Archivi tag: Consiglio comunale

Consiglio comunale del 24 febbraio

Alle 18 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. All’ordine del giorno, tra gli altri argomenti, la presentazione del bilancio di previsione 2014 e una mozione sull’abolizione delle circoscrizioni dall’esito incerto. I lavori vengono trasmessi anche in streaming.

§

Aggiornamento del 25 febbraio: il Comune ha reso disponibile il video integrale della seduta.

Consiglio comunale del 20 gennaio

Alle 18 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. All’ordine del giorno interrogazioni (tra le altre, sulla ciclabile di via Damiani e sui costi dei parcheggi), mozioni (tra queste, una sulla riforma delle circoscrizioni che potrebbe far vacillare la maggioranza) e delibere (sull’Aster tra Pordenone e Roveredo in Piano e sul regolamento del commercio per le aree pubbliche). I lavori vengono trasmessi anche in streaming.

§

Aggiornamento del 24 gennaio: è disponibile la registrazione video integrale della seduta

Consiglio comunale, il lavoro al centro

Il Consiglio comunale di Pordenone è convocato alle 18 di lunedì. L’ordine del giorno prevede, tra interrogazioni e mozioni, la discussione del documento contenente strategie e azioni per l’emergenza lavoro a Pordenone.

Il Consiglio può essere seguito in diretta streaming.


Consiglio comunale del 9 luglio

Lunedì alle 18 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. All’ordine del giorno, oltre alla discussione di interrogazioni e mozioni, tre delibere della giunta: l’approvazione della variante urbanistica che apre un nuovo collegamento viario su via Caboto per l’area della nuova Questura (già approvata il 7 maggio), l’aggiornamento regolamento per i sistemi di videosorveglianza.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

§

18.20 – Il sindaco Pedrotti apre informalmente la seduta per presentare un ospite speciale. Si tratta di Michele Pontrandolfo, di ritorno dalla prima attraversata totale della Groenlandia. La spedizione è stata sostenuta tra gli altri proprio dall’amministrazione comunale. Nel suo intervento Pontrandolfo condivide con abbondanza di superlativi le difficoltà della sua impresa polare, mentre sullo schermo scorrono alcune immagini dei suoi sforzi sul ghiaccio. Un applauso suggella la sua partecipazione e la promessa di riprovare ancora una volta l’attraversata del Polo Nord, fallita l’anno scorso [VIDEO].

18.40 – Nisco Bernardi apre i lavori del Consiglio. Sono assenti i consiglieri  Bonato, Amarilli e Biason. Riprende la parola Claudio Pedrotti, che dà conto di prelievi dal fondo di riserva per 15.000 euro per portare la fibra ottica alla scuola media Pasolini e per l’estensione della videosorveglianza. Mara Piccin (Lega Nord) chiede i motivi che hanno spinto la giunta a investire su quella specifica scuola e se tutte le altre scuole siano già raggiunte dalla fibra. Pedrotti spiega che in quel plesso è in corso un progetto sperimentale per portare la rete in ogni classe e che la vicinanza a via Nuova di Corva rendeva agevole portare i cavi fino all’istituto. Loris Pasut (Il Ponte) chiede al sindaco di presentare il segretario dell’assemblea. Pedrotti spiega che si tratta di Primo Perosa, sostituto del segretario generale Paolo Gini, che si trova in ferie fino al 18 luglio. Infine Bernardi comunica l’ordine dei lavori concordato dai capigruppo: si esamineranno le delibere, quindi le mozioni fino all’orario limite delle 22.30 (niente interrogazioni, dunque) [VIDEO dal minuto 19:50].

18.50 – La prima delibera (22/2012) riguarda la modifica del regolamento del servizio di videosorveglianza sul territorio comunale. L’assessore alla sicurezza Flavio Moro introduce le variazioni introdotte, alla presenza del comandante dei vigili urbani Buranel. Marcello Passoni (Pd) chiede qualche approfondimento sull’uso e sui risultati della rete di telecamere installate. Buranel spiega come le immagini siano state finora utili soprattutto per trovare i responsabili di vandalismi e atti di degrado o per accertare la dinamica di incidenti. Andrea Cabibbo (Pdl) chiede per quanti giorni sono conservate le immagini ed entro quanti giorni sono mantenute le immagini. Attualmente le immagini sono conservate per tre giorni, spiega Moro, il nuovo regolamento porta questo termine a sette giorni. In caso di richieste specifiche dell’autorità giudiziarie la conservazione può essere anche superiore. Loris Pasut (Il Ponte) chiede se è previsto un miglioramento tecnologico, in particolare riguardo alla definizione dell’immagine. Due i percorsi previsti dall’amministrazione a riguardo, dice Moro: il primo è il collegamento in fibra ottica degli impianti e il secondo, per cui si sta verificando la disponibilità della Regione, è la sostituzione degli impiani più vecchi tra quelli installati. Francesco Ribetti (Pdl) chiede lumi sull’articolo del regolamento che attribuisce alla Giunta comunale il controllo sui sistemi. Moro risponde che è una decisione della giunta stessa, ma sottoposta al vaglio della Commissione sicurezza. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) chiede perché la delibera non è stata passata al vaglio delle circoscrizioni, Moro risponde che non ne è stata ravvisata la necessità [VIDEO].

19.00 – Mentre è in corso la discussione sulla videosorveglianza, il Pdl presenta una mozione urgente, sottoscritta anche da Lega Nord, Nuova Pordenone e Giannelli del Gruppo Misto, che chiede al sindaco di non procedere alla sostizione dell’assessore Chiara Mio, dimessasi nei giorni scorsi, ma di redistribuire le deleghe all’interno della Giunta comunale, per garantire un risparmio all’amministrazione.

19.05 – Esauriti i chiarimenti, Gregorio Martino (Pd) apre la discussione sul nuovo regolamento per la videosorveglianza, sottolineando l’importanza di questi impianti anche in recenti fatti di cronaca e anticipando il pieno sostegno del suo partito [VIDEO]. Anche Francesco Ribetti (Pdl) ammette il contributo importante che i sistemi di videosorveglianza stanno dando alla sicurezza, ma insiste sull’opportunità che le decisioni sul loro utilizzo non spettino esclusivamente alla giunta comunale ma coinvolgano anche il Consiglio [VIDEO]. Matteo Loro (Pd), infine, porta l’attenzione sul rispetto della privacy [VIDEO].

19.15 – Dichiarazioni di voto [VIDEO]. Secondo Giovanni Zanolin si impone una nuova riflessione sui diritti (in particolare di privacy) dei cittadini, ma apprezza il lavoro dell’assessore e dei tecnici e preannuncia il voto favorevole de Il Ponte. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) critica aspramente la scelta di non coinvolgere le circoscrizioni e rinuncia per protesta alla votazione, estraendo la tessera dal sistema informatico dell’aula consigliare. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) e Gianantonio Collaoni (Il Fiume) traccia un bilancio tra pro e contro, annunciando i voti positivi dei loro gruppi. Francesco Ribetti apprezza i passi avanti del regolamento, ma non li ritiene sufficienti. Critica anche l’accesso ai fondi regionali, che dovrebbero essere lasciati ai privati. Anticipa dunque l’astensione del Pdl. Si vota: 28 voti favorevoli, 8 astenuti, la delibera è approvata [VIDEO].

19.30 – Mozione d’ordine di Francesco Ribetti (Pdl), che chiede l’anticipazione delle due delibere rimanenti, per consentire a Emanuele Loperfido, in procinto di lasciare l’Aula per altri impegni, di partecipare alla votazione del nuovo collegio dei revisori. Sentito un intervento contrario (Bianchini, Il Fiume) e uno a favore (Dal Mas, Pdl), si apre la votazione, che dà esito contrario. Proteste dai banchi dell’opposizione [VIDEO].

19.40 – Con la seconda proposta di delibera (23/2012), l’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo prende atto che non sono intervenute osservazioni e opposizioni sulla variante 67 per la sistemazione dell’area ex Birreria e chiede al Consiglio l’approvazione [VIDEO]. Non si sviluppa discussione fino alle dichiarazioni di voto [VIDEO], quando un Walter De Bortoli (Pdl) alterato, che protesta per il modo con cui l’amministrazione chiede di votare delibere che poi disattende, come a suo dire nel caso del piano per via Cappuccini. Quindi è Francesco Giannelli (Gruppo misto) a protestare, imputando al presidente Bernardi di non aver protetto i regolamenti lasciando che De Bortoli parlasse a prescindere dal tema in discussione e polemicamente abbandona l’aula. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) si chiede perché l’amministrazione non voglia prendere in considerazione la realizzazione di una rotonda davanti all’area della questura, invece di creare un anello a senso unico che coinvolge via Caboto. Comunque si vota: 22 favorevoli, 9 contrari, 3 astenuti, la delibera passa [VIDEO].

19.50 – Terza delibera (24/2012) sulla nomina del collegio dei revisori per il triennio 2012-2015. Viene introdotta dal sindaco Pedrotti. Marco Salvador (Il Fiume) propone a nome della maggioranza Guido Turian e Maurizio Pivetta. Francesco Ribetti (Pdl) presenta la candidatura di Giuseppe Rivaldo. Mara Piccin (Lega Nord) propone Monica Deotto. Così la votazione (palese): Taurian 22 voti, Pivetta 21, Rivaldo 6, Deotto 4, astenute le opposizioni di centrosinistra. Eletti, dunque, Taurian, Pivetta e Rivaldo. Si vota la delibera: 28 voti favorevoli, 3 astenuti [VIDEO].

20.20 – Si passa alle mozioni. Assenti Loperfido e Giannelli, le cui mozioni erano in cima alla lista, si comincia con la 2/2012 della maggioranza sul Consorzio universitario. È il sindaco Pedrotti ad aggiornare il Consiglio sul percorso avviato dal consiglio di amministrazione per migliorare la governance dell’ente, alla luce del quale chiede ai proponenti di rinviare la discussione a settembre, quando un dibattito politico sul futuro universitario in città sarà quanto mai opportuno. Concorda Tomasello (Pd). Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) chiede che non si usino due pesi e due misure, dunque come avvenuto nel corso delle sedute precedenti pretende che la mozione sia discussa o ritirata. Chiede inoltre a Pedrotti che sia lui a sottoporre l’argomento al Consiglio e non la maggioranza a suggerirne la discussione. Anche Francesco Ribetti (Pdl), Riccardo Piccinato (Lega Nord) e Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiedono il ritiro della mozione per gli stessi motivi. Sergio Bolzonello (Il Fiume) fa notare con energia le differenze tra i casi citati dalle opposizioni e quello in discussione: in questo caso non sono i proponenti a chiedere di rimandare, ma il sindaco, come nelle sue prerogative. Legge inoltre nelle parole del sindaco l’intenzione di convocare un Consiglio comunale aperto sull’argomento. Giovanni Zanolin (Il Ponte) accoglie “con molto favore” l’intenzione del sindaco di affrontare l’argomento in modo approfondito in un Consiglio comunale aperto, nel momento in cui saranno mature le condizioni politiche per farlo. A favore dell’intenzione di Pedrotti si esprime anche Franco Dal Mas (Pdl). Walter Manzon (Pd) giudica completamente raggiunto l’obiettivo della mozione nel momento in cui si annuncia un Consiglio comunale aperto. Pedrotti ringrazia tutti gli intervenuti, insistendo sull’importanza di un Consiglio comunale aperto sulla questione universitaria, anche perché – dice – forse il legame tra la presenza universitaria e la città si è un po’ perso ed è bene rinsaldarlo [VIDEO].

20.40 – Mozione 8/2012 della maggioranza sul conferimento della cittadinanza simbolica ai figli di immigrati stranieri nati in Italia e residenti in città. Viene presentata da Marco Salvador (Il Fiume), che si ispira alla provocazione del presidente della provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, benedetta tra gli altri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In assenza di una svolta formale, la maggioranza chiede un forte impegno culturale e civile sull’argomento, che culmini in un’importante cerimonia pubblica e che coinvolga anche il Consiglio comunale dei ragazzi, ponendo le basi per un nuovo patto di cittadinanza [VIDEO]. Ampie aperture sulla proposta da parte dell’assessore Flavio Moro, nel suo intervento di risposta [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) ricorda “il mosaico” proposto dalla sua coalizione in campagna elettorale, per tener conto della quantità di popolazioni che compongono oggi la nostra comunità. A prescindere dalle virgole, il principio è talmente forte – dice Del Ben – che il voto del suo gruppo non può che essere positivo [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) reputa si potesse tranquillamente fare a meno di discutere questo argomento. Un pezzo di carta, dice, può forse pulire la coscienza di qualcuno, ma non dimostra certo accoglienza nei confronti dei figli degli immigrati, né impegna in alcun modo amministrazione e istituzioni (a cominciare dalle scuole) a fare in modo che l’integrazione sia reale e semmai possa migliorare. Conclude annunciando la sua astensione dal voto, perché non può che essere contrario al tentativo di targa politica agli elettori di domani (e abbandona l’aula, dove ormai i banchi dell’opposizione sono sempre più vuoti) [VIDEO]. Gregorio Martino (Pd) nota come la partecipazione attiva dei nuovi italiani sia sempre più importante, in considerazione del calo demografico nelle famiglie italiane. Concedere diritti è  un fatto culturale, di civiltà e giustizia [VIDEO]. Giacomo Manfrin (Il Fiume) insiste sull’ispirazione della mozione, ricalcando i temi già esposti in precedenza da Salvador [VIDEO]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) non nega il voto a favore a prescindere, perché ne coglie la tensione ideale, tuttavia mette in guardia dal compiere operazioni simboliche senza la dovuta attenzione: “Operare sui simboli mette in gioco dinamiche inconscie e molto profonde, dunque doppiamente delicate. Attribuite ad altre culture significati che non necessariamente appartengono loro o comunque possono assumere valenze diverse”. Zanolin nota come si sia entrati in una fase dell’immigrazione profondamente diversa, non più contraddistinta dai grossi flussi, ma dalla demolizione del tessuto sociale che abbiamo contribuito a costruire perché crescono le incertezze e le possibilità di partecipare alle occasioni di integrazione. Cita dati in controtendenza, che vedono un allontanamento degli immigrati dal centro città e che testimoniano un incrudimento dell’integrazione, non certo un miglioramento [VIDEO]. Riccardo Piccinato (Lega Nord) discute la mozioni a partire dai termini: “Seconda generazione? Che cosa vuol dire, ci sono integrazioni che partono dalla prima generazioni e altre che non sono tali nemmeno nella seconda. E poi perché partire dai ragazzi? Perché invece di rilanciare il nostro sistema sociale ci poniamo il problema di favorire l’immigrazione?”. La legge attuale è già sufficiente, dice Piccinato, non c’è bisogno di altre iniziative. Anche perché, insiste, nessuno percepisce il valore di qualcosa che viene regalato e che non deve essere invece essere conquistato. “Queste persone parlano, pensano, sognano in italiano? Dobbiamo verificarlo, non è qualcosa che possiamo dare per acquisito”. Definisce “pagliacciate pericolose” le cerimonie di consegna della cittadinanza simbolica, che discriminerebbe tra i nati in Italia e i nati altrove, accentuando differenze. Cita Cameron e Merkel per sostenere che l’integrazione non si fa con iniziative “burlesque”, ma con politiche ferme e condizioni chiare [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) risponde irritato a Piccinato, censurandolo sui termini usati per descrivere una mozione che nasce dalla serietà e dalla motivazione ad affrontare i problemi. Lo spirito, dice, è che questa mozione non sia semplicemente della maggioranza, ma che unisca in una discussione approfondita l’intero Consiglio. Sottolinea il coinvolgimento del Consiglio comunale dei ragazzi, parte di uno sforzo culturale importante che dai ragazzi viene trasmesso ad altri ragazzi. Da figlio di immigrati, Freschi cita il confronto tra le culture come un arricchimento. Il problema è semmai governare questi confronti, accogliendo lo stimolo di Zanolin a ripensare le politiche e gli strumenti dell’immigrazione di fronte ai cambiamenti in corso. La Costituzione non è qualcosa che diamo loro perché imparino, aggiunge Freschi, ma qualcosa che condividiamo e che per primi dovremmo tenere ben presente [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) richiama le considerazioni di Zanolin, auspicando che ai gesti simbolici si accompagnano azioni concrete. Accoglie (e voterà positivamente) la mozione come uno stimolo forte a costruire insieme le regole della convivenza, perché di tensioni alla divisione la nostra società oggi non ha bisogno. La prima occasione, dice Rossi, sarà già nella discussione per il nuovo Piano regolatore, che dovrà impedire la nascita di zone a sovranità limitata [VIDEO]. Dario Zanut (Il Fiume) rassicura Zanolin sul valore simbolico della mozione, che ha lo scopo di affrontare una questione complessa e che certo non può dirsi superata, tanto meno di fronte alla crisi che stiamo attraversando [VIDEO]. Franco Dal Mas (Pdl) prende atto del fatto che il suo gruppo non parteciperà al voto: “mi sono distratto un attimo e si sono smaterializzati”, dice ironizzando sui banchi del centrodestra al momento rappresentati soltanto da lui e da Piccinato. Motiva l’astensione valutando la mozione strumentale e mal posta. “Sento di appartenere a un paese e a una città che è accogliente per definizione, non mi risulta ci sia un problema di accoglienza”, dice Dal Mas, chiedendosi se dunque questa cerimonia la si vorrebbe per celebrare semmai uno stato di fatto e quale vantaggio avrebbe un figlio di immigrati dal ricevere una cittadinanza simbolica. Pone infine un problema di fondo del Consiglio comunale, che continua a perdere l’opportunità di discutere al momento opportuno questioni di più forte attualità e che dovrebbe invece dotarsi di una struttura dell’ordine dei lavori che sia più pregnante [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd) nota come i migliori studenti in alcune scuole locali siano proprio i figli di extracomunitari. Pone il problema dal punto di vista dei costi: “Uno Stato investe un sacco di soldi nella formazione, li porta a sue spese a un passo del mondo del lavoro, e poi li abbandona proprio nel momento in cui compiono 18 anni?”. [VIDEO] Mario Bianchini (Il Fiume) chiude la discussione apprezzando la ricchezza della discussione e dando un valore positivo all’assenza delle opposizioni, perché se l’avessero considerata negativa quanto meno sarebbero rimasti a votare contro [VIDEO]. Pedrotti si tiene l’ultima parola per ricordare le esperienze fatte quest’anno durante il Consiglio comunale dei ragazzi, nel corso del quale si è lavorato anche sul concetto di cittadinanza. “Il simbolo che emerge nelle discussioni di questi ragazzi è perfino più alto e più largo di quanto sia emerso nelle nostre discussioni questa sera.” Sull’immigrazione che cambia, intende portare la discussione all’interno del lavoro sui piani di zona, perché è evidente come l’immigrazione abbia sempre meno a che fare con l’emergenza dei grandi flussi e sempre più con una stabilizzazione delle famiglie sul territorio [VIDEO]. Tocca alle dichiarazioni di voto [VIDEO]. Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) si dice deluso che si arrivi al voto: vista l’alta adesione, la Giunta avrebbe potuto fare sua la proposta. Piccinato (Lega Nord) risponde alle critiche raccolte dal suo intervento, sostenendo tra l’altro come l’idea che il suo partito sia xenofobo venga smentito dal fatto che le migliori esperienze si registrino proprio in amministrazioni a guida leghista, come Treviso. Infine si vota, anche se dai banchi delle minoranze di centrosinistra si levano inviti al sindaco a far propria la mozione. La mozione viene approvata con 27 voti favorevoli e 1 contrario [VIDEO].

22.40 – Nisco Bernardi chiude la seduta e augura buone vacanze ai consiglieri. Il Consiglio riprenderà le attività in settembre [VIDEO].

Consiglio comunale del 25 giugno

Il Consiglio comunale è convocato lunedì alle 18. In programma interrograzioni, mozioni e tre delibere (il piano delle alinazioni, il regolamento comunale per le attività di estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing e una variazione di bilancio per spese varie).

In apertura di seduta saranno presentati i vincitori del concorso di idee sulla città aperto alle scuole superiori cittadine e organizzato dall’associazione Aqua Nova.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

§

18.25 – Apre informalmente la seduta il sindaco Pedrotti, introducendo la presentazione dei lavori degli studenti selezionati durante il concorso dell’associazione Aqua Nova, seduti in prima fila. Pedrotti ha dato l’impegno della giunta a considerare la progettazione concreta di una delle idee vincitrici. Arnaldo Grandi, presidente di Aqua Nova, ringrazia sindaco e giunta e consegna al sindaco la raccolta di tutte le opere presentate al concorso, mentre Stefano Tessadori, responsabile del concorso, introduce i tre lavori degli studenti che vengono esposti ai consiglieri. Viene presentato per primo il progetto vincitore, PnPark, presentato dal Liceo Scientifico Grigoletti: prevede di interrare la circonvallazione e realizzare un parco urbano al suo posto con vertical farm e orti sinergici, ricucendo così le varie zone della città e collegando tra loro i principali parchi cittadini. L’Istituto d’Arte di Cordenons propone Creeper, proposta di copertura in tappeto ambientale delle pareti del parcheggio di via Rivierasca, il cui impatto è particolarmente pesante in una zona così verde della città. Il Liceo Leopardi-Majorana, infine, suggerisce un insieme di proposte che hanno la scopo di ricucire diverse aree verdi e pedonali della città, rendendola più vivibile; tra queste, la pedonalizzazione di via Rivierasca, la realizzazione di un un ponte ciclopedonale per attraversare via Martelli e congiungere la Rivierasca con via Revedole, edifici multifunzionali innovativi per la socialità e le attività culturali. Pedrotti ringrazia gli studenti per le idee, creative ma difficili da realizzare vista la vasta scala considerata, ma promette di valutarle attentamente e non esclude che si possa procedere almeno alla copertura in materiali innovativi del parcheggio di via Rivierasca [VIDEO].

18.50 – Il presidente Nisco Bernardi apre formalmente il Consiglio comunale, assente Giulia Bevilacqua [VIDEO dal minuto 24:25]. Pedrotti riprende la parola per condividere la notizia dell’attentato ai militari italiani in Afghanistan, nel quale è rimasto ucciso il carabiniere Manuele Braj; il Consiglio osserva un minuto di silenzio [VIDEO dal minuto 25.45]. L’ordine dei lavori prevede mezzora di interrogazioni, quindi l’esame delle delibere, infine le mozioni, fino all’orario limite delle 22.30 [VIDEO dal minuto 27.55].

18.55 – Interrogazione 52/2012 di Alberto Rossi (Api), che chiede alla giunta di esprimersi in merito alla riforma generale del pubblico impiego e alla esigenza di uniformare il mercato del lavoro al fine di migliorare e modernizzare lo stesso, in sostanza sulla possibilità di equiparare i contratti del pubblico a quelli del settore privato. Pedrotti dà conto dei suoi contatti in particolare con l’assessore regionale Garlatti e dell’attenzione dell’amministrazione per il tema. Rossi nella sua replica invita a fare il possibile per adeguare le esigenze di oggi con l’efficienza della pubblica amministrazione, che ha bisogno di fare un importante salto di qualità [VIDEO].

19.10 – Interrogazione 34/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulle intemperanze di gruppi facinorosi di estrema sinistra durante le celebrazioni del 25 aprile (il riferimento è in particolare alle contestazioni contro il presidente della Provincia Alessandro Ciriani). Flavio Moro, assessore alla Sicurezza, dà conto delle misure intraprese dall’amministrazione comunale e dalla Polizia municipale per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni, ricordando che l’ordine pubblico nell’occasione è garantito in primo luogo dalla Questura. Ribetti imputa all’amministrazione di non aver considerato adeguatamente i segnali di un dissenso che come ogni anno si sarebbe trasformato in rabbia e insulti. L’amministrazione, dice Ribetti, dovrebbe predisporre ordinanze per vietare e punire certi comportamenti [VIDEO].

19.20 – Interrogazione 35/2012 di Walter De Bortoli (Pdl) sui malfunzionamenti dell’ascensore del sovrappasso di via San Vito. Renzo Mazzer, assessore ai lavori pubblici, fornisce le statistiche in possesso dell’amministrazione sul numero di interventi di assistenza per rimediare ad atti vandalici (chewing gum sulle fotocellule e pulsantiere sciolte con gli accendini, soprattutto). Visto l’uso elevato, c’è intenzione di migliorare le condizioni di sicurezza, ma certo non di chiuderlo. Il problema principale, spiega Mazzer, è d’estate l’effetto serra che si genera nelle ore più calde, che non è semplice risolvere. De Bortoli ricostruisce l’inefficienza delle scelte progettuali del ponte pedonale e ricorda l’ora di attesa passata qualche tempo fa da un cittadino nell’ascensore bloccato, prima che i Vigili del Fuoco riuscissero a liberarlo. Insiste sulla necessità di sospendere l’attività della struttura finché non sarà possibile garantirne la sicurezza [VIDEO].

19.35 – Si passa alle delibere. La prima, la 19/2012 sul piano delle alienazioni, viene illustrata dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo. Si tratta di una variante già adottata, per la quale non sono pervenute osservazioni e opposizioni [VIDEO]. Nessuno si iscrive alla discussione e si giunge subito alla votazione: la delibera è approvata con 22 voti favorevoli, 12 contrari, 1 astenuto [VIDEO].

19.40 – L’assessore al commercio Bruno Zille illustra i contenuti del nuovo regolamento comunale per estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing (delibera 20/2012). L’elenco delle modifiche intervenute sul testo passa nel sostanziale disinteresse dell’assemblea (che ha già condiviso i contenuti i commissione) [VIDEO]. Francesco Giannelli (Gruppo misto) chiede con mozione d’ordine e uno stile che lui stesso definisce “garibaldino” di tagliare le parti già note, per rendere più fluido il procedere dei lavori. Gli dà man forte Franco Dal Mas (Pdl), che con mozione d’ordine comincia a contestare i contenuti del regolamento, subito interrotto dal presidente Bernardi. La mozione di Giannelli viene condivisa senza opposizioni, dunque l’esposizione dell’amministrazione viene interrotta e si apre subito il dibattito [VIDEO]. Isena Peresson (Lega Nord) solleva l’ampia casistica di centri massaggi che nascondono prostituzione, centri tatuaggi privi di garanzie di igiene e via dicendo, chiedendo all’amministrazione se e come vengono contrastati questi fenomeni [VIDEO]. Anche Walter De Bortoli (Pdl) discute la capacità del regolamento proposto di garantire la concorrenza leale con le attività low cost gestite da immigrati e le condizioni di sicurezza e rispetto della legge [VIDEO]. Andrea Cabibbo (Pdl) concentra l’attenzione in particolare sull’articolo 20 del regolamento e sull’armonizzazione con la legislazione nazionale [VIDEO]. Michele Quaia (Pd), Mara Piccin (Lega Nord) e Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben), infine, chiedono all’amministrazione alcuni chiarimenti minori sul testo [VIDEO]. L’assessore Zille nella sua risposta sottolinea come questo sia un regolamento che agisce proprio sul controllo delle attività [VIDEO dal minuto 2:35]. In sede di dichiarazioni di voto Giovanni Del Ben fornisce un contributo per interpretare correttamente le attività ausiliarie di cui si è discusso in precedenza [VIDEO]. Cabibbo esprime apprezzamento per il lavoro dei tecnici e annuncia l’astensione del gruppo del Pdl [VIDEO dal minuto 3:35]. Si vota: 23 voti favorevoli, 12 astensioni [VIDEO].

20.35 – Terza delibera, 21/2012, proposta dall’assessore Chiara Mio, per recepire alcune entrate impreviste (per lo più contributi straordinari) e iscrivere a bilancio le loro destinazioni [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) non discute la variazione ma alcune destinazioni di spesa in cultura [VIDEO dal minuto 3:20]. Mio risponde a stretto giro che la variazione di bilancio ha una previsione molto rigida delle entrate e che l’investimento culturale come già detto è considerato strategico dall’amministrazione [VIDEO dal minuto 6:25]. Marco Salvador (Il Fiume) interviene sia per dichiarare il voto favorevole del suo gruppo sia per apprezzare l’investimento in una sala morbida a favore delle persone affette da demenza [VIDEO]. Ribetti (Pdl) contesta le risposta della maggioranza e dell’assessore e contesta nuovamente l’uso di fondi destinati al sociale in ambito culturale [VIDEO dal minuto 2:25]. Sul tema interviene anche Mara Piccin (Lega Nord) [VIDEO dal minuto 5:45]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) coglie il pretesto di alcuni contributi destinati all’Ambito sociosanitario per dire che il peso di Pordenone è limitato ed è necessaria maggiore condivisione su questo argomento. Annuncia il voto contrario [VIDEO dal minuto 12:05]. A favore il voto del Pd, dichiara Fausto Tomasello [VIDEO dal minuto 15:25]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) chiede maggior condivisione sulle politiche di bilancio per evitare di dare spazio a discussioni ridondanti e ripetute. Coglie il pretesto per notare il crollo degli introiti Iva, segno di un andamento che sta seguendo le peggiori previsioni sulla crisi. Annuncia il voto contrario del suo gruppo [VIDEO dal minuto 18:15]. Massima attenzione alle politiche sociali e massima attenzione da parte di Vivo Pordenone, dice Roberto Freschi [VIDEO dal minuto 18:15]. Si vota: 23 voti favorevoli, 11 contrari [VIDEO].

21.10 – Si passa alle mozioni. Si scende la lista in cerca di un proponente presente. Si arriva alla 15/2011 di Mauro Tavella (Nuova Pordenone) sulla gestione del Teatro Verdi. Tavella chiede di rimandare la discussione perché in attesa di documentazione dalla Provincia. Bernardi chiede al Consiglio di esprimersi. Contrario Bolzonello: la mozione è di dicembre, c’era tutto il tempo per recuperare documenti, se ci sono elementi nuovi la ritiri e la ripresenti. A favore Dal Mas: sono state saltate altre mozioni, non è un grosso problema saltare anche questa. Di fronte alla confusione generata e al protrarsi delle discussioni, Tavella decide di ritirare la mozione [VIDEO].

21.20 – Mozione 16/2011 di Riccardo Piccinato sulla tutela dei papiri di laurea in centro a Pordenone, ultima pendente dal 2011. Piccinato chiede di prevedere uno spazio apposito per meglio valorizzarli, magari anche in chiave lavorativa per il futuro dei giovani [VIDEO]. Risponde l’assessore Mio, che ricorda lo spirito tradizionalmente goliardico che sottende ai papiri. Non è nell’intenzione dell’amministrazione regolarli, dice Mio, del resto visti i contenuti i benefici lavorativi sarebbero limitati a pochi settori non sempre onorevoli [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) non chiude alla proposta, magari rendendo i cartelloni anche commentabili [VIDEO]. Mara Piccin (Lega Nord) non capisce la resistenza dell’amministrazione: come sono stati sistemati gli annunci funebri, non c’è motivo per non ordinare e valorizzare anche i cartelloni di laurea [VIDEO]. Piccinato si dice allibito per le parole dell’assessore. Non vede il problema rispetto ai contenuti: oggi chi offre lavoro già guarda i profili Facebook dove si condividono contenuti non sempre adeguati [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd), da imprenditore, dice che si guarderebbe bene dal selezionare i giovani dal loro cartellone di laurea (sdogana, peraltro, “cazzi” e “fighe” nella discussione). Ritiene che se un’amministrazione pubblica offrisse spazi dovrebbe anche preoccuparsi dei contenuti [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) auspica che il Consiglio si ricomponga e affronti temi più seri, ritenendo il problema dei cartelloni contenuto nei limiti della simpatia [VIDEO]. Walter Manzon (Pd) enfatizza l’elemento di trasgressione dei papiri, regolarli significherebbe snaturarne il senso [VIDEO]. Dichiarazioni di voto: Piccinato annuncia il voto positivo della Lega Nord, biasimando le motivazioni contrarie portate fin qui dai consiglieri [VIDEO]. Interviene anche l’assessore alla Sicurezza Flavio Moro, per precisare che mai l’amministrazione ha sanzionato o segnalato cartelloni. Ai voti, la mozione viene respinta con 22 voti contrari, 7 a favore e 1 astenuto [VIDEO].

21.55 – Toccherebbe alla mozione 2/2012 della maggioranza sul Consorzio Universitario. Poiché il tema è complesso il Consiglio si chiede se proseguire nell’esame o chiudere la seduta. Pareri divergenti: Bolzonello è disponibile a discuterla, ma si affida alle opposizioni; Piccin non vede i motivi per rimandare ancora; Dal Mas suggerisce che, visti le numerose novità intervenute sull’argomento, forse varrebbe la pena rimandarla e affrontarla con la calma e la concentrazione necessaria. Prevale la linea contraria alla discussione. Bernardi ne prende atto e chiude la seduta [VIDEO].

 

Consiglio comunale dell’11 giugno

Il Consiglio comunale di Pordenone è convocato alle 18 per esaminare le interrogazioni e le mozioni pendenti.

Arca di Naon seguirà in tempo reale i lavori in Aula. Vedi i resoconti dei precedenti consigli, con sintesi, documenti e video.

§

18.25 – Nisco Bernardi dichiara aperti i lavori del Consiglio comunale. Assenti Zanolin (Il Ponte) e Dal Mas (Pdl), ma buona parte dei banchi delle opposizioni sono ancora vuoti. Bernardi avvisa che i gettoni di presenza aggiuntivi destinati da alcuni consiglieri a Pierluigi Cappello in occasione della seduta prolungata per discutere l’appoggio alla mozione di concessione della legge Bacchelli sono stati versati il 9 giugno [VIDEO].

18.30 – Tocca alle comunicazioni del sindaco: Claudio Pedrotti comincia ricordando Giuseppe Giust, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani. È Giovanni Del Ben a interromperlo per chiedere che di fronte a una figura così nobile della nostra Provincia, insignita della medaglia d’oro per la resistenza, si osservi un minuto di silenzio, e così è. Quindi Pedrotti aggiorna i consiglieri sul consiglio d’amministrazione del consorzio universitario, che ha appena nominato Giuseppe Amadio alla sua guida e che intende procedere in tempi brevi alla revisione secondo gli indirizzi già condivisi: la riduzione dei corsi erogati salvando soltanto il multimediale, l’economia internazionale e l’infermieristica, e la trasformazione in prospettiva della presenza universitaria in un dipartimento a tutti gli effetti, con sede a Pordenone [VIDEO dal minuto 1:20].

18.35 – Bernardi dà conto delle intenzioni espressa dai capigruppo nei giorni scorsi: mezzora di interrogazioni e poi mozioni fino all’orario limite delle 22.30.

18.40 – La prima interrogazione è la 31/2012 del gruppo Idv/Sel/Del Ben sul mandato che l’amministrazione assegnerà al nuovo amministratore unico di Gea. Risponde Pedrotti citando in modo dettagliato i limiti regolamentari dell’incarico dell’amministratore e il contratto di servizio assegnato a Gea dal Comune. Giovanni Del Ben richiamando l’amministrazione a una stretta osservanza di quello stesso regolamento e lamendando la scarsa trasparenza di una procedura di selezione che è stata annunciata come basata sul merito e che invece ha seguito le classiche logiche di lottizzazione politica [VIDEO].

18.45 – Interrogazione 32/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulla necessità di soluzioni più idonee per l’incanalamento della viabilità in via Codafora. Risponde Nicola Conficoni, assessore alla mobilità e all’ambiente, ammettendo il problema e dando conto degli interventi già previsti dall’amministrazione: sarà rivisitata la segnaletica per modificare meglio gli incanalamenti verso il Bronx e verso via Cappuccini e sarà valutata la possibilità di modificare i margini della sede stradale nel limite di quanto concesso dai vincoli della sopraintendenza dei beni culturali sul giardino di piazzale IV Novembre. Il proponente si dichiara soddifatto delle intenzioni della Giunta e chiede che si tramutino in tempi rapidi in fatti [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 33/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sull’attività dell’amministrazione per sostenere la candidatura di Pordenone ad ospitare l’adunata degli alpini del 2014. Pedrotti dice che quasi ogni settimana l’amministrazione si incontra informalmente con il segretario provinciale dell’Associazione Alpini Giovanni Gasparet e racconta le impressioni della visita a Bolzano in occasione dell’adunata di quest’anno. Condivide i numeri stimati per l’adunata: 475.000 presenze nel corso dell’intera settimana di manifestazioni. Si sta cercando di capire in che modo la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Pordenone intendono sostenere i costi dell’organizzazione, stimati in due milioni. Il Comune comincerà a prevedere accantonamenti in Bilancio già dal prossimo anno. Ribetti apprezza le intenzioni, ma sollecita le istituzioni pordenonesi a impegnarsi in modo più forte e coordinato, anche mediaticamente, come sta accadendo nel caso della contendente L’Aquila, che tra l’altro chiede l’assegnazione dell’adunata come opportunità per rimettere in modo la città [VIDEO].

19.00 – Si passa alle mozioni. La prima, 4/2011 di Emanuele Loperfido (Pdl), risale addirittura a ottobre e riguarda il coinvolgimento di piazza Risorgimento nelle manifestazioni organizzate in città. Dice Loperfido che l’intenzione era sollecitare una ricucitura di quella zona nei percorsi pedonali cittadini durante i maggiori eventi. Riconosce che nel frattempo sono successe molte cose e che la situazione è molto migliorata, segno di come piccole iniziative siano in grado di attivare volani sull’intera vita cittadina ed economica. Chiede alla giunta di tentare di coinvolgere tutte le zone cittadine in occasione delle maggiori occasioni di festa e intrattenimanto [VIDEO]. L’assessore agli Affari generali e al Commercio Bruno Zille condivide le scelte dell’amministrazione seguite alla riqualificazione dell’area di piazza Risorgimento da parte della giunta precedente e ripercorre il calendario di eventi studiati in questi mesi con Pro Loco, Ascom e Camera di Commercio, appositamente per coinvolgere la popolazione e gli esercizi commerciali di piazza Risorgimento e via Cavallotti. Sta riscuotendo successo in particolare il mercatino dell’usato della Pro Loco. Zille conclude notando come il mercato degli spazi commerciali sia di nuovo in crescita e come anche l’emergenza sociale che ha interessato la zona negli anni scorsi sia sostanzialmente rientrata. La mozione viene fatta propria dalla giunta, ma questo non spegne il dibattito [VIDEO]. Comincia Giuseppe Pedicini (Pdl), che chiede il motivo della chiusura della viabilità ordinaria della piazza in occasione del mercatino, a suo parere ingiustificata. Contesta il fatto che i problemi di piazza Risorgimento siano stati risolti: sono migliorati, ma certo non sono risolte le questioni di integrazione e ordine pubblico che si sono verificati nella zona, né in fondo lo stato di salute delle attività economiche. Sollecita l’amministrazione a coinvolgere la piazza in modo più organico, non soltanto in occasione di eventi [VIDEO]. Marcello Passoni (Pdl) apprezza il lavoro svolto dalla Giunta dopo la riqualificazione della piazza e dà per scontato che non si possa che continuare per questa strada e intensificare gli sforzi [VIDEO]. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) coglie l’occasione per proporre modifiche permanenti alla viabilità della piazza, che permetterebbero la creazione di un anello circolatorio intorno alla piazza per rendere più fluido il traffico, evitando peraltro l’inutile e pericolosa doppia corsia in via Santa Caterina. Ricorda inoltre che tra gli eventi da considerare ci sarebbero anche gli sport motoristici, di cui già ha ricordato l’importanza nella precedente seduta del Consiglio [VIDEO]. Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) ricorda che gli eventi non sono stati creati ex-novo per piazza Risorgimento, ma sono semplicemente stati spostati, impoverendo soprattutto piazza della Motta [VIDEO]. L’assessore Zille risponde brevemente alla questione di viabilità sollevata da Pedicini, sottolineando come la chiusura della piazza non limiti la viabilità, che procede regolamente per via Santa Caterina, e ricordando come piazza della Motta sia tenuta in considerazione da diversi eventi, tra cui Pordenonelegge e Incontriamoci a Pordenone [VIDEO]. Non si vota, perché la mozione è stata fatta propria dalla Giunta.

19.30 – Mozione 6/2011 in materia di scelte urbanistiche di Francesco Giannelli (Gruppo Misto), a cui viene allegato un ordine del giorno presentato successivamente dal consigliere per stimolare la creazione di un tavolo di discussione sulle scelte della città. Scopo di Giannelli è stimolare una discussione ampia e coraggiosa sul disegno urbanistico per dare un volto nuovo alla città. Rilancia alcune sue idee. La sostituzione di via Rivierasca con edifici e abitazioni che vivano direttamente sul fiume, mentre la strada attuale paradossalmente ha impedito di vivere il Noncello. Il rinnovamento profondo delle costruzioni esistenti, ormai inadeguate alle esigenze dei cittadini e della città, e la costruzione in altezza, per trasformare l’espansione sul territorio e il consumo di suolo (“È più costoso un autobus che collega tante costruzioni lungo una strada o un ascensore che sale trenta piani?”). Chiede alla giunta di non condividere semplicemente il suo disegno regolatore, ma di confrontarsi ampiamente con le minoranze nei prossimi mesi. Insiste sulla necessità di investire in architettura, perché “non basta abitare, serve anche abitare bene” [VIDEO]. Martina Toffolo, assessore all’Urbanistica, confermando che l’intenzione dell’amministrazione è di aprire a vari livelli la discussione sul nuovo piano regolatore, cominciando dalla popolazione. Rassicura Giannelli che il fulcro della discussione sarà proprio la visione condivisa sul ruolo della città nei prossimi anni [VIDEO]. “È stratosferico”, risponde Giannelli, apprezzando ironicamente la risposta dell’assessore: “se già mi sembrava impegnativo aprire il confronto a tutti i gruppi consigliari, se ascoltiamo ogni interesse dalla città non ci basteranno cinque anni”. Per un fatto tecnico, la votazione avverrà sulla mozione originale (variante sul piano di zona di Torre) e poi sull’ordine del giorno che chiede l’istituzione di un tavolo consigliare per raccogliere idee sul piano regolatore. A Giannelli vengono quindi concessi alcuni minuti per esporre brevemente la mozione, che insiste sull’idea che la costruzione in verticale possa dare sviluppo non solo al centro ma anche in periferia [VIDEO dal minuto 4:25]. Toffolo, letto nel frattempo l’ordine del giorno, prende le distanze da un documento che suggerisce al suo interno impegni distanti nella sostanza dall’immagine e dalle finalità perseguite dall’amministrazione, mentre i momenti di confronto chiesti da Giannelli sono già ampiamente garantiti dal processo di approvazione del piano regolatore nelle commissioni competenti e nei passaggi in Consiglio. Sul merito delle proposte di Giannelli, riconosce la bontà gli spunti di partenza, ma non trova risolutivo dei problemi di fondo la previsione di una specifica tipologia di edifici, le torri. Il piano urbanistico di Pordenone risponde alla logica storica di mantenere come riferimento l’altezza del campanile e degradare progressivamente passando dal centro alla periferia. Ritiene che il problema principale, prima ancora di modificare l’impostazione di fondo, sia riallineare la visione urbanistica con una lettura aggiornata della situazione contemporanea. Definisce come “ferite della città” gli investimenti immobiliari che, non riuscendo a cogliere il mutato spirito del tempo, restano deserti e generano problemi al tessuto cittadino [VIDEO dal minuto 13:20]. Giuseppe Pedicini (Pdl) attribuisce i guai urbanistici della città alla speculazione immobiliari degli anni dello sviluppo, verso i terreni esondabili ed economici delle zone a sud prima ancora che verso nord. Dice di condividere in buona parte l’intervento dell’assessore Toffolo, di pensare alla torre come un elemento che caratterizza il centro città e non la periferia, ma per contro fatica a vedere torri di cristallo accanto ai palazzi storici di corso Vittorio Emanuele, pur non chiudendo a prescindere all’idea. Non esprime fiducia in un piano regolatore pensato da una Giunta che ha appena scelto di tassare con l’Imu l’abitazione, perdendo la possibilità di investimenti sul patrimonio immobiliare. Termina dicendo che la crisi di oggi è figlia più che della crisi della mancanza di lungimiranza dei dieci anni precedenti [VIDEO]. Marcello Passoni (Pd) definisce affascinante l’idea di investire sulle torri, ma inadeguata per storia e morfologia alla città di Pordenone. Trova fuori luogo la provocazione di Pedicini sull’Imu, di cui si è già ampiamente parlato nelle sedute precedenti. Auspica che la discussione sul piano regolatore possa partire al più presto [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd) apprezza lo spirito della proposta di Giannelli, ma definisce una forzatura la richiesta di un’approvazione che indistintamente richiede l’adesione anche alle virgole di un documento molto articolato. Si sofferma sulla provocazione di Giannelli sul ruolo deleterio dei politici a favore dei tecnici, che non può nella pratica essere così drastica. Mario Bianchini (Il Fiume) rassicura Giannelli sulle intenzioni della maggioranza di condividere il percorso di partecipazione con la città e gli stakeholder [VIDEO]. Elio Rossetto (Pd) dice di voler tener conto delle proposte di Giannelli e auspica un ripensamento sulla riqualificazione della città che non tenga conto soltanto di fattori architettonici, ma anche economici e sociali [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) ringrazia Giannelli per gli spunti che ha sollevato, pur senza entrare nello specifico ed esplodere alcune sue dissonanze. Insiste invece sullo spunto di partenza fornito dal consigliere per un ripensamento della città all’altezza della complessità dei tempi, che a suo modo di vedere non possono passare che dall’adeguamento degli stili di vita. E auspica un percorso condiviso per arrivarci, che faccia tesoro delle proposte e dei contributi di tutto, motivo per cui rivolge un appello al sindaco a non chiudersi “nella propria cittadella” [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) riconosce all’amministrazione Pedrotti di non essere affatto chiusa nella sua cittadella, ma anzi di cercare dichiaratamente il confronto sulle scelte della città. Più della torre, un modello che ha un impatto non scontato anche sui modelli decisionali della città, pensa al modello della torre orizzontale, ovvero la villetta a schiera che ottimizza il consumo di territorio nell’edilizia residenziale [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) risponde alla domanda di fondo di Giannelli (che tipo di città vogliamo?) con “una città bella e sana”, e da qui parte per un rapido excursus delle proposte che fin dalla campagna elettorale il suo gruppo porta avanti. Apprezza l’apertura dell’assessore Toffolo alla partecipazione in città, augurandosi che il suo operato possa essere distante dalle lobby che hanno condizionato in passato lo sviluppo della città. Approva la mozione nell’obiettivo, la creazione di un tavolo, ma non potendone condividere tutte le motivazioni annuncia un’astensione di apprezzamento [VIDEO]. Loris Pasut (Il Ponte) ricorda un incontro di sei anni fa in cui la maggioranza di allora si chiese che tipo di città avremmo voluto essere e prende atto del torpore che ha ridotto la portata di quei ragionamenti, motivo per cui ringrazia il consigliere Giannelli per la salutare quanto provocatoria sferzata. Si augura che non siano nuovamente agenti esterni a stimolare il ridisegno della città (il riferimento è al piano regolatore seguito al terremoto del 1976). Annuncia il voto a favore dell’ordine del giorno di Giannelli, per premiarne il respiro ampio [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) trova inutile il pur ottimo lavoro di Giannelli, perché ormai abituato all’impermeabilità e dalla mancanza di idee della Giunta comunale. Cita invece i cubi di cemento regalati a sproposito e i problemi non risolti come piazza XX Settembre, ben lontana dal registrare i miglioramenti raccontati in precedenza. “Caro Francesco, credi che ti ascolteranno? Mi auguro di sì, ma io non ci credo”, è la sua conclusione [VIDEO]. “Questa è una città rovinata dagli architetti e dai sistemi di potere che li hanno appoggiati”, esordisce Walter De Bortoli (Pdl), rispondendo a chi in precedenza aveva identificato nel periodo di sviluppo della Zanussi la rovina urbanistica di Pordenone. Nel suo intervento c’è spazio per “l’inutile rampa di lancio di lancio davanti al Meduna”, per la passerella di legno durata quel che è durata lungo via Rivierasca, per l’ex Standa che avrebbe dovuto essere acquistata dal Comune per raderla al suolo e dare respiro a Villa Ottoboni, al pordenonese che non cerca il palazzo di architettura, ma la sua casetta con un piccolo “ortisel” [VIDEO]. Chiude la discussione il sindaco, che apre con una battuta indirizzata a Giannelli: “il capo della pisellino band ci ha fatto una provocazione che però non è molto rock”, quindi definisce “malandrino” l’ordine del giorno presentato dal consigliere. Dice Pedrotti che è necessario comprendere quale sia oggi la vocazione di questa città, e dunque l’evoluzione necessaria degli stili di vita, che deve essere alla base della visione architettonica. Dichiara che “me ne dovrò andare se entro l’anno non usciamo con il bando per il piano regolatore”, perché altrimenti non si farà in tempo a completare il processo. Annuncia che le attività di partecipazione partiranno già alla fine del mese di giugno, per arrivare a settembre e ottobre con un percorso già avviato in vista degli incarichi più tecnici del processo di pianificazione. Annuncia anche imminenti investimenti nel social housing. “Non bisogna inventarsi degli strumenti nuovi, bisogna usare bene quelli a disposizione”, dice riferendosi al percorso partecipato che si chiede in Consiglio comunale e chiedendo onestà intellettuale nell’affrontare la discussione [VIDEO]. Si aprono le dichiarazioni di voto. Giannelli ne approfitta per ringraziare per la stima raccolta. Definisce di retroguardia l’idea di mantenere il campanile come riferimento per l’altezza degli edifici in città. Insiste che è inutile smettere di costruire: se si costruisce bene la gente arriva, se si costruisce male non viene. Si dice scettico rispetto ai vantaggi del conurbamento, meglio se ognuno si concentra sul suo territorio. Cita Giannino Furlan sul verde: questa città è già piena di verde, non è una priorità. Rigetta la visione del pordenonese ancorato alla casetta e all’orticello. Insiste sulla necessità di inseguire con l’architettura i nuovi stili di vita. Resta convinto che il suo documento possa essere la base di un percorso in Consiglio comunale [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) annuncia voto contrario, pur apprezzando lo stimolo di Giannelli e i segni positivi emersi nel dibattito. Apprezza in particolare l’annuncio del sindaco sui tempi serrati del nuovo piano regolatore. La condivisione, dice alla giunta, si trova per strada: “voi avete il dovere di dettare la rotta, noi di dare ulteriori stimoli e suggerimenti, altrimenti la situazione diventa ingovernabile”. “Il problema è avere non un sogno, ma un disegno della città che incontri maggioranze condivise”, dice a Giannelli. Sui grattacieli non si raggiungerà una maggioranza, sarà necessario farlo sui nuovi stili di vita. Sul conurbamento si dice profondamente d’accordo con Giannelli: ricorda quanto lui stesso avesse proposto in passato a Porcia e Cordenons e come tutto si sia arenato di fronte a ostacoli politici [VIDEO  dal minuto 6:45]. Si vota. Sull’ordine del giorno: 3 favorevoli, 25 contrari, 10 astenuti, respinta. Sulla mozione 6/2012: 2 favorevoli, 29 contrari, 7 astenuti, respinta [VIDEO].

22.10 – Vista l’ora incompatibile con una nuova discussione, Bernardi chiude la seduta e aggiorna il Consiglio a una nuova convocazione [VIDEO].