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Consiglio comunale del 2 aprile

Il bilancio del Comune approda questa sera in Consiglio, alle 18. L’assessore Chiara Mio illustrerà i contenuti del documento, mentre la discussione fiume con le osservazioni e le controproposte dei consiglieri è rimandata alla seduta fiume già prevista del 16 aprile. Ci sarà spazio, tuttavia, per un primo dibattito sulle aliquote Imu, la nuova tassa sugli immobili che sostituisce l’Ici, stimolato da alcune interrogazioni delle opposizioni. Sull’argomento il centrodestra in particolare ha annunciato che darà battaglia, chiedendo all’amministrazione di rivedere al ribasso le aliquote e di trovare altre vie di finanziamento (da cui, per esempio, la proposta di istituire un biglietto di ingresso agli eventi di Pordenonelegge, per diminuire i costi della cultura).

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.20 – Il presidente Nisco Bernardi dichiara aperta la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per commemorare il sergente Michele Silvestri, caduto in Afghanistan, e chiede al consiglio di osservare un minuto di silenzio in suo onore. L’ordine dei lavori prevede la presentazione del Bilancio 2012, quindi l’esame delle mozioni di opposizione sull’Imu, quindi interrogazioni fino all’orario limite delle 22.30. In ogni caso la discussione delle mozioni non potranno procedere oltre le 23.45 [VIDEO].

18.25 – Prende la parola l’assessore Chiara Mio per cominciare la presentazione del Bilancio. Si serve di filmati di repertorio tratti dai telegiornali degli ultimi mesi per dare il contesto drammatico di crisi economica in cui il documento nasce. Cita i fondamentali economici per dare corpo alla situazione economica del territorio, che essendo basato soprattutto sul manifatturiero non ha ancora manifestato gli effetti peggiori. Rispetto al 2011 la contrazione della spesa corrente è di 9,4 milioni di euro, frutto soprattutto dei tagli nei trasferimenti. La proposta dell’amministrazione è stata di non sacrificare le politiche sociali (che anzi crescono in incidenza dell’1,36%, pur a fronte di 1,849 milioni in meno), cultura e istruzione (+1,41%, -257.000 euro) e l’ambiente e mobilità (+1,34%). I tagli maggiori sono chiesti al settore Finanze, Bilancio e Pianificazione (-3,53%), dove però pesano in positivo l’estinzione di mutui precedenti. Bisogna soddisfare i bisogni primari, dice l’assessore, ma non è possibile eliminare il superfluo (con riferimento esplicito alla cultura, ma anche al design), perché l’amministrazione considera queste spese come motore di sviluppo. Sulla proposta di conversione dei contributi pubblici per i maggiori eventi in ingressi a pagamento (il riferimento è alla proposta dell’opposizione su Pordenonelegge), Mio insiste sul fatto che le proposte sono benvenute ma devono essere realistiche. Sulle sue parole si aprono le proteste dell’opposizione, che chiede all’assessore di limitarsi all’esame del Bilancio. Riguardo all’Imu, la scelta del Comune è mantenere le aliquote base di 0,4 per la prima casa e 0,76 per le seconde case, garantendo un gettito pari all’anno precedente sul totale non prima casa, mentre l’aggiunta della prima casa porterà 4,625 milioni di euro (non presenti nel bilancio precedente perché l’Ici prima casa era stata cancellata dal governo Berlusconi). A prescindere dalle aliquote scelte dal Comune, specifica l’assessore, lo Stato chiede a questo territorio 10,5 milioni di gettito aggiuntivo che comunque andrebbero saldati, mentre il gettito che resta a disposizione del Comune è pari alle entrate Ici del Bilancio precedente. Risparmi consistenti arrivano dalla contrazione del personale comunale [VIDEO].

18.50 – Si passa all’esame dei maggiori progetti per il biennio 2012/2014. Primo: il nuovo Piano Regolatore, brevemente illustrato nelle caratteristiche dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo [VIDEO, dal minuto 28:05]. Secondo: azioni in campo sociale e culturale. L’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor cita in particolare l’attenzione agli anziani e ai malati (“che saranno sempre più anziani e sempre più malati”), agli asili nido e agli animali (con l’apertura del nuovo gattile), al lavoro (con diversi fondi di sostegno a giovani, disoccupati e famiglie) [VIDEO, dal minuto 30:15]. L’assessore alla Cultura Claudio Cattaruzza conferma il sostegno ai grandi eventi e al tessuto associativo cittadino [VIDEO, dal minuto 34:10]. L’assessore Mio riprende la parola per i progetti legati al mondo della scuola [VIDEO, dal minuto 36:05]. Terzo: azioni sull’ambiente, rapidamente illustrate dall’assessore Nicola Conficoni [VIDEO, dal minuto 36:50]. Quarto: i fondi del progetto europeo Pisus, da cui il comune attende circa 6 milioni di euro e di cui l’assessore agli Affari generali ricorda i principali progetti (lavori pubblici, fibra ottica, multimedialità, piste ciclabili) [VIDEO, dal minuto 38:50].

19.05 – Riprende la parola l’assessore Mio per un’esame delle principali imposte e tasse, che non vengono modificate dal Comune (ma dalla Regione sì, dice l’assessore, animando di nuovo i banchi di centrodestra). Riguardo all’addizionale Irpef, quella di Pordenone è con lo 0,2% tra le più basse in Italia. Vengono quindi illustrate alcune proiezioni rispetto all’applicazione dell’Imu con le aliquote scelte dall’Amministrazione, posta una situazione legislativa non ancora cristallizzata. Sull’ennesimo scontro a distanza sull’Imu, nasce la prima mozione d’ordine del centrodestra, che contesta i tempi a disposizione dell’assessore Mio (il ritardo di venti minuti nell’inizio del Consiglio viene imputato, infatti, alla maggioranza). L’esposizione riprende con una rapida carrellata di grafici, da cui emerge tra l’altro il minor indebitamento (79,7 milioni di euro, il più basso dal 2002) [VIDEO, dal minuto 44:00] e l’investimento di 15 milioni di euro per il 2012 (con 8 milioni di mutui) per riqualificazione di via Cappuccini, acquisto parcheggi Don Bosco, rifacimento del percorso pedonale di viale Martelli, intervento su via Ferraris, manutenzione strade, manutenzione del sistema idrografico e del Noncello, rivalutazione naturalistica aree verdi, sistemazione della scuola elementare di Vallenoncello, risanamento della discarica di Vallenoncello [VIDEO, dal minuto 60:05]. E sulla sintesi dei principali indicatori da parte dell’assessore Mio si chiude l’esame del documento di previsione [VIDEO, dal minuto 63:40].

19.25 – Interviene il sindaco Pedrotti per ringraziare i consiglieri dell’attenzione e citare il lavoro di riorganizzazione delle partecipate, che vedrà impegnato il Consiglio nei prossimi mesi. Scherza infine sul manifesto-pesce d’aprile che lo vedeva ritratto ironicamente, chiedendo una piccola correzione nelle successive edizioni [VIDEO, dal minuto 64:50].

19.30 – Si passa all’esame delle mozioni. Si comincia con la 7/2012 presentata dai consiglieri di centrodestra sulle scelte del Comune nell’adozione del decreto Salva Italia. Franco Dal Mas (Pdl) contesta all’assessore Mio di aver taciuto diversi particolari sull’applicazione dell’Imu e di aver svolto un semplice “compitino”, laddove sarebbe stato necessario uno scatto di fantasia che salvasse la proprietà immobiliare. Conclude consegnando idealmente all’amministrazione le 800 firme raccolte dai Tea Party a sostegno della mozione [VIDEO].

19.50 – La seconda mozione, 20/2012 in tema di applicazione dell’Imu minima ai terreni agricoli, viene illustrata da Mara Piccin (Lega Nord). Che inizia biasimando ricorrenti giudizi sul quotiziente intellettivo dei consiglieri di opposizione, ricordando che ognuno di loro rappresenta una quota, seppure piccola, di popolazione. Piccin si spende a favore del taglio delle imposte sui terreni agricoli, che costerebbe circa 77.000 euro di mancato introito, ma darebbe respiro a un settore in difficoltà. Si dice pronta a ritirare la mozione, anche in considerazione di un emendamento pendente, ma chiede all’amministrazione di valutare l’ipotesi [VIDEO, dal minuto 19:30].

20.00 – Inizia il dibattito, con Giuseppe Pedicini (Pdl) che si dichiara infastidito per il mancato rispetto delle decisioni sull’ordine dei lavori in sede di conferenza dei capigruppo. Contesta il modo poco politico in cui è stato presentato il dibattito, che non ha permesso di cogliere dettagli importanti. Nota che l’assessore ha impostato la presentazione partendo dalle giustificazioni, addossando le responsabilità ad altri, per nascondere il fatto che il bilancio è sostanzialmente identico al passato e non porta le innovazioni che una nuova amministrazione avrebbe potuto apportare. Suggerisce alcuni scenari più favorevoli alle famiglie monoreddito che avebbero potuto essere considerati. Si dice preoccupato di come il calo dei redditi influirà sulle entrate del prossimo anno. Dice al sindaco che questo Bilancio non gli fa onore e che, nel non voler accettare alcun suggerimento da parte dell’opposizione, si dimostra poco intelligente. “La scommessa la dovevate giocare quest’anno, perché state viaggiando verso il default”, afferma Pedicini [VIDEO].

20.10 – Emanuele Loperfido (Pdl) è preoccupato che si vada a toccare il bene primario della popolazione pordenonese da quando ha avuto possibilità di risparmiare qualcosa, ovvero la casa, anteponendogli altri interessi. Non è colpa del governo Monti, dice Loperfido, perché attraverso le aliquote ogni Comune ha margini di scelta. Invita l’assessore Romor a battere i pugni e a pretendere maggiori garanzie per l’assistenza sociale dei cittadini. Invita l’amministrazione a tagliare non la cultura, ma anche la cultura, perché tutti devono fare il proprio piccolo sforzo di risparmio pur di tagliare l’Imu sulla prima casa [VIDEO].

20.20 – Anche Francesco Ribetti difende la posizione del Pdl sui tagli alla cultura. Polemizza con il curatore di Pordenonelegge Gianmario Villalta, che sulla stampa aveva bocciato l’ipotesi di pagare un euro per gli ingressi alla manifestazione perché avrebbe portato un utile ridicolo, chiedendo di metterne in discussione le capacità. Cita amministrazioni pur politicamente vicine a quella di Pordenone che hanno fatto scelte molto più favorevoli ai cittadini nell’applicazione dell’Imu e chiede all’assessore al Bilancio di non nascondere il dito dietro le scelte altrui [VIDEO].

20.30 – Marcello Passoni (Pd) si dice convinto che questa discussione sarebbe dovuta avvenire in sede di analisi del Bilancio tra due settimane, perché non si può ridurre l’intero documento alle imposte sulla casa. Ricorda le incertezze che ancora pesano sulla materia e ripercorre i numeri dei trasferimenti a favore dello Stato. È certo che il Comune non lascerà indietro le persone più svantaggiate e ricorda gli interventi di potenziamento del fondo sociale. Ricorda come a livello di territorio omogeneo Pordenone ha scelto comunque l’impatto più basso possibile (tra i mugugni delle opposizioni), scegliendo di non tagliare i servizi [VIDEO].

20.40 – Giovanni Zanolin (Il Ponte) dice che è difficile discutere di Imu senza considerare il Bilancio nel suo complesso. Riconosce coerenza tra il Bilanco e gli impegni presi in campagna elettorale, confermandone il giudizio fortemente critico. Imputa al Comune di non comprendere le ragioni della crisi e dunque di reagire in modo sbagliato, in particolare rispetto al cambiamento del mercato e all’enorme debito pubblico causato dal gigantismo istituzionale. Rileva il tentativo di tenere in piedi tutto quello che c’è pur in condizioni che evidentemente non lo permettono, portando il prossimo anno a una manovra molto dura. “Ci vorranno anni per uscire da questo stato di cose”, afferma, e non è sufficiente compensare con gli investimenti nelle politiche sociali. Serve più libertà economica, più flessibilità imprenditoriale, deistituzionalizzazione, pertanto si dice critico anche sulle proposte della destra, che pure si dichiara disposto a sostenere [TESTOVIDEO].

20.50 – Marco Salvador (Il Fiume) polemizza con le posizioni del centrodestra, sottolineandone quelli che a suo dire sono incongruenze e accenti demagogici. Ricorda come l’Imu permetta di mantenere servizi indispensabili: tagliarli, cultura compresa, “significherebbe strangolare la città”. Si dice certo della capacità dell’amministrazione di sostenere i più deboli e di affrontare la crisi con gli strumenti forniti dalle politiche sociali [VIDEO].

20.55 – Isena Peresson (Lega Nord) riprende la difesa della casa come frutto dei sacrifici e dei risparmi dei lavoratori e delle famiglie e critica la scelta del governo nazionale in primis di essere tornato al passato su una misura di questo tipo. Cita la “beffa” dell’Imu per gli anziani ospitati in casa di riposo, a cui è richiesta un’aliquota da seconda casa. Si augura che non si usi questa tassa esclusivamente per fare cassa e chiede ragionevolezza almeno sulla prima casa [VIDEO].

21.00 – Alberto Rossi (Api) sostiene che nel Consiglio dovrebbe prevalere la responsabilità di rappresentare gli interessi e le aspettative della comunità pordenonese, altrimenti diventa soltanto una questione di scaricamento di responsabilità. E ricorda come l’Imu sia stata un’idea di Tremonti avvallata a suo tempo dalla Lega Nord, mentre Monti non ha fatto altro che anticiparne l’applicazione, sostenuto responsabilmente da un’ampia coalizione. Le tre parole d’ordine, afferma Rossi, sono rigore, equità e sviluppo, ma “non ho letto in questo Bilancio questo sforzo strategico e strutturale”. Chiede compartecipazione nella gestione della crisi, perché è necessario allargare le basi di corresponsabilità di questo passaggio storico. Critica a questo proposito il presidente della Provincia Ciriani, che alimenta divisioni laddove le proposte andrebbero condivide e discusse assieme. Conclude invitando la Giunta ad aprirsi all’opposizione e alla città per confrontarsi in modo più aperto delle scelte da prendere nell’interesse della città [VIDEO].

21.10 – “Pasticcio Imu”, attacca Lucia Amarilli (Sel/Idv/Del Ben) citando un titolo di giornale. Tutto si può dire tranne che l’Imu sia equa (l’imposta fissa in particolare), dunque il Comune – dice – dovrebbe tenerne conto nell’applicazione. A Pordenone andrebbe applicata l’aliquota più bassa possibile, perché il suo costo sarà trasferito sugli affitti e sulle categorie più fragili. Il suo gruppo condivide la mozione del centrodestra e chiede alla giunta di centrosinistra lo sforzo di trovare ulteriori detrazioni a vantaggio delle categorie più deboli [VIDEO].

21.20 – Dario Zanut (Il Fiume) prende la via della polemica politica per ricostruire la genesi dell’Imu e giustifica la sua esistenza come una questione di responsabilità. È necessario fare scelte importanti, a maggior ragione in presenza di condizioni di bilancio virtuose come quella del Comune di Pordenone. Dobbiamo tuttavia renderci conto di più che siamo in crisi, dice Zanut, e che la giunta dovrebbe aumentare il numero di giri per trovare soluzioni e proposte. A chi suggerisce di tassare i redditi e non la proprietà ricorda che cosa siano i redditi in Italia e di come tassare il reddito significherebbe pesare ancor di più sulle situazioni di maggior difficoltà [VIDEO].

21.30 – Sandro Del Santo (Pd) prende pacatamente le distanze dal governo Monti e anche dall’Imu voluta dal governo Berlusconi. Dice di vergognarsi di appartenere a una categoria imprenditoriale che dichiara di guadagnare mediamente il 10% in meno dei dipendenti, e su questo basa la sua critica a chi chiede la tassazione sui redditi e non sulla proprietà. Non vede altra alternativa all’Imu che il taglio del budget per i servizi sociali [VIDEO].

21.35 – Anche Roberto Freschi (Vivo Pordenone), citando ritagli di giornale degli ultimi mesi, insiste sulla responsabilità richiesta dal periodo difficile e dalla necessità di riparare le scelte del passato, non potendo mettere in discussione il livello dei servizi del territorio. Ricorda il carattere sperimentale dell’Imu e come il governo, anche in caso di scelte comunali favorevoli al cittadino, richieda comunque il trasferimento intero, stimato secono le aliquote base. Si spende perché non ci si limiti a un atteggiamento ragionieristico, ma ci sia una consapevolezza e una presa d’atto di ciò che stiamo vivendo, altrimenti difficile sarà “passare la nottata”. Identifica la soluzione in un grande progetto comune di revisione del sistema impositivo italiano [VIDEO].

21.45 – Walter De Bortoli (Pdl) chiede retoricamente all’assesore Mio chi mai investirà in questo Paese di fronte a questi livelli di imposizione sui capannoni industriale. Un tempo ci si chiedeva come essere attrattivi rispetto ai comuni contigui e da un sindaco che viene dall’impresa e non dalla politica si sarebbe potuto aspettare scelte coraggiose per il capoluogo. Ricorda come questo territorio abbia investito tutti i giorni della sua vita nella costruzione delle sue proprietà e fa notare come oggi si sarebbe potuto scegliere di fare una strada in meno, una pista ciclabile in meno pur di dare un segnale. “Siete convinti che l’Italia sia censita come Pordenone? Noi pagheremo tutto, perché anche una baracca qui è censita”, suggerendo l’iniquità dell’imposta in un sistema catastale non uniforme e altrettanto rigido altrove [VIDEO].

21.55 – “Siamo qui per discutere sulla possibilità di incidere al ribasso sulle stime del governo centrale. Questa amministrazione, in continuità con la precedente, si è sempre vantata della solidità del suo bilancio. E allora perché non provare ad abbassare le aliquote?”, esordisce Andrea Cabibbo (Pdl), che stima in 5 milioni di euro la differenza. Le domande che si pone Cabibbo sono due: come si vogliono spendere i soldi dell’Imu e dove sono finiti tutti i soldi entrati nei bilanci precedenti, a comunciare dai dividendi Atap. Quindi cita alcune cifre tratte dal Bilancio precedente (costi per inaugurazioni del padiglione di arte contemporanea, ecc.), che giustifica come scelte politiche che l’amministrazione ha fatto, continua a fare e di cui si assumerà la responsabilità [VIDEO].

22.00 – Walter Manzon (Pd) nota come di fatto si stia già parlando di Bilancio e non di mozioni sull’Imu. Ricorda che l’amministrazione deve mantenere alto il livello di investimento, in particolare in ambito culturale. Così come fondamentale è la tutela dei servizi sociali [VIDEO].

22.05 – Riccardo Piccinato (Lega Nord) ringrazia sarcasticamente l’assessore Mio per aver informato l’aula sull’esistenza della crisi e aver diffuso terrorismo psicologico. Si chiede se aliquote così alte non disincentiveranno gli investimenti immobiliari sul nostro territorio. Propone di investire un milione di euro o poco più per ridurre almeno di un punto l’aliquota sulla prima casa [VIDEO].

22.10 – Loris Pasut (Il Ponte) si dice impressionato dall’intervento del sindaco a conclusione della presentazione del dibattito. “Mi sarebbe venuto in mente di tutto, ma non una difesa mia personale di fronte a un pesce d’aprile”. E suggerisce tutti gli argomenti che lui avrebbe usato, nei suoi panni, per giustificare le misure contenute nel Bilancio. Per arrivare a sostenere il salto culturale che Il Ponte chiede con regolarità all’amministrazione comunale [VIDEO].

22.15 – Alberto Rossi (Api) annuncia di aver presentato a nome delle minoranze di centrosinistra un ordine del giorno per la creazione di un tavolo della crisi con tutti i referenti istituzionali del territorio per assumersi e condividere le scelte necessarie, superando i conflitti attuali. Interviene Pedrotti per supportare l’iniziativa e farla propria: questi incontri, a livello formale, già si fanno e non sarebbe male istituzionalizzarli. Ne approfitta per chiarire sull’Imu che l’amministrazione ha fatto scelte consapevoli e frutto di approfondimenti: “dite che ce ne assumeremo le responsabilità, ma noi siamo qui proprio per questo”. A Pasut dà atto delle rispettive differenze di ragionamento, punzecchiandolo sulle sue parole di oggi e del Consiglio precedente con sarcasmo [VIDEO].

22.25 – Si passa alle dichiarazioni di voto. Del Ben (Sel/Idv/Del Ben) dice di temere il carattere sperimentale dell’Imu perché, scherza, “se dovesse funzionare poi finisce che la lasciano”. Si spende per una maggiore considerazione delle situazioni di difficoltà. Accoglie la proposta di abbassamento delle aliquote formulato nella mozione dei consiglieri di centrodestra, ma nota che il Bilancio viene fornito sostanzialmente chiuso, senza reali possibilità di intervento per le opposizioni. “Preferisco non far danni che medicare i danni fatti” [VIDEO].

22.35 – Mara Piccin (Lega Nord) ritiene che sia stato utile discutere delle aliquote Imu, perché il Consiglio ha avuto modo di chiarirsi le idee e anche di prendere atto dell’impostazione a senso unico dell’amministrazione. Basta riferirsi ai trasferimenti regionali, basta anche citare genericamente il taglio dei servizi, perché quei servizi sono diversi e sono frutto di scelte politiche. Insiste sulle differenze tra l’Imu così com’era stato progettato dal governo Berlusconi e quello poi varato dal governo Monti. Dichiara il suo gruppo favorevole alla mozione del Pdl e di mantenere valida la mozione sui contributi agricoli. Sull’ordine del giorno promosso da Rossi e fatto proprio dal sindaco chiede che i consiglieri siano tenuti informati, per dare seguito alle discussioni [VIDEO dal minuto 7:40].

22.45 – Franco Dal Mas (Pdl) boccia totalmente la presentazione del Bilancio dell’amministrazione Pedrotti, si scaglia con veemenza contro l’assessore al Bilancio che ha ignorato per tutta la sera il dibattito dell’Aula. Al sindaco dà l’insufficienza piena, perché incapace di intervenire sull’argomento. A Rossi imputa di aver confezionato un ordine del giorno apprezzabile nell’ispirazione, ma irricevibile quando poi se la prende col presidente della Provincia. “Oggi abbiamo perso tempo, questa è un’amministrazione tetragona, la faccia dell’assessore è tetragona”. Infine preannuncia una proposta minuziona per la ridefinizione del bilancio per togliere quella che non è altro che una patrimoniale mascherata [VIDEO dal minuto 16:10].

22.50 – Alberto Rossi (Api) annuncia voto favorevole perché pur non condividendo tutti i presupposti della mozione, apprezza il fatto che abbia stimolato un dibattito su un’equità che l’amministrazione ha dimenticato di applicare nella stesura del Bilancio. Conferma i motivi di biasimo alle dichiarazioni del presidente Ciriani, ma a maggior ragione sostiene la necessità di un confronto aperto e partecipato [VIDEO dal minuto 20:55].

22.53 – Mario Bianchini (Il Fiume) dice di essere stato disponibile a ricredersi sulle aliquote Imu ma di non aver ricevuto elementi utili a convincersi. Preannuncia il voto contrario del suo gruppo. Voto contrario anche per il Pd, annunciato da Walter Manzon [VIDEO dal minuto 23:25].

22.55 – Si votano le due mozioni, che vengono entrambe respinte con 15 voti a favore e 25 contrari [VIDEO]. La seduta viene tolta [VIDEO].

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IN SINTESI. L’amministrazione presenta un Bilancio in continuità con il passato, adeguato alle contingenze di una crisi che impone tagli importanti e altrettanto importanti carichi fiscali a carico dei cittadini. Spingendo più sui temi della crisi che sulla visione politica per contrastarla, non riesce a dominare un dibattito che vede invece molto agguerrite le opposizioni. Le due mozioni sulla riduzione dell’Imu sotto la quota base e per le proprietà agricole vengono tuttavia bocciate a maggioranza. Appuntamento tra due settimane per la discussione sul Bilancio.

Consiglio comunale del 13 febbraio

Questa sera alle 18 è convocato il Consiglio comunale. All’ordine del giorno ci sono diverse discussioni molto attese, tra cui i confronti sull’abuso edilizio di piazza Costantini e sugli indirizzi generali per la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni. In discussione anche l’adesione del Comune di Pordenone alla proposta di conferimento dei benefici della legge Bacchelli a Pierluigi Cappello.

L’Arca di Naon seguirà i lavori in liveblogging.

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18.30 – Il presidente Bernardi apre i lavori del Consiglio comunale e dà notifica dell’avvenuta risposta scritta all’interrogazione 5/2012 riguardante l’intervento edilizio piazzetta Costantini (VIDEO). Risulta assente il consigliere Cabibbo (Pdl).

18.35 – Il consigliere Zanolin (Il Ponte) chiede la parola per una questione regolamentare, evidenziando la differenza tra le interrogazioni portate all’attenzione del Consiglio e le interrogazioni a risposta scritta. L’interrogazione a risposta scritta, dice Zanolin, dovrebbe garantire riservatezza sulla questione sollevata e invita il presidente Bernardi a farsi garante che a nessuna interrogazione di questo tipo sia data pubblicità senza il consenso di entrambe le parti. Il riferimento, non espresso, è alla stessa interrogazione 5/2012, che nei giorni scorsi è stata portata polemicamente dall’amministrazione comunale all’attenzione della stampa (VIDEO, dal minuto 1:25).

18.40 – Il consigliere Ribetti (Pdl) chiede e ottiene di osservare un minuto di raccoglimento per onorare la giornata del ricordo delle vittime delle foibe. Il capogruppo del Pd Tomasello cita la giornata della memoria come altra data importante da ricordare in questa occasione (VIDEO, dal minuto 4:44).

18.45 – Il presidente Bernardi dà comunicazione delle decisioni della conferenza dei capigruppo sull’ordine del giorno. Si procederà per mezzora con le interrogazioni, quindi saranno affrontate le deliberazioni, infine sarà discussa la mozione sull’abuso edilizio di piazza Costantini. Se avanza tempo, si passerà alle altre mozioni. La discussione sulla mozione riguardante la raccolta dei rifiuti è stata rimandata per richiesta dei proponenti. Zanolin (Il Ponte) chiede, a nome di tutti e dieci i proponenti della mozione sull’abuso di piazza Costantini, di posticipare la discussione per avere modo di valutare adeguatamente la risposta data dal sindaco alla già citata interrogazione a risposta scritta (VIDEO, dal minuto 8:15). Giannelli (Gruppo Misto) prende la parola per contestare l’atteggiamento dei proponenti, che tirano per le lunghe una questione già improponibile di suo nella sostanza (VIDEO, dal minuto 10:45). Bernardi, constatata la non unanimità, è propenso a mettere ai voti questa decisione. Zanolin replica che, di fronte a una decisione negativa del Consiglio, avrebbero comunque l’opzione del ritiro della mozione (VIDEO, dal minuto 11:52). Il presidente sospende quindi l’assemblea e convoca la conferenza dei capigruppo per dirimere la questione.

19.15 – Riprende la seduta. Il presidente comunica che i lavori proseguiranno come deliberato nella conferenza dei capigruppo pre-consiglio. Dunque, salvo che i proponenti la ritirino, resta all’ordine del giorno la mozione su piazza Costantini.

19.20 – Si comincia con le interrogazioni. La prima è di Francesco Giannelli (61/2011) e riguarda il progetto di ampliamento dell’Aula Magna del Centro Studi per ricavare una quarta sala a favore delle attività di Cinemazero. Risponde l’assessore alla Cultura Cattaruzza, specificando che si tratta soltanto di un’idea rimasta a livello di ipotesi, non c’è allo stato attuale né un incarico a progettisti né una domanda di finanziamento all’amministrazione da parte di Cinemazero. Giannelli si dichiara soddisfatto (VIDEO).

19.25 – Interrogazione 63/2011 di Franco Dal Mas (Pdl) sul presunto malfuzionamento del depuratore in località Burida. Risponde l’assessore all’Ambiente Nicola Conficoni ricordando le attribuzioni di legge in materia, sottolineando le mancanze della Provincia rispetto alle sue competenze. Il Comune ha presentato ricorso al Tar e attende giudizio. Il Comune ha comunque cercato di favorire una soluzione, progettando interventi che sono già in corso di esecuzione, e conferma l’interesse ad arrivare a una soluzione prima possibile. “Nulla di nuovo, ci aspettavamo questa risposta”, replica Dal Mas e dà appuntamento all’amministrazione al bilancio per valutare l’effettivo impegno. Resta il fatto che il depuratore non funziona come dovrebbe, dice (VIDEO).

19.35 – L’interrogazione 75/2011 (riduzione Ici al 4/ooo per immobili oggi esclusi) viene saltata per assenza dell’assessore competente. Si passa all’interrogazione 76/2011, nella quale Franco Dal Mas che chiede all’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor se sia possibile ottenere una più alta contribuzione da parte della Regione per il Fondo nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione. Romor ricostruisce la legislazione in materia, le previsioni sui flussi di accesso ai fondi previsti nel prossimo futuro e i contributi previsti dall’amministrazione a favore delle situazione di difficoltà, specificando che la scelta è di differenziare gli interventi piuttosto che concentrare tutto sul sostegno alle locazioni. Dal Mas riprende la parola per spiegare la ratio della sua interrogazione, mettendo in evidenza come l’introduzione dell’Imu (la nuova Ici riformulata dal decreto Monti) esaspererà i problemi connessi all’abitazione (VIDEO).

19.50 – Si passa alle deliberazioni. Comincia l’assessore agli Affari generali e istituzionali Bruno Zille illustrando la delibera 3/2012 che mira ad aggiornare alla normativa sopravvenuta (codice dei contratti e suo regolamento attuativo) il regolamento per lavori, forniture e servizi in economia. Segue l’esame articolo per articolo delle modifiche (VIDEO). Interviene Giuseppe Pedicini (Pdl) per raccontare l’esperienza dell’amministrazione provinciale, che ha istituito un albo dei fornitori al fine di garantire pari opportunità di accesso a chiunque sia interessato (il Comune nel nuovo regolamento la considera soltanto una possibilità). Pedicini nota anche lo spostamento della soglia di assegnazione diretta per le prestazioni professionali da 20.000 a 40.000 euro, a suo parere eccessiva perché non garantisce sufficiente turn over tra i fornitori coinvolti (VIDEO). Mara Piccin (Lega Nord) propone un emendamento per tutelare la trasparenza dell’amministrazione che opera e i fornitori che intendono proporsi (VIDEO). L’assessore Mio prende la parola per contestare la previsione, contenuta nell’emendamento presentato dalla Lega Nord, di cristallizare l’albo dei fornitori di tre anni in tre anni, di fronte a una realtà tecnica ed economica in continua evoluzione. Suggerisce inoltre di valutare la distribuzione stocastica della spesa tra i fornitori del Comune per giudicare l’atteggiamento dell’amministrazione negli ultimi anni (VIDEO). Sergio Bolzonello (Il Fiume) chiede all’amministrazione giustificazione all’aumento del tetto dei 40.000 euro per l’affidamento diretto di forniture e servizi, Zille gli risponde che è una misura che intende garantire maggiore flessibilità alle situazioni di urgenza. Pedicini chiede, in risposta all’assessore Mio, di fornire l’elenco dei fornitori del Comune negli ultimi 5 anni (VIDEO). Piccin riprende la parola per spiegare meglio il suo emendamento: l’elenco fornitori resterebbe sempre aperto, ogni tre anni si procederebbe semplicemente a una verifica dell’adesione (VIDEO). Mario Bianchini (Il Fiume) chiede polemicamente lumi a Pedicini sul funzionamento dell’albo dei fornitori della Provincia, in particolare sul funzionamento delle chiamate (VIDEO). Giovanni Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben) chiede maggiore attenzione alle richieste in materia di sicurezza per le aziende fornitrici (VIDEO). L’assessore Zille risponde ai dubbi dei consiglieri di opposizione condividendo le complicazioni già valutate dall’amministrazione, da cui è derivata la scelta di non dotarsi, per ora, di un albo di fornitori. Zille insiste sulla ricerca di semplificazione in tempi che richiedono snellezza (VIDEO). Il sindaco Pedrotti dice che lo sforzo deve essere quello di arrivare alle aste elettroniche, ma attraverso un percorso che non aumenti la burocrazia ma semplifichi i processi. Sul limite di 40.000 euro, dice che è stato valutato il vantaggio a favore della città in velocità, posto l’impegno di trasparenza della sua amministrazione (VIDEO, dal minuto 7:42). Pedicini insiste sulla flessibilità del sistema adottato in Provincia e, annunciando il suo voto contrario, si dichiara scettico sulla possibilità di raggiungere meccanismi flessibili con le regole adottate. Voto contrario anche per Piccin (VIDEO). Alberto Rossi (Api), che intende astenersi dal voto, ricorda i limiti dell’affidamento diretto, limitato ad alcuni limitati casi in cui è possibile derogare dalla gara, e apre all’ipotesi di costituzione di un albo dei fornitori (VIDEO). Dichiarazione di voto contrario per Pedicini (VIDEO). Loris Pasut (Il Ponte), in considerazione del dibattito che ha aperto diversi elementi di perplessità, annuncia il voto contrario del suo gruppo (VIDEO). Per la maggioranza, Matteo Loro (Pd – VIDEO), Roberto Freschi (Vivo Pordenone – VIDEO) e Mario Bianchini (Il Fiume – VIDEO) riportano la questione sul rispetto delle norme e sulla semplificazione degli atti. Viene votato l’emendamento della Lega Nord, che ottiene 9 voti a favore, 25 contrari e 4 astenuti. La delibera viene infine approvata con 25 voti a favore, 9 contrari e 4 astensioni.

21.15 – Il sindaco espone per sommi capi i contenuti della delibera 2/2012 sugli indirizzi generali per le nomine e le designazioni di rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni, già ridefiniti nelle settimane scorse da alcune proposte dell’opposizione. Vengono introdotti, tra gli altri, il divieto di cumulo di cariche (se non in condizioni particolari e comunque a titolo gratuito), la separazione tra incarichi operativi e di rappresentanza e diversi principi legati alla necessità di trasparenza e di comunicazione (VIDEO). Secondo Lucia Amarilli (Sel/Idv/Lista Del Ben) si è persa una grande occasione per fare chiarezza: manca un mandato chiaro, non sono nominati indicatori di efficacia, non devono esserci dubbi sui termini di proroga di mandato, non è sufficiente un riferimento generico alle leggi sui costi degli amministratori (VIDEO). Marco Salvador (Il Fiume) ricorda il percorso ampiamente condiviso che ha portato alla delibera in esame (VIDEO). Mara Piccin (Lega Nord) presenta una serie di emendamenti congiunti delle minoranze tesi a limitare in modo più severo alcune previsioni discrezionali del testo, come la cumulabilità delle cariche (ora esclusa “di norma”), i termini di calcolo dei mandati consecutivi o l’equiparazione dei conviventi ai coniugi di amministratori in carica come motivo di esclusione dalla nomina (VIDEO). Francesco Giannelli (Gruppo Misto) condivide i presupposti di trasparenza e di chiarezza della delibera e apprezza i passi avanti fatti dalla delibera. Annuncia una mozione in cui chiederà l’uscita del Comune dalle partecipazioni, perché per regolare in modo efficace il mercato il pubblico deve uscire dal campo di interesse del privato. Insiste a sua volta su limiti più stringenti sulle responsabilità e i compiti degli amministratori designati (VIDEO). Fausto Tomasello (Pd) rivendica i meriti del provvedimento, che si pone all’avanguardia tra gli enti regionali e contesta le prese di posizione delle opposizioni, giustificando alcune elasticità nei termini come il tentativo di tener conto di evenienze molto diverse (VIDEO). Giovanni Zanolin (Il Ponte) definisce “potente” e “sbagliato” il sistema delle società partecipate dagli enti locali, un “socialismo municipale” che ha portato a monopoli, a inefficienze, all’alterazione delle logiche di potere, alla presenza oppressiva di denaro pubblico a danno dei privati. Ripercorrendo le proposte della lista civica Il Ponte, Zanolin apprezza il lavoro fatto dall’amministrazione nella stesura degli indirizzi generali e tuttavia contesta gli spazi di elasticità introdotti nel testo, che propone di eliminare con una serie di emendamenti (VIDEO). Si apre una mozione d’ordine di Alberto Rossi (Api) sull’ordine dei lavori, che la lettura delle verbalizzazioni della conferenza dei capigruppo non dirime; si decide di terminare l’esame delle delibere, poi si vedrà (VIDEO). Sandro Del Santo (Pd) riporta la discussione sulle qualità degli amministratori, che deve essere preservata e tutelata, quando c’è, da alcuni margini di discrezionalità nel regolamento (VIDEO). Pedicini (Pdl) apprezza l’impegno del sindaco, ma ricorda che un regolamento esisteva già prima e che non prescindeva da criteri di merito e qualità: o le modifiche sono utili per cambiare registro o sono inutili (VIDEO). Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben) si spende a favore della non indispensabilità di alcun amministratore, dell’opportunità del ricambio generazionale e della preferenza per chi condivide il retroterra della provincia in cui si trova ad operare (VIDEO). Rossi (Api) si dichiara scettico sulla possibilità del regolamento di resistere alle possibili distorsioni e rimarca la convinzione che l’ente pubblico si faccia esclusivamente regolatore. Il Comune pretende di essere regolatore di aziende su cui in realtà perde il controllo, dice Rossi, perché l’amministratore nominato risponde ai criteri di produttività e di mercato (VIDEO). Francesco Ribetti (Pdl) dice che questo regolamento è volto esclusivamente a cavalcare l’onda dell’antipolitica che agita il Paese: il regolamento non tiene conto del fatto che i nominati non sono burattini, ma soggetti che hanno autonomia e sono tenuti al rispetto di regole che non sono sempre quelle che vorrebbe il Comune (VIDEO). Roberto Freschi (Vivo Pordenone) richiama l’ispirazione e il confronto aperto che hanno caratterizzato l’iter del provvedimento in commissione, sottolineando il carattere di generalità degli indirizzi (VIDEO). Il sindaco Pedrotti interviene con decisione rispondendo nel merito agli appunti. Sul fatto che sia inutile: vi sfido a dimostrare che non sia innovativo. Sulla discrezionalità di alcuni passaggi: è prassi nelle aziende mantenere la possibilità di affrontare situazioni non previste, senza per questo prescindere dall’assoluta onestà e buona fede di chi se ne serve. Sull’obiezione di Del Ben, che aveva citato l’inopportunità di nominare un amministratore calabrese per operare nella realtà pordenonese: da mezzo calabrese mi ritengo offeso, se qualcuno ha fatto danni in passato va affrontato sul piano del rispetto della legalità e non della provenienza geografica. Sui premi di produzione: il problema non è se darlo o no, ma perché daro. Di fatto vengono rigettati tutti gli emendamenti delle opposizioni. Questo, termina il sindaco, è quello che si aspettano i cittadini di Pordenone (VIDEO). Restano scettici, nelle dichiarazioni di voto, i consiglieri Pedicini (VIDEO), Del Ben (VIDEO), Piccin (VIDEO), Zanolin (VIDEO), Tavella (VIDEO). Mozione d’ordine di Bolzonello per tentare di terminare i lavori entro la mezzanotte (VIDEO). Ai voti vengono rigettati tutti e 11 gli emendamenti proposti dalla minoranza. La delibera passa con 23 voti a favore e 12 contrari (VIDEO).

0.05 – Superata la mezzanotte, e dunque venute meno le preoccupazioni di un secondo gettone di presenza ai consiglieri, si procede con la terza delibera in programma, urgente, volta a esprimere il sostegno del Consiglio comunale di Pordenone alla proposta di conferimento dei benefici della legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello. Dopo la breve presentazione del sindaco (VIDEO), la proposta viene accolta con accalorata partecipazione (VIDEO) dai consiglieri Zanolin (Il Ponte), Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben), Collaoni (Il Fiume), Pedicini (Pdl), Piccin (Lega Nord), Bolzonello (Il Fiume), Manzon (Pd), Freschi (Vivo Pordenone). Da Bolzonello, seppure tra qualche mormorio, arriva anche la proposta di destinare il secondo gettone guadagnato questa sera dai consiglieri a Pierluigi Cappello (“a titolo personale e nel segreto”). La delibera passa all’unanimità (VIDEO).

0.30 – Mozione d’ordine sul proseguimento dei lavori. Pedicini propone di chiudere la seduta e mettere la mozione sull’abuso di piazza Costantini al primo punto del prossimo Consiglio. Piccin si esprime a favore della discussione, visto che era stata prevista l’ipotesi nella conferenza dei capigruppo di inizio serata. Bianchin ritiene inutile discuterne in queste condizioni, ma esprime rammarico per i tempi persi inutilmente nel corso della seduta. Si vota per la chiusura dei lavori e a vasta maggioranza si decide di approvare la mozione d’ordine di Pedicini. Il presidente Bernardi dichiara quindi chiusa la seduta (VIDEO).

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IN SINTESI. Un Consiglio comunale passato nell’attesa di una discussione che poi non c’è stata, quella sull’abuso edilizio di piazza Costantini. E mentre sulla questione i rapporti tra l’amministrazione e i consiglieri della lista civica Il Ponte si fanno sempre più tesi, il sindaco porta a casa dopo quasi tre ore di dibattito (e tuttavia senza convincere le minoranze) la delibera sui nuovi criteri di nomina dei rappresentanti in enti e partecipate. C’è spazio soltanto per il momento alto costituito dall’unanime voto a favore dei benefici della legge Bacchelli a Pierluigi Cappello. Tutto il resto è rimandato alla prossima seduta. Il resoconto sarà integrato dai video non appena disponibili nel servizio di documentazione comunale.