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Consiglio comunale del 13 febbraio

Questa sera alle 18 è convocato il Consiglio comunale. All’ordine del giorno ci sono diverse discussioni molto attese, tra cui i confronti sull’abuso edilizio di piazza Costantini e sugli indirizzi generali per la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni. In discussione anche l’adesione del Comune di Pordenone alla proposta di conferimento dei benefici della legge Bacchelli a Pierluigi Cappello.

L’Arca di Naon seguirà i lavori in liveblogging.

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18.30 – Il presidente Bernardi apre i lavori del Consiglio comunale e dà notifica dell’avvenuta risposta scritta all’interrogazione 5/2012 riguardante l’intervento edilizio piazzetta Costantini (VIDEO). Risulta assente il consigliere Cabibbo (Pdl).

18.35 – Il consigliere Zanolin (Il Ponte) chiede la parola per una questione regolamentare, evidenziando la differenza tra le interrogazioni portate all’attenzione del Consiglio e le interrogazioni a risposta scritta. L’interrogazione a risposta scritta, dice Zanolin, dovrebbe garantire riservatezza sulla questione sollevata e invita il presidente Bernardi a farsi garante che a nessuna interrogazione di questo tipo sia data pubblicità senza il consenso di entrambe le parti. Il riferimento, non espresso, è alla stessa interrogazione 5/2012, che nei giorni scorsi è stata portata polemicamente dall’amministrazione comunale all’attenzione della stampa (VIDEO, dal minuto 1:25).

18.40 – Il consigliere Ribetti (Pdl) chiede e ottiene di osservare un minuto di raccoglimento per onorare la giornata del ricordo delle vittime delle foibe. Il capogruppo del Pd Tomasello cita la giornata della memoria come altra data importante da ricordare in questa occasione (VIDEO, dal minuto 4:44).

18.45 – Il presidente Bernardi dà comunicazione delle decisioni della conferenza dei capigruppo sull’ordine del giorno. Si procederà per mezzora con le interrogazioni, quindi saranno affrontate le deliberazioni, infine sarà discussa la mozione sull’abuso edilizio di piazza Costantini. Se avanza tempo, si passerà alle altre mozioni. La discussione sulla mozione riguardante la raccolta dei rifiuti è stata rimandata per richiesta dei proponenti. Zanolin (Il Ponte) chiede, a nome di tutti e dieci i proponenti della mozione sull’abuso di piazza Costantini, di posticipare la discussione per avere modo di valutare adeguatamente la risposta data dal sindaco alla già citata interrogazione a risposta scritta (VIDEO, dal minuto 8:15). Giannelli (Gruppo Misto) prende la parola per contestare l’atteggiamento dei proponenti, che tirano per le lunghe una questione già improponibile di suo nella sostanza (VIDEO, dal minuto 10:45). Bernardi, constatata la non unanimità, è propenso a mettere ai voti questa decisione. Zanolin replica che, di fronte a una decisione negativa del Consiglio, avrebbero comunque l’opzione del ritiro della mozione (VIDEO, dal minuto 11:52). Il presidente sospende quindi l’assemblea e convoca la conferenza dei capigruppo per dirimere la questione.

19.15 – Riprende la seduta. Il presidente comunica che i lavori proseguiranno come deliberato nella conferenza dei capigruppo pre-consiglio. Dunque, salvo che i proponenti la ritirino, resta all’ordine del giorno la mozione su piazza Costantini.

19.20 – Si comincia con le interrogazioni. La prima è di Francesco Giannelli (61/2011) e riguarda il progetto di ampliamento dell’Aula Magna del Centro Studi per ricavare una quarta sala a favore delle attività di Cinemazero. Risponde l’assessore alla Cultura Cattaruzza, specificando che si tratta soltanto di un’idea rimasta a livello di ipotesi, non c’è allo stato attuale né un incarico a progettisti né una domanda di finanziamento all’amministrazione da parte di Cinemazero. Giannelli si dichiara soddisfatto (VIDEO).

19.25 – Interrogazione 63/2011 di Franco Dal Mas (Pdl) sul presunto malfuzionamento del depuratore in località Burida. Risponde l’assessore all’Ambiente Nicola Conficoni ricordando le attribuzioni di legge in materia, sottolineando le mancanze della Provincia rispetto alle sue competenze. Il Comune ha presentato ricorso al Tar e attende giudizio. Il Comune ha comunque cercato di favorire una soluzione, progettando interventi che sono già in corso di esecuzione, e conferma l’interesse ad arrivare a una soluzione prima possibile. “Nulla di nuovo, ci aspettavamo questa risposta”, replica Dal Mas e dà appuntamento all’amministrazione al bilancio per valutare l’effettivo impegno. Resta il fatto che il depuratore non funziona come dovrebbe, dice (VIDEO).

19.35 – L’interrogazione 75/2011 (riduzione Ici al 4/ooo per immobili oggi esclusi) viene saltata per assenza dell’assessore competente. Si passa all’interrogazione 76/2011, nella quale Franco Dal Mas che chiede all’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor se sia possibile ottenere una più alta contribuzione da parte della Regione per il Fondo nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione. Romor ricostruisce la legislazione in materia, le previsioni sui flussi di accesso ai fondi previsti nel prossimo futuro e i contributi previsti dall’amministrazione a favore delle situazione di difficoltà, specificando che la scelta è di differenziare gli interventi piuttosto che concentrare tutto sul sostegno alle locazioni. Dal Mas riprende la parola per spiegare la ratio della sua interrogazione, mettendo in evidenza come l’introduzione dell’Imu (la nuova Ici riformulata dal decreto Monti) esaspererà i problemi connessi all’abitazione (VIDEO).

19.50 – Si passa alle deliberazioni. Comincia l’assessore agli Affari generali e istituzionali Bruno Zille illustrando la delibera 3/2012 che mira ad aggiornare alla normativa sopravvenuta (codice dei contratti e suo regolamento attuativo) il regolamento per lavori, forniture e servizi in economia. Segue l’esame articolo per articolo delle modifiche (VIDEO). Interviene Giuseppe Pedicini (Pdl) per raccontare l’esperienza dell’amministrazione provinciale, che ha istituito un albo dei fornitori al fine di garantire pari opportunità di accesso a chiunque sia interessato (il Comune nel nuovo regolamento la considera soltanto una possibilità). Pedicini nota anche lo spostamento della soglia di assegnazione diretta per le prestazioni professionali da 20.000 a 40.000 euro, a suo parere eccessiva perché non garantisce sufficiente turn over tra i fornitori coinvolti (VIDEO). Mara Piccin (Lega Nord) propone un emendamento per tutelare la trasparenza dell’amministrazione che opera e i fornitori che intendono proporsi (VIDEO). L’assessore Mio prende la parola per contestare la previsione, contenuta nell’emendamento presentato dalla Lega Nord, di cristallizare l’albo dei fornitori di tre anni in tre anni, di fronte a una realtà tecnica ed economica in continua evoluzione. Suggerisce inoltre di valutare la distribuzione stocastica della spesa tra i fornitori del Comune per giudicare l’atteggiamento dell’amministrazione negli ultimi anni (VIDEO). Sergio Bolzonello (Il Fiume) chiede all’amministrazione giustificazione all’aumento del tetto dei 40.000 euro per l’affidamento diretto di forniture e servizi, Zille gli risponde che è una misura che intende garantire maggiore flessibilità alle situazioni di urgenza. Pedicini chiede, in risposta all’assessore Mio, di fornire l’elenco dei fornitori del Comune negli ultimi 5 anni (VIDEO). Piccin riprende la parola per spiegare meglio il suo emendamento: l’elenco fornitori resterebbe sempre aperto, ogni tre anni si procederebbe semplicemente a una verifica dell’adesione (VIDEO). Mario Bianchini (Il Fiume) chiede polemicamente lumi a Pedicini sul funzionamento dell’albo dei fornitori della Provincia, in particolare sul funzionamento delle chiamate (VIDEO). Giovanni Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben) chiede maggiore attenzione alle richieste in materia di sicurezza per le aziende fornitrici (VIDEO). L’assessore Zille risponde ai dubbi dei consiglieri di opposizione condividendo le complicazioni già valutate dall’amministrazione, da cui è derivata la scelta di non dotarsi, per ora, di un albo di fornitori. Zille insiste sulla ricerca di semplificazione in tempi che richiedono snellezza (VIDEO). Il sindaco Pedrotti dice che lo sforzo deve essere quello di arrivare alle aste elettroniche, ma attraverso un percorso che non aumenti la burocrazia ma semplifichi i processi. Sul limite di 40.000 euro, dice che è stato valutato il vantaggio a favore della città in velocità, posto l’impegno di trasparenza della sua amministrazione (VIDEO, dal minuto 7:42). Pedicini insiste sulla flessibilità del sistema adottato in Provincia e, annunciando il suo voto contrario, si dichiara scettico sulla possibilità di raggiungere meccanismi flessibili con le regole adottate. Voto contrario anche per Piccin (VIDEO). Alberto Rossi (Api), che intende astenersi dal voto, ricorda i limiti dell’affidamento diretto, limitato ad alcuni limitati casi in cui è possibile derogare dalla gara, e apre all’ipotesi di costituzione di un albo dei fornitori (VIDEO). Dichiarazione di voto contrario per Pedicini (VIDEO). Loris Pasut (Il Ponte), in considerazione del dibattito che ha aperto diversi elementi di perplessità, annuncia il voto contrario del suo gruppo (VIDEO). Per la maggioranza, Matteo Loro (Pd – VIDEO), Roberto Freschi (Vivo Pordenone – VIDEO) e Mario Bianchini (Il Fiume – VIDEO) riportano la questione sul rispetto delle norme e sulla semplificazione degli atti. Viene votato l’emendamento della Lega Nord, che ottiene 9 voti a favore, 25 contrari e 4 astenuti. La delibera viene infine approvata con 25 voti a favore, 9 contrari e 4 astensioni.

21.15 – Il sindaco espone per sommi capi i contenuti della delibera 2/2012 sugli indirizzi generali per le nomine e le designazioni di rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni, già ridefiniti nelle settimane scorse da alcune proposte dell’opposizione. Vengono introdotti, tra gli altri, il divieto di cumulo di cariche (se non in condizioni particolari e comunque a titolo gratuito), la separazione tra incarichi operativi e di rappresentanza e diversi principi legati alla necessità di trasparenza e di comunicazione (VIDEO). Secondo Lucia Amarilli (Sel/Idv/Lista Del Ben) si è persa una grande occasione per fare chiarezza: manca un mandato chiaro, non sono nominati indicatori di efficacia, non devono esserci dubbi sui termini di proroga di mandato, non è sufficiente un riferimento generico alle leggi sui costi degli amministratori (VIDEO). Marco Salvador (Il Fiume) ricorda il percorso ampiamente condiviso che ha portato alla delibera in esame (VIDEO). Mara Piccin (Lega Nord) presenta una serie di emendamenti congiunti delle minoranze tesi a limitare in modo più severo alcune previsioni discrezionali del testo, come la cumulabilità delle cariche (ora esclusa “di norma”), i termini di calcolo dei mandati consecutivi o l’equiparazione dei conviventi ai coniugi di amministratori in carica come motivo di esclusione dalla nomina (VIDEO). Francesco Giannelli (Gruppo Misto) condivide i presupposti di trasparenza e di chiarezza della delibera e apprezza i passi avanti fatti dalla delibera. Annuncia una mozione in cui chiederà l’uscita del Comune dalle partecipazioni, perché per regolare in modo efficace il mercato il pubblico deve uscire dal campo di interesse del privato. Insiste a sua volta su limiti più stringenti sulle responsabilità e i compiti degli amministratori designati (VIDEO). Fausto Tomasello (Pd) rivendica i meriti del provvedimento, che si pone all’avanguardia tra gli enti regionali e contesta le prese di posizione delle opposizioni, giustificando alcune elasticità nei termini come il tentativo di tener conto di evenienze molto diverse (VIDEO). Giovanni Zanolin (Il Ponte) definisce “potente” e “sbagliato” il sistema delle società partecipate dagli enti locali, un “socialismo municipale” che ha portato a monopoli, a inefficienze, all’alterazione delle logiche di potere, alla presenza oppressiva di denaro pubblico a danno dei privati. Ripercorrendo le proposte della lista civica Il Ponte, Zanolin apprezza il lavoro fatto dall’amministrazione nella stesura degli indirizzi generali e tuttavia contesta gli spazi di elasticità introdotti nel testo, che propone di eliminare con una serie di emendamenti (VIDEO). Si apre una mozione d’ordine di Alberto Rossi (Api) sull’ordine dei lavori, che la lettura delle verbalizzazioni della conferenza dei capigruppo non dirime; si decide di terminare l’esame delle delibere, poi si vedrà (VIDEO). Sandro Del Santo (Pd) riporta la discussione sulle qualità degli amministratori, che deve essere preservata e tutelata, quando c’è, da alcuni margini di discrezionalità nel regolamento (VIDEO). Pedicini (Pdl) apprezza l’impegno del sindaco, ma ricorda che un regolamento esisteva già prima e che non prescindeva da criteri di merito e qualità: o le modifiche sono utili per cambiare registro o sono inutili (VIDEO). Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben) si spende a favore della non indispensabilità di alcun amministratore, dell’opportunità del ricambio generazionale e della preferenza per chi condivide il retroterra della provincia in cui si trova ad operare (VIDEO). Rossi (Api) si dichiara scettico sulla possibilità del regolamento di resistere alle possibili distorsioni e rimarca la convinzione che l’ente pubblico si faccia esclusivamente regolatore. Il Comune pretende di essere regolatore di aziende su cui in realtà perde il controllo, dice Rossi, perché l’amministratore nominato risponde ai criteri di produttività e di mercato (VIDEO). Francesco Ribetti (Pdl) dice che questo regolamento è volto esclusivamente a cavalcare l’onda dell’antipolitica che agita il Paese: il regolamento non tiene conto del fatto che i nominati non sono burattini, ma soggetti che hanno autonomia e sono tenuti al rispetto di regole che non sono sempre quelle che vorrebbe il Comune (VIDEO). Roberto Freschi (Vivo Pordenone) richiama l’ispirazione e il confronto aperto che hanno caratterizzato l’iter del provvedimento in commissione, sottolineando il carattere di generalità degli indirizzi (VIDEO). Il sindaco Pedrotti interviene con decisione rispondendo nel merito agli appunti. Sul fatto che sia inutile: vi sfido a dimostrare che non sia innovativo. Sulla discrezionalità di alcuni passaggi: è prassi nelle aziende mantenere la possibilità di affrontare situazioni non previste, senza per questo prescindere dall’assoluta onestà e buona fede di chi se ne serve. Sull’obiezione di Del Ben, che aveva citato l’inopportunità di nominare un amministratore calabrese per operare nella realtà pordenonese: da mezzo calabrese mi ritengo offeso, se qualcuno ha fatto danni in passato va affrontato sul piano del rispetto della legalità e non della provenienza geografica. Sui premi di produzione: il problema non è se darlo o no, ma perché daro. Di fatto vengono rigettati tutti gli emendamenti delle opposizioni. Questo, termina il sindaco, è quello che si aspettano i cittadini di Pordenone (VIDEO). Restano scettici, nelle dichiarazioni di voto, i consiglieri Pedicini (VIDEO), Del Ben (VIDEO), Piccin (VIDEO), Zanolin (VIDEO), Tavella (VIDEO). Mozione d’ordine di Bolzonello per tentare di terminare i lavori entro la mezzanotte (VIDEO). Ai voti vengono rigettati tutti e 11 gli emendamenti proposti dalla minoranza. La delibera passa con 23 voti a favore e 12 contrari (VIDEO).

0.05 – Superata la mezzanotte, e dunque venute meno le preoccupazioni di un secondo gettone di presenza ai consiglieri, si procede con la terza delibera in programma, urgente, volta a esprimere il sostegno del Consiglio comunale di Pordenone alla proposta di conferimento dei benefici della legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello. Dopo la breve presentazione del sindaco (VIDEO), la proposta viene accolta con accalorata partecipazione (VIDEO) dai consiglieri Zanolin (Il Ponte), Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben), Collaoni (Il Fiume), Pedicini (Pdl), Piccin (Lega Nord), Bolzonello (Il Fiume), Manzon (Pd), Freschi (Vivo Pordenone). Da Bolzonello, seppure tra qualche mormorio, arriva anche la proposta di destinare il secondo gettone guadagnato questa sera dai consiglieri a Pierluigi Cappello (“a titolo personale e nel segreto”). La delibera passa all’unanimità (VIDEO).

0.30 – Mozione d’ordine sul proseguimento dei lavori. Pedicini propone di chiudere la seduta e mettere la mozione sull’abuso di piazza Costantini al primo punto del prossimo Consiglio. Piccin si esprime a favore della discussione, visto che era stata prevista l’ipotesi nella conferenza dei capigruppo di inizio serata. Bianchin ritiene inutile discuterne in queste condizioni, ma esprime rammarico per i tempi persi inutilmente nel corso della seduta. Si vota per la chiusura dei lavori e a vasta maggioranza si decide di approvare la mozione d’ordine di Pedicini. Il presidente Bernardi dichiara quindi chiusa la seduta (VIDEO).

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IN SINTESI. Un Consiglio comunale passato nell’attesa di una discussione che poi non c’è stata, quella sull’abuso edilizio di piazza Costantini. E mentre sulla questione i rapporti tra l’amministrazione e i consiglieri della lista civica Il Ponte si fanno sempre più tesi, il sindaco porta a casa dopo quasi tre ore di dibattito (e tuttavia senza convincere le minoranze) la delibera sui nuovi criteri di nomina dei rappresentanti in enti e partecipate. C’è spazio soltanto per il momento alto costituito dall’unanime voto a favore dei benefici della legge Bacchelli a Pierluigi Cappello. Tutto il resto è rimandato alla prossima seduta. Il resoconto sarà integrato dai video non appena disponibili nel servizio di documentazione comunale.