all’orario limite delle 22.30.

19.40 – Interrogazione 20/2012 di Isena Peresson (Lega Nord) sulla presunta “falsa integrazione” ispirata ai valori della “sinistra radical chic e cattocomunista”. Dopo la lettura dell’interrogazione da parte di Bernardi, l’assessore all’istruzione Chiara Mio si rifiuta di rispondere finché il testo è formulato in modo offensivo e tendenzioso e prega la proponente di riformularla in toni adeguati, appellandosi all’articolo 45 del Regolamento del Consiglio comunale (fatto personale). Esplode la polemica tra i banchi dell’opposizione, Pedicini solleva una mozione di censura contro l’assessore Mio ricordando al presidente del Consiglio che la legittimità dell’interrogazione avrebbe dovuto essere valutata prima di metterla all’ordine del giorno (ai sensi dell’articolo 50 del regolamento) e che una volta inserita non può essere elusa. Bernardi ricorda che non può costringere un assessore a parlare e chiede un intervento a favore e uno contrario alla mozione. Francesco Ribetti (Pdl) si chiede che cosa rimane alle opposizioni se nemmeno le interrogazioni vengono più accettate e biasima il comportamento di un assessore pagato coi soldi pubblici. Tomasello ricorda che l’assessore Mio non si è affatto rifiutata di rispondere, ma ha chiesto che sia riformulata in modo più adeguato. Si vota la mozione di censura: bocciata con 9 voti a favore, 17 contrari e 2 astenuti [VIDEO].

19.50 – Interrogazione 26/2012 di Del Ben e Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) sul proseguimento a Sud della pista ciclabile di via Nuova di Corva. Risponde l’assessore all’ambiente Nicola Conficoni che illustra i dettagli del progetto. Insoddisfatto Del Ben perché non coglie nell’amministrazione la determinazione a portare a compimento i progetti annunciati [VIDEO].

19.55 – Interrogazione 27/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sull’erronea indicazione dell’area ecologica di via Nuova di Corva. Conficoni rigetta tutte le accuse, ricordando pubblicità e miglioramenti apportati alla struttura. Ribetti ribadisce le segnalazioni che gli sono giunte, prendendo atto della risposta dell’amministrazione [VIDEO].

20.00 – Interrogazione 29/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulle cause perse dall’amministrazione, a cui viene unita una seconda interrogazione specifica sulla causa persa sulla nuova caserma dei Carabinieri, facendo le pulci alle scelte di difesa e alla dotazione di personale del Comune di Pordenone. Rispondono gli assessori Bruno Zille e Renzo Mazzer, fornendo al cosigliere risposta su tutti i punti sollevati e giustificando le scelte caso per caso che pure hanno portato a sentenze sfavorevoli (il 20% del totale, negli ultimi 5 anni). Ribetti contesta i numeri forniti da Zille e riformula il calcolo in base a entrate e uscite per l’amministrazione delle cause vinte e perse, il cui Bilancio è nettamente sfavorevole al Comune. “Siamo un Comune antipatico, che va a fare la guerra a tutti”, dice commentando la supposta facilità con la quale l’amministrazione va in giudizio. Sulla caserma dei Carabinieri individua l’errore iniziale in un errore di calcolo nel trasferimento dell’area deputata dall’ex pastificio Tomadini a via Planton, essendo la seconda più ampia. Totale e polemica l’insoddisfazione di Ribetti [VIDEO].

20.30 – Si passa alle delibere. La prima (15/2012) comporta modifiche allo statuto di Gsm per ridurre il numero degli amministratori (oggi è “da 5 a 7″, si vuole arrivare a un amministratore unico oppure a un organo di amministrazione composto da un numero di consiglieri “da 2 a 4″) [VIDEO]. Dopo l’illustrazione del sindaco, si apre la discussione. Pedicini ribadisce quanto già detto in sede di commissione: bene la riduzione degli amministratori (tant’è che propone al suo gruppo voto favorevole), ma di fatto non ci si arriverà né vi è alcuna urgenza, perché gli amministratori restano in carica tre anni e ci vorrà tempo perché scadano tutti i mandati. Meglio sarebbe stata, dice Pedicini, una mozione del Consiglio che spinga il sindaco a chiedere le dimissioni degli amministratori in carica [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume), chiamato in causa da Pedicini sulle nomine sotto elezioni di un anno fa, interviene per ricordare che l’urgenza era dovuta alla necessità di garantire l’amministrazione sul breve periodo e che il patto coi nominati era stato che si sarebbero dimessi non appena il nuovo sindaco fosse entrato nelle sue funzioni (solo uno si dimise effettivamente, Bertolo da Gsm). Bolzonello quindi vede ampio margine perché il sindaco, una volta portata a termine la modifica dell’organo di amministrazione da statuto, possa convincere gli amministratori in carica a dimettersi [VIDEO]. Zanolin (Il Ponte) insiste su una posizione ormai consolidata del suo gruppo: non ha più senso che queste società siano sottoposte a controllo pubblico e tantomeno la soluzione è l’amministratore unico, di fatto un esecutore dell’amministrazione (soluzione che, secondo Zanolin, “nel caso di Gea sospetto abbia causato grandi danni). Suggerisce che comunque la dicitura “da 2 a 4″ sia portata a “3″ o comunque a un numero dispari, perché notoriamente in caso di parità nelle votazioni si creano situazioni difficili da superare [VIDEO]. Si passa alle motivazioni di voto. Walter Manzon (Pd) si esprime a favore di un passaggio di semplificazione opportuno, benché complesso da molti punti di vista [VIDEO]. Giulia Bevilacqua (Il Fiume) ricostruisce da un punto di vista giuridico il processo che può portare a una governance più leggera per società partecipate come Gea o Gsm e vede la delibera in votazione come un tassello verso l’obiettivo già più volte affermato dall’attuale maggioranza [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) apprezza il tentativo di arrivare all’amministratore unico, ma ribadisce i dubbi già espressi in commissione sulla stranezza di un passaggio da 5 consiglieri a una formula vaga come “da 2 a 4″. Garantisce comunque il suo voto alla maggioranza [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) riscontra incoerenze tra la volontà di ridurre i costi e gli atti concreti dell’amministrazione, e chiede al sindaco perché in consiglio d’amministrazione di Pordenone Fiere non abbia chiesto una riduzione del compenso al presidente. Assicura il suo voto a favore se il sindaco gli spiegherà i motivi di queste differenze di valutazione [VIDEO]. Fausto Tomasello (Pd) ribadisce la disposizione favorevole del suo gruppo, pur riconoscendo la complessità del processo in corso e una sostanziale preferenza per un consiglio di amministratore [VIDEO]. Claudio Pedrotti interviene per alcune precisazioni. Sul rischio di parità di voto, il nuovo statuto prevede che prevalga quello di chi presiede l’organo di amministrazione. Ribadisce che il nuovo statuto gli permette di non nominare il quinto amministratore mancante, di cominciare a contenere i costi e di mettere le basi per arrivare all’amministratore unico [VIDEO]. Nel secondo intervento Pedicini (Pdl) si dice imbarazzato rispetto alle buone intenzioni a sostenere la delibera, perché non avverte concreta disposizione dell’amministrazione a dare una svolta e ritiene che le differenze di vedute all’interno della maggioranza non permetteranno di raggiungere in tempo l’obiettivo [VIDEO]. Manzon (Pd) riprende la parola per precisare la posizione del suo partito, senza spostare sostanzialmente il baricentro la discussione [VIDEO]. Si passa alle dichiarazioni di voto. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) si chiede che senso abbia avere delle partecipate se poi non si dà loro un mandato manifesto e se allora non sia meglio consegnare queste società al mercato. Riccardo Piccinato (Lega Nord) apprezza il tentativo dell’amministrazione, pur non ritenendo sufficienti i passi avanti. Il suo gruppo si asterra. Marco Salvador (Il Fiume) approva senza riserve il nuovo statuto e annuncia il voto favorevole del gruppo a cui appartiene. Giovanni Zanolin (Il Ponte), prendendo spunto dall’intervento di Salvador, interviene polemicamente per mettere in evidenza il potere effettivo di controllo del Consiglio comunale partendo da un caso personale (attende documenti sulla vicenda Gea-Snua da mesi, senza riceverli) [VIDEO]. La delibera va in votazione: 23 favorevoli, 4 contrari (le minoranze di centrosinistra) e 5 astenuti [VIDEO].

21.35 – La seconda delibera (16/2012) riguarda lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e di adeguamento funzionale di una porzione del Seminario diocesano di Pordenone. L’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo ricostruisce tutto l’iter tecnico e il dettaglio del progetto presentato dalla Diocesi di Concordia Pordenone. Si tratta, di fatto, della trasformazione di un’ala precedentemente destinata a dormitorio per gli studenti in locale adibito a biblioteca per riunire in un’unica sede diverse strutture del Seminario. Gianantonio Collaoni (Il Fiume) chiede se, vista l’importanza e la dimensione della biblioteca del Seminario, questo intervento avrà ripercussioni anche sulla dimensione del patrimonio librario e sui tempi di realizzazione delle opere. La nuova biblioteca sarà il punto di raccolta del patrimonio che non può più essere conservato nelle piccole parrocchie, spiega l’assessore Toffolo. Quanto ai tempi previsti, si parla di fine 2013 [VIDEO]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) sottolinea da un lato l’importanza per il territorio della biblioteca del Seminario e dall’altro il rimandare a un momento successivo di una convenzione per l’accesso pubblico a quell’istituzione. Chiede dunque che a fronte di un investimento pubblico non indifferente (300.000 euro) siano garantite le regole di accesso al patrimonio archivistico del Seminario, possibilmente già prima del termine dei lavori [VIDEO]. Andrea Cabibbo (Pdl) apprezza finalità e sforzo progettuale, nonché le ricadute dell’investimento sulla città [VIDEO]. Sulla necessità di stipulare per tempo una convenzione per l’accesso pubblico alla biblioteca diocesana si esprime anche Sandro Del Santo (Pd) [VIDEO], così come Roberto Freschi (Vivo Pordenone), che nota la posizione strategica del Seminario rispetto all’università [VIDEO], Sergio Bolzonello (Il Fiume), che ricorda come il Comune intervenga già con un intervento di 20.000 euro per il sostegno della catalogazione archivistica del patrimonio archivistico del Seminario [VIDEO], e Marcello Passoni (Pd), che si augura che la convenzione non venga stipulata soltanto per cinque anni rinnovabili, ma a tempo indefinito [VIDEO]. Martina Toffolo ricorda come l’imminente scadenza della convenzione stipulata per l’accesso pubblico al parco del Seminario presti l’occasione per l’avvio di un dialogo più ampio con la Diocesi. Per quanto riguarda in particolare l’accesso al patrimonio bibligrafico e archivistico, perché è un requisito del finanziamento pubblico ottenuto dalla Diocesi per procedere ai lavori. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) apprezza il senso dell’intervento e delle sue ricadute sullo studio della storia del nostro territorio. Apprezzamento viene espresso anche da Elio Rossetto (Pd), mentre Gianantonio Collaoni (Il Fiume) coglie l’occasione per ripercorrere il valore storico dei contenuti dell’archivio diocesano per la città [VIDEO]. La delibera viene votata all’unanimità [VIDEO].

22.15 – Il presidente Bernardi chiude la seduta e riconvoca il Consiglio il 28 maggio per l’approvazione del bilancio consuntivo [VIDEO].

Consiglio comunale del 23 aprile

Dopo l’approvazione del Bilancio 2012, il Consiglio comunale di Pordenone si riunisce lunedì pomeriggio alle 18 per esaminare mozioni e interrogazioni.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

§

18.30 – Il presidente Nisco Bernardi apre la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti condivide alcune nomine effettuate dall’amministrazione: Bernardo Ambriosio come componente dell’organo di indirizzo dell’Associazione Orchestra e Coro San Marco, Marco Cavallaro (“candidato Pd alle ultime amministrative”, fa notare il Pdl, “non è motivo ostativo”, risponde il sindaco) nel consiglio d’amministrazione dell’Interporto e Fabio Marcuzzi nell’Associazione Kennedy. Racconta inoltre di aver incontrato in modo informale il governatore Renzo Tondo: rispetto al carcere Pedrotti e Tondo hanno condiviso la determinazione che il nuovo penitenziario sia costruito come previsto a Pordenone (e non dunque a San Vito); sull’ospedale Tondo, ha dato appuntamento all’inizio di maggio per rilasciare un’informativa ufficiale su come Regione, Provincia e Comune intendono procedere. Bernardi illustra inoltre l’ordine dei lavori previsto: si procederà per mezzora con le interrogazioni, quindi si esamineranno due delibere sulla commissione pari opportunità e sullo sportello unico delle imprese, infine le mozioni fino all’orario limite delle 22.30 [VIDEO].

18.40 – Sergio Bolzonello (Il Fiume) prende la parola per ricordare Carlo Ciussi, uno dei importanti pittori del Friuli Venezia Giulia, amico di Pordenone, venuto a mancare proprio oggi. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio in suo onore [VIDEO dal minuto 10:40].

18.45 – Comincia l’esame delle interrogazioni. La prima è la 7/2012 di Franco Giannelli (Gruppo misto) sulla costruzione del nuovo carcere. Pedrotti ribadisce le informazioni già condivise, in particolare il fatto che la Regione ha sposato la posizione del Comune sulla necessità di costruire in città il nuovo istituto di pena. Giannelli si dichiara soddisfatto [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 8/2012 sempre di Giannelli sulla tempistica dei fondi comunitari/regionali Pisus. L’assessore agli affari generali Bruno Zille coglie l’occasione per fare il punto sulla questione e precisa che, vista la gran mole di progetti presentati, la regione prevede attualmente tra fine giugno e inizio settembre la pubblicazione delle graduatorie. Soddisfatto Giannelli, che si diceva preoccupato soltanto del rispetto dei tempi da parte dell’amministrazione nella presentazione della domanda [VIDEO].

19.05 – Interrogazione 9/2012 dei consiglieri di opposizione di centrosinistra sulla figura dei “coordinatori di quartiere” ipotizzati nell’ambito delle politiche di sicurezza del territorio. Risponde Pedrotti in vece dell’assessore Moro, assente, definendo ingiustificata la polemica esplosa sui giornali in febbraio, perché la figura in discussione non è prevista dal progetto in corso di discussione con Prefettura e comuni circostanti. Rossi (Api) si dice soddisfatto delle indicazioni fornite dal sindaco [VIDEO].

19.20 – Interrogazione 12/2012 di Roberto Freschi (Vivo Pordenone) sulla pericolosità della viabilità delle strade a nord di viale Venezia, dovuta sia ai fussi di traffico, sia ai disagi in caso di piogge abbondanti. L’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer illustra le iniziative già previste dall’amministrazione per porre rimedio, dalla ridefinizione della segnaletica per il traffico pesante al ripensamento dei percorsi in attesa dell’attesa configurazione ideale della Gronda Nord. In discussione anche la realizzazione di alcune rotonde nelle intersezioni più pericolose, per esempio tra via Castelfranco e via Roveredo. Freschi si dichiara soddisfatto dalla risposta, ma sottolinea come il problema sia e vada considerato come molto più ampio, soprattutto se nella stessa zona andranno a gravare in futuro anche carcere e ospedale [VIDEO].

19.35 – Interrogazione 12/2012 di Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) sulla vertenza tra Comune e Italgas rispetto alle ripercussioni sulla proprietà dei servizi e sulle tasse comunali delle normative succedutesi nel settore. L’assessore Zille ricostruisce i dettagli della vicenda e le ripercussioni giudiziarie. Del Ben apprezza la spiegazione e la posizione assunta dall’amministrazione, lamenta tuttavia l’assenza di un atto di giunta che si prenda la responsabilità politica delle scelte fatte, in particolare riguardo agli incarichi professionali stipulati [VIDEO].

19.45 – Si passa alle delibere. La prima (7/2012) riguarda la nomina di alcuni membri della Commissione pari opportunità. Pedrotti illustra senso, ruolo e attribuzioni di quest’organo, che resta in vigore per la durata del mandato del sindaco. La Commissione è formata da 11 componenti: 2 proposti da associazioni imprenditoriali e di categoria, 2 da organizzazioni sindacali, 2 dalle associazioni femminili, tutti questi già indicati, più 3 consiglieri comunali e 2 membri esterni indicati sempre dal Consiglio, da cui la discussione di questa sera. Vengono proposti come membri esterni due nomi provenienti dalle associazioni, Mirna Carlet e Loredana Colosimo [VIDEO]. Riferendosi proprio a questi, Francesco Ribetti (Pdl) lamenta la scarsa disponibilità della maggioranza ad accettare le segnalazioni delle opposizioni e, a nome del suo gruppo, introduce la candidatura e i titoli di Flavia Maraston [VIDEO dal minuto 4:25]. Mario Bianchini (Il Fiume) lamenta la pressione delle opposizioni a politicizzare la questione e difende la scelta non politica delle due proposte avanzate dall’amministrazione, peraltro discusse in precedenti incontri in Municipio [VIDEO dal minuto 11:30]. Mara Piccin (Lega Nord) trova naturale e inevitabile il contenuto politico delle discussioni in commissione pari opportunità, dunque critica l’atteggiamento della maggioranza e fa sua la proposta di Ribetti [VIDEO dal minuto 14:50]. Orsola Chiaradia (Il Fiume) candida in qualità di membri interni dalla Commissione i consiglieri Giulia Bevilacqua (Il Fiume) e Maria Bonato (Pd) [VIDEO dal minuto 19:30]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) auspicava convergenza e consenso sui nomi dei componenti esterni espressi dall’assessore Moro, ma vista la distanza rimarcata delle minoranze apre alla proposta di Ribetti e da parte sua avanza la proposta di Paola Anese [VIDEO dal minuto 21:00]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) fa il nome della sua collega di gruppo consiliare, Lucia Amarilli [VIDEO dal minuto 25:30]. Si passa alle dichiarazioni di voto per chiamata individuale, cominciando dai membri interni: vengono nominati Giulia Bevilacqua (12 voti), Maria Bonato (10) e Isena Peresson (10), non eletta Lucia Amarilli (3) [VIDEO dal minuto 27:00]. Elio Rossetto (Pd) chiede chiarimenti sull’indicazione delle candidature, riferendosi in particolare a quella di Isena Peresson, non esplicitamente citata prima del voto, ma secondo presidente e segretario è tutto regolare [VIDEO dal minuto 39:10]. Giuseppe Pedicini (Pdl) insiste sul fatto che una cosa era votare all’unanimità dei nomi esterni concordati come espressione dell’intero Consiglio, come avrebbe dovuto essere, altra è coinvolgere queste candidature in una votazione politica [VIDEO dal minuto 41:20]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) prende il pretesto per insistere sulla necessità che le persone nominate siano esterne a ogni indicazione politica e dunque riapre le porte ai candidati precedentemente indicati proprio come esterni alla politica perché provenienti dall’associazionismo [VIDEO dal minuto 43:20]. Franco Dal Mas (Pdl) sposa la posizione di Pedicini e biasima quella che definisce l’ennesima forzatura della maggioranza, indicando la necessità del voto sui candidati [VIDEO dal minuto 48:05]. Mario Bianchini (Il Fiume) attacca Dal Mas sullo scarso coordinamento interno al suo gruppo, che porta a rimettere continuamente in discusione posizioni già chiarite in conferenza dei capigruppo, ma anche Mara Piccin per aver di fatto ammesso un ruolo politico della commissione pari opportunità in Regione (dove Piccin ricopre il ruolo di consigliera) [VIDEO dal minuto 52:35]. Dal Mas accusa la maggioranza di protervia e di non lasciare spazio alle opposizioni, quindi si ritira polemicamente dal voto [VIDEO dal minuto 54:30]. Mentre Pedicini riprende il microfono per contestare l’atteggiamento della maggioranza e Walter De Bortoli minaccia di andarsene parlando senza mezz termini di “porcheria” (“di tutti, non c’è minoranza e maggioranza qui”), la seduta si sfilaccia per diversi minuti, dà pretesti per continue schermarglie, fino a quando il presidente Bernardi non decide di sospendere i lavori e convocare la conferenza dei capigruppo [VIDEO dal minuto 59:10].

21.10 – La seduta riprende [VIDEO dal minuto 63:40]. Bernardi annuncia che i capigruppo hanno deciso di chiudere la discussione e passare direttamente alle dichiarazioni di voto. Dal Mas (Pdl) interviene ricapitolando i motivi per cui si è arrivati all’attuale spaccatura, accusando alla maggioranza di non aver cercato una mediazione in tempo utile. Quindi annuncia che il Pdl si ritira dalla votazione e augura buon lavoro ai membri della Commissione che saranno eletti. Giannelli (Pdl) contesta contemporaneamente la prova di forza della maggioranza e il ritiro dal voto della minoranza di centrodestra [VIDEO dal minuto 64:40]. “È vergognoso che il Consiglio da un’ora e mezzo sia occupato con questa votazione, con tutti i problemi gravi che invece si trova di fronte”, dice Giannelli, annunciando la sua astensione [VIDEO dal minuto 68:00]. Piccin (Lega Nord) si dice imbarazzata per la discussione avvenuta questa sera e annuncia l’astensione del suo gruppo dalla votazione [VIDEO dal minuto 72:20]. Bianchini (Il Fiume) accusa l’opposizione di aver provocato la discusione a causa di un mancato accordo al suo interno e annuncia il voto del suo gruppo a favore delle persone indicate dalla giunta, chiedendo che sia ben chiaro come queste non siano indicazioni della maggioranza, ma espressione dell’associazionismo cittadino [VIDEO dal minuto 73:55]. Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) si rammarica del fatto che le persone che saranno nominate non potranno sentire alle loro spalle l’unità del Consiglio comunale. Annunciando un voto basato sulla stima personale dei singoli nominati, auspica che percorsi di delibera come questi siano gestiti in modo differente dall’amministrazione [VIDEO dal minuto 77:15]. Fausto Tomasello (Pd) insiste sul carattere non politico delle nomine della maggioranza [VIDEO dal minuto 79:10]. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) annuncia rapidamente l’astensione (“non abbandono l’aula per rispetto dei cittadini”), ma a sua volta nota l’atteggiamento muscolare dell’amministrazione e della maggioranza, che a volte dovrebbero cogliere la possibilità di un sacrificio a favore dell’efficacia dei lavori del Consiglio [VIDEO dal minuto 81:10]. Claudio Pedrotti pone fine a una “indecorosa discussione” su una “proposta ragionevole dell’amministrazione” e imputa al Pdl di “aver buttato in politica” una discussione che politica non voleva essere. “Abbiamo dato un pessimo esempio e mi dispiace”, conclude [VIDEO dal minuto 84:55]. Si vota, finalmente: vengono nominati Mirna Carlet (16 voti) e Loredana Colosimo (13), 5 astenuti [VIDEO dal minuto 87:20].

21.40 – Si passa alla delibera 12/2012 sulla gestione in forma associata tra Comune di Pordenone e Comune di Fontanafredda dello sportello unico per le attività produttive che già vede operare assieme Pordenone e Roveredo in Piano. L’assessore Zille illustra i motivi e il percorso di questa scelta, che di fatto rinnova una collaborazione già in essere aggiungendovi le pratiche relative al commercio [VIDEO]. Non c’è discussione né richiesta di chiarimenti. Si passa alle dichiarazioni di voto. Rossi (Api) esprime voto favorevole, ma chiede alla giunta un percorso più organico con i comuni del circondario, invece di tante convenzioni diverse per diverse attività di volta in volta con Roveredo in Piano, Fontanafredda e via dicendo [VIDEO]. Piccin (Lega Nord) trova giusto che Pordenone faccia da capofila in questi progetti, ma contenendo le spese per il capoluogo. Annuncia un’astensione benevola [VIDEO dal minuto 1:45]. Tomasello (Pd), a nome dell’intera maggioranza, annuncia il voto favorevole per un’iniziativa che promuove la sburocratizzazione del processo produttivo, richiamandosi agli intenti sottoscritti anche in campagna elettorale [VIDEO dal minuto 4:10]. Si vota: 29 favorevoli e 3 astenuti, approvata [VIDEO].

22.05 – Secondo l’ordine del giorno si sarebbe dovuto procedere con le mozioni, ma visti i ranghi ridotti del Consiglio dopo l’abbandono dei consiglieri del Pdl e che la prima mozione in discussione sarebbe stata quella sullo smaltimento dei rifiuti delle minoranze di centrosinistra, Giovanni Zanolin (Il Ponte) propone e ottiene di procedere per la mezzora scarsa rimasta con le interrogazioni.

22.10 – Interrogazione 15/2012 di Amarilli, Del Ben, Pasut, Zanolin e Rossi sugli interventi di sostegno delle iniziative mediche e di profilassi per gli stranieri sul territorio, in particolare gli immigrati irregolari. All’assessore alle Politiche sociali Vincenzo Romor il compito di ricostruire dettagliatamente lo scenario legislativo in materia, il quadro effettivo in Regione e la vicenda assai travagliata dell’ambulatorio creato dalla Caritas a Pordenone. Traccia anche le iniziative intraprese dall’amministrazione per risolvere la situazione. Non abbastanza, secondo il giudizio di Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben), che annuncia una mozione per permettere all’intero Consiglio di esprimersi sulla questione. Postilla di Zanolin, che apprezza in ogni caso la compiutezza della ricostruzione di Romor [VIDEO].

22.30 – Esaurito il tempo a disposizione, il presidente Bernardi chiude questa tormentata seduta [VIDEO].

Consiglio comunale del 2 aprile

Il bilancio del Comune approda questa sera in Consiglio, alle 18. L’assessore Chiara Mio illustrerà i contenuti del documento, mentre la discussione fiume con le osservazioni e le controproposte dei consiglieri è rimandata alla seduta fiume già prevista del 16 aprile. Ci sarà spazio, tuttavia, per un primo dibattito sulle aliquote Imu, la nuova tassa sugli immobili che sostituisce l’Ici, stimolato da alcune interrogazioni delle opposizioni. Sull’argomento il centrodestra in particolare ha annunciato che darà battaglia, chiedendo all’amministrazione di rivedere al ribasso le aliquote e di trovare altre vie di finanziamento (da cui, per esempio, la proposta di istituire un biglietto di ingresso agli eventi di Pordenonelegge, per diminuire i costi della cultura).

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.20 – Il presidente Nisco Bernardi dichiara aperta la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per commemorare il sergente Michele Silvestri, caduto in Afghanistan, e chiede al consiglio di osservare un minuto di silenzio in suo onore. L’ordine dei lavori prevede la presentazione del Bilancio 2012, quindi l’esame delle mozioni di opposizione sull’Imu, quindi interrogazioni fino all’orario limite delle 22.30. In ogni caso la discussione delle mozioni non potranno procedere oltre le 23.45 [VIDEO].

18.25 – Prende la parola l’assessore Chiara Mio per cominciare la presentazione del Bilancio. Si serve di filmati di repertorio tratti dai telegiornali degli ultimi mesi per dare il contesto drammatico di crisi economica in cui il documento nasce. Cita i fondamentali economici per dare corpo alla situazione economica del territorio, che essendo basato soprattutto sul manifatturiero non ha ancora manifestato gli effetti peggiori. Rispetto al 2011 la contrazione della spesa corrente è di 9,4 milioni di euro, frutto soprattutto dei tagli nei trasferimenti. La proposta dell’amministrazione è stata di non sacrificare le politiche sociali (che anzi crescono in incidenza dell’1,36%, pur a fronte di 1,849 milioni in meno), cultura e istruzione (+1,41%, -257.000 euro) e l’ambiente e mobilità (+1,34%). I tagli maggiori sono chiesti al settore Finanze, Bilancio e Pianificazione (-3,53%), dove però pesano in positivo l’estinzione di mutui precedenti. Bisogna soddisfare i bisogni primari, dice l’assessore, ma non è possibile eliminare il superfluo (con riferimento esplicito alla cultura, ma anche al design), perché l’amministrazione considera queste spese come motore di sviluppo. Sulla proposta di conversione dei contributi pubblici per i maggiori eventi in ingressi a pagamento (il riferimento è alla proposta dell’opposizione su Pordenonelegge), Mio insiste sul fatto che le proposte sono benvenute ma devono essere realistiche. Sulle sue parole si aprono le proteste dell’opposizione, che chiede all’assessore di limitarsi all’esame del Bilancio. Riguardo all’Imu, la scelta del Comune è mantenere le aliquote base di 0,4 per la prima casa e 0,76 per le seconde case, garantendo un gettito pari all’anno precedente sul totale non prima casa, mentre l’aggiunta della prima casa porterà 4,625 milioni di euro (non presenti nel bilancio precedente perché l’Ici prima casa era stata cancellata dal governo Berlusconi). A prescindere dalle aliquote scelte dal Comune, specifica l’assessore, lo Stato chiede a questo territorio 10,5 milioni di gettito aggiuntivo che comunque andrebbero saldati, mentre il gettito che resta a disposizione del Comune è pari alle entrate Ici del Bilancio precedente. Risparmi consistenti arrivano dalla contrazione del personale comunale [VIDEO].

18.50 – Si passa all’esame dei maggiori progetti per il biennio 2012/2014. Primo: il nuovo Piano Regolatore, brevemente illustrato nelle caratteristiche dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo [VIDEO, dal minuto 28:05]. Secondo: azioni in campo sociale e culturale. L’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor cita in particolare l’attenzione agli anziani e ai malati (“che saranno sempre più anziani e sempre più malati”), agli asili nido e agli animali (con l’apertura del nuovo gattile), al lavoro (con diversi fondi di sostegno a giovani, disoccupati e famiglie) [VIDEO, dal minuto 30:15]. L’assessore alla Cultura Claudio Cattaruzza conferma il sostegno ai grandi eventi e al tessuto associativo cittadino [VIDEO, dal minuto 34:10]. L’assessore Mio riprende la parola per i progetti legati al mondo della scuola [VIDEO, dal minuto 36:05]. Terzo: azioni sull’ambiente, rapidamente illustrate dall’assessore Nicola Conficoni [VIDEO, dal minuto 36:50]. Quarto: i fondi del progetto europeo Pisus, da cui il comune attende circa 6 milioni di euro e di cui l’assessore agli Affari generali ricorda i principali progetti (lavori pubblici, fibra ottica, multimedialità, piste ciclabili) [VIDEO, dal minuto 38:50].

19.05 – Riprende la parola l’assessore Mio per un’esame delle principali imposte e tasse, che non vengono modificate dal Comune (ma dalla Regione sì, dice l’assessore, animando di nuovo i banchi di centrodestra). Riguardo all’addizionale Irpef, quella di Pordenone è con lo 0,2% tra le più basse in Italia. Vengono quindi illustrate alcune proiezioni rispetto all’applicazione dell’Imu con le aliquote scelte dall’Amministrazione, posta una situazione legislativa non ancora cristallizzata. Sull’ennesimo scontro a distanza sull’Imu, nasce la prima mozione d’ordine del centrodestra, che contesta i tempi a disposizione dell’assessore Mio (il ritardo di venti minuti nell’inizio del Consiglio viene imputato, infatti, alla maggioranza). L’esposizione riprende con una rapida carrellata di grafici, da cui emerge tra l’altro il minor indebitamento (79,7 milioni di euro, il più basso dal 2002) [VIDEO, dal minuto 44:00] e l’investimento di 15 milioni di euro per il 2012 (con 8 milioni di mutui) per riqualificazione di via Cappuccini, acquisto parcheggi Don Bosco, rifacimento del percorso pedonale di viale Martelli, intervento su via Ferraris, manutenzione strade, manutenzione del sistema idrografico e del Noncello, rivalutazione naturalistica aree verdi, sistemazione della scuola elementare di Vallenoncello, risanamento della discarica di Vallenoncello [VIDEO, dal minuto 60:05]. E sulla sintesi dei principali indicatori da parte dell’assessore Mio si chiude l’esame del documento di previsione [VIDEO, dal minuto 63:40].

19.25 – Interviene il sindaco Pedrotti per ringraziare i consiglieri dell’attenzione e citare il lavoro di riorganizzazione delle partecipate, che vedrà impegnato il Consiglio nei prossimi mesi. Scherza infine sul manifesto-pesce d’aprile che lo vedeva ritratto ironicamente, chiedendo una piccola correzione nelle successive edizioni [VIDEO, dal minuto 64:50].

19.30 – Si passa all’esame delle mozioni. Si comincia con la 7/2012 presentata dai consiglieri di centrodestra sulle scelte del Comune nell’adozione del decreto Salva Italia. Franco Dal Mas (Pdl) contesta all’assessore Mio di aver taciuto diversi particolari sull’applicazione dell’Imu e di aver svolto un semplice “compitino”, laddove sarebbe stato necessario uno scatto di fantasia che salvasse la proprietà immobiliare. Conclude consegnando idealmente all’amministrazione le 800 firme raccolte dai Tea Party a sostegno della mozione [VIDEO].

19.50 – La seconda mozione, 20/2012 in tema di applicazione dell’Imu minima ai terreni agricoli, viene illustrata da Mara Piccin (Lega Nord). Che inizia biasimando ricorrenti giudizi sul quotiziente intellettivo dei consiglieri di opposizione, ricordando che ognuno di loro rappresenta una quota, seppure piccola, di popolazione. Piccin si spende a favore del taglio delle imposte sui terreni agricoli, che costerebbe circa 77.000 euro di mancato introito, ma darebbe respiro a un settore in difficoltà. Si dice pronta a ritirare la mozione, anche in considerazione di un emendamento pendente, ma chiede all’amministrazione di valutare l’ipotesi [VIDEO, dal minuto 19:30].

20.00 – Inizia il dibattito, con Giuseppe Pedicini (Pdl) che si dichiara infastidito per il mancato rispetto delle decisioni sull’ordine dei lavori in sede di conferenza dei capigruppo. Contesta il modo poco politico in cui è stato presentato il dibattito, che non ha permesso di cogliere dettagli importanti. Nota che l’assessore ha impostato la presentazione partendo dalle giustificazioni, addossando le responsabilità ad altri, per nascondere il fatto che il bilancio è sostanzialmente identico al passato e non porta le innovazioni che una nuova amministrazione avrebbe potuto apportare. Suggerisce alcuni scenari più favorevoli alle famiglie monoreddito che avebbero potuto essere considerati. Si dice preoccupato di come il calo dei redditi influirà sulle entrate del prossimo anno. Dice al sindaco che questo Bilancio non gli fa onore e che, nel non voler accettare alcun suggerimento da parte dell’opposizione, si dimostra poco intelligente. “La scommessa la dovevate giocare quest’anno, perché state viaggiando verso il default”, afferma Pedicini [VIDEO].

20.10 – Emanuele Loperfido (Pdl) è preoccupato che si vada a toccare il bene primario della popolazione pordenonese da quando ha avuto possibilità di risparmiare qualcosa, ovvero la casa, anteponendogli altri interessi. Non è colpa del governo Monti, dice Loperfido, perché attraverso le aliquote ogni Comune ha margini di scelta. Invita l’assessore Romor a battere i pugni e a pretendere maggiori garanzie per l’assistenza sociale dei cittadini. Invita l’amministrazione a tagliare non la cultura, ma anche la cultura, perché tutti devono fare il proprio piccolo sforzo di risparmio pur di tagliare l’Imu sulla prima casa [VIDEO].

20.20 – Anche Francesco Ribetti difende la posizione del Pdl sui tagli alla cultura. Polemizza con il curatore di Pordenonelegge Gianmario Villalta, che sulla stampa aveva bocciato l’ipotesi di pagare un euro per gli ingressi alla manifestazione perché avrebbe portato un utile ridicolo, chiedendo di metterne in discussione le capacità. Cita amministrazioni pur politicamente vicine a quella di Pordenone che hanno fatto scelte molto più favorevoli ai cittadini nell’applicazione dell’Imu e chiede all’assessore al Bilancio di non nascondere il dito dietro le scelte altrui [VIDEO].

20.30 – Marcello Passoni (Pd) si dice convinto che questa discussione sarebbe dovuta avvenire in sede di analisi del Bilancio tra due settimane, perché non si può ridurre l’intero documento alle imposte sulla casa. Ricorda le incertezze che ancora pesano sulla materia e ripercorre i numeri dei trasferimenti a favore dello Stato. È certo che il Comune non lascerà indietro le persone più svantaggiate e ricorda gli interventi di potenziamento del fondo sociale. Ricorda come a livello di territorio omogeneo Pordenone ha scelto comunque l’impatto più basso possibile (tra i mugugni delle opposizioni), scegliendo di non tagliare i servizi [VIDEO].

20.40 – Giovanni Zanolin (Il Ponte) dice che è difficile discutere di Imu senza considerare il Bilancio nel suo complesso. Riconosce coerenza tra il Bilanco e gli impegni presi in campagna elettorale, confermandone il giudizio fortemente critico. Imputa al Comune di non comprendere le ragioni della crisi e dunque di reagire in modo sbagliato, in particolare rispetto al cambiamento del mercato e all’enorme debito pubblico causato dal gigantismo istituzionale. Rileva il tentativo di tenere in piedi tutto quello che c’è pur in condizioni che evidentemente non lo permettono, portando il prossimo anno a una manovra molto dura. “Ci vorranno anni per uscire da questo stato di cose”, afferma, e non è sufficiente compensare con gli investimenti nelle politiche sociali. Serve più libertà economica, più flessibilità imprenditoriale, deistituzionalizzazione, pertanto si dice critico anche sulle proposte della destra, che pure si dichiara disposto a sostenere [TESTOVIDEO].

20.50 – Marco Salvador (Il Fiume) polemizza con le posizioni del centrodestra, sottolineandone quelli che a suo dire sono incongruenze e accenti demagogici. Ricorda come l’Imu permetta di mantenere servizi indispensabili: tagliarli, cultura compresa, “significherebbe strangolare la città”. Si dice certo della capacità dell’amministrazione di sostenere i più deboli e di affrontare la crisi con gli strumenti forniti dalle politiche sociali [VIDEO].

20.55 – Isena Peresson (Lega Nord) riprende la difesa della casa come frutto dei sacrifici e dei risparmi dei lavoratori e delle famiglie e critica la scelta del governo nazionale in primis di essere tornato al passato su una misura di questo tipo. Cita la “beffa” dell’Imu per gli anziani ospitati in casa di riposo, a cui è richiesta un’aliquota da seconda casa. Si augura che non si usi questa tassa esclusivamente per fare cassa e chiede ragionevolezza almeno sulla prima casa [VIDEO].

21.00 – Alberto Rossi (Api) sostiene che nel Consiglio dovrebbe prevalere la responsabilità di rappresentare gli interessi e le aspettative della comunità pordenonese, altrimenti diventa soltanto una questione di scaricamento di responsabilità. E ricorda come l’Imu sia stata un’idea di Tremonti avvallata a suo tempo dalla Lega Nord, mentre Monti non ha fatto altro che anticiparne l’applicazione, sostenuto responsabilmente da un’ampia coalizione. Le tre parole d’ordine, afferma Rossi, sono rigore, equità e sviluppo, ma “non ho letto in questo Bilancio questo sforzo strategico e strutturale”. Chiede compartecipazione nella gestione della crisi, perché è necessario allargare le basi di corresponsabilità di questo passaggio storico. Critica a questo proposito il presidente della Provincia Ciriani, che alimenta divisioni laddove le proposte andrebbero condivide e discusse assieme. Conclude invitando la Giunta ad aprirsi all’opposizione e alla città per confrontarsi in modo più aperto delle scelte da prendere nell’interesse della città [VIDEO].

21.10 – “Pasticcio Imu”, attacca Lucia Amarilli (Sel/Idv/Del Ben) citando un titolo di giornale. Tutto si può dire tranne che l’Imu sia equa (l’imposta fissa in particolare), dunque il Comune – dice – dovrebbe tenerne conto nell’applicazione. A Pordenone andrebbe applicata l’aliquota più bassa possibile, perché il suo costo sarà trasferito sugli affitti e sulle categorie più fragili. Il suo gruppo condivide la mozione del centrodestra e chiede alla giunta di centrosinistra lo sforzo di trovare ulteriori detrazioni a vantaggio delle categorie più deboli [VIDEO].

21.20 – Dario Zanut (Il Fiume) prende la via della polemica politica per ricostruire la genesi dell’Imu e giustifica la sua esistenza come una questione di responsabilità. È necessario fare scelte importanti, a maggior ragione in presenza di condizioni di bilancio virtuose come quella del Comune di Pordenone. Dobbiamo tuttavia renderci conto di più che siamo in crisi, dice Zanut, e che la giunta dovrebbe aumentare il numero di giri per trovare soluzioni e proposte. A chi suggerisce di tassare i redditi e non la proprietà ricorda che cosa siano i redditi in Italia e di come tassare il reddito significherebbe pesare ancor di più sulle situazioni di maggior difficoltà [VIDEO].

21.30 – Sandro Del Santo (Pd) prende pacatamente le distanze dal governo Monti e anche dall’Imu voluta dal governo Berlusconi. Dice di vergognarsi di appartenere a una categoria imprenditoriale che dichiara di guadagnare mediamente il 10% in meno dei dipendenti, e su questo basa la sua critica a chi chiede la tassazione sui redditi e non sulla proprietà. Non vede altra alternativa all’Imu che il taglio del budget per i servizi sociali [VIDEO].

21.35 – Anche Roberto Freschi (Vivo Pordenone), citando ritagli di giornale degli ultimi mesi, insiste sulla responsabilità richiesta dal periodo difficile e dalla necessità di riparare le scelte del passato, non potendo mettere in discussione il livello dei servizi del territorio. Ricorda il carattere sperimentale dell’Imu e come il governo, anche in caso di scelte comunali favorevoli al cittadino, richieda comunque il trasferimento intero, stimato secono le aliquote base. Si spende perché non ci si limiti a un atteggiamento ragionieristico, ma ci sia una consapevolezza e una presa d’atto di ciò che stiamo vivendo, altrimenti difficile sarà “passare la nottata”. Identifica la soluzione in un grande progetto comune di revisione del sistema impositivo italiano [VIDEO].

21.45 – Walter De Bortoli (Pdl) chiede retoricamente all’assesore Mio chi mai investirà in questo Paese di fronte a questi livelli di imposizione sui capannoni industriale. Un tempo ci si chiedeva come essere attrattivi rispetto ai comuni contigui e da un sindaco che viene dall’impresa e non dalla politica si sarebbe potuto aspettare scelte coraggiose per il capoluogo. Ricorda come questo territorio abbia investito tutti i giorni della sua vita nella costruzione delle sue proprietà e fa notare come oggi si sarebbe potuto scegliere di fare una strada in meno, una pista ciclabile in meno pur di dare un segnale. “Siete convinti che l’Italia sia censita come Pordenone? Noi pagheremo tutto, perché anche una baracca qui è censita”, suggerendo l’iniquità dell’imposta in un sistema catastale non uniforme e altrettanto rigido altrove [VIDEO].

21.55 – “Siamo qui per discutere sulla possibilità di incidere al ribasso sulle stime del governo centrale. Questa amministrazione, in continuità con la precedente, si è sempre vantata della solidità del suo bilancio. E allora perché non provare ad abbassare le aliquote?”, esordisce Andrea Cabibbo (Pdl), che stima in 5 milioni di euro la differenza. Le domande che si pone Cabibbo sono due: come si vogliono spendere i soldi dell’Imu e dove sono finiti tutti i soldi entrati nei bilanci precedenti, a comunciare dai dividendi Atap. Quindi cita alcune cifre tratte dal Bilancio precedente (costi per inaugurazioni del padiglione di arte contemporanea, ecc.), che giustifica come scelte politiche che l’amministrazione ha fatto, continua a fare e di cui si assumerà la responsabilità [VIDEO].

22.00 – Walter Manzon (Pd) nota come di fatto si stia già parlando di Bilancio e non di mozioni sull’Imu. Ricorda che l’amministrazione deve mantenere alto il livello di investimento, in particolare in ambito culturale. Così come fondamentale è la tutela dei servizi sociali [VIDEO].

22.05 – Riccardo Piccinato (Lega Nord) ringrazia sarcasticamente l’assessore Mio per aver informato l’aula sull’esistenza della crisi e aver diffuso terrorismo psicologico. Si chiede se aliquote così alte non disincentiveranno gli investimenti immobiliari sul nostro territorio. Propone di investire un milione di euro o poco più per ridurre almeno di un punto l’aliquota sulla prima casa [VIDEO].

22.10 – Loris Pasut (Il Ponte) si dice impressionato dall’intervento del sindaco a conclusione della presentazione del dibattito. “Mi sarebbe venuto in mente di tutto, ma non una difesa mia personale di fronte a un pesce d’aprile”. E suggerisce tutti gli argomenti che lui avrebbe usato, nei suoi panni, per giustificare le misure contenute nel Bilancio. Per arrivare a sostenere il salto culturale che Il Ponte chiede con regolarità all’amministrazione comunale [VIDEO].

22.15 – Alberto Rossi (Api) annuncia di aver presentato a nome delle minoranze di centrosinistra un ordine del giorno per la creazione di un tavolo della crisi con tutti i referenti istituzionali del territorio per assumersi e condividere le scelte necessarie, superando i conflitti attuali. Interviene Pedrotti per supportare l’iniziativa e farla propria: questi incontri, a livello formale, già si fanno e non sarebbe male istituzionalizzarli. Ne approfitta per chiarire sull’Imu che l’amministrazione ha fatto scelte consapevoli e frutto di approfondimenti: “dite che ce ne assumeremo le responsabilità, ma noi siamo qui proprio per questo”. A Pasut dà atto delle rispettive differenze di ragionamento, punzecchiandolo sulle sue parole di oggi e del Consiglio precedente con sarcasmo [VIDEO].

22.25 – Si passa alle dichiarazioni di voto. Del Ben (Sel/Idv/Del Ben) dice di temere il carattere sperimentale dell’Imu perché, scherza, “se dovesse funzionare poi finisce che la lasciano”. Si spende per una maggiore considerazione delle situazioni di difficoltà. Accoglie la proposta di abbassamento delle aliquote formulato nella mozione dei consiglieri di centrodestra, ma nota che il Bilancio viene fornito sostanzialmente chiuso, senza reali possibilità di intervento per le opposizioni. “Preferisco non far danni che medicare i danni fatti” [VIDEO].

22.35 – Mara Piccin (Lega Nord) ritiene che sia stato utile discutere delle aliquote Imu, perché il Consiglio ha avuto modo di chiarirsi le idee e anche di prendere atto dell’impostazione a senso unico dell’amministrazione. Basta riferirsi ai trasferimenti regionali, basta anche citare genericamente il taglio dei servizi, perché quei servizi sono diversi e sono frutto di scelte politiche. Insiste sulle differenze tra l’Imu così com’era stato progettato dal governo Berlusconi e quello poi varato dal governo Monti. Dichiara il suo gruppo favorevole alla mozione del Pdl e di mantenere valida la mozione sui contributi agricoli. Sull’ordine del giorno promosso da Rossi e fatto proprio dal sindaco chiede che i consiglieri siano tenuti informati, per dare seguito alle discussioni [VIDEO dal minuto 7:40].

22.45 – Franco Dal Mas (Pdl) boccia totalmente la presentazione del Bilancio dell’amministrazione Pedrotti, si scaglia con veemenza contro l’assessore al Bilancio che ha ignorato per tutta la sera il dibattito dell’Aula. Al sindaco dà l’insufficienza piena, perché incapace di intervenire sull’argomento. A Rossi imputa di aver confezionato un ordine del giorno apprezzabile nell’ispirazione, ma irricevibile quando poi se la prende col presidente della Provincia. “Oggi abbiamo perso tempo, questa è un’amministrazione tetragona, la faccia dell’assessore è tetragona”. Infine preannuncia una proposta minuziona per la ridefinizione del bilancio per togliere quella che non è altro che una patrimoniale mascherata [VIDEO dal minuto 16:10].

22.50 – Alberto Rossi (Api) annuncia voto favorevole perché pur non condividendo tutti i presupposti della mozione, apprezza il fatto che abbia stimolato un dibattito su un’equità che l’amministrazione ha dimenticato di applicare nella stesura del Bilancio. Conferma i motivi di biasimo alle dichiarazioni del presidente Ciriani, ma a maggior ragione sostiene la necessità di un confronto aperto e partecipato [VIDEO dal minuto 20:55].

22.53 – Mario Bianchini (Il Fiume) dice di essere stato disponibile a ricredersi sulle aliquote Imu ma di non aver ricevuto elementi utili a convincersi. Preannuncia il voto contrario del suo gruppo. Voto contrario anche per il Pd, annunciato da Walter Manzon [VIDEO dal minuto 23:25].

22.55 – Si votano le due mozioni, che vengono entrambe respinte con 15 voti a favore e 25 contrari [VIDEO]. La seduta viene tolta [VIDEO].

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IN SINTESI. L’amministrazione presenta un Bilancio in continuità con il passato, adeguato alle contingenze di una crisi che impone tagli importanti e altrettanto importanti carichi fiscali a carico dei cittadini. Spingendo più sui temi della crisi che sulla visione politica per contrastarla, non riesce a dominare un dibattito che vede invece molto agguerrite le opposizioni. Le due mozioni sulla riduzione dell’Imu sotto la quota base e per le proprietà agricole vengono tuttavia bocciate a maggioranza. Appuntamento tra due settimane per la discussione sul Bilancio.

Consiglio comunale del 13 febbraio

Questa sera alle 18 è convocato il Consiglio comunale. All’ordine del giorno ci sono diverse discussioni molto attese, tra cui i confronti sull’abuso edilizio di piazza Costantini e sugli indirizzi generali per la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni. In discussione anche l’adesione del Comune di Pordenone alla proposta di conferimento dei benefici della legge Bacchelli a Pierluigi Cappello.

L’Arca di Naon seguirà i lavori in liveblogging.

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18.30 – Il presidente Bernardi apre i lavori del Consiglio comunale e dà notifica dell’avvenuta risposta scritta all’interrogazione 5/2012 riguardante l’intervento edilizio piazzetta Costantini (VIDEO). Risulta assente il consigliere Cabibbo (Pdl).

18.35 – Il consigliere Zanolin (Il Ponte) chiede la parola per una questione regolamentare, evidenziando la differenza tra le interrogazioni portate all’attenzione del Consiglio e le interrogazioni a risposta scritta. L’interrogazione a risposta scritta, dice Zanolin, dovrebbe garantire riservatezza sulla questione sollevata e invita il presidente Bernardi a farsi garante che a nessuna interrogazione di questo tipo sia data pubblicità senza il consenso di entrambe le parti. Il riferimento, non espresso, è alla stessa interrogazione 5/2012, che nei giorni scorsi è stata portata polemicamente dall’amministrazione comunale all’attenzione della stampa (VIDEO, dal minuto 1:25).

18.40 – Il consigliere Ribetti (Pdl) chiede e ottiene di osservare un minuto di raccoglimento per onorare la giornata del ricordo delle vittime delle foibe. Il capogruppo del Pd Tomasello cita la giornata della memoria come altra data importante da ricordare in questa occasione (VIDEO, dal minuto 4:44).

18.45 – Il presidente Bernardi dà comunicazione delle decisioni della conferenza dei capigruppo sull’ordine del giorno. Si procederà per mezzora con le interrogazioni, quindi saranno affrontate le deliberazioni, infine sarà discussa la mozione sull’abuso edilizio di piazza Costantini. Se avanza tempo, si passerà alle altre mozioni. La discussione sulla mozione riguardante la raccolta dei rifiuti è stata rimandata per richiesta dei proponenti. Zanolin (Il Ponte) chiede, a nome di tutti e dieci i proponenti della mozione sull’abuso di piazza Costantini, di posticipare la discussione per avere modo di valutare adeguatamente la risposta data dal sindaco alla già citata interrogazione a risposta scritta (VIDEO, dal minuto 8:15). Giannelli (Gruppo Misto) prende la parola per contestare l’atteggiamento dei proponenti, che tirano per le lunghe una questione già improponibile di suo nella sostanza (VIDEO, dal minuto 10:45). Bernardi, constatata la non unanimità, è propenso a mettere ai voti questa decisione. Zanolin replica che, di fronte a una decisione negativa del Consiglio, avrebbero comunque l’opzione del ritiro della mozione (VIDEO, dal minuto 11:52). Il presidente sospende quindi l’assemblea e convoca la conferenza dei capigruppo per dirimere la questione.

19.15 – Riprende la seduta. Il presidente comunica che i lavori proseguiranno come deliberato nella conferenza dei capigruppo pre-consiglio. Dunque, salvo che i proponenti la ritirino, resta all’ordine del giorno la mozione su piazza Costantini.

19.20 – Si comincia con le interrogazioni. La prima è di Francesco Giannelli (61/2011) e riguarda il progetto di ampliamento dell’Aula Magna del Centro Studi per ricavare una quarta sala a favore delle attività di Cinemazero. Risponde l’assessore alla Cultura Cattaruzza, specificando che si tratta soltanto di un’idea rimasta a livello di ipotesi, non c’è allo stato attuale né un incarico a progettisti né una domanda di finanziamento all’amministrazione da parte di Cinemazero. Giannelli si dichiara soddisfatto (VIDEO).

19.25 – Interrogazione 63/2011 di Franco Dal Mas (Pdl) sul presunto malfuzionamento del depuratore in località Burida. Risponde l’assessore all’Ambiente Nicola Conficoni ricordando le attribuzioni di legge in materia, sottolineando le mancanze della Provincia rispetto alle sue competenze. Il Comune ha presentato ricorso al Tar e attende giudizio. Il Comune ha comunque cercato di favorire una soluzione, progettando interventi che sono già in corso di esecuzione, e conferma l’interesse ad arrivare a una soluzione prima possibile. “Nulla di nuovo, ci aspettavamo questa risposta”, replica Dal Mas e dà appuntamento all’amministrazione al bilancio per valutare l’effettivo impegno. Resta il fatto che il depuratore non funziona come dovrebbe, dice (VIDEO).

19.35 – L’interrogazione 75/2011 (riduzione Ici al 4/ooo per immobili oggi esclusi) viene saltata per assenza dell’assessore competente. Si passa all’interrogazione 76/2011, nella quale Franco Dal Mas che chiede all’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor se sia possibile ottenere una più alta contribuzione da parte della Regione per il Fondo nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione. Romor ricostruisce la legislazione in materia, le previsioni sui flussi di accesso ai fondi previsti nel prossimo futuro e i contributi previsti dall’amministrazione a favore delle situazione di difficoltà, specificando che la scelta è di differenziare gli interventi piuttosto che concentrare tutto sul sostegno alle locazioni. Dal Mas riprende la parola per spiegare la ratio della sua interrogazione, mettendo in evidenza come l’introduzione dell’Imu (la nuova Ici riformulata dal decreto Monti) esaspererà i problemi connessi all’abitazione (VIDEO).

19.50 – Si passa alle deliberazioni. Comincia l’assessore agli Affari generali e istituzionali Bruno Zille illustrando la delibera 3/2012 che mira ad aggiornare alla normativa sopravvenuta (codice dei contratti e suo regolamento attuativo) il regolamento per lavori, forniture e servizi in economia. Segue l’esame articolo per articolo delle modifiche (VIDEO). Interviene Giuseppe Pedicini (Pdl) per raccontare l’esperienza dell’amministrazione provinciale, che ha istituito un albo dei fornitori al fine di garantire pari opportunità di accesso a chiunque sia interessato (il Comune nel nuovo regolamento la considera soltanto una possibilità). Pedicini nota anche lo spostamento della soglia di assegnazione diretta per le prestazioni professionali da 20.000 a 40.000 euro, a suo parere eccessiva perché non garantisce sufficiente turn over tra i fornitori coinvolti (VIDEO). Mara Piccin (Lega Nord) propone un emendamento per tutelare la trasparenza dell’amministrazione che opera e i fornitori che intendono proporsi (VIDEO). L’assessore Mio prende la parola per contestare la previsione, contenuta nell’emendamento presentato dalla Lega Nord, di cristallizare l’albo dei fornitori di tre anni in tre anni, di fronte a una realtà tecnica ed economica in continua evoluzione. Suggerisce inoltre di valutare la distribuzione stocastica della spesa tra i fornitori del Comune per giudicare l’atteggiamento dell’amministrazione negli ultimi anni (VIDEO). Sergio Bolzonello (Il Fiume) chiede all’amministrazione giustificazione all’aumento del tetto dei 40.000 euro per l’affidamento diretto di forniture e servizi, Zille gli risponde che è una misura che intende garantire maggiore flessibilità alle situazioni di urgenza. Pedicini chiede, in risposta all’assessore Mio, di fornire l’elenco dei fornitori del Comune negli ultimi 5 anni (VIDEO). Piccin riprende la parola per spiegare meglio il suo emendamento: l’elenco fornitori resterebbe sempre aperto, ogni tre anni si procederebbe semplicemente a una verifica dell’adesione (VIDEO). Mario Bianchini (Il Fiume) chiede polemicamente lumi a Pedicini sul funzionamento dell’albo dei fornitori della Provincia, in particolare sul funzionamento delle chiamate (VIDEO). Giovanni Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben) chiede maggiore attenzione alle richieste in materia di sicurezza per le aziende fornitrici (VIDEO). L’assessore Zille risponde ai dubbi dei consiglieri di opposizione condividendo le complicazioni già valutate dall’amministrazione, da cui è derivata la scelta di non dotarsi, per ora, di un albo di fornitori. Zille insiste sulla ricerca di semplificazione in tempi che richiedono snellezza (VIDEO). Il sindaco Pedrotti dice che lo sforzo deve essere quello di arrivare alle aste elettroniche, ma attraverso un percorso che non aumenti la burocrazia ma semplifichi i processi. Sul limite di 40.000 euro, dice che è stato valutato il vantaggio a favore della città in velocità, posto l’impegno di trasparenza della sua amministrazione (VIDEO, dal minuto 7:42). Pedicini insiste sulla flessibilità del sistema adottato in Provincia e, annunciando il suo voto contrario, si dichiara scettico sulla possibilità di raggiungere meccanismi flessibili con le regole adottate. Voto contrario anche per Piccin (VIDEO). Alberto Rossi (Api), che intende astenersi dal voto, ricorda i limiti dell’affidamento diretto, limitato ad alcuni limitati casi in cui è possibile derogare dalla gara, e apre all’ipotesi di costituzione di un albo dei fornitori (VIDEO). Dichiarazione di voto contrario per Pedicini (VIDEO). Loris Pasut (Il Ponte), in considerazione del dibattito che ha aperto diversi elementi di perplessità, annuncia il voto contrario del suo gruppo (VIDEO). Per la maggioranza, Matteo Loro (Pd – VIDEO), Roberto Freschi (Vivo Pordenone – VIDEO) e Mario Bianchini (Il Fiume – VIDEO) riportano la questione sul rispetto delle norme e sulla semplificazione degli atti. Viene votato l’emendamento della Lega Nord, che ottiene 9 voti a favore, 25 contrari e 4 astenuti. La delibera viene infine approvata con 25 voti a favore, 9 contrari e 4 astensioni.

21.15 – Il sindaco espone per sommi capi i contenuti della delibera 2/2012 sugli indirizzi generali per le nomine e le designazioni di rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni, già ridefiniti nelle settimane scorse da alcune proposte dell’opposizione. Vengono introdotti, tra gli altri, il divieto di cumulo di cariche (se non in condizioni particolari e comunque a titolo gratuito), la separazione tra incarichi operativi e di rappresentanza e diversi principi legati alla necessità di trasparenza e di comunicazione (VIDEO). Secondo Lucia Amarilli (Sel/Idv/Lista Del Ben) si è persa una grande occasione per fare chiarezza: manca un mandato chiaro, non sono nominati indicatori di efficacia, non devono esserci dubbi sui termini di proroga di mandato, non è sufficiente un riferimento generico alle leggi sui costi degli amministratori (VIDEO). Marco Salvador (Il Fiume) ricorda il percorso ampiamente condiviso che ha portato alla delibera in esame (VIDEO). Mara Piccin (Lega Nord) presenta una serie di emendamenti congiunti delle minoranze tesi a limitare in modo più severo alcune previsioni discrezionali del testo, come la cumulabilità delle cariche (ora esclusa “di norma”), i termini di calcolo dei mandati consecutivi o l’equiparazione dei conviventi ai coniugi di amministratori in carica come motivo di esclusione dalla nomina (VIDEO). Francesco Giannelli (Gruppo Misto) condivide i presupposti di trasparenza e di chiarezza della delibera e apprezza i passi avanti fatti dalla delibera. Annuncia una mozione in cui chiederà l’uscita del Comune dalle partecipazioni, perché per regolare in modo efficace il mercato il pubblico deve uscire dal campo di interesse del privato. Insiste a sua volta su limiti più stringenti sulle responsabilità e i compiti degli amministratori designati (VIDEO). Fausto Tomasello (Pd) rivendica i meriti del provvedimento, che si pone all’avanguardia tra gli enti regionali e contesta le prese di posizione delle opposizioni, giustificando alcune elasticità nei termini come il tentativo di tener conto di evenienze molto diverse (VIDEO). Giovanni Zanolin (Il Ponte) definisce “potente” e “sbagliato” il sistema delle società partecipate dagli enti locali, un “socialismo municipale” che ha portato a monopoli, a inefficienze, all’alterazione delle logiche di potere, alla presenza oppressiva di denaro pubblico a danno dei privati. Ripercorrendo le proposte della lista civica Il Ponte, Zanolin apprezza il lavoro fatto dall’amministrazione nella stesura degli indirizzi generali e tuttavia contesta gli spazi di elasticità introdotti nel testo, che propone di eliminare con una serie di emendamenti (VIDEO). Si apre una mozione d’ordine di Alberto Rossi (Api) sull’ordine dei lavori, che la lettura delle verbalizzazioni della conferenza dei capigruppo non dirime; si decide di terminare l’esame delle delibere, poi si vedrà (VIDEO). Sandro Del Santo (Pd) riporta la discussione sulle qualità degli amministratori, che deve essere preservata e tutelata, quando c’è, da alcuni margini di discrezionalità nel regolamento (VIDEO). Pedicini (Pdl) apprezza l’impegno del sindaco, ma ricorda che un regolamento esisteva già prima e che non prescindeva da criteri di merito e qualità: o le modifiche sono utili per cambiare registro o sono inutili (VIDEO). Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben) si spende a favore della non indispensabilità di alcun amministratore, dell’opportunità del ricambio generazionale e della preferenza per chi condivide il retroterra della provincia in cui si trova ad operare (VIDEO). Rossi (Api) si dichiara scettico sulla possibilità del regolamento di resistere alle possibili distorsioni e rimarca la convinzione che l’ente pubblico si faccia esclusivamente regolatore. Il Comune pretende di essere regolatore di aziende su cui in realtà perde il controllo, dice Rossi, perché l’amministratore nominato risponde ai criteri di produttività e di mercato (VIDEO). Francesco Ribetti (Pdl) dice che questo regolamento è volto esclusivamente a cavalcare l’onda dell’antipolitica che agita il Paese: il regolamento non tiene conto del fatto che i nominati non sono burattini, ma soggetti che hanno autonomia e sono tenuti al rispetto di regole che non sono sempre quelle che vorrebbe il Comune (VIDEO). Roberto Freschi (Vivo Pordenone) richiama l’ispirazione e il confronto aperto che hanno caratterizzato l’iter del provvedimento in commissione, sottolineando il carattere di generalità degli indirizzi (VIDEO). Il sindaco Pedrotti interviene con decisione rispondendo nel merito agli appunti. Sul fatto che sia inutile: vi sfido a dimostrare che non sia innovativo. Sulla discrezionalità di alcuni passaggi: è prassi nelle aziende mantenere la possibilità di affrontare situazioni non previste, senza per questo prescindere dall’assoluta onestà e buona fede di chi se ne serve. Sull’obiezione di Del Ben, che aveva citato l’inopportunità di nominare un amministratore calabrese per operare nella realtà pordenonese: da mezzo calabrese mi ritengo offeso, se qualcuno ha fatto danni in passato va affrontato sul piano del rispetto della legalità e non della provenienza geografica. Sui premi di produzione: il problema non è se darlo o no, ma perché daro. Di fatto vengono rigettati tutti gli emendamenti delle opposizioni. Questo, termina il sindaco, è quello che si aspettano i cittadini di Pordenone (VIDEO). Restano scettici, nelle dichiarazioni di voto, i consiglieri Pedicini (VIDEO), Del Ben (VIDEO), Piccin (VIDEO), Zanolin (VIDEO), Tavella (VIDEO). Mozione d’ordine di Bolzonello per tentare di terminare i lavori entro la mezzanotte (VIDEO). Ai voti vengono rigettati tutti e 11 gli emendamenti proposti dalla minoranza. La delibera passa con 23 voti a favore e 12 contrari (VIDEO).

0.05 – Superata la mezzanotte, e dunque venute meno le preoccupazioni di un secondo gettone di presenza ai consiglieri, si procede con la terza delibera in programma, urgente, volta a esprimere il sostegno del Consiglio comunale di Pordenone alla proposta di conferimento dei benefici della legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello. Dopo la breve presentazione del sindaco (VIDEO), la proposta viene accolta con accalorata partecipazione (VIDEO) dai consiglieri Zanolin (Il Ponte), Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben), Collaoni (Il Fiume), Pedicini (Pdl), Piccin (Lega Nord), Bolzonello (Il Fiume), Manzon (Pd), Freschi (Vivo Pordenone). Da Bolzonello, seppure tra qualche mormorio, arriva anche la proposta di destinare il secondo gettone guadagnato questa sera dai consiglieri a Pierluigi Cappello (“a titolo personale e nel segreto”). La delibera passa all’unanimità (VIDEO).

0.30 – Mozione d’ordine sul proseguimento dei lavori. Pedicini propone di chiudere la seduta e mettere la mozione sull’abuso di piazza Costantini al primo punto del prossimo Consiglio. Piccin si esprime a favore della discussione, visto che era stata prevista l’ipotesi nella conferenza dei capigruppo di inizio serata. Bianchin ritiene inutile discuterne in queste condizioni, ma esprime rammarico per i tempi persi inutilmente nel corso della seduta. Si vota per la chiusura dei lavori e a vasta maggioranza si decide di approvare la mozione d’ordine di Pedicini. Il presidente Bernardi dichiara quindi chiusa la seduta (VIDEO).

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IN SINTESI. Un Consiglio comunale passato nell’attesa di una discussione che poi non c’è stata, quella sull’abuso edilizio di piazza Costantini. E mentre sulla questione i rapporti tra l’amministrazione e i consiglieri della lista civica Il Ponte si fanno sempre più tesi, il sindaco porta a casa dopo quasi tre ore di dibattito (e tuttavia senza convincere le minoranze) la delibera sui nuovi criteri di nomina dei rappresentanti in enti e partecipate. C’è spazio soltanto per il momento alto costituito dall’unanime voto a favore dei benefici della legge Bacchelli a Pierluigi Cappello. Tutto il resto è rimandato alla prossima seduta. Il resoconto sarà integrato dai video non appena disponibili nel servizio di documentazione comunale.