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Consiglio comunale del 25 giugno

Il Consiglio comunale è convocato lunedì alle 18. In programma interrograzioni, mozioni e tre delibere (il piano delle alinazioni, il regolamento comunale per le attività di estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing e una variazione di bilancio per spese varie).

In apertura di seduta saranno presentati i vincitori del concorso di idee sulla città aperto alle scuole superiori cittadine e organizzato dall’associazione Aqua Nova.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.25 – Apre informalmente la seduta il sindaco Pedrotti, introducendo la presentazione dei lavori degli studenti selezionati durante il concorso dell’associazione Aqua Nova, seduti in prima fila. Pedrotti ha dato l’impegno della giunta a considerare la progettazione concreta di una delle idee vincitrici. Arnaldo Grandi, presidente di Aqua Nova, ringrazia sindaco e giunta e consegna al sindaco la raccolta di tutte le opere presentate al concorso, mentre Stefano Tessadori, responsabile del concorso, introduce i tre lavori degli studenti che vengono esposti ai consiglieri. Viene presentato per primo il progetto vincitore, PnPark, presentato dal Liceo Scientifico Grigoletti: prevede di interrare la circonvallazione e realizzare un parco urbano al suo posto con vertical farm e orti sinergici, ricucendo così le varie zone della città e collegando tra loro i principali parchi cittadini. L’Istituto d’Arte di Cordenons propone Creeper, proposta di copertura in tappeto ambientale delle pareti del parcheggio di via Rivierasca, il cui impatto è particolarmente pesante in una zona così verde della città. Il Liceo Leopardi-Majorana, infine, suggerisce un insieme di proposte che hanno la scopo di ricucire diverse aree verdi e pedonali della città, rendendola più vivibile; tra queste, la pedonalizzazione di via Rivierasca, la realizzazione di un un ponte ciclopedonale per attraversare via Martelli e congiungere la Rivierasca con via Revedole, edifici multifunzionali innovativi per la socialità e le attività culturali. Pedrotti ringrazia gli studenti per le idee, creative ma difficili da realizzare vista la vasta scala considerata, ma promette di valutarle attentamente e non esclude che si possa procedere almeno alla copertura in materiali innovativi del parcheggio di via Rivierasca [VIDEO].

18.50 – Il presidente Nisco Bernardi apre formalmente il Consiglio comunale, assente Giulia Bevilacqua [VIDEO dal minuto 24:25]. Pedrotti riprende la parola per condividere la notizia dell’attentato ai militari italiani in Afghanistan, nel quale è rimasto ucciso il carabiniere Manuele Braj; il Consiglio osserva un minuto di silenzio [VIDEO dal minuto 25.45]. L’ordine dei lavori prevede mezzora di interrogazioni, quindi l’esame delle delibere, infine le mozioni, fino all’orario limite delle 22.30 [VIDEO dal minuto 27.55].

18.55 – Interrogazione 52/2012 di Alberto Rossi (Api), che chiede alla giunta di esprimersi in merito alla riforma generale del pubblico impiego e alla esigenza di uniformare il mercato del lavoro al fine di migliorare e modernizzare lo stesso, in sostanza sulla possibilità di equiparare i contratti del pubblico a quelli del settore privato. Pedrotti dà conto dei suoi contatti in particolare con l’assessore regionale Garlatti e dell’attenzione dell’amministrazione per il tema. Rossi nella sua replica invita a fare il possibile per adeguare le esigenze di oggi con l’efficienza della pubblica amministrazione, che ha bisogno di fare un importante salto di qualità [VIDEO].

19.10 – Interrogazione 34/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulle intemperanze di gruppi facinorosi di estrema sinistra durante le celebrazioni del 25 aprile (il riferimento è in particolare alle contestazioni contro il presidente della Provincia Alessandro Ciriani). Flavio Moro, assessore alla Sicurezza, dà conto delle misure intraprese dall’amministrazione comunale e dalla Polizia municipale per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni, ricordando che l’ordine pubblico nell’occasione è garantito in primo luogo dalla Questura. Ribetti imputa all’amministrazione di non aver considerato adeguatamente i segnali di un dissenso che come ogni anno si sarebbe trasformato in rabbia e insulti. L’amministrazione, dice Ribetti, dovrebbe predisporre ordinanze per vietare e punire certi comportamenti [VIDEO].

19.20 – Interrogazione 35/2012 di Walter De Bortoli (Pdl) sui malfunzionamenti dell’ascensore del sovrappasso di via San Vito. Renzo Mazzer, assessore ai lavori pubblici, fornisce le statistiche in possesso dell’amministrazione sul numero di interventi di assistenza per rimediare ad atti vandalici (chewing gum sulle fotocellule e pulsantiere sciolte con gli accendini, soprattutto). Visto l’uso elevato, c’è intenzione di migliorare le condizioni di sicurezza, ma certo non di chiuderlo. Il problema principale, spiega Mazzer, è d’estate l’effetto serra che si genera nelle ore più calde, che non è semplice risolvere. De Bortoli ricostruisce l’inefficienza delle scelte progettuali del ponte pedonale e ricorda l’ora di attesa passata qualche tempo fa da un cittadino nell’ascensore bloccato, prima che i Vigili del Fuoco riuscissero a liberarlo. Insiste sulla necessità di sospendere l’attività della struttura finché non sarà possibile garantirne la sicurezza [VIDEO].

19.35 – Si passa alle delibere. La prima, la 19/2012 sul piano delle alienazioni, viene illustrata dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo. Si tratta di una variante già adottata, per la quale non sono pervenute osservazioni e opposizioni [VIDEO]. Nessuno si iscrive alla discussione e si giunge subito alla votazione: la delibera è approvata con 22 voti favorevoli, 12 contrari, 1 astenuto [VIDEO].

19.40 – L’assessore al commercio Bruno Zille illustra i contenuti del nuovo regolamento comunale per estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing (delibera 20/2012). L’elenco delle modifiche intervenute sul testo passa nel sostanziale disinteresse dell’assemblea (che ha già condiviso i contenuti i commissione) [VIDEO]. Francesco Giannelli (Gruppo misto) chiede con mozione d’ordine e uno stile che lui stesso definisce “garibaldino” di tagliare le parti già note, per rendere più fluido il procedere dei lavori. Gli dà man forte Franco Dal Mas (Pdl), che con mozione d’ordine comincia a contestare i contenuti del regolamento, subito interrotto dal presidente Bernardi. La mozione di Giannelli viene condivisa senza opposizioni, dunque l’esposizione dell’amministrazione viene interrotta e si apre subito il dibattito [VIDEO]. Isena Peresson (Lega Nord) solleva l’ampia casistica di centri massaggi che nascondono prostituzione, centri tatuaggi privi di garanzie di igiene e via dicendo, chiedendo all’amministrazione se e come vengono contrastati questi fenomeni [VIDEO]. Anche Walter De Bortoli (Pdl) discute la capacità del regolamento proposto di garantire la concorrenza leale con le attività low cost gestite da immigrati e le condizioni di sicurezza e rispetto della legge [VIDEO]. Andrea Cabibbo (Pdl) concentra l’attenzione in particolare sull’articolo 20 del regolamento e sull’armonizzazione con la legislazione nazionale [VIDEO]. Michele Quaia (Pd), Mara Piccin (Lega Nord) e Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben), infine, chiedono all’amministrazione alcuni chiarimenti minori sul testo [VIDEO]. L’assessore Zille nella sua risposta sottolinea come questo sia un regolamento che agisce proprio sul controllo delle attività [VIDEO dal minuto 2:35]. In sede di dichiarazioni di voto Giovanni Del Ben fornisce un contributo per interpretare correttamente le attività ausiliarie di cui si è discusso in precedenza [VIDEO]. Cabibbo esprime apprezzamento per il lavoro dei tecnici e annuncia l’astensione del gruppo del Pdl [VIDEO dal minuto 3:35]. Si vota: 23 voti favorevoli, 12 astensioni [VIDEO].

20.35 – Terza delibera, 21/2012, proposta dall’assessore Chiara Mio, per recepire alcune entrate impreviste (per lo più contributi straordinari) e iscrivere a bilancio le loro destinazioni [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) non discute la variazione ma alcune destinazioni di spesa in cultura [VIDEO dal minuto 3:20]. Mio risponde a stretto giro che la variazione di bilancio ha una previsione molto rigida delle entrate e che l’investimento culturale come già detto è considerato strategico dall’amministrazione [VIDEO dal minuto 6:25]. Marco Salvador (Il Fiume) interviene sia per dichiarare il voto favorevole del suo gruppo sia per apprezzare l’investimento in una sala morbida a favore delle persone affette da demenza [VIDEO]. Ribetti (Pdl) contesta le risposta della maggioranza e dell’assessore e contesta nuovamente l’uso di fondi destinati al sociale in ambito culturale [VIDEO dal minuto 2:25]. Sul tema interviene anche Mara Piccin (Lega Nord) [VIDEO dal minuto 5:45]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) coglie il pretesto di alcuni contributi destinati all’Ambito sociosanitario per dire che il peso di Pordenone è limitato ed è necessaria maggiore condivisione su questo argomento. Annuncia il voto contrario [VIDEO dal minuto 12:05]. A favore il voto del Pd, dichiara Fausto Tomasello [VIDEO dal minuto 15:25]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) chiede maggior condivisione sulle politiche di bilancio per evitare di dare spazio a discussioni ridondanti e ripetute. Coglie il pretesto per notare il crollo degli introiti Iva, segno di un andamento che sta seguendo le peggiori previsioni sulla crisi. Annuncia il voto contrario del suo gruppo [VIDEO dal minuto 18:15]. Massima attenzione alle politiche sociali e massima attenzione da parte di Vivo Pordenone, dice Roberto Freschi [VIDEO dal minuto 18:15]. Si vota: 23 voti favorevoli, 11 contrari [VIDEO].

21.10 – Si passa alle mozioni. Si scende la lista in cerca di un proponente presente. Si arriva alla 15/2011 di Mauro Tavella (Nuova Pordenone) sulla gestione del Teatro Verdi. Tavella chiede di rimandare la discussione perché in attesa di documentazione dalla Provincia. Bernardi chiede al Consiglio di esprimersi. Contrario Bolzonello: la mozione è di dicembre, c’era tutto il tempo per recuperare documenti, se ci sono elementi nuovi la ritiri e la ripresenti. A favore Dal Mas: sono state saltate altre mozioni, non è un grosso problema saltare anche questa. Di fronte alla confusione generata e al protrarsi delle discussioni, Tavella decide di ritirare la mozione [VIDEO].

21.20 – Mozione 16/2011 di Riccardo Piccinato sulla tutela dei papiri di laurea in centro a Pordenone, ultima pendente dal 2011. Piccinato chiede di prevedere uno spazio apposito per meglio valorizzarli, magari anche in chiave lavorativa per il futuro dei giovani [VIDEO]. Risponde l’assessore Mio, che ricorda lo spirito tradizionalmente goliardico che sottende ai papiri. Non è nell’intenzione dell’amministrazione regolarli, dice Mio, del resto visti i contenuti i benefici lavorativi sarebbero limitati a pochi settori non sempre onorevoli [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) non chiude alla proposta, magari rendendo i cartelloni anche commentabili [VIDEO]. Mara Piccin (Lega Nord) non capisce la resistenza dell’amministrazione: come sono stati sistemati gli annunci funebri, non c’è motivo per non ordinare e valorizzare anche i cartelloni di laurea [VIDEO]. Piccinato si dice allibito per le parole dell’assessore. Non vede il problema rispetto ai contenuti: oggi chi offre lavoro già guarda i profili Facebook dove si condividono contenuti non sempre adeguati [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd), da imprenditore, dice che si guarderebbe bene dal selezionare i giovani dal loro cartellone di laurea (sdogana, peraltro, “cazzi” e “fighe” nella discussione). Ritiene che se un’amministrazione pubblica offrisse spazi dovrebbe anche preoccuparsi dei contenuti [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) auspica che il Consiglio si ricomponga e affronti temi più seri, ritenendo il problema dei cartelloni contenuto nei limiti della simpatia [VIDEO]. Walter Manzon (Pd) enfatizza l’elemento di trasgressione dei papiri, regolarli significherebbe snaturarne il senso [VIDEO]. Dichiarazioni di voto: Piccinato annuncia il voto positivo della Lega Nord, biasimando le motivazioni contrarie portate fin qui dai consiglieri [VIDEO]. Interviene anche l’assessore alla Sicurezza Flavio Moro, per precisare che mai l’amministrazione ha sanzionato o segnalato cartelloni. Ai voti, la mozione viene respinta con 22 voti contrari, 7 a favore e 1 astenuto [VIDEO].

21.55 – Toccherebbe alla mozione 2/2012 della maggioranza sul Consorzio Universitario. Poiché il tema è complesso il Consiglio si chiede se proseguire nell’esame o chiudere la seduta. Pareri divergenti: Bolzonello è disponibile a discuterla, ma si affida alle opposizioni; Piccin non vede i motivi per rimandare ancora; Dal Mas suggerisce che, visti le numerose novità intervenute sull’argomento, forse varrebbe la pena rimandarla e affrontarla con la calma e la concentrazione necessaria. Prevale la linea contraria alla discussione. Bernardi ne prende atto e chiude la seduta [VIDEO].

 

Consiglio comunale del 21 maggio

Lunedì pomeriggio alle 18.30 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. In discussione le interrogazioni e le mozioni pendenti e due delibere sulla modifica dello statuto di Gsm e sull’adeguamento funzionale del Seminario vescovile.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.50 – Nisco Bernardi apre la seduta. Assenti i consiglieri Martino Gregorio (Pd), Marco Bonazza (Pd) e Franco Dal Mas (Pdl). Chiede subito la parola Giovanni Zanolin (Il Ponte) per chiedere al sindaco Pedrotti che si faccia interprete presso il questore delle preoccupazioni degli studenti, dei genitori e dei residenti intorno all’istituto Flora contro l’ipotesi dell’apertura di una sala giochi e scommesse nella zona [VIDEO].

18.55 – Claudio Pedrotti prende la parola per esprimere la partecipazione della città ai fatti di Brindisi. Ricorda i segni di vicinanza scelti in questi giorni (la partecipazione alla manifestazione spontanea di sabato pomeriggio, l’annullamento delle manifestazioni legate ai musei aperti, la festa in tono minore per la chiusura del Consiglio comunale dei ragazzi, il tentativo di mettersi in contatto con il sindaco di Brindisi). Legge un passo della lettera del ministro dell’Istruzione Profumo agli studenti italiani. Quindi il sindaco spende parole di solidarietà anche per le popolazioni dell’Emilia colpite dal terremoto. Cita i volontari pordenonesi partiti domenica sera per le zone colpite. Racconta di essere in contatto in particolare con l’amministrazione comunale di Ferrara e di seguire da vicino la situazione. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio. Pedrotti aggiorna i consiglieri sul programma della visita del capo dello Stato Napolitano a Pordenone, appena ricevuta dal Quirinale. Sostanzialmente confermato il programma: momento istituzionale in Municipio intorno alle 11 e visita al Polo Tecnologico nel pomeriggio. Infine il sindaco annuncia di aver nominato come sindaci di Gea Pierluigi Basso (presidente del collegio sindacale), Barbara Sette e Sandra Pitton. Riguardo a Pordenone Fiere ufficializza i nomi di Alvaro Cardin (presidente) e Giorgio Zaia. Viste le polemiche registrati ricorda che la scelta è a discrezione del sindaco ed è motivata da questioni di continuità, soprattutto in riferimento alle discussioni sulla possibile fusione delle fiere regionali. Il sindaco cita come obiettivo l’amministratore unico e una governance più agile dell’ente, ma per questo è necessario un periodo di transizione. Si dice dispiaciuto che l’esito sia stato letto come violazione della trasparenza che la sua amministrazione si è data come obiettivo. A Zanolin, infine, risponde condividendo l’impressione che il Questore debba avere un atteggiamento meno passivo sul fenomeno delle sale da gioco e intende fare di tutto perché l’esplosione di questi esercizi che si registra in altre località non abbia spazio a Pordenone [VIDEO].

19.10 – I commenti alle dichiarazioni del sindaco. Giovanni Del Ben (Sel/Idv/Del Ben) prende la parola per condividere il suo pensiero sull’attentato di Brindisi e pregare il sindaco di portare la vicinanza del Consiglio comunale di Pordenone nelle occasioni pubbliche che saranno organizzate nei prossimi giorni. Giuseppe Pedicini (Pdl) associa alle intenzioni del sindaco sui fatti di Brindisi quelle del suo gruppo consigliare, ma si dice certo che la società civile non si lascerà cogliere impreparata. Riguardo alle nomine in Fiera, ricorda al sindaco che sono pendenti alcune interrogazioni e che ritiene più giusto che la discussione su questo punto avvenga in quella sede. Sull’unificazione delle fiere regionali sottolinea che la posizione del suo partito è a favore, ma con una chiara richiesta che la sede del nuovo soggetto sia necessariamente a Pordenone. Ritiene che la semplificazione della governance non ha motivo di essere ritardata e anzi, proprio in questa luce, poteva avere maggior significato. Mara Piccin (Lega Nord) si associa agli indirizzi di solidarietà sui fatti di Brindisi. Sulle nomine, legge la lettera ricevuta da un candidato al cda di Gea che aveva presentato il curriculum così come richiesto dall’amministrazione comunale, che denuncia le contraddizioni del bando comunale e il rammarico per le modalità che hanno portato alla scelta di Luca Mariotto. Nella lettera si cita l’incontro con un assessore comunale che avrebbe confermato al candidato come le scelte fossero state fatte in partenza. Gianni Zanolin (Il Ponte) si associa alle parole usate dal sindaco per ciò che è accaduto a Brindisi e per l’emergenza in Emilia. Sulle nomine riconosce a Pedrotti di essersi mosso nei limiti che la normativa gli assegna, ma evidenzia lo iato tra le intenzioni della giunta e le modalità attraverso le quali si è giunti alla scelta. Contesta la mancanza di adeguate motivazioni nell’atto di nomina dei nuovi amministratori, a dispetto della sbandierata trasparenza. Nuoce all’immagine del Comune e del sindaco il fatto che i nominativi dei prescelti circolassero con anticipo sulla scadenza del bando, mentre i cittadini ancora potevano proporre candidature, così come la presunta forzatura di un partito di maggioranza non sia mai stato smentito in venti giorni. Si chiede, infine, perché mai il capitale delle fiere debba ancor oggi essere pubblico. Mario Bianchini (Il Fiume) si associa alla solidarietà espressa a Brindisi e all’Emilia. Sulle nomine, biasima la pratica delle valutazioni espresse sulla base di articoli di giornali. Difende le scelte dell’amministrazione sia riguardo al profilo dei nominati e alle motivazioni e per questo riguarda Pedrotti.

19.35 – Bernardi ricorda le decisioni prese dalla conferenza dei capigruppo: si procederà con un’ora di interrogazioni, quindi si passerà alle due delibere all’ordine del giorno, infine mozioni fino all’orario limite delle 22.30.

19.40 – Interrogazione 20/2012 di Isena Peresson (Lega Nord) sulla presunta “falsa integrazione” ispirata ai valori della “sinistra radical chic e cattocomunista”. Dopo la lettura dell’interrogazione da parte di Bernardi, l’assessore all’istruzione Chiara Mio si rifiuta di rispondere finché il testo è formulato in modo offensivo e tendenzioso e prega la proponente di riformularla in toni adeguati, appellandosi all’articolo 45 del Regolamento del Consiglio comunale (fatto personale). Esplode la polemica tra i banchi dell’opposizione, Pedicini solleva una mozione di censura contro l’assessore Mio ricordando al presidente del Consiglio che la legittimità dell’interrogazione avrebbe dovuto essere valutata prima di metterla all’ordine del giorno (ai sensi dell’articolo 50 del regolamento) e che una volta inserita non può essere elusa. Bernardi ricorda che non può costringere un assessore a parlare e chiede un intervento a favore e uno contrario alla mozione. Francesco Ribetti (Pdl) si chiede che cosa rimane alle opposizioni se nemmeno le interrogazioni vengono più accettate e biasima il comportamento di un assessore pagato coi soldi pubblici. Tomasello ricorda che l’assessore Mio non si è affatto rifiutata di rispondere, ma ha chiesto che sia riformulata in modo più adeguato. Si vota la mozione di censura: bocciata con 9 voti a favore, 17 contrari e 2 astenuti [VIDEO].

19.50 – Interrogazione 26/2012 di Del Ben e Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) sul proseguimento a Sud della pista ciclabile di via Nuova di Corva. Risponde l’assessore all’ambiente Nicola Conficoni che illustra i dettagli del progetto. Insoddisfatto Del Ben perché non coglie nell’amministrazione la determinazione a portare a compimento i progetti annunciati [VIDEO].

19.55 – Interrogazione 27/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sull’erronea indicazione dell’area ecologica di via Nuova di Corva. Conficoni rigetta tutte le accuse, ricordando pubblicità e miglioramenti apportati alla struttura. Ribetti ribadisce le segnalazioni che gli sono giunte, prendendo atto della risposta dell’amministrazione [VIDEO].

20.00 – Interrogazione 29/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulle cause perse dall’amministrazione, a cui viene unita una seconda interrogazione specifica sulla causa persa sulla nuova caserma dei Carabinieri, facendo le pulci alle scelte di difesa e alla dotazione di personale del Comune di Pordenone. Rispondono gli assessori Bruno Zille e Renzo Mazzer, fornendo al cosigliere risposta su tutti i punti sollevati e giustificando le scelte caso per caso che pure hanno portato a sentenze sfavorevoli (il 20% del totale, negli ultimi 5 anni). Ribetti contesta i numeri forniti da Zille e riformula il calcolo in base a entrate e uscite per l’amministrazione delle cause vinte e perse, il cui Bilancio è nettamente sfavorevole al Comune. “Siamo un Comune antipatico, che va a fare la guerra a tutti”, dice commentando la supposta facilità con la quale l’amministrazione va in giudizio. Sulla caserma dei Carabinieri individua l’errore iniziale in un errore di calcolo nel trasferimento dell’area deputata dall’ex pastificio Tomadini a via Planton, essendo la seconda più ampia. Totale e polemica l’insoddisfazione di Ribetti [VIDEO].

20.30 – Si passa alle delibere. La prima (15/2012) comporta modifiche allo statuto di Gsm per ridurre il numero degli amministratori (oggi è “da 5 a 7″, si vuole arrivare a un amministratore unico oppure a un organo di amministrazione composto da un numero di consiglieri “da 2 a 4″) [VIDEO]. Dopo l’illustrazione del sindaco, si apre la discussione. Pedicini ribadisce quanto già detto in sede di commissione: bene la riduzione degli amministratori (tant’è che propone al suo gruppo voto favorevole), ma di fatto non ci si arriverà né vi è alcuna urgenza, perché gli amministratori restano in carica tre anni e ci vorrà tempo perché scadano tutti i mandati. Meglio sarebbe stata, dice Pedicini, una mozione del Consiglio che spinga il sindaco a chiedere le dimissioni degli amministratori in carica [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume), chiamato in causa da Pedicini sulle nomine sotto elezioni di un anno fa, interviene per ricordare che l’urgenza era dovuta alla necessità di garantire l’amministrazione sul breve periodo e che il patto coi nominati era stato che si sarebbero dimessi non appena il nuovo sindaco fosse entrato nelle sue funzioni (solo uno si dimise effettivamente, Bertolo da Gsm). Bolzonello quindi vede ampio margine perché il sindaco, una volta portata a termine la modifica dell’organo di amministrazione da statuto, possa convincere gli amministratori in carica a dimettersi [VIDEO]. Zanolin (Il Ponte) insiste su una posizione ormai consolidata del suo gruppo: non ha più senso che queste società siano sottoposte a controllo pubblico e tantomeno la soluzione è l’amministratore unico, di fatto un esecutore dell’amministrazione (soluzione che, secondo Zanolin, “nel caso di Gea sospetto abbia causato grandi danni). Suggerisce che comunque la dicitura “da 2 a 4″ sia portata a “3″ o comunque a un numero dispari, perché notoriamente in caso di parità nelle votazioni si creano situazioni difficili da superare [VIDEO]. Si passa alle motivazioni di voto. Walter Manzon (Pd) si esprime a favore di un passaggio di semplificazione opportuno, benché complesso da molti punti di vista [VIDEO]. Giulia Bevilacqua (Il Fiume) ricostruisce da un punto di vista giuridico il processo che può portare a una governance più leggera per società partecipate come Gea o Gsm e vede la delibera in votazione come un tassello verso l’obiettivo già più volte affermato dall’attuale maggioranza [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) apprezza il tentativo di arrivare all’amministratore unico, ma ribadisce i dubbi già espressi in commissione sulla stranezza di un passaggio da 5 consiglieri a una formula vaga come “da 2 a 4″. Garantisce comunque il suo voto alla maggioranza [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) riscontra incoerenze tra la volontà di ridurre i costi e gli atti concreti dell’amministrazione, e chiede al sindaco perché in consiglio d’amministrazione di Pordenone Fiere non abbia chiesto una riduzione del compenso al presidente. Assicura il suo voto a favore se il sindaco gli spiegherà i motivi di queste differenze di valutazione [VIDEO]. Fausto Tomasello (Pd) ribadisce la disposizione favorevole del suo gruppo, pur riconoscendo la complessità del processo in corso e una sostanziale preferenza per un consiglio di amministratore [VIDEO]. Claudio Pedrotti interviene per alcune precisazioni. Sul rischio di parità di voto, il nuovo statuto prevede che prevalga quello di chi presiede l’organo di amministrazione. Ribadisce che il nuovo statuto gli permette di non nominare il quinto amministratore mancante, di cominciare a contenere i costi e di mettere le basi per arrivare all’amministratore unico [VIDEO]. Nel secondo intervento Pedicini (Pdl) si dice imbarazzato rispetto alle buone intenzioni a sostenere la delibera, perché non avverte concreta disposizione dell’amministrazione a dare una svolta e ritiene che le differenze di vedute all’interno della maggioranza non permetteranno di raggiungere in tempo l’obiettivo [VIDEO]. Manzon (Pd) riprende la parola per precisare la posizione del suo partito, senza spostare sostanzialmente il baricentro la discussione [VIDEO]. Si passa alle dichiarazioni di voto. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) si chiede che senso abbia avere delle partecipate se poi non si dà loro un mandato manifesto e se allora non sia meglio consegnare queste società al mercato. Riccardo Piccinato (Lega Nord) apprezza il tentativo dell’amministrazione, pur non ritenendo sufficienti i passi avanti. Il suo gruppo si asterra. Marco Salvador (Il Fiume) approva senza riserve il nuovo statuto e annuncia il voto favorevole del gruppo a cui appartiene. Giovanni Zanolin (Il Ponte), prendendo spunto dall’intervento di Salvador, interviene polemicamente per mettere in evidenza il potere effettivo di controllo del Consiglio comunale partendo da un caso personale (attende documenti sulla vicenda Gea-Snua da mesi, senza riceverli) [VIDEO]. La delibera va in votazione: 23 favorevoli, 4 contrari (le minoranze di centrosinistra) e 5 astenuti [VIDEO].

21.35 – La seconda delibera (16/2012) riguarda lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e di adeguamento funzionale di una porzione del Seminario diocesano di Pordenone. L’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo ricostruisce tutto l’iter tecnico e il dettaglio del progetto presentato dalla Diocesi di Concordia Pordenone. Si tratta, di fatto, della trasformazione di un’ala precedentemente destinata a dormitorio per gli studenti in locale adibito a biblioteca per riunire in un’unica sede diverse strutture del Seminario. Gianantonio Collaoni (Il Fiume) chiede se, vista l’importanza e la dimensione della biblioteca del Seminario, questo intervento avrà ripercussioni anche sulla dimensione del patrimonio librario e sui tempi di realizzazione delle opere. La nuova biblioteca sarà il punto di raccolta del patrimonio che non può più essere conservato nelle piccole parrocchie, spiega l’assessore Toffolo. Quanto ai tempi previsti, si parla di fine 2013 [VIDEO]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) sottolinea da un lato l’importanza per il territorio della biblioteca del Seminario e dall’altro il rimandare a un momento successivo di una convenzione per l’accesso pubblico a quell’istituzione. Chiede dunque che a fronte di un investimento pubblico non indifferente (300.000 euro) siano garantite le regole di accesso al patrimonio archivistico del Seminario, possibilmente già prima del termine dei lavori [VIDEO]. Andrea Cabibbo (Pdl) apprezza finalità e sforzo progettuale, nonché le ricadute dell’investimento sulla città [VIDEO]. Sulla necessità di stipulare per tempo una convenzione per l’accesso pubblico alla biblioteca diocesana si esprime anche Sandro Del Santo (Pd) [VIDEO], così come Roberto Freschi (Vivo Pordenone), che nota la posizione strategica del Seminario rispetto all’università [VIDEO], Sergio Bolzonello (Il Fiume), che ricorda come il Comune intervenga già con un intervento di 20.000 euro per il sostegno della catalogazione archivistica del patrimonio archivistico del Seminario [VIDEO], e Marcello Passoni (Pd), che si augura che la convenzione non venga stipulata soltanto per cinque anni rinnovabili, ma a tempo indefinito [VIDEO]. Martina Toffolo ricorda come l’imminente scadenza della convenzione stipulata per l’accesso pubblico al parco del Seminario presti l’occasione per l’avvio di un dialogo più ampio con la Diocesi. Per quanto riguarda in particolare l’accesso al patrimonio bibligrafico e archivistico, perché è un requisito del finanziamento pubblico ottenuto dalla Diocesi per procedere ai lavori. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) apprezza il senso dell’intervento e delle sue ricadute sullo studio della storia del nostro territorio. Apprezzamento viene espresso anche da Elio Rossetto (Pd), mentre Gianantonio Collaoni (Il Fiume) coglie l’occasione per ripercorrere il valore storico dei contenuti dell’archivio diocesano per la città [VIDEO]. La delibera viene votata all’unanimità [VIDEO].

22.15 – Il presidente Bernardi chiude la seduta e riconvoca il Consiglio il 28 maggio per l’approvazione del bilancio consuntivo [VIDEO].

Consiglio comunale del 23 aprile

Dopo l’approvazione del Bilancio 2012, il Consiglio comunale di Pordenone si riunisce lunedì pomeriggio alle 18 per esaminare mozioni e interrogazioni.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.30 – Il presidente Nisco Bernardi apre la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti condivide alcune nomine effettuate dall’amministrazione: Bernardo Ambriosio come componente dell’organo di indirizzo dell’Associazione Orchestra e Coro San Marco, Marco Cavallaro (“candidato Pd alle ultime amministrative”, fa notare il Pdl, “non è motivo ostativo”, risponde il sindaco) nel consiglio d’amministrazione dell’Interporto e Fabio Marcuzzi nell’Associazione Kennedy. Racconta inoltre di aver incontrato in modo informale il governatore Renzo Tondo: rispetto al carcere Pedrotti e Tondo hanno condiviso la determinazione che il nuovo penitenziario sia costruito come previsto a Pordenone (e non dunque a San Vito); sull’ospedale Tondo, ha dato appuntamento all’inizio di maggio per rilasciare un’informativa ufficiale su come Regione, Provincia e Comune intendono procedere. Bernardi illustra inoltre l’ordine dei lavori previsto: si procederà per mezzora con le interrogazioni, quindi si esamineranno due delibere sulla commissione pari opportunità e sullo sportello unico delle imprese, infine le mozioni fino all’orario limite delle 22.30 [VIDEO].

18.40 – Sergio Bolzonello (Il Fiume) prende la parola per ricordare Carlo Ciussi, uno dei importanti pittori del Friuli Venezia Giulia, amico di Pordenone, venuto a mancare proprio oggi. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio in suo onore [VIDEO dal minuto 10:40].

18.45 – Comincia l’esame delle interrogazioni. La prima è la 7/2012 di Franco Giannelli (Gruppo misto) sulla costruzione del nuovo carcere. Pedrotti ribadisce le informazioni già condivise, in particolare il fatto che la Regione ha sposato la posizione del Comune sulla necessità di costruire in città il nuovo istituto di pena. Giannelli si dichiara soddisfatto [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 8/2012 sempre di Giannelli sulla tempistica dei fondi comunitari/regionali Pisus. L’assessore agli affari generali Bruno Zille coglie l’occasione per fare il punto sulla questione e precisa che, vista la gran mole di progetti presentati, la regione prevede attualmente tra fine giugno e inizio settembre la pubblicazione delle graduatorie. Soddisfatto Giannelli, che si diceva preoccupato soltanto del rispetto dei tempi da parte dell’amministrazione nella presentazione della domanda [VIDEO].

19.05 – Interrogazione 9/2012 dei consiglieri di opposizione di centrosinistra sulla figura dei “coordinatori di quartiere” ipotizzati nell’ambito delle politiche di sicurezza del territorio. Risponde Pedrotti in vece dell’assessore Moro, assente, definendo ingiustificata la polemica esplosa sui giornali in febbraio, perché la figura in discussione non è prevista dal progetto in corso di discussione con Prefettura e comuni circostanti. Rossi (Api) si dice soddisfatto delle indicazioni fornite dal sindaco [VIDEO].

19.20 – Interrogazione 12/2012 di Roberto Freschi (Vivo Pordenone) sulla pericolosità della viabilità delle strade a nord di viale Venezia, dovuta sia ai fussi di traffico, sia ai disagi in caso di piogge abbondanti. L’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer illustra le iniziative già previste dall’amministrazione per porre rimedio, dalla ridefinizione della segnaletica per il traffico pesante al ripensamento dei percorsi in attesa dell’attesa configurazione ideale della Gronda Nord. In discussione anche la realizzazione di alcune rotonde nelle intersezioni più pericolose, per esempio tra via Castelfranco e via Roveredo. Freschi si dichiara soddisfatto dalla risposta, ma sottolinea come il problema sia e vada considerato come molto più ampio, soprattutto se nella stessa zona andranno a gravare in futuro anche carcere e ospedale [VIDEO].

19.35 – Interrogazione 12/2012 di Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) sulla vertenza tra Comune e Italgas rispetto alle ripercussioni sulla proprietà dei servizi e sulle tasse comunali delle normative succedutesi nel settore. L’assessore Zille ricostruisce i dettagli della vicenda e le ripercussioni giudiziarie. Del Ben apprezza la spiegazione e la posizione assunta dall’amministrazione, lamenta tuttavia l’assenza di un atto di giunta che si prenda la responsabilità politica delle scelte fatte, in particolare riguardo agli incarichi professionali stipulati [VIDEO].

19.45 – Si passa alle delibere. La prima (7/2012) riguarda la nomina di alcuni membri della Commissione pari opportunità. Pedrotti illustra senso, ruolo e attribuzioni di quest’organo, che resta in vigore per la durata del mandato del sindaco. La Commissione è formata da 11 componenti: 2 proposti da associazioni imprenditoriali e di categoria, 2 da organizzazioni sindacali, 2 dalle associazioni femminili, tutti questi già indicati, più 3 consiglieri comunali e 2 membri esterni indicati sempre dal Consiglio, da cui la discussione di questa sera. Vengono proposti come membri esterni due nomi provenienti dalle associazioni, Mirna Carlet e Loredana Colosimo [VIDEO]. Riferendosi proprio a questi, Francesco Ribetti (Pdl) lamenta la scarsa disponibilità della maggioranza ad accettare le segnalazioni delle opposizioni e, a nome del suo gruppo, introduce la candidatura e i titoli di Flavia Maraston [VIDEO dal minuto 4:25]. Mario Bianchini (Il Fiume) lamenta la pressione delle opposizioni a politicizzare la questione e difende la scelta non politica delle due proposte avanzate dall’amministrazione, peraltro discusse in precedenti incontri in Municipio [VIDEO dal minuto 11:30]. Mara Piccin (Lega Nord) trova naturale e inevitabile il contenuto politico delle discussioni in commissione pari opportunità, dunque critica l’atteggiamento della maggioranza e fa sua la proposta di Ribetti [VIDEO dal minuto 14:50]. Orsola Chiaradia (Il Fiume) candida in qualità di membri interni dalla Commissione i consiglieri Giulia Bevilacqua (Il Fiume) e Maria Bonato (Pd) [VIDEO dal minuto 19:30]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) auspicava convergenza e consenso sui nomi dei componenti esterni espressi dall’assessore Moro, ma vista la distanza rimarcata delle minoranze apre alla proposta di Ribetti e da parte sua avanza la proposta di Paola Anese [VIDEO dal minuto 21:00]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) fa il nome della sua collega di gruppo consiliare, Lucia Amarilli [VIDEO dal minuto 25:30]. Si passa alle dichiarazioni di voto per chiamata individuale, cominciando dai membri interni: vengono nominati Giulia Bevilacqua (12 voti), Maria Bonato (10) e Isena Peresson (10), non eletta Lucia Amarilli (3) [VIDEO dal minuto 27:00]. Elio Rossetto (Pd) chiede chiarimenti sull’indicazione delle candidature, riferendosi in particolare a quella di Isena Peresson, non esplicitamente citata prima del voto, ma secondo presidente e segretario è tutto regolare [VIDEO dal minuto 39:10]. Giuseppe Pedicini (Pdl) insiste sul fatto che una cosa era votare all’unanimità dei nomi esterni concordati come espressione dell’intero Consiglio, come avrebbe dovuto essere, altra è coinvolgere queste candidature in una votazione politica [VIDEO dal minuto 41:20]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) prende il pretesto per insistere sulla necessità che le persone nominate siano esterne a ogni indicazione politica e dunque riapre le porte ai candidati precedentemente indicati proprio come esterni alla politica perché provenienti dall’associazionismo [VIDEO dal minuto 43:20]. Franco Dal Mas (Pdl) sposa la posizione di Pedicini e biasima quella che definisce l’ennesima forzatura della maggioranza, indicando la necessità del voto sui candidati [VIDEO dal minuto 48:05]. Mario Bianchini (Il Fiume) attacca Dal Mas sullo scarso coordinamento interno al suo gruppo, che porta a rimettere continuamente in discusione posizioni già chiarite in conferenza dei capigruppo, ma anche Mara Piccin per aver di fatto ammesso un ruolo politico della commissione pari opportunità in Regione (dove Piccin ricopre il ruolo di consigliera) [VIDEO dal minuto 52:35]. Dal Mas accusa la maggioranza di protervia e di non lasciare spazio alle opposizioni, quindi si ritira polemicamente dal voto [VIDEO dal minuto 54:30]. Mentre Pedicini riprende il microfono per contestare l’atteggiamento della maggioranza e Walter De Bortoli minaccia di andarsene parlando senza mezz termini di “porcheria” (“di tutti, non c’è minoranza e maggioranza qui”), la seduta si sfilaccia per diversi minuti, dà pretesti per continue schermarglie, fino a quando il presidente Bernardi non decide di sospendere i lavori e convocare la conferenza dei capigruppo [VIDEO dal minuto 59:10].

21.10 – La seduta riprende [VIDEO dal minuto 63:40]. Bernardi annuncia che i capigruppo hanno deciso di chiudere la discussione e passare direttamente alle dichiarazioni di voto. Dal Mas (Pdl) interviene ricapitolando i motivi per cui si è arrivati all’attuale spaccatura, accusando alla maggioranza di non aver cercato una mediazione in tempo utile. Quindi annuncia che il Pdl si ritira dalla votazione e augura buon lavoro ai membri della Commissione che saranno eletti. Giannelli (Pdl) contesta contemporaneamente la prova di forza della maggioranza e il ritiro dal voto della minoranza di centrodestra [VIDEO dal minuto 64:40]. “È vergognoso che il Consiglio da un’ora e mezzo sia occupato con questa votazione, con tutti i problemi gravi che invece si trova di fronte”, dice Giannelli, annunciando la sua astensione [VIDEO dal minuto 68:00]. Piccin (Lega Nord) si dice imbarazzata per la discussione avvenuta questa sera e annuncia l’astensione del suo gruppo dalla votazione [VIDEO dal minuto 72:20]. Bianchini (Il Fiume) accusa l’opposizione di aver provocato la discusione a causa di un mancato accordo al suo interno e annuncia il voto del suo gruppo a favore delle persone indicate dalla giunta, chiedendo che sia ben chiaro come queste non siano indicazioni della maggioranza, ma espressione dell’associazionismo cittadino [VIDEO dal minuto 73:55]. Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) si rammarica del fatto che le persone che saranno nominate non potranno sentire alle loro spalle l’unità del Consiglio comunale. Annunciando un voto basato sulla stima personale dei singoli nominati, auspica che percorsi di delibera come questi siano gestiti in modo differente dall’amministrazione [VIDEO dal minuto 77:15]. Fausto Tomasello (Pd) insiste sul carattere non politico delle nomine della maggioranza [VIDEO dal minuto 79:10]. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) annuncia rapidamente l’astensione (“non abbandono l’aula per rispetto dei cittadini”), ma a sua volta nota l’atteggiamento muscolare dell’amministrazione e della maggioranza, che a volte dovrebbero cogliere la possibilità di un sacrificio a favore dell’efficacia dei lavori del Consiglio [VIDEO dal minuto 81:10]. Claudio Pedrotti pone fine a una “indecorosa discussione” su una “proposta ragionevole dell’amministrazione” e imputa al Pdl di “aver buttato in politica” una discussione che politica non voleva essere. “Abbiamo dato un pessimo esempio e mi dispiace”, conclude [VIDEO dal minuto 84:55]. Si vota, finalmente: vengono nominati Mirna Carlet (16 voti) e Loredana Colosimo (13), 5 astenuti [VIDEO dal minuto 87:20].

21.40 – Si passa alla delibera 12/2012 sulla gestione in forma associata tra Comune di Pordenone e Comune di Fontanafredda dello sportello unico per le attività produttive che già vede operare assieme Pordenone e Roveredo in Piano. L’assessore Zille illustra i motivi e il percorso di questa scelta, che di fatto rinnova una collaborazione già in essere aggiungendovi le pratiche relative al commercio [VIDEO]. Non c’è discussione né richiesta di chiarimenti. Si passa alle dichiarazioni di voto. Rossi (Api) esprime voto favorevole, ma chiede alla giunta un percorso più organico con i comuni del circondario, invece di tante convenzioni diverse per diverse attività di volta in volta con Roveredo in Piano, Fontanafredda e via dicendo [VIDEO]. Piccin (Lega Nord) trova giusto che Pordenone faccia da capofila in questi progetti, ma contenendo le spese per il capoluogo. Annuncia un’astensione benevola [VIDEO dal minuto 1:45]. Tomasello (Pd), a nome dell’intera maggioranza, annuncia il voto favorevole per un’iniziativa che promuove la sburocratizzazione del processo produttivo, richiamandosi agli intenti sottoscritti anche in campagna elettorale [VIDEO dal minuto 4:10]. Si vota: 29 favorevoli e 3 astenuti, approvata [VIDEO].

22.05 – Secondo l’ordine del giorno si sarebbe dovuto procedere con le mozioni, ma visti i ranghi ridotti del Consiglio dopo l’abbandono dei consiglieri del Pdl e che la prima mozione in discussione sarebbe stata quella sullo smaltimento dei rifiuti delle minoranze di centrosinistra, Giovanni Zanolin (Il Ponte) propone e ottiene di procedere per la mezzora scarsa rimasta con le interrogazioni.

22.10 – Interrogazione 15/2012 di Amarilli, Del Ben, Pasut, Zanolin e Rossi sugli interventi di sostegno delle iniziative mediche e di profilassi per gli stranieri sul territorio, in particolare gli immigrati irregolari. All’assessore alle Politiche sociali Vincenzo Romor il compito di ricostruire dettagliatamente lo scenario legislativo in materia, il quadro effettivo in Regione e la vicenda assai travagliata dell’ambulatorio creato dalla Caritas a Pordenone. Traccia anche le iniziative intraprese dall’amministrazione per risolvere la situazione. Non abbastanza, secondo il giudizio di Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben), che annuncia una mozione per permettere all’intero Consiglio di esprimersi sulla questione. Postilla di Zanolin, che apprezza in ogni caso la compiutezza della ricostruzione di Romor [VIDEO].

22.30 – Esaurito il tempo a disposizione, il presidente Bernardi chiude questa tormentata seduta [VIDEO].

Consiglio comunale del 2 aprile

Il bilancio del Comune approda questa sera in Consiglio, alle 18. L’assessore Chiara Mio illustrerà i contenuti del documento, mentre la discussione fiume con le osservazioni e le controproposte dei consiglieri è rimandata alla seduta fiume già prevista del 16 aprile. Ci sarà spazio, tuttavia, per un primo dibattito sulle aliquote Imu, la nuova tassa sugli immobili che sostituisce l’Ici, stimolato da alcune interrogazioni delle opposizioni. Sull’argomento il centrodestra in particolare ha annunciato che darà battaglia, chiedendo all’amministrazione di rivedere al ribasso le aliquote e di trovare altre vie di finanziamento (da cui, per esempio, la proposta di istituire un biglietto di ingresso agli eventi di Pordenonelegge, per diminuire i costi della cultura).

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

§

18.20 – Il presidente Nisco Bernardi dichiara aperta la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per commemorare il sergente Michele Silvestri, caduto in Afghanistan, e chiede al consiglio di osservare un minuto di silenzio in suo onore. L’ordine dei lavori prevede la presentazione del Bilancio 2012, quindi l’esame delle mozioni di opposizione sull’Imu, quindi interrogazioni fino all’orario limite delle 22.30. In ogni caso la discussione delle mozioni non potranno procedere oltre le 23.45 [VIDEO].

18.25 – Prende la parola l’assessore Chiara Mio per cominciare la presentazione del Bilancio. Si serve di filmati di repertorio tratti dai telegiornali degli ultimi mesi per dare il contesto drammatico di crisi economica in cui il documento nasce. Cita i fondamentali economici per dare corpo alla situazione economica del territorio, che essendo basato soprattutto sul manifatturiero non ha ancora manifestato gli effetti peggiori. Rispetto al 2011 la contrazione della spesa corrente è di 9,4 milioni di euro, frutto soprattutto dei tagli nei trasferimenti. La proposta dell’amministrazione è stata di non sacrificare le politiche sociali (che anzi crescono in incidenza dell’1,36%, pur a fronte di 1,849 milioni in meno), cultura e istruzione (+1,41%, -257.000 euro) e l’ambiente e mobilità (+1,34%). I tagli maggiori sono chiesti al settore Finanze, Bilancio e Pianificazione (-3,53%), dove però pesano in positivo l’estinzione di mutui precedenti. Bisogna soddisfare i bisogni primari, dice l’assessore, ma non è possibile eliminare il superfluo (con riferimento esplicito alla cultura, ma anche al design), perché l’amministrazione considera queste spese come motore di sviluppo. Sulla proposta di conversione dei contributi pubblici per i maggiori eventi in ingressi a pagamento (il riferimento è alla proposta dell’opposizione su Pordenonelegge), Mio insiste sul fatto che le proposte sono benvenute ma devono essere realistiche. Sulle sue parole si aprono le proteste dell’opposizione, che chiede all’assessore di limitarsi all’esame del Bilancio. Riguardo all’Imu, la scelta del Comune è mantenere le aliquote base di 0,4 per la prima casa e 0,76 per le seconde case, garantendo un gettito pari all’anno precedente sul totale non prima casa, mentre l’aggiunta della prima casa porterà 4,625 milioni di euro (non presenti nel bilancio precedente perché l’Ici prima casa era stata cancellata dal governo Berlusconi). A prescindere dalle aliquote scelte dal Comune, specifica l’assessore, lo Stato chiede a questo territorio 10,5 milioni di gettito aggiuntivo che comunque andrebbero saldati, mentre il gettito che resta a disposizione del Comune è pari alle entrate Ici del Bilancio precedente. Risparmi consistenti arrivano dalla contrazione del personale comunale [VIDEO].

18.50 – Si passa all’esame dei maggiori progetti per il biennio 2012/2014. Primo: il nuovo Piano Regolatore, brevemente illustrato nelle caratteristiche dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo [VIDEO, dal minuto 28:05]. Secondo: azioni in campo sociale e culturale. L’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor cita in particolare l’attenzione agli anziani e ai malati (“che saranno sempre più anziani e sempre più malati”), agli asili nido e agli animali (con l’apertura del nuovo gattile), al lavoro (con diversi fondi di sostegno a giovani, disoccupati e famiglie) [VIDEO, dal minuto 30:15]. L’assessore alla Cultura Claudio Cattaruzza conferma il sostegno ai grandi eventi e al tessuto associativo cittadino [VIDEO, dal minuto 34:10]. L’assessore Mio riprende la parola per i progetti legati al mondo della scuola [VIDEO, dal minuto 36:05]. Terzo: azioni sull’ambiente, rapidamente illustrate dall’assessore Nicola Conficoni [VIDEO, dal minuto 36:50]. Quarto: i fondi del progetto europeo Pisus, da cui il comune attende circa 6 milioni di euro e di cui l’assessore agli Affari generali ricorda i principali progetti (lavori pubblici, fibra ottica, multimedialità, piste ciclabili) [VIDEO, dal minuto 38:50].

19.05 – Riprende la parola l’assessore Mio per un’esame delle principali imposte e tasse, che non vengono modificate dal Comune (ma dalla Regione sì, dice l’assessore, animando di nuovo i banchi di centrodestra). Riguardo all’addizionale Irpef, quella di Pordenone è con lo 0,2% tra le più basse in Italia. Vengono quindi illustrate alcune proiezioni rispetto all’applicazione dell’Imu con le aliquote scelte dall’Amministrazione, posta una situazione legislativa non ancora cristallizzata. Sull’ennesimo scontro a distanza sull’Imu, nasce la prima mozione d’ordine del centrodestra, che contesta i tempi a disposizione dell’assessore Mio (il ritardo di venti minuti nell’inizio del Consiglio viene imputato, infatti, alla maggioranza). L’esposizione riprende con una rapida carrellata di grafici, da cui emerge tra l’altro il minor indebitamento (79,7 milioni di euro, il più basso dal 2002) [VIDEO, dal minuto 44:00] e l’investimento di 15 milioni di euro per il 2012 (con 8 milioni di mutui) per riqualificazione di via Cappuccini, acquisto parcheggi Don Bosco, rifacimento del percorso pedonale di viale Martelli, intervento su via Ferraris, manutenzione strade, manutenzione del sistema idrografico e del Noncello, rivalutazione naturalistica aree verdi, sistemazione della scuola elementare di Vallenoncello, risanamento della discarica di Vallenoncello [VIDEO, dal minuto 60:05]. E sulla sintesi dei principali indicatori da parte dell’assessore Mio si chiude l’esame del documento di previsione [VIDEO, dal minuto 63:40].

19.25 – Interviene il sindaco Pedrotti per ringraziare i consiglieri dell’attenzione e citare il lavoro di riorganizzazione delle partecipate, che vedrà impegnato il Consiglio nei prossimi mesi. Scherza infine sul manifesto-pesce d’aprile che lo vedeva ritratto ironicamente, chiedendo una piccola correzione nelle successive edizioni [VIDEO, dal minuto 64:50].

19.30 – Si passa all’esame delle mozioni. Si comincia con la 7/2012 presentata dai consiglieri di centrodestra sulle scelte del Comune nell’adozione del decreto Salva Italia. Franco Dal Mas (Pdl) contesta all’assessore Mio di aver taciuto diversi particolari sull’applicazione dell’Imu e di aver svolto un semplice “compitino”, laddove sarebbe stato necessario uno scatto di fantasia che salvasse la proprietà immobiliare. Conclude consegnando idealmente all’amministrazione le 800 firme raccolte dai Tea Party a sostegno della mozione [VIDEO].

19.50 – La seconda mozione, 20/2012 in tema di applicazione dell’Imu minima ai terreni agricoli, viene illustrata da Mara Piccin (Lega Nord). Che inizia biasimando ricorrenti giudizi sul quotiziente intellettivo dei consiglieri di opposizione, ricordando che ognuno di loro rappresenta una quota, seppure piccola, di popolazione. Piccin si spende a favore del taglio delle imposte sui terreni agricoli, che costerebbe circa 77.000 euro di mancato introito, ma darebbe respiro a un settore in difficoltà. Si dice pronta a ritirare la mozione, anche in considerazione di un emendamento pendente, ma chiede all’amministrazione di valutare l’ipotesi [VIDEO, dal minuto 19:30].

20.00 – Inizia il dibattito, con Giuseppe Pedicini (Pdl) che si dichiara infastidito per il mancato rispetto delle decisioni sull’ordine dei lavori in sede di conferenza dei capigruppo. Contesta il modo poco politico in cui è stato presentato il dibattito, che non ha permesso di cogliere dettagli importanti. Nota che l’assessore ha impostato la presentazione partendo dalle giustificazioni, addossando le responsabilità ad altri, per nascondere il fatto che il bilancio è sostanzialmente identico al passato e non porta le innovazioni che una nuova amministrazione avrebbe potuto apportare. Suggerisce alcuni scenari più favorevoli alle famiglie monoreddito che avebbero potuto essere considerati. Si dice preoccupato di come il calo dei redditi influirà sulle entrate del prossimo anno. Dice al sindaco che questo Bilancio non gli fa onore e che, nel non voler accettare alcun suggerimento da parte dell’opposizione, si dimostra poco intelligente. “La scommessa la dovevate giocare quest’anno, perché state viaggiando verso il default”, afferma Pedicini [VIDEO].

20.10 – Emanuele Loperfido (Pdl) è preoccupato che si vada a toccare il bene primario della popolazione pordenonese da quando ha avuto possibilità di risparmiare qualcosa, ovvero la casa, anteponendogli altri interessi. Non è colpa del governo Monti, dice Loperfido, perché attraverso le aliquote ogni Comune ha margini di scelta. Invita l’assessore Romor a battere i pugni e a pretendere maggiori garanzie per l’assistenza sociale dei cittadini. Invita l’amministrazione a tagliare non la cultura, ma anche la cultura, perché tutti devono fare il proprio piccolo sforzo di risparmio pur di tagliare l’Imu sulla prima casa [VIDEO].

20.20 – Anche Francesco Ribetti difende la posizione del Pdl sui tagli alla cultura. Polemizza con il curatore di Pordenonelegge Gianmario Villalta, che sulla stampa aveva bocciato l’ipotesi di pagare un euro per gli ingressi alla manifestazione perché avrebbe portato un utile ridicolo, chiedendo di metterne in discussione le capacità. Cita amministrazioni pur politicamente vicine a quella di Pordenone che hanno fatto scelte molto più favorevoli ai cittadini nell’applicazione dell’Imu e chiede all’assessore al Bilancio di non nascondere il dito dietro le scelte altrui [VIDEO].

20.30 – Marcello Passoni (Pd) si dice convinto che questa discussione sarebbe dovuta avvenire in sede di analisi del Bilancio tra due settimane, perché non si può ridurre l’intero documento alle imposte sulla casa. Ricorda le incertezze che ancora pesano sulla materia e ripercorre i numeri dei trasferimenti a favore dello Stato. È certo che il Comune non lascerà indietro le persone più svantaggiate e ricorda gli interventi di potenziamento del fondo sociale. Ricorda come a livello di territorio omogeneo Pordenone ha scelto comunque l’impatto più basso possibile (tra i mugugni delle opposizioni), scegliendo di non tagliare i servizi [VIDEO].

20.40 – Giovanni Zanolin (Il Ponte) dice che è difficile discutere di Imu senza considerare il Bilancio nel suo complesso. Riconosce coerenza tra il Bilanco e gli impegni presi in campagna elettorale, confermandone il giudizio fortemente critico. Imputa al Comune di non comprendere le ragioni della crisi e dunque di reagire in modo sbagliato, in particolare rispetto al cambiamento del mercato e all’enorme debito pubblico causato dal gigantismo istituzionale. Rileva il tentativo di tenere in piedi tutto quello che c’è pur in condizioni che evidentemente non lo permettono, portando il prossimo anno a una manovra molto dura. “Ci vorranno anni per uscire da questo stato di cose”, afferma, e non è sufficiente compensare con gli investimenti nelle politiche sociali. Serve più libertà economica, più flessibilità imprenditoriale, deistituzionalizzazione, pertanto si dice critico anche sulle proposte della destra, che pure si dichiara disposto a sostenere [TESTOVIDEO].

20.50 – Marco Salvador (Il Fiume) polemizza con le posizioni del centrodestra, sottolineandone quelli che a suo dire sono incongruenze e accenti demagogici. Ricorda come l’Imu permetta di mantenere servizi indispensabili: tagliarli, cultura compresa, “significherebbe strangolare la città”. Si dice certo della capacità dell’amministrazione di sostenere i più deboli e di affrontare la crisi con gli strumenti forniti dalle politiche sociali [VIDEO].

20.55 – Isena Peresson (Lega Nord) riprende la difesa della casa come frutto dei sacrifici e dei risparmi dei lavoratori e delle famiglie e critica la scelta del governo nazionale in primis di essere tornato al passato su una misura di questo tipo. Cita la “beffa” dell’Imu per gli anziani ospitati in casa di riposo, a cui è richiesta un’aliquota da seconda casa. Si augura che non si usi questa tassa esclusivamente per fare cassa e chiede ragionevolezza almeno sulla prima casa [VIDEO].

21.00 – Alberto Rossi (Api) sostiene che nel Consiglio dovrebbe prevalere la responsabilità di rappresentare gli interessi e le aspettative della comunità pordenonese, altrimenti diventa soltanto una questione di scaricamento di responsabilità. E ricorda come l’Imu sia stata un’idea di Tremonti avvallata a suo tempo dalla Lega Nord, mentre Monti non ha fatto altro che anticiparne l’applicazione, sostenuto responsabilmente da un’ampia coalizione. Le tre parole d’ordine, afferma Rossi, sono rigore, equità e sviluppo, ma “non ho letto in questo Bilancio questo sforzo strategico e strutturale”. Chiede compartecipazione nella gestione della crisi, perché è necessario allargare le basi di corresponsabilità di questo passaggio storico. Critica a questo proposito il presidente della Provincia Ciriani, che alimenta divisioni laddove le proposte andrebbero condivide e discusse assieme. Conclude invitando la Giunta ad aprirsi all’opposizione e alla città per confrontarsi in modo più aperto delle scelte da prendere nell’interesse della città [VIDEO].

21.10 – “Pasticcio Imu”, attacca Lucia Amarilli (Sel/Idv/Del Ben) citando un titolo di giornale. Tutto si può dire tranne che l’Imu sia equa (l’imposta fissa in particolare), dunque il Comune – dice – dovrebbe tenerne conto nell’applicazione. A Pordenone andrebbe applicata l’aliquota più bassa possibile, perché il suo costo sarà trasferito sugli affitti e sulle categorie più fragili. Il suo gruppo condivide la mozione del centrodestra e chiede alla giunta di centrosinistra lo sforzo di trovare ulteriori detrazioni a vantaggio delle categorie più deboli [VIDEO].

21.20 – Dario Zanut (Il Fiume) prende la via della polemica politica per ricostruire la genesi dell’Imu e giustifica la sua esistenza come una questione di responsabilità. È necessario fare scelte importanti, a maggior ragione in presenza di condizioni di bilancio virtuose come quella del Comune di Pordenone. Dobbiamo tuttavia renderci conto di più che siamo in crisi, dice Zanut, e che la giunta dovrebbe aumentare il numero di giri per trovare soluzioni e proposte. A chi suggerisce di tassare i redditi e non la proprietà ricorda che cosa siano i redditi in Italia e di come tassare il reddito significherebbe pesare ancor di più sulle situazioni di maggior difficoltà [VIDEO].

21.30 – Sandro Del Santo (Pd) prende pacatamente le distanze dal governo Monti e anche dall’Imu voluta dal governo Berlusconi. Dice di vergognarsi di appartenere a una categoria imprenditoriale che dichiara di guadagnare mediamente il 10% in meno dei dipendenti, e su questo basa la sua critica a chi chiede la tassazione sui redditi e non sulla proprietà. Non vede altra alternativa all’Imu che il taglio del budget per i servizi sociali [VIDEO].

21.35 – Anche Roberto Freschi (Vivo Pordenone), citando ritagli di giornale degli ultimi mesi, insiste sulla responsabilità richiesta dal periodo difficile e dalla necessità di riparare le scelte del passato, non potendo mettere in discussione il livello dei servizi del territorio. Ricorda il carattere sperimentale dell’Imu e come il governo, anche in caso di scelte comunali favorevoli al cittadino, richieda comunque il trasferimento intero, stimato secono le aliquote base. Si spende perché non ci si limiti a un atteggiamento ragionieristico, ma ci sia una consapevolezza e una presa d’atto di ciò che stiamo vivendo, altrimenti difficile sarà “passare la nottata”. Identifica la soluzione in un grande progetto comune di revisione del sistema impositivo italiano [VIDEO].

21.45 – Walter De Bortoli (Pdl) chiede retoricamente all’assesore Mio chi mai investirà in questo Paese di fronte a questi livelli di imposizione sui capannoni industriale. Un tempo ci si chiedeva come essere attrattivi rispetto ai comuni contigui e da un sindaco che viene dall’impresa e non dalla politica si sarebbe potuto aspettare scelte coraggiose per il capoluogo. Ricorda come questo territorio abbia investito tutti i giorni della sua vita nella costruzione delle sue proprietà e fa notare come oggi si sarebbe potuto scegliere di fare una strada in meno, una pista ciclabile in meno pur di dare un segnale. “Siete convinti che l’Italia sia censita come Pordenone? Noi pagheremo tutto, perché anche una baracca qui è censita”, suggerendo l’iniquità dell’imposta in un sistema catastale non uniforme e altrettanto rigido altrove [VIDEO].

21.55 – “Siamo qui per discutere sulla possibilità di incidere al ribasso sulle stime del governo centrale. Questa amministrazione, in continuità con la precedente, si è sempre vantata della solidità del suo bilancio. E allora perché non provare ad abbassare le aliquote?”, esordisce Andrea Cabibbo (Pdl), che stima in 5 milioni di euro la differenza. Le domande che si pone Cabibbo sono due: come si vogliono spendere i soldi dell’Imu e dove sono finiti tutti i soldi entrati nei bilanci precedenti, a comunciare dai dividendi Atap. Quindi cita alcune cifre tratte dal Bilancio precedente (costi per inaugurazioni del padiglione di arte contemporanea, ecc.), che giustifica come scelte politiche che l’amministrazione ha fatto, continua a fare e di cui si assumerà la responsabilità [VIDEO].

22.00 – Walter Manzon (Pd) nota come di fatto si stia già parlando di Bilancio e non di mozioni sull’Imu. Ricorda che l’amministrazione deve mantenere alto il livello di investimento, in particolare in ambito culturale. Così come fondamentale è la tutela dei servizi sociali [VIDEO].

22.05 – Riccardo Piccinato (Lega Nord) ringrazia sarcasticamente l’assessore Mio per aver informato l’aula sull’esistenza della crisi e aver diffuso terrorismo psicologico. Si chiede se aliquote così alte non disincentiveranno gli investimenti immobiliari sul nostro territorio. Propone di investire un milione di euro o poco più per ridurre almeno di un punto l’aliquota sulla prima casa [VIDEO].

22.10 – Loris Pasut (Il Ponte) si dice impressionato dall’intervento del sindaco a conclusione della presentazione del dibattito. “Mi sarebbe venuto in mente di tutto, ma non una difesa mia personale di fronte a un pesce d’aprile”. E suggerisce tutti gli argomenti che lui avrebbe usato, nei suoi panni, per giustificare le misure contenute nel Bilancio. Per arrivare a sostenere il salto culturale che Il Ponte chiede con regolarità all’amministrazione comunale [VIDEO].

22.15 – Alberto Rossi (Api) annuncia di aver presentato a nome delle minoranze di centrosinistra un ordine del giorno per la creazione di un tavolo della crisi con tutti i referenti istituzionali del territorio per assumersi e condividere le scelte necessarie, superando i conflitti attuali. Interviene Pedrotti per supportare l’iniziativa e farla propria: questi incontri, a livello formale, già si fanno e non sarebbe male istituzionalizzarli. Ne approfitta per chiarire sull’Imu che l’amministrazione ha fatto scelte consapevoli e frutto di approfondimenti: “dite che ce ne assumeremo le responsabilità, ma noi siamo qui proprio per questo”. A Pasut dà atto delle rispettive differenze di ragionamento, punzecchiandolo sulle sue parole di oggi e del Consiglio precedente con sarcasmo [VIDEO].

22.25 – Si passa alle dichiarazioni di voto. Del Ben (Sel/Idv/Del Ben) dice di temere il carattere sperimentale dell’Imu perché, scherza, “se dovesse funzionare poi finisce che la lasciano”. Si spende per una maggiore considerazione delle situazioni di difficoltà. Accoglie la proposta di abbassamento delle aliquote formulato nella mozione dei consiglieri di centrodestra, ma nota che il Bilancio viene fornito sostanzialmente chiuso, senza reali possibilità di intervento per le opposizioni. “Preferisco non far danni che medicare i danni fatti” [VIDEO].

22.35 – Mara Piccin (Lega Nord) ritiene che sia stato utile discutere delle aliquote Imu, perché il Consiglio ha avuto modo di chiarirsi le idee e anche di prendere atto dell’impostazione a senso unico dell’amministrazione. Basta riferirsi ai trasferimenti regionali, basta anche citare genericamente il taglio dei servizi, perché quei servizi sono diversi e sono frutto di scelte politiche. Insiste sulle differenze tra l’Imu così com’era stato progettato dal governo Berlusconi e quello poi varato dal governo Monti. Dichiara il suo gruppo favorevole alla mozione del Pdl e di mantenere valida la mozione sui contributi agricoli. Sull’ordine del giorno promosso da Rossi e fatto proprio dal sindaco chiede che i consiglieri siano tenuti informati, per dare seguito alle discussioni [VIDEO dal minuto 7:40].

22.45 – Franco Dal Mas (Pdl) boccia totalmente la presentazione del Bilancio dell’amministrazione Pedrotti, si scaglia con veemenza contro l’assessore al Bilancio che ha ignorato per tutta la sera il dibattito dell’Aula. Al sindaco dà l’insufficienza piena, perché incapace di intervenire sull’argomento. A Rossi imputa di aver confezionato un ordine del giorno apprezzabile nell’ispirazione, ma irricevibile quando poi se la prende col presidente della Provincia. “Oggi abbiamo perso tempo, questa è un’amministrazione tetragona, la faccia dell’assessore è tetragona”. Infine preannuncia una proposta minuziona per la ridefinizione del bilancio per togliere quella che non è altro che una patrimoniale mascherata [VIDEO dal minuto 16:10].

22.50 – Alberto Rossi (Api) annuncia voto favorevole perché pur non condividendo tutti i presupposti della mozione, apprezza il fatto che abbia stimolato un dibattito su un’equità che l’amministrazione ha dimenticato di applicare nella stesura del Bilancio. Conferma i motivi di biasimo alle dichiarazioni del presidente Ciriani, ma a maggior ragione sostiene la necessità di un confronto aperto e partecipato [VIDEO dal minuto 20:55].

22.53 – Mario Bianchini (Il Fiume) dice di essere stato disponibile a ricredersi sulle aliquote Imu ma di non aver ricevuto elementi utili a convincersi. Preannuncia il voto contrario del suo gruppo. Voto contrario anche per il Pd, annunciato da Walter Manzon [VIDEO dal minuto 23:25].

22.55 – Si votano le due mozioni, che vengono entrambe respinte con 15 voti a favore e 25 contrari [VIDEO]. La seduta viene tolta [VIDEO].

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IN SINTESI. L’amministrazione presenta un Bilancio in continuità con il passato, adeguato alle contingenze di una crisi che impone tagli importanti e altrettanto importanti carichi fiscali a carico dei cittadini. Spingendo più sui temi della crisi che sulla visione politica per contrastarla, non riesce a dominare un dibattito che vede invece molto agguerrite le opposizioni. Le due mozioni sulla riduzione dell’Imu sotto la quota base e per le proprietà agricole vengono tuttavia bocciate a maggioranza. Appuntamento tra due settimane per la discussione sul Bilancio.

Consiglio comunale del 19 marzo

Alle 18 si riunisce in Municipio il Consiglio comunale. In discussione due delibere: l’approvazione definitiva della variante urbanistica per la sistemazione del tratto iniziale di via Cappuccini e la nomina dei componenti della commissione pari opportunità. All’ordine del giorno restano iscritte inoltre diverse interrogazioni e mozioni.

Arca di Naon seguirà, come di consueto, i lavori in tempo reale.

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18.40 – Il presidente Nisco Bernardi apre la seduta. Assenti i consiglieri Giannelli (Gruppo misto) e Tavella (Nuova Pordenone), oltre all’assessore all’Istruzione e al Bilancio Chiara Mio. L’ordine dei lavori prevede un’ora di interrogazioni, quindi la discussione della delibera 5/2012 (adozione intervento di via Cappuccini), quindi mozioni fino alle 22.30. La delibera sulla commissione pari opportunità è stata ritirata dalla Giunta. Per quanto riguarda le mozioni, si comincerà con la 14/2012 (solidarietà ai marinai italiani arrestati in India), quindi si procederà all’esame congiunto delle mozioni 1/2011 e 16, 17, 18 e 19/2012 tutte dedicate alle modalità di raccolta dei rifiuti (VIDEO).

18.45 – Il sindaco Claudio Pedrotti esprime la solidarietà di Pordenone alla famiglia di Franco Lamolinara, l’ostaggio italiano ucciso in Nigeria. Anticipando la successiva discussione sulla solidarietà ai marinai italiani detenuti in India, annuncia inoltre di aver preso contatto con il controammiraglio Guerra al comando del reggimento San Marco, per confermare la vicinanza della città al battaglione, una vicinanza particolarmente sentita dal momento che l’Ariete ((a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria della città) ha avuto numerose occasioni di collaborazione non semplicemente militare con il reggimento San Marco (VIDEO).

18.50 – Si passa alle interrogazioni. Toccherebbe a Franco Dal Mas (Pdl), con l’interrogazione 75/2011 sull’Imu, ma l’assenza dell’assessore al Bilancio Chiara Mio costringe a rimandare la discussione. Dal Mas chiede di intervenire comunque per esprimere il rammarico di dover relegare un dibattito così importante ai giornali, mentre nella sede deputata viene evitato l’argomento. Fuori microfono le opposizioni propongono che sia comunque la Giunta a rispondere, pur in assenza dell’assessore, per esprimere le linee politiche in merito. Si passa comunque all’interrogazione successiva (VIDEO).

18.55 – Interrogazione 87/2011 di Andrea Cabibbo (Pdl) sullo spettacolo teatrale di Antonio Rezza del dicembre scorso, che aveva creato un caso mediatico per via di una bestemmia declamata in scena in presenza di scolaresche. Il sindaco Pedrotti, titolare della delega al Teatro Verdi, contestualizza l’episodio e le avvertenze che erano state previste nella promozione dello spettacolo. Precisa anche che lo spettacolo non era inserito nel cartellone specifico per le scuole, ma che alcuni studenti erano presenti in virtù di sconti a loro favore. Dobbiamo svolgere un’azione di censura, si chiede il sindaco? Non rientra nelle nostre corde, l’esistenza dello spettacolo deve semmai essere usato per educare i ragazzi al discernimento. Cabibbo si dichiara insoddisfatto e precisa il senso della sua interrogazione, che non ha nulla a che vedere con una censura della libertà di espressione: il problema è che nel momento in cui si favorisce l’ingresso di insegnanti e alunnni a teatro va fatta maggiore attenzione. C’è un limite anche alla libertà di espressione teatrale e il cartellone deve dare informazioni corrette a chi deve scegliere, soprattutto se il Teatro è comunale, conclude Cabibbo (VIDEO).

19.05 – Interrogazione 90/2011 di Isena Peresson sulle modalità di gestione dei posti nel parcheggio multipiano di via Oberdan, con particolare riferimento agli abbonamenti (che non danno diritto al posto). Risponde l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità Nicola Conficoni, che ammette la saturazione del parcheggio e il conseguente disagio. Il Comune e Gsm stanno cercando di risolvere il problema attraverso l’ampiamento della struttura grazie all’acquisto di posti nel contiguo parcheggio coperto del Don Bosco. Questo porterà i posti totali a 550, permettendo all’amministrazione – una volta che sarà completata anche il parcheggio di via Vallona – di riorganizzare la distribuzione della sosta in città. Per quanto riguarda la transizione, poiché il problema è circoscritto ai giorni di mercato ed è risolvibile mediamente attendendo alcuni minuti che si liberi un posto oppure utilizzando l’abbonamento al parcheggio di via Candiani, l’amministrazione non ha ritenuto di modificare il regolamento. Il consigliere Peresson non si dichiara soddisfatta, perché l’attesa non è di pochi minuti e non è limitata ai giorni di mercato. Si lamenta inoltre dei forti ritardi nella discussione delle interrogazioni, che – come in questo caso – attendono anche quattro mesi di essere discusse (VIDEO).

19.15 – Interrogazione 2/2012 di Del Ben e Amarilli (Idv/Sel/Lista Del Ben) dedicata agli sviluppi della situazione dell’associazione I ragazzi della panchina, che viene unita alla 10/2012 sullo stesso tema nella quale i proponenti suggeriscono l’affidamento provvisorio dell’ex asilo di via Selvatico. Risponde l’assessore ai servizi sociali Vincenzo Romor, che illustra il percorso fatto dall’amministrazione insieme all’Azienda sanitaria, a cui vengono imputati i ritardi nella definizione del bando pubblico per l’acquisto di un’immobile per le attività dell’associazione. L’amministrazione, recependo il suggerimento dei consiglieri, ha effettivamente proposto l’affido temporaneo della sede di via Selvatico. Giovanni Del Ben apprezza, ma nota che “il problema è complesso e l’assessore dà l’idea di affrontarlo con un cucchiaino”. Quindi discute l’analisi del caso come semplice caso sanitario di competenza dell’Azienda sanitaria, mentre è un problema è stato da tutti riconosciuto come sociale. In assenza di risposte concrete da parte dell’Ass (“un asino potrà ragliare, ma difficilmente canterà”), forse la comunità dovrebbe assumersi la responsabilità di questo ed altri casi sensibili per il territorio (VIDEO).

19.30 – Interrogazione 3/2012 dei consiglieri Del Ben e Amarilli sul futuro dell’università a Pordenone. Risponde il sindaco, che ricapitola la vicenda e aggiorna il Consiglio sugli ultimi sviluppi. Stante il progressivo disimpegno delle università di Udine (parziale) e Trieste (totale) ha portato a concentrarsi sui corsi che possono portare beneficio al territorio, ovvero in particolare Economia aziendale e Scienze e tecnologie multimediali (con una vocazione più internazionale e legata allo sviluppo software), rinunciando invece a Ingegneria meccanica. Il sindaco si attende inoltre sviluppi positivi dagli accordi di confederazione tra le università di Udine e Trieste, recentemente benedetti dal ministro dell’istruzione Profumo. Giovanni Del Ben apprezza le ipotesi di presenza rafforzata di Pordenone nell’ambito di una università federata del Friuli. Chiede infine un forte sostegno anche per i corsi di formazione infermieristica (VIDEO).

19.45 – Interrogazione 4/2012 del consigliere Orsola Chiaradia (Il Fiume) sul decoro della Sala Rossa del Municipio, utilizzata tra l’altro per la celebrazione di matrimoni civili. Risponde l’assessore Flavio Moro, che riconosce il problema, da lui stesso sollevato. L’amministrazione ha già provveduto ad alcuni interventi minori, facendo sparire apparecchiature obsolete o inutili, ma si propone di abbellire ulteriormente l’ambiente con piante (necessariamente fine) e quadri. Più costoso cambiare le sedie in dotazione, che vengono indicate come il vero punto debole della sala. Pienamente soddisfatta la proponente (VIDEO).

19.50 – Si passa alla delibera 5/2012 sulla riqualificazione di via Cappuccini, già adottata in ottobre e rispetto alla quale non sono giunte opposizioni o contestazioni. L’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo ricapitola il percorso della variante e ne chiede la definitiva approvazione (VIDEO). Emanuele Loperfido (Pdl) chiede conferma sull’investimento richiesto, stanti alcune indicazioni difformi tra la documentazione e quanto comparso sui giornali (VIDEO dal minuto 1:35). L’assessore ai Lavori pubblici Renzo Mazzer spiega che il dettaglio delle opere e i relativi costi saranno presentati in un secondo tempo rispetto alla preventiva approvazione della variante, ma che la difformità delle cifre dipende dal fatto che si consideri l’intervento totale previsto inizialmente (oltre due milioni di euro) o soltanto la parte effettivamente in discussione (dal cavalcavia ferroviario all’incrocio di via San Vito) - (VIDEO dal minuto 2:20). Loris Pasut (Il Ponte) presenta un filmato e una planimetria a supporto della sua proposta di rivedere il piano considerando un anello circolatorio a senso unico che potrebbe abbattere in modo significativo il traffico, superando la necessità di intervenire in modo costoso. Non si dichiara contrario al piano in sé, ma chiede di sperimentare l’ipotesi per un breve periodo e vedere se sia effettivamente utile a superare le criticità della zona (VIDEO). Michele Quaia (Il Fiume) non chiude alla sperimentazione dell’anello, ma da residente esprime alcune perplessità sugli effetti sulla velocità degli autoveicoli (VIDEO). Riccardo Piccinato (Lega Nord), anche lui residente nella zona, rinnova la completa contrarietà sull’intervento, che non risolverà a suo parere la congestione di via Cappuccini. A sostegno della sua opinione denuncia la scarsa pubblicità dell’opera rispetto ai cittadini, la progettazione non soddisfacente della fognatura, la pericolosità della pista ciclabile mista che ne deriverebbe e delle soluzioni individuate per evitare l’abbattimento degli alberi (VIDEO). Sandro Del Santo (Pd) ricorda invece la partecipazione numerosa alle assemblee pubbliche e la pericolosità della situazione più volte denunciata dai cittadini, che giustifica l’urgenza dell’intervento (VIDEO). Giuseppe Pedicini (Pdl) ricorda come questa sera si parli soltanto della variante urbanistica e non ancora il progetto dell’intervento (che peraltro non necessita di per sé di un passaggio in Consiglio). Al consigliere Del Santo, di cui pure dichiara di apprezzare l’impegno, dice che resterà deluso se pensa che questo progetto risolva i problemi giustamente sollevati, perché non tocca minimamente i flussi di traffico, che resteranno gli stessi, mentre non garantirà nemmeno i parametri minimi di sicurezza perché non vi sono gli spazi necessari. Ironizza sulla necessità di un mobility manager pagato 60.000 quando una maggioranza che governa da 10 anni dovrebbe avere ormai le idee chiare su come affrontare i problemi cittadini (VIDEO). Walter De Bortoli (Pdl) si chiede a che cosa serva prevedere piste ciclabili e percorsi pedonali, se poi chi passa in zona viene esposto all’inquinamento provocato dal traffico. Sottolina a sua volta la necessità di ridefinire i flussi, ma al contrario di Pedicini dichiara di apprezzare l’iniziativa dell’amministrazione di nominare un mobility manager. A maggior ragione però sarebbe necessario attendere che l’incaricato dia le sue indicazioni, senza cominciare a intervenire disperdendo investimenti. Marcello Passoni (Pd) chiede al centrodestra, invece di discutere gli interventi di messa in sicurezza cittadini, di promuovere in Regione il reperimento di fondi per la costruzione delle bretelle che risolverebbero i problemi del traffico pordenonese. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) discute la proposta alternativa di Pasut ragionando sul fatto che, se venissero interessate un maggior numero di strade attualmente non dotate dei sottoservizi e delle misure di sicurezza necessarie, i costi diventerebbero perfino maggiori rispetto al progetto in discussione. Rispetto alla messa in sicurezza della situazione esistente, invece, il progetto proposto è sufficiente e necessario (VIDEO). Sergio Bolzonello (Il Fiume) apprezza il tono del dibattito, che a suo parere conferma la necessità di un intervento in via Cappuccini. Il vero problema non è tanto la messa in sicurezza, quanto il collegamento del quartiere alla città, che viene messa in pratica anche (ma non solo) attraverso questo genere di interventi. Chiede alla giunta dunque se il percorso iniziato ormai un anno fa abbia dato frutti ulteriori oltre alla semplice adesione o contrarietà a un progetto viabilistico, perché l’intervento viabilistico è soltanto un anello di una catena di interventi a favore di questa visione. Imputa alla giunta un certo immobilismo rispetto alla viabilità e chiede che la giunta accompagni questi progetti con una visione più ampia dei progetti che propone. Non sarà possibile abbassare ancora per lungo tempo il numero delle auto nella zona, ma l’intervento di oggi può essere funzionale a un progetto ampio di relazione del quartiere con la città, come accaduto in passato in via San Quirino e in via Interna (VIDEO). Gianni Zanolin (Il Ponte) parte dal presupposto che via Cappuccini è impropriamente un asse di penetrazione in città, ma  non è attrezzata per questo scopo. Questo progetto cambia questo scenario? No, dice il consigliere. Cambia in meglio la vita del quartiere? Non ne siamo ancora convinti, dichiara. Mentre in via San Quirino l’intervento ha avuto il merito di rivitalizzare il piccolo commercio, in questo caso non porterà miglioramenti. Il merito della proposta di Pasut è spostare il ragionamento portandolo da una questione di viabilità a una questione di traffico. Non è affatto certo, peraltro, che le risorse saranno sufficienti per completare anche il secondo lotto dell’intervento: meglio riflettere che avviare un progetto che resterebbe incompiuto (VIDEO). Comincia il secondo giro di interventi. Bolzonello (Il Fiume) completa il suo ragionamento precedente dicendosi tranquillo sulla disponibilità di finanziamenti. Ricorda che è necessario considerare nella visione anche via Cappuccini alta. Piccinato (Lega Nord) risponde a Del Santo, specificando di non aver mai messo in discussione la necessità di intervenire sull’area, ma solo la modalità. Trova inopportuno intervenire su una via così importante per la viabilità un attimo prima di avere il piano del mobility manager. A Passoni risponde che nemmeno la sua parte politica è riuscita a suo tempo ad agire sull’amministrazione Illy per ottenere i finanziamenti per la bretella. Dichiara infine il voto contrario del suo gruppo (VIDEO). Pasut (Il Ponte) apprezza il livello del dibattito, ma ribadisce le sue perplessità rispetto alle intenzioni dell’amministrazione. A Passoni, che lo accusa di aver presentato proposte fuori tempo massimo, ricorda di averne parlato già in passato nelle sedi opportune. Il voto della sua lista sarà contrario (VIDEO). Del Ben, richiamando la discussione già maturata in occasione dell’adozione della variante in ottobre, afferma che la giunta non è stata convincente nel tentativo di superare le criticità già evidenziate nel progetto né ha fornito una visione globale degli interventi sul quartiere. Chiede che il progetto possa essere discusso almeno in commissione, prima di diventare esecutivo (VIDEO). Interviene l’assessore Mazzer, che difende un  progetto “che non ha trovato opposizioni nei diretti interessati, ovvero i residenti”. Ricorda il modo in cui l’intervento è cresciuto nel corso dei tre incontri con gli abitanti del quartiere, a cui probabilmente seguirà un quarto per presentare il progetto definitivo (e magari discutere la proposta alternativa di Pasut) – (VIDEO). Alle ironie sulla necessità di un mobility manager il sindaco Pedrotti risponde imputando ai consiglieri la “sindrome da commissario tecnico della nazionale”: richiama con forza la necessità di un professionista specializzato, come a suo tempo si era reso necessario per le opere idrauliche a salvaguardia della città, e dice che la giunta sarà felice di condividerne le indicazioni quando saranno disponibili (VIDEO, dal minuto 10:50). Elio Rossetto (Pd) apprezza le aperture da parte dell’amministraione e la ricchezza del dibattito, auspicando tuttavia che altrettanta partecipazione si registri anche in commissione. Si augura che la proposta di Pasut possa essere discussa, ma si dice scettico sulla possibilità di mettere in sicurezza le vie interessate (VIDEO). Piccinato (Lega Nord) insiste nuovamente, dopo le risposte dell’assessore, sulla possibilità di preferire la sicurezza alla conservazione di alberi peraltro malati e sottoposti a cure costose. Ribadisce il voto negativo del suo gruppo (VIDEO dal minuto 6:15). Pedicini (Pdl) prennuncia il voto contrario del Pdl, ricordando al sindaco che se gli studi specialistici fossero sufficienti allora la passata amministrazione avrebbe dovuto ampiamente risolvere il problema del trasporto pubblico, dopo che due analisi da 70.000 e 100.000 euro avevano a più riprese studiato la situazione (VIDEO dal minuto 7:45). Zanolin (Il Ponte) legge nelle parole del sindaco ulteriore imbarazzo e perplessità, perché a suo modo di vedere il tecnico non deve dire al politico che cosa fare il politico, ma sottoporre a vaglio tecnico la fattibilità delle scelte e delle visioni politiche. Apprezza invece le aperture espresse dall’assessore Mazzer rispetto al percorso progettuale. Il voto del Ponte resta negativo (VIDEO dal minuto 10:15). Bolzonello (Il Fiume) preannuncia voto positivo e sostegno al progetto, ribadendo la necessità di passaggi politici condivisi. Suggerisce che i tecnici prendano in considerazione le sollecitazioni emerse nel dibattito di questa sera, rispetto per esempio al commercio o alle scuole. Caldeggia uno studio sulla mobilità che esprima non righe per terra, ma una visione della città e del suo sviluppo, allo stesso modo in cui dovrà farlo il piano strategico dell piano regolatore. Assicura sostegno della maggioranza in questo percorso lungo e condiviso (VIDEO dal minuto 14:00). Del Ben (Idv/Sel/Lista Del Ben) ricostruisce le tappe del dibattito di questa sera per arrivare a confermare il voto contrario del suo gruppo rispetto alla pochezza del piano (VIDEO dal minuto 19:20). Si apre infine la votazione: la delibera passa con 25 voti a favore e 13 contrari (VIDEO).

22.00 – Si passa alla mozione urgente di solidarietà “ai nostri marò imprigionati in India”. Il consigliere Emanuele Loperfido ricostruisce la vicenda, fin dalla scelta del governo di tutelare le navi mercantili italiani con l’intervento della Marina. Inserisce il dibattito nella necessità di tutelare gli investimenti italiani all’estero, comprendendo anche il caso di Lamolinara, imputando mancanze sia allo Stato che all’Unione europea. Un problema che coinvolge sia le grandi aziende che hanno i mezzi per tutelarsi, ma a maggior ragione le piccole aziende che hanno bisogno di assistenza. La solidarietà del Comune di Pordenone, dice, esprimerebbe sostegno agli italiani che all’estero si danno da fare per tenere a galla l’economia e dare credibilità al nostro Paese. Dà infine lettura della mozione, che prevede diversi impegni espliciti dell’amministrazione a solidarietà dei due marinai, tra cui l’esposizione del manifesto che già la Provincia espone nella sua sede (VIDEO). Giuseppe Perrone (Pd) si dice particolarmente colpito dalla vicenda, conoscendo personalmente i due marinai coinvolti, perché si trovavano in missione con l’Ariete (di cui Perrone è stato colonnello) a Nassiriya. Si aspettava di veder ritirata la mozione dopo la comunicazione del sindaco sulla solidarietà espressa al reggimento San Marco e giudica il documento proposto condito di “retorica patriottarda” la mozione, chiedendo per esempio che si finisca di chiamarli “ragazzi”, quando sono soldati, professionisti, persone che svolgono un servizio per il paese, o che li si definisca “rapiti” quando sono invece detenuti secondo le leggi di uno Stato democratico. Affronta in modo molto critico la storia delle missioni all’estero decise dal “venditore di Arcore”, imputando a imprenditori con pochi scrupoli e scarsa prudenza incidenti come quello accaduti in India, sollevando crescenti e rumorose reazioni dai banchi del centrodestra. Perrone non ha dubbi che si debba esprimere solidarietà alla vicenda dei due marinai, ma non nel modo spettacolarizzato che si vorrebbe. Contropropone una serie di modifiche alla mozione per renderla più sobria ed efficace (VIDEO). Riccardo Piccinato (Lega Nord) prende spunto per un lungo attacco al governo dei tecnici e alle istituzioni europee, che finisce con un sostegno aperto a due persone che erano lì a compiere il loro lavoro (VIDEO). Alberto Rossi (Api), in una mozione d’ordine, biasima la piega politica che ha preso la discussione, se ne chiama fuori e chiede il ritiro della mozione per evitare di fare una figuraccia su questo argomento (VIDEO). Il presidente Bernardi chiede ai presidenti dei gruppi di esprimersi sulla continuazione dei lavori, stante anche il raggiungimento dell’orario limite. Il Consiglio sembra propendere per l’interruzione, quando prende la parola Bolzonello che trova improponibile chiudere in modo meno che dignitoso su una mozione del genere e chiede che si proceda in modo rapido e civile con il dibattito. Pedicini chiede che allora si voti la mozione e non si discutano gli emendamenti. Pedrotti prova a raffreddare gli animi riportando la differenza tra la mozione e la versione emendamendata alla scelta di esporre il manifesto oppure di limitarsi alla riproduzione del simbolo del reggimento San Marco sul sito del Comune, e chiede ai consiglieri ragionevolezza. Dal Mas apprezza la proposta del sindaco, ma trova difficile trovare intesa su una disponibilità così limitata e insiste per continuare. Pedrotti insiste, accetta anche la richiesta di pubblicare le foto dei due marinai sul sito, ma chiede di chiudere necessariamente questa sera. Dal Mas accoglie a nome del suo gruppo la proposta del sindaco, insistendo sul carattere super partes della solidarietà alla vicenda di fronte a troppi sospetti di strumentalizzazioni (VIDEO dal minuto 1:10). L’amministrazione fa infine propria la mozione e il presidente Bernardi dichiara sciolta la seduta (VIDEO), tra i malumori di alcuni consiglieri di centrodestra che ancora aspettavano di dare il loro contributo al dibattito.

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IN SINTESI. Una formalità urbanistica (l’approvazione di una variante già abbondantemente discussa quattro mesi fa e priva di osservazioni) dà vita a oltre due ore di discussioni sul futuro e ancora non definitivo piano di messa in sicurezza di via Cappuccini. Di fatto una replica del dibattito di ottobre, nella quale è spiccato il richiamo nei confronti della giunta a una maggiore visione e incisività sul piano della mobilità giunto dal banco di maggioranza dell’ex sindaco Bolzonello. Sulla mozione di solidarietà ai marinai italiani arrestati in India il Consiglio è andato vicino a una figuraccia internazionale, superata in extremis da un compromesso tra il sindaco Pedrotti e il gruppo di centrodestra: solidarietà sarà (ed è stata peraltro già espressa nei giorni scorsi dall’amministrazione), mentre i volti dei due marinai coinvolti saranno esposti soltanto sul sito web del Comune di Pordenone.