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Consiglio comunale dell’11 giugno

Il Consiglio comunale di Pordenone è convocato alle 18 per esaminare le interrogazioni e le mozioni pendenti.

Arca di Naon seguirà in tempo reale i lavori in Aula. Vedi i resoconti dei precedenti consigli, con sintesi, documenti e video.

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18.25 – Nisco Bernardi dichiara aperti i lavori del Consiglio comunale. Assenti Zanolin (Il Ponte) e Dal Mas (Pdl), ma buona parte dei banchi delle opposizioni sono ancora vuoti. Bernardi avvisa che i gettoni di presenza aggiuntivi destinati da alcuni consiglieri a Pierluigi Cappello in occasione della seduta prolungata per discutere l’appoggio alla mozione di concessione della legge Bacchelli sono stati versati il 9 giugno [VIDEO].

18.30 – Tocca alle comunicazioni del sindaco: Claudio Pedrotti comincia ricordando Giuseppe Giust, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani. È Giovanni Del Ben a interromperlo per chiedere che di fronte a una figura così nobile della nostra Provincia, insignita della medaglia d’oro per la resistenza, si osservi un minuto di silenzio, e così è. Quindi Pedrotti aggiorna i consiglieri sul consiglio d’amministrazione del consorzio universitario, che ha appena nominato Giuseppe Amadio alla sua guida e che intende procedere in tempi brevi alla revisione secondo gli indirizzi già condivisi: la riduzione dei corsi erogati salvando soltanto il multimediale, l’economia internazionale e l’infermieristica, e la trasformazione in prospettiva della presenza universitaria in un dipartimento a tutti gli effetti, con sede a Pordenone [VIDEO dal minuto 1:20].

18.35 – Bernardi dà conto delle intenzioni espressa dai capigruppo nei giorni scorsi: mezzora di interrogazioni e poi mozioni fino all’orario limite delle 22.30.

18.40 – La prima interrogazione è la 31/2012 del gruppo Idv/Sel/Del Ben sul mandato che l’amministrazione assegnerà al nuovo amministratore unico di Gea. Risponde Pedrotti citando in modo dettagliato i limiti regolamentari dell’incarico dell’amministratore e il contratto di servizio assegnato a Gea dal Comune. Giovanni Del Ben richiamando l’amministrazione a una stretta osservanza di quello stesso regolamento e lamendando la scarsa trasparenza di una procedura di selezione che è stata annunciata come basata sul merito e che invece ha seguito le classiche logiche di lottizzazione politica [VIDEO].

18.45 – Interrogazione 32/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulla necessità di soluzioni più idonee per l’incanalamento della viabilità in via Codafora. Risponde Nicola Conficoni, assessore alla mobilità e all’ambiente, ammettendo il problema e dando conto degli interventi già previsti dall’amministrazione: sarà rivisitata la segnaletica per modificare meglio gli incanalamenti verso il Bronx e verso via Cappuccini e sarà valutata la possibilità di modificare i margini della sede stradale nel limite di quanto concesso dai vincoli della sopraintendenza dei beni culturali sul giardino di piazzale IV Novembre. Il proponente si dichiara soddifatto delle intenzioni della Giunta e chiede che si tramutino in tempi rapidi in fatti [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 33/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sull’attività dell’amministrazione per sostenere la candidatura di Pordenone ad ospitare l’adunata degli alpini del 2014. Pedrotti dice che quasi ogni settimana l’amministrazione si incontra informalmente con il segretario provinciale dell’Associazione Alpini Giovanni Gasparet e racconta le impressioni della visita a Bolzano in occasione dell’adunata di quest’anno. Condivide i numeri stimati per l’adunata: 475.000 presenze nel corso dell’intera settimana di manifestazioni. Si sta cercando di capire in che modo la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Pordenone intendono sostenere i costi dell’organizzazione, stimati in due milioni. Il Comune comincerà a prevedere accantonamenti in Bilancio già dal prossimo anno. Ribetti apprezza le intenzioni, ma sollecita le istituzioni pordenonesi a impegnarsi in modo più forte e coordinato, anche mediaticamente, come sta accadendo nel caso della contendente L’Aquila, che tra l’altro chiede l’assegnazione dell’adunata come opportunità per rimettere in modo la città [VIDEO].

19.00 – Si passa alle mozioni. La prima, 4/2011 di Emanuele Loperfido (Pdl), risale addirittura a ottobre e riguarda il coinvolgimento di piazza Risorgimento nelle manifestazioni organizzate in città. Dice Loperfido che l’intenzione era sollecitare una ricucitura di quella zona nei percorsi pedonali cittadini durante i maggiori eventi. Riconosce che nel frattempo sono successe molte cose e che la situazione è molto migliorata, segno di come piccole iniziative siano in grado di attivare volani sull’intera vita cittadina ed economica. Chiede alla giunta di tentare di coinvolgere tutte le zone cittadine in occasione delle maggiori occasioni di festa e intrattenimanto [VIDEO]. L’assessore agli Affari generali e al Commercio Bruno Zille condivide le scelte dell’amministrazione seguite alla riqualificazione dell’area di piazza Risorgimento da parte della giunta precedente e ripercorre il calendario di eventi studiati in questi mesi con Pro Loco, Ascom e Camera di Commercio, appositamente per coinvolgere la popolazione e gli esercizi commerciali di piazza Risorgimento e via Cavallotti. Sta riscuotendo successo in particolare il mercatino dell’usato della Pro Loco. Zille conclude notando come il mercato degli spazi commerciali sia di nuovo in crescita e come anche l’emergenza sociale che ha interessato la zona negli anni scorsi sia sostanzialmente rientrata. La mozione viene fatta propria dalla giunta, ma questo non spegne il dibattito [VIDEO]. Comincia Giuseppe Pedicini (Pdl), che chiede il motivo della chiusura della viabilità ordinaria della piazza in occasione del mercatino, a suo parere ingiustificata. Contesta il fatto che i problemi di piazza Risorgimento siano stati risolti: sono migliorati, ma certo non sono risolte le questioni di integrazione e ordine pubblico che si sono verificati nella zona, né in fondo lo stato di salute delle attività economiche. Sollecita l’amministrazione a coinvolgere la piazza in modo più organico, non soltanto in occasione di eventi [VIDEO]. Marcello Passoni (Pdl) apprezza il lavoro svolto dalla Giunta dopo la riqualificazione della piazza e dà per scontato che non si possa che continuare per questa strada e intensificare gli sforzi [VIDEO]. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) coglie l’occasione per proporre modifiche permanenti alla viabilità della piazza, che permetterebbero la creazione di un anello circolatorio intorno alla piazza per rendere più fluido il traffico, evitando peraltro l’inutile e pericolosa doppia corsia in via Santa Caterina. Ricorda inoltre che tra gli eventi da considerare ci sarebbero anche gli sport motoristici, di cui già ha ricordato l’importanza nella precedente seduta del Consiglio [VIDEO]. Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) ricorda che gli eventi non sono stati creati ex-novo per piazza Risorgimento, ma sono semplicemente stati spostati, impoverendo soprattutto piazza della Motta [VIDEO]. L’assessore Zille risponde brevemente alla questione di viabilità sollevata da Pedicini, sottolineando come la chiusura della piazza non limiti la viabilità, che procede regolamente per via Santa Caterina, e ricordando come piazza della Motta sia tenuta in considerazione da diversi eventi, tra cui Pordenonelegge e Incontriamoci a Pordenone [VIDEO]. Non si vota, perché la mozione è stata fatta propria dalla Giunta.

19.30 – Mozione 6/2011 in materia di scelte urbanistiche di Francesco Giannelli (Gruppo Misto), a cui viene allegato un ordine del giorno presentato successivamente dal consigliere per stimolare la creazione di un tavolo di discussione sulle scelte della città. Scopo di Giannelli è stimolare una discussione ampia e coraggiosa sul disegno urbanistico per dare un volto nuovo alla città. Rilancia alcune sue idee. La sostituzione di via Rivierasca con edifici e abitazioni che vivano direttamente sul fiume, mentre la strada attuale paradossalmente ha impedito di vivere il Noncello. Il rinnovamento profondo delle costruzioni esistenti, ormai inadeguate alle esigenze dei cittadini e della città, e la costruzione in altezza, per trasformare l’espansione sul territorio e il consumo di suolo (“È più costoso un autobus che collega tante costruzioni lungo una strada o un ascensore che sale trenta piani?”). Chiede alla giunta di non condividere semplicemente il suo disegno regolatore, ma di confrontarsi ampiamente con le minoranze nei prossimi mesi. Insiste sulla necessità di investire in architettura, perché “non basta abitare, serve anche abitare bene” [VIDEO]. Martina Toffolo, assessore all’Urbanistica, confermando che l’intenzione dell’amministrazione è di aprire a vari livelli la discussione sul nuovo piano regolatore, cominciando dalla popolazione. Rassicura Giannelli che il fulcro della discussione sarà proprio la visione condivisa sul ruolo della città nei prossimi anni [VIDEO]. “È stratosferico”, risponde Giannelli, apprezzando ironicamente la risposta dell’assessore: “se già mi sembrava impegnativo aprire il confronto a tutti i gruppi consigliari, se ascoltiamo ogni interesse dalla città non ci basteranno cinque anni”. Per un fatto tecnico, la votazione avverrà sulla mozione originale (variante sul piano di zona di Torre) e poi sull’ordine del giorno che chiede l’istituzione di un tavolo consigliare per raccogliere idee sul piano regolatore. A Giannelli vengono quindi concessi alcuni minuti per esporre brevemente la mozione, che insiste sull’idea che la costruzione in verticale possa dare sviluppo non solo al centro ma anche in periferia [VIDEO dal minuto 4:25]. Toffolo, letto nel frattempo l’ordine del giorno, prende le distanze da un documento che suggerisce al suo interno impegni distanti nella sostanza dall’immagine e dalle finalità perseguite dall’amministrazione, mentre i momenti di confronto chiesti da Giannelli sono già ampiamente garantiti dal processo di approvazione del piano regolatore nelle commissioni competenti e nei passaggi in Consiglio. Sul merito delle proposte di Giannelli, riconosce la bontà gli spunti di partenza, ma non trova risolutivo dei problemi di fondo la previsione di una specifica tipologia di edifici, le torri. Il piano urbanistico di Pordenone risponde alla logica storica di mantenere come riferimento l’altezza del campanile e degradare progressivamente passando dal centro alla periferia. Ritiene che il problema principale, prima ancora di modificare l’impostazione di fondo, sia riallineare la visione urbanistica con una lettura aggiornata della situazione contemporanea. Definisce come “ferite della città” gli investimenti immobiliari che, non riuscendo a cogliere il mutato spirito del tempo, restano deserti e generano problemi al tessuto cittadino [VIDEO dal minuto 13:20]. Giuseppe Pedicini (Pdl) attribuisce i guai urbanistici della città alla speculazione immobiliari degli anni dello sviluppo, verso i terreni esondabili ed economici delle zone a sud prima ancora che verso nord. Dice di condividere in buona parte l’intervento dell’assessore Toffolo, di pensare alla torre come un elemento che caratterizza il centro città e non la periferia, ma per contro fatica a vedere torri di cristallo accanto ai palazzi storici di corso Vittorio Emanuele, pur non chiudendo a prescindere all’idea. Non esprime fiducia in un piano regolatore pensato da una Giunta che ha appena scelto di tassare con l’Imu l’abitazione, perdendo la possibilità di investimenti sul patrimonio immobiliare. Termina dicendo che la crisi di oggi è figlia più che della crisi della mancanza di lungimiranza dei dieci anni precedenti [VIDEO]. Marcello Passoni (Pd) definisce affascinante l’idea di investire sulle torri, ma inadeguata per storia e morfologia alla città di Pordenone. Trova fuori luogo la provocazione di Pedicini sull’Imu, di cui si è già ampiamente parlato nelle sedute precedenti. Auspica che la discussione sul piano regolatore possa partire al più presto [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd) apprezza lo spirito della proposta di Giannelli, ma definisce una forzatura la richiesta di un’approvazione che indistintamente richiede l’adesione anche alle virgole di un documento molto articolato. Si sofferma sulla provocazione di Giannelli sul ruolo deleterio dei politici a favore dei tecnici, che non può nella pratica essere così drastica. Mario Bianchini (Il Fiume) rassicura Giannelli sulle intenzioni della maggioranza di condividere il percorso di partecipazione con la città e gli stakeholder [VIDEO]. Elio Rossetto (Pd) dice di voler tener conto delle proposte di Giannelli e auspica un ripensamento sulla riqualificazione della città che non tenga conto soltanto di fattori architettonici, ma anche economici e sociali [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) ringrazia Giannelli per gli spunti che ha sollevato, pur senza entrare nello specifico ed esplodere alcune sue dissonanze. Insiste invece sullo spunto di partenza fornito dal consigliere per un ripensamento della città all’altezza della complessità dei tempi, che a suo modo di vedere non possono passare che dall’adeguamento degli stili di vita. E auspica un percorso condiviso per arrivarci, che faccia tesoro delle proposte e dei contributi di tutto, motivo per cui rivolge un appello al sindaco a non chiudersi “nella propria cittadella” [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) riconosce all’amministrazione Pedrotti di non essere affatto chiusa nella sua cittadella, ma anzi di cercare dichiaratamente il confronto sulle scelte della città. Più della torre, un modello che ha un impatto non scontato anche sui modelli decisionali della città, pensa al modello della torre orizzontale, ovvero la villetta a schiera che ottimizza il consumo di territorio nell’edilizia residenziale [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) risponde alla domanda di fondo di Giannelli (che tipo di città vogliamo?) con “una città bella e sana”, e da qui parte per un rapido excursus delle proposte che fin dalla campagna elettorale il suo gruppo porta avanti. Apprezza l’apertura dell’assessore Toffolo alla partecipazione in città, augurandosi che il suo operato possa essere distante dalle lobby che hanno condizionato in passato lo sviluppo della città. Approva la mozione nell’obiettivo, la creazione di un tavolo, ma non potendone condividere tutte le motivazioni annuncia un’astensione di apprezzamento [VIDEO]. Loris Pasut (Il Ponte) ricorda un incontro di sei anni fa in cui la maggioranza di allora si chiese che tipo di città avremmo voluto essere e prende atto del torpore che ha ridotto la portata di quei ragionamenti, motivo per cui ringrazia il consigliere Giannelli per la salutare quanto provocatoria sferzata. Si augura che non siano nuovamente agenti esterni a stimolare il ridisegno della città (il riferimento è al piano regolatore seguito al terremoto del 1976). Annuncia il voto a favore dell’ordine del giorno di Giannelli, per premiarne il respiro ampio [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) trova inutile il pur ottimo lavoro di Giannelli, perché ormai abituato all’impermeabilità e dalla mancanza di idee della Giunta comunale. Cita invece i cubi di cemento regalati a sproposito e i problemi non risolti come piazza XX Settembre, ben lontana dal registrare i miglioramenti raccontati in precedenza. “Caro Francesco, credi che ti ascolteranno? Mi auguro di sì, ma io non ci credo”, è la sua conclusione [VIDEO]. “Questa è una città rovinata dagli architetti e dai sistemi di potere che li hanno appoggiati”, esordisce Walter De Bortoli (Pdl), rispondendo a chi in precedenza aveva identificato nel periodo di sviluppo della Zanussi la rovina urbanistica di Pordenone. Nel suo intervento c’è spazio per “l’inutile rampa di lancio di lancio davanti al Meduna”, per la passerella di legno durata quel che è durata lungo via Rivierasca, per l’ex Standa che avrebbe dovuto essere acquistata dal Comune per raderla al suolo e dare respiro a Villa Ottoboni, al pordenonese che non cerca il palazzo di architettura, ma la sua casetta con un piccolo “ortisel” [VIDEO]. Chiude la discussione il sindaco, che apre con una battuta indirizzata a Giannelli: “il capo della pisellino band ci ha fatto una provocazione che però non è molto rock”, quindi definisce “malandrino” l’ordine del giorno presentato dal consigliere. Dice Pedrotti che è necessario comprendere quale sia oggi la vocazione di questa città, e dunque l’evoluzione necessaria degli stili di vita, che deve essere alla base della visione architettonica. Dichiara che “me ne dovrò andare se entro l’anno non usciamo con il bando per il piano regolatore”, perché altrimenti non si farà in tempo a completare il processo. Annuncia che le attività di partecipazione partiranno già alla fine del mese di giugno, per arrivare a settembre e ottobre con un percorso già avviato in vista degli incarichi più tecnici del processo di pianificazione. Annuncia anche imminenti investimenti nel social housing. “Non bisogna inventarsi degli strumenti nuovi, bisogna usare bene quelli a disposizione”, dice riferendosi al percorso partecipato che si chiede in Consiglio comunale e chiedendo onestà intellettuale nell’affrontare la discussione [VIDEO]. Si aprono le dichiarazioni di voto. Giannelli ne approfitta per ringraziare per la stima raccolta. Definisce di retroguardia l’idea di mantenere il campanile come riferimento per l’altezza degli edifici in città. Insiste che è inutile smettere di costruire: se si costruisce bene la gente arriva, se si costruisce male non viene. Si dice scettico rispetto ai vantaggi del conurbamento, meglio se ognuno si concentra sul suo territorio. Cita Giannino Furlan sul verde: questa città è già piena di verde, non è una priorità. Rigetta la visione del pordenonese ancorato alla casetta e all’orticello. Insiste sulla necessità di inseguire con l’architettura i nuovi stili di vita. Resta convinto che il suo documento possa essere la base di un percorso in Consiglio comunale [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) annuncia voto contrario, pur apprezzando lo stimolo di Giannelli e i segni positivi emersi nel dibattito. Apprezza in particolare l’annuncio del sindaco sui tempi serrati del nuovo piano regolatore. La condivisione, dice alla giunta, si trova per strada: “voi avete il dovere di dettare la rotta, noi di dare ulteriori stimoli e suggerimenti, altrimenti la situazione diventa ingovernabile”. “Il problema è avere non un sogno, ma un disegno della città che incontri maggioranze condivise”, dice a Giannelli. Sui grattacieli non si raggiungerà una maggioranza, sarà necessario farlo sui nuovi stili di vita. Sul conurbamento si dice profondamente d’accordo con Giannelli: ricorda quanto lui stesso avesse proposto in passato a Porcia e Cordenons e come tutto si sia arenato di fronte a ostacoli politici [VIDEO  dal minuto 6:45]. Si vota. Sull’ordine del giorno: 3 favorevoli, 25 contrari, 10 astenuti, respinta. Sulla mozione 6/2012: 2 favorevoli, 29 contrari, 7 astenuti, respinta [VIDEO].

22.10 – Vista l’ora incompatibile con una nuova discussione, Bernardi chiude la seduta e aggiorna il Consiglio a una nuova convocazione [VIDEO].

Consiglio comunale del 28 maggio

Il Consiglio comunale di Pordenone è convocato alle 15.30 per approvare il rendiconto di gestione 2011.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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15.55 – Il presidente del Consiglio Nisco Bernardi apre i lavori in un’aula ancora a ranghi largamente incompleta, informando i consiglieri su alcuni aspetti logistici legati alla visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Pordenone, mercoledì prossimo. L’ordine dei lavori, suggerito dallo stesso Bernardi e approvato silenziosamente dai presenti, prevede l’esame delle sole delibere sul rendiconto 2011 con interventi unificati di mezzora e doppia votazione finale [VIDEO].

16.05 – Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) prende la parola per ricordare il lavoratore morto in una fabbrica a Brugnera la settimana scorsa e chiedere che si faccia tutto il possibile per prevenire nuovi casi in futuro [VIDEO].

16.10 – Inizia l’esame delle delibere 17/2012 (approvazione rendiconto 2012) e 18/2012 (variazione di bilancio con applicazione parziale dell’avanzo all’aggiornamento degli strumenti di programmazione e le dotazioni della Polizia Municipale). L’assessore Chiara Mio inizia l’illustrazione il documento servendosi di slide per fornire il dettaglio sull’avanzo di bilancio (3,306 milioni di euro, pari al 3,40% delle entrate) e i principali indicatori sulle entrate e sulla spesa, soffermandosi su alcune scelte politiche dell’amministrazione [VIDEO].

16.50 – Nell’aria da diversi minuti, arriva la prima schermaglia tra opposizione e Pdl, che contesta all’assessore Mio un eccessivo dettaglio sulle scelte politiche dell’amministrazione in una presentazione che dovrebbe essere limitata alla descrizione del bilancio. Mio chiede al presidente del Consiglio che siano impediti gli insulti in aula, appellandosi come nella seduta precedente al “fatto personale”, mentre il centrodestra protesta animatamente nei suoi confronti. Quindi l’assessore riprende la sua disamina puntuale.

17.00 – Terminato l’esame del rendiconto da parte dell’assessore Mio, partono le richieste di chiarimenti, che culminano in una mozione d’ordine di Francesco Ribetti (subito ritirata) che contesta lo scarso spazio concesso in commissione per l’esame del rendiconto (“7 minuti registrati”, commenta) e dunque lo scarso margine concesso all’opposizione per preparare una risposta puntuale.

17.05 – Cominciano gli interventi, ogni consigliere ha a disposizione mezz’ora. Comincia Giuseppe Pedicini (Pdl), che a sua volta si serve di alcune slide. Pedicini critica l’uso da parte dell’assessore Mio del suo intervento come risposta politica alla conferenza in cui il Pdl annunciava battaglia. Quindi dà conto della ricostruzione del bilancio secondo semestri, suddividendo cioè l’ultimo semestre di Sergio Bolzonello, a cui chiede conto di una serie di spese discrezionali in vista delle elezioni, e il primo semestre dell’amministrazione Pedrotti. Contesta gli investimenti sulle farmacie comunali e sulle onoranze funebri, i cui profitti sono modesti e a suo parere non giustificano l’investimento. Contesta i costi gestionali dei musei comunali, che giudica eccessivi. Mette in evidenza come su un bilancio di 4,2 milioni per Casa Serena, le cui rette sono state ulteriomente elevate, l’impegno del Comune si riduce a soli 478.000 euro. Conclude sostenendo che “l’amministrazione comunale usa i soldi dei cittadini non per garantire migliori servizi a minor costo, ma per sostenere il consenso” e che in mancanza di una spending review bipartisan il Comune viaggia verso il default [VIDEO].

17.35 – Il segretario generale Paolo Gini interviene per dar conto in modo analitico di alcuni dettagli richiesti da Pedicini e che nel documento di bilancio erano stati indicati in modo aggregato.

17.40 – Riccardo Piccinato (Lega Nord) contesta all’amministrazione l’abitudine di scaricare su cittadini e imprese il peso di investimenti e nuovi tributi e chiede che l’avanzo sia utilizzato piuttosto per contribuire a una minor pressione fiscale su chi produce reddito e iniziativa economica sul territorio. Insiste sugli investimenti sulla cultura, giustificando le iniziative che producono risultati a favore della città e gli investimenti a pioggia a favore di associazioni amiche [VIDEO].

17.50 – “Una buona amministrazione non dovrebbe chiudere il bilancio in attivo”, esordisce Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben), sottolineando come ogni avanzo dovrebbe essere investito per migliorare in modo strutturale le condizioni di vita e lavoro in città. Quindi discute prima ancora che le cifre del bilancio, gli indicatori scelti per monitorare i risultati delle politiche civiche, argomentando come i giorni di sforamento delle polveri sottili o i valori della differenziazione dei rifiuti nascondano realtà più complesse e meno felici. Chiude manifestando il dispiacere per il fatto che l’amministrazione non abbia dato corso all’impegno di iscriversi nel network delle “città sane” [VIDEO].

17.55 – Franco Dal Mas (Pdl) comincia imputando al sindaco la piena continuità con l’amministrazione Bolzonello e dunque, a suo modo di vedere, con una politica di investimenti e contributi legati alla gestione del consenso insostenibili nelle attuali condizioni economiche. Al sindaco che in un’intervista assegnava al suo primo anno di mandato un voto di 6,5, puntando però al 7, dice che “al 7 non arriva se non decide di aprirsi alle reali necessità di questa città”. Quindi ripende discussioni teoricamente già archiviate e distanti dall’ordine del giorno odierno: le modalità di nomina degli amministratori nelle società partecipate, le aliquote Imu, il peso dell’indebitamento sul bilancio, la chiusura alle proposte dell’opposizione. Termina il suo excursus tra i cavalli di battaglia dell’opposizione con la vicenda dell’ospedale di Pordenone, su cui rassicura ancora una volta il Consiglio e chiede di evitare fantasiose ipotesi sulla sua collocazione (lette sui giornali in questi giorni) nel momento in cui è semplicemente necessario che ognuno faccia la sua parte [VIDEO].

18.20 – Sergio Bolzonello (Il Fiume) prende la parola per rispondere agli appunti che sono stati rivolti dal centrodestra alla politica economica degli ultimi mesi del suo mandato. A Dal Mas dice che la maggioranza da lui irrisa è forse lenta, ma certamente coesa. Difende l’operato di Abele Casetta, ex “indegnamente tirato in ballo in questi giorni sui giornali”. Sui contributi alle associazioni, sostiene la coerenza con il sostegno alle realtà cittadine mantenuto per l’intera durata del suo mandato, negando una finalità elettorale e contestando la ricostruzione di Pedicini (che lo contesta fuori microfono) per aver mischiato voci del 2010 con voci del 2011 e contributi con soldi per l’esercizio degli impianti sportivi e culturali gestiti dalle associazioni. Sugli accenti polemici di Dal Mas sulla vicenda dell’ospedale chiede che la Regione “approvi i progetti e metta i soldi, senza altri temporeggiamenti” [VIDEO].

18.40 – Giovanni Zanolin (Il Ponte) riconosce una sostanziale tenuta dei conti pubblici secondo quanto emerge dal consuntivo del 2011 e questo, pur non condividendo le linee politiche dell’amministrazione, significa poter continuare la pianificazione del futuro. Chiede maggior chiarezza nell’impostazione del consuntivo, che per esempio permetta di cogliere a dovere come certi aumenti nei trasferimenti regionali siano in realtà legati all’ambito e in buona parte destinati ad altri comuni associati e non dunque frutto di maggior disponibilità degli enti superiori. Evidenzia i primi segni negativi, campanello d’allarme della crisi che comincia a mordere. Sollecita il rispetto da parte dell’amministrazione sulle motivazioni, a suo dire insussistenti, fornite per rispondere a chi propone l’alienazione di servizi che potrebbero essere privatizzati, come farmacie, asili, Casa Serena. Annuncia la sua astensione dal voto, perché “non è credibile che chi è stato responsabile per alcuni mesi di questo documento poi vi si esprima contro”. Sul nuovo ospedale, ricostruisce l’interessamento a suo tempo dell’amministrazione di cui faceva parte per la caserma Monti, chiarendo i motivi che ne escludevano l’utilizzo e l’inerzia dell’amministrazione Tondo, e su questo scatena un nuovo battibecco con Dal Mas. Chiede all’amministrazione di guardarsi bene dal sottoscrivere un accordo di programma con la Regione, che pure era stata una chiara richiesta dell’amministrazione Bolzonello, per un investimento che allo stato attuale non sembra realistico né sostenibile. Discute infine la scelta dell’amministrazione Pedrotti di rimettere in discussione la destinazione della Cittadella della Salute, rinunciando alla possibilità di procedere per lotti presso le ex-officine della Brigata Ariete e di ridurre la dimensione di un’area su cui si fanno già si fanno progetti discutibili [VIDEO].

19.00 – Alberto Rossi (Api) sceglie di partiere proprio dalla questione ospedale, condividendo tutti i suoi timori e le sue perplessità sulla piega che sta prendendo il progetto e richiamando tutti alla massima collaborazione. Passando al rendiconto, riprende in realtà i temi e i motivi di perplessità già sollevati in sede di bilancio di previsione per il 2012, sottolineando in particolare come le risposte dell’amministrazione alla crisi economica incidono sulla tenuta sociale della città. Dice che non è più pensabile che i fondi a disposizione del sindaco e pensati un tempo per esigenze straordinarie siano investimenti discrezionali a disposizione delle associazioni. Richiama a un progetto più strutturale sul sostegno alle associazioni, soprattutto nel settore sociale. Parlando di scelte strutturali, cita l’incongruenza di finanziare una società partecipata incaricata tra l’altro di studiare soluzioni per il traffico (Gsm) e poi assumere contemporaneamente un mobility manager. Sulle critiche del Pdl ai conti del Comune apprezza da un lato il ruolo dell’opposizione, ma dall’altro biasima la presenza al tavolo della conferenza stampa del presidente della Provincia Ciriani, a cui è assegnato un ruolo diverso, di dialogo con l’amministrazione comunale [VIDEO].

19.30 – Walter Manzon (Pd) sostiene che più che pensare alla spending review, a livello locale ci si debba concentrare sulle risposte da dare alla crisi e alla difesa dei servizi attivi. Esprime preoccupazione per la vicenda del nuovo ospedale, che anche oggi da questo dibattito emerge incerta e lontana da una soluzione certa, ma ricorda come il piano delle strutture sanitarie conti anche altri progetti fondamentali come la Cittadella della Salute. Spende il consueto sostegno del suo gruppo per gli investimenti culturali intesi come volano per il territorio anche in chiave anti-crisi [VIDEO].

19.40 – Roberto Freschi (Vivo Pordenone) si sofferma su conti in equilibrio e consolidamento degli investimenti dell’amministrazione comunale. Sull’ospedale, si augura che i dubbi sentiti ancora questa sera siano dubbi passeggeri, vista l’importanza dell’opera per la città di Pordenone. Sul versante culturale, insiste che gli investimenti non possono essere considerati soltanto in un’ottica ragionieristica, ma devono essere visti in una logica di crescita del territorio e delle giovani generazioni in particolare. Chiede all’amministrazione che siano messe sempre al centro le esigenze del cittadino, prima preoccupazione di ogni amministrazione [VIDEO].

19.50 – “Non so se abbiamo messo già delle guardie giurate alle porte del Municipio, perché tra un po’ i cittadini arriveranno a chiederci conto. Loro non arrivano alla fine del mese e noi gli parliamo di cultura, di sport, di intrattenimento”, esordisce Walter De Bortoli (Pdl). “Quando in piazza arriveranno i disoccupati a protestare, gli mandiamo l’assessore Mio a fare il discorso che ha fatto qui oggi”, insiste. Sull’ospedale è il suo turno di difendere gli sforzi del centrodestra per ottenere fondi e soluzioni dalla Regione e condividere le responsabilità del ritardo. Cita tra l’altro i servizi sociali del Comune, ridotto in baracche da anni senza che si trovi una soluzione. Nel suo drammatico e appassionato intervento trova spazio infine la decadenza del centro città e la sua desolazione dopo le 20.30, dove non si troverebbe nulla di aperto [VIDEO].

20.15 – Francesco Ribetti (Pdl) torna sul tema della seduta e affronta alcuni dettagli del rendiconto. Critica la tendenza dell’amministrazione di ritenere quasi soldi di serie B quelli vincolati negli investimenti, come se non fossero soldi politicamente destinati. Chiede una seria riflessione sull’utilizzo improprio di soldi per la cultura e i musei, che non è investimento strutturale sulla città. Ricorda la sua provocazione sul ticket d’ingresso a Pordenonelegge o la necessità della partecipazione dei privati alle spese. Discute le scelte in materia di farmacie, già ampiamente discusse. Torna sull’inutilità di una commissione bilancio in cui il bilancio è liquidato in sette minuti di intervento, non fornendo all’opposizione i riferimenti necessari. Quindi, con atto teatrale vagamente telefonato, indossa una cravatta da clown per denuncia la pessima figura del Comune di Pordenone sulla vicenda delle nomine in Fiera e tratteggiare i profili di alcuni esclusi dalla selezione. (“E cosa cazzo vuol dire?”, sbotta Pedrotti fuori microfono.) Ottenuto lo scompiglio cercato, nota che “la lingua batte dove il dente duole”. Quindi passa sull’acquisto di Palazzo Badini e sui conti per pagarne la gestione che oggi nessuno sembra voler pagare [VIDEO].

20.40 – Mauro Tavella (Nuova Pordenone) dice di non voler entrare nelle cifre del rendiconto, perché certo dell’ottimo lavoro svolto dall’assessore e dai tecnici competenti. Ma prende il pretesto della lista delle associazioni beneficiarie di contributi durante l’amministrazione Bolzonello fatta distribuire da Pedicini per portare la voce di tanti cittadini che per 10 anni non sono stati graditi in città. Ricorda al sindaco che esistono tanti altri sport, e fa riferimento a uno in particolare (i motori, ndr), che non godono dei benefici di tante altre discipline. “Non hanno la lebbra, non hanno l’Aids, non fanno uso di sostanze dopanti. Io credo che un’amministrazione non dovrebbe sostenere discipline in cui per sopportare lo sforzo fisico richiesto si ricorre al doping”, insiste. Citando indirettamente l’evento di cui lui stesso è organizzatore, ricorda il valore di promozione del territorio che le manifestazioni motoristiche comportano, nonché i finanziamenti di cui sono catalizzatori. Si chiede dove siano le attività sportive di alcune associazioni finanziate anche in modo cospicuo (cita espressamente l’Asd Festa in Piassa) e chiede all’amministrazione di non discriminare più in modo incomprensibile sport di pari dignità. Per tali ragioni il giudizio di Tavella sul rendiconto è dichiaratamente negativo, ma si dichiara disponibile a rivedere la sua posizione se la discriminazione dovesse cessare [VIDEO].

20.50 – Marco Salvador (Il Fiume) decanta le virtù dell’amministrazione Bolzonello, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti nel contenimento dell’indebitamento, nel sostegno alla cultura e per la qualità percepita dei servizi. Poiché le sfide cambiano, si dice certo che la nuova amministrazione abbia le qualità necessarie e si augura che le dimostri al più presto [VIDEO].

21.00 – Al termine del primo giro di interventi, prende la parola Claudio Pedrotti. Sui contributi alle associazioni: servono a mantenere vivo il tessuto culturale della città, fondamento della coesione di Pordenone. Sulla cultura: è ora di finirla con le polemiche, chi può provi che questi investimenti non servono. Sul teatro: funziona, attira persone dal Veneto, garantisce qualità nel tempo, è ora di finirla con battaglie che sono evidentemente personali nei confronti di chi oggi gestisce il Verdi. Sulla spending review: “Ma dov’eravate tutti fino adesso? Monti ci ha semplicemente fatto notare che il tempo per le ballerine e i nani e le distrazioni non c’era più. Non servono artifici creativi. La maggioranza ha il compito di farsi venire le idee e trovare soluzioni più efficienti, l’opposizione controlla”. Sull’ospedale: è stata chiesta una relazione tecnica (non una variante), che l’amministrazione sta redigendo e che sarà presentata al più presto. Contestualmente sarà chiesto conto dei progressi dell’amministrazione regionale. Sulla caserma come soluzione per l’ospedale: è un’ipotesi su cui abbiamo l’obbligo di andare a fondo. Sulla Cittadella della salute: “Andate a vedere il famoso padiglione G dell’ospedale. Io ci sono andato e ho provato un senso di imbarazzo. Potrebbe essere utilizzato con sforzo contenuto per ospitare comodamente i servizi sociali del Comune e le strutture dell’Ass 6 e avviare il percorso che tutti auspichiamo. La proposta è stata bocciata perché giudicata costosa, quando potrebbe costare intorno ai 100.000 euro. È una cosa che come cittadino non comprendo e che voglio provare fino in fondo”. A Tavella, per sdrammatizzare: “Non credevo che avesse tanto interesse per la caccia al falco” [VIDEO].

21.10 – Giuseppe Pedicini (Pdl) coglie la nota di sdrammatizzazione per segnalare che perfino l’associazione “Varda che tete” ha ottenuto contributi dal Comune. Sul Teatro Vedi: “È possibile che un teatro sia finanziato con denaro pubblico e gestito in modo privatistico? È un problema che altrove, per esempio a Udine, si stanno ponendo. Non è un accanimento, è una richiesta di chiarimento, che dovrebbe stare a cuore per primo a lei, perché ha ripercussioni sull’intera gestione degli appalti di servizi.” Sulla macchina comunale da rendere più efficiente, ricorda di aver sostenuto già in campagna elettorale come l’amministrazione della città “come un calzino”. Apprezza e saluta con favore la svolta decisionista annunciata dal sindaco su un giornale locale e l’attende alla prova dei fatti [VIDEO].

21.25 – Non ci sono altri secondi interventi, interviene per chiarimenti Chiara Mio. Sulla commissione: era stata espressamente data la disponibilità ad approfondire, nessuno ha chiesto maggiori dettagli. Sull’indebitamento: non si possono guardare i soli debiti, ma anche la capacità di sostenerli e la capacità di spesa e “in questo Pordenone è un’assoluta eccellenza”. Sulla certezza delle cifre: sono certificate dai revisori, c’è spazio per la politica, non per le contestazioni sui numeri [VIDEO].

21.30 – Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) ricorda il peso del blocco sociale costruito intorno ad alcune associazioni cittadine e la difficoltà per chi ne è fuori di trovare spazio per esprimersi. Insiste sulla necessità di affiancare agli schemi solidi di valutazione del bilancio nuovi indicatori che permettano di leggere lo stato di salute della nostra comunità. “So che l’accordo di programma non sta marciando, ma sta marcendo, dunque dovreste essere interessati alle proposte delle minoranze.” Apprezza il richiamo del sindaco alla materia grigia, ma ricorda che le terminazioni nervose funzionano soltanto se sono connesse a tutte le altre. E in mancanza di queste, preannuncia il voto contrario delle minoranze di centrosinistra [VIDEO].

21.35 – Fausto Tomasello (Pd) tratteggia il percorso amministrativo in continuità tra l’amministrazione Bolzonello e l’amministrazione Pedrotti. Denuncia le falsità dette oggi nel corso del dibattito contro un bilancio consuntivo equilibrato e solido. E preannuncia il voto a favore del suo gruppo [VIDEO].

21.40 – Emanuele Loperfido (Pdl) se la prende col sindaco: “Ci chiede dove eravamo noi? Noi eravamo già lì a dire che Palazzo Badini non sarebbe stato sostenibile. Che sarebbe arrivata una crisi che non avrebbe consentito di sostenere i contenitori culturali. La domanda è semmai dove eravate voi!”. Ammette che i contenitori generino fermento culturale, ma se producano ricchezza è tutto da dimostrare. E le priorità sono altre, in questo momento, conclude [VIDEO].

21.45 – Mario Bianchini (Il Fiume) nota come una discussione che doveva concentrarsi su un documento finanziario è diventata una discussione chiaramente animata da spirito elettorale. E attacca una serie di deduzioni. “Per quello che ho capito io”, il Pdl ha scelto autonomamente Bolzonello come anti-Tondo; l’Aids sembra essere condizione ostativa per ottenere contributi pubblici (e si dissocia); la cultura per la Lega può essere buona e cattiva; “quando intervien el sindaco l’è bòn”. E ovviamente, il voto del Fiume vota a favore [VIDEO].

21.48 – Riccardo Piccinato prende la parola solo per dichiarare il voto contrario della Lega Nord [VIDEO].

21.50 – Si vota: approvate le due delibere a maggioranza, 25 favorevoli e 12 contari [VIDEO]. La seduta viene tolta [VIDEO].

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IN SINTESI. Un dibattito, quello sul rendiconto 2011, dal destino segnato: arriva un mese dopo la maratona sul bilancio di previsione per il 2012 e contiene in sé le ultime firme dell’amministrazione Bolzonello, dunque diventa il pretesto per discussioni sul passato e sul futuro, raramente sui dettagli per cui si chiede l’attenzione presente dei consiglieri. Per come si è svolta buona parte della seduta, poteva essere un Consiglio dedicato al nuovo ospedale e forse nessuno si sarebbe accorto della differenza. Si chiede in modo trasversale grande impegno sulle sfide drammatiche del momento, per contro si condividono – tranne rare eccezioni – simili deficit nella sintesi e nella messa a fuoco dei temi. Oppure è semplicemente cominciata la campagna elettorale, e allora tanto varrebbe sospendere le discussioni fino a primavera.

Consiglio comunale del 21 maggio

Lunedì pomeriggio alle 18.30 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. In discussione le interrogazioni e le mozioni pendenti e due delibere sulla modifica dello statuto di Gsm e sull’adeguamento funzionale del Seminario vescovile.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.50 – Nisco Bernardi apre la seduta. Assenti i consiglieri Martino Gregorio (Pd), Marco Bonazza (Pd) e Franco Dal Mas (Pdl). Chiede subito la parola Giovanni Zanolin (Il Ponte) per chiedere al sindaco Pedrotti che si faccia interprete presso il questore delle preoccupazioni degli studenti, dei genitori e dei residenti intorno all’istituto Flora contro l’ipotesi dell’apertura di una sala giochi e scommesse nella zona [VIDEO].

18.55 – Claudio Pedrotti prende la parola per esprimere la partecipazione della città ai fatti di Brindisi. Ricorda i segni di vicinanza scelti in questi giorni (la partecipazione alla manifestazione spontanea di sabato pomeriggio, l’annullamento delle manifestazioni legate ai musei aperti, la festa in tono minore per la chiusura del Consiglio comunale dei ragazzi, il tentativo di mettersi in contatto con il sindaco di Brindisi). Legge un passo della lettera del ministro dell’Istruzione Profumo agli studenti italiani. Quindi il sindaco spende parole di solidarietà anche per le popolazioni dell’Emilia colpite dal terremoto. Cita i volontari pordenonesi partiti domenica sera per le zone colpite. Racconta di essere in contatto in particolare con l’amministrazione comunale di Ferrara e di seguire da vicino la situazione. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio. Pedrotti aggiorna i consiglieri sul programma della visita del capo dello Stato Napolitano a Pordenone, appena ricevuta dal Quirinale. Sostanzialmente confermato il programma: momento istituzionale in Municipio intorno alle 11 e visita al Polo Tecnologico nel pomeriggio. Infine il sindaco annuncia di aver nominato come sindaci di Gea Pierluigi Basso (presidente del collegio sindacale), Barbara Sette e Sandra Pitton. Riguardo a Pordenone Fiere ufficializza i nomi di Alvaro Cardin (presidente) e Giorgio Zaia. Viste le polemiche registrati ricorda che la scelta è a discrezione del sindaco ed è motivata da questioni di continuità, soprattutto in riferimento alle discussioni sulla possibile fusione delle fiere regionali. Il sindaco cita come obiettivo l’amministratore unico e una governance più agile dell’ente, ma per questo è necessario un periodo di transizione. Si dice dispiaciuto che l’esito sia stato letto come violazione della trasparenza che la sua amministrazione si è data come obiettivo. A Zanolin, infine, risponde condividendo l’impressione che il Questore debba avere un atteggiamento meno passivo sul fenomeno delle sale da gioco e intende fare di tutto perché l’esplosione di questi esercizi che si registra in altre località non abbia spazio a Pordenone [VIDEO].

19.10 – I commenti alle dichiarazioni del sindaco. Giovanni Del Ben (Sel/Idv/Del Ben) prende la parola per condividere il suo pensiero sull’attentato di Brindisi e pregare il sindaco di portare la vicinanza del Consiglio comunale di Pordenone nelle occasioni pubbliche che saranno organizzate nei prossimi giorni. Giuseppe Pedicini (Pdl) associa alle intenzioni del sindaco sui fatti di Brindisi quelle del suo gruppo consigliare, ma si dice certo che la società civile non si lascerà cogliere impreparata. Riguardo alle nomine in Fiera, ricorda al sindaco che sono pendenti alcune interrogazioni e che ritiene più giusto che la discussione su questo punto avvenga in quella sede. Sull’unificazione delle fiere regionali sottolinea che la posizione del suo partito è a favore, ma con una chiara richiesta che la sede del nuovo soggetto sia necessariamente a Pordenone. Ritiene che la semplificazione della governance non ha motivo di essere ritardata e anzi, proprio in questa luce, poteva avere maggior significato. Mara Piccin (Lega Nord) si associa agli indirizzi di solidarietà sui fatti di Brindisi. Sulle nomine, legge la lettera ricevuta da un candidato al cda di Gea che aveva presentato il curriculum così come richiesto dall’amministrazione comunale, che denuncia le contraddizioni del bando comunale e il rammarico per le modalità che hanno portato alla scelta di Luca Mariotto. Nella lettera si cita l’incontro con un assessore comunale che avrebbe confermato al candidato come le scelte fossero state fatte in partenza. Gianni Zanolin (Il Ponte) si associa alle parole usate dal sindaco per ciò che è accaduto a Brindisi e per l’emergenza in Emilia. Sulle nomine riconosce a Pedrotti di essersi mosso nei limiti che la normativa gli assegna, ma evidenzia lo iato tra le intenzioni della giunta e le modalità attraverso le quali si è giunti alla scelta. Contesta la mancanza di adeguate motivazioni nell’atto di nomina dei nuovi amministratori, a dispetto della sbandierata trasparenza. Nuoce all’immagine del Comune e del sindaco il fatto che i nominativi dei prescelti circolassero con anticipo sulla scadenza del bando, mentre i cittadini ancora potevano proporre candidature, così come la presunta forzatura di un partito di maggioranza non sia mai stato smentito in venti giorni. Si chiede, infine, perché mai il capitale delle fiere debba ancor oggi essere pubblico. Mario Bianchini (Il Fiume) si associa alla solidarietà espressa a Brindisi e all’Emilia. Sulle nomine, biasima la pratica delle valutazioni espresse sulla base di articoli di giornali. Difende le scelte dell’amministrazione sia riguardo al profilo dei nominati e alle motivazioni e per questo riguarda Pedrotti.

19.35 – Bernardi ricorda le decisioni prese dalla conferenza dei capigruppo: si procederà con un’ora di interrogazioni, quindi si passerà alle due delibere all’ordine del giorno, infine mozioni fino all’orario limite delle 22.30.

19.40 – Interrogazione 20/2012 di Isena Peresson (Lega Nord) sulla presunta “falsa integrazione” ispirata ai valori della “sinistra radical chic e cattocomunista”. Dopo la lettura dell’interrogazione da parte di Bernardi, l’assessore all’istruzione Chiara Mio si rifiuta di rispondere finché il testo è formulato in modo offensivo e tendenzioso e prega la proponente di riformularla in toni adeguati, appellandosi all’articolo 45 del Regolamento del Consiglio comunale (fatto personale). Esplode la polemica tra i banchi dell’opposizione, Pedicini solleva una mozione di censura contro l’assessore Mio ricordando al presidente del Consiglio che la legittimità dell’interrogazione avrebbe dovuto essere valutata prima di metterla all’ordine del giorno (ai sensi dell’articolo 50 del regolamento) e che una volta inserita non può essere elusa. Bernardi ricorda che non può costringere un assessore a parlare e chiede un intervento a favore e uno contrario alla mozione. Francesco Ribetti (Pdl) si chiede che cosa rimane alle opposizioni se nemmeno le interrogazioni vengono più accettate e biasima il comportamento di un assessore pagato coi soldi pubblici. Tomasello ricorda che l’assessore Mio non si è affatto rifiutata di rispondere, ma ha chiesto che sia riformulata in modo più adeguato. Si vota la mozione di censura: bocciata con 9 voti a favore, 17 contrari e 2 astenuti [VIDEO].

19.50 – Interrogazione 26/2012 di Del Ben e Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) sul proseguimento a Sud della pista ciclabile di via Nuova di Corva. Risponde l’assessore all’ambiente Nicola Conficoni che illustra i dettagli del progetto. Insoddisfatto Del Ben perché non coglie nell’amministrazione la determinazione a portare a compimento i progetti annunciati [VIDEO].

19.55 – Interrogazione 27/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sull’erronea indicazione dell’area ecologica di via Nuova di Corva. Conficoni rigetta tutte le accuse, ricordando pubblicità e miglioramenti apportati alla struttura. Ribetti ribadisce le segnalazioni che gli sono giunte, prendendo atto della risposta dell’amministrazione [VIDEO].

20.00 – Interrogazione 29/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulle cause perse dall’amministrazione, a cui viene unita una seconda interrogazione specifica sulla causa persa sulla nuova caserma dei Carabinieri, facendo le pulci alle scelte di difesa e alla dotazione di personale del Comune di Pordenone. Rispondono gli assessori Bruno Zille e Renzo Mazzer, fornendo al cosigliere risposta su tutti i punti sollevati e giustificando le scelte caso per caso che pure hanno portato a sentenze sfavorevoli (il 20% del totale, negli ultimi 5 anni). Ribetti contesta i numeri forniti da Zille e riformula il calcolo in base a entrate e uscite per l’amministrazione delle cause vinte e perse, il cui Bilancio è nettamente sfavorevole al Comune. “Siamo un Comune antipatico, che va a fare la guerra a tutti”, dice commentando la supposta facilità con la quale l’amministrazione va in giudizio. Sulla caserma dei Carabinieri individua l’errore iniziale in un errore di calcolo nel trasferimento dell’area deputata dall’ex pastificio Tomadini a via Planton, essendo la seconda più ampia. Totale e polemica l’insoddisfazione di Ribetti [VIDEO].

20.30 – Si passa alle delibere. La prima (15/2012) comporta modifiche allo statuto di Gsm per ridurre il numero degli amministratori (oggi è “da 5 a 7″, si vuole arrivare a un amministratore unico oppure a un organo di amministrazione composto da un numero di consiglieri “da 2 a 4″) [VIDEO]. Dopo l’illustrazione del sindaco, si apre la discussione. Pedicini ribadisce quanto già detto in sede di commissione: bene la riduzione degli amministratori (tant’è che propone al suo gruppo voto favorevole), ma di fatto non ci si arriverà né vi è alcuna urgenza, perché gli amministratori restano in carica tre anni e ci vorrà tempo perché scadano tutti i mandati. Meglio sarebbe stata, dice Pedicini, una mozione del Consiglio che spinga il sindaco a chiedere le dimissioni degli amministratori in carica [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume), chiamato in causa da Pedicini sulle nomine sotto elezioni di un anno fa, interviene per ricordare che l’urgenza era dovuta alla necessità di garantire l’amministrazione sul breve periodo e che il patto coi nominati era stato che si sarebbero dimessi non appena il nuovo sindaco fosse entrato nelle sue funzioni (solo uno si dimise effettivamente, Bertolo da Gsm). Bolzonello quindi vede ampio margine perché il sindaco, una volta portata a termine la modifica dell’organo di amministrazione da statuto, possa convincere gli amministratori in carica a dimettersi [VIDEO]. Zanolin (Il Ponte) insiste su una posizione ormai consolidata del suo gruppo: non ha più senso che queste società siano sottoposte a controllo pubblico e tantomeno la soluzione è l’amministratore unico, di fatto un esecutore dell’amministrazione (soluzione che, secondo Zanolin, “nel caso di Gea sospetto abbia causato grandi danni). Suggerisce che comunque la dicitura “da 2 a 4″ sia portata a “3″ o comunque a un numero dispari, perché notoriamente in caso di parità nelle votazioni si creano situazioni difficili da superare [VIDEO]. Si passa alle motivazioni di voto. Walter Manzon (Pd) si esprime a favore di un passaggio di semplificazione opportuno, benché complesso da molti punti di vista [VIDEO]. Giulia Bevilacqua (Il Fiume) ricostruisce da un punto di vista giuridico il processo che può portare a una governance più leggera per società partecipate come Gea o Gsm e vede la delibera in votazione come un tassello verso l’obiettivo già più volte affermato dall’attuale maggioranza [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) apprezza il tentativo di arrivare all’amministratore unico, ma ribadisce i dubbi già espressi in commissione sulla stranezza di un passaggio da 5 consiglieri a una formula vaga come “da 2 a 4″. Garantisce comunque il suo voto alla maggioranza [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) riscontra incoerenze tra la volontà di ridurre i costi e gli atti concreti dell’amministrazione, e chiede al sindaco perché in consiglio d’amministrazione di Pordenone Fiere non abbia chiesto una riduzione del compenso al presidente. Assicura il suo voto a favore se il sindaco gli spiegherà i motivi di queste differenze di valutazione [VIDEO]. Fausto Tomasello (Pd) ribadisce la disposizione favorevole del suo gruppo, pur riconoscendo la complessità del processo in corso e una sostanziale preferenza per un consiglio di amministratore [VIDEO]. Claudio Pedrotti interviene per alcune precisazioni. Sul rischio di parità di voto, il nuovo statuto prevede che prevalga quello di chi presiede l’organo di amministrazione. Ribadisce che il nuovo statuto gli permette di non nominare il quinto amministratore mancante, di cominciare a contenere i costi e di mettere le basi per arrivare all’amministratore unico [VIDEO]. Nel secondo intervento Pedicini (Pdl) si dice imbarazzato rispetto alle buone intenzioni a sostenere la delibera, perché non avverte concreta disposizione dell’amministrazione a dare una svolta e ritiene che le differenze di vedute all’interno della maggioranza non permetteranno di raggiungere in tempo l’obiettivo [VIDEO]. Manzon (Pd) riprende la parola per precisare la posizione del suo partito, senza spostare sostanzialmente il baricentro la discussione [VIDEO]. Si passa alle dichiarazioni di voto. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) si chiede che senso abbia avere delle partecipate se poi non si dà loro un mandato manifesto e se allora non sia meglio consegnare queste società al mercato. Riccardo Piccinato (Lega Nord) apprezza il tentativo dell’amministrazione, pur non ritenendo sufficienti i passi avanti. Il suo gruppo si asterra. Marco Salvador (Il Fiume) approva senza riserve il nuovo statuto e annuncia il voto favorevole del gruppo a cui appartiene. Giovanni Zanolin (Il Ponte), prendendo spunto dall’intervento di Salvador, interviene polemicamente per mettere in evidenza il potere effettivo di controllo del Consiglio comunale partendo da un caso personale (attende documenti sulla vicenda Gea-Snua da mesi, senza riceverli) [VIDEO]. La delibera va in votazione: 23 favorevoli, 4 contrari (le minoranze di centrosinistra) e 5 astenuti [VIDEO].

21.35 – La seconda delibera (16/2012) riguarda lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e di adeguamento funzionale di una porzione del Seminario diocesano di Pordenone. L’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo ricostruisce tutto l’iter tecnico e il dettaglio del progetto presentato dalla Diocesi di Concordia Pordenone. Si tratta, di fatto, della trasformazione di un’ala precedentemente destinata a dormitorio per gli studenti in locale adibito a biblioteca per riunire in un’unica sede diverse strutture del Seminario. Gianantonio Collaoni (Il Fiume) chiede se, vista l’importanza e la dimensione della biblioteca del Seminario, questo intervento avrà ripercussioni anche sulla dimensione del patrimonio librario e sui tempi di realizzazione delle opere. La nuova biblioteca sarà il punto di raccolta del patrimonio che non può più essere conservato nelle piccole parrocchie, spiega l’assessore Toffolo. Quanto ai tempi previsti, si parla di fine 2013 [VIDEO]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) sottolinea da un lato l’importanza per il territorio della biblioteca del Seminario e dall’altro il rimandare a un momento successivo di una convenzione per l’accesso pubblico a quell’istituzione. Chiede dunque che a fronte di un investimento pubblico non indifferente (300.000 euro) siano garantite le regole di accesso al patrimonio archivistico del Seminario, possibilmente già prima del termine dei lavori [VIDEO]. Andrea Cabibbo (Pdl) apprezza finalità e sforzo progettuale, nonché le ricadute dell’investimento sulla città [VIDEO]. Sulla necessità di stipulare per tempo una convenzione per l’accesso pubblico alla biblioteca diocesana si esprime anche Sandro Del Santo (Pd) [VIDEO], così come Roberto Freschi (Vivo Pordenone), che nota la posizione strategica del Seminario rispetto all’università [VIDEO], Sergio Bolzonello (Il Fiume), che ricorda come il Comune intervenga già con un intervento di 20.000 euro per il sostegno della catalogazione archivistica del patrimonio archivistico del Seminario [VIDEO], e Marcello Passoni (Pd), che si augura che la convenzione non venga stipulata soltanto per cinque anni rinnovabili, ma a tempo indefinito [VIDEO]. Martina Toffolo ricorda come l’imminente scadenza della convenzione stipulata per l’accesso pubblico al parco del Seminario presti l’occasione per l’avvio di un dialogo più ampio con la Diocesi. Per quanto riguarda in particolare l’accesso al patrimonio bibligrafico e archivistico, perché è un requisito del finanziamento pubblico ottenuto dalla Diocesi per procedere ai lavori. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) apprezza il senso dell’intervento e delle sue ricadute sullo studio della storia del nostro territorio. Apprezzamento viene espresso anche da Elio Rossetto (Pd), mentre Gianantonio Collaoni (Il Fiume) coglie l’occasione per ripercorrere il valore storico dei contenuti dell’archivio diocesano per la città [VIDEO]. La delibera viene votata all’unanimità [VIDEO].

22.15 – Il presidente Bernardi chiude la seduta e riconvoca il Consiglio il 28 maggio per l’approvazione del bilancio consuntivo [VIDEO].

Consiglio comunale del 7 maggio

Lunedì alle 18 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. All’ordine del giorno, oltre a una lunga lista di interrogazioni e mozioni, due delibere presentate dalla giunta: l’approvazione del progetto di collegamento stradale tra l’area della Questura e via Caboto e l’approvazione della variante per la revisione viabilistica dell’ambito dell’Istituto Flora, già adottata nella seduta del 6 febbraio.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

§

18.35 – Nisco Bernardi, presidente del Consiglio, apre la seduta. Assenti Maria Bonato, Andrea Cabibbo e l’assessore Chiara Mio. L’ordine dei lavori deciso dalla conferenza dei capigruppo prevede l’esame delle interrogazioni in sospeso per un’ora, quindi delle due delibere urbanistiche, infine delle mozioni fino al tempo limite delle 22.30 (salvo che l’esame delle delibere non richieda più tempo). Tutte le mozioni in materia di raccolta differenziata dei rifiuti urbani presentati dalle minoranze di centrosinistra saranno discusse insieme [VIDEO].

18.40 – Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per ricordare Saverio Quattrone, personaggio di spicco del mondo della scuola e della politica non soltanto pordenonese, venuto a mancare la settimana scorsa. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio in suo onore [VIDEO dal minuto 0:50].

18.45 – L’esame delle interrogazioni comincia con la 18/2012 presentata da Giovanni Del Ben e Lucia Amarillo (Idv/Sel/Del Ben) sulla sicurezza stradale all’incrocio tra via Vallona e viale della Libertà. L’assessore alla mobilità Nicola Conficoni risponde illustrando le valutazioni in corso di valutazione con il nuovo mobility manager [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 19/2012 presentata da Del Ben e Amarilli sui compiti del componente del consiglio di amministrazione dell’Interporto indicato dal Comune di Pordenone. Risponde il sindaco Pedrotti, citando quanto espressamente previsto dal regolamento comunale. Del Ben vorrebbe invece una maggiore condivisione sia delle caratteristiche richieste al rappresentante comunale, nonché degli indirizzi politici che gli sono affidati. Il consigliere lamenta inoltre di non aver potuto ricevere copia a domicilio dei curriculum in possesso all’amministrazione, ma di essere stato invitato a prenderne visione presso il gabinetto del sindaco [VIDEO].

18.55 – Interrogazione 14/2012 di Emanuele Loperfido sulla messa in sicurezza della pista ciclabile in prossimità del terminal bus e della stazione ferroviaria. Nicola Conficoni inquadra la questione subordinandola a una serie di interventi previsti nel prossimo futuro in quell’area. Loperfido, del tutto insoddisfatto, chiede che l’amministrazione reagisca subito a questi stimoli, soprattutto quando si parla di sicurezza [VIDEO].

19.05 – Interrogazione 22/2012 di Del Ben e Amarilli sulle sedi di erogazione dei servizi sanitari e socio sanitari territoriali nel distretto urbano. Vincenzo Romor, assessore ai servizi sociali, ricostruisce nei minimi dettagli l’intera vicenda a partire dalla futura Cittadella della Salute, dalla cui definizione dipende a cascata l’intera organizzazione dei servizi sul territorio. “Mama in che man semo finii”, commenta Del Ben nella sua replica, riferendosi in modo particolare alle scelte recenti dell’Azienda sanitaria. Interviene Sonia D’Aniello (Pd), fuori procedura, chiedendo all’amministrazione di convocare, vista la complessità e la delicatezza della materia, un’apposita audizione con i soggetti coinvolti [VIDEO].

19.25 – Interrogazione 23/2012 di Del Ben e Amarilli, che desiderano conoscere le indicazioni di mandato al rappresentante del Comune nel consiglio di indirizzo della fondazione Itis Kennedy. Si ripete il copione precedente, con il sindaco che legge quanto previsto da regolamento e Del Ben che chiede che il Consiglio sia messo al corrente degli indirizzi richiesti ai rappresentanti dell’istituzione.

19.35 – Interrogazione 24/2012 di Giovanni Zanolin e Loris Pasut (Il Ponte) sulle rette per le persone affette da Alzheimer presso Casa Serena. Alla puntuale ricostruzione dell’assessore Romor, Zanolin risponde apprezzando l’attenzione in materia dimostrata dall’assessore e sottolineando a sua volta l’importanza di considerare e sostenere in modo adeguato i malati di Alzheimer [VIDEO].

19.45 – Si passa alle delibere. La prima (13/2012) riguarda la sistemazione del sistema viario nell’ambito di insediamento della nuova Questura, e in particolare la realizzazione di un collegamento tra la Questura e via Caboto. Illustrano i contenuti della delibera l’assessore all’urbanistica Martina Toffolo, che spiega i termini formali della variante urbanistica, e l’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer, che entra nel merito del progetto e delle problematiche connesse. Alberto Rossi (Api) coglie l’occasione per chiedere notizie sulla vecchia birreria, non accolta da Mazzer che chiede di restare sul tema. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiede se l’amministrazione non abbia considerato l’ipotesi di risolvere il problema realizzando una piccola rotonda al posto della confluenza tra via Fontane e via San Valentino. Mazzer risponde che non ci sono le dimensioni sufficienti. “Se siete riusciti a metterla tra via San Giuliano e via Mestre…”,  ironizza Tavella. Walter De Bortoli (Pdl) chiede conto delle ricadute sui parcheggi, pochi e congestionati in quell’area. Si proverà ad assicurare maggiore ricambio dei veicoli estendendo il disco orario. Del Ben si informa sui parere delle circoscrizioni, che è stata ovunque favorevole. [VIDEO] Si procede subito con le votazioni, che vedono la delibera approvata con 22 favorevoli e 10 astenuti [VIDEO].

20.00 – La seconda delibera (14/2012) prevede la definitiva approvazione della variante urbanistica 128, relativa alla revisione della viabilità a servizio della nuova sede degli studenti che frequentano la nuova sede dell’Istituto scolastico Flora. Martina Toffolo [VIDEO] e Renzo Mazzer [VIDEO] danno conto delle osservazioni e delle opposizioni raccolte negli appositi termini di legge, nessuna delle quali accoglibili (benché siano state accolte alcune piccole varianti di progetto non rilevanti urbanisticamente per venire incontro alle esigenze dei residenti e delle attività commerciali della zona). Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiede dettagli sulla recinzione che verrà ripristinata al livello della nuova rotonda tra via Stradelle e via Ferraris, preoccupato che impedisca la visuale del traffico in uscita dai passi carrai (soprattutto camion) rispetto a eventuali ciclisti in transito sulla ciclabile. Anche in questo caso non si sviluppa discussione e si passa direttamente al voto. La delibera viene approvata con 23 voti favorevoli e 12 astenuti [VIDEO].

20.20 – Inizia l’esame delle mozioni, con la discussione aggregata di cinque distinti documenti sulla raccolta dei rifiuti urbani presentati in modo congiunto da Il Ponte, Api e Idv/Sel/Del Ben. Le presenta, a nome di tutti i proponenti, Giovanni Zanolin (Il Ponte), inquadrando il tema rifiuti nella più definizione ad ampio spetto del sistema produttivo del territorio e del suo rilancio. Una delle chiavi di trasformazione del sistema industriale, spiega Zanolin, passa attraverso il raggiungimento di prodotti completamente riciclabili e il Comune devono recitare in questo processo un ruolo di grande stimolo. Vanno poi considerate le ricadute del ciclo dei rifiuti sulla salute dei cittadini. “Pordenone ha ottenuto ottimi risultati, ma possiamo fare ancora di più e meglio, accogliendo le sollecitazioni che arrivano dalla Comunità europea”, dice Zanolin. Due, in particolare, sono le questioni: la valorizzazione di tutto ciò che può essere riciclato, impedendone l’incenerimento, e il passaggio culturale dalla semplice differenziazione al riciclo dei materiali. “Bruciare non annulla il problema, lo trasforma”, spiega il consigliere, citando la documentazione epidemiologica sulle microparticelle fornita in questi anni in particolare dal dott. Gustavo Mazzi. Zanolin cita l’amianto e gli effetti sulla salute scoperti nel tempo e chiede al Consiglio di esprimere una posizione consapevole: “Oggi voi sapete!”. La seconda mozione chiede che si sperimentino forme avanzate di raccolta porta a porta spinte, magari in alcuni quartieri. I proponenti chiedono, inoltre, modifiche sull’applicazione della Tarsu, richieste di modifica sulle procedure previste dalla regione sugli appalti nel settore e l’impegno di informare nel dettaglio i cittadini sull’intero ciclo dei loro rifiuti [VIDEO]. L’assessore all’ambiente Conficoni inizia la sua risposta riassumendo gli indirizzi politici dell’amministrazione comunale in tema di rifiuti e i risultati ottenuti negli ultimi anni. Cita la campagna in corso a Varese, dove è stata presa esplicitamente a modello proprio Pordenone. Ricorda come la scelta di recuperare materia rispetto al recupero di energia ha evitato la costruzione di un termovalorizzatore in provincia di Pordenone. Cita le 4 R del ciclo virtuoso dei rifiuti: ridurre, recuperare, riusare, riciclare. Annuncia l’assunzione imminente di due nuovi ispettori per sorvegliare la corretta differenziazione da parte dei cittadini. Dichiara che l’amministrazione è costantemente impegnata a sciuppare nuove iniziative per ottimizzare la raccolta e favorire il riciclo del materiale. Il sistema attuale di raccolta ha tre pregi, dice Conficoni: l’economicità, la comodità e la sostenitibilità. In questo senso, la proposta di una raccolta porta a porta spinta è una possibilità, ma non l’unica e non necessariamente quella che assicura il migliore equilibro possibile, spiega Conficoni citando diverse esperienze italiane e, di fatto, rigettando la proposta delle opposizioni (almeno sul breve periodo). Riguardo alla Tarsu cita i diversi tentativi del Comune in questi ultimi anni di passare dalla tassa sui rifiuti alla tariffa sui rifiuti effettivamente conferiti e gli impedimenti tecnici e legislativi verificati fino a oggi. Ora è necessario attendere le nuove disposizioni in materia previste dal decreto Salva Italia del governo Monti. Sulle normative regionali, Conficoni pur riconoscendo le criticità messe in luce dalle opposizioni ne coglie gli aspetti positivi a cui sarebbe rischioso rinunciare, come la possibilità di avere centri di raccolta molto vicini. Sulla trasparenza e l’informazione, infine, alcune richieste saranno soddisfatte a breve con la diffusione del Riciclabolario (un opuscolo che chiarisce molti dubbi sulla raccolta), ma molti dati richiesti non sono al momento nella disponibilità del Comune, mentre si potrebbero ottenere almeno a livello di bacino dalla Regione [VIDEO]. Zanolin riprende la parola per contestare l’iniquità di un sistema che costringe il proponente a parlare per massimo 15 minuti, mentre consente all’assessore per 40 minuti. Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) apprezza i contenuti e i toni dell’assessore, ma ribadisce un no forte a ogni ipotesi di incenerimento, non esclusa dall’amministrazione: “Non è etico esporre la popolazione a rischi potenziali” [VIDEO]. Giuseppe Pedicini (Pdl) chiede polemicamente all’assessore di dare, tra i tanti dati, anche sul percolato della discarica di Vallenoncello, quindi dedica il suo intervento a mettere in evidenza le contraddizioni di una raccolta differenziata che, nonostante i buoni indici generali, non riesce a diminuire la quantità di rifiuti e a produrre risparmi per i cittadini. Chiede che la città si doti di almeno quattro isole ecologiche, rispetto alla sola oggi operativa. Apre, infine, alle minoranze di centrosinistra sul tema dell’incenerimento, rispetto a cui si dichiara a sua volta contrario [VIDEO]. Mario Bianchini (Il Fiume) si rammarica di come, nonostante i buoni propositi condivisi dal Consiglio, si sia persa l’opportunità di discutere un documento condiviso e ci si sia ritrovati con tante mozioni diverse e di parte [VIDEO]. (Sempre più numerosi i banchi vuoti, intanto, soprattutto a centrodestra, dove il Pdl è rimasto con due soli consiglieri e la Lega senza rappresentanti.) Walter Manzon (Pd) considera un successo della città essere riusciti a contenere i costi di smaltimento e ricorda le scelte impegnative e previdenti compiute in questi anni [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) chiede di spostare nuovamente la discussione dai costi alla salute, quindi ricostruisce da un punto di vista ambientale e medico i rischi delle particelle disperse nell’aria dagli inceneritori. “Col livello della salute non si transige”, dice Del Ben, insistendo sul fatto che i rischi oggi sono noti [VIDEO]. Elio Rossetto (Pd) incentra il suo intervento sulla convivenza dei cittadini di Vallenoncello con la discarica. Ricorda come in passato, su questo tema, sia stato chiesto molto ai cittadini e come solo di recente siano arrivati i servizi (“Forse perché eravamo troppo Dc”, nota il consigliere). Democristianamente ringrazia sia i proponenti delle mozioni sia l’assessore Conficoni per le sue risposte, augurandosi che si spinga la differenziazione fino al 100%. Si augura che il problema sia affrontato sempre più a monte e si dichiara favorevole a sperimentare, come spesso accaduto in passato, proprio a Vallenoncello il porta a porta spinto [VIDEO]. Dario Zanut (Il Fiume) ricorda le valutazioni fatte con Ennio Martin (assessore all’ambiente durante il primo mandato Bolzonello e responsabile dell’avviamento dell’attuale raccolta differenziata) e le scelte politiche – non etiche, ci tiene a sottolineare -che hanno permesso fino a oggi per esempio di non avere inceneritori sul nostro territorio. Governare questo processo significa costruire giorno per giorno le condizioni per avere le condizioni migliori possibili nelle condizioni storiche date, dice Zanut, chiudendo al porta a porta spinto (non sostenibile) [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) apprezza il lavoro fatto fino a oggi dall’amministrazione cittadina e proprio per questo rilancia la necessità di una nuova spinta. “Dovrete domani spiegare ai cittadini di Pordenone perché oggi dite no a una proposta che vi stimolava ad andare oltre una buona esperienza”, dice Rossi [VIDEO]. “Possiamo solo migliorare”, sostiene Roberto Freschi (Vivo Pordenone), apprezzando le sollecitazioni delle minoranze ma ricordando qual era il punto di partenza nel 2001 (“ricordate i contenitori color senape in cui si buttava via tutto indistintamente?”). Individua il problema alla base del problema rifiuti, ovvero la questione degli imballaggi, che si può risolvere in altre sedi ma su cui è necessario fare uno sforzo culturale comune. Considera il punto di arrivo proposto dai promotori delle mozioni, a cominciare dal no agli inceneritori, un punto di arrivo necessario e ineludibile, semplicemente riconosce strade differenti per arrivarci [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) si rammarica che non si sia arrivati a una mozione comune, perché è evidente come nelle proposte delle opposizioni ci siano elementi necessariamente condivisibili. Chiede che, posta la bocciature delle mozioni così come presentate, si riporti il tema in commissione per trovare le mediazioni possibili, dal momento che ci sono tutte le condizioni (e cita tra l’altro la nomina del nuovo amministratore di Gea) per ripensare la politica ambientale del territorio [VIDEO]. Sandro Del Santo, pur allineandosi nel voto alla posizione del Pd, interviene per dare voce a una posizione di minoranza all’interno del suo partito molto più intransigente sulle ripercussioni sulla salute della gestione dei rifiuti e in particolare dell’incenerimento [VIDEO]. Marcello Passoni (Pd) condivide la proposta di Bolzonello di riprendere il tema, posti gli ottimi risultati registrati fino a questo punto da Pordenone. Sull’inceneritore punzecchia Pedicini, che si è dichiarato contrario, citando il voto favorevole in Regione del fratello Antonio (“bisogna che vi parliate”, dice). Ringrazia infine i proponenti per aver introdotto un argomento così importante in assemblea [VIDEO]. In sede di dichiarazioni di voto, Zanolin accoglie con favore l’apertura di Bolzonello a riprendere il confronto. Prova a rispondere a chi chiede conto alle minoranze di non aver voluto giungere a un documento unitario citando il controllo che il Comune su Snua, attraverso Atap, e il documento prodotto davanti al Tar che prova il collegamento tra Snua e il cementifico di Fanna. “Come può un Comune sostenere un’apertura contro l’incenerimento quando sostiene vincoli di questo tipo?”, chiede Zanolin, dichiarandosi scettico della possibilità che l’amministrazione e la maggioranza siano in grado di incidere su questi livelli di gestione. Infine smonta una per una le giustificazioni dell’assessore Conficoni. Bolzonello riprende la parola per ricordare come questa stessa maggioranza abbia fatto uscire Atap da Naonis Energia e dai progetti di costruzione dell’inceneritore. Sostiene che oggi questa stessa maggioranza potrebbe incidere sugli impegni tra Snua e l’inceneritore di Fanna e forse un documento unitario di indirizzo politico avrebbe dato a questo processo maggiore forza. Giuseppe Pedicini annuncia il voto favorevole alle mozioni contro le ipocrisie della maggioranza, riferendosi in particolare alle dichiarazioni di Bolzonello. Si dice dispiaciuto di non aver sentito la voce del sindaco in un dibattito così importante. Walter Manzon ribadisce la posizione del Pd annunciando il voto contrario del suo gruppo [VIDEO]. Parla infine anche Claudio Pedrotti per sottolineare l’importanza del ragionamento iniziale di Zanolin nella presentazione delle mozioni sull’inefficienza del modello industriale, che produce sprechi a ogni passaggio. Auspica che anche il Polo Tecnologico si attivi nelle attività di formazione e sperimentazione su questi temi, fondamentali così come la tutela della salute già ampiamente sostenuta nel dibattito. Conferma che l’intenzione della sua amministrazione non è mai stata quella di accontentarsi dei risultati ottenuti e individua proprio nella nuova tassa sui rifiuti (Res) il momento necessario di revisione dei meccanismi [VIDEO]. Si votano le mozioni, tutte respinte a maggioranza salda [VIDEO].

23.05 – La seduta viene sciolta [VIDEO].

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IN SINTESI. Due delibere urbanistiche che, per una volta, procedono spedite e vengono analizzate per il fatto tecnico che sono, senza speculazioni di parte. E poi una lunga discussione sul tema dei rifiuti, che pur incontrando importanti convergenze sulla salvaguardia della salute e dell’ambiente, si arena sulle diverse strategie della maggioranza e delle opposizioni, quelle di centrosinistra in particolare. Praticamente assente il centrodestra, fatta eccezione per Pedicini, De Bortoli e Tavella, che hanno atteso il voto finale e sostenuto le mozioni di Zanolin, Pasut, Del Ben, Amarilli e Rossi sui rifiuti.

Consiglio comunale del 23 aprile

Dopo l’approvazione del Bilancio 2012, il Consiglio comunale di Pordenone si riunisce lunedì pomeriggio alle 18 per esaminare mozioni e interrogazioni.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.30 – Il presidente Nisco Bernardi apre la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti condivide alcune nomine effettuate dall’amministrazione: Bernardo Ambriosio come componente dell’organo di indirizzo dell’Associazione Orchestra e Coro San Marco, Marco Cavallaro (“candidato Pd alle ultime amministrative”, fa notare il Pdl, “non è motivo ostativo”, risponde il sindaco) nel consiglio d’amministrazione dell’Interporto e Fabio Marcuzzi nell’Associazione Kennedy. Racconta inoltre di aver incontrato in modo informale il governatore Renzo Tondo: rispetto al carcere Pedrotti e Tondo hanno condiviso la determinazione che il nuovo penitenziario sia costruito come previsto a Pordenone (e non dunque a San Vito); sull’ospedale Tondo, ha dato appuntamento all’inizio di maggio per rilasciare un’informativa ufficiale su come Regione, Provincia e Comune intendono procedere. Bernardi illustra inoltre l’ordine dei lavori previsto: si procederà per mezzora con le interrogazioni, quindi si esamineranno due delibere sulla commissione pari opportunità e sullo sportello unico delle imprese, infine le mozioni fino all’orario limite delle 22.30 [VIDEO].

18.40 – Sergio Bolzonello (Il Fiume) prende la parola per ricordare Carlo Ciussi, uno dei importanti pittori del Friuli Venezia Giulia, amico di Pordenone, venuto a mancare proprio oggi. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio in suo onore [VIDEO dal minuto 10:40].

18.45 – Comincia l’esame delle interrogazioni. La prima è la 7/2012 di Franco Giannelli (Gruppo misto) sulla costruzione del nuovo carcere. Pedrotti ribadisce le informazioni già condivise, in particolare il fatto che la Regione ha sposato la posizione del Comune sulla necessità di costruire in città il nuovo istituto di pena. Giannelli si dichiara soddisfatto [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 8/2012 sempre di Giannelli sulla tempistica dei fondi comunitari/regionali Pisus. L’assessore agli affari generali Bruno Zille coglie l’occasione per fare il punto sulla questione e precisa che, vista la gran mole di progetti presentati, la regione prevede attualmente tra fine giugno e inizio settembre la pubblicazione delle graduatorie. Soddisfatto Giannelli, che si diceva preoccupato soltanto del rispetto dei tempi da parte dell’amministrazione nella presentazione della domanda [VIDEO].

19.05 – Interrogazione 9/2012 dei consiglieri di opposizione di centrosinistra sulla figura dei “coordinatori di quartiere” ipotizzati nell’ambito delle politiche di sicurezza del territorio. Risponde Pedrotti in vece dell’assessore Moro, assente, definendo ingiustificata la polemica esplosa sui giornali in febbraio, perché la figura in discussione non è prevista dal progetto in corso di discussione con Prefettura e comuni circostanti. Rossi (Api) si dice soddisfatto delle indicazioni fornite dal sindaco [VIDEO].

19.20 – Interrogazione 12/2012 di Roberto Freschi (Vivo Pordenone) sulla pericolosità della viabilità delle strade a nord di viale Venezia, dovuta sia ai fussi di traffico, sia ai disagi in caso di piogge abbondanti. L’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer illustra le iniziative già previste dall’amministrazione per porre rimedio, dalla ridefinizione della segnaletica per il traffico pesante al ripensamento dei percorsi in attesa dell’attesa configurazione ideale della Gronda Nord. In discussione anche la realizzazione di alcune rotonde nelle intersezioni più pericolose, per esempio tra via Castelfranco e via Roveredo. Freschi si dichiara soddisfatto dalla risposta, ma sottolinea come il problema sia e vada considerato come molto più ampio, soprattutto se nella stessa zona andranno a gravare in futuro anche carcere e ospedale [VIDEO].

19.35 – Interrogazione 12/2012 di Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) sulla vertenza tra Comune e Italgas rispetto alle ripercussioni sulla proprietà dei servizi e sulle tasse comunali delle normative succedutesi nel settore. L’assessore Zille ricostruisce i dettagli della vicenda e le ripercussioni giudiziarie. Del Ben apprezza la spiegazione e la posizione assunta dall’amministrazione, lamenta tuttavia l’assenza di un atto di giunta che si prenda la responsabilità politica delle scelte fatte, in particolare riguardo agli incarichi professionali stipulati [VIDEO].

19.45 – Si passa alle delibere. La prima (7/2012) riguarda la nomina di alcuni membri della Commissione pari opportunità. Pedrotti illustra senso, ruolo e attribuzioni di quest’organo, che resta in vigore per la durata del mandato del sindaco. La Commissione è formata da 11 componenti: 2 proposti da associazioni imprenditoriali e di categoria, 2 da organizzazioni sindacali, 2 dalle associazioni femminili, tutti questi già indicati, più 3 consiglieri comunali e 2 membri esterni indicati sempre dal Consiglio, da cui la discussione di questa sera. Vengono proposti come membri esterni due nomi provenienti dalle associazioni, Mirna Carlet e Loredana Colosimo [VIDEO]. Riferendosi proprio a questi, Francesco Ribetti (Pdl) lamenta la scarsa disponibilità della maggioranza ad accettare le segnalazioni delle opposizioni e, a nome del suo gruppo, introduce la candidatura e i titoli di Flavia Maraston [VIDEO dal minuto 4:25]. Mario Bianchini (Il Fiume) lamenta la pressione delle opposizioni a politicizzare la questione e difende la scelta non politica delle due proposte avanzate dall’amministrazione, peraltro discusse in precedenti incontri in Municipio [VIDEO dal minuto 11:30]. Mara Piccin (Lega Nord) trova naturale e inevitabile il contenuto politico delle discussioni in commissione pari opportunità, dunque critica l’atteggiamento della maggioranza e fa sua la proposta di Ribetti [VIDEO dal minuto 14:50]. Orsola Chiaradia (Il Fiume) candida in qualità di membri interni dalla Commissione i consiglieri Giulia Bevilacqua (Il Fiume) e Maria Bonato (Pd) [VIDEO dal minuto 19:30]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) auspicava convergenza e consenso sui nomi dei componenti esterni espressi dall’assessore Moro, ma vista la distanza rimarcata delle minoranze apre alla proposta di Ribetti e da parte sua avanza la proposta di Paola Anese [VIDEO dal minuto 21:00]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) fa il nome della sua collega di gruppo consiliare, Lucia Amarilli [VIDEO dal minuto 25:30]. Si passa alle dichiarazioni di voto per chiamata individuale, cominciando dai membri interni: vengono nominati Giulia Bevilacqua (12 voti), Maria Bonato (10) e Isena Peresson (10), non eletta Lucia Amarilli (3) [VIDEO dal minuto 27:00]. Elio Rossetto (Pd) chiede chiarimenti sull’indicazione delle candidature, riferendosi in particolare a quella di Isena Peresson, non esplicitamente citata prima del voto, ma secondo presidente e segretario è tutto regolare [VIDEO dal minuto 39:10]. Giuseppe Pedicini (Pdl) insiste sul fatto che una cosa era votare all’unanimità dei nomi esterni concordati come espressione dell’intero Consiglio, come avrebbe dovuto essere, altra è coinvolgere queste candidature in una votazione politica [VIDEO dal minuto 41:20]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) prende il pretesto per insistere sulla necessità che le persone nominate siano esterne a ogni indicazione politica e dunque riapre le porte ai candidati precedentemente indicati proprio come esterni alla politica perché provenienti dall’associazionismo [VIDEO dal minuto 43:20]. Franco Dal Mas (Pdl) sposa la posizione di Pedicini e biasima quella che definisce l’ennesima forzatura della maggioranza, indicando la necessità del voto sui candidati [VIDEO dal minuto 48:05]. Mario Bianchini (Il Fiume) attacca Dal Mas sullo scarso coordinamento interno al suo gruppo, che porta a rimettere continuamente in discusione posizioni già chiarite in conferenza dei capigruppo, ma anche Mara Piccin per aver di fatto ammesso un ruolo politico della commissione pari opportunità in Regione (dove Piccin ricopre il ruolo di consigliera) [VIDEO dal minuto 52:35]. Dal Mas accusa la maggioranza di protervia e di non lasciare spazio alle opposizioni, quindi si ritira polemicamente dal voto [VIDEO dal minuto 54:30]. Mentre Pedicini riprende il microfono per contestare l’atteggiamento della maggioranza e Walter De Bortoli minaccia di andarsene parlando senza mezz termini di “porcheria” (“di tutti, non c’è minoranza e maggioranza qui”), la seduta si sfilaccia per diversi minuti, dà pretesti per continue schermarglie, fino a quando il presidente Bernardi non decide di sospendere i lavori e convocare la conferenza dei capigruppo [VIDEO dal minuto 59:10].

21.10 – La seduta riprende [VIDEO dal minuto 63:40]. Bernardi annuncia che i capigruppo hanno deciso di chiudere la discussione e passare direttamente alle dichiarazioni di voto. Dal Mas (Pdl) interviene ricapitolando i motivi per cui si è arrivati all’attuale spaccatura, accusando alla maggioranza di non aver cercato una mediazione in tempo utile. Quindi annuncia che il Pdl si ritira dalla votazione e augura buon lavoro ai membri della Commissione che saranno eletti. Giannelli (Pdl) contesta contemporaneamente la prova di forza della maggioranza e il ritiro dal voto della minoranza di centrodestra [VIDEO dal minuto 64:40]. “È vergognoso che il Consiglio da un’ora e mezzo sia occupato con questa votazione, con tutti i problemi gravi che invece si trova di fronte”, dice Giannelli, annunciando la sua astensione [VIDEO dal minuto 68:00]. Piccin (Lega Nord) si dice imbarazzata per la discussione avvenuta questa sera e annuncia l’astensione del suo gruppo dalla votazione [VIDEO dal minuto 72:20]. Bianchini (Il Fiume) accusa l’opposizione di aver provocato la discusione a causa di un mancato accordo al suo interno e annuncia il voto del suo gruppo a favore delle persone indicate dalla giunta, chiedendo che sia ben chiaro come queste non siano indicazioni della maggioranza, ma espressione dell’associazionismo cittadino [VIDEO dal minuto 73:55]. Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) si rammarica del fatto che le persone che saranno nominate non potranno sentire alle loro spalle l’unità del Consiglio comunale. Annunciando un voto basato sulla stima personale dei singoli nominati, auspica che percorsi di delibera come questi siano gestiti in modo differente dall’amministrazione [VIDEO dal minuto 77:15]. Fausto Tomasello (Pd) insiste sul carattere non politico delle nomine della maggioranza [VIDEO dal minuto 79:10]. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) annuncia rapidamente l’astensione (“non abbandono l’aula per rispetto dei cittadini”), ma a sua volta nota l’atteggiamento muscolare dell’amministrazione e della maggioranza, che a volte dovrebbero cogliere la possibilità di un sacrificio a favore dell’efficacia dei lavori del Consiglio [VIDEO dal minuto 81:10]. Claudio Pedrotti pone fine a una “indecorosa discussione” su una “proposta ragionevole dell’amministrazione” e imputa al Pdl di “aver buttato in politica” una discussione che politica non voleva essere. “Abbiamo dato un pessimo esempio e mi dispiace”, conclude [VIDEO dal minuto 84:55]. Si vota, finalmente: vengono nominati Mirna Carlet (16 voti) e Loredana Colosimo (13), 5 astenuti [VIDEO dal minuto 87:20].

21.40 – Si passa alla delibera 12/2012 sulla gestione in forma associata tra Comune di Pordenone e Comune di Fontanafredda dello sportello unico per le attività produttive che già vede operare assieme Pordenone e Roveredo in Piano. L’assessore Zille illustra i motivi e il percorso di questa scelta, che di fatto rinnova una collaborazione già in essere aggiungendovi le pratiche relative al commercio [VIDEO]. Non c’è discussione né richiesta di chiarimenti. Si passa alle dichiarazioni di voto. Rossi (Api) esprime voto favorevole, ma chiede alla giunta un percorso più organico con i comuni del circondario, invece di tante convenzioni diverse per diverse attività di volta in volta con Roveredo in Piano, Fontanafredda e via dicendo [VIDEO]. Piccin (Lega Nord) trova giusto che Pordenone faccia da capofila in questi progetti, ma contenendo le spese per il capoluogo. Annuncia un’astensione benevola [VIDEO dal minuto 1:45]. Tomasello (Pd), a nome dell’intera maggioranza, annuncia il voto favorevole per un’iniziativa che promuove la sburocratizzazione del processo produttivo, richiamandosi agli intenti sottoscritti anche in campagna elettorale [VIDEO dal minuto 4:10]. Si vota: 29 favorevoli e 3 astenuti, approvata [VIDEO].

22.05 – Secondo l’ordine del giorno si sarebbe dovuto procedere con le mozioni, ma visti i ranghi ridotti del Consiglio dopo l’abbandono dei consiglieri del Pdl e che la prima mozione in discussione sarebbe stata quella sullo smaltimento dei rifiuti delle minoranze di centrosinistra, Giovanni Zanolin (Il Ponte) propone e ottiene di procedere per la mezzora scarsa rimasta con le interrogazioni.

22.10 – Interrogazione 15/2012 di Amarilli, Del Ben, Pasut, Zanolin e Rossi sugli interventi di sostegno delle iniziative mediche e di profilassi per gli stranieri sul territorio, in particolare gli immigrati irregolari. All’assessore alle Politiche sociali Vincenzo Romor il compito di ricostruire dettagliatamente lo scenario legislativo in materia, il quadro effettivo in Regione e la vicenda assai travagliata dell’ambulatorio creato dalla Caritas a Pordenone. Traccia anche le iniziative intraprese dall’amministrazione per risolvere la situazione. Non abbastanza, secondo il giudizio di Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben), che annuncia una mozione per permettere all’intero Consiglio di esprimersi sulla questione. Postilla di Zanolin, che apprezza in ogni caso la compiutezza della ricostruzione di Romor [VIDEO].

22.30 – Esaurito il tempo a disposizione, il presidente Bernardi chiude questa tormentata seduta [VIDEO].

Gli emendamenti al Bilancio comunale

Il Bilancio 2012 del Comune di Pordenone è stato presentato il 2 aprile scorso durante il Consiglio comunale. Lunedì 16 aprile si terrà la seduta decisiva, una maratona che durerà tutto il giorno e nella quale saranno discusse le osservazioni e le controproposte delle opposizioni. In questi giorni sono stati diffusi i principali emendamenti che verranno esaminati. Questo il testo proposto dai consiglieri di centrodestra, che mirano a ridurre le aliquote Imu suggerendo tagli anche drastici ad alcune voci di spesa:

Il Gruppo de il Popolo della Libertà presenta il seguente EMENDAMENTO al Bilancio di Previsione – 2012

Considerata la particolare crisi economica che sta fortemente  interessando le famiglie di Pordenone,

Considerato altresì che esiste una consistente fascia di popolazione economicamente debole (tra gli altri pensionati, famiglie monoreddito, lavoratori in mobilità, …) che hanno come unico bene la prima casa.

Considerato che la tassazione sulla prima casa è da ritenersi particolarmente vessatoria ed  iniqua, in quanto frutto  di risparmi e sacrifici delle famiglie pordenonesi e che spesso non tiene conto della reale capacità contributiva legata al reale reddito del soggetto.

Considerato inoltre che già le rendite catastali sono state rivalutate di circa il 60% producendo ulteriore aggravio su quanto si dovrà versare.

Considerato inoltre che nel già ricordato momento di crisi appare indispensabile mantenere al minimo possibile la tassazione sul bene primario (casa) dei concittadini, se del caso compensando il minor gettito previsto in entrata con contrazioni di spese con minor grado di indispensabilità o con importanza secondaria rispetto alle normali esigenze di vita.

Pertanto al fine di contenere l’impatto dell’I.M.U. sulla popolazione pordenonese, pare indispensabile ridurre l’aliquota sulla prima casa dallo 0.4% allo 0.2%, producendo per  tale effetto una riduzione delle entrate che, volendo tenere per buone le previsioni elaborate dagli uffici comunali, sarà pari ad €. 2.291.995 (euro duemilioniduecentonovantunonovecentonovantacinque).

Tale riduzione delle entrate sarà coperta con la soppressione delle seguenti spese che sono di seguito elencate:

Spese per altri servizi:

Cap.00000199 . Segreteria del Sindaco                           €. 59.000
Cap.00000115 .Provveditorato                                      €.   4.000
Cap.00000115. Centro stampa                                       €.   3.000
Cap.00000283. Contabilità                                            €.   8.000
Cap.00000122. Patrimonio                                            €. 21.000
Cap.00000594. Tributi                                                  €.   5.000
Cap.00001566. Farmacie                                              €. 25.600
Cap.00001385. Biblioteca                                             €. 20.000
Cap.00001365. Musei                                                   €. 52.890
Cap.00001420. Cultura                                                 €. 12.135
Cap.00002205. Sport e tempo libero                              €.   7.125
Cap.00000898. Servizi scolastici                                    €.   2.400
Cap.00002415. Assistenza scolastica                              €. 56.900
Cap.00001235. Refezioni scolastiche                             €. 44.700
Cap.00000492. Servizi demografici                                €.    6.000
Cap.00002305. Casa serena                                          €.  18.500
Cap.00002852 Sportello unico att.prod.                          €.    7.000
Cap.00000795 Mobilità urbana                                      €.225.000
Cap.00001970 Sostenibilità amb.                                   €.  96.750
Cap.00001984 Progetti energia                                      €.  40.000
Cap.00001970. Ambiente                                              €.134.200
Cap.00000205 Sistemi Informativi                                 €.114.200
Cap.00002955 Personale                                               €.    1.500
TOTALE                                                                     €. 964.990

01005 Segreteria del Sindaco

Cap.00000199. Pubblicazioni ecc.                                  €.108.000
Cap.00000202. Altri trasferimenti                                  €.169.000
TOTALE                                                                    €.277.000

015 Direzione Generale

Cap.00000222.Collaborazioni ecc.                                 €.  38.326
TOTALE                                                                    €.  38.326

091 Contabilità Generale e Fiscale

Cap.00002900.Fondo di riserva ordinario                       €. 140.000
TOTALE                                                                    €.140.000

120 Affari Legali

Cap.00000270.Incarichi legali                                        €.  50.000
TOTALE                                                                    €.  50.000

130 Farmacie

Cap.00001566.Incarichi Professionali                             €.  32.000
TOTALE                                                                    €.  32.000

260 Sport e tempo libero

Cap.00002218. Contributi                                             €. 300.679
Cap.00002205. Servizi Manifestaz,                                €.   99.000
TOTALE                                                                    €. 399.679

210 Attività Culturali

Cap.00001428. Trasf. Enti e Ass.                                  €. 130.000
Cap.00001420. Servizi Manifestaz,                                €. 110.000
TOTALE                                                                     €  240.000

215 Strutture Culturali

Cap.00001434. Trasf. Enti e Ass.                                  €. 150.000
TOTALE                                                                     €. 150.000

Totale recuperato                                                                  €. 2.291.995

Firmato: Franco Dal Mas, Andra Cabibbo, Walter De Bortoli, Emanuele Loperfido, Giuseppe Pedicini, Francesco Ribetti

(Fonte: il blog del consigliere comunale Emanuele Loperfido)

Dai consiglieri di minoranza di centrosinistra arriva invece l’invito, sotto forma di ordini del giorno, a investire su un significativo piano di sviluppo che recuperi i fondi necessari dalla vendita di quote del patrimonio immobiliare del Comune:



Il Consiglio comunale, in occasione dell’esame del Bilancio di previsione 2012, 
ALLA LUCE
 della straordinaria situazione economica e sociale del Paese, 
RILEVATO 
che la trasformazione dell’economia in atto, anche nelle sue conseguenze locali, richiede investimenti straordinari, per una nuova dotazione di strutture e strumenti in ogni settore che stimoli e consenta in città:

a) L’affermazione di nuovi stili di vita, simili a quelli che si stanno imponendo nei paesi europei in cui lo sviluppo economico appare oggi più solido e di prospettiva, con una intensità tecnologica fortemente connotata da contenuti ambientali;

b) La conseguente nascita e/o trasformazione di imprese ed aziende che mirino a soddisfare nuove domande di beni e servizi, sperimentandosi a partire dalla città per espandersi rapidamente verso i mercati mondiali;

RILEVATO ALTRESI’

1 – che per fare tutto questo serve un “Piano straordinario per lo sviluppo”, che il Comune, ovviamente sotto la direzione dell’Amministrazione, deve rapidamente elaborare ed approvare e che sappia coinvolgere ed impegnare ogni settore della vita cittadina;

2 – che detto Piano deve avere quale asse centrale una espansione del settore privato dell’economia che consenta il formarsi di valore aggiunto, abbandonando la centralità dell’intervento pubblico che si è registrata quasi senza interruzione negli ultimi decenni, poiché ciò che conta non è la possibilità dei comuni e delle istituzioni di operare direttamente in importanti settori economici, ma bensì la loro capacità di dare indirizzi, progettare assieme e coordinarsi con l’iniziativa privata, non di sostituirla;

INDICA AL SINDACO ED ALLA GIUNTA
 che, sia per restituire spazi all’iniziativa privata che per procedere ad un “Piano straordinario per lo sviluppo”, è indispensabile disporre di risorse per gli investimenti che il Comune deciderà di compiere e perciò che, stante la situazione in atto:

a) che è utile ed opportuno vendere l’intero pacchetto di azioni di Pordenone Fiere spa;

b) che è utile ed opportuno vendere l’intero pacchetto di azioni di ATAP spa;

c) che è utile ed opportuno cedere parti importanti del patrimonio comunale che possono diventare occasioni per nuove iniziative economiche in Pordenone ed in particolare di esperire il tentativo di alienare alcuni storici palazzi nel centro storico cittadino (in particolare palazzo Cevolin, l’ex Monte dei Pegni di piazza Motta, l’ex Questura e prossimamente Prefettura di Piazza del Popolo, ovviamente col mantenimento per tutti dei vincoli di natura storico-artistica ma prevedendo destinazioni urbanistiche che li rendano attrattivi;

d) che è utile ed opportuno vendere le tre farmacie comunali.

Il Consiglio comunale impegna Sindaco e Giunta a commissionare perizie di stima sul valore dei pacchetti azionari, dei beni e dei servizi da alienare, per giungere ad una discussione in Consiglio comunale per valutare sia la congruità economica delle possibili operazioni di alienazione che la destinazione, dentro al “Piano” sopra citato, da dare alle somme che derivassero dalle alienazioni.

Firmato: 
Amarilli, Del Ben, Pasut, Rossi, Zanolin

(Fonte: la pagina Facebook del consigliere comunale Giovanni Zanolin)

Consiglio comunale del 2 aprile

Il bilancio del Comune approda questa sera in Consiglio, alle 18. L’assessore Chiara Mio illustrerà i contenuti del documento, mentre la discussione fiume con le osservazioni e le controproposte dei consiglieri è rimandata alla seduta fiume già prevista del 16 aprile. Ci sarà spazio, tuttavia, per un primo dibattito sulle aliquote Imu, la nuova tassa sugli immobili che sostituisce l’Ici, stimolato da alcune interrogazioni delle opposizioni. Sull’argomento il centrodestra in particolare ha annunciato che darà battaglia, chiedendo all’amministrazione di rivedere al ribasso le aliquote e di trovare altre vie di finanziamento (da cui, per esempio, la proposta di istituire un biglietto di ingresso agli eventi di Pordenonelegge, per diminuire i costi della cultura).

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

§

18.20 – Il presidente Nisco Bernardi dichiara aperta la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per commemorare il sergente Michele Silvestri, caduto in Afghanistan, e chiede al consiglio di osservare un minuto di silenzio in suo onore. L’ordine dei lavori prevede la presentazione del Bilancio 2012, quindi l’esame delle mozioni di opposizione sull’Imu, quindi interrogazioni fino all’orario limite delle 22.30. In ogni caso la discussione delle mozioni non potranno procedere oltre le 23.45 [VIDEO].

18.25 – Prende la parola l’assessore Chiara Mio per cominciare la presentazione del Bilancio. Si serve di filmati di repertorio tratti dai telegiornali degli ultimi mesi per dare il contesto drammatico di crisi economica in cui il documento nasce. Cita i fondamentali economici per dare corpo alla situazione economica del territorio, che essendo basato soprattutto sul manifatturiero non ha ancora manifestato gli effetti peggiori. Rispetto al 2011 la contrazione della spesa corrente è di 9,4 milioni di euro, frutto soprattutto dei tagli nei trasferimenti. La proposta dell’amministrazione è stata di non sacrificare le politiche sociali (che anzi crescono in incidenza dell’1,36%, pur a fronte di 1,849 milioni in meno), cultura e istruzione (+1,41%, -257.000 euro) e l’ambiente e mobilità (+1,34%). I tagli maggiori sono chiesti al settore Finanze, Bilancio e Pianificazione (-3,53%), dove però pesano in positivo l’estinzione di mutui precedenti. Bisogna soddisfare i bisogni primari, dice l’assessore, ma non è possibile eliminare il superfluo (con riferimento esplicito alla cultura, ma anche al design), perché l’amministrazione considera queste spese come motore di sviluppo. Sulla proposta di conversione dei contributi pubblici per i maggiori eventi in ingressi a pagamento (il riferimento è alla proposta dell’opposizione su Pordenonelegge), Mio insiste sul fatto che le proposte sono benvenute ma devono essere realistiche. Sulle sue parole si aprono le proteste dell’opposizione, che chiede all’assessore di limitarsi all’esame del Bilancio. Riguardo all’Imu, la scelta del Comune è mantenere le aliquote base di 0,4 per la prima casa e 0,76 per le seconde case, garantendo un gettito pari all’anno precedente sul totale non prima casa, mentre l’aggiunta della prima casa porterà 4,625 milioni di euro (non presenti nel bilancio precedente perché l’Ici prima casa era stata cancellata dal governo Berlusconi). A prescindere dalle aliquote scelte dal Comune, specifica l’assessore, lo Stato chiede a questo territorio 10,5 milioni di gettito aggiuntivo che comunque andrebbero saldati, mentre il gettito che resta a disposizione del Comune è pari alle entrate Ici del Bilancio precedente. Risparmi consistenti arrivano dalla contrazione del personale comunale [VIDEO].

18.50 – Si passa all’esame dei maggiori progetti per il biennio 2012/2014. Primo: il nuovo Piano Regolatore, brevemente illustrato nelle caratteristiche dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo [VIDEO, dal minuto 28:05]. Secondo: azioni in campo sociale e culturale. L’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor cita in particolare l’attenzione agli anziani e ai malati (“che saranno sempre più anziani e sempre più malati”), agli asili nido e agli animali (con l’apertura del nuovo gattile), al lavoro (con diversi fondi di sostegno a giovani, disoccupati e famiglie) [VIDEO, dal minuto 30:15]. L’assessore alla Cultura Claudio Cattaruzza conferma il sostegno ai grandi eventi e al tessuto associativo cittadino [VIDEO, dal minuto 34:10]. L’assessore Mio riprende la parola per i progetti legati al mondo della scuola [VIDEO, dal minuto 36:05]. Terzo: azioni sull’ambiente, rapidamente illustrate dall’assessore Nicola Conficoni [VIDEO, dal minuto 36:50]. Quarto: i fondi del progetto europeo Pisus, da cui il comune attende circa 6 milioni di euro e di cui l’assessore agli Affari generali ricorda i principali progetti (lavori pubblici, fibra ottica, multimedialità, piste ciclabili) [VIDEO, dal minuto 38:50].

19.05 – Riprende la parola l’assessore Mio per un’esame delle principali imposte e tasse, che non vengono modificate dal Comune (ma dalla Regione sì, dice l’assessore, animando di nuovo i banchi di centrodestra). Riguardo all’addizionale Irpef, quella di Pordenone è con lo 0,2% tra le più basse in Italia. Vengono quindi illustrate alcune proiezioni rispetto all’applicazione dell’Imu con le aliquote scelte dall’Amministrazione, posta una situazione legislativa non ancora cristallizzata. Sull’ennesimo scontro a distanza sull’Imu, nasce la prima mozione d’ordine del centrodestra, che contesta i tempi a disposizione dell’assessore Mio (il ritardo di venti minuti nell’inizio del Consiglio viene imputato, infatti, alla maggioranza). L’esposizione riprende con una rapida carrellata di grafici, da cui emerge tra l’altro il minor indebitamento (79,7 milioni di euro, il più basso dal 2002) [VIDEO, dal minuto 44:00] e l’investimento di 15 milioni di euro per il 2012 (con 8 milioni di mutui) per riqualificazione di via Cappuccini, acquisto parcheggi Don Bosco, rifacimento del percorso pedonale di viale Martelli, intervento su via Ferraris, manutenzione strade, manutenzione del sistema idrografico e del Noncello, rivalutazione naturalistica aree verdi, sistemazione della scuola elementare di Vallenoncello, risanamento della discarica di Vallenoncello [VIDEO, dal minuto 60:05]. E sulla sintesi dei principali indicatori da parte dell’assessore Mio si chiude l’esame del documento di previsione [VIDEO, dal minuto 63:40].

19.25 – Interviene il sindaco Pedrotti per ringraziare i consiglieri dell’attenzione e citare il lavoro di riorganizzazione delle partecipate, che vedrà impegnato il Consiglio nei prossimi mesi. Scherza infine sul manifesto-pesce d’aprile che lo vedeva ritratto ironicamente, chiedendo una piccola correzione nelle successive edizioni [VIDEO, dal minuto 64:50].

19.30 – Si passa all’esame delle mozioni. Si comincia con la 7/2012 presentata dai consiglieri di centrodestra sulle scelte del Comune nell’adozione del decreto Salva Italia. Franco Dal Mas (Pdl) contesta all’assessore Mio di aver taciuto diversi particolari sull’applicazione dell’Imu e di aver svolto un semplice “compitino”, laddove sarebbe stato necessario uno scatto di fantasia che salvasse la proprietà immobiliare. Conclude consegnando idealmente all’amministrazione le 800 firme raccolte dai Tea Party a sostegno della mozione [VIDEO].

19.50 – La seconda mozione, 20/2012 in tema di applicazione dell’Imu minima ai terreni agricoli, viene illustrata da Mara Piccin (Lega Nord). Che inizia biasimando ricorrenti giudizi sul quotiziente intellettivo dei consiglieri di opposizione, ricordando che ognuno di loro rappresenta una quota, seppure piccola, di popolazione. Piccin si spende a favore del taglio delle imposte sui terreni agricoli, che costerebbe circa 77.000 euro di mancato introito, ma darebbe respiro a un settore in difficoltà. Si dice pronta a ritirare la mozione, anche in considerazione di un emendamento pendente, ma chiede all’amministrazione di valutare l’ipotesi [VIDEO, dal minuto 19:30].

20.00 – Inizia il dibattito, con Giuseppe Pedicini (Pdl) che si dichiara infastidito per il mancato rispetto delle decisioni sull’ordine dei lavori in sede di conferenza dei capigruppo. Contesta il modo poco politico in cui è stato presentato il dibattito, che non ha permesso di cogliere dettagli importanti. Nota che l’assessore ha impostato la presentazione partendo dalle giustificazioni, addossando le responsabilità ad altri, per nascondere il fatto che il bilancio è sostanzialmente identico al passato e non porta le innovazioni che una nuova amministrazione avrebbe potuto apportare. Suggerisce alcuni scenari più favorevoli alle famiglie monoreddito che avebbero potuto essere considerati. Si dice preoccupato di come il calo dei redditi influirà sulle entrate del prossimo anno. Dice al sindaco che questo Bilancio non gli fa onore e che, nel non voler accettare alcun suggerimento da parte dell’opposizione, si dimostra poco intelligente. “La scommessa la dovevate giocare quest’anno, perché state viaggiando verso il default”, afferma Pedicini [VIDEO].

20.10 – Emanuele Loperfido (Pdl) è preoccupato che si vada a toccare il bene primario della popolazione pordenonese da quando ha avuto possibilità di risparmiare qualcosa, ovvero la casa, anteponendogli altri interessi. Non è colpa del governo Monti, dice Loperfido, perché attraverso le aliquote ogni Comune ha margini di scelta. Invita l’assessore Romor a battere i pugni e a pretendere maggiori garanzie per l’assistenza sociale dei cittadini. Invita l’amministrazione a tagliare non la cultura, ma anche la cultura, perché tutti devono fare il proprio piccolo sforzo di risparmio pur di tagliare l’Imu sulla prima casa [VIDEO].

20.20 – Anche Francesco Ribetti difende la posizione del Pdl sui tagli alla cultura. Polemizza con il curatore di Pordenonelegge Gianmario Villalta, che sulla stampa aveva bocciato l’ipotesi di pagare un euro per gli ingressi alla manifestazione perché avrebbe portato un utile ridicolo, chiedendo di metterne in discussione le capacità. Cita amministrazioni pur politicamente vicine a quella di Pordenone che hanno fatto scelte molto più favorevoli ai cittadini nell’applicazione dell’Imu e chiede all’assessore al Bilancio di non nascondere il dito dietro le scelte altrui [VIDEO].

20.30 – Marcello Passoni (Pd) si dice convinto che questa discussione sarebbe dovuta avvenire in sede di analisi del Bilancio tra due settimane, perché non si può ridurre l’intero documento alle imposte sulla casa. Ricorda le incertezze che ancora pesano sulla materia e ripercorre i numeri dei trasferimenti a favore dello Stato. È certo che il Comune non lascerà indietro le persone più svantaggiate e ricorda gli interventi di potenziamento del fondo sociale. Ricorda come a livello di territorio omogeneo Pordenone ha scelto comunque l’impatto più basso possibile (tra i mugugni delle opposizioni), scegliendo di non tagliare i servizi [VIDEO].

20.40 – Giovanni Zanolin (Il Ponte) dice che è difficile discutere di Imu senza considerare il Bilancio nel suo complesso. Riconosce coerenza tra il Bilanco e gli impegni presi in campagna elettorale, confermandone il giudizio fortemente critico. Imputa al Comune di non comprendere le ragioni della crisi e dunque di reagire in modo sbagliato, in particolare rispetto al cambiamento del mercato e all’enorme debito pubblico causato dal gigantismo istituzionale. Rileva il tentativo di tenere in piedi tutto quello che c’è pur in condizioni che evidentemente non lo permettono, portando il prossimo anno a una manovra molto dura. “Ci vorranno anni per uscire da questo stato di cose”, afferma, e non è sufficiente compensare con gli investimenti nelle politiche sociali. Serve più libertà economica, più flessibilità imprenditoriale, deistituzionalizzazione, pertanto si dice critico anche sulle proposte della destra, che pure si dichiara disposto a sostenere [TESTOVIDEO].

20.50 – Marco Salvador (Il Fiume) polemizza con le posizioni del centrodestra, sottolineandone quelli che a suo dire sono incongruenze e accenti demagogici. Ricorda come l’Imu permetta di mantenere servizi indispensabili: tagliarli, cultura compresa, “significherebbe strangolare la città”. Si dice certo della capacità dell’amministrazione di sostenere i più deboli e di affrontare la crisi con gli strumenti forniti dalle politiche sociali [VIDEO].

20.55 – Isena Peresson (Lega Nord) riprende la difesa della casa come frutto dei sacrifici e dei risparmi dei lavoratori e delle famiglie e critica la scelta del governo nazionale in primis di essere tornato al passato su una misura di questo tipo. Cita la “beffa” dell’Imu per gli anziani ospitati in casa di riposo, a cui è richiesta un’aliquota da seconda casa. Si augura che non si usi questa tassa esclusivamente per fare cassa e chiede ragionevolezza almeno sulla prima casa [VIDEO].

21.00 – Alberto Rossi (Api) sostiene che nel Consiglio dovrebbe prevalere la responsabilità di rappresentare gli interessi e le aspettative della comunità pordenonese, altrimenti diventa soltanto una questione di scaricamento di responsabilità. E ricorda come l’Imu sia stata un’idea di Tremonti avvallata a suo tempo dalla Lega Nord, mentre Monti non ha fatto altro che anticiparne l’applicazione, sostenuto responsabilmente da un’ampia coalizione. Le tre parole d’ordine, afferma Rossi, sono rigore, equità e sviluppo, ma “non ho letto in questo Bilancio questo sforzo strategico e strutturale”. Chiede compartecipazione nella gestione della crisi, perché è necessario allargare le basi di corresponsabilità di questo passaggio storico. Critica a questo proposito il presidente della Provincia Ciriani, che alimenta divisioni laddove le proposte andrebbero condivide e discusse assieme. Conclude invitando la Giunta ad aprirsi all’opposizione e alla città per confrontarsi in modo più aperto delle scelte da prendere nell’interesse della città [VIDEO].

21.10 – “Pasticcio Imu”, attacca Lucia Amarilli (Sel/Idv/Del Ben) citando un titolo di giornale. Tutto si può dire tranne che l’Imu sia equa (l’imposta fissa in particolare), dunque il Comune – dice – dovrebbe tenerne conto nell’applicazione. A Pordenone andrebbe applicata l’aliquota più bassa possibile, perché il suo costo sarà trasferito sugli affitti e sulle categorie più fragili. Il suo gruppo condivide la mozione del centrodestra e chiede alla giunta di centrosinistra lo sforzo di trovare ulteriori detrazioni a vantaggio delle categorie più deboli [VIDEO].

21.20 – Dario Zanut (Il Fiume) prende la via della polemica politica per ricostruire la genesi dell’Imu e giustifica la sua esistenza come una questione di responsabilità. È necessario fare scelte importanti, a maggior ragione in presenza di condizioni di bilancio virtuose come quella del Comune di Pordenone. Dobbiamo tuttavia renderci conto di più che siamo in crisi, dice Zanut, e che la giunta dovrebbe aumentare il numero di giri per trovare soluzioni e proposte. A chi suggerisce di tassare i redditi e non la proprietà ricorda che cosa siano i redditi in Italia e di come tassare il reddito significherebbe pesare ancor di più sulle situazioni di maggior difficoltà [VIDEO].

21.30 – Sandro Del Santo (Pd) prende pacatamente le distanze dal governo Monti e anche dall’Imu voluta dal governo Berlusconi. Dice di vergognarsi di appartenere a una categoria imprenditoriale che dichiara di guadagnare mediamente il 10% in meno dei dipendenti, e su questo basa la sua critica a chi chiede la tassazione sui redditi e non sulla proprietà. Non vede altra alternativa all’Imu che il taglio del budget per i servizi sociali [VIDEO].

21.35 – Anche Roberto Freschi (Vivo Pordenone), citando ritagli di giornale degli ultimi mesi, insiste sulla responsabilità richiesta dal periodo difficile e dalla necessità di riparare le scelte del passato, non potendo mettere in discussione il livello dei servizi del territorio. Ricorda il carattere sperimentale dell’Imu e come il governo, anche in caso di scelte comunali favorevoli al cittadino, richieda comunque il trasferimento intero, stimato secono le aliquote base. Si spende perché non ci si limiti a un atteggiamento ragionieristico, ma ci sia una consapevolezza e una presa d’atto di ciò che stiamo vivendo, altrimenti difficile sarà “passare la nottata”. Identifica la soluzione in un grande progetto comune di revisione del sistema impositivo italiano [VIDEO].

21.45 – Walter De Bortoli (Pdl) chiede retoricamente all’assesore Mio chi mai investirà in questo Paese di fronte a questi livelli di imposizione sui capannoni industriale. Un tempo ci si chiedeva come essere attrattivi rispetto ai comuni contigui e da un sindaco che viene dall’impresa e non dalla politica si sarebbe potuto aspettare scelte coraggiose per il capoluogo. Ricorda come questo territorio abbia investito tutti i giorni della sua vita nella costruzione delle sue proprietà e fa notare come oggi si sarebbe potuto scegliere di fare una strada in meno, una pista ciclabile in meno pur di dare un segnale. “Siete convinti che l’Italia sia censita come Pordenone? Noi pagheremo tutto, perché anche una baracca qui è censita”, suggerendo l’iniquità dell’imposta in un sistema catastale non uniforme e altrettanto rigido altrove [VIDEO].

21.55 – “Siamo qui per discutere sulla possibilità di incidere al ribasso sulle stime del governo centrale. Questa amministrazione, in continuità con la precedente, si è sempre vantata della solidità del suo bilancio. E allora perché non provare ad abbassare le aliquote?”, esordisce Andrea Cabibbo (Pdl), che stima in 5 milioni di euro la differenza. Le domande che si pone Cabibbo sono due: come si vogliono spendere i soldi dell’Imu e dove sono finiti tutti i soldi entrati nei bilanci precedenti, a comunciare dai dividendi Atap. Quindi cita alcune cifre tratte dal Bilancio precedente (costi per inaugurazioni del padiglione di arte contemporanea, ecc.), che giustifica come scelte politiche che l’amministrazione ha fatto, continua a fare e di cui si assumerà la responsabilità [VIDEO].

22.00 – Walter Manzon (Pd) nota come di fatto si stia già parlando di Bilancio e non di mozioni sull’Imu. Ricorda che l’amministrazione deve mantenere alto il livello di investimento, in particolare in ambito culturale. Così come fondamentale è la tutela dei servizi sociali [VIDEO].

22.05 – Riccardo Piccinato (Lega Nord) ringrazia sarcasticamente l’assessore Mio per aver informato l’aula sull’esistenza della crisi e aver diffuso terrorismo psicologico. Si chiede se aliquote così alte non disincentiveranno gli investimenti immobiliari sul nostro territorio. Propone di investire un milione di euro o poco più per ridurre almeno di un punto l’aliquota sulla prima casa [VIDEO].

22.10 – Loris Pasut (Il Ponte) si dice impressionato dall’intervento del sindaco a conclusione della presentazione del dibattito. “Mi sarebbe venuto in mente di tutto, ma non una difesa mia personale di fronte a un pesce d’aprile”. E suggerisce tutti gli argomenti che lui avrebbe usato, nei suoi panni, per giustificare le misure contenute nel Bilancio. Per arrivare a sostenere il salto culturale che Il Ponte chiede con regolarità all’amministrazione comunale [VIDEO].

22.15 – Alberto Rossi (Api) annuncia di aver presentato a nome delle minoranze di centrosinistra un ordine del giorno per la creazione di un tavolo della crisi con tutti i referenti istituzionali del territorio per assumersi e condividere le scelte necessarie, superando i conflitti attuali. Interviene Pedrotti per supportare l’iniziativa e farla propria: questi incontri, a livello formale, già si fanno e non sarebbe male istituzionalizzarli. Ne approfitta per chiarire sull’Imu che l’amministrazione ha fatto scelte consapevoli e frutto di approfondimenti: “dite che ce ne assumeremo le responsabilità, ma noi siamo qui proprio per questo”. A Pasut dà atto delle rispettive differenze di ragionamento, punzecchiandolo sulle sue parole di oggi e del Consiglio precedente con sarcasmo [VIDEO].

22.25 – Si passa alle dichiarazioni di voto. Del Ben (Sel/Idv/Del Ben) dice di temere il carattere sperimentale dell’Imu perché, scherza, “se dovesse funzionare poi finisce che la lasciano”. Si spende per una maggiore considerazione delle situazioni di difficoltà. Accoglie la proposta di abbassamento delle aliquote formulato nella mozione dei consiglieri di centrodestra, ma nota che il Bilancio viene fornito sostanzialmente chiuso, senza reali possibilità di intervento per le opposizioni. “Preferisco non far danni che medicare i danni fatti” [VIDEO].

22.35 – Mara Piccin (Lega Nord) ritiene che sia stato utile discutere delle aliquote Imu, perché il Consiglio ha avuto modo di chiarirsi le idee e anche di prendere atto dell’impostazione a senso unico dell’amministrazione. Basta riferirsi ai trasferimenti regionali, basta anche citare genericamente il taglio dei servizi, perché quei servizi sono diversi e sono frutto di scelte politiche. Insiste sulle differenze tra l’Imu così com’era stato progettato dal governo Berlusconi e quello poi varato dal governo Monti. Dichiara il suo gruppo favorevole alla mozione del Pdl e di mantenere valida la mozione sui contributi agricoli. Sull’ordine del giorno promosso da Rossi e fatto proprio dal sindaco chiede che i consiglieri siano tenuti informati, per dare seguito alle discussioni [VIDEO dal minuto 7:40].

22.45 – Franco Dal Mas (Pdl) boccia totalmente la presentazione del Bilancio dell’amministrazione Pedrotti, si scaglia con veemenza contro l’assessore al Bilancio che ha ignorato per tutta la sera il dibattito dell’Aula. Al sindaco dà l’insufficienza piena, perché incapace di intervenire sull’argomento. A Rossi imputa di aver confezionato un ordine del giorno apprezzabile nell’ispirazione, ma irricevibile quando poi se la prende col presidente della Provincia. “Oggi abbiamo perso tempo, questa è un’amministrazione tetragona, la faccia dell’assessore è tetragona”. Infine preannuncia una proposta minuziona per la ridefinizione del bilancio per togliere quella che non è altro che una patrimoniale mascherata [VIDEO dal minuto 16:10].

22.50 – Alberto Rossi (Api) annuncia voto favorevole perché pur non condividendo tutti i presupposti della mozione, apprezza il fatto che abbia stimolato un dibattito su un’equità che l’amministrazione ha dimenticato di applicare nella stesura del Bilancio. Conferma i motivi di biasimo alle dichiarazioni del presidente Ciriani, ma a maggior ragione sostiene la necessità di un confronto aperto e partecipato [VIDEO dal minuto 20:55].

22.53 – Mario Bianchini (Il Fiume) dice di essere stato disponibile a ricredersi sulle aliquote Imu ma di non aver ricevuto elementi utili a convincersi. Preannuncia il voto contrario del suo gruppo. Voto contrario anche per il Pd, annunciato da Walter Manzon [VIDEO dal minuto 23:25].

22.55 – Si votano le due mozioni, che vengono entrambe respinte con 15 voti a favore e 25 contrari [VIDEO]. La seduta viene tolta [VIDEO].

§

IN SINTESI. L’amministrazione presenta un Bilancio in continuità con il passato, adeguato alle contingenze di una crisi che impone tagli importanti e altrettanto importanti carichi fiscali a carico dei cittadini. Spingendo più sui temi della crisi che sulla visione politica per contrastarla, non riesce a dominare un dibattito che vede invece molto agguerrite le opposizioni. Le due mozioni sulla riduzione dell’Imu sotto la quota base e per le proprietà agricole vengono tuttavia bocciate a maggioranza. Appuntamento tra due settimane per la discussione sul Bilancio.

Consiglio comunale del 19 marzo

Alle 18 si riunisce in Municipio il Consiglio comunale. In discussione due delibere: l’approvazione definitiva della variante urbanistica per la sistemazione del tratto iniziale di via Cappuccini e la nomina dei componenti della commissione pari opportunità. All’ordine del giorno restano iscritte inoltre diverse interrogazioni e mozioni.

Arca di Naon seguirà, come di consueto, i lavori in tempo reale.

§

18.40 – Il presidente Nisco Bernardi apre la seduta. Assenti i consiglieri Giannelli (Gruppo misto) e Tavella (Nuova Pordenone), oltre all’assessore all’Istruzione e al Bilancio Chiara Mio. L’ordine dei lavori prevede un’ora di interrogazioni, quindi la discussione della delibera 5/2012 (adozione intervento di via Cappuccini), quindi mozioni fino alle 22.30. La delibera sulla commissione pari opportunità è stata ritirata dalla Giunta. Per quanto riguarda le mozioni, si comincerà con la 14/2012 (solidarietà ai marinai italiani arrestati in India), quindi si procederà all’esame congiunto delle mozioni 1/2011 e 16, 17, 18 e 19/2012 tutte dedicate alle modalità di raccolta dei rifiuti (VIDEO).

18.45 – Il sindaco Claudio Pedrotti esprime la solidarietà di Pordenone alla famiglia di Franco Lamolinara, l’ostaggio italiano ucciso in Nigeria. Anticipando la successiva discussione sulla solidarietà ai marinai italiani detenuti in India, annuncia inoltre di aver preso contatto con il controammiraglio Guerra al comando del reggimento San Marco, per confermare la vicinanza della città al battaglione, una vicinanza particolarmente sentita dal momento che l’Ariete ((a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria della città) ha avuto numerose occasioni di collaborazione non semplicemente militare con il reggimento San Marco (VIDEO).

18.50 – Si passa alle interrogazioni. Toccherebbe a Franco Dal Mas (Pdl), con l’interrogazione 75/2011 sull’Imu, ma l’assenza dell’assessore al Bilancio Chiara Mio costringe a rimandare la discussione. Dal Mas chiede di intervenire comunque per esprimere il rammarico di dover relegare un dibattito così importante ai giornali, mentre nella sede deputata viene evitato l’argomento. Fuori microfono le opposizioni propongono che sia comunque la Giunta a rispondere, pur in assenza dell’assessore, per esprimere le linee politiche in merito. Si passa comunque all’interrogazione successiva (VIDEO).

18.55 – Interrogazione 87/2011 di Andrea Cabibbo (Pdl) sullo spettacolo teatrale di Antonio Rezza del dicembre scorso, che aveva creato un caso mediatico per via di una bestemmia declamata in scena in presenza di scolaresche. Il sindaco Pedrotti, titolare della delega al Teatro Verdi, contestualizza l’episodio e le avvertenze che erano state previste nella promozione dello spettacolo. Precisa anche che lo spettacolo non era inserito nel cartellone specifico per le scuole, ma che alcuni studenti erano presenti in virtù di sconti a loro favore. Dobbiamo svolgere un’azione di censura, si chiede il sindaco? Non rientra nelle nostre corde, l’esistenza dello spettacolo deve semmai essere usato per educare i ragazzi al discernimento. Cabibbo si dichiara insoddisfatto e precisa il senso della sua interrogazione, che non ha nulla a che vedere con una censura della libertà di espressione: il problema è che nel momento in cui si favorisce l’ingresso di insegnanti e alunnni a teatro va fatta maggiore attenzione. C’è un limite anche alla libertà di espressione teatrale e il cartellone deve dare informazioni corrette a chi deve scegliere, soprattutto se il Teatro è comunale, conclude Cabibbo (VIDEO).

19.05 – Interrogazione 90/2011 di Isena Peresson sulle modalità di gestione dei posti nel parcheggio multipiano di via Oberdan, con particolare riferimento agli abbonamenti (che non danno diritto al posto). Risponde l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità Nicola Conficoni, che ammette la saturazione del parcheggio e il conseguente disagio. Il Comune e Gsm stanno cercando di risolvere il problema attraverso l’ampiamento della struttura grazie all’acquisto di posti nel contiguo parcheggio coperto del Don Bosco. Questo porterà i posti totali a 550, permettendo all’amministrazione – una volta che sarà completata anche il parcheggio di via Vallona – di riorganizzare la distribuzione della sosta in città. Per quanto riguarda la transizione, poiché il problema è circoscritto ai giorni di mercato ed è risolvibile mediamente attendendo alcuni minuti che si liberi un posto oppure utilizzando l’abbonamento al parcheggio di via Candiani, l’amministrazione non ha ritenuto di modificare il regolamento. Il consigliere Peresson non si dichiara soddisfatta, perché l’attesa non è di pochi minuti e non è limitata ai giorni di mercato. Si lamenta inoltre dei forti ritardi nella discussione delle interrogazioni, che – come in questo caso – attendono anche quattro mesi di essere discusse (VIDEO).

19.15 – Interrogazione 2/2012 di Del Ben e Amarilli (Idv/Sel/Lista Del Ben) dedicata agli sviluppi della situazione dell’associazione I ragazzi della panchina, che viene unita alla 10/2012 sullo stesso tema nella quale i proponenti suggeriscono l’affidamento provvisorio dell’ex asilo di via Selvatico. Risponde l’assessore ai servizi sociali Vincenzo Romor, che illustra il percorso fatto dall’amministrazione insieme all’Azienda sanitaria, a cui vengono imputati i ritardi nella definizione del bando pubblico per l’acquisto di un’immobile per le attività dell’associazione. L’amministrazione, recependo il suggerimento dei consiglieri, ha effettivamente proposto l’affido temporaneo della sede di via Selvatico. Giovanni Del Ben apprezza, ma nota che “il problema è complesso e l’assessore dà l’idea di affrontarlo con un cucchiaino”. Quindi discute l’analisi del caso come semplice caso sanitario di competenza dell’Azienda sanitaria, mentre è un problema è stato da tutti riconosciuto come sociale. In assenza di risposte concrete da parte dell’Ass (“un asino potrà ragliare, ma difficilmente canterà”), forse la comunità dovrebbe assumersi la responsabilità di questo ed altri casi sensibili per il territorio (VIDEO).

19.30 – Interrogazione 3/2012 dei consiglieri Del Ben e Amarilli sul futuro dell’università a Pordenone. Risponde il sindaco, che ricapitola la vicenda e aggiorna il Consiglio sugli ultimi sviluppi. Stante il progressivo disimpegno delle università di Udine (parziale) e Trieste (totale) ha portato a concentrarsi sui corsi che possono portare beneficio al territorio, ovvero in particolare Economia aziendale e Scienze e tecnologie multimediali (con una vocazione più internazionale e legata allo sviluppo software), rinunciando invece a Ingegneria meccanica. Il sindaco si attende inoltre sviluppi positivi dagli accordi di confederazione tra le università di Udine e Trieste, recentemente benedetti dal ministro dell’istruzione Profumo. Giovanni Del Ben apprezza le ipotesi di presenza rafforzata di Pordenone nell’ambito di una università federata del Friuli. Chiede infine un forte sostegno anche per i corsi di formazione infermieristica (VIDEO).

19.45 – Interrogazione 4/2012 del consigliere Orsola Chiaradia (Il Fiume) sul decoro della Sala Rossa del Municipio, utilizzata tra l’altro per la celebrazione di matrimoni civili. Risponde l’assessore Flavio Moro, che riconosce il problema, da lui stesso sollevato. L’amministrazione ha già provveduto ad alcuni interventi minori, facendo sparire apparecchiature obsolete o inutili, ma si propone di abbellire ulteriormente l’ambiente con piante (necessariamente fine) e quadri. Più costoso cambiare le sedie in dotazione, che vengono indicate come il vero punto debole della sala. Pienamente soddisfatta la proponente (VIDEO).

19.50 – Si passa alla delibera 5/2012 sulla riqualificazione di via Cappuccini, già adottata in ottobre e rispetto alla quale non sono giunte opposizioni o contestazioni. L’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo ricapitola il percorso della variante e ne chiede la definitiva approvazione (VIDEO). Emanuele Loperfido (Pdl) chiede conferma sull’investimento richiesto, stanti alcune indicazioni difformi tra la documentazione e quanto comparso sui giornali (VIDEO dal minuto 1:35). L’assessore ai Lavori pubblici Renzo Mazzer spiega che il dettaglio delle opere e i relativi costi saranno presentati in un secondo tempo rispetto alla preventiva approvazione della variante, ma che la difformità delle cifre dipende dal fatto che si consideri l’intervento totale previsto inizialmente (oltre due milioni di euro) o soltanto la parte effettivamente in discussione (dal cavalcavia ferroviario all’incrocio di via San Vito) - (VIDEO dal minuto 2:20). Loris Pasut (Il Ponte) presenta un filmato e una planimetria a supporto della sua proposta di rivedere il piano considerando un anello circolatorio a senso unico che potrebbe abbattere in modo significativo il traffico, superando la necessità di intervenire in modo costoso. Non si dichiara contrario al piano in sé, ma chiede di sperimentare l’ipotesi per un breve periodo e vedere se sia effettivamente utile a superare le criticità della zona (VIDEO). Michele Quaia (Il Fiume) non chiude alla sperimentazione dell’anello, ma da residente esprime alcune perplessità sugli effetti sulla velocità degli autoveicoli (VIDEO). Riccardo Piccinato (Lega Nord), anche lui residente nella zona, rinnova la completa contrarietà sull’intervento, che non risolverà a suo parere la congestione di via Cappuccini. A sostegno della sua opinione denuncia la scarsa pubblicità dell’opera rispetto ai cittadini, la progettazione non soddisfacente della fognatura, la pericolosità della pista ciclabile mista che ne deriverebbe e delle soluzioni individuate per evitare l’abbattimento degli alberi (VIDEO). Sandro Del Santo (Pd) ricorda invece la partecipazione numerosa alle assemblee pubbliche e la pericolosità della situazione più volte denunciata dai cittadini, che giustifica l’urgenza dell’intervento (VIDEO). Giuseppe Pedicini (Pdl) ricorda come questa sera si parli soltanto della variante urbanistica e non ancora il progetto dell’intervento (che peraltro non necessita di per sé di un passaggio in Consiglio). Al consigliere Del Santo, di cui pure dichiara di apprezzare l’impegno, dice che resterà deluso se pensa che questo progetto risolva i problemi giustamente sollevati, perché non tocca minimamente i flussi di traffico, che resteranno gli stessi, mentre non garantirà nemmeno i parametri minimi di sicurezza perché non vi sono gli spazi necessari. Ironizza sulla necessità di un mobility manager pagato 60.000 quando una maggioranza che governa da 10 anni dovrebbe avere ormai le idee chiare su come affrontare i problemi cittadini (VIDEO). Walter De Bortoli (Pdl) si chiede a che cosa serva prevedere piste ciclabili e percorsi pedonali, se poi chi passa in zona viene esposto all’inquinamento provocato dal traffico. Sottolina a sua volta la necessità di ridefinire i flussi, ma al contrario di Pedicini dichiara di apprezzare l’iniziativa dell’amministrazione di nominare un mobility manager. A maggior ragione però sarebbe necessario attendere che l’incaricato dia le sue indicazioni, senza cominciare a intervenire disperdendo investimenti. Marcello Passoni (Pd) chiede al centrodestra, invece di discutere gli interventi di messa in sicurezza cittadini, di promuovere in Regione il reperimento di fondi per la costruzione delle bretelle che risolverebbero i problemi del traffico pordenonese. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) discute la proposta alternativa di Pasut ragionando sul fatto che, se venissero interessate un maggior numero di strade attualmente non dotate dei sottoservizi e delle misure di sicurezza necessarie, i costi diventerebbero perfino maggiori rispetto al progetto in discussione. Rispetto alla messa in sicurezza della situazione esistente, invece, il progetto proposto è sufficiente e necessario (VIDEO). Sergio Bolzonello (Il Fiume) apprezza il tono del dibattito, che a suo parere conferma la necessità di un intervento in via Cappuccini. Il vero problema non è tanto la messa in sicurezza, quanto il collegamento del quartiere alla città, che viene messa in pratica anche (ma non solo) attraverso questo genere di interventi. Chiede alla giunta dunque se il percorso iniziato ormai un anno fa abbia dato frutti ulteriori oltre alla semplice adesione o contrarietà a un progetto viabilistico, perché l’intervento viabilistico è soltanto un anello di una catena di interventi a favore di questa visione. Imputa alla giunta un certo immobilismo rispetto alla viabilità e chiede che la giunta accompagni questi progetti con una visione più ampia dei progetti che propone. Non sarà possibile abbassare ancora per lungo tempo il numero delle auto nella zona, ma l’intervento di oggi può essere funzionale a un progetto ampio di relazione del quartiere con la città, come accaduto in passato in via San Quirino e in via Interna (VIDEO). Gianni Zanolin (Il Ponte) parte dal presupposto che via Cappuccini è impropriamente un asse di penetrazione in città, ma  non è attrezzata per questo scopo. Questo progetto cambia questo scenario? No, dice il consigliere. Cambia in meglio la vita del quartiere? Non ne siamo ancora convinti, dichiara. Mentre in via San Quirino l’intervento ha avuto il merito di rivitalizzare il piccolo commercio, in questo caso non porterà miglioramenti. Il merito della proposta di Pasut è spostare il ragionamento portandolo da una questione di viabilità a una questione di traffico. Non è affatto certo, peraltro, che le risorse saranno sufficienti per completare anche il secondo lotto dell’intervento: meglio riflettere che avviare un progetto che resterebbe incompiuto (VIDEO). Comincia il secondo giro di interventi. Bolzonello (Il Fiume) completa il suo ragionamento precedente dicendosi tranquillo sulla disponibilità di finanziamenti. Ricorda che è necessario considerare nella visione anche via Cappuccini alta. Piccinato (Lega Nord) risponde a Del Santo, specificando di non aver mai messo in discussione la necessità di intervenire sull’area, ma solo la modalità. Trova inopportuno intervenire su una via così importante per la viabilità un attimo prima di avere il piano del mobility manager. A Passoni risponde che nemmeno la sua parte politica è riuscita a suo tempo ad agire sull’amministrazione Illy per ottenere i finanziamenti per la bretella. Dichiara infine il voto contrario del suo gruppo (VIDEO). Pasut (Il Ponte) apprezza il livello del dibattito, ma ribadisce le sue perplessità rispetto alle intenzioni dell’amministrazione. A Passoni, che lo accusa di aver presentato proposte fuori tempo massimo, ricorda di averne parlato già in passato nelle sedi opportune. Il voto della sua lista sarà contrario (VIDEO). Del Ben, richiamando la discussione già maturata in occasione dell’adozione della variante in ottobre, afferma che la giunta non è stata convincente nel tentativo di superare le criticità già evidenziate nel progetto né ha fornito una visione globale degli interventi sul quartiere. Chiede che il progetto possa essere discusso almeno in commissione, prima di diventare esecutivo (VIDEO). Interviene l’assessore Mazzer, che difende un  progetto “che non ha trovato opposizioni nei diretti interessati, ovvero i residenti”. Ricorda il modo in cui l’intervento è cresciuto nel corso dei tre incontri con gli abitanti del quartiere, a cui probabilmente seguirà un quarto per presentare il progetto definitivo (e magari discutere la proposta alternativa di Pasut) – (VIDEO). Alle ironie sulla necessità di un mobility manager il sindaco Pedrotti risponde imputando ai consiglieri la “sindrome da commissario tecnico della nazionale”: richiama con forza la necessità di un professionista specializzato, come a suo tempo si era reso necessario per le opere idrauliche a salvaguardia della città, e dice che la giunta sarà felice di condividerne le indicazioni quando saranno disponibili (VIDEO, dal minuto 10:50). Elio Rossetto (Pd) apprezza le aperture da parte dell’amministraione e la ricchezza del dibattito, auspicando tuttavia che altrettanta partecipazione si registri anche in commissione. Si augura che la proposta di Pasut possa essere discussa, ma si dice scettico sulla possibilità di mettere in sicurezza le vie interessate (VIDEO). Piccinato (Lega Nord) insiste nuovamente, dopo le risposte dell’assessore, sulla possibilità di preferire la sicurezza alla conservazione di alberi peraltro malati e sottoposti a cure costose. Ribadisce il voto negativo del suo gruppo (VIDEO dal minuto 6:15). Pedicini (Pdl) prennuncia il voto contrario del Pdl, ricordando al sindaco che se gli studi specialistici fossero sufficienti allora la passata amministrazione avrebbe dovuto ampiamente risolvere il problema del trasporto pubblico, dopo che due analisi da 70.000 e 100.000 euro avevano a più riprese studiato la situazione (VIDEO dal minuto 7:45). Zanolin (Il Ponte) legge nelle parole del sindaco ulteriore imbarazzo e perplessità, perché a suo modo di vedere il tecnico non deve dire al politico che cosa fare il politico, ma sottoporre a vaglio tecnico la fattibilità delle scelte e delle visioni politiche. Apprezza invece le aperture espresse dall’assessore Mazzer rispetto al percorso progettuale. Il voto del Ponte resta negativo (VIDEO dal minuto 10:15). Bolzonello (Il Fiume) preannuncia voto positivo e sostegno al progetto, ribadendo la necessità di passaggi politici condivisi. Suggerisce che i tecnici prendano in considerazione le sollecitazioni emerse nel dibattito di questa sera, rispetto per esempio al commercio o alle scuole. Caldeggia uno studio sulla mobilità che esprima non righe per terra, ma una visione della città e del suo sviluppo, allo stesso modo in cui dovrà farlo il piano strategico dell piano regolatore. Assicura sostegno della maggioranza in questo percorso lungo e condiviso (VIDEO dal minuto 14:00). Del Ben (Idv/Sel/Lista Del Ben) ricostruisce le tappe del dibattito di questa sera per arrivare a confermare il voto contrario del suo gruppo rispetto alla pochezza del piano (VIDEO dal minuto 19:20). Si apre infine la votazione: la delibera passa con 25 voti a favore e 13 contrari (VIDEO).

22.00 – Si passa alla mozione urgente di solidarietà “ai nostri marò imprigionati in India”. Il consigliere Emanuele Loperfido ricostruisce la vicenda, fin dalla scelta del governo di tutelare le navi mercantili italiani con l’intervento della Marina. Inserisce il dibattito nella necessità di tutelare gli investimenti italiani all’estero, comprendendo anche il caso di Lamolinara, imputando mancanze sia allo Stato che all’Unione europea. Un problema che coinvolge sia le grandi aziende che hanno i mezzi per tutelarsi, ma a maggior ragione le piccole aziende che hanno bisogno di assistenza. La solidarietà del Comune di Pordenone, dice, esprimerebbe sostegno agli italiani che all’estero si danno da fare per tenere a galla l’economia e dare credibilità al nostro Paese. Dà infine lettura della mozione, che prevede diversi impegni espliciti dell’amministrazione a solidarietà dei due marinai, tra cui l’esposizione del manifesto che già la Provincia espone nella sua sede (VIDEO). Giuseppe Perrone (Pd) si dice particolarmente colpito dalla vicenda, conoscendo personalmente i due marinai coinvolti, perché si trovavano in missione con l’Ariete (di cui Perrone è stato colonnello) a Nassiriya. Si aspettava di veder ritirata la mozione dopo la comunicazione del sindaco sulla solidarietà espressa al reggimento San Marco e giudica il documento proposto condito di “retorica patriottarda” la mozione, chiedendo per esempio che si finisca di chiamarli “ragazzi”, quando sono soldati, professionisti, persone che svolgono un servizio per il paese, o che li si definisca “rapiti” quando sono invece detenuti secondo le leggi di uno Stato democratico. Affronta in modo molto critico la storia delle missioni all’estero decise dal “venditore di Arcore”, imputando a imprenditori con pochi scrupoli e scarsa prudenza incidenti come quello accaduti in India, sollevando crescenti e rumorose reazioni dai banchi del centrodestra. Perrone non ha dubbi che si debba esprimere solidarietà alla vicenda dei due marinai, ma non nel modo spettacolarizzato che si vorrebbe. Contropropone una serie di modifiche alla mozione per renderla più sobria ed efficace (VIDEO). Riccardo Piccinato (Lega Nord) prende spunto per un lungo attacco al governo dei tecnici e alle istituzioni europee, che finisce con un sostegno aperto a due persone che erano lì a compiere il loro lavoro (VIDEO). Alberto Rossi (Api), in una mozione d’ordine, biasima la piega politica che ha preso la discussione, se ne chiama fuori e chiede il ritiro della mozione per evitare di fare una figuraccia su questo argomento (VIDEO). Il presidente Bernardi chiede ai presidenti dei gruppi di esprimersi sulla continuazione dei lavori, stante anche il raggiungimento dell’orario limite. Il Consiglio sembra propendere per l’interruzione, quando prende la parola Bolzonello che trova improponibile chiudere in modo meno che dignitoso su una mozione del genere e chiede che si proceda in modo rapido e civile con il dibattito. Pedicini chiede che allora si voti la mozione e non si discutano gli emendamenti. Pedrotti prova a raffreddare gli animi riportando la differenza tra la mozione e la versione emendamendata alla scelta di esporre il manifesto oppure di limitarsi alla riproduzione del simbolo del reggimento San Marco sul sito del Comune, e chiede ai consiglieri ragionevolezza. Dal Mas apprezza la proposta del sindaco, ma trova difficile trovare intesa su una disponibilità così limitata e insiste per continuare. Pedrotti insiste, accetta anche la richiesta di pubblicare le foto dei due marinai sul sito, ma chiede di chiudere necessariamente questa sera. Dal Mas accoglie a nome del suo gruppo la proposta del sindaco, insistendo sul carattere super partes della solidarietà alla vicenda di fronte a troppi sospetti di strumentalizzazioni (VIDEO dal minuto 1:10). L’amministrazione fa infine propria la mozione e il presidente Bernardi dichiara sciolta la seduta (VIDEO), tra i malumori di alcuni consiglieri di centrodestra che ancora aspettavano di dare il loro contributo al dibattito.

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IN SINTESI. Una formalità urbanistica (l’approvazione di una variante già abbondantemente discussa quattro mesi fa e priva di osservazioni) dà vita a oltre due ore di discussioni sul futuro e ancora non definitivo piano di messa in sicurezza di via Cappuccini. Di fatto una replica del dibattito di ottobre, nella quale è spiccato il richiamo nei confronti della giunta a una maggiore visione e incisività sul piano della mobilità giunto dal banco di maggioranza dell’ex sindaco Bolzonello. Sulla mozione di solidarietà ai marinai italiani arrestati in India il Consiglio è andato vicino a una figuraccia internazionale, superata in extremis da un compromesso tra il sindaco Pedrotti e il gruppo di centrodestra: solidarietà sarà (ed è stata peraltro già espressa nei giorni scorsi dall’amministrazione), mentre i volti dei due marinai coinvolti saranno esposti soltanto sul sito web del Comune di Pordenone.

Consiglio comunale del 20 dicembre

Il Consiglio comunale di Pordenone è convocato questa sera alle 19 – rimandato di un giorno a causa dello sciopero dei dipendenti pubblici – nella sala consiliare del Municipio. All’ordine del giorno diverse interrogazioni, mozioni e una deliberazione.

L’Arca di Naon seguirà in liveblogging i lavori del Consiglio.

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Ore 19.15 – Il Consiglio prenatalizio comincia con l’esibizione della HexacordEnsemble Junior dell’Associazione Farandola. Anna Pagliaro, presidente dell’associazione, porta gli auguri ai consiglieri: “Di solito si dice che i politici se la cantano e se la suonano da soli, questa sera ve la suoniamo noi”. Rodrigo Herrera introduce il programma, un arrangiamento per chitarre di un concerto d’archi di Vivaldi (VIDEO).

Ore 19.40 – Il presidente del Consiglio Nisco Bernardi dichiara aperta la seduta. Sono assenti Emanuele Loperfido (Pdl), Loris Pasut (Il Ponte) e Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben), hanno annunciato il loro ritardo Mara Piccin (Lega Nord) e Dal Mas (Pdl) per impegni istituzionali. Bernardi comunica l’avvenuta risposta scritta da parte dell’amministrazione comunale alle interrogazioni della lista Il Ponte sull’abuso edilizio di piazza Costantini e del consigliere Loperfido sul mercatino di Natale di piazza XX settembre. L’ordine del giorno deciso in conferenza dei capigruppo prevede che si proceda per mezzora alla risposta di interrogazioni, quindi l’unica deliberazione, infine le mozioni 13 e 14 sui ragazzi della panchina.

Ore 19.43 – L’assessore alle politiche sociali chiede di anticipare la discussione sulla mozioni relativa ai ragazzi della panchina perché deve assentarsi per impegni istituzionali e chiedendo la disponibilità unanime dei consiglieri (che, con qualche mugugno, arriva).

Ore 19.44 – Il consigliere Gianni Zanolin (Il Ponte) cita l’impegno del Consiglio regionale a favore della concessione dei benefici della legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello e chiede al Consiglio comunale e all’amministrazione di impegnarsi per supportare le iniziative in tal senso (VIDEO).

Ore 19.45 – Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per le comunicazioni. Porge le condoglianze dell’amministrazioni al consigliere Lucia Amarilli per il grave lutto familiare che l’ha colpita, quindi traccia un breve ricordo di Luigi Paolin, commerciante e politico con una lunga storia di impegno civico in città. Fa suo l’invito di Zanolin su Cappello. Riguardo all’incontro tenuto nel pomeriggio in Regione con l’assessore regionale alle finanze Sandra Savino sull’ospedale riporta un’impressione molto positiva, anche se la cifra stanziata resta per ora inferiore alle necessità (150 milioni di euro) (VIDEO). Segue breve dibattito, nel quale in modo abbastanza trasversale i vari gruppi puntualizzano la necessità che la finanziaria regionale traduca definitivamente gli impegni della Regione in investimenti chiari (VIDEO).

Ore 19.55 – Si comincia dunque con la mozione 13 dedicata alla vendita dell’immobile dell’Opera Sacra Famiglia che ospitava l’associazione dei Ragazzi della Panchina. Mario Bianchin (Il Fiume) inizia il suo intervendo rammaricandosi perché la mozione viene discussa tardivamente rispetto agli sviluppi e dopo polemiche non opportune. Ricostruisce la vicenda e sottolinea il ruolo dell’associazione in città, caldeggiando la necessità che non solo si trovi una sede definitiva ma possibilmente nello stesso quartiere che li ha ospitati negli ultimi anni (VIDEO). L’assessore Romor, dopo aver sottolineato gli sforzi dell’amministrazione e dell’Azienda sanitaria per giungere a una soluzione e i meriti dell’associazione rimasta priva di sede, comunica di aver avuto dal presidente dell’Opera Sacra Famiglia la conferma della vendita dell’immobile. Romor annuncia anche che l’Azienda sanitaria è in trattative già avanzate per l’acquisto di un immobile nella stessa zona da destinare alle attività dei ragazzi della panchina (VIDEO). «Sull’amore viscerale del quartiere per i ragazzi della panchina che ci è stato descritto esprimo qualche dubbio», dice Francesco Ribetti (Pdl), che definisce tardiva la battaglia per la sede da parte della maggioranza anticipando un argomento comune a buona parte dei consiglieri di centrodestra. Gianni Zanolin (Il Ponte) ricorda che il Comune in passato ha fatto ampiamente la sua parte, affrontando il problema della sede dei Ragazzi della panchina e dell’Associazione Panorama, e attribuisce le mancanze soprattutto ai rapporti tesi tra Opera Sacra Famiglia e Ass 6 (VIDEO). Sulle responsabilità dell’Opera Sacra Famiglia e dell’Ass 6 insiste anche Sergio Bolzonello (Il Fiume), che rimarca la necessità per il consiglio di esprimersi in modo almeno simbolico sulla vicenda nonostante l’esito (VIDEO). La mozione viene infine emendata dai promotori limitando l’impegno al sindaco e alla giunta «a farsi promotori con l’Ass 6 di individuare una soluzione alternativa e definitiva per l’ubicazione della sede e delle attività sociali dell’Associazione “I Ragazzi della Panchina”, parte importante della società pordenonese». La mozione viene approvata con 33 voti favorevoli e nessun contrario (VIDEO).

Ore 21.45 – Si passa ora alla seconda mozione dedicata alla vicenda dei ragazzi della panchina, promossa dai consiglieri Del Ben e Amarilli (Idv/Sel/Del Ben). Il consigliere Del Ben ricomincia da capo la storia dell’associazione e della vicenda, per poi trasformare la sua mozione in raccomandazione (VIDEO).

Ore 21.55 – Dopo un’impasse sull’ordine del giorno, si decide di procedere come inizialmente previsto all’esame delle interrogazioni.

Ore 22.00 – Interrogazione 79/2011 proposta dal consigliere Alberto Rossi (Alleanza per l’Italia/Futuro Pordenone) sulle criticità in fatto di barriere architettoniche per disabili, con risposta dell’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer sui criteri seguiti dall’amministrazione comunale.

Ore 22.05 – Interrogazione 80/2011 proposta sempre dal consigliere Rossi riguardo al progetto di costruzione di un edificio in via Borgo Casoni e i temuti effetti sullo stato della falda acquifera. Risponde l’assessore all’urbanistica Martina Toffolo dichiarando lo stato dei lavori e le integrazioni che gli uffici tecnici hanno richiesto ai progettisti. Il Comune ha richiesto un parere a un geologo per valutare i possibili effetti dell’eventuale costruzione sulla falda.

Ore 22.10 – Interrogazione 69/2011 proposta dal consigliere Francesco Ribetti (Pdl) sul parcheggio selvaggio di biciclette in via Mazzini. Risponde l’assessore alla polizia municipale e sicurezza: è già accaduto che le biciclette siano state sanzionate, è difficile farlo in caso di biciclette in sosta. Si sta valutando una nuova collocazione più efficiente, soprattutto in considerazione delle implicazioni sul mercato settimanale.

Ore 22.15 – Interrogazione 70/2011 proposta da Ribetti che chiede conto dello stato dei lavori sull’intitolazione di una via o piazza ai caduti di Nassiriya. Risponde Moro: poiché sono sopravvenuti diversi altri fatti luttuosi legati alle missioni di pace all’estero, l’intenzione è procedere non appena se ne presenterà l’opportunità all’intitolazione ai caduti per la pace. Ribetti si dice parzialmente soddisfatto, rimarcando la memoria storica del primo grave fatto della missione italiana in Iraq. Non è dignitoso, dice Ribetti, che una città che ha avuto una così consistente storia militare non sia stata capace dal 2003 a oggi di dedicare un luogo della città a un momento così significativo della nostra storia.

Ore 22.25 – Terminato il tempo a disposizione delle interrogazioni, si passa all’unica deliberazione in programma, relativa alla convenzione con il Comune di Cordenons per la gestione associata del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il sindaco Pedrotti spiega che si creerà in questo modo un bacino di 70.000 abitanti con Pordenone capofila (con intenzione di includere nella convenzione quando possibile anche Porcia) per partecipare alle future gare per lo smaltimento dei rifiuti. Nel breve periodo l’accordo produrrà economie di scala sui servizi Gea. La decisione non ha effetti sui contenziosi in atto con Cordenons (VIDEO). Del Ben: si va nel verso giusto (VIDEO). Zanolin: passi avanti in una direzione condivisa, bene il miglioramento dei rapporti con il conurbamento. Pedicini: bene, ma quando andremo a gara ci renderemo conto che la Gea ha costi troppo alti (VIDEO). La deliberazione viene approvata con 26 voti a favore e 7 astenuti (VIDEO).

Ore 22.50 – Il presidente Bernardi dichiara chiusi i lavori, formulando gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo. Si unisce gli auguri il sindaco Pedrotti.

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IN SINTESI: un Consiglio assorbito in gran parte dalla mozione sulla vicenda della cessione dell’immobile occupato dai ragazzi della panchina, culminata in una votazione unanime che impegna la giunta a fare pressioni sull’azienda sanitaria affinché il caso si risolva al più presto e in modo definitivo con l’acquisto di una nuova sede. Passa anche la convenzione con Cordenons per la gestione integrata dei rifiuti.