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Maturità/11-fine, arrivano i risultati

In questi giorni le Commissioni stanno concludendo i loro lavori e via via pubblicando i risultati finali degli esami di Stato. Per gli studenti è possibile a questo punto ottenere la certificazione relativa, utile per l’immatricolazione accademica (gli Atenei stanno pubblicando in questi giorni i manifesti degli studi in merito all’ offerta formativa) o per l’accesso agli ITS e agli IFTS. Molte scuole superiori pordenonesi riprenderanno le loro attività con gli studenti negli ultimi giorni di agosto, con le verifiche del recupero dei debiti formativi degli allievi la cui promozione è stata sospesa.

Per i neomaturi, le felicitazioni di Arca di Naon, e un grande in bocca al lupo per il loro futuro.

Tutte le puntate del Diario della maturità.

Maturità/10, iniziano le prove orali

Iniziano oggi le prove orali degli esami di Stato. Generalmente le commissioni procedono al ritmo di cinque candidati al giorno, sabato compreso; già la prossima settimana, pertanto, alcune di esse completeranno i lavori e pubblicheranno i risultati, mentre l’intera tornata di esami si concluderà con la seconda settimana di luglio: in tempo perché quanti, tra i “maturi”, vorranno (o potranno), beneficino dell’apertura delle immatricolazioni nei vari Atenei (a Udine si aprono il 16 luglio).

Per molti studenti l’estate di studio proseguirà con la preparazione alle prove d’ingresso alle facoltà a numero chiuso o programmato; i “bravi” (ne esistono ancora, e sono bravissimi, in realtà) studieranno per accedere alle scuole di eccellenza universitaria (per la Normale di Pisa, ad esempio, dal 2 luglio è possibile iscriversi alla prova di ammissione).
Il colloquio dell’esame mette in palio fino a 30 punti; la valutazione “sufficiente” si assegna con l’attribuzione di 20 punti. La prova inizia solitamente con un argomento presentato dal candidato, connesso agli argomenti svolti nell’ultimo anno di lezioni (la cosiddetta “tesina”) e prosegue  con le domande dei vari commissari in merito agli argomenti studiati nelle varie materie. La durata media del colloquio è di un’ora.
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Maturità/9, le terze prove

Lunedì si è svolta la terza prova dell’esame di Stato, quella formulata sulla base del “Documento del 15 maggio” e quindi specifica classe per classe. Come consuetudine mediatica, anche quest’anno la prova è stata definita, con simpatica incongruenza televisiva, “quizzone”.

Già nella serata di ieri alcune commissioni hanno terminato la correzione delle prove scritte, pubblicandone i risultati: da domani, pertanto, inizieranno le prove orali.

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Maturità/8, la seconda prova scritta

(16,00) Sono state assegnate stamane alle 8,30 le seconde prove scritte dell’esame di Stato, quelle specifiche per ogni tipologia di scuola superiore e indirizzo di studi. Alcune di esse si sono già concluse, altre si stanno concludendo; in alcuni istituti professionali, esse si articolano su più giorni. Tutte le tracce sono disponibili, dalle ore 14, sul sito del Ministero. Come consuetudine, i maggiori quotidiani italiani, nelle loro edizioni online, propongono i testi, le soluzioni ed alcuni commenti. Ecco, ad esempio, la pagina dedicata di Repubblica.it (è la più completa), quella del Corriere della Sera, quella de La Stampa.

Umori, attese, tentativi di cercare di fornire testi e soluzioni usando i telefonini sono passati soprattutto per Twitter, come notano in questo articolo i redattori di Liquida. Che qualche fuga di notizie sia avvenuta è testimoniato, sempre su Liquida, da questo articolo (e si veda anche qui).

Maturità/7, oggi la prova d’italiano

(Ore 9.40) Alle 8,30 è iniziata la prova d’italiano per i circa 500.000 studenti impegnati nell’esame di Stato. Fornita telematicamente, con un sistema basato su due codici di sicurezza, e con qualche accorgimento per evitare disguidi (il secondo codice, quello uguale per tutti, è stato pubblicato anche Televideo Rai), la prova è oggetto di narrazione live su Twitter (#maturità) e su qualche edizione di quotidiano online (ad esempio Il Post).

In attesa della pubblicazione delle tracce nella loro completezza, si conosce qualche riferimento di alcune: un testo di Montale (che torna dunque a distanza di quattro anni) per l’analisi testuale (traccia “A”), la storia degli Ebrei, l’età giovanile.

(Ore 10,00) Orientativamente, le tracce sembrano avere questa struttura (fonte:studenti.it)

Tipologia A – Analisi del testo – Montale: “Ammazzare il tempo” è il titolo del brano

Tipologia B1 – Ambito artistico letterario – Tema: Il labirinto

Tipologia B2 – Ambito socio-economico – La crisi e i giovani con brani di Steve Jobs

Tipologia B3 – Ambito storico-politico – Hannah Arendt e sterminio degli ebrei

Tipologia B4 – Ambito scientifico – Hans Jonas: “Principio di responsabilità, un’etica e la civiltà tecnologica”

Tipologia C – Tema di carattere storico – Il bene comune e individuale con brani di D’Aquino e Rousseau

Tipologia D – Tema di attualità – Avevo 20 anni sogni e stili delle nuovi generazioni

(Ore 10.05) Piccola curiosità. Un testo di Eugenio  Montale, nel 2008, che conteneva un quesito palesemente errato (il 2.4), determinò alcune polemiche (si veda qui).

(Ore 10.20) Secondo l’Ansa il Ministero non segnala disguidi, se non qualche isolato ritardo per le operazioni di download, nell’uso del “plico telematico”.

(Ore 10.30) Maturità e social networks: su Twitter #Montale è già uno dei trending topics. Lo sono anche #Amy Winehouse, #Simoncelli e #Steve Jobs (il Ministero ha smentito che vi siano riferimenti ai primi due nelle tracce, peraltro -notizia che era circolata per il web).

(Ore 11,00) Sui tempi di acquisizione della seconda chiave per decrittrare le tracce, si legga qui:

“Ore 10,28. Rallentamenti nell’accesso al sito ministeriale per recuperare la «seconda password» per accedere alle tracce della prima prova scritta dell’esame di maturità: in alcune scuole la password non è arrivata per tempo attraverso la webmail del Miur. Più «comoda e immediata» invece la diffusione del secondo codice alfanumerico (il primo, diverso per ciascuna commissione d’esame, era contenuto in una busta chiusa già recapitata alla scuola) diffuso dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, in collegamento da Shangai con il Tg1. «Il tempo necessario a trascriverlo – afferma la vicepreside del liceo scientifico Augusto Righi di Roma, Luciana Panzini Verga – invece dopo un quarto d’ora lo stesso codice non era ancora arrivato nella webmail ministeriale».”

E, ancora:

“Problemi con le chiavi elettroniche per aprire le tracce della maturità si sono verificati in alcune scuole romane. Al Lucrezio Caro, noto liceo capitolino, non hanno funzionato le password di quasi tutte le commissioni, spiega uno dei presidenti, il preside Claudio Salone. Una sola commissione, racconta Salone, «è riuscita ad entrare nel sistema ministeriale. Così abbiamo poi fotocopiato i temi per tutti. Ma questo può andare bene per italiano.”

(Ore 11.10) Studenti.it pubblica le tracce complete (in realtà non sono tutte, mancano B1 e B4).

(Ore 11,20) La maturità scandisce il tempo che passa:  Gabriele Alese, @gabalese: “Che sia uscito di nuovo Montale mi fa sentire così vecchio.”

(Ore 11,35) Studenti.it integra le tracce.

(Ore 12,00) Passate le tre ore minime, i primi studenti cominciano ad uscire dalle scuole dopo lo svolgimento della prova.

(Ore 12.10) Come da buona tradizione italiana, dopo la prova il dopopartita. Su skuola.tv alle 17 commenti (naturalmente con gli esperti), impressioni e…analisi tattiche.

(Ore 12.15) Il Fatto quotidiano pubblica tramite Slideshare il PDF delle tracce.

Primo commento: Una cosa appare subito evidente: le tracce contengono un invito ad essere svolte sinteticamente. La tipologia A prevede un apparato di domande scarno; le quattro proposte per la tipologia B sono, ciascuna, basate su un numero esiguo di documenti. In effetti, in totale, le pagine a stampa sono 6: meno della metà rispetto a tre/quattro anni fa, e molto di meno anche rispetto alle, già sintetiche, tracce dell’anno passato. Notiamo poi l’esplicita indicazione che apre la serie delle proposte B: le quattro o cinque colonne normalmente richieste, si specifica siano di “metà foglio protocollo”.

(Ore 12.35) Iniziano i “commenti d’autore”: da Twitter -altro segno della stagione di favore che il social network gode in Italia. Ecco Gianni Riotta, @riotta: “Tracce maturità chiacchierano di guai ma non sfidano i candidati a soluzioni positive. Sindrome statu quo piagnone che è radice nostri guai”. (Osservazione dell’estensore di questo liveblogging: “chiacchierano di guai”, almeno almeno, appare difficile da riferire alla traccia D; in secondo luogo, interessante l’idea che la prova d’italiano serva a “soluzioni positive”: segno -se si vuole- di un approccio retorico alla stessa o -se si vuole essere “positivi”- di una notevole aspettativa del giornalista nei confronti delle giovani generazioni…).

Per altri “commenti d’autore”: qui, qui.

(Ore 14,30) In sintesi, alcune considerazioni.

TIPOLOGIA “A” – La traccia “A” ha, come oggetto, l’analisi testuale. Per la prima volta da quando  è stato istituito l’Esame di Stato, quest’anno il testo proposto non è stato di natura letteraria (in passato è sempre avvenuto così, con la prevalenza di tracce su testi poetici rispetto a quelle dedicate a brani da romanzo o da testi teatrali o a racconti). In effetti, l’apparato dei quesiti è tutto declinato in chiave contenutistica e tematica, sia nella seconda sezione (Analisi del testo), che nella terza (Interpretazione complessiva e approfondimenti). In quest’ultima, poi, chi avesse voluto sviluppare un percorso tipicamente legato a Montale è stato chiamato a confrontarsi con una generica “visione del mondo” (generica, ma rassicurante, in quanto evocata in molta editoria scolastica); in alternativa, è stata proposta una considreazione su inattualità e attualità delle riflessioni dell’autore. In buona sostanza, come già accaduto per la traccia “A” dell’anno passato, si è attenuata di molto la specificità “analitico-letteraria” dell’assunto (per un confronto con una traccia “A” più tecnica, si veda qui).

TIPOLOGIA “B” – Come si è detto in sede di liveblogging, anche quest’anno l’apparato documentativo è più contenuto (quattro o, in un caso solo, cinque fonti) rispetto ad un recente passato. La sintesi è esplicitamente raccomandata fin dalla che presenta i vari testi.

La traccia B1 (artistico-letteraria) fa riferimento ad un argomento (il labirinto) molto “novecentesco” e abbastanza noto (anche nei riferimenti) a chi abbia avuto, come libro di testo, il Baldi-Giusso-Zaccaria.

La traccia B2, sui giovani e la crisi (con tanto di riferimento a Steve Jobs), è forse quella più attesa e pronosticata.

La traccia B3 declina (e qui sta una sua nota nuova, in quanto ci si scosta dalla normale tendenza a proporre tracce “novecentesche”) in chiave anche di riflessione filosofica un tema che attraversa la storia (“il bene comune”).

La traccia B4 sviluppa l’argomento tecnico-scientifico in una chiave (la responsabilità dello scienziato) che ha fatto da sfondo alle formulazioni della stessa tipologia anche negli passati.

La traccia C formula l’assunto, il tema dello sterminio degli Ebrei, attraverso una narrazione di Hannah Arendt (consentendo così -pur senza vincolo- a chi conoscesse “La banalità del male” una ulteriore constestualizzazione).

La traccia D ripropone, in maniera molto classica, il “tema” con tutte le sue ampie possibilità di articolazione.

Facile prevedere che saranno state scelte soprattutto le tracce B2 e D.

Maturità/6, la settimana delle prove scritte

La settimana si apre, lunedì 18, con la riunione delle commissioni. In questa occasione, si verifica concretamente, tra i commissari, chi c’è, chi non c’è, chi ha problemi, e si procede dunque alle sostituzioni del caso. Le commissioni esaminano la documentazione dei candidati, concordano i criteri di correzione delle prove, organizzano i turni di sorveglianza durante gli scritti, stabiliscono come procedere in merito alla scansione dei tempi dell’esame, visitano gli spazi destinati allo svolgimento delle varie prove. Non è detto che si faccia tutto in un’unica mattinata, può succedere che questi passaggi richiedano di essere continuati il giorno successivo.

Mercoledì 20 si svolge la prima prova scritta, quella d’italiano, con tracce uguali per tutti i candidati di tutte le scuole superiori. Le tracce sono, in tutto, sette, suddivise in quattro tipologie (analisi di un testo letterario; produzione di un saggio breve o di un articolo per giornale a partire da un dossier di documenti; tema a carattere storico; tema “classico”) e per il loro svolgimento si concedono fino a sei ore di tempo. Quest’anno, per la prima volta, le prove scritte verranno inviate via telematica (quello che viene chiamato “plico elettronico”).

Giovedì 21 è la giornata della seconda prova scritta, specifica per le varie tipologie di scuola superiore. In alcuni indirizzi la prova si articola su più giornate.

Venerdì 22 le Commissioni s’incontrano per definire le caratteristiche della terza prova scritta (basata sul “Documento del 15 maggio”, cioè sul lavoro svolto nelle varie classi) e, in alcuni casi, per iniziare la correzione delle prime due prove scritte. Per correggere, le commissioni possono articolarsi in sottogruppi.

Lunedì 25 è dedicato allo svolgimento della terza prova scritta. È possibile che, già nella serata di lunedì, qualche commissione pubblichi i risultati complessivi delle prime tre prove.

Per ciascuna delle tre prove scritte la Commissione può attribuire fino ad un massimo di 15 punti; la “sufficienza” si considera raggiunta con l’attribuzione di 10 quindicesimi.

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Maturità/5, il conto alla rovescia

A pensarci bene, in mezzo a tante incertezze, di tutti i tipi, sul futuro prossimo e sul presente immediato, l’esame di Stato rappresenta una consolante certezza, una traccia di stabilità. È forse per questa ragione che, accanto ai siti che per vocazione costitutiva vi si dedicano (il più noto, Studenti.it) anche i grandi quotidiani nazionali hanno sviluppato online cospicue sezioni sull’esame, naturalmente detto di “maturità” (spia linguistica vintage che tradisce bene il bisogno di certezze cui sopra si accennava).

Consigli sulla preparazione delle prove, sul ripasso, sulle diete, sull’abbigliamento, sugli argomenti degli scritti, sulle tesine: si trova un po’ di tutto questo, utile ed inutilissimo allo stesso tempo. Alla stessa stregua dei forum qua e là (specie su Facebook) degli studenti, nei quali la preoccupazione assume forme di rappresentazione verbale, che alla lunga sanno di stereotipato, si tratta di una inevitabile repertorio che rappresenta, per così dire, la retorica (necessaria, rassicurante e ovviamente mai adattabile al singolo caso) dell’esame. Che cosa esso sia, cosa significhi, come lo viva ciascuno dei suoi protagonisti è, forse, altra faccenda.

I dossier online sull’esame su:

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Maturità/4, le ultime ore di lezione

I documenti del 15 maggio sono ormai letti, straletti e sottolineati, la raccolta d’informazioni e leggende varie sui commissari si è scatenata. Sono le ultime ore di lezione, gli argomenti noti e quelli meno noti sono ormai chiari. Si avvicina una nuova, importante, tappa: lo scrutinio di fine anno, con la pubblicazione dei risultati in merito all’ammissione all’Esame ed ai crediti scolastici acquisiti.

Il D.P.R. 122/2009 richiede, per l’ammissione all’Esame, la sufficienza in tutte le materie (condotta compresa) e il recupero di tutte le lacune sanzionate da debiti scolastici negli anni precedenti: basta questo a far comprendere che lo scrutinio, ad opera del Consiglio di classe, non è un passaggio meramente formale. Stabiliti i voti, sulla base della media degli stessi si determina la fascia di merito per l’acquisizione del “credito scolastico”, la cui consistenza esatta (nell’ambito di un’oscillazione di un punto) viene anche determinata dai cosiddetti “crediti formativi” (ad esempio certificazioni linguistiche, di competenze informatiche, esperienze lavorative o di volontariato, titoli sportivi).

Sommato ai punteggi ricevuti nel terzultimo e nel penultimo anno del triennio, quello assegnato dallo scrutinio conclusivo determina il complessivo “credito” che costituisce, in buona sostanza, il punto di partenza dell’esame (fino ad un massimo di 25 punti). Nei giorni che precedono l’esame il lavoro più grosso spetterà alle segreterie delle scuole, che produrranno i documenti, relativi agli studenti, sui quali le Commissioni lavoreranno. Ed altri – novità di quest’anno – arriveranno grazie alla Rete: le prove d’esame, prima di tutto, con quello che è stato chiamato il “plico telematico”.

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Maturità/3, le commissioni si completano

Muniti del documento del 15 maggio e delle sue implicazioni (lo spread, per così dire, tra quello che si sa e quello che si dovrebbe sapere), i maturandi, tra esercitazioni sulle prove d’esame e redazioni più o meno elaborate della “tesina”, nell’ultima settimana di maggio vengono a conoscenza della definitiva composizione delle Commissioni: sul sito del Ministero, infatti, vengono pubblicati i nominativi del Presidente di Commissione e dei docenti “esterni”.

Dato che le nomine avvengono – fatte salve alcune eccezioni – in ambiti territoriali vicini, si scatena immediatamente la corsa al rating di ogni Presidente o Commissario, tra materiali disponibili in rete (i profili su Studenti.it, le schegge di riferimenti che si trovano su Facebook) e l’antica e rassicurante circolazione di informazioni dei, a vario titolo, ben informati. La quantità di leggende metropolitane che si produce mitopoieticamente in questi giorni è, ovviamente, straordinaria, ed accompagna gli studenti verso la tappa successiva: la pubblicazione, all’albo delle scuole, dei risultati degli scrutini con le conseguenti decisioni sull’ammissione all’Esame e sui “crediti” riconosciuti.

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Maturità/2, il documento del 15 maggio

L’esame che non si chiama più di maturità, ma di Stato, non è più tanto nuovo, visto che la legge che lo istituisce ha quindici anni (Legge 425/97) e il decreto presidenziale che lo regolamenta ne ha quattrordici (D.P.R. 323/1998). Figlio degli anni Novanta (cioè, sul piano istituzionale, delle “Bassanini”, del clima post-Maastricht molto segnato, anche per ragioni squisitamente interne, dalla affermazione anche nella Costituzione del principio di sussidiarietà), anche il regolamento dell’esame mostra di tenere presenti livelli diversi, dalle esigenze generali del sistema, giù giù fino alle peculiarità della singola classe.

Ecco che, accanto ad alcuni elementi fondamentali che valgono per tutti (composizione della commissione, prima e seconda materia scritta) ci sono elementi più tipicamente legati alla storia di una classe (i tre commissari interni, che vengono scelti dal consiglio di classe; la terza prova che, chissà perché, ancora molti chiamano quizzone, come aveva fatto un titolista di un quotidiano che non sapeva come altrimenti definirla) e, soprattutto, un documento che prende il nome dal giorno entro cui va redatto, il Documento del 15 maggio: un documento che, in questi giorni, sta circolando nelle classi, che trova posto negli zaini e nelle case dei maturandi italiani.

Si tratta di un testo che ha per oggetto, più che il “che cosa”, il “come”. A fianco degli argomenti svolti nelle lezioni, che costituiscono il programma d’esame, c’è la spiegazione di come si è lavorato in classe, e in vista di cosa: una spiegazione utile al commissario esterno, per capire come organizzare la verifica d’esame, e utile al maturando, per focalizzare il proprio ripasso. È, insomma, un documento operativo: ma, anche, uno dei pochi che cerchi di raccontare la scuola com’è, la scuola (come oggi si dice) dei “processi”, piuttosto che quella dei “programmi”. Merita un’occhiata, anche se non siete voi i maturandi, o i commissari.

Qualche esempio?



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