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Smart city, Anci sceglie Pordenone

Pordenone è stata scelta dall’Osservatorio Smart City dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani per la sperimentazione del modello operativo per le smart city italiane. Sono tre le città selezionate: insieme a Pordenone, Lecce e Benevento. A breve potrebbe entrare nel gruppo anche Trento. La sperimentazione segna l’inizio della fase operativa di un percorso sviluppato dall’Osservatorio per raccogliere e condividere pratiche tra le città italiane, culminato nella pubblicazione del Vademecum per la città intelligente. Sono 64 le città aderenti all’Osservatorio Smart City, a cui Pordenone ha aderito fin dalla creazione nel 2012.

«Ci siamo attivati alla Smart City Exhibition Bologna un anno fa, portando l’esperienza di Pordenone più facile come bagaglio di esperienza sul tavolo dell’osservatorio», ha spiegato l’assessore all’urbanistica Martina Toffolo nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta giovedì mattina in Municipio alla presenza del sindaco Claudio Pedrotti e di Paolo Testa, direttore ricerche di Cittalia, la fondazione di Anci per la ricerca. «È l’occasione per il territorio di mettersi in gioco», ha aggiunto Toffolo. «L’amministrazione comunale si fa garante di un percorso e di un processo, con l’aiuto di alcuni coach che sanno come muoversi in questo terreno, ma è l’intera città che ora si giocare questa opportunità».

«L’obiettivo dell’Osservatorio Smart City è sperimentare metodi di intervento nuovo per ridefinire, valorizzare e proteggere le vocazioni economiche di un territorio», ha detto Testa. «Aiuteremo le città selezionate a costruire un piano operativo che porti di qui all’estate all’attivazione di linee di finanziamento e all’innesco di nuovi percorsi di sviluppo del territorio. Abbiamo ritenuto che Pordenone fosse un buon luogo da cui partire perché c’è un lavoro di analisi pregresso, scientificamente fondato, che non è molto diffuso nei nostri comuni».

«La vera opportunità che abbiamo di fronte è sviluppare la nostra capacità di relazione», ha detto il sindaco Pedrotti. «L’amministrazione non ha leve dirette nel campo del lavoro e dello sviluppo economico, ma ha un ruolo di stimolo molto importante. L’Europa è abituata a progettare sulla base di elementi concreti, una mentalità che noi, che spesso siamo abituati a fermarci alla conoscenza orale, stiamo cercando di invertire. È uno sforzo importante sotto forma di cambio di metodo e di strumenti per sviluppare competenze, relazioni e sistemi di finanziamento che finora non abbiamo avuto».

Piano regolatore, l’incontro con i progettisti


Come sarà il nuovo piano regolatore

Nel corso di una conferenza stampa il sindaco Pedrotti e l’assessore all’Urbanistica Toffolo hanno presentato mercoledì l’avvio del percorso che porterà entro il 2015 all’approvazione del nuovo piano regolatore di Pordenone. Ampio spazio verrà dato alla partecipazione dei cittadini, mentre accanto al Piano Regolatore nel 2013 l’amminsitrazione lancerà un progetto di smart city. Quattro intanto le aree di intervento di qui alla fine del 2012:

  1. Studio socioeconomico per lo sviluppo del territorio
    La società Tolomeo Studi e ricerche Srl di Treviso, selezionata in seguito a un bando a inviti, è già al lavoro per sviluppare l’analisi demografica della struttura produttiva del territorio pordenonese e le proiezioni a 5/10 anni, studiando gli effetti di alcune variabili strutturali. La presentazione dei risultati è prevista in dicembre.
  2. Attività di progettazione partecipata
    L’amministrazione comunale coinvolgerà attivamente i cittadini, per individuare assieme esigenze e proposte utili a progettare una città più facile. Sono in programma durante l’estate una serie di incursioni urbane in strade e piazze, durante le quali gli incaricati del comune raccoglieranno punti di vista sulla città di oggi e di domani. Tra settembre e novembre saranno realizzati laboratori di partecipazione più strutturati.
  3. Approfondimenti sulla smart city
    L’amministrazione ha deciso di dedicare i mesi di settembre, ottobre e novembre all’approfondimento dei temi legati alla smart city e smart community, sia per arricchire la visione che darà vita al nuovo piano regolatore, sia per avviare – nel 2013 – un progetto specifico per Pordenone Smart City, che consenta di accedere alle nuove linee di finanziamento governative ed europee. A questo saranno dedicati sei incontri a cui parteciperanno alcuni dei maggiori esperti italiani su queste tematiche.
  4. Redazione tecnica del nuovo Piano Regolatore Generale
    Entro il mese di luglio l’amministrazione pubblicherà il bando per la redazione tecnica del nuovo Piano Regolatore Generale, per arrivare all’assegnazione dell’incarico entro la fine dell’anno. Ai professionisti aggiudicatari saranno consegnati il piano socioeconomico e la sintesi dei percorsi di progettazione partecipata. Durante l’intero processo di redazione, i professionisti incaricati si confronteranno regolarmente con l’amministrazione e con i cittadini sull’avanzamento dei lavori. Si prevede che il nuovo PRG sia pronto entro il 2013 e che, superato il percorso politico di adozione e approvazione, possa entrare in vigore nel corso del 2015.

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Consiglio comunale del 9 luglio

Lunedì alle 18 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. All’ordine del giorno, oltre alla discussione di interrogazioni e mozioni, tre delibere della giunta: l’approvazione della variante urbanistica che apre un nuovo collegamento viario su via Caboto per l’area della nuova Questura (già approvata il 7 maggio), l’aggiornamento regolamento per i sistemi di videosorveglianza.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

§

18.20 – Il sindaco Pedrotti apre informalmente la seduta per presentare un ospite speciale. Si tratta di Michele Pontrandolfo, di ritorno dalla prima attraversata totale della Groenlandia. La spedizione è stata sostenuta tra gli altri proprio dall’amministrazione comunale. Nel suo intervento Pontrandolfo condivide con abbondanza di superlativi le difficoltà della sua impresa polare, mentre sullo schermo scorrono alcune immagini dei suoi sforzi sul ghiaccio. Un applauso suggella la sua partecipazione e la promessa di riprovare ancora una volta l’attraversata del Polo Nord, fallita l’anno scorso [VIDEO].

18.40 – Nisco Bernardi apre i lavori del Consiglio. Sono assenti i consiglieri  Bonato, Amarilli e Biason. Riprende la parola Claudio Pedrotti, che dà conto di prelievi dal fondo di riserva per 15.000 euro per portare la fibra ottica alla scuola media Pasolini e per l’estensione della videosorveglianza. Mara Piccin (Lega Nord) chiede i motivi che hanno spinto la giunta a investire su quella specifica scuola e se tutte le altre scuole siano già raggiunte dalla fibra. Pedrotti spiega che in quel plesso è in corso un progetto sperimentale per portare la rete in ogni classe e che la vicinanza a via Nuova di Corva rendeva agevole portare i cavi fino all’istituto. Loris Pasut (Il Ponte) chiede al sindaco di presentare il segretario dell’assemblea. Pedrotti spiega che si tratta di Primo Perosa, sostituto del segretario generale Paolo Gini, che si trova in ferie fino al 18 luglio. Infine Bernardi comunica l’ordine dei lavori concordato dai capigruppo: si esamineranno le delibere, quindi le mozioni fino all’orario limite delle 22.30 (niente interrogazioni, dunque) [VIDEO dal minuto 19:50].

18.50 – La prima delibera (22/2012) riguarda la modifica del regolamento del servizio di videosorveglianza sul territorio comunale. L’assessore alla sicurezza Flavio Moro introduce le variazioni introdotte, alla presenza del comandante dei vigili urbani Buranel. Marcello Passoni (Pd) chiede qualche approfondimento sull’uso e sui risultati della rete di telecamere installate. Buranel spiega come le immagini siano state finora utili soprattutto per trovare i responsabili di vandalismi e atti di degrado o per accertare la dinamica di incidenti. Andrea Cabibbo (Pdl) chiede per quanti giorni sono conservate le immagini ed entro quanti giorni sono mantenute le immagini. Attualmente le immagini sono conservate per tre giorni, spiega Moro, il nuovo regolamento porta questo termine a sette giorni. In caso di richieste specifiche dell’autorità giudiziarie la conservazione può essere anche superiore. Loris Pasut (Il Ponte) chiede se è previsto un miglioramento tecnologico, in particolare riguardo alla definizione dell’immagine. Due i percorsi previsti dall’amministrazione a riguardo, dice Moro: il primo è il collegamento in fibra ottica degli impianti e il secondo, per cui si sta verificando la disponibilità della Regione, è la sostituzione degli impiani più vecchi tra quelli installati. Francesco Ribetti (Pdl) chiede lumi sull’articolo del regolamento che attribuisce alla Giunta comunale il controllo sui sistemi. Moro risponde che è una decisione della giunta stessa, ma sottoposta al vaglio della Commissione sicurezza. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) chiede perché la delibera non è stata passata al vaglio delle circoscrizioni, Moro risponde che non ne è stata ravvisata la necessità [VIDEO].

19.00 – Mentre è in corso la discussione sulla videosorveglianza, il Pdl presenta una mozione urgente, sottoscritta anche da Lega Nord, Nuova Pordenone e Giannelli del Gruppo Misto, che chiede al sindaco di non procedere alla sostizione dell’assessore Chiara Mio, dimessasi nei giorni scorsi, ma di redistribuire le deleghe all’interno della Giunta comunale, per garantire un risparmio all’amministrazione.

19.05 – Esauriti i chiarimenti, Gregorio Martino (Pd) apre la discussione sul nuovo regolamento per la videosorveglianza, sottolineando l’importanza di questi impianti anche in recenti fatti di cronaca e anticipando il pieno sostegno del suo partito [VIDEO]. Anche Francesco Ribetti (Pdl) ammette il contributo importante che i sistemi di videosorveglianza stanno dando alla sicurezza, ma insiste sull’opportunità che le decisioni sul loro utilizzo non spettino esclusivamente alla giunta comunale ma coinvolgano anche il Consiglio [VIDEO]. Matteo Loro (Pd), infine, porta l’attenzione sul rispetto della privacy [VIDEO].

19.15 – Dichiarazioni di voto [VIDEO]. Secondo Giovanni Zanolin si impone una nuova riflessione sui diritti (in particolare di privacy) dei cittadini, ma apprezza il lavoro dell’assessore e dei tecnici e preannuncia il voto favorevole de Il Ponte. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) critica aspramente la scelta di non coinvolgere le circoscrizioni e rinuncia per protesta alla votazione, estraendo la tessera dal sistema informatico dell’aula consigliare. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) e Gianantonio Collaoni (Il Fiume) traccia un bilancio tra pro e contro, annunciando i voti positivi dei loro gruppi. Francesco Ribetti apprezza i passi avanti del regolamento, ma non li ritiene sufficienti. Critica anche l’accesso ai fondi regionali, che dovrebbero essere lasciati ai privati. Anticipa dunque l’astensione del Pdl. Si vota: 28 voti favorevoli, 8 astenuti, la delibera è approvata [VIDEO].

19.30 – Mozione d’ordine di Francesco Ribetti (Pdl), che chiede l’anticipazione delle due delibere rimanenti, per consentire a Emanuele Loperfido, in procinto di lasciare l’Aula per altri impegni, di partecipare alla votazione del nuovo collegio dei revisori. Sentito un intervento contrario (Bianchini, Il Fiume) e uno a favore (Dal Mas, Pdl), si apre la votazione, che dà esito contrario. Proteste dai banchi dell’opposizione [VIDEO].

19.40 – Con la seconda proposta di delibera (23/2012), l’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo prende atto che non sono intervenute osservazioni e opposizioni sulla variante 67 per la sistemazione dell’area ex Birreria e chiede al Consiglio l’approvazione [VIDEO]. Non si sviluppa discussione fino alle dichiarazioni di voto [VIDEO], quando un Walter De Bortoli (Pdl) alterato, che protesta per il modo con cui l’amministrazione chiede di votare delibere che poi disattende, come a suo dire nel caso del piano per via Cappuccini. Quindi è Francesco Giannelli (Gruppo misto) a protestare, imputando al presidente Bernardi di non aver protetto i regolamenti lasciando che De Bortoli parlasse a prescindere dal tema in discussione e polemicamente abbandona l’aula. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) si chiede perché l’amministrazione non voglia prendere in considerazione la realizzazione di una rotonda davanti all’area della questura, invece di creare un anello a senso unico che coinvolge via Caboto. Comunque si vota: 22 favorevoli, 9 contrari, 3 astenuti, la delibera passa [VIDEO].

19.50 – Terza delibera (24/2012) sulla nomina del collegio dei revisori per il triennio 2012-2015. Viene introdotta dal sindaco Pedrotti. Marco Salvador (Il Fiume) propone a nome della maggioranza Guido Turian e Maurizio Pivetta. Francesco Ribetti (Pdl) presenta la candidatura di Giuseppe Rivaldo. Mara Piccin (Lega Nord) propone Monica Deotto. Così la votazione (palese): Taurian 22 voti, Pivetta 21, Rivaldo 6, Deotto 4, astenute le opposizioni di centrosinistra. Eletti, dunque, Taurian, Pivetta e Rivaldo. Si vota la delibera: 28 voti favorevoli, 3 astenuti [VIDEO].

20.20 – Si passa alle mozioni. Assenti Loperfido e Giannelli, le cui mozioni erano in cima alla lista, si comincia con la 2/2012 della maggioranza sul Consorzio universitario. È il sindaco Pedrotti ad aggiornare il Consiglio sul percorso avviato dal consiglio di amministrazione per migliorare la governance dell’ente, alla luce del quale chiede ai proponenti di rinviare la discussione a settembre, quando un dibattito politico sul futuro universitario in città sarà quanto mai opportuno. Concorda Tomasello (Pd). Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) chiede che non si usino due pesi e due misure, dunque come avvenuto nel corso delle sedute precedenti pretende che la mozione sia discussa o ritirata. Chiede inoltre a Pedrotti che sia lui a sottoporre l’argomento al Consiglio e non la maggioranza a suggerirne la discussione. Anche Francesco Ribetti (Pdl), Riccardo Piccinato (Lega Nord) e Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiedono il ritiro della mozione per gli stessi motivi. Sergio Bolzonello (Il Fiume) fa notare con energia le differenze tra i casi citati dalle opposizioni e quello in discussione: in questo caso non sono i proponenti a chiedere di rimandare, ma il sindaco, come nelle sue prerogative. Legge inoltre nelle parole del sindaco l’intenzione di convocare un Consiglio comunale aperto sull’argomento. Giovanni Zanolin (Il Ponte) accoglie “con molto favore” l’intenzione del sindaco di affrontare l’argomento in modo approfondito in un Consiglio comunale aperto, nel momento in cui saranno mature le condizioni politiche per farlo. A favore dell’intenzione di Pedrotti si esprime anche Franco Dal Mas (Pdl). Walter Manzon (Pd) giudica completamente raggiunto l’obiettivo della mozione nel momento in cui si annuncia un Consiglio comunale aperto. Pedrotti ringrazia tutti gli intervenuti, insistendo sull’importanza di un Consiglio comunale aperto sulla questione universitaria, anche perché – dice – forse il legame tra la presenza universitaria e la città si è un po’ perso ed è bene rinsaldarlo [VIDEO].

20.40 – Mozione 8/2012 della maggioranza sul conferimento della cittadinanza simbolica ai figli di immigrati stranieri nati in Italia e residenti in città. Viene presentata da Marco Salvador (Il Fiume), che si ispira alla provocazione del presidente della provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, benedetta tra gli altri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In assenza di una svolta formale, la maggioranza chiede un forte impegno culturale e civile sull’argomento, che culmini in un’importante cerimonia pubblica e che coinvolga anche il Consiglio comunale dei ragazzi, ponendo le basi per un nuovo patto di cittadinanza [VIDEO]. Ampie aperture sulla proposta da parte dell’assessore Flavio Moro, nel suo intervento di risposta [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) ricorda “il mosaico” proposto dalla sua coalizione in campagna elettorale, per tener conto della quantità di popolazioni che compongono oggi la nostra comunità. A prescindere dalle virgole, il principio è talmente forte – dice Del Ben – che il voto del suo gruppo non può che essere positivo [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) reputa si potesse tranquillamente fare a meno di discutere questo argomento. Un pezzo di carta, dice, può forse pulire la coscienza di qualcuno, ma non dimostra certo accoglienza nei confronti dei figli degli immigrati, né impegna in alcun modo amministrazione e istituzioni (a cominciare dalle scuole) a fare in modo che l’integrazione sia reale e semmai possa migliorare. Conclude annunciando la sua astensione dal voto, perché non può che essere contrario al tentativo di targa politica agli elettori di domani (e abbandona l’aula, dove ormai i banchi dell’opposizione sono sempre più vuoti) [VIDEO]. Gregorio Martino (Pd) nota come la partecipazione attiva dei nuovi italiani sia sempre più importante, in considerazione del calo demografico nelle famiglie italiane. Concedere diritti è  un fatto culturale, di civiltà e giustizia [VIDEO]. Giacomo Manfrin (Il Fiume) insiste sull’ispirazione della mozione, ricalcando i temi già esposti in precedenza da Salvador [VIDEO]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) non nega il voto a favore a prescindere, perché ne coglie la tensione ideale, tuttavia mette in guardia dal compiere operazioni simboliche senza la dovuta attenzione: “Operare sui simboli mette in gioco dinamiche inconscie e molto profonde, dunque doppiamente delicate. Attribuite ad altre culture significati che non necessariamente appartengono loro o comunque possono assumere valenze diverse”. Zanolin nota come si sia entrati in una fase dell’immigrazione profondamente diversa, non più contraddistinta dai grossi flussi, ma dalla demolizione del tessuto sociale che abbiamo contribuito a costruire perché crescono le incertezze e le possibilità di partecipare alle occasioni di integrazione. Cita dati in controtendenza, che vedono un allontanamento degli immigrati dal centro città e che testimoniano un incrudimento dell’integrazione, non certo un miglioramento [VIDEO]. Riccardo Piccinato (Lega Nord) discute la mozioni a partire dai termini: “Seconda generazione? Che cosa vuol dire, ci sono integrazioni che partono dalla prima generazioni e altre che non sono tali nemmeno nella seconda. E poi perché partire dai ragazzi? Perché invece di rilanciare il nostro sistema sociale ci poniamo il problema di favorire l’immigrazione?”. La legge attuale è già sufficiente, dice Piccinato, non c’è bisogno di altre iniziative. Anche perché, insiste, nessuno percepisce il valore di qualcosa che viene regalato e che non deve essere invece essere conquistato. “Queste persone parlano, pensano, sognano in italiano? Dobbiamo verificarlo, non è qualcosa che possiamo dare per acquisito”. Definisce “pagliacciate pericolose” le cerimonie di consegna della cittadinanza simbolica, che discriminerebbe tra i nati in Italia e i nati altrove, accentuando differenze. Cita Cameron e Merkel per sostenere che l’integrazione non si fa con iniziative “burlesque”, ma con politiche ferme e condizioni chiare [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) risponde irritato a Piccinato, censurandolo sui termini usati per descrivere una mozione che nasce dalla serietà e dalla motivazione ad affrontare i problemi. Lo spirito, dice, è che questa mozione non sia semplicemente della maggioranza, ma che unisca in una discussione approfondita l’intero Consiglio. Sottolinea il coinvolgimento del Consiglio comunale dei ragazzi, parte di uno sforzo culturale importante che dai ragazzi viene trasmesso ad altri ragazzi. Da figlio di immigrati, Freschi cita il confronto tra le culture come un arricchimento. Il problema è semmai governare questi confronti, accogliendo lo stimolo di Zanolin a ripensare le politiche e gli strumenti dell’immigrazione di fronte ai cambiamenti in corso. La Costituzione non è qualcosa che diamo loro perché imparino, aggiunge Freschi, ma qualcosa che condividiamo e che per primi dovremmo tenere ben presente [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) richiama le considerazioni di Zanolin, auspicando che ai gesti simbolici si accompagnano azioni concrete. Accoglie (e voterà positivamente) la mozione come uno stimolo forte a costruire insieme le regole della convivenza, perché di tensioni alla divisione la nostra società oggi non ha bisogno. La prima occasione, dice Rossi, sarà già nella discussione per il nuovo Piano regolatore, che dovrà impedire la nascita di zone a sovranità limitata [VIDEO]. Dario Zanut (Il Fiume) rassicura Zanolin sul valore simbolico della mozione, che ha lo scopo di affrontare una questione complessa e che certo non può dirsi superata, tanto meno di fronte alla crisi che stiamo attraversando [VIDEO]. Franco Dal Mas (Pdl) prende atto del fatto che il suo gruppo non parteciperà al voto: “mi sono distratto un attimo e si sono smaterializzati”, dice ironizzando sui banchi del centrodestra al momento rappresentati soltanto da lui e da Piccinato. Motiva l’astensione valutando la mozione strumentale e mal posta. “Sento di appartenere a un paese e a una città che è accogliente per definizione, non mi risulta ci sia un problema di accoglienza”, dice Dal Mas, chiedendosi se dunque questa cerimonia la si vorrebbe per celebrare semmai uno stato di fatto e quale vantaggio avrebbe un figlio di immigrati dal ricevere una cittadinanza simbolica. Pone infine un problema di fondo del Consiglio comunale, che continua a perdere l’opportunità di discutere al momento opportuno questioni di più forte attualità e che dovrebbe invece dotarsi di una struttura dell’ordine dei lavori che sia più pregnante [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd) nota come i migliori studenti in alcune scuole locali siano proprio i figli di extracomunitari. Pone il problema dal punto di vista dei costi: “Uno Stato investe un sacco di soldi nella formazione, li porta a sue spese a un passo del mondo del lavoro, e poi li abbandona proprio nel momento in cui compiono 18 anni?”. [VIDEO] Mario Bianchini (Il Fiume) chiude la discussione apprezzando la ricchezza della discussione e dando un valore positivo all’assenza delle opposizioni, perché se l’avessero considerata negativa quanto meno sarebbero rimasti a votare contro [VIDEO]. Pedrotti si tiene l’ultima parola per ricordare le esperienze fatte quest’anno durante il Consiglio comunale dei ragazzi, nel corso del quale si è lavorato anche sul concetto di cittadinanza. “Il simbolo che emerge nelle discussioni di questi ragazzi è perfino più alto e più largo di quanto sia emerso nelle nostre discussioni questa sera.” Sull’immigrazione che cambia, intende portare la discussione all’interno del lavoro sui piani di zona, perché è evidente come l’immigrazione abbia sempre meno a che fare con l’emergenza dei grandi flussi e sempre più con una stabilizzazione delle famiglie sul territorio [VIDEO]. Tocca alle dichiarazioni di voto [VIDEO]. Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) si dice deluso che si arrivi al voto: vista l’alta adesione, la Giunta avrebbe potuto fare sua la proposta. Piccinato (Lega Nord) risponde alle critiche raccolte dal suo intervento, sostenendo tra l’altro come l’idea che il suo partito sia xenofobo venga smentito dal fatto che le migliori esperienze si registrino proprio in amministrazioni a guida leghista, come Treviso. Infine si vota, anche se dai banchi delle minoranze di centrosinistra si levano inviti al sindaco a far propria la mozione. La mozione viene approvata con 27 voti favorevoli e 1 contrario [VIDEO].

22.40 – Nisco Bernardi chiude la seduta e augura buone vacanze ai consiglieri. Il Consiglio riprenderà le attività in settembre [VIDEO].

Consiglio comunale del 25 giugno

Il Consiglio comunale è convocato lunedì alle 18. In programma interrograzioni, mozioni e tre delibere (il piano delle alinazioni, il regolamento comunale per le attività di estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing e una variazione di bilancio per spese varie).

In apertura di seduta saranno presentati i vincitori del concorso di idee sulla città aperto alle scuole superiori cittadine e organizzato dall’associazione Aqua Nova.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

§

18.25 – Apre informalmente la seduta il sindaco Pedrotti, introducendo la presentazione dei lavori degli studenti selezionati durante il concorso dell’associazione Aqua Nova, seduti in prima fila. Pedrotti ha dato l’impegno della giunta a considerare la progettazione concreta di una delle idee vincitrici. Arnaldo Grandi, presidente di Aqua Nova, ringrazia sindaco e giunta e consegna al sindaco la raccolta di tutte le opere presentate al concorso, mentre Stefano Tessadori, responsabile del concorso, introduce i tre lavori degli studenti che vengono esposti ai consiglieri. Viene presentato per primo il progetto vincitore, PnPark, presentato dal Liceo Scientifico Grigoletti: prevede di interrare la circonvallazione e realizzare un parco urbano al suo posto con vertical farm e orti sinergici, ricucendo così le varie zone della città e collegando tra loro i principali parchi cittadini. L’Istituto d’Arte di Cordenons propone Creeper, proposta di copertura in tappeto ambientale delle pareti del parcheggio di via Rivierasca, il cui impatto è particolarmente pesante in una zona così verde della città. Il Liceo Leopardi-Majorana, infine, suggerisce un insieme di proposte che hanno la scopo di ricucire diverse aree verdi e pedonali della città, rendendola più vivibile; tra queste, la pedonalizzazione di via Rivierasca, la realizzazione di un un ponte ciclopedonale per attraversare via Martelli e congiungere la Rivierasca con via Revedole, edifici multifunzionali innovativi per la socialità e le attività culturali. Pedrotti ringrazia gli studenti per le idee, creative ma difficili da realizzare vista la vasta scala considerata, ma promette di valutarle attentamente e non esclude che si possa procedere almeno alla copertura in materiali innovativi del parcheggio di via Rivierasca [VIDEO].

18.50 – Il presidente Nisco Bernardi apre formalmente il Consiglio comunale, assente Giulia Bevilacqua [VIDEO dal minuto 24:25]. Pedrotti riprende la parola per condividere la notizia dell’attentato ai militari italiani in Afghanistan, nel quale è rimasto ucciso il carabiniere Manuele Braj; il Consiglio osserva un minuto di silenzio [VIDEO dal minuto 25.45]. L’ordine dei lavori prevede mezzora di interrogazioni, quindi l’esame delle delibere, infine le mozioni, fino all’orario limite delle 22.30 [VIDEO dal minuto 27.55].

18.55 – Interrogazione 52/2012 di Alberto Rossi (Api), che chiede alla giunta di esprimersi in merito alla riforma generale del pubblico impiego e alla esigenza di uniformare il mercato del lavoro al fine di migliorare e modernizzare lo stesso, in sostanza sulla possibilità di equiparare i contratti del pubblico a quelli del settore privato. Pedrotti dà conto dei suoi contatti in particolare con l’assessore regionale Garlatti e dell’attenzione dell’amministrazione per il tema. Rossi nella sua replica invita a fare il possibile per adeguare le esigenze di oggi con l’efficienza della pubblica amministrazione, che ha bisogno di fare un importante salto di qualità [VIDEO].

19.10 – Interrogazione 34/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulle intemperanze di gruppi facinorosi di estrema sinistra durante le celebrazioni del 25 aprile (il riferimento è in particolare alle contestazioni contro il presidente della Provincia Alessandro Ciriani). Flavio Moro, assessore alla Sicurezza, dà conto delle misure intraprese dall’amministrazione comunale e dalla Polizia municipale per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni, ricordando che l’ordine pubblico nell’occasione è garantito in primo luogo dalla Questura. Ribetti imputa all’amministrazione di non aver considerato adeguatamente i segnali di un dissenso che come ogni anno si sarebbe trasformato in rabbia e insulti. L’amministrazione, dice Ribetti, dovrebbe predisporre ordinanze per vietare e punire certi comportamenti [VIDEO].

19.20 – Interrogazione 35/2012 di Walter De Bortoli (Pdl) sui malfunzionamenti dell’ascensore del sovrappasso di via San Vito. Renzo Mazzer, assessore ai lavori pubblici, fornisce le statistiche in possesso dell’amministrazione sul numero di interventi di assistenza per rimediare ad atti vandalici (chewing gum sulle fotocellule e pulsantiere sciolte con gli accendini, soprattutto). Visto l’uso elevato, c’è intenzione di migliorare le condizioni di sicurezza, ma certo non di chiuderlo. Il problema principale, spiega Mazzer, è d’estate l’effetto serra che si genera nelle ore più calde, che non è semplice risolvere. De Bortoli ricostruisce l’inefficienza delle scelte progettuali del ponte pedonale e ricorda l’ora di attesa passata qualche tempo fa da un cittadino nell’ascensore bloccato, prima che i Vigili del Fuoco riuscissero a liberarlo. Insiste sulla necessità di sospendere l’attività della struttura finché non sarà possibile garantirne la sicurezza [VIDEO].

19.35 – Si passa alle delibere. La prima, la 19/2012 sul piano delle alienazioni, viene illustrata dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo. Si tratta di una variante già adottata, per la quale non sono pervenute osservazioni e opposizioni [VIDEO]. Nessuno si iscrive alla discussione e si giunge subito alla votazione: la delibera è approvata con 22 voti favorevoli, 12 contrari, 1 astenuto [VIDEO].

19.40 – L’assessore al commercio Bruno Zille illustra i contenuti del nuovo regolamento comunale per estetista, acconciatore, tatuaggio e piercing (delibera 20/2012). L’elenco delle modifiche intervenute sul testo passa nel sostanziale disinteresse dell’assemblea (che ha già condiviso i contenuti i commissione) [VIDEO]. Francesco Giannelli (Gruppo misto) chiede con mozione d’ordine e uno stile che lui stesso definisce “garibaldino” di tagliare le parti già note, per rendere più fluido il procedere dei lavori. Gli dà man forte Franco Dal Mas (Pdl), che con mozione d’ordine comincia a contestare i contenuti del regolamento, subito interrotto dal presidente Bernardi. La mozione di Giannelli viene condivisa senza opposizioni, dunque l’esposizione dell’amministrazione viene interrotta e si apre subito il dibattito [VIDEO]. Isena Peresson (Lega Nord) solleva l’ampia casistica di centri massaggi che nascondono prostituzione, centri tatuaggi privi di garanzie di igiene e via dicendo, chiedendo all’amministrazione se e come vengono contrastati questi fenomeni [VIDEO]. Anche Walter De Bortoli (Pdl) discute la capacità del regolamento proposto di garantire la concorrenza leale con le attività low cost gestite da immigrati e le condizioni di sicurezza e rispetto della legge [VIDEO]. Andrea Cabibbo (Pdl) concentra l’attenzione in particolare sull’articolo 20 del regolamento e sull’armonizzazione con la legislazione nazionale [VIDEO]. Michele Quaia (Pd), Mara Piccin (Lega Nord) e Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben), infine, chiedono all’amministrazione alcuni chiarimenti minori sul testo [VIDEO]. L’assessore Zille nella sua risposta sottolinea come questo sia un regolamento che agisce proprio sul controllo delle attività [VIDEO dal minuto 2:35]. In sede di dichiarazioni di voto Giovanni Del Ben fornisce un contributo per interpretare correttamente le attività ausiliarie di cui si è discusso in precedenza [VIDEO]. Cabibbo esprime apprezzamento per il lavoro dei tecnici e annuncia l’astensione del gruppo del Pdl [VIDEO dal minuto 3:35]. Si vota: 23 voti favorevoli, 12 astensioni [VIDEO].

20.35 – Terza delibera, 21/2012, proposta dall’assessore Chiara Mio, per recepire alcune entrate impreviste (per lo più contributi straordinari) e iscrivere a bilancio le loro destinazioni [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) non discute la variazione ma alcune destinazioni di spesa in cultura [VIDEO dal minuto 3:20]. Mio risponde a stretto giro che la variazione di bilancio ha una previsione molto rigida delle entrate e che l’investimento culturale come già detto è considerato strategico dall’amministrazione [VIDEO dal minuto 6:25]. Marco Salvador (Il Fiume) interviene sia per dichiarare il voto favorevole del suo gruppo sia per apprezzare l’investimento in una sala morbida a favore delle persone affette da demenza [VIDEO]. Ribetti (Pdl) contesta le risposta della maggioranza e dell’assessore e contesta nuovamente l’uso di fondi destinati al sociale in ambito culturale [VIDEO dal minuto 2:25]. Sul tema interviene anche Mara Piccin (Lega Nord) [VIDEO dal minuto 5:45]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) coglie il pretesto di alcuni contributi destinati all’Ambito sociosanitario per dire che il peso di Pordenone è limitato ed è necessaria maggiore condivisione su questo argomento. Annuncia il voto contrario [VIDEO dal minuto 12:05]. A favore il voto del Pd, dichiara Fausto Tomasello [VIDEO dal minuto 15:25]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) chiede maggior condivisione sulle politiche di bilancio per evitare di dare spazio a discussioni ridondanti e ripetute. Coglie il pretesto per notare il crollo degli introiti Iva, segno di un andamento che sta seguendo le peggiori previsioni sulla crisi. Annuncia il voto contrario del suo gruppo [VIDEO dal minuto 18:15]. Massima attenzione alle politiche sociali e massima attenzione da parte di Vivo Pordenone, dice Roberto Freschi [VIDEO dal minuto 18:15]. Si vota: 23 voti favorevoli, 11 contrari [VIDEO].

21.10 – Si passa alle mozioni. Si scende la lista in cerca di un proponente presente. Si arriva alla 15/2011 di Mauro Tavella (Nuova Pordenone) sulla gestione del Teatro Verdi. Tavella chiede di rimandare la discussione perché in attesa di documentazione dalla Provincia. Bernardi chiede al Consiglio di esprimersi. Contrario Bolzonello: la mozione è di dicembre, c’era tutto il tempo per recuperare documenti, se ci sono elementi nuovi la ritiri e la ripresenti. A favore Dal Mas: sono state saltate altre mozioni, non è un grosso problema saltare anche questa. Di fronte alla confusione generata e al protrarsi delle discussioni, Tavella decide di ritirare la mozione [VIDEO].

21.20 – Mozione 16/2011 di Riccardo Piccinato sulla tutela dei papiri di laurea in centro a Pordenone, ultima pendente dal 2011. Piccinato chiede di prevedere uno spazio apposito per meglio valorizzarli, magari anche in chiave lavorativa per il futuro dei giovani [VIDEO]. Risponde l’assessore Mio, che ricorda lo spirito tradizionalmente goliardico che sottende ai papiri. Non è nell’intenzione dell’amministrazione regolarli, dice Mio, del resto visti i contenuti i benefici lavorativi sarebbero limitati a pochi settori non sempre onorevoli [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) non chiude alla proposta, magari rendendo i cartelloni anche commentabili [VIDEO]. Mara Piccin (Lega Nord) non capisce la resistenza dell’amministrazione: come sono stati sistemati gli annunci funebri, non c’è motivo per non ordinare e valorizzare anche i cartelloni di laurea [VIDEO]. Piccinato si dice allibito per le parole dell’assessore. Non vede il problema rispetto ai contenuti: oggi chi offre lavoro già guarda i profili Facebook dove si condividono contenuti non sempre adeguati [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd), da imprenditore, dice che si guarderebbe bene dal selezionare i giovani dal loro cartellone di laurea (sdogana, peraltro, “cazzi” e “fighe” nella discussione). Ritiene che se un’amministrazione pubblica offrisse spazi dovrebbe anche preoccuparsi dei contenuti [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) auspica che il Consiglio si ricomponga e affronti temi più seri, ritenendo il problema dei cartelloni contenuto nei limiti della simpatia [VIDEO]. Walter Manzon (Pd) enfatizza l’elemento di trasgressione dei papiri, regolarli significherebbe snaturarne il senso [VIDEO]. Dichiarazioni di voto: Piccinato annuncia il voto positivo della Lega Nord, biasimando le motivazioni contrarie portate fin qui dai consiglieri [VIDEO]. Interviene anche l’assessore alla Sicurezza Flavio Moro, per precisare che mai l’amministrazione ha sanzionato o segnalato cartelloni. Ai voti, la mozione viene respinta con 22 voti contrari, 7 a favore e 1 astenuto [VIDEO].

21.55 – Toccherebbe alla mozione 2/2012 della maggioranza sul Consorzio Universitario. Poiché il tema è complesso il Consiglio si chiede se proseguire nell’esame o chiudere la seduta. Pareri divergenti: Bolzonello è disponibile a discuterla, ma si affida alle opposizioni; Piccin non vede i motivi per rimandare ancora; Dal Mas suggerisce che, visti le numerose novità intervenute sull’argomento, forse varrebbe la pena rimandarla e affrontarla con la calma e la concentrazione necessaria. Prevale la linea contraria alla discussione. Bernardi ne prende atto e chiude la seduta [VIDEO].

 

Consiglio comunale dell’11 giugno

Il Consiglio comunale di Pordenone è convocato alle 18 per esaminare le interrogazioni e le mozioni pendenti.

Arca di Naon seguirà in tempo reale i lavori in Aula. Vedi i resoconti dei precedenti consigli, con sintesi, documenti e video.

§

18.25 – Nisco Bernardi dichiara aperti i lavori del Consiglio comunale. Assenti Zanolin (Il Ponte) e Dal Mas (Pdl), ma buona parte dei banchi delle opposizioni sono ancora vuoti. Bernardi avvisa che i gettoni di presenza aggiuntivi destinati da alcuni consiglieri a Pierluigi Cappello in occasione della seduta prolungata per discutere l’appoggio alla mozione di concessione della legge Bacchelli sono stati versati il 9 giugno [VIDEO].

18.30 – Tocca alle comunicazioni del sindaco: Claudio Pedrotti comincia ricordando Giuseppe Giust, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani. È Giovanni Del Ben a interromperlo per chiedere che di fronte a una figura così nobile della nostra Provincia, insignita della medaglia d’oro per la resistenza, si osservi un minuto di silenzio, e così è. Quindi Pedrotti aggiorna i consiglieri sul consiglio d’amministrazione del consorzio universitario, che ha appena nominato Giuseppe Amadio alla sua guida e che intende procedere in tempi brevi alla revisione secondo gli indirizzi già condivisi: la riduzione dei corsi erogati salvando soltanto il multimediale, l’economia internazionale e l’infermieristica, e la trasformazione in prospettiva della presenza universitaria in un dipartimento a tutti gli effetti, con sede a Pordenone [VIDEO dal minuto 1:20].

18.35 – Bernardi dà conto delle intenzioni espressa dai capigruppo nei giorni scorsi: mezzora di interrogazioni e poi mozioni fino all’orario limite delle 22.30.

18.40 – La prima interrogazione è la 31/2012 del gruppo Idv/Sel/Del Ben sul mandato che l’amministrazione assegnerà al nuovo amministratore unico di Gea. Risponde Pedrotti citando in modo dettagliato i limiti regolamentari dell’incarico dell’amministratore e il contratto di servizio assegnato a Gea dal Comune. Giovanni Del Ben richiamando l’amministrazione a una stretta osservanza di quello stesso regolamento e lamendando la scarsa trasparenza di una procedura di selezione che è stata annunciata come basata sul merito e che invece ha seguito le classiche logiche di lottizzazione politica [VIDEO].

18.45 – Interrogazione 32/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sulla necessità di soluzioni più idonee per l’incanalamento della viabilità in via Codafora. Risponde Nicola Conficoni, assessore alla mobilità e all’ambiente, ammettendo il problema e dando conto degli interventi già previsti dall’amministrazione: sarà rivisitata la segnaletica per modificare meglio gli incanalamenti verso il Bronx e verso via Cappuccini e sarà valutata la possibilità di modificare i margini della sede stradale nel limite di quanto concesso dai vincoli della sopraintendenza dei beni culturali sul giardino di piazzale IV Novembre. Il proponente si dichiara soddifatto delle intenzioni della Giunta e chiede che si tramutino in tempi rapidi in fatti [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 33/2012 di Francesco Ribetti (Pdl) sull’attività dell’amministrazione per sostenere la candidatura di Pordenone ad ospitare l’adunata degli alpini del 2014. Pedrotti dice che quasi ogni settimana l’amministrazione si incontra informalmente con il segretario provinciale dell’Associazione Alpini Giovanni Gasparet e racconta le impressioni della visita a Bolzano in occasione dell’adunata di quest’anno. Condivide i numeri stimati per l’adunata: 475.000 presenze nel corso dell’intera settimana di manifestazioni. Si sta cercando di capire in che modo la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Pordenone intendono sostenere i costi dell’organizzazione, stimati in due milioni. Il Comune comincerà a prevedere accantonamenti in Bilancio già dal prossimo anno. Ribetti apprezza le intenzioni, ma sollecita le istituzioni pordenonesi a impegnarsi in modo più forte e coordinato, anche mediaticamente, come sta accadendo nel caso della contendente L’Aquila, che tra l’altro chiede l’assegnazione dell’adunata come opportunità per rimettere in modo la città [VIDEO].

19.00 – Si passa alle mozioni. La prima, 4/2011 di Emanuele Loperfido (Pdl), risale addirittura a ottobre e riguarda il coinvolgimento di piazza Risorgimento nelle manifestazioni organizzate in città. Dice Loperfido che l’intenzione era sollecitare una ricucitura di quella zona nei percorsi pedonali cittadini durante i maggiori eventi. Riconosce che nel frattempo sono successe molte cose e che la situazione è molto migliorata, segno di come piccole iniziative siano in grado di attivare volani sull’intera vita cittadina ed economica. Chiede alla giunta di tentare di coinvolgere tutte le zone cittadine in occasione delle maggiori occasioni di festa e intrattenimanto [VIDEO]. L’assessore agli Affari generali e al Commercio Bruno Zille condivide le scelte dell’amministrazione seguite alla riqualificazione dell’area di piazza Risorgimento da parte della giunta precedente e ripercorre il calendario di eventi studiati in questi mesi con Pro Loco, Ascom e Camera di Commercio, appositamente per coinvolgere la popolazione e gli esercizi commerciali di piazza Risorgimento e via Cavallotti. Sta riscuotendo successo in particolare il mercatino dell’usato della Pro Loco. Zille conclude notando come il mercato degli spazi commerciali sia di nuovo in crescita e come anche l’emergenza sociale che ha interessato la zona negli anni scorsi sia sostanzialmente rientrata. La mozione viene fatta propria dalla giunta, ma questo non spegne il dibattito [VIDEO]. Comincia Giuseppe Pedicini (Pdl), che chiede il motivo della chiusura della viabilità ordinaria della piazza in occasione del mercatino, a suo parere ingiustificata. Contesta il fatto che i problemi di piazza Risorgimento siano stati risolti: sono migliorati, ma certo non sono risolte le questioni di integrazione e ordine pubblico che si sono verificati nella zona, né in fondo lo stato di salute delle attività economiche. Sollecita l’amministrazione a coinvolgere la piazza in modo più organico, non soltanto in occasione di eventi [VIDEO]. Marcello Passoni (Pdl) apprezza il lavoro svolto dalla Giunta dopo la riqualificazione della piazza e dà per scontato che non si possa che continuare per questa strada e intensificare gli sforzi [VIDEO]. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) coglie l’occasione per proporre modifiche permanenti alla viabilità della piazza, che permetterebbero la creazione di un anello circolatorio intorno alla piazza per rendere più fluido il traffico, evitando peraltro l’inutile e pericolosa doppia corsia in via Santa Caterina. Ricorda inoltre che tra gli eventi da considerare ci sarebbero anche gli sport motoristici, di cui già ha ricordato l’importanza nella precedente seduta del Consiglio [VIDEO]. Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) ricorda che gli eventi non sono stati creati ex-novo per piazza Risorgimento, ma sono semplicemente stati spostati, impoverendo soprattutto piazza della Motta [VIDEO]. L’assessore Zille risponde brevemente alla questione di viabilità sollevata da Pedicini, sottolineando come la chiusura della piazza non limiti la viabilità, che procede regolamente per via Santa Caterina, e ricordando come piazza della Motta sia tenuta in considerazione da diversi eventi, tra cui Pordenonelegge e Incontriamoci a Pordenone [VIDEO]. Non si vota, perché la mozione è stata fatta propria dalla Giunta.

19.30 – Mozione 6/2011 in materia di scelte urbanistiche di Francesco Giannelli (Gruppo Misto), a cui viene allegato un ordine del giorno presentato successivamente dal consigliere per stimolare la creazione di un tavolo di discussione sulle scelte della città. Scopo di Giannelli è stimolare una discussione ampia e coraggiosa sul disegno urbanistico per dare un volto nuovo alla città. Rilancia alcune sue idee. La sostituzione di via Rivierasca con edifici e abitazioni che vivano direttamente sul fiume, mentre la strada attuale paradossalmente ha impedito di vivere il Noncello. Il rinnovamento profondo delle costruzioni esistenti, ormai inadeguate alle esigenze dei cittadini e della città, e la costruzione in altezza, per trasformare l’espansione sul territorio e il consumo di suolo (“È più costoso un autobus che collega tante costruzioni lungo una strada o un ascensore che sale trenta piani?”). Chiede alla giunta di non condividere semplicemente il suo disegno regolatore, ma di confrontarsi ampiamente con le minoranze nei prossimi mesi. Insiste sulla necessità di investire in architettura, perché “non basta abitare, serve anche abitare bene” [VIDEO]. Martina Toffolo, assessore all’Urbanistica, confermando che l’intenzione dell’amministrazione è di aprire a vari livelli la discussione sul nuovo piano regolatore, cominciando dalla popolazione. Rassicura Giannelli che il fulcro della discussione sarà proprio la visione condivisa sul ruolo della città nei prossimi anni [VIDEO]. “È stratosferico”, risponde Giannelli, apprezzando ironicamente la risposta dell’assessore: “se già mi sembrava impegnativo aprire il confronto a tutti i gruppi consigliari, se ascoltiamo ogni interesse dalla città non ci basteranno cinque anni”. Per un fatto tecnico, la votazione avverrà sulla mozione originale (variante sul piano di zona di Torre) e poi sull’ordine del giorno che chiede l’istituzione di un tavolo consigliare per raccogliere idee sul piano regolatore. A Giannelli vengono quindi concessi alcuni minuti per esporre brevemente la mozione, che insiste sull’idea che la costruzione in verticale possa dare sviluppo non solo al centro ma anche in periferia [VIDEO dal minuto 4:25]. Toffolo, letto nel frattempo l’ordine del giorno, prende le distanze da un documento che suggerisce al suo interno impegni distanti nella sostanza dall’immagine e dalle finalità perseguite dall’amministrazione, mentre i momenti di confronto chiesti da Giannelli sono già ampiamente garantiti dal processo di approvazione del piano regolatore nelle commissioni competenti e nei passaggi in Consiglio. Sul merito delle proposte di Giannelli, riconosce la bontà gli spunti di partenza, ma non trova risolutivo dei problemi di fondo la previsione di una specifica tipologia di edifici, le torri. Il piano urbanistico di Pordenone risponde alla logica storica di mantenere come riferimento l’altezza del campanile e degradare progressivamente passando dal centro alla periferia. Ritiene che il problema principale, prima ancora di modificare l’impostazione di fondo, sia riallineare la visione urbanistica con una lettura aggiornata della situazione contemporanea. Definisce come “ferite della città” gli investimenti immobiliari che, non riuscendo a cogliere il mutato spirito del tempo, restano deserti e generano problemi al tessuto cittadino [VIDEO dal minuto 13:20]. Giuseppe Pedicini (Pdl) attribuisce i guai urbanistici della città alla speculazione immobiliari degli anni dello sviluppo, verso i terreni esondabili ed economici delle zone a sud prima ancora che verso nord. Dice di condividere in buona parte l’intervento dell’assessore Toffolo, di pensare alla torre come un elemento che caratterizza il centro città e non la periferia, ma per contro fatica a vedere torri di cristallo accanto ai palazzi storici di corso Vittorio Emanuele, pur non chiudendo a prescindere all’idea. Non esprime fiducia in un piano regolatore pensato da una Giunta che ha appena scelto di tassare con l’Imu l’abitazione, perdendo la possibilità di investimenti sul patrimonio immobiliare. Termina dicendo che la crisi di oggi è figlia più che della crisi della mancanza di lungimiranza dei dieci anni precedenti [VIDEO]. Marcello Passoni (Pd) definisce affascinante l’idea di investire sulle torri, ma inadeguata per storia e morfologia alla città di Pordenone. Trova fuori luogo la provocazione di Pedicini sull’Imu, di cui si è già ampiamente parlato nelle sedute precedenti. Auspica che la discussione sul piano regolatore possa partire al più presto [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd) apprezza lo spirito della proposta di Giannelli, ma definisce una forzatura la richiesta di un’approvazione che indistintamente richiede l’adesione anche alle virgole di un documento molto articolato. Si sofferma sulla provocazione di Giannelli sul ruolo deleterio dei politici a favore dei tecnici, che non può nella pratica essere così drastica. Mario Bianchini (Il Fiume) rassicura Giannelli sulle intenzioni della maggioranza di condividere il percorso di partecipazione con la città e gli stakeholder [VIDEO]. Elio Rossetto (Pd) dice di voler tener conto delle proposte di Giannelli e auspica un ripensamento sulla riqualificazione della città che non tenga conto soltanto di fattori architettonici, ma anche economici e sociali [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) ringrazia Giannelli per gli spunti che ha sollevato, pur senza entrare nello specifico ed esplodere alcune sue dissonanze. Insiste invece sullo spunto di partenza fornito dal consigliere per un ripensamento della città all’altezza della complessità dei tempi, che a suo modo di vedere non possono passare che dall’adeguamento degli stili di vita. E auspica un percorso condiviso per arrivarci, che faccia tesoro delle proposte e dei contributi di tutto, motivo per cui rivolge un appello al sindaco a non chiudersi “nella propria cittadella” [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) riconosce all’amministrazione Pedrotti di non essere affatto chiusa nella sua cittadella, ma anzi di cercare dichiaratamente il confronto sulle scelte della città. Più della torre, un modello che ha un impatto non scontato anche sui modelli decisionali della città, pensa al modello della torre orizzontale, ovvero la villetta a schiera che ottimizza il consumo di territorio nell’edilizia residenziale [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) risponde alla domanda di fondo di Giannelli (che tipo di città vogliamo?) con “una città bella e sana”, e da qui parte per un rapido excursus delle proposte che fin dalla campagna elettorale il suo gruppo porta avanti. Apprezza l’apertura dell’assessore Toffolo alla partecipazione in città, augurandosi che il suo operato possa essere distante dalle lobby che hanno condizionato in passato lo sviluppo della città. Approva la mozione nell’obiettivo, la creazione di un tavolo, ma non potendone condividere tutte le motivazioni annuncia un’astensione di apprezzamento [VIDEO]. Loris Pasut (Il Ponte) ricorda un incontro di sei anni fa in cui la maggioranza di allora si chiese che tipo di città avremmo voluto essere e prende atto del torpore che ha ridotto la portata di quei ragionamenti, motivo per cui ringrazia il consigliere Giannelli per la salutare quanto provocatoria sferzata. Si augura che non siano nuovamente agenti esterni a stimolare il ridisegno della città (il riferimento è al piano regolatore seguito al terremoto del 1976). Annuncia il voto a favore dell’ordine del giorno di Giannelli, per premiarne il respiro ampio [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) trova inutile il pur ottimo lavoro di Giannelli, perché ormai abituato all’impermeabilità e dalla mancanza di idee della Giunta comunale. Cita invece i cubi di cemento regalati a sproposito e i problemi non risolti come piazza XX Settembre, ben lontana dal registrare i miglioramenti raccontati in precedenza. “Caro Francesco, credi che ti ascolteranno? Mi auguro di sì, ma io non ci credo”, è la sua conclusione [VIDEO]. “Questa è una città rovinata dagli architetti e dai sistemi di potere che li hanno appoggiati”, esordisce Walter De Bortoli (Pdl), rispondendo a chi in precedenza aveva identificato nel periodo di sviluppo della Zanussi la rovina urbanistica di Pordenone. Nel suo intervento c’è spazio per “l’inutile rampa di lancio di lancio davanti al Meduna”, per la passerella di legno durata quel che è durata lungo via Rivierasca, per l’ex Standa che avrebbe dovuto essere acquistata dal Comune per raderla al suolo e dare respiro a Villa Ottoboni, al pordenonese che non cerca il palazzo di architettura, ma la sua casetta con un piccolo “ortisel” [VIDEO]. Chiude la discussione il sindaco, che apre con una battuta indirizzata a Giannelli: “il capo della pisellino band ci ha fatto una provocazione che però non è molto rock”, quindi definisce “malandrino” l’ordine del giorno presentato dal consigliere. Dice Pedrotti che è necessario comprendere quale sia oggi la vocazione di questa città, e dunque l’evoluzione necessaria degli stili di vita, che deve essere alla base della visione architettonica. Dichiara che “me ne dovrò andare se entro l’anno non usciamo con il bando per il piano regolatore”, perché altrimenti non si farà in tempo a completare il processo. Annuncia che le attività di partecipazione partiranno già alla fine del mese di giugno, per arrivare a settembre e ottobre con un percorso già avviato in vista degli incarichi più tecnici del processo di pianificazione. Annuncia anche imminenti investimenti nel social housing. “Non bisogna inventarsi degli strumenti nuovi, bisogna usare bene quelli a disposizione”, dice riferendosi al percorso partecipato che si chiede in Consiglio comunale e chiedendo onestà intellettuale nell’affrontare la discussione [VIDEO]. Si aprono le dichiarazioni di voto. Giannelli ne approfitta per ringraziare per la stima raccolta. Definisce di retroguardia l’idea di mantenere il campanile come riferimento per l’altezza degli edifici in città. Insiste che è inutile smettere di costruire: se si costruisce bene la gente arriva, se si costruisce male non viene. Si dice scettico rispetto ai vantaggi del conurbamento, meglio se ognuno si concentra sul suo territorio. Cita Giannino Furlan sul verde: questa città è già piena di verde, non è una priorità. Rigetta la visione del pordenonese ancorato alla casetta e all’orticello. Insiste sulla necessità di inseguire con l’architettura i nuovi stili di vita. Resta convinto che il suo documento possa essere la base di un percorso in Consiglio comunale [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) annuncia voto contrario, pur apprezzando lo stimolo di Giannelli e i segni positivi emersi nel dibattito. Apprezza in particolare l’annuncio del sindaco sui tempi serrati del nuovo piano regolatore. La condivisione, dice alla giunta, si trova per strada: “voi avete il dovere di dettare la rotta, noi di dare ulteriori stimoli e suggerimenti, altrimenti la situazione diventa ingovernabile”. “Il problema è avere non un sogno, ma un disegno della città che incontri maggioranze condivise”, dice a Giannelli. Sui grattacieli non si raggiungerà una maggioranza, sarà necessario farlo sui nuovi stili di vita. Sul conurbamento si dice profondamente d’accordo con Giannelli: ricorda quanto lui stesso avesse proposto in passato a Porcia e Cordenons e come tutto si sia arenato di fronte a ostacoli politici [VIDEO  dal minuto 6:45]. Si vota. Sull’ordine del giorno: 3 favorevoli, 25 contrari, 10 astenuti, respinta. Sulla mozione 6/2012: 2 favorevoli, 29 contrari, 7 astenuti, respinta [VIDEO].

22.10 – Vista l’ora incompatibile con una nuova discussione, Bernardi chiude la seduta e aggiorna il Consiglio a una nuova convocazione [VIDEO].

Consiglio comunale del 7 maggio

Lunedì alle 18 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. All’ordine del giorno, oltre a una lunga lista di interrogazioni e mozioni, due delibere presentate dalla giunta: l’approvazione del progetto di collegamento stradale tra l’area della Questura e via Caboto e l’approvazione della variante per la revisione viabilistica dell’ambito dell’Istituto Flora, già adottata nella seduta del 6 febbraio.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

§

18.35 – Nisco Bernardi, presidente del Consiglio, apre la seduta. Assenti Maria Bonato, Andrea Cabibbo e l’assessore Chiara Mio. L’ordine dei lavori deciso dalla conferenza dei capigruppo prevede l’esame delle interrogazioni in sospeso per un’ora, quindi delle due delibere urbanistiche, infine delle mozioni fino al tempo limite delle 22.30 (salvo che l’esame delle delibere non richieda più tempo). Tutte le mozioni in materia di raccolta differenziata dei rifiuti urbani presentati dalle minoranze di centrosinistra saranno discusse insieme [VIDEO].

18.40 – Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per ricordare Saverio Quattrone, personaggio di spicco del mondo della scuola e della politica non soltanto pordenonese, venuto a mancare la settimana scorsa. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio in suo onore [VIDEO dal minuto 0:50].

18.45 – L’esame delle interrogazioni comincia con la 18/2012 presentata da Giovanni Del Ben e Lucia Amarillo (Idv/Sel/Del Ben) sulla sicurezza stradale all’incrocio tra via Vallona e viale della Libertà. L’assessore alla mobilità Nicola Conficoni risponde illustrando le valutazioni in corso di valutazione con il nuovo mobility manager [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 19/2012 presentata da Del Ben e Amarilli sui compiti del componente del consiglio di amministrazione dell’Interporto indicato dal Comune di Pordenone. Risponde il sindaco Pedrotti, citando quanto espressamente previsto dal regolamento comunale. Del Ben vorrebbe invece una maggiore condivisione sia delle caratteristiche richieste al rappresentante comunale, nonché degli indirizzi politici che gli sono affidati. Il consigliere lamenta inoltre di non aver potuto ricevere copia a domicilio dei curriculum in possesso all’amministrazione, ma di essere stato invitato a prenderne visione presso il gabinetto del sindaco [VIDEO].

18.55 – Interrogazione 14/2012 di Emanuele Loperfido sulla messa in sicurezza della pista ciclabile in prossimità del terminal bus e della stazione ferroviaria. Nicola Conficoni inquadra la questione subordinandola a una serie di interventi previsti nel prossimo futuro in quell’area. Loperfido, del tutto insoddisfatto, chiede che l’amministrazione reagisca subito a questi stimoli, soprattutto quando si parla di sicurezza [VIDEO].

19.05 – Interrogazione 22/2012 di Del Ben e Amarilli sulle sedi di erogazione dei servizi sanitari e socio sanitari territoriali nel distretto urbano. Vincenzo Romor, assessore ai servizi sociali, ricostruisce nei minimi dettagli l’intera vicenda a partire dalla futura Cittadella della Salute, dalla cui definizione dipende a cascata l’intera organizzazione dei servizi sul territorio. “Mama in che man semo finii”, commenta Del Ben nella sua replica, riferendosi in modo particolare alle scelte recenti dell’Azienda sanitaria. Interviene Sonia D’Aniello (Pd), fuori procedura, chiedendo all’amministrazione di convocare, vista la complessità e la delicatezza della materia, un’apposita audizione con i soggetti coinvolti [VIDEO].

19.25 – Interrogazione 23/2012 di Del Ben e Amarilli, che desiderano conoscere le indicazioni di mandato al rappresentante del Comune nel consiglio di indirizzo della fondazione Itis Kennedy. Si ripete il copione precedente, con il sindaco che legge quanto previsto da regolamento e Del Ben che chiede che il Consiglio sia messo al corrente degli indirizzi richiesti ai rappresentanti dell’istituzione.

19.35 – Interrogazione 24/2012 di Giovanni Zanolin e Loris Pasut (Il Ponte) sulle rette per le persone affette da Alzheimer presso Casa Serena. Alla puntuale ricostruzione dell’assessore Romor, Zanolin risponde apprezzando l’attenzione in materia dimostrata dall’assessore e sottolineando a sua volta l’importanza di considerare e sostenere in modo adeguato i malati di Alzheimer [VIDEO].

19.45 – Si passa alle delibere. La prima (13/2012) riguarda la sistemazione del sistema viario nell’ambito di insediamento della nuova Questura, e in particolare la realizzazione di un collegamento tra la Questura e via Caboto. Illustrano i contenuti della delibera l’assessore all’urbanistica Martina Toffolo, che spiega i termini formali della variante urbanistica, e l’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer, che entra nel merito del progetto e delle problematiche connesse. Alberto Rossi (Api) coglie l’occasione per chiedere notizie sulla vecchia birreria, non accolta da Mazzer che chiede di restare sul tema. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiede se l’amministrazione non abbia considerato l’ipotesi di risolvere il problema realizzando una piccola rotonda al posto della confluenza tra via Fontane e via San Valentino. Mazzer risponde che non ci sono le dimensioni sufficienti. “Se siete riusciti a metterla tra via San Giuliano e via Mestre…”,  ironizza Tavella. Walter De Bortoli (Pdl) chiede conto delle ricadute sui parcheggi, pochi e congestionati in quell’area. Si proverà ad assicurare maggiore ricambio dei veicoli estendendo il disco orario. Del Ben si informa sui parere delle circoscrizioni, che è stata ovunque favorevole. [VIDEO] Si procede subito con le votazioni, che vedono la delibera approvata con 22 favorevoli e 10 astenuti [VIDEO].

20.00 – La seconda delibera (14/2012) prevede la definitiva approvazione della variante urbanistica 128, relativa alla revisione della viabilità a servizio della nuova sede degli studenti che frequentano la nuova sede dell’Istituto scolastico Flora. Martina Toffolo [VIDEO] e Renzo Mazzer [VIDEO] danno conto delle osservazioni e delle opposizioni raccolte negli appositi termini di legge, nessuna delle quali accoglibili (benché siano state accolte alcune piccole varianti di progetto non rilevanti urbanisticamente per venire incontro alle esigenze dei residenti e delle attività commerciali della zona). Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiede dettagli sulla recinzione che verrà ripristinata al livello della nuova rotonda tra via Stradelle e via Ferraris, preoccupato che impedisca la visuale del traffico in uscita dai passi carrai (soprattutto camion) rispetto a eventuali ciclisti in transito sulla ciclabile. Anche in questo caso non si sviluppa discussione e si passa direttamente al voto. La delibera viene approvata con 23 voti favorevoli e 12 astenuti [VIDEO].

20.20 – Inizia l’esame delle mozioni, con la discussione aggregata di cinque distinti documenti sulla raccolta dei rifiuti urbani presentati in modo congiunto da Il Ponte, Api e Idv/Sel/Del Ben. Le presenta, a nome di tutti i proponenti, Giovanni Zanolin (Il Ponte), inquadrando il tema rifiuti nella più definizione ad ampio spetto del sistema produttivo del territorio e del suo rilancio. Una delle chiavi di trasformazione del sistema industriale, spiega Zanolin, passa attraverso il raggiungimento di prodotti completamente riciclabili e il Comune devono recitare in questo processo un ruolo di grande stimolo. Vanno poi considerate le ricadute del ciclo dei rifiuti sulla salute dei cittadini. “Pordenone ha ottenuto ottimi risultati, ma possiamo fare ancora di più e meglio, accogliendo le sollecitazioni che arrivano dalla Comunità europea”, dice Zanolin. Due, in particolare, sono le questioni: la valorizzazione di tutto ciò che può essere riciclato, impedendone l’incenerimento, e il passaggio culturale dalla semplice differenziazione al riciclo dei materiali. “Bruciare non annulla il problema, lo trasforma”, spiega il consigliere, citando la documentazione epidemiologica sulle microparticelle fornita in questi anni in particolare dal dott. Gustavo Mazzi. Zanolin cita l’amianto e gli effetti sulla salute scoperti nel tempo e chiede al Consiglio di esprimere una posizione consapevole: “Oggi voi sapete!”. La seconda mozione chiede che si sperimentino forme avanzate di raccolta porta a porta spinte, magari in alcuni quartieri. I proponenti chiedono, inoltre, modifiche sull’applicazione della Tarsu, richieste di modifica sulle procedure previste dalla regione sugli appalti nel settore e l’impegno di informare nel dettaglio i cittadini sull’intero ciclo dei loro rifiuti [VIDEO]. L’assessore all’ambiente Conficoni inizia la sua risposta riassumendo gli indirizzi politici dell’amministrazione comunale in tema di rifiuti e i risultati ottenuti negli ultimi anni. Cita la campagna in corso a Varese, dove è stata presa esplicitamente a modello proprio Pordenone. Ricorda come la scelta di recuperare materia rispetto al recupero di energia ha evitato la costruzione di un termovalorizzatore in provincia di Pordenone. Cita le 4 R del ciclo virtuoso dei rifiuti: ridurre, recuperare, riusare, riciclare. Annuncia l’assunzione imminente di due nuovi ispettori per sorvegliare la corretta differenziazione da parte dei cittadini. Dichiara che l’amministrazione è costantemente impegnata a sciuppare nuove iniziative per ottimizzare la raccolta e favorire il riciclo del materiale. Il sistema attuale di raccolta ha tre pregi, dice Conficoni: l’economicità, la comodità e la sostenitibilità. In questo senso, la proposta di una raccolta porta a porta spinta è una possibilità, ma non l’unica e non necessariamente quella che assicura il migliore equilibro possibile, spiega Conficoni citando diverse esperienze italiane e, di fatto, rigettando la proposta delle opposizioni (almeno sul breve periodo). Riguardo alla Tarsu cita i diversi tentativi del Comune in questi ultimi anni di passare dalla tassa sui rifiuti alla tariffa sui rifiuti effettivamente conferiti e gli impedimenti tecnici e legislativi verificati fino a oggi. Ora è necessario attendere le nuove disposizioni in materia previste dal decreto Salva Italia del governo Monti. Sulle normative regionali, Conficoni pur riconoscendo le criticità messe in luce dalle opposizioni ne coglie gli aspetti positivi a cui sarebbe rischioso rinunciare, come la possibilità di avere centri di raccolta molto vicini. Sulla trasparenza e l’informazione, infine, alcune richieste saranno soddisfatte a breve con la diffusione del Riciclabolario (un opuscolo che chiarisce molti dubbi sulla raccolta), ma molti dati richiesti non sono al momento nella disponibilità del Comune, mentre si potrebbero ottenere almeno a livello di bacino dalla Regione [VIDEO]. Zanolin riprende la parola per contestare l’iniquità di un sistema che costringe il proponente a parlare per massimo 15 minuti, mentre consente all’assessore per 40 minuti. Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) apprezza i contenuti e i toni dell’assessore, ma ribadisce un no forte a ogni ipotesi di incenerimento, non esclusa dall’amministrazione: “Non è etico esporre la popolazione a rischi potenziali” [VIDEO]. Giuseppe Pedicini (Pdl) chiede polemicamente all’assessore di dare, tra i tanti dati, anche sul percolato della discarica di Vallenoncello, quindi dedica il suo intervento a mettere in evidenza le contraddizioni di una raccolta differenziata che, nonostante i buoni indici generali, non riesce a diminuire la quantità di rifiuti e a produrre risparmi per i cittadini. Chiede che la città si doti di almeno quattro isole ecologiche, rispetto alla sola oggi operativa. Apre, infine, alle minoranze di centrosinistra sul tema dell’incenerimento, rispetto a cui si dichiara a sua volta contrario [VIDEO]. Mario Bianchini (Il Fiume) si rammarica di come, nonostante i buoni propositi condivisi dal Consiglio, si sia persa l’opportunità di discutere un documento condiviso e ci si sia ritrovati con tante mozioni diverse e di parte [VIDEO]. (Sempre più numerosi i banchi vuoti, intanto, soprattutto a centrodestra, dove il Pdl è rimasto con due soli consiglieri e la Lega senza rappresentanti.) Walter Manzon (Pd) considera un successo della città essere riusciti a contenere i costi di smaltimento e ricorda le scelte impegnative e previdenti compiute in questi anni [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) chiede di spostare nuovamente la discussione dai costi alla salute, quindi ricostruisce da un punto di vista ambientale e medico i rischi delle particelle disperse nell’aria dagli inceneritori. “Col livello della salute non si transige”, dice Del Ben, insistendo sul fatto che i rischi oggi sono noti [VIDEO]. Elio Rossetto (Pd) incentra il suo intervento sulla convivenza dei cittadini di Vallenoncello con la discarica. Ricorda come in passato, su questo tema, sia stato chiesto molto ai cittadini e come solo di recente siano arrivati i servizi (“Forse perché eravamo troppo Dc”, nota il consigliere). Democristianamente ringrazia sia i proponenti delle mozioni sia l’assessore Conficoni per le sue risposte, augurandosi che si spinga la differenziazione fino al 100%. Si augura che il problema sia affrontato sempre più a monte e si dichiara favorevole a sperimentare, come spesso accaduto in passato, proprio a Vallenoncello il porta a porta spinto [VIDEO]. Dario Zanut (Il Fiume) ricorda le valutazioni fatte con Ennio Martin (assessore all’ambiente durante il primo mandato Bolzonello e responsabile dell’avviamento dell’attuale raccolta differenziata) e le scelte politiche – non etiche, ci tiene a sottolineare -che hanno permesso fino a oggi per esempio di non avere inceneritori sul nostro territorio. Governare questo processo significa costruire giorno per giorno le condizioni per avere le condizioni migliori possibili nelle condizioni storiche date, dice Zanut, chiudendo al porta a porta spinto (non sostenibile) [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) apprezza il lavoro fatto fino a oggi dall’amministrazione cittadina e proprio per questo rilancia la necessità di una nuova spinta. “Dovrete domani spiegare ai cittadini di Pordenone perché oggi dite no a una proposta che vi stimolava ad andare oltre una buona esperienza”, dice Rossi [VIDEO]. “Possiamo solo migliorare”, sostiene Roberto Freschi (Vivo Pordenone), apprezzando le sollecitazioni delle minoranze ma ricordando qual era il punto di partenza nel 2001 (“ricordate i contenitori color senape in cui si buttava via tutto indistintamente?”). Individua il problema alla base del problema rifiuti, ovvero la questione degli imballaggi, che si può risolvere in altre sedi ma su cui è necessario fare uno sforzo culturale comune. Considera il punto di arrivo proposto dai promotori delle mozioni, a cominciare dal no agli inceneritori, un punto di arrivo necessario e ineludibile, semplicemente riconosce strade differenti per arrivarci [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) si rammarica che non si sia arrivati a una mozione comune, perché è evidente come nelle proposte delle opposizioni ci siano elementi necessariamente condivisibili. Chiede che, posta la bocciature delle mozioni così come presentate, si riporti il tema in commissione per trovare le mediazioni possibili, dal momento che ci sono tutte le condizioni (e cita tra l’altro la nomina del nuovo amministratore di Gea) per ripensare la politica ambientale del territorio [VIDEO]. Sandro Del Santo, pur allineandosi nel voto alla posizione del Pd, interviene per dare voce a una posizione di minoranza all’interno del suo partito molto più intransigente sulle ripercussioni sulla salute della gestione dei rifiuti e in particolare dell’incenerimento [VIDEO]. Marcello Passoni (Pd) condivide la proposta di Bolzonello di riprendere il tema, posti gli ottimi risultati registrati fino a questo punto da Pordenone. Sull’inceneritore punzecchia Pedicini, che si è dichiarato contrario, citando il voto favorevole in Regione del fratello Antonio (“bisogna che vi parliate”, dice). Ringrazia infine i proponenti per aver introdotto un argomento così importante in assemblea [VIDEO]. In sede di dichiarazioni di voto, Zanolin accoglie con favore l’apertura di Bolzonello a riprendere il confronto. Prova a rispondere a chi chiede conto alle minoranze di non aver voluto giungere a un documento unitario citando il controllo che il Comune su Snua, attraverso Atap, e il documento prodotto davanti al Tar che prova il collegamento tra Snua e il cementifico di Fanna. “Come può un Comune sostenere un’apertura contro l’incenerimento quando sostiene vincoli di questo tipo?”, chiede Zanolin, dichiarandosi scettico della possibilità che l’amministrazione e la maggioranza siano in grado di incidere su questi livelli di gestione. Infine smonta una per una le giustificazioni dell’assessore Conficoni. Bolzonello riprende la parola per ricordare come questa stessa maggioranza abbia fatto uscire Atap da Naonis Energia e dai progetti di costruzione dell’inceneritore. Sostiene che oggi questa stessa maggioranza potrebbe incidere sugli impegni tra Snua e l’inceneritore di Fanna e forse un documento unitario di indirizzo politico avrebbe dato a questo processo maggiore forza. Giuseppe Pedicini annuncia il voto favorevole alle mozioni contro le ipocrisie della maggioranza, riferendosi in particolare alle dichiarazioni di Bolzonello. Si dice dispiaciuto di non aver sentito la voce del sindaco in un dibattito così importante. Walter Manzon ribadisce la posizione del Pd annunciando il voto contrario del suo gruppo [VIDEO]. Parla infine anche Claudio Pedrotti per sottolineare l’importanza del ragionamento iniziale di Zanolin nella presentazione delle mozioni sull’inefficienza del modello industriale, che produce sprechi a ogni passaggio. Auspica che anche il Polo Tecnologico si attivi nelle attività di formazione e sperimentazione su questi temi, fondamentali così come la tutela della salute già ampiamente sostenuta nel dibattito. Conferma che l’intenzione della sua amministrazione non è mai stata quella di accontentarsi dei risultati ottenuti e individua proprio nella nuova tassa sui rifiuti (Res) il momento necessario di revisione dei meccanismi [VIDEO]. Si votano le mozioni, tutte respinte a maggioranza salda [VIDEO].

23.05 – La seduta viene sciolta [VIDEO].

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IN SINTESI. Due delibere urbanistiche che, per una volta, procedono spedite e vengono analizzate per il fatto tecnico che sono, senza speculazioni di parte. E poi una lunga discussione sul tema dei rifiuti, che pur incontrando importanti convergenze sulla salvaguardia della salute e dell’ambiente, si arena sulle diverse strategie della maggioranza e delle opposizioni, quelle di centrosinistra in particolare. Praticamente assente il centrodestra, fatta eccezione per Pedicini, De Bortoli e Tavella, che hanno atteso il voto finale e sostenuto le mozioni di Zanolin, Pasut, Del Ben, Amarilli e Rossi sui rifiuti.

Consiglio comunale del 2 aprile

Il bilancio del Comune approda questa sera in Consiglio, alle 18. L’assessore Chiara Mio illustrerà i contenuti del documento, mentre la discussione fiume con le osservazioni e le controproposte dei consiglieri è rimandata alla seduta fiume già prevista del 16 aprile. Ci sarà spazio, tuttavia, per un primo dibattito sulle aliquote Imu, la nuova tassa sugli immobili che sostituisce l’Ici, stimolato da alcune interrogazioni delle opposizioni. Sull’argomento il centrodestra in particolare ha annunciato che darà battaglia, chiedendo all’amministrazione di rivedere al ribasso le aliquote e di trovare altre vie di finanziamento (da cui, per esempio, la proposta di istituire un biglietto di ingresso agli eventi di Pordenonelegge, per diminuire i costi della cultura).

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.20 – Il presidente Nisco Bernardi dichiara aperta la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per commemorare il sergente Michele Silvestri, caduto in Afghanistan, e chiede al consiglio di osservare un minuto di silenzio in suo onore. L’ordine dei lavori prevede la presentazione del Bilancio 2012, quindi l’esame delle mozioni di opposizione sull’Imu, quindi interrogazioni fino all’orario limite delle 22.30. In ogni caso la discussione delle mozioni non potranno procedere oltre le 23.45 [VIDEO].

18.25 – Prende la parola l’assessore Chiara Mio per cominciare la presentazione del Bilancio. Si serve di filmati di repertorio tratti dai telegiornali degli ultimi mesi per dare il contesto drammatico di crisi economica in cui il documento nasce. Cita i fondamentali economici per dare corpo alla situazione economica del territorio, che essendo basato soprattutto sul manifatturiero non ha ancora manifestato gli effetti peggiori. Rispetto al 2011 la contrazione della spesa corrente è di 9,4 milioni di euro, frutto soprattutto dei tagli nei trasferimenti. La proposta dell’amministrazione è stata di non sacrificare le politiche sociali (che anzi crescono in incidenza dell’1,36%, pur a fronte di 1,849 milioni in meno), cultura e istruzione (+1,41%, -257.000 euro) e l’ambiente e mobilità (+1,34%). I tagli maggiori sono chiesti al settore Finanze, Bilancio e Pianificazione (-3,53%), dove però pesano in positivo l’estinzione di mutui precedenti. Bisogna soddisfare i bisogni primari, dice l’assessore, ma non è possibile eliminare il superfluo (con riferimento esplicito alla cultura, ma anche al design), perché l’amministrazione considera queste spese come motore di sviluppo. Sulla proposta di conversione dei contributi pubblici per i maggiori eventi in ingressi a pagamento (il riferimento è alla proposta dell’opposizione su Pordenonelegge), Mio insiste sul fatto che le proposte sono benvenute ma devono essere realistiche. Sulle sue parole si aprono le proteste dell’opposizione, che chiede all’assessore di limitarsi all’esame del Bilancio. Riguardo all’Imu, la scelta del Comune è mantenere le aliquote base di 0,4 per la prima casa e 0,76 per le seconde case, garantendo un gettito pari all’anno precedente sul totale non prima casa, mentre l’aggiunta della prima casa porterà 4,625 milioni di euro (non presenti nel bilancio precedente perché l’Ici prima casa era stata cancellata dal governo Berlusconi). A prescindere dalle aliquote scelte dal Comune, specifica l’assessore, lo Stato chiede a questo territorio 10,5 milioni di gettito aggiuntivo che comunque andrebbero saldati, mentre il gettito che resta a disposizione del Comune è pari alle entrate Ici del Bilancio precedente. Risparmi consistenti arrivano dalla contrazione del personale comunale [VIDEO].

18.50 – Si passa all’esame dei maggiori progetti per il biennio 2012/2014. Primo: il nuovo Piano Regolatore, brevemente illustrato nelle caratteristiche dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo [VIDEO, dal minuto 28:05]. Secondo: azioni in campo sociale e culturale. L’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor cita in particolare l’attenzione agli anziani e ai malati (“che saranno sempre più anziani e sempre più malati”), agli asili nido e agli animali (con l’apertura del nuovo gattile), al lavoro (con diversi fondi di sostegno a giovani, disoccupati e famiglie) [VIDEO, dal minuto 30:15]. L’assessore alla Cultura Claudio Cattaruzza conferma il sostegno ai grandi eventi e al tessuto associativo cittadino [VIDEO, dal minuto 34:10]. L’assessore Mio riprende la parola per i progetti legati al mondo della scuola [VIDEO, dal minuto 36:05]. Terzo: azioni sull’ambiente, rapidamente illustrate dall’assessore Nicola Conficoni [VIDEO, dal minuto 36:50]. Quarto: i fondi del progetto europeo Pisus, da cui il comune attende circa 6 milioni di euro e di cui l’assessore agli Affari generali ricorda i principali progetti (lavori pubblici, fibra ottica, multimedialità, piste ciclabili) [VIDEO, dal minuto 38:50].

19.05 – Riprende la parola l’assessore Mio per un’esame delle principali imposte e tasse, che non vengono modificate dal Comune (ma dalla Regione sì, dice l’assessore, animando di nuovo i banchi di centrodestra). Riguardo all’addizionale Irpef, quella di Pordenone è con lo 0,2% tra le più basse in Italia. Vengono quindi illustrate alcune proiezioni rispetto all’applicazione dell’Imu con le aliquote scelte dall’Amministrazione, posta una situazione legislativa non ancora cristallizzata. Sull’ennesimo scontro a distanza sull’Imu, nasce la prima mozione d’ordine del centrodestra, che contesta i tempi a disposizione dell’assessore Mio (il ritardo di venti minuti nell’inizio del Consiglio viene imputato, infatti, alla maggioranza). L’esposizione riprende con una rapida carrellata di grafici, da cui emerge tra l’altro il minor indebitamento (79,7 milioni di euro, il più basso dal 2002) [VIDEO, dal minuto 44:00] e l’investimento di 15 milioni di euro per il 2012 (con 8 milioni di mutui) per riqualificazione di via Cappuccini, acquisto parcheggi Don Bosco, rifacimento del percorso pedonale di viale Martelli, intervento su via Ferraris, manutenzione strade, manutenzione del sistema idrografico e del Noncello, rivalutazione naturalistica aree verdi, sistemazione della scuola elementare di Vallenoncello, risanamento della discarica di Vallenoncello [VIDEO, dal minuto 60:05]. E sulla sintesi dei principali indicatori da parte dell’assessore Mio si chiude l’esame del documento di previsione [VIDEO, dal minuto 63:40].

19.25 – Interviene il sindaco Pedrotti per ringraziare i consiglieri dell’attenzione e citare il lavoro di riorganizzazione delle partecipate, che vedrà impegnato il Consiglio nei prossimi mesi. Scherza infine sul manifesto-pesce d’aprile che lo vedeva ritratto ironicamente, chiedendo una piccola correzione nelle successive edizioni [VIDEO, dal minuto 64:50].

19.30 – Si passa all’esame delle mozioni. Si comincia con la 7/2012 presentata dai consiglieri di centrodestra sulle scelte del Comune nell’adozione del decreto Salva Italia. Franco Dal Mas (Pdl) contesta all’assessore Mio di aver taciuto diversi particolari sull’applicazione dell’Imu e di aver svolto un semplice “compitino”, laddove sarebbe stato necessario uno scatto di fantasia che salvasse la proprietà immobiliare. Conclude consegnando idealmente all’amministrazione le 800 firme raccolte dai Tea Party a sostegno della mozione [VIDEO].

19.50 – La seconda mozione, 20/2012 in tema di applicazione dell’Imu minima ai terreni agricoli, viene illustrata da Mara Piccin (Lega Nord). Che inizia biasimando ricorrenti giudizi sul quotiziente intellettivo dei consiglieri di opposizione, ricordando che ognuno di loro rappresenta una quota, seppure piccola, di popolazione. Piccin si spende a favore del taglio delle imposte sui terreni agricoli, che costerebbe circa 77.000 euro di mancato introito, ma darebbe respiro a un settore in difficoltà. Si dice pronta a ritirare la mozione, anche in considerazione di un emendamento pendente, ma chiede all’amministrazione di valutare l’ipotesi [VIDEO, dal minuto 19:30].

20.00 – Inizia il dibattito, con Giuseppe Pedicini (Pdl) che si dichiara infastidito per il mancato rispetto delle decisioni sull’ordine dei lavori in sede di conferenza dei capigruppo. Contesta il modo poco politico in cui è stato presentato il dibattito, che non ha permesso di cogliere dettagli importanti. Nota che l’assessore ha impostato la presentazione partendo dalle giustificazioni, addossando le responsabilità ad altri, per nascondere il fatto che il bilancio è sostanzialmente identico al passato e non porta le innovazioni che una nuova amministrazione avrebbe potuto apportare. Suggerisce alcuni scenari più favorevoli alle famiglie monoreddito che avebbero potuto essere considerati. Si dice preoccupato di come il calo dei redditi influirà sulle entrate del prossimo anno. Dice al sindaco che questo Bilancio non gli fa onore e che, nel non voler accettare alcun suggerimento da parte dell’opposizione, si dimostra poco intelligente. “La scommessa la dovevate giocare quest’anno, perché state viaggiando verso il default”, afferma Pedicini [VIDEO].

20.10 – Emanuele Loperfido (Pdl) è preoccupato che si vada a toccare il bene primario della popolazione pordenonese da quando ha avuto possibilità di risparmiare qualcosa, ovvero la casa, anteponendogli altri interessi. Non è colpa del governo Monti, dice Loperfido, perché attraverso le aliquote ogni Comune ha margini di scelta. Invita l’assessore Romor a battere i pugni e a pretendere maggiori garanzie per l’assistenza sociale dei cittadini. Invita l’amministrazione a tagliare non la cultura, ma anche la cultura, perché tutti devono fare il proprio piccolo sforzo di risparmio pur di tagliare l’Imu sulla prima casa [VIDEO].

20.20 – Anche Francesco Ribetti difende la posizione del Pdl sui tagli alla cultura. Polemizza con il curatore di Pordenonelegge Gianmario Villalta, che sulla stampa aveva bocciato l’ipotesi di pagare un euro per gli ingressi alla manifestazione perché avrebbe portato un utile ridicolo, chiedendo di metterne in discussione le capacità. Cita amministrazioni pur politicamente vicine a quella di Pordenone che hanno fatto scelte molto più favorevoli ai cittadini nell’applicazione dell’Imu e chiede all’assessore al Bilancio di non nascondere il dito dietro le scelte altrui [VIDEO].

20.30 – Marcello Passoni (Pd) si dice convinto che questa discussione sarebbe dovuta avvenire in sede di analisi del Bilancio tra due settimane, perché non si può ridurre l’intero documento alle imposte sulla casa. Ricorda le incertezze che ancora pesano sulla materia e ripercorre i numeri dei trasferimenti a favore dello Stato. È certo che il Comune non lascerà indietro le persone più svantaggiate e ricorda gli interventi di potenziamento del fondo sociale. Ricorda come a livello di territorio omogeneo Pordenone ha scelto comunque l’impatto più basso possibile (tra i mugugni delle opposizioni), scegliendo di non tagliare i servizi [VIDEO].

20.40 – Giovanni Zanolin (Il Ponte) dice che è difficile discutere di Imu senza considerare il Bilancio nel suo complesso. Riconosce coerenza tra il Bilanco e gli impegni presi in campagna elettorale, confermandone il giudizio fortemente critico. Imputa al Comune di non comprendere le ragioni della crisi e dunque di reagire in modo sbagliato, in particolare rispetto al cambiamento del mercato e all’enorme debito pubblico causato dal gigantismo istituzionale. Rileva il tentativo di tenere in piedi tutto quello che c’è pur in condizioni che evidentemente non lo permettono, portando il prossimo anno a una manovra molto dura. “Ci vorranno anni per uscire da questo stato di cose”, afferma, e non è sufficiente compensare con gli investimenti nelle politiche sociali. Serve più libertà economica, più flessibilità imprenditoriale, deistituzionalizzazione, pertanto si dice critico anche sulle proposte della destra, che pure si dichiara disposto a sostenere [TESTOVIDEO].

20.50 – Marco Salvador (Il Fiume) polemizza con le posizioni del centrodestra, sottolineandone quelli che a suo dire sono incongruenze e accenti demagogici. Ricorda come l’Imu permetta di mantenere servizi indispensabili: tagliarli, cultura compresa, “significherebbe strangolare la città”. Si dice certo della capacità dell’amministrazione di sostenere i più deboli e di affrontare la crisi con gli strumenti forniti dalle politiche sociali [VIDEO].

20.55 – Isena Peresson (Lega Nord) riprende la difesa della casa come frutto dei sacrifici e dei risparmi dei lavoratori e delle famiglie e critica la scelta del governo nazionale in primis di essere tornato al passato su una misura di questo tipo. Cita la “beffa” dell’Imu per gli anziani ospitati in casa di riposo, a cui è richiesta un’aliquota da seconda casa. Si augura che non si usi questa tassa esclusivamente per fare cassa e chiede ragionevolezza almeno sulla prima casa [VIDEO].

21.00 – Alberto Rossi (Api) sostiene che nel Consiglio dovrebbe prevalere la responsabilità di rappresentare gli interessi e le aspettative della comunità pordenonese, altrimenti diventa soltanto una questione di scaricamento di responsabilità. E ricorda come l’Imu sia stata un’idea di Tremonti avvallata a suo tempo dalla Lega Nord, mentre Monti non ha fatto altro che anticiparne l’applicazione, sostenuto responsabilmente da un’ampia coalizione. Le tre parole d’ordine, afferma Rossi, sono rigore, equità e sviluppo, ma “non ho letto in questo Bilancio questo sforzo strategico e strutturale”. Chiede compartecipazione nella gestione della crisi, perché è necessario allargare le basi di corresponsabilità di questo passaggio storico. Critica a questo proposito il presidente della Provincia Ciriani, che alimenta divisioni laddove le proposte andrebbero condivide e discusse assieme. Conclude invitando la Giunta ad aprirsi all’opposizione e alla città per confrontarsi in modo più aperto delle scelte da prendere nell’interesse della città [VIDEO].

21.10 – “Pasticcio Imu”, attacca Lucia Amarilli (Sel/Idv/Del Ben) citando un titolo di giornale. Tutto si può dire tranne che l’Imu sia equa (l’imposta fissa in particolare), dunque il Comune – dice – dovrebbe tenerne conto nell’applicazione. A Pordenone andrebbe applicata l’aliquota più bassa possibile, perché il suo costo sarà trasferito sugli affitti e sulle categorie più fragili. Il suo gruppo condivide la mozione del centrodestra e chiede alla giunta di centrosinistra lo sforzo di trovare ulteriori detrazioni a vantaggio delle categorie più deboli [VIDEO].

21.20 – Dario Zanut (Il Fiume) prende la via della polemica politica per ricostruire la genesi dell’Imu e giustifica la sua esistenza come una questione di responsabilità. È necessario fare scelte importanti, a maggior ragione in presenza di condizioni di bilancio virtuose come quella del Comune di Pordenone. Dobbiamo tuttavia renderci conto di più che siamo in crisi, dice Zanut, e che la giunta dovrebbe aumentare il numero di giri per trovare soluzioni e proposte. A chi suggerisce di tassare i redditi e non la proprietà ricorda che cosa siano i redditi in Italia e di come tassare il reddito significherebbe pesare ancor di più sulle situazioni di maggior difficoltà [VIDEO].

21.30 – Sandro Del Santo (Pd) prende pacatamente le distanze dal governo Monti e anche dall’Imu voluta dal governo Berlusconi. Dice di vergognarsi di appartenere a una categoria imprenditoriale che dichiara di guadagnare mediamente il 10% in meno dei dipendenti, e su questo basa la sua critica a chi chiede la tassazione sui redditi e non sulla proprietà. Non vede altra alternativa all’Imu che il taglio del budget per i servizi sociali [VIDEO].

21.35 – Anche Roberto Freschi (Vivo Pordenone), citando ritagli di giornale degli ultimi mesi, insiste sulla responsabilità richiesta dal periodo difficile e dalla necessità di riparare le scelte del passato, non potendo mettere in discussione il livello dei servizi del territorio. Ricorda il carattere sperimentale dell’Imu e come il governo, anche in caso di scelte comunali favorevoli al cittadino, richieda comunque il trasferimento intero, stimato secono le aliquote base. Si spende perché non ci si limiti a un atteggiamento ragionieristico, ma ci sia una consapevolezza e una presa d’atto di ciò che stiamo vivendo, altrimenti difficile sarà “passare la nottata”. Identifica la soluzione in un grande progetto comune di revisione del sistema impositivo italiano [VIDEO].

21.45 – Walter De Bortoli (Pdl) chiede retoricamente all’assesore Mio chi mai investirà in questo Paese di fronte a questi livelli di imposizione sui capannoni industriale. Un tempo ci si chiedeva come essere attrattivi rispetto ai comuni contigui e da un sindaco che viene dall’impresa e non dalla politica si sarebbe potuto aspettare scelte coraggiose per il capoluogo. Ricorda come questo territorio abbia investito tutti i giorni della sua vita nella costruzione delle sue proprietà e fa notare come oggi si sarebbe potuto scegliere di fare una strada in meno, una pista ciclabile in meno pur di dare un segnale. “Siete convinti che l’Italia sia censita come Pordenone? Noi pagheremo tutto, perché anche una baracca qui è censita”, suggerendo l’iniquità dell’imposta in un sistema catastale non uniforme e altrettanto rigido altrove [VIDEO].

21.55 – “Siamo qui per discutere sulla possibilità di incidere al ribasso sulle stime del governo centrale. Questa amministrazione, in continuità con la precedente, si è sempre vantata della solidità del suo bilancio. E allora perché non provare ad abbassare le aliquote?”, esordisce Andrea Cabibbo (Pdl), che stima in 5 milioni di euro la differenza. Le domande che si pone Cabibbo sono due: come si vogliono spendere i soldi dell’Imu e dove sono finiti tutti i soldi entrati nei bilanci precedenti, a comunciare dai dividendi Atap. Quindi cita alcune cifre tratte dal Bilancio precedente (costi per inaugurazioni del padiglione di arte contemporanea, ecc.), che giustifica come scelte politiche che l’amministrazione ha fatto, continua a fare e di cui si assumerà la responsabilità [VIDEO].

22.00 – Walter Manzon (Pd) nota come di fatto si stia già parlando di Bilancio e non di mozioni sull’Imu. Ricorda che l’amministrazione deve mantenere alto il livello di investimento, in particolare in ambito culturale. Così come fondamentale è la tutela dei servizi sociali [VIDEO].

22.05 – Riccardo Piccinato (Lega Nord) ringrazia sarcasticamente l’assessore Mio per aver informato l’aula sull’esistenza della crisi e aver diffuso terrorismo psicologico. Si chiede se aliquote così alte non disincentiveranno gli investimenti immobiliari sul nostro territorio. Propone di investire un milione di euro o poco più per ridurre almeno di un punto l’aliquota sulla prima casa [VIDEO].

22.10 – Loris Pasut (Il Ponte) si dice impressionato dall’intervento del sindaco a conclusione della presentazione del dibattito. “Mi sarebbe venuto in mente di tutto, ma non una difesa mia personale di fronte a un pesce d’aprile”. E suggerisce tutti gli argomenti che lui avrebbe usato, nei suoi panni, per giustificare le misure contenute nel Bilancio. Per arrivare a sostenere il salto culturale che Il Ponte chiede con regolarità all’amministrazione comunale [VIDEO].

22.15 – Alberto Rossi (Api) annuncia di aver presentato a nome delle minoranze di centrosinistra un ordine del giorno per la creazione di un tavolo della crisi con tutti i referenti istituzionali del territorio per assumersi e condividere le scelte necessarie, superando i conflitti attuali. Interviene Pedrotti per supportare l’iniziativa e farla propria: questi incontri, a livello formale, già si fanno e non sarebbe male istituzionalizzarli. Ne approfitta per chiarire sull’Imu che l’amministrazione ha fatto scelte consapevoli e frutto di approfondimenti: “dite che ce ne assumeremo le responsabilità, ma noi siamo qui proprio per questo”. A Pasut dà atto delle rispettive differenze di ragionamento, punzecchiandolo sulle sue parole di oggi e del Consiglio precedente con sarcasmo [VIDEO].

22.25 – Si passa alle dichiarazioni di voto. Del Ben (Sel/Idv/Del Ben) dice di temere il carattere sperimentale dell’Imu perché, scherza, “se dovesse funzionare poi finisce che la lasciano”. Si spende per una maggiore considerazione delle situazioni di difficoltà. Accoglie la proposta di abbassamento delle aliquote formulato nella mozione dei consiglieri di centrodestra, ma nota che il Bilancio viene fornito sostanzialmente chiuso, senza reali possibilità di intervento per le opposizioni. “Preferisco non far danni che medicare i danni fatti” [VIDEO].

22.35 – Mara Piccin (Lega Nord) ritiene che sia stato utile discutere delle aliquote Imu, perché il Consiglio ha avuto modo di chiarirsi le idee e anche di prendere atto dell’impostazione a senso unico dell’amministrazione. Basta riferirsi ai trasferimenti regionali, basta anche citare genericamente il taglio dei servizi, perché quei servizi sono diversi e sono frutto di scelte politiche. Insiste sulle differenze tra l’Imu così com’era stato progettato dal governo Berlusconi e quello poi varato dal governo Monti. Dichiara il suo gruppo favorevole alla mozione del Pdl e di mantenere valida la mozione sui contributi agricoli. Sull’ordine del giorno promosso da Rossi e fatto proprio dal sindaco chiede che i consiglieri siano tenuti informati, per dare seguito alle discussioni [VIDEO dal minuto 7:40].

22.45 – Franco Dal Mas (Pdl) boccia totalmente la presentazione del Bilancio dell’amministrazione Pedrotti, si scaglia con veemenza contro l’assessore al Bilancio che ha ignorato per tutta la sera il dibattito dell’Aula. Al sindaco dà l’insufficienza piena, perché incapace di intervenire sull’argomento. A Rossi imputa di aver confezionato un ordine del giorno apprezzabile nell’ispirazione, ma irricevibile quando poi se la prende col presidente della Provincia. “Oggi abbiamo perso tempo, questa è un’amministrazione tetragona, la faccia dell’assessore è tetragona”. Infine preannuncia una proposta minuziona per la ridefinizione del bilancio per togliere quella che non è altro che una patrimoniale mascherata [VIDEO dal minuto 16:10].

22.50 – Alberto Rossi (Api) annuncia voto favorevole perché pur non condividendo tutti i presupposti della mozione, apprezza il fatto che abbia stimolato un dibattito su un’equità che l’amministrazione ha dimenticato di applicare nella stesura del Bilancio. Conferma i motivi di biasimo alle dichiarazioni del presidente Ciriani, ma a maggior ragione sostiene la necessità di un confronto aperto e partecipato [VIDEO dal minuto 20:55].

22.53 – Mario Bianchini (Il Fiume) dice di essere stato disponibile a ricredersi sulle aliquote Imu ma di non aver ricevuto elementi utili a convincersi. Preannuncia il voto contrario del suo gruppo. Voto contrario anche per il Pd, annunciato da Walter Manzon [VIDEO dal minuto 23:25].

22.55 – Si votano le due mozioni, che vengono entrambe respinte con 15 voti a favore e 25 contrari [VIDEO]. La seduta viene tolta [VIDEO].

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IN SINTESI. L’amministrazione presenta un Bilancio in continuità con il passato, adeguato alle contingenze di una crisi che impone tagli importanti e altrettanto importanti carichi fiscali a carico dei cittadini. Spingendo più sui temi della crisi che sulla visione politica per contrastarla, non riesce a dominare un dibattito che vede invece molto agguerrite le opposizioni. Le due mozioni sulla riduzione dell’Imu sotto la quota base e per le proprietà agricole vengono tuttavia bocciate a maggioranza. Appuntamento tra due settimane per la discussione sul Bilancio.

Consiglio comunale del 19 marzo

Alle 18 si riunisce in Municipio il Consiglio comunale. In discussione due delibere: l’approvazione definitiva della variante urbanistica per la sistemazione del tratto iniziale di via Cappuccini e la nomina dei componenti della commissione pari opportunità. All’ordine del giorno restano iscritte inoltre diverse interrogazioni e mozioni.

Arca di Naon seguirà, come di consueto, i lavori in tempo reale.

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18.40 – Il presidente Nisco Bernardi apre la seduta. Assenti i consiglieri Giannelli (Gruppo misto) e Tavella (Nuova Pordenone), oltre all’assessore all’Istruzione e al Bilancio Chiara Mio. L’ordine dei lavori prevede un’ora di interrogazioni, quindi la discussione della delibera 5/2012 (adozione intervento di via Cappuccini), quindi mozioni fino alle 22.30. La delibera sulla commissione pari opportunità è stata ritirata dalla Giunta. Per quanto riguarda le mozioni, si comincerà con la 14/2012 (solidarietà ai marinai italiani arrestati in India), quindi si procederà all’esame congiunto delle mozioni 1/2011 e 16, 17, 18 e 19/2012 tutte dedicate alle modalità di raccolta dei rifiuti (VIDEO).

18.45 – Il sindaco Claudio Pedrotti esprime la solidarietà di Pordenone alla famiglia di Franco Lamolinara, l’ostaggio italiano ucciso in Nigeria. Anticipando la successiva discussione sulla solidarietà ai marinai italiani detenuti in India, annuncia inoltre di aver preso contatto con il controammiraglio Guerra al comando del reggimento San Marco, per confermare la vicinanza della città al battaglione, una vicinanza particolarmente sentita dal momento che l’Ariete ((a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria della città) ha avuto numerose occasioni di collaborazione non semplicemente militare con il reggimento San Marco (VIDEO).

18.50 – Si passa alle interrogazioni. Toccherebbe a Franco Dal Mas (Pdl), con l’interrogazione 75/2011 sull’Imu, ma l’assenza dell’assessore al Bilancio Chiara Mio costringe a rimandare la discussione. Dal Mas chiede di intervenire comunque per esprimere il rammarico di dover relegare un dibattito così importante ai giornali, mentre nella sede deputata viene evitato l’argomento. Fuori microfono le opposizioni propongono che sia comunque la Giunta a rispondere, pur in assenza dell’assessore, per esprimere le linee politiche in merito. Si passa comunque all’interrogazione successiva (VIDEO).

18.55 – Interrogazione 87/2011 di Andrea Cabibbo (Pdl) sullo spettacolo teatrale di Antonio Rezza del dicembre scorso, che aveva creato un caso mediatico per via di una bestemmia declamata in scena in presenza di scolaresche. Il sindaco Pedrotti, titolare della delega al Teatro Verdi, contestualizza l’episodio e le avvertenze che erano state previste nella promozione dello spettacolo. Precisa anche che lo spettacolo non era inserito nel cartellone specifico per le scuole, ma che alcuni studenti erano presenti in virtù di sconti a loro favore. Dobbiamo svolgere un’azione di censura, si chiede il sindaco? Non rientra nelle nostre corde, l’esistenza dello spettacolo deve semmai essere usato per educare i ragazzi al discernimento. Cabibbo si dichiara insoddisfatto e precisa il senso della sua interrogazione, che non ha nulla a che vedere con una censura della libertà di espressione: il problema è che nel momento in cui si favorisce l’ingresso di insegnanti e alunnni a teatro va fatta maggiore attenzione. C’è un limite anche alla libertà di espressione teatrale e il cartellone deve dare informazioni corrette a chi deve scegliere, soprattutto se il Teatro è comunale, conclude Cabibbo (VIDEO).

19.05 – Interrogazione 90/2011 di Isena Peresson sulle modalità di gestione dei posti nel parcheggio multipiano di via Oberdan, con particolare riferimento agli abbonamenti (che non danno diritto al posto). Risponde l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità Nicola Conficoni, che ammette la saturazione del parcheggio e il conseguente disagio. Il Comune e Gsm stanno cercando di risolvere il problema attraverso l’ampiamento della struttura grazie all’acquisto di posti nel contiguo parcheggio coperto del Don Bosco. Questo porterà i posti totali a 550, permettendo all’amministrazione – una volta che sarà completata anche il parcheggio di via Vallona – di riorganizzare la distribuzione della sosta in città. Per quanto riguarda la transizione, poiché il problema è circoscritto ai giorni di mercato ed è risolvibile mediamente attendendo alcuni minuti che si liberi un posto oppure utilizzando l’abbonamento al parcheggio di via Candiani, l’amministrazione non ha ritenuto di modificare il regolamento. Il consigliere Peresson non si dichiara soddisfatta, perché l’attesa non è di pochi minuti e non è limitata ai giorni di mercato. Si lamenta inoltre dei forti ritardi nella discussione delle interrogazioni, che – come in questo caso – attendono anche quattro mesi di essere discusse (VIDEO).

19.15 – Interrogazione 2/2012 di Del Ben e Amarilli (Idv/Sel/Lista Del Ben) dedicata agli sviluppi della situazione dell’associazione I ragazzi della panchina, che viene unita alla 10/2012 sullo stesso tema nella quale i proponenti suggeriscono l’affidamento provvisorio dell’ex asilo di via Selvatico. Risponde l’assessore ai servizi sociali Vincenzo Romor, che illustra il percorso fatto dall’amministrazione insieme all’Azienda sanitaria, a cui vengono imputati i ritardi nella definizione del bando pubblico per l’acquisto di un’immobile per le attività dell’associazione. L’amministrazione, recependo il suggerimento dei consiglieri, ha effettivamente proposto l’affido temporaneo della sede di via Selvatico. Giovanni Del Ben apprezza, ma nota che “il problema è complesso e l’assessore dà l’idea di affrontarlo con un cucchiaino”. Quindi discute l’analisi del caso come semplice caso sanitario di competenza dell’Azienda sanitaria, mentre è un problema è stato da tutti riconosciuto come sociale. In assenza di risposte concrete da parte dell’Ass (“un asino potrà ragliare, ma difficilmente canterà”), forse la comunità dovrebbe assumersi la responsabilità di questo ed altri casi sensibili per il territorio (VIDEO).

19.30 – Interrogazione 3/2012 dei consiglieri Del Ben e Amarilli sul futuro dell’università a Pordenone. Risponde il sindaco, che ricapitola la vicenda e aggiorna il Consiglio sugli ultimi sviluppi. Stante il progressivo disimpegno delle università di Udine (parziale) e Trieste (totale) ha portato a concentrarsi sui corsi che possono portare beneficio al territorio, ovvero in particolare Economia aziendale e Scienze e tecnologie multimediali (con una vocazione più internazionale e legata allo sviluppo software), rinunciando invece a Ingegneria meccanica. Il sindaco si attende inoltre sviluppi positivi dagli accordi di confederazione tra le università di Udine e Trieste, recentemente benedetti dal ministro dell’istruzione Profumo. Giovanni Del Ben apprezza le ipotesi di presenza rafforzata di Pordenone nell’ambito di una università federata del Friuli. Chiede infine un forte sostegno anche per i corsi di formazione infermieristica (VIDEO).

19.45 – Interrogazione 4/2012 del consigliere Orsola Chiaradia (Il Fiume) sul decoro della Sala Rossa del Municipio, utilizzata tra l’altro per la celebrazione di matrimoni civili. Risponde l’assessore Flavio Moro, che riconosce il problema, da lui stesso sollevato. L’amministrazione ha già provveduto ad alcuni interventi minori, facendo sparire apparecchiature obsolete o inutili, ma si propone di abbellire ulteriormente l’ambiente con piante (necessariamente fine) e quadri. Più costoso cambiare le sedie in dotazione, che vengono indicate come il vero punto debole della sala. Pienamente soddisfatta la proponente (VIDEO).

19.50 – Si passa alla delibera 5/2012 sulla riqualificazione di via Cappuccini, già adottata in ottobre e rispetto alla quale non sono giunte opposizioni o contestazioni. L’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo ricapitola il percorso della variante e ne chiede la definitiva approvazione (VIDEO). Emanuele Loperfido (Pdl) chiede conferma sull’investimento richiesto, stanti alcune indicazioni difformi tra la documentazione e quanto comparso sui giornali (VIDEO dal minuto 1:35). L’assessore ai Lavori pubblici Renzo Mazzer spiega che il dettaglio delle opere e i relativi costi saranno presentati in un secondo tempo rispetto alla preventiva approvazione della variante, ma che la difformità delle cifre dipende dal fatto che si consideri l’intervento totale previsto inizialmente (oltre due milioni di euro) o soltanto la parte effettivamente in discussione (dal cavalcavia ferroviario all’incrocio di via San Vito) - (VIDEO dal minuto 2:20). Loris Pasut (Il Ponte) presenta un filmato e una planimetria a supporto della sua proposta di rivedere il piano considerando un anello circolatorio a senso unico che potrebbe abbattere in modo significativo il traffico, superando la necessità di intervenire in modo costoso. Non si dichiara contrario al piano in sé, ma chiede di sperimentare l’ipotesi per un breve periodo e vedere se sia effettivamente utile a superare le criticità della zona (VIDEO). Michele Quaia (Il Fiume) non chiude alla sperimentazione dell’anello, ma da residente esprime alcune perplessità sugli effetti sulla velocità degli autoveicoli (VIDEO). Riccardo Piccinato (Lega Nord), anche lui residente nella zona, rinnova la completa contrarietà sull’intervento, che non risolverà a suo parere la congestione di via Cappuccini. A sostegno della sua opinione denuncia la scarsa pubblicità dell’opera rispetto ai cittadini, la progettazione non soddisfacente della fognatura, la pericolosità della pista ciclabile mista che ne deriverebbe e delle soluzioni individuate per evitare l’abbattimento degli alberi (VIDEO). Sandro Del Santo (Pd) ricorda invece la partecipazione numerosa alle assemblee pubbliche e la pericolosità della situazione più volte denunciata dai cittadini, che giustifica l’urgenza dell’intervento (VIDEO). Giuseppe Pedicini (Pdl) ricorda come questa sera si parli soltanto della variante urbanistica e non ancora il progetto dell’intervento (che peraltro non necessita di per sé di un passaggio in Consiglio). Al consigliere Del Santo, di cui pure dichiara di apprezzare l’impegno, dice che resterà deluso se pensa che questo progetto risolva i problemi giustamente sollevati, perché non tocca minimamente i flussi di traffico, che resteranno gli stessi, mentre non garantirà nemmeno i parametri minimi di sicurezza perché non vi sono gli spazi necessari. Ironizza sulla necessità di un mobility manager pagato 60.000 quando una maggioranza che governa da 10 anni dovrebbe avere ormai le idee chiare su come affrontare i problemi cittadini (VIDEO). Walter De Bortoli (Pdl) si chiede a che cosa serva prevedere piste ciclabili e percorsi pedonali, se poi chi passa in zona viene esposto all’inquinamento provocato dal traffico. Sottolina a sua volta la necessità di ridefinire i flussi, ma al contrario di Pedicini dichiara di apprezzare l’iniziativa dell’amministrazione di nominare un mobility manager. A maggior ragione però sarebbe necessario attendere che l’incaricato dia le sue indicazioni, senza cominciare a intervenire disperdendo investimenti. Marcello Passoni (Pd) chiede al centrodestra, invece di discutere gli interventi di messa in sicurezza cittadini, di promuovere in Regione il reperimento di fondi per la costruzione delle bretelle che risolverebbero i problemi del traffico pordenonese. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) discute la proposta alternativa di Pasut ragionando sul fatto che, se venissero interessate un maggior numero di strade attualmente non dotate dei sottoservizi e delle misure di sicurezza necessarie, i costi diventerebbero perfino maggiori rispetto al progetto in discussione. Rispetto alla messa in sicurezza della situazione esistente, invece, il progetto proposto è sufficiente e necessario (VIDEO). Sergio Bolzonello (Il Fiume) apprezza il tono del dibattito, che a suo parere conferma la necessità di un intervento in via Cappuccini. Il vero problema non è tanto la messa in sicurezza, quanto il collegamento del quartiere alla città, che viene messa in pratica anche (ma non solo) attraverso questo genere di interventi. Chiede alla giunta dunque se il percorso iniziato ormai un anno fa abbia dato frutti ulteriori oltre alla semplice adesione o contrarietà a un progetto viabilistico, perché l’intervento viabilistico è soltanto un anello di una catena di interventi a favore di questa visione. Imputa alla giunta un certo immobilismo rispetto alla viabilità e chiede che la giunta accompagni questi progetti con una visione più ampia dei progetti che propone. Non sarà possibile abbassare ancora per lungo tempo il numero delle auto nella zona, ma l’intervento di oggi può essere funzionale a un progetto ampio di relazione del quartiere con la città, come accaduto in passato in via San Quirino e in via Interna (VIDEO). Gianni Zanolin (Il Ponte) parte dal presupposto che via Cappuccini è impropriamente un asse di penetrazione in città, ma  non è attrezzata per questo scopo. Questo progetto cambia questo scenario? No, dice il consigliere. Cambia in meglio la vita del quartiere? Non ne siamo ancora convinti, dichiara. Mentre in via San Quirino l’intervento ha avuto il merito di rivitalizzare il piccolo commercio, in questo caso non porterà miglioramenti. Il merito della proposta di Pasut è spostare il ragionamento portandolo da una questione di viabilità a una questione di traffico. Non è affatto certo, peraltro, che le risorse saranno sufficienti per completare anche il secondo lotto dell’intervento: meglio riflettere che avviare un progetto che resterebbe incompiuto (VIDEO). Comincia il secondo giro di interventi. Bolzonello (Il Fiume) completa il suo ragionamento precedente dicendosi tranquillo sulla disponibilità di finanziamenti. Ricorda che è necessario considerare nella visione anche via Cappuccini alta. Piccinato (Lega Nord) risponde a Del Santo, specificando di non aver mai messo in discussione la necessità di intervenire sull’area, ma solo la modalità. Trova inopportuno intervenire su una via così importante per la viabilità un attimo prima di avere il piano del mobility manager. A Passoni risponde che nemmeno la sua parte politica è riuscita a suo tempo ad agire sull’amministrazione Illy per ottenere i finanziamenti per la bretella. Dichiara infine il voto contrario del suo gruppo (VIDEO). Pasut (Il Ponte) apprezza il livello del dibattito, ma ribadisce le sue perplessità rispetto alle intenzioni dell’amministrazione. A Passoni, che lo accusa di aver presentato proposte fuori tempo massimo, ricorda di averne parlato già in passato nelle sedi opportune. Il voto della sua lista sarà contrario (VIDEO). Del Ben, richiamando la discussione già maturata in occasione dell’adozione della variante in ottobre, afferma che la giunta non è stata convincente nel tentativo di superare le criticità già evidenziate nel progetto né ha fornito una visione globale degli interventi sul quartiere. Chiede che il progetto possa essere discusso almeno in commissione, prima di diventare esecutivo (VIDEO). Interviene l’assessore Mazzer, che difende un  progetto “che non ha trovato opposizioni nei diretti interessati, ovvero i residenti”. Ricorda il modo in cui l’intervento è cresciuto nel corso dei tre incontri con gli abitanti del quartiere, a cui probabilmente seguirà un quarto per presentare il progetto definitivo (e magari discutere la proposta alternativa di Pasut) – (VIDEO). Alle ironie sulla necessità di un mobility manager il sindaco Pedrotti risponde imputando ai consiglieri la “sindrome da commissario tecnico della nazionale”: richiama con forza la necessità di un professionista specializzato, come a suo tempo si era reso necessario per le opere idrauliche a salvaguardia della città, e dice che la giunta sarà felice di condividerne le indicazioni quando saranno disponibili (VIDEO, dal minuto 10:50). Elio Rossetto (Pd) apprezza le aperture da parte dell’amministraione e la ricchezza del dibattito, auspicando tuttavia che altrettanta partecipazione si registri anche in commissione. Si augura che la proposta di Pasut possa essere discussa, ma si dice scettico sulla possibilità di mettere in sicurezza le vie interessate (VIDEO). Piccinato (Lega Nord) insiste nuovamente, dopo le risposte dell’assessore, sulla possibilità di preferire la sicurezza alla conservazione di alberi peraltro malati e sottoposti a cure costose. Ribadisce il voto negativo del suo gruppo (VIDEO dal minuto 6:15). Pedicini (Pdl) prennuncia il voto contrario del Pdl, ricordando al sindaco che se gli studi specialistici fossero sufficienti allora la passata amministrazione avrebbe dovuto ampiamente risolvere il problema del trasporto pubblico, dopo che due analisi da 70.000 e 100.000 euro avevano a più riprese studiato la situazione (VIDEO dal minuto 7:45). Zanolin (Il Ponte) legge nelle parole del sindaco ulteriore imbarazzo e perplessità, perché a suo modo di vedere il tecnico non deve dire al politico che cosa fare il politico, ma sottoporre a vaglio tecnico la fattibilità delle scelte e delle visioni politiche. Apprezza invece le aperture espresse dall’assessore Mazzer rispetto al percorso progettuale. Il voto del Ponte resta negativo (VIDEO dal minuto 10:15). Bolzonello (Il Fiume) preannuncia voto positivo e sostegno al progetto, ribadendo la necessità di passaggi politici condivisi. Suggerisce che i tecnici prendano in considerazione le sollecitazioni emerse nel dibattito di questa sera, rispetto per esempio al commercio o alle scuole. Caldeggia uno studio sulla mobilità che esprima non righe per terra, ma una visione della città e del suo sviluppo, allo stesso modo in cui dovrà farlo il piano strategico dell piano regolatore. Assicura sostegno della maggioranza in questo percorso lungo e condiviso (VIDEO dal minuto 14:00). Del Ben (Idv/Sel/Lista Del Ben) ricostruisce le tappe del dibattito di questa sera per arrivare a confermare il voto contrario del suo gruppo rispetto alla pochezza del piano (VIDEO dal minuto 19:20). Si apre infine la votazione: la delibera passa con 25 voti a favore e 13 contrari (VIDEO).

22.00 – Si passa alla mozione urgente di solidarietà “ai nostri marò imprigionati in India”. Il consigliere Emanuele Loperfido ricostruisce la vicenda, fin dalla scelta del governo di tutelare le navi mercantili italiani con l’intervento della Marina. Inserisce il dibattito nella necessità di tutelare gli investimenti italiani all’estero, comprendendo anche il caso di Lamolinara, imputando mancanze sia allo Stato che all’Unione europea. Un problema che coinvolge sia le grandi aziende che hanno i mezzi per tutelarsi, ma a maggior ragione le piccole aziende che hanno bisogno di assistenza. La solidarietà del Comune di Pordenone, dice, esprimerebbe sostegno agli italiani che all’estero si danno da fare per tenere a galla l’economia e dare credibilità al nostro Paese. Dà infine lettura della mozione, che prevede diversi impegni espliciti dell’amministrazione a solidarietà dei due marinai, tra cui l’esposizione del manifesto che già la Provincia espone nella sua sede (VIDEO). Giuseppe Perrone (Pd) si dice particolarmente colpito dalla vicenda, conoscendo personalmente i due marinai coinvolti, perché si trovavano in missione con l’Ariete (di cui Perrone è stato colonnello) a Nassiriya. Si aspettava di veder ritirata la mozione dopo la comunicazione del sindaco sulla solidarietà espressa al reggimento San Marco e giudica il documento proposto condito di “retorica patriottarda” la mozione, chiedendo per esempio che si finisca di chiamarli “ragazzi”, quando sono soldati, professionisti, persone che svolgono un servizio per il paese, o che li si definisca “rapiti” quando sono invece detenuti secondo le leggi di uno Stato democratico. Affronta in modo molto critico la storia delle missioni all’estero decise dal “venditore di Arcore”, imputando a imprenditori con pochi scrupoli e scarsa prudenza incidenti come quello accaduti in India, sollevando crescenti e rumorose reazioni dai banchi del centrodestra. Perrone non ha dubbi che si debba esprimere solidarietà alla vicenda dei due marinai, ma non nel modo spettacolarizzato che si vorrebbe. Contropropone una serie di modifiche alla mozione per renderla più sobria ed efficace (VIDEO). Riccardo Piccinato (Lega Nord) prende spunto per un lungo attacco al governo dei tecnici e alle istituzioni europee, che finisce con un sostegno aperto a due persone che erano lì a compiere il loro lavoro (VIDEO). Alberto Rossi (Api), in una mozione d’ordine, biasima la piega politica che ha preso la discussione, se ne chiama fuori e chiede il ritiro della mozione per evitare di fare una figuraccia su questo argomento (VIDEO). Il presidente Bernardi chiede ai presidenti dei gruppi di esprimersi sulla continuazione dei lavori, stante anche il raggiungimento dell’orario limite. Il Consiglio sembra propendere per l’interruzione, quando prende la parola Bolzonello che trova improponibile chiudere in modo meno che dignitoso su una mozione del genere e chiede che si proceda in modo rapido e civile con il dibattito. Pedicini chiede che allora si voti la mozione e non si discutano gli emendamenti. Pedrotti prova a raffreddare gli animi riportando la differenza tra la mozione e la versione emendamendata alla scelta di esporre il manifesto oppure di limitarsi alla riproduzione del simbolo del reggimento San Marco sul sito del Comune, e chiede ai consiglieri ragionevolezza. Dal Mas apprezza la proposta del sindaco, ma trova difficile trovare intesa su una disponibilità così limitata e insiste per continuare. Pedrotti insiste, accetta anche la richiesta di pubblicare le foto dei due marinai sul sito, ma chiede di chiudere necessariamente questa sera. Dal Mas accoglie a nome del suo gruppo la proposta del sindaco, insistendo sul carattere super partes della solidarietà alla vicenda di fronte a troppi sospetti di strumentalizzazioni (VIDEO dal minuto 1:10). L’amministrazione fa infine propria la mozione e il presidente Bernardi dichiara sciolta la seduta (VIDEO), tra i malumori di alcuni consiglieri di centrodestra che ancora aspettavano di dare il loro contributo al dibattito.

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IN SINTESI. Una formalità urbanistica (l’approvazione di una variante già abbondantemente discussa quattro mesi fa e priva di osservazioni) dà vita a oltre due ore di discussioni sul futuro e ancora non definitivo piano di messa in sicurezza di via Cappuccini. Di fatto una replica del dibattito di ottobre, nella quale è spiccato il richiamo nei confronti della giunta a una maggiore visione e incisività sul piano della mobilità giunto dal banco di maggioranza dell’ex sindaco Bolzonello. Sulla mozione di solidarietà ai marinai italiani arrestati in India il Consiglio è andato vicino a una figuraccia internazionale, superata in extremis da un compromesso tra il sindaco Pedrotti e il gruppo di centrodestra: solidarietà sarà (ed è stata peraltro già espressa nei giorni scorsi dall’amministrazione), mentre i volti dei due marinai coinvolti saranno esposti soltanto sul sito web del Comune di Pordenone.