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Consiglio comunale del 9 luglio

Lunedì alle 18 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. All’ordine del giorno, oltre alla discussione di interrogazioni e mozioni, tre delibere della giunta: l’approvazione della variante urbanistica che apre un nuovo collegamento viario su via Caboto per l’area della nuova Questura (già approvata il 7 maggio), l’aggiornamento regolamento per i sistemi di videosorveglianza.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.20 – Il sindaco Pedrotti apre informalmente la seduta per presentare un ospite speciale. Si tratta di Michele Pontrandolfo, di ritorno dalla prima attraversata totale della Groenlandia. La spedizione è stata sostenuta tra gli altri proprio dall’amministrazione comunale. Nel suo intervento Pontrandolfo condivide con abbondanza di superlativi le difficoltà della sua impresa polare, mentre sullo schermo scorrono alcune immagini dei suoi sforzi sul ghiaccio. Un applauso suggella la sua partecipazione e la promessa di riprovare ancora una volta l’attraversata del Polo Nord, fallita l’anno scorso [VIDEO].

18.40 – Nisco Bernardi apre i lavori del Consiglio. Sono assenti i consiglieri  Bonato, Amarilli e Biason. Riprende la parola Claudio Pedrotti, che dà conto di prelievi dal fondo di riserva per 15.000 euro per portare la fibra ottica alla scuola media Pasolini e per l’estensione della videosorveglianza. Mara Piccin (Lega Nord) chiede i motivi che hanno spinto la giunta a investire su quella specifica scuola e se tutte le altre scuole siano già raggiunte dalla fibra. Pedrotti spiega che in quel plesso è in corso un progetto sperimentale per portare la rete in ogni classe e che la vicinanza a via Nuova di Corva rendeva agevole portare i cavi fino all’istituto. Loris Pasut (Il Ponte) chiede al sindaco di presentare il segretario dell’assemblea. Pedrotti spiega che si tratta di Primo Perosa, sostituto del segretario generale Paolo Gini, che si trova in ferie fino al 18 luglio. Infine Bernardi comunica l’ordine dei lavori concordato dai capigruppo: si esamineranno le delibere, quindi le mozioni fino all’orario limite delle 22.30 (niente interrogazioni, dunque) [VIDEO dal minuto 19:50].

18.50 – La prima delibera (22/2012) riguarda la modifica del regolamento del servizio di videosorveglianza sul territorio comunale. L’assessore alla sicurezza Flavio Moro introduce le variazioni introdotte, alla presenza del comandante dei vigili urbani Buranel. Marcello Passoni (Pd) chiede qualche approfondimento sull’uso e sui risultati della rete di telecamere installate. Buranel spiega come le immagini siano state finora utili soprattutto per trovare i responsabili di vandalismi e atti di degrado o per accertare la dinamica di incidenti. Andrea Cabibbo (Pdl) chiede per quanti giorni sono conservate le immagini ed entro quanti giorni sono mantenute le immagini. Attualmente le immagini sono conservate per tre giorni, spiega Moro, il nuovo regolamento porta questo termine a sette giorni. In caso di richieste specifiche dell’autorità giudiziarie la conservazione può essere anche superiore. Loris Pasut (Il Ponte) chiede se è previsto un miglioramento tecnologico, in particolare riguardo alla definizione dell’immagine. Due i percorsi previsti dall’amministrazione a riguardo, dice Moro: il primo è il collegamento in fibra ottica degli impianti e il secondo, per cui si sta verificando la disponibilità della Regione, è la sostituzione degli impiani più vecchi tra quelli installati. Francesco Ribetti (Pdl) chiede lumi sull’articolo del regolamento che attribuisce alla Giunta comunale il controllo sui sistemi. Moro risponde che è una decisione della giunta stessa, ma sottoposta al vaglio della Commissione sicurezza. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) chiede perché la delibera non è stata passata al vaglio delle circoscrizioni, Moro risponde che non ne è stata ravvisata la necessità [VIDEO].

19.00 – Mentre è in corso la discussione sulla videosorveglianza, il Pdl presenta una mozione urgente, sottoscritta anche da Lega Nord, Nuova Pordenone e Giannelli del Gruppo Misto, che chiede al sindaco di non procedere alla sostizione dell’assessore Chiara Mio, dimessasi nei giorni scorsi, ma di redistribuire le deleghe all’interno della Giunta comunale, per garantire un risparmio all’amministrazione.

19.05 – Esauriti i chiarimenti, Gregorio Martino (Pd) apre la discussione sul nuovo regolamento per la videosorveglianza, sottolineando l’importanza di questi impianti anche in recenti fatti di cronaca e anticipando il pieno sostegno del suo partito [VIDEO]. Anche Francesco Ribetti (Pdl) ammette il contributo importante che i sistemi di videosorveglianza stanno dando alla sicurezza, ma insiste sull’opportunità che le decisioni sul loro utilizzo non spettino esclusivamente alla giunta comunale ma coinvolgano anche il Consiglio [VIDEO]. Matteo Loro (Pd), infine, porta l’attenzione sul rispetto della privacy [VIDEO].

19.15 – Dichiarazioni di voto [VIDEO]. Secondo Giovanni Zanolin si impone una nuova riflessione sui diritti (in particolare di privacy) dei cittadini, ma apprezza il lavoro dell’assessore e dei tecnici e preannuncia il voto favorevole de Il Ponte. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) critica aspramente la scelta di non coinvolgere le circoscrizioni e rinuncia per protesta alla votazione, estraendo la tessera dal sistema informatico dell’aula consigliare. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) e Gianantonio Collaoni (Il Fiume) traccia un bilancio tra pro e contro, annunciando i voti positivi dei loro gruppi. Francesco Ribetti apprezza i passi avanti del regolamento, ma non li ritiene sufficienti. Critica anche l’accesso ai fondi regionali, che dovrebbero essere lasciati ai privati. Anticipa dunque l’astensione del Pdl. Si vota: 28 voti favorevoli, 8 astenuti, la delibera è approvata [VIDEO].

19.30 – Mozione d’ordine di Francesco Ribetti (Pdl), che chiede l’anticipazione delle due delibere rimanenti, per consentire a Emanuele Loperfido, in procinto di lasciare l’Aula per altri impegni, di partecipare alla votazione del nuovo collegio dei revisori. Sentito un intervento contrario (Bianchini, Il Fiume) e uno a favore (Dal Mas, Pdl), si apre la votazione, che dà esito contrario. Proteste dai banchi dell’opposizione [VIDEO].

19.40 – Con la seconda proposta di delibera (23/2012), l’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo prende atto che non sono intervenute osservazioni e opposizioni sulla variante 67 per la sistemazione dell’area ex Birreria e chiede al Consiglio l’approvazione [VIDEO]. Non si sviluppa discussione fino alle dichiarazioni di voto [VIDEO], quando un Walter De Bortoli (Pdl) alterato, che protesta per il modo con cui l’amministrazione chiede di votare delibere che poi disattende, come a suo dire nel caso del piano per via Cappuccini. Quindi è Francesco Giannelli (Gruppo misto) a protestare, imputando al presidente Bernardi di non aver protetto i regolamenti lasciando che De Bortoli parlasse a prescindere dal tema in discussione e polemicamente abbandona l’aula. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) si chiede perché l’amministrazione non voglia prendere in considerazione la realizzazione di una rotonda davanti all’area della questura, invece di creare un anello a senso unico che coinvolge via Caboto. Comunque si vota: 22 favorevoli, 9 contrari, 3 astenuti, la delibera passa [VIDEO].

19.50 – Terza delibera (24/2012) sulla nomina del collegio dei revisori per il triennio 2012-2015. Viene introdotta dal sindaco Pedrotti. Marco Salvador (Il Fiume) propone a nome della maggioranza Guido Turian e Maurizio Pivetta. Francesco Ribetti (Pdl) presenta la candidatura di Giuseppe Rivaldo. Mara Piccin (Lega Nord) propone Monica Deotto. Così la votazione (palese): Taurian 22 voti, Pivetta 21, Rivaldo 6, Deotto 4, astenute le opposizioni di centrosinistra. Eletti, dunque, Taurian, Pivetta e Rivaldo. Si vota la delibera: 28 voti favorevoli, 3 astenuti [VIDEO].

20.20 – Si passa alle mozioni. Assenti Loperfido e Giannelli, le cui mozioni erano in cima alla lista, si comincia con la 2/2012 della maggioranza sul Consorzio universitario. È il sindaco Pedrotti ad aggiornare il Consiglio sul percorso avviato dal consiglio di amministrazione per migliorare la governance dell’ente, alla luce del quale chiede ai proponenti di rinviare la discussione a settembre, quando un dibattito politico sul futuro universitario in città sarà quanto mai opportuno. Concorda Tomasello (Pd). Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) chiede che non si usino due pesi e due misure, dunque come avvenuto nel corso delle sedute precedenti pretende che la mozione sia discussa o ritirata. Chiede inoltre a Pedrotti che sia lui a sottoporre l’argomento al Consiglio e non la maggioranza a suggerirne la discussione. Anche Francesco Ribetti (Pdl), Riccardo Piccinato (Lega Nord) e Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiedono il ritiro della mozione per gli stessi motivi. Sergio Bolzonello (Il Fiume) fa notare con energia le differenze tra i casi citati dalle opposizioni e quello in discussione: in questo caso non sono i proponenti a chiedere di rimandare, ma il sindaco, come nelle sue prerogative. Legge inoltre nelle parole del sindaco l’intenzione di convocare un Consiglio comunale aperto sull’argomento. Giovanni Zanolin (Il Ponte) accoglie “con molto favore” l’intenzione del sindaco di affrontare l’argomento in modo approfondito in un Consiglio comunale aperto, nel momento in cui saranno mature le condizioni politiche per farlo. A favore dell’intenzione di Pedrotti si esprime anche Franco Dal Mas (Pdl). Walter Manzon (Pd) giudica completamente raggiunto l’obiettivo della mozione nel momento in cui si annuncia un Consiglio comunale aperto. Pedrotti ringrazia tutti gli intervenuti, insistendo sull’importanza di un Consiglio comunale aperto sulla questione universitaria, anche perché – dice – forse il legame tra la presenza universitaria e la città si è un po’ perso ed è bene rinsaldarlo [VIDEO].

20.40 – Mozione 8/2012 della maggioranza sul conferimento della cittadinanza simbolica ai figli di immigrati stranieri nati in Italia e residenti in città. Viene presentata da Marco Salvador (Il Fiume), che si ispira alla provocazione del presidente della provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, benedetta tra gli altri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In assenza di una svolta formale, la maggioranza chiede un forte impegno culturale e civile sull’argomento, che culmini in un’importante cerimonia pubblica e che coinvolga anche il Consiglio comunale dei ragazzi, ponendo le basi per un nuovo patto di cittadinanza [VIDEO]. Ampie aperture sulla proposta da parte dell’assessore Flavio Moro, nel suo intervento di risposta [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) ricorda “il mosaico” proposto dalla sua coalizione in campagna elettorale, per tener conto della quantità di popolazioni che compongono oggi la nostra comunità. A prescindere dalle virgole, il principio è talmente forte – dice Del Ben – che il voto del suo gruppo non può che essere positivo [VIDEO]. Francesco Ribetti (Pdl) reputa si potesse tranquillamente fare a meno di discutere questo argomento. Un pezzo di carta, dice, può forse pulire la coscienza di qualcuno, ma non dimostra certo accoglienza nei confronti dei figli degli immigrati, né impegna in alcun modo amministrazione e istituzioni (a cominciare dalle scuole) a fare in modo che l’integrazione sia reale e semmai possa migliorare. Conclude annunciando la sua astensione dal voto, perché non può che essere contrario al tentativo di targa politica agli elettori di domani (e abbandona l’aula, dove ormai i banchi dell’opposizione sono sempre più vuoti) [VIDEO]. Gregorio Martino (Pd) nota come la partecipazione attiva dei nuovi italiani sia sempre più importante, in considerazione del calo demografico nelle famiglie italiane. Concedere diritti è  un fatto culturale, di civiltà e giustizia [VIDEO]. Giacomo Manfrin (Il Fiume) insiste sull’ispirazione della mozione, ricalcando i temi già esposti in precedenza da Salvador [VIDEO]. Giovanni Zanolin (Il Ponte) non nega il voto a favore a prescindere, perché ne coglie la tensione ideale, tuttavia mette in guardia dal compiere operazioni simboliche senza la dovuta attenzione: “Operare sui simboli mette in gioco dinamiche inconscie e molto profonde, dunque doppiamente delicate. Attribuite ad altre culture significati che non necessariamente appartengono loro o comunque possono assumere valenze diverse”. Zanolin nota come si sia entrati in una fase dell’immigrazione profondamente diversa, non più contraddistinta dai grossi flussi, ma dalla demolizione del tessuto sociale che abbiamo contribuito a costruire perché crescono le incertezze e le possibilità di partecipare alle occasioni di integrazione. Cita dati in controtendenza, che vedono un allontanamento degli immigrati dal centro città e che testimoniano un incrudimento dell’integrazione, non certo un miglioramento [VIDEO]. Riccardo Piccinato (Lega Nord) discute la mozioni a partire dai termini: “Seconda generazione? Che cosa vuol dire, ci sono integrazioni che partono dalla prima generazioni e altre che non sono tali nemmeno nella seconda. E poi perché partire dai ragazzi? Perché invece di rilanciare il nostro sistema sociale ci poniamo il problema di favorire l’immigrazione?”. La legge attuale è già sufficiente, dice Piccinato, non c’è bisogno di altre iniziative. Anche perché, insiste, nessuno percepisce il valore di qualcosa che viene regalato e che non deve essere invece essere conquistato. “Queste persone parlano, pensano, sognano in italiano? Dobbiamo verificarlo, non è qualcosa che possiamo dare per acquisito”. Definisce “pagliacciate pericolose” le cerimonie di consegna della cittadinanza simbolica, che discriminerebbe tra i nati in Italia e i nati altrove, accentuando differenze. Cita Cameron e Merkel per sostenere che l’integrazione non si fa con iniziative “burlesque”, ma con politiche ferme e condizioni chiare [VIDEO]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) risponde irritato a Piccinato, censurandolo sui termini usati per descrivere una mozione che nasce dalla serietà e dalla motivazione ad affrontare i problemi. Lo spirito, dice, è che questa mozione non sia semplicemente della maggioranza, ma che unisca in una discussione approfondita l’intero Consiglio. Sottolinea il coinvolgimento del Consiglio comunale dei ragazzi, parte di uno sforzo culturale importante che dai ragazzi viene trasmesso ad altri ragazzi. Da figlio di immigrati, Freschi cita il confronto tra le culture come un arricchimento. Il problema è semmai governare questi confronti, accogliendo lo stimolo di Zanolin a ripensare le politiche e gli strumenti dell’immigrazione di fronte ai cambiamenti in corso. La Costituzione non è qualcosa che diamo loro perché imparino, aggiunge Freschi, ma qualcosa che condividiamo e che per primi dovremmo tenere ben presente [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) richiama le considerazioni di Zanolin, auspicando che ai gesti simbolici si accompagnano azioni concrete. Accoglie (e voterà positivamente) la mozione come uno stimolo forte a costruire insieme le regole della convivenza, perché di tensioni alla divisione la nostra società oggi non ha bisogno. La prima occasione, dice Rossi, sarà già nella discussione per il nuovo Piano regolatore, che dovrà impedire la nascita di zone a sovranità limitata [VIDEO]. Dario Zanut (Il Fiume) rassicura Zanolin sul valore simbolico della mozione, che ha lo scopo di affrontare una questione complessa e che certo non può dirsi superata, tanto meno di fronte alla crisi che stiamo attraversando [VIDEO]. Franco Dal Mas (Pdl) prende atto del fatto che il suo gruppo non parteciperà al voto: “mi sono distratto un attimo e si sono smaterializzati”, dice ironizzando sui banchi del centrodestra al momento rappresentati soltanto da lui e da Piccinato. Motiva l’astensione valutando la mozione strumentale e mal posta. “Sento di appartenere a un paese e a una città che è accogliente per definizione, non mi risulta ci sia un problema di accoglienza”, dice Dal Mas, chiedendosi se dunque questa cerimonia la si vorrebbe per celebrare semmai uno stato di fatto e quale vantaggio avrebbe un figlio di immigrati dal ricevere una cittadinanza simbolica. Pone infine un problema di fondo del Consiglio comunale, che continua a perdere l’opportunità di discutere al momento opportuno questioni di più forte attualità e che dovrebbe invece dotarsi di una struttura dell’ordine dei lavori che sia più pregnante [VIDEO]. Sandro Del Santo (Pd) nota come i migliori studenti in alcune scuole locali siano proprio i figli di extracomunitari. Pone il problema dal punto di vista dei costi: “Uno Stato investe un sacco di soldi nella formazione, li porta a sue spese a un passo del mondo del lavoro, e poi li abbandona proprio nel momento in cui compiono 18 anni?”. [VIDEO] Mario Bianchini (Il Fiume) chiude la discussione apprezzando la ricchezza della discussione e dando un valore positivo all’assenza delle opposizioni, perché se l’avessero considerata negativa quanto meno sarebbero rimasti a votare contro [VIDEO]. Pedrotti si tiene l’ultima parola per ricordare le esperienze fatte quest’anno durante il Consiglio comunale dei ragazzi, nel corso del quale si è lavorato anche sul concetto di cittadinanza. “Il simbolo che emerge nelle discussioni di questi ragazzi è perfino più alto e più largo di quanto sia emerso nelle nostre discussioni questa sera.” Sull’immigrazione che cambia, intende portare la discussione all’interno del lavoro sui piani di zona, perché è evidente come l’immigrazione abbia sempre meno a che fare con l’emergenza dei grandi flussi e sempre più con una stabilizzazione delle famiglie sul territorio [VIDEO]. Tocca alle dichiarazioni di voto [VIDEO]. Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) si dice deluso che si arrivi al voto: vista l’alta adesione, la Giunta avrebbe potuto fare sua la proposta. Piccinato (Lega Nord) risponde alle critiche raccolte dal suo intervento, sostenendo tra l’altro come l’idea che il suo partito sia xenofobo venga smentito dal fatto che le migliori esperienze si registrino proprio in amministrazioni a guida leghista, come Treviso. Infine si vota, anche se dai banchi delle minoranze di centrosinistra si levano inviti al sindaco a far propria la mozione. La mozione viene approvata con 27 voti favorevoli e 1 contrario [VIDEO].

22.40 – Nisco Bernardi chiude la seduta e augura buone vacanze ai consiglieri. Il Consiglio riprenderà le attività in settembre [VIDEO].