Archivi tag: Itis J. F. Kennedy

Consiglio comunale del 7 maggio

Lunedì alle 18 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. All’ordine del giorno, oltre a una lunga lista di interrogazioni e mozioni, due delibere presentate dalla giunta: l’approvazione del progetto di collegamento stradale tra l’area della Questura e via Caboto e l’approvazione della variante per la revisione viabilistica dell’ambito dell’Istituto Flora, già adottata nella seduta del 6 febbraio.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

§

18.35 – Nisco Bernardi, presidente del Consiglio, apre la seduta. Assenti Maria Bonato, Andrea Cabibbo e l’assessore Chiara Mio. L’ordine dei lavori deciso dalla conferenza dei capigruppo prevede l’esame delle interrogazioni in sospeso per un’ora, quindi delle due delibere urbanistiche, infine delle mozioni fino al tempo limite delle 22.30 (salvo che l’esame delle delibere non richieda più tempo). Tutte le mozioni in materia di raccolta differenziata dei rifiuti urbani presentati dalle minoranze di centrosinistra saranno discusse insieme [VIDEO].

18.40 – Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per ricordare Saverio Quattrone, personaggio di spicco del mondo della scuola e della politica non soltanto pordenonese, venuto a mancare la settimana scorsa. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio in suo onore [VIDEO dal minuto 0:50].

18.45 – L’esame delle interrogazioni comincia con la 18/2012 presentata da Giovanni Del Ben e Lucia Amarillo (Idv/Sel/Del Ben) sulla sicurezza stradale all’incrocio tra via Vallona e viale della Libertà. L’assessore alla mobilità Nicola Conficoni risponde illustrando le valutazioni in corso di valutazione con il nuovo mobility manager [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 19/2012 presentata da Del Ben e Amarilli sui compiti del componente del consiglio di amministrazione dell’Interporto indicato dal Comune di Pordenone. Risponde il sindaco Pedrotti, citando quanto espressamente previsto dal regolamento comunale. Del Ben vorrebbe invece una maggiore condivisione sia delle caratteristiche richieste al rappresentante comunale, nonché degli indirizzi politici che gli sono affidati. Il consigliere lamenta inoltre di non aver potuto ricevere copia a domicilio dei curriculum in possesso all’amministrazione, ma di essere stato invitato a prenderne visione presso il gabinetto del sindaco [VIDEO].

18.55 – Interrogazione 14/2012 di Emanuele Loperfido sulla messa in sicurezza della pista ciclabile in prossimità del terminal bus e della stazione ferroviaria. Nicola Conficoni inquadra la questione subordinandola a una serie di interventi previsti nel prossimo futuro in quell’area. Loperfido, del tutto insoddisfatto, chiede che l’amministrazione reagisca subito a questi stimoli, soprattutto quando si parla di sicurezza [VIDEO].

19.05 – Interrogazione 22/2012 di Del Ben e Amarilli sulle sedi di erogazione dei servizi sanitari e socio sanitari territoriali nel distretto urbano. Vincenzo Romor, assessore ai servizi sociali, ricostruisce nei minimi dettagli l’intera vicenda a partire dalla futura Cittadella della Salute, dalla cui definizione dipende a cascata l’intera organizzazione dei servizi sul territorio. “Mama in che man semo finii”, commenta Del Ben nella sua replica, riferendosi in modo particolare alle scelte recenti dell’Azienda sanitaria. Interviene Sonia D’Aniello (Pd), fuori procedura, chiedendo all’amministrazione di convocare, vista la complessità e la delicatezza della materia, un’apposita audizione con i soggetti coinvolti [VIDEO].

19.25 – Interrogazione 23/2012 di Del Ben e Amarilli, che desiderano conoscere le indicazioni di mandato al rappresentante del Comune nel consiglio di indirizzo della fondazione Itis Kennedy. Si ripete il copione precedente, con il sindaco che legge quanto previsto da regolamento e Del Ben che chiede che il Consiglio sia messo al corrente degli indirizzi richiesti ai rappresentanti dell’istituzione.

19.35 – Interrogazione 24/2012 di Giovanni Zanolin e Loris Pasut (Il Ponte) sulle rette per le persone affette da Alzheimer presso Casa Serena. Alla puntuale ricostruzione dell’assessore Romor, Zanolin risponde apprezzando l’attenzione in materia dimostrata dall’assessore e sottolineando a sua volta l’importanza di considerare e sostenere in modo adeguato i malati di Alzheimer [VIDEO].

19.45 – Si passa alle delibere. La prima (13/2012) riguarda la sistemazione del sistema viario nell’ambito di insediamento della nuova Questura, e in particolare la realizzazione di un collegamento tra la Questura e via Caboto. Illustrano i contenuti della delibera l’assessore all’urbanistica Martina Toffolo, che spiega i termini formali della variante urbanistica, e l’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer, che entra nel merito del progetto e delle problematiche connesse. Alberto Rossi (Api) coglie l’occasione per chiedere notizie sulla vecchia birreria, non accolta da Mazzer che chiede di restare sul tema. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiede se l’amministrazione non abbia considerato l’ipotesi di risolvere il problema realizzando una piccola rotonda al posto della confluenza tra via Fontane e via San Valentino. Mazzer risponde che non ci sono le dimensioni sufficienti. “Se siete riusciti a metterla tra via San Giuliano e via Mestre…”,  ironizza Tavella. Walter De Bortoli (Pdl) chiede conto delle ricadute sui parcheggi, pochi e congestionati in quell’area. Si proverà ad assicurare maggiore ricambio dei veicoli estendendo il disco orario. Del Ben si informa sui parere delle circoscrizioni, che è stata ovunque favorevole. [VIDEO] Si procede subito con le votazioni, che vedono la delibera approvata con 22 favorevoli e 10 astenuti [VIDEO].

20.00 – La seconda delibera (14/2012) prevede la definitiva approvazione della variante urbanistica 128, relativa alla revisione della viabilità a servizio della nuova sede degli studenti che frequentano la nuova sede dell’Istituto scolastico Flora. Martina Toffolo [VIDEO] e Renzo Mazzer [VIDEO] danno conto delle osservazioni e delle opposizioni raccolte negli appositi termini di legge, nessuna delle quali accoglibili (benché siano state accolte alcune piccole varianti di progetto non rilevanti urbanisticamente per venire incontro alle esigenze dei residenti e delle attività commerciali della zona). Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiede dettagli sulla recinzione che verrà ripristinata al livello della nuova rotonda tra via Stradelle e via Ferraris, preoccupato che impedisca la visuale del traffico in uscita dai passi carrai (soprattutto camion) rispetto a eventuali ciclisti in transito sulla ciclabile. Anche in questo caso non si sviluppa discussione e si passa direttamente al voto. La delibera viene approvata con 23 voti favorevoli e 12 astenuti [VIDEO].

20.20 – Inizia l’esame delle mozioni, con la discussione aggregata di cinque distinti documenti sulla raccolta dei rifiuti urbani presentati in modo congiunto da Il Ponte, Api e Idv/Sel/Del Ben. Le presenta, a nome di tutti i proponenti, Giovanni Zanolin (Il Ponte), inquadrando il tema rifiuti nella più definizione ad ampio spetto del sistema produttivo del territorio e del suo rilancio. Una delle chiavi di trasformazione del sistema industriale, spiega Zanolin, passa attraverso il raggiungimento di prodotti completamente riciclabili e il Comune devono recitare in questo processo un ruolo di grande stimolo. Vanno poi considerate le ricadute del ciclo dei rifiuti sulla salute dei cittadini. “Pordenone ha ottenuto ottimi risultati, ma possiamo fare ancora di più e meglio, accogliendo le sollecitazioni che arrivano dalla Comunità europea”, dice Zanolin. Due, in particolare, sono le questioni: la valorizzazione di tutto ciò che può essere riciclato, impedendone l’incenerimento, e il passaggio culturale dalla semplice differenziazione al riciclo dei materiali. “Bruciare non annulla il problema, lo trasforma”, spiega il consigliere, citando la documentazione epidemiologica sulle microparticelle fornita in questi anni in particolare dal dott. Gustavo Mazzi. Zanolin cita l’amianto e gli effetti sulla salute scoperti nel tempo e chiede al Consiglio di esprimere una posizione consapevole: “Oggi voi sapete!”. La seconda mozione chiede che si sperimentino forme avanzate di raccolta porta a porta spinte, magari in alcuni quartieri. I proponenti chiedono, inoltre, modifiche sull’applicazione della Tarsu, richieste di modifica sulle procedure previste dalla regione sugli appalti nel settore e l’impegno di informare nel dettaglio i cittadini sull’intero ciclo dei loro rifiuti [VIDEO]. L’assessore all’ambiente Conficoni inizia la sua risposta riassumendo gli indirizzi politici dell’amministrazione comunale in tema di rifiuti e i risultati ottenuti negli ultimi anni. Cita la campagna in corso a Varese, dove è stata presa esplicitamente a modello proprio Pordenone. Ricorda come la scelta di recuperare materia rispetto al recupero di energia ha evitato la costruzione di un termovalorizzatore in provincia di Pordenone. Cita le 4 R del ciclo virtuoso dei rifiuti: ridurre, recuperare, riusare, riciclare. Annuncia l’assunzione imminente di due nuovi ispettori per sorvegliare la corretta differenziazione da parte dei cittadini. Dichiara che l’amministrazione è costantemente impegnata a sciuppare nuove iniziative per ottimizzare la raccolta e favorire il riciclo del materiale. Il sistema attuale di raccolta ha tre pregi, dice Conficoni: l’economicità, la comodità e la sostenitibilità. In questo senso, la proposta di una raccolta porta a porta spinta è una possibilità, ma non l’unica e non necessariamente quella che assicura il migliore equilibro possibile, spiega Conficoni citando diverse esperienze italiane e, di fatto, rigettando la proposta delle opposizioni (almeno sul breve periodo). Riguardo alla Tarsu cita i diversi tentativi del Comune in questi ultimi anni di passare dalla tassa sui rifiuti alla tariffa sui rifiuti effettivamente conferiti e gli impedimenti tecnici e legislativi verificati fino a oggi. Ora è necessario attendere le nuove disposizioni in materia previste dal decreto Salva Italia del governo Monti. Sulle normative regionali, Conficoni pur riconoscendo le criticità messe in luce dalle opposizioni ne coglie gli aspetti positivi a cui sarebbe rischioso rinunciare, come la possibilità di avere centri di raccolta molto vicini. Sulla trasparenza e l’informazione, infine, alcune richieste saranno soddisfatte a breve con la diffusione del Riciclabolario (un opuscolo che chiarisce molti dubbi sulla raccolta), ma molti dati richiesti non sono al momento nella disponibilità del Comune, mentre si potrebbero ottenere almeno a livello di bacino dalla Regione [VIDEO]. Zanolin riprende la parola per contestare l’iniquità di un sistema che costringe il proponente a parlare per massimo 15 minuti, mentre consente all’assessore per 40 minuti. Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) apprezza i contenuti e i toni dell’assessore, ma ribadisce un no forte a ogni ipotesi di incenerimento, non esclusa dall’amministrazione: “Non è etico esporre la popolazione a rischi potenziali” [VIDEO]. Giuseppe Pedicini (Pdl) chiede polemicamente all’assessore di dare, tra i tanti dati, anche sul percolato della discarica di Vallenoncello, quindi dedica il suo intervento a mettere in evidenza le contraddizioni di una raccolta differenziata che, nonostante i buoni indici generali, non riesce a diminuire la quantità di rifiuti e a produrre risparmi per i cittadini. Chiede che la città si doti di almeno quattro isole ecologiche, rispetto alla sola oggi operativa. Apre, infine, alle minoranze di centrosinistra sul tema dell’incenerimento, rispetto a cui si dichiara a sua volta contrario [VIDEO]. Mario Bianchini (Il Fiume) si rammarica di come, nonostante i buoni propositi condivisi dal Consiglio, si sia persa l’opportunità di discutere un documento condiviso e ci si sia ritrovati con tante mozioni diverse e di parte [VIDEO]. (Sempre più numerosi i banchi vuoti, intanto, soprattutto a centrodestra, dove il Pdl è rimasto con due soli consiglieri e la Lega senza rappresentanti.) Walter Manzon (Pd) considera un successo della città essere riusciti a contenere i costi di smaltimento e ricorda le scelte impegnative e previdenti compiute in questi anni [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) chiede di spostare nuovamente la discussione dai costi alla salute, quindi ricostruisce da un punto di vista ambientale e medico i rischi delle particelle disperse nell’aria dagli inceneritori. “Col livello della salute non si transige”, dice Del Ben, insistendo sul fatto che i rischi oggi sono noti [VIDEO]. Elio Rossetto (Pd) incentra il suo intervento sulla convivenza dei cittadini di Vallenoncello con la discarica. Ricorda come in passato, su questo tema, sia stato chiesto molto ai cittadini e come solo di recente siano arrivati i servizi (“Forse perché eravamo troppo Dc”, nota il consigliere). Democristianamente ringrazia sia i proponenti delle mozioni sia l’assessore Conficoni per le sue risposte, augurandosi che si spinga la differenziazione fino al 100%. Si augura che il problema sia affrontato sempre più a monte e si dichiara favorevole a sperimentare, come spesso accaduto in passato, proprio a Vallenoncello il porta a porta spinto [VIDEO]. Dario Zanut (Il Fiume) ricorda le valutazioni fatte con Ennio Martin (assessore all’ambiente durante il primo mandato Bolzonello e responsabile dell’avviamento dell’attuale raccolta differenziata) e le scelte politiche – non etiche, ci tiene a sottolineare -che hanno permesso fino a oggi per esempio di non avere inceneritori sul nostro territorio. Governare questo processo significa costruire giorno per giorno le condizioni per avere le condizioni migliori possibili nelle condizioni storiche date, dice Zanut, chiudendo al porta a porta spinto (non sostenibile) [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) apprezza il lavoro fatto fino a oggi dall’amministrazione cittadina e proprio per questo rilancia la necessità di una nuova spinta. “Dovrete domani spiegare ai cittadini di Pordenone perché oggi dite no a una proposta che vi stimolava ad andare oltre una buona esperienza”, dice Rossi [VIDEO]. “Possiamo solo migliorare”, sostiene Roberto Freschi (Vivo Pordenone), apprezzando le sollecitazioni delle minoranze ma ricordando qual era il punto di partenza nel 2001 (“ricordate i contenitori color senape in cui si buttava via tutto indistintamente?”). Individua il problema alla base del problema rifiuti, ovvero la questione degli imballaggi, che si può risolvere in altre sedi ma su cui è necessario fare uno sforzo culturale comune. Considera il punto di arrivo proposto dai promotori delle mozioni, a cominciare dal no agli inceneritori, un punto di arrivo necessario e ineludibile, semplicemente riconosce strade differenti per arrivarci [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) si rammarica che non si sia arrivati a una mozione comune, perché è evidente come nelle proposte delle opposizioni ci siano elementi necessariamente condivisibili. Chiede che, posta la bocciature delle mozioni così come presentate, si riporti il tema in commissione per trovare le mediazioni possibili, dal momento che ci sono tutte le condizioni (e cita tra l’altro la nomina del nuovo amministratore di Gea) per ripensare la politica ambientale del territorio [VIDEO]. Sandro Del Santo, pur allineandosi nel voto alla posizione del Pd, interviene per dare voce a una posizione di minoranza all’interno del suo partito molto più intransigente sulle ripercussioni sulla salute della gestione dei rifiuti e in particolare dell’incenerimento [VIDEO]. Marcello Passoni (Pd) condivide la proposta di Bolzonello di riprendere il tema, posti gli ottimi risultati registrati fino a questo punto da Pordenone. Sull’inceneritore punzecchia Pedicini, che si è dichiarato contrario, citando il voto favorevole in Regione del fratello Antonio (“bisogna che vi parliate”, dice). Ringrazia infine i proponenti per aver introdotto un argomento così importante in assemblea [VIDEO]. In sede di dichiarazioni di voto, Zanolin accoglie con favore l’apertura di Bolzonello a riprendere il confronto. Prova a rispondere a chi chiede conto alle minoranze di non aver voluto giungere a un documento unitario citando il controllo che il Comune su Snua, attraverso Atap, e il documento prodotto davanti al Tar che prova il collegamento tra Snua e il cementifico di Fanna. “Come può un Comune sostenere un’apertura contro l’incenerimento quando sostiene vincoli di questo tipo?”, chiede Zanolin, dichiarandosi scettico della possibilità che l’amministrazione e la maggioranza siano in grado di incidere su questi livelli di gestione. Infine smonta una per una le giustificazioni dell’assessore Conficoni. Bolzonello riprende la parola per ricordare come questa stessa maggioranza abbia fatto uscire Atap da Naonis Energia e dai progetti di costruzione dell’inceneritore. Sostiene che oggi questa stessa maggioranza potrebbe incidere sugli impegni tra Snua e l’inceneritore di Fanna e forse un documento unitario di indirizzo politico avrebbe dato a questo processo maggiore forza. Giuseppe Pedicini annuncia il voto favorevole alle mozioni contro le ipocrisie della maggioranza, riferendosi in particolare alle dichiarazioni di Bolzonello. Si dice dispiaciuto di non aver sentito la voce del sindaco in un dibattito così importante. Walter Manzon ribadisce la posizione del Pd annunciando il voto contrario del suo gruppo [VIDEO]. Parla infine anche Claudio Pedrotti per sottolineare l’importanza del ragionamento iniziale di Zanolin nella presentazione delle mozioni sull’inefficienza del modello industriale, che produce sprechi a ogni passaggio. Auspica che anche il Polo Tecnologico si attivi nelle attività di formazione e sperimentazione su questi temi, fondamentali così come la tutela della salute già ampiamente sostenuta nel dibattito. Conferma che l’intenzione della sua amministrazione non è mai stata quella di accontentarsi dei risultati ottenuti e individua proprio nella nuova tassa sui rifiuti (Res) il momento necessario di revisione dei meccanismi [VIDEO]. Si votano le mozioni, tutte respinte a maggioranza salda [VIDEO].

23.05 – La seduta viene sciolta [VIDEO].

§

IN SINTESI. Due delibere urbanistiche che, per una volta, procedono spedite e vengono analizzate per il fatto tecnico che sono, senza speculazioni di parte. E poi una lunga discussione sul tema dei rifiuti, che pur incontrando importanti convergenze sulla salvaguardia della salute e dell’ambiente, si arena sulle diverse strategie della maggioranza e delle opposizioni, quelle di centrosinistra in particolare. Praticamente assente il centrodestra, fatta eccezione per Pedicini, De Bortoli e Tavella, che hanno atteso il voto finale e sostenuto le mozioni di Zanolin, Pasut, Del Ben, Amarilli e Rossi sui rifiuti.