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Consiglio comunale del 28 maggio

Il Consiglio comunale di Pordenone è convocato alle 15.30 per approvare il rendiconto di gestione 2011.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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15.55 – Il presidente del Consiglio Nisco Bernardi apre i lavori in un’aula ancora a ranghi largamente incompleta, informando i consiglieri su alcuni aspetti logistici legati alla visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Pordenone, mercoledì prossimo. L’ordine dei lavori, suggerito dallo stesso Bernardi e approvato silenziosamente dai presenti, prevede l’esame delle sole delibere sul rendiconto 2011 con interventi unificati di mezzora e doppia votazione finale [VIDEO].

16.05 – Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) prende la parola per ricordare il lavoratore morto in una fabbrica a Brugnera la settimana scorsa e chiedere che si faccia tutto il possibile per prevenire nuovi casi in futuro [VIDEO].

16.10 – Inizia l’esame delle delibere 17/2012 (approvazione rendiconto 2012) e 18/2012 (variazione di bilancio con applicazione parziale dell’avanzo all’aggiornamento degli strumenti di programmazione e le dotazioni della Polizia Municipale). L’assessore Chiara Mio inizia l’illustrazione il documento servendosi di slide per fornire il dettaglio sull’avanzo di bilancio (3,306 milioni di euro, pari al 3,40% delle entrate) e i principali indicatori sulle entrate e sulla spesa, soffermandosi su alcune scelte politiche dell’amministrazione [VIDEO].

16.50 – Nell’aria da diversi minuti, arriva la prima schermaglia tra opposizione e Pdl, che contesta all’assessore Mio un eccessivo dettaglio sulle scelte politiche dell’amministrazione in una presentazione che dovrebbe essere limitata alla descrizione del bilancio. Mio chiede al presidente del Consiglio che siano impediti gli insulti in aula, appellandosi come nella seduta precedente al “fatto personale”, mentre il centrodestra protesta animatamente nei suoi confronti. Quindi l’assessore riprende la sua disamina puntuale.

17.00 – Terminato l’esame del rendiconto da parte dell’assessore Mio, partono le richieste di chiarimenti, che culminano in una mozione d’ordine di Francesco Ribetti (subito ritirata) che contesta lo scarso spazio concesso in commissione per l’esame del rendiconto (“7 minuti registrati”, commenta) e dunque lo scarso margine concesso all’opposizione per preparare una risposta puntuale.

17.05 – Cominciano gli interventi, ogni consigliere ha a disposizione mezz’ora. Comincia Giuseppe Pedicini (Pdl), che a sua volta si serve di alcune slide. Pedicini critica l’uso da parte dell’assessore Mio del suo intervento come risposta politica alla conferenza in cui il Pdl annunciava battaglia. Quindi dà conto della ricostruzione del bilancio secondo semestri, suddividendo cioè l’ultimo semestre di Sergio Bolzonello, a cui chiede conto di una serie di spese discrezionali in vista delle elezioni, e il primo semestre dell’amministrazione Pedrotti. Contesta gli investimenti sulle farmacie comunali e sulle onoranze funebri, i cui profitti sono modesti e a suo parere non giustificano l’investimento. Contesta i costi gestionali dei musei comunali, che giudica eccessivi. Mette in evidenza come su un bilancio di 4,2 milioni per Casa Serena, le cui rette sono state ulteriomente elevate, l’impegno del Comune si riduce a soli 478.000 euro. Conclude sostenendo che “l’amministrazione comunale usa i soldi dei cittadini non per garantire migliori servizi a minor costo, ma per sostenere il consenso” e che in mancanza di una spending review bipartisan il Comune viaggia verso il default [VIDEO].

17.35 – Il segretario generale Paolo Gini interviene per dar conto in modo analitico di alcuni dettagli richiesti da Pedicini e che nel documento di bilancio erano stati indicati in modo aggregato.

17.40 – Riccardo Piccinato (Lega Nord) contesta all’amministrazione l’abitudine di scaricare su cittadini e imprese il peso di investimenti e nuovi tributi e chiede che l’avanzo sia utilizzato piuttosto per contribuire a una minor pressione fiscale su chi produce reddito e iniziativa economica sul territorio. Insiste sugli investimenti sulla cultura, giustificando le iniziative che producono risultati a favore della città e gli investimenti a pioggia a favore di associazioni amiche [VIDEO].

17.50 – “Una buona amministrazione non dovrebbe chiudere il bilancio in attivo”, esordisce Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben), sottolineando come ogni avanzo dovrebbe essere investito per migliorare in modo strutturale le condizioni di vita e lavoro in città. Quindi discute prima ancora che le cifre del bilancio, gli indicatori scelti per monitorare i risultati delle politiche civiche, argomentando come i giorni di sforamento delle polveri sottili o i valori della differenziazione dei rifiuti nascondano realtà più complesse e meno felici. Chiude manifestando il dispiacere per il fatto che l’amministrazione non abbia dato corso all’impegno di iscriversi nel network delle “città sane” [VIDEO].

17.55 – Franco Dal Mas (Pdl) comincia imputando al sindaco la piena continuità con l’amministrazione Bolzonello e dunque, a suo modo di vedere, con una politica di investimenti e contributi legati alla gestione del consenso insostenibili nelle attuali condizioni economiche. Al sindaco che in un’intervista assegnava al suo primo anno di mandato un voto di 6,5, puntando però al 7, dice che “al 7 non arriva se non decide di aprirsi alle reali necessità di questa città”. Quindi ripende discussioni teoricamente già archiviate e distanti dall’ordine del giorno odierno: le modalità di nomina degli amministratori nelle società partecipate, le aliquote Imu, il peso dell’indebitamento sul bilancio, la chiusura alle proposte dell’opposizione. Termina il suo excursus tra i cavalli di battaglia dell’opposizione con la vicenda dell’ospedale di Pordenone, su cui rassicura ancora una volta il Consiglio e chiede di evitare fantasiose ipotesi sulla sua collocazione (lette sui giornali in questi giorni) nel momento in cui è semplicemente necessario che ognuno faccia la sua parte [VIDEO].

18.20 – Sergio Bolzonello (Il Fiume) prende la parola per rispondere agli appunti che sono stati rivolti dal centrodestra alla politica economica degli ultimi mesi del suo mandato. A Dal Mas dice che la maggioranza da lui irrisa è forse lenta, ma certamente coesa. Difende l’operato di Abele Casetta, ex “indegnamente tirato in ballo in questi giorni sui giornali”. Sui contributi alle associazioni, sostiene la coerenza con il sostegno alle realtà cittadine mantenuto per l’intera durata del suo mandato, negando una finalità elettorale e contestando la ricostruzione di Pedicini (che lo contesta fuori microfono) per aver mischiato voci del 2010 con voci del 2011 e contributi con soldi per l’esercizio degli impianti sportivi e culturali gestiti dalle associazioni. Sugli accenti polemici di Dal Mas sulla vicenda dell’ospedale chiede che la Regione “approvi i progetti e metta i soldi, senza altri temporeggiamenti” [VIDEO].

18.40 – Giovanni Zanolin (Il Ponte) riconosce una sostanziale tenuta dei conti pubblici secondo quanto emerge dal consuntivo del 2011 e questo, pur non condividendo le linee politiche dell’amministrazione, significa poter continuare la pianificazione del futuro. Chiede maggior chiarezza nell’impostazione del consuntivo, che per esempio permetta di cogliere a dovere come certi aumenti nei trasferimenti regionali siano in realtà legati all’ambito e in buona parte destinati ad altri comuni associati e non dunque frutto di maggior disponibilità degli enti superiori. Evidenzia i primi segni negativi, campanello d’allarme della crisi che comincia a mordere. Sollecita il rispetto da parte dell’amministrazione sulle motivazioni, a suo dire insussistenti, fornite per rispondere a chi propone l’alienazione di servizi che potrebbero essere privatizzati, come farmacie, asili, Casa Serena. Annuncia la sua astensione dal voto, perché “non è credibile che chi è stato responsabile per alcuni mesi di questo documento poi vi si esprima contro”. Sul nuovo ospedale, ricostruisce l’interessamento a suo tempo dell’amministrazione di cui faceva parte per la caserma Monti, chiarendo i motivi che ne escludevano l’utilizzo e l’inerzia dell’amministrazione Tondo, e su questo scatena un nuovo battibecco con Dal Mas. Chiede all’amministrazione di guardarsi bene dal sottoscrivere un accordo di programma con la Regione, che pure era stata una chiara richiesta dell’amministrazione Bolzonello, per un investimento che allo stato attuale non sembra realistico né sostenibile. Discute infine la scelta dell’amministrazione Pedrotti di rimettere in discussione la destinazione della Cittadella della Salute, rinunciando alla possibilità di procedere per lotti presso le ex-officine della Brigata Ariete e di ridurre la dimensione di un’area su cui si fanno già si fanno progetti discutibili [VIDEO].

19.00 – Alberto Rossi (Api) sceglie di partiere proprio dalla questione ospedale, condividendo tutti i suoi timori e le sue perplessità sulla piega che sta prendendo il progetto e richiamando tutti alla massima collaborazione. Passando al rendiconto, riprende in realtà i temi e i motivi di perplessità già sollevati in sede di bilancio di previsione per il 2012, sottolineando in particolare come le risposte dell’amministrazione alla crisi economica incidono sulla tenuta sociale della città. Dice che non è più pensabile che i fondi a disposizione del sindaco e pensati un tempo per esigenze straordinarie siano investimenti discrezionali a disposizione delle associazioni. Richiama a un progetto più strutturale sul sostegno alle associazioni, soprattutto nel settore sociale. Parlando di scelte strutturali, cita l’incongruenza di finanziare una società partecipata incaricata tra l’altro di studiare soluzioni per il traffico (Gsm) e poi assumere contemporaneamente un mobility manager. Sulle critiche del Pdl ai conti del Comune apprezza da un lato il ruolo dell’opposizione, ma dall’altro biasima la presenza al tavolo della conferenza stampa del presidente della Provincia Ciriani, a cui è assegnato un ruolo diverso, di dialogo con l’amministrazione comunale [VIDEO].

19.30 – Walter Manzon (Pd) sostiene che più che pensare alla spending review, a livello locale ci si debba concentrare sulle risposte da dare alla crisi e alla difesa dei servizi attivi. Esprime preoccupazione per la vicenda del nuovo ospedale, che anche oggi da questo dibattito emerge incerta e lontana da una soluzione certa, ma ricorda come il piano delle strutture sanitarie conti anche altri progetti fondamentali come la Cittadella della Salute. Spende il consueto sostegno del suo gruppo per gli investimenti culturali intesi come volano per il territorio anche in chiave anti-crisi [VIDEO].

19.40 – Roberto Freschi (Vivo Pordenone) si sofferma su conti in equilibrio e consolidamento degli investimenti dell’amministrazione comunale. Sull’ospedale, si augura che i dubbi sentiti ancora questa sera siano dubbi passeggeri, vista l’importanza dell’opera per la città di Pordenone. Sul versante culturale, insiste che gli investimenti non possono essere considerati soltanto in un’ottica ragionieristica, ma devono essere visti in una logica di crescita del territorio e delle giovani generazioni in particolare. Chiede all’amministrazione che siano messe sempre al centro le esigenze del cittadino, prima preoccupazione di ogni amministrazione [VIDEO].

19.50 – “Non so se abbiamo messo già delle guardie giurate alle porte del Municipio, perché tra un po’ i cittadini arriveranno a chiederci conto. Loro non arrivano alla fine del mese e noi gli parliamo di cultura, di sport, di intrattenimento”, esordisce Walter De Bortoli (Pdl). “Quando in piazza arriveranno i disoccupati a protestare, gli mandiamo l’assessore Mio a fare il discorso che ha fatto qui oggi”, insiste. Sull’ospedale è il suo turno di difendere gli sforzi del centrodestra per ottenere fondi e soluzioni dalla Regione e condividere le responsabilità del ritardo. Cita tra l’altro i servizi sociali del Comune, ridotto in baracche da anni senza che si trovi una soluzione. Nel suo drammatico e appassionato intervento trova spazio infine la decadenza del centro città e la sua desolazione dopo le 20.30, dove non si troverebbe nulla di aperto [VIDEO].

20.15 – Francesco Ribetti (Pdl) torna sul tema della seduta e affronta alcuni dettagli del rendiconto. Critica la tendenza dell’amministrazione di ritenere quasi soldi di serie B quelli vincolati negli investimenti, come se non fossero soldi politicamente destinati. Chiede una seria riflessione sull’utilizzo improprio di soldi per la cultura e i musei, che non è investimento strutturale sulla città. Ricorda la sua provocazione sul ticket d’ingresso a Pordenonelegge o la necessità della partecipazione dei privati alle spese. Discute le scelte in materia di farmacie, già ampiamente discusse. Torna sull’inutilità di una commissione bilancio in cui il bilancio è liquidato in sette minuti di intervento, non fornendo all’opposizione i riferimenti necessari. Quindi, con atto teatrale vagamente telefonato, indossa una cravatta da clown per denuncia la pessima figura del Comune di Pordenone sulla vicenda delle nomine in Fiera e tratteggiare i profili di alcuni esclusi dalla selezione. (“E cosa cazzo vuol dire?”, sbotta Pedrotti fuori microfono.) Ottenuto lo scompiglio cercato, nota che “la lingua batte dove il dente duole”. Quindi passa sull’acquisto di Palazzo Badini e sui conti per pagarne la gestione che oggi nessuno sembra voler pagare [VIDEO].

20.40 – Mauro Tavella (Nuova Pordenone) dice di non voler entrare nelle cifre del rendiconto, perché certo dell’ottimo lavoro svolto dall’assessore e dai tecnici competenti. Ma prende il pretesto della lista delle associazioni beneficiarie di contributi durante l’amministrazione Bolzonello fatta distribuire da Pedicini per portare la voce di tanti cittadini che per 10 anni non sono stati graditi in città. Ricorda al sindaco che esistono tanti altri sport, e fa riferimento a uno in particolare (i motori, ndr), che non godono dei benefici di tante altre discipline. “Non hanno la lebbra, non hanno l’Aids, non fanno uso di sostanze dopanti. Io credo che un’amministrazione non dovrebbe sostenere discipline in cui per sopportare lo sforzo fisico richiesto si ricorre al doping”, insiste. Citando indirettamente l’evento di cui lui stesso è organizzatore, ricorda il valore di promozione del territorio che le manifestazioni motoristiche comportano, nonché i finanziamenti di cui sono catalizzatori. Si chiede dove siano le attività sportive di alcune associazioni finanziate anche in modo cospicuo (cita espressamente l’Asd Festa in Piassa) e chiede all’amministrazione di non discriminare più in modo incomprensibile sport di pari dignità. Per tali ragioni il giudizio di Tavella sul rendiconto è dichiaratamente negativo, ma si dichiara disponibile a rivedere la sua posizione se la discriminazione dovesse cessare [VIDEO].

20.50 – Marco Salvador (Il Fiume) decanta le virtù dell’amministrazione Bolzonello, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti nel contenimento dell’indebitamento, nel sostegno alla cultura e per la qualità percepita dei servizi. Poiché le sfide cambiano, si dice certo che la nuova amministrazione abbia le qualità necessarie e si augura che le dimostri al più presto [VIDEO].

21.00 – Al termine del primo giro di interventi, prende la parola Claudio Pedrotti. Sui contributi alle associazioni: servono a mantenere vivo il tessuto culturale della città, fondamento della coesione di Pordenone. Sulla cultura: è ora di finirla con le polemiche, chi può provi che questi investimenti non servono. Sul teatro: funziona, attira persone dal Veneto, garantisce qualità nel tempo, è ora di finirla con battaglie che sono evidentemente personali nei confronti di chi oggi gestisce il Verdi. Sulla spending review: “Ma dov’eravate tutti fino adesso? Monti ci ha semplicemente fatto notare che il tempo per le ballerine e i nani e le distrazioni non c’era più. Non servono artifici creativi. La maggioranza ha il compito di farsi venire le idee e trovare soluzioni più efficienti, l’opposizione controlla”. Sull’ospedale: è stata chiesta una relazione tecnica (non una variante), che l’amministrazione sta redigendo e che sarà presentata al più presto. Contestualmente sarà chiesto conto dei progressi dell’amministrazione regionale. Sulla caserma come soluzione per l’ospedale: è un’ipotesi su cui abbiamo l’obbligo di andare a fondo. Sulla Cittadella della salute: “Andate a vedere il famoso padiglione G dell’ospedale. Io ci sono andato e ho provato un senso di imbarazzo. Potrebbe essere utilizzato con sforzo contenuto per ospitare comodamente i servizi sociali del Comune e le strutture dell’Ass 6 e avviare il percorso che tutti auspichiamo. La proposta è stata bocciata perché giudicata costosa, quando potrebbe costare intorno ai 100.000 euro. È una cosa che come cittadino non comprendo e che voglio provare fino in fondo”. A Tavella, per sdrammatizzare: “Non credevo che avesse tanto interesse per la caccia al falco” [VIDEO].

21.10 – Giuseppe Pedicini (Pdl) coglie la nota di sdrammatizzazione per segnalare che perfino l’associazione “Varda che tete” ha ottenuto contributi dal Comune. Sul Teatro Vedi: “È possibile che un teatro sia finanziato con denaro pubblico e gestito in modo privatistico? È un problema che altrove, per esempio a Udine, si stanno ponendo. Non è un accanimento, è una richiesta di chiarimento, che dovrebbe stare a cuore per primo a lei, perché ha ripercussioni sull’intera gestione degli appalti di servizi.” Sulla macchina comunale da rendere più efficiente, ricorda di aver sostenuto già in campagna elettorale come l’amministrazione della città “come un calzino”. Apprezza e saluta con favore la svolta decisionista annunciata dal sindaco su un giornale locale e l’attende alla prova dei fatti [VIDEO].

21.25 – Non ci sono altri secondi interventi, interviene per chiarimenti Chiara Mio. Sulla commissione: era stata espressamente data la disponibilità ad approfondire, nessuno ha chiesto maggiori dettagli. Sull’indebitamento: non si possono guardare i soli debiti, ma anche la capacità di sostenerli e la capacità di spesa e “in questo Pordenone è un’assoluta eccellenza”. Sulla certezza delle cifre: sono certificate dai revisori, c’è spazio per la politica, non per le contestazioni sui numeri [VIDEO].

21.30 – Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) ricorda il peso del blocco sociale costruito intorno ad alcune associazioni cittadine e la difficoltà per chi ne è fuori di trovare spazio per esprimersi. Insiste sulla necessità di affiancare agli schemi solidi di valutazione del bilancio nuovi indicatori che permettano di leggere lo stato di salute della nostra comunità. “So che l’accordo di programma non sta marciando, ma sta marcendo, dunque dovreste essere interessati alle proposte delle minoranze.” Apprezza il richiamo del sindaco alla materia grigia, ma ricorda che le terminazioni nervose funzionano soltanto se sono connesse a tutte le altre. E in mancanza di queste, preannuncia il voto contrario delle minoranze di centrosinistra [VIDEO].

21.35 – Fausto Tomasello (Pd) tratteggia il percorso amministrativo in continuità tra l’amministrazione Bolzonello e l’amministrazione Pedrotti. Denuncia le falsità dette oggi nel corso del dibattito contro un bilancio consuntivo equilibrato e solido. E preannuncia il voto a favore del suo gruppo [VIDEO].

21.40 – Emanuele Loperfido (Pdl) se la prende col sindaco: “Ci chiede dove eravamo noi? Noi eravamo già lì a dire che Palazzo Badini non sarebbe stato sostenibile. Che sarebbe arrivata una crisi che non avrebbe consentito di sostenere i contenitori culturali. La domanda è semmai dove eravate voi!”. Ammette che i contenitori generino fermento culturale, ma se producano ricchezza è tutto da dimostrare. E le priorità sono altre, in questo momento, conclude [VIDEO].

21.45 – Mario Bianchini (Il Fiume) nota come una discussione che doveva concentrarsi su un documento finanziario è diventata una discussione chiaramente animata da spirito elettorale. E attacca una serie di deduzioni. “Per quello che ho capito io”, il Pdl ha scelto autonomamente Bolzonello come anti-Tondo; l’Aids sembra essere condizione ostativa per ottenere contributi pubblici (e si dissocia); la cultura per la Lega può essere buona e cattiva; “quando intervien el sindaco l’è bòn”. E ovviamente, il voto del Fiume vota a favore [VIDEO].

21.48 – Riccardo Piccinato prende la parola solo per dichiarare il voto contrario della Lega Nord [VIDEO].

21.50 – Si vota: approvate le due delibere a maggioranza, 25 favorevoli e 12 contari [VIDEO]. La seduta viene tolta [VIDEO].

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IN SINTESI. Un dibattito, quello sul rendiconto 2011, dal destino segnato: arriva un mese dopo la maratona sul bilancio di previsione per il 2012 e contiene in sé le ultime firme dell’amministrazione Bolzonello, dunque diventa il pretesto per discussioni sul passato e sul futuro, raramente sui dettagli per cui si chiede l’attenzione presente dei consiglieri. Per come si è svolta buona parte della seduta, poteva essere un Consiglio dedicato al nuovo ospedale e forse nessuno si sarebbe accorto della differenza. Si chiede in modo trasversale grande impegno sulle sfide drammatiche del momento, per contro si condividono – tranne rare eccezioni – simili deficit nella sintesi e nella messa a fuoco dei temi. Oppure è semplicemente cominciata la campagna elettorale, e allora tanto varrebbe sospendere le discussioni fino a primavera.

Consiglio comunale del 23 aprile

Dopo l’approvazione del Bilancio 2012, il Consiglio comunale di Pordenone si riunisce lunedì pomeriggio alle 18 per esaminare mozioni e interrogazioni.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.30 – Il presidente Nisco Bernardi apre la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti condivide alcune nomine effettuate dall’amministrazione: Bernardo Ambriosio come componente dell’organo di indirizzo dell’Associazione Orchestra e Coro San Marco, Marco Cavallaro (“candidato Pd alle ultime amministrative”, fa notare il Pdl, “non è motivo ostativo”, risponde il sindaco) nel consiglio d’amministrazione dell’Interporto e Fabio Marcuzzi nell’Associazione Kennedy. Racconta inoltre di aver incontrato in modo informale il governatore Renzo Tondo: rispetto al carcere Pedrotti e Tondo hanno condiviso la determinazione che il nuovo penitenziario sia costruito come previsto a Pordenone (e non dunque a San Vito); sull’ospedale Tondo, ha dato appuntamento all’inizio di maggio per rilasciare un’informativa ufficiale su come Regione, Provincia e Comune intendono procedere. Bernardi illustra inoltre l’ordine dei lavori previsto: si procederà per mezzora con le interrogazioni, quindi si esamineranno due delibere sulla commissione pari opportunità e sullo sportello unico delle imprese, infine le mozioni fino all’orario limite delle 22.30 [VIDEO].

18.40 – Sergio Bolzonello (Il Fiume) prende la parola per ricordare Carlo Ciussi, uno dei importanti pittori del Friuli Venezia Giulia, amico di Pordenone, venuto a mancare proprio oggi. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio in suo onore [VIDEO dal minuto 10:40].

18.45 – Comincia l’esame delle interrogazioni. La prima è la 7/2012 di Franco Giannelli (Gruppo misto) sulla costruzione del nuovo carcere. Pedrotti ribadisce le informazioni già condivise, in particolare il fatto che la Regione ha sposato la posizione del Comune sulla necessità di costruire in città il nuovo istituto di pena. Giannelli si dichiara soddisfatto [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 8/2012 sempre di Giannelli sulla tempistica dei fondi comunitari/regionali Pisus. L’assessore agli affari generali Bruno Zille coglie l’occasione per fare il punto sulla questione e precisa che, vista la gran mole di progetti presentati, la regione prevede attualmente tra fine giugno e inizio settembre la pubblicazione delle graduatorie. Soddisfatto Giannelli, che si diceva preoccupato soltanto del rispetto dei tempi da parte dell’amministrazione nella presentazione della domanda [VIDEO].

19.05 – Interrogazione 9/2012 dei consiglieri di opposizione di centrosinistra sulla figura dei “coordinatori di quartiere” ipotizzati nell’ambito delle politiche di sicurezza del territorio. Risponde Pedrotti in vece dell’assessore Moro, assente, definendo ingiustificata la polemica esplosa sui giornali in febbraio, perché la figura in discussione non è prevista dal progetto in corso di discussione con Prefettura e comuni circostanti. Rossi (Api) si dice soddisfatto delle indicazioni fornite dal sindaco [VIDEO].

19.20 – Interrogazione 12/2012 di Roberto Freschi (Vivo Pordenone) sulla pericolosità della viabilità delle strade a nord di viale Venezia, dovuta sia ai fussi di traffico, sia ai disagi in caso di piogge abbondanti. L’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer illustra le iniziative già previste dall’amministrazione per porre rimedio, dalla ridefinizione della segnaletica per il traffico pesante al ripensamento dei percorsi in attesa dell’attesa configurazione ideale della Gronda Nord. In discussione anche la realizzazione di alcune rotonde nelle intersezioni più pericolose, per esempio tra via Castelfranco e via Roveredo. Freschi si dichiara soddisfatto dalla risposta, ma sottolinea come il problema sia e vada considerato come molto più ampio, soprattutto se nella stessa zona andranno a gravare in futuro anche carcere e ospedale [VIDEO].

19.35 – Interrogazione 12/2012 di Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) sulla vertenza tra Comune e Italgas rispetto alle ripercussioni sulla proprietà dei servizi e sulle tasse comunali delle normative succedutesi nel settore. L’assessore Zille ricostruisce i dettagli della vicenda e le ripercussioni giudiziarie. Del Ben apprezza la spiegazione e la posizione assunta dall’amministrazione, lamenta tuttavia l’assenza di un atto di giunta che si prenda la responsabilità politica delle scelte fatte, in particolare riguardo agli incarichi professionali stipulati [VIDEO].

19.45 – Si passa alle delibere. La prima (7/2012) riguarda la nomina di alcuni membri della Commissione pari opportunità. Pedrotti illustra senso, ruolo e attribuzioni di quest’organo, che resta in vigore per la durata del mandato del sindaco. La Commissione è formata da 11 componenti: 2 proposti da associazioni imprenditoriali e di categoria, 2 da organizzazioni sindacali, 2 dalle associazioni femminili, tutti questi già indicati, più 3 consiglieri comunali e 2 membri esterni indicati sempre dal Consiglio, da cui la discussione di questa sera. Vengono proposti come membri esterni due nomi provenienti dalle associazioni, Mirna Carlet e Loredana Colosimo [VIDEO]. Riferendosi proprio a questi, Francesco Ribetti (Pdl) lamenta la scarsa disponibilità della maggioranza ad accettare le segnalazioni delle opposizioni e, a nome del suo gruppo, introduce la candidatura e i titoli di Flavia Maraston [VIDEO dal minuto 4:25]. Mario Bianchini (Il Fiume) lamenta la pressione delle opposizioni a politicizzare la questione e difende la scelta non politica delle due proposte avanzate dall’amministrazione, peraltro discusse in precedenti incontri in Municipio [VIDEO dal minuto 11:30]. Mara Piccin (Lega Nord) trova naturale e inevitabile il contenuto politico delle discussioni in commissione pari opportunità, dunque critica l’atteggiamento della maggioranza e fa sua la proposta di Ribetti [VIDEO dal minuto 14:50]. Orsola Chiaradia (Il Fiume) candida in qualità di membri interni dalla Commissione i consiglieri Giulia Bevilacqua (Il Fiume) e Maria Bonato (Pd) [VIDEO dal minuto 19:30]. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) auspicava convergenza e consenso sui nomi dei componenti esterni espressi dall’assessore Moro, ma vista la distanza rimarcata delle minoranze apre alla proposta di Ribetti e da parte sua avanza la proposta di Paola Anese [VIDEO dal minuto 21:00]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) fa il nome della sua collega di gruppo consiliare, Lucia Amarilli [VIDEO dal minuto 25:30]. Si passa alle dichiarazioni di voto per chiamata individuale, cominciando dai membri interni: vengono nominati Giulia Bevilacqua (12 voti), Maria Bonato (10) e Isena Peresson (10), non eletta Lucia Amarilli (3) [VIDEO dal minuto 27:00]. Elio Rossetto (Pd) chiede chiarimenti sull’indicazione delle candidature, riferendosi in particolare a quella di Isena Peresson, non esplicitamente citata prima del voto, ma secondo presidente e segretario è tutto regolare [VIDEO dal minuto 39:10]. Giuseppe Pedicini (Pdl) insiste sul fatto che una cosa era votare all’unanimità dei nomi esterni concordati come espressione dell’intero Consiglio, come avrebbe dovuto essere, altra è coinvolgere queste candidature in una votazione politica [VIDEO dal minuto 41:20]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) prende il pretesto per insistere sulla necessità che le persone nominate siano esterne a ogni indicazione politica e dunque riapre le porte ai candidati precedentemente indicati proprio come esterni alla politica perché provenienti dall’associazionismo [VIDEO dal minuto 43:20]. Franco Dal Mas (Pdl) sposa la posizione di Pedicini e biasima quella che definisce l’ennesima forzatura della maggioranza, indicando la necessità del voto sui candidati [VIDEO dal minuto 48:05]. Mario Bianchini (Il Fiume) attacca Dal Mas sullo scarso coordinamento interno al suo gruppo, che porta a rimettere continuamente in discusione posizioni già chiarite in conferenza dei capigruppo, ma anche Mara Piccin per aver di fatto ammesso un ruolo politico della commissione pari opportunità in Regione (dove Piccin ricopre il ruolo di consigliera) [VIDEO dal minuto 52:35]. Dal Mas accusa la maggioranza di protervia e di non lasciare spazio alle opposizioni, quindi si ritira polemicamente dal voto [VIDEO dal minuto 54:30]. Mentre Pedicini riprende il microfono per contestare l’atteggiamento della maggioranza e Walter De Bortoli minaccia di andarsene parlando senza mezz termini di “porcheria” (“di tutti, non c’è minoranza e maggioranza qui”), la seduta si sfilaccia per diversi minuti, dà pretesti per continue schermarglie, fino a quando il presidente Bernardi non decide di sospendere i lavori e convocare la conferenza dei capigruppo [VIDEO dal minuto 59:10].

21.10 – La seduta riprende [VIDEO dal minuto 63:40]. Bernardi annuncia che i capigruppo hanno deciso di chiudere la discussione e passare direttamente alle dichiarazioni di voto. Dal Mas (Pdl) interviene ricapitolando i motivi per cui si è arrivati all’attuale spaccatura, accusando alla maggioranza di non aver cercato una mediazione in tempo utile. Quindi annuncia che il Pdl si ritira dalla votazione e augura buon lavoro ai membri della Commissione che saranno eletti. Giannelli (Pdl) contesta contemporaneamente la prova di forza della maggioranza e il ritiro dal voto della minoranza di centrodestra [VIDEO dal minuto 64:40]. “È vergognoso che il Consiglio da un’ora e mezzo sia occupato con questa votazione, con tutti i problemi gravi che invece si trova di fronte”, dice Giannelli, annunciando la sua astensione [VIDEO dal minuto 68:00]. Piccin (Lega Nord) si dice imbarazzata per la discussione avvenuta questa sera e annuncia l’astensione del suo gruppo dalla votazione [VIDEO dal minuto 72:20]. Bianchini (Il Fiume) accusa l’opposizione di aver provocato la discusione a causa di un mancato accordo al suo interno e annuncia il voto del suo gruppo a favore delle persone indicate dalla giunta, chiedendo che sia ben chiaro come queste non siano indicazioni della maggioranza, ma espressione dell’associazionismo cittadino [VIDEO dal minuto 73:55]. Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) si rammarica del fatto che le persone che saranno nominate non potranno sentire alle loro spalle l’unità del Consiglio comunale. Annunciando un voto basato sulla stima personale dei singoli nominati, auspica che percorsi di delibera come questi siano gestiti in modo differente dall’amministrazione [VIDEO dal minuto 77:15]. Fausto Tomasello (Pd) insiste sul carattere non politico delle nomine della maggioranza [VIDEO dal minuto 79:10]. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) annuncia rapidamente l’astensione (“non abbandono l’aula per rispetto dei cittadini”), ma a sua volta nota l’atteggiamento muscolare dell’amministrazione e della maggioranza, che a volte dovrebbero cogliere la possibilità di un sacrificio a favore dell’efficacia dei lavori del Consiglio [VIDEO dal minuto 81:10]. Claudio Pedrotti pone fine a una “indecorosa discussione” su una “proposta ragionevole dell’amministrazione” e imputa al Pdl di “aver buttato in politica” una discussione che politica non voleva essere. “Abbiamo dato un pessimo esempio e mi dispiace”, conclude [VIDEO dal minuto 84:55]. Si vota, finalmente: vengono nominati Mirna Carlet (16 voti) e Loredana Colosimo (13), 5 astenuti [VIDEO dal minuto 87:20].

21.40 – Si passa alla delibera 12/2012 sulla gestione in forma associata tra Comune di Pordenone e Comune di Fontanafredda dello sportello unico per le attività produttive che già vede operare assieme Pordenone e Roveredo in Piano. L’assessore Zille illustra i motivi e il percorso di questa scelta, che di fatto rinnova una collaborazione già in essere aggiungendovi le pratiche relative al commercio [VIDEO]. Non c’è discussione né richiesta di chiarimenti. Si passa alle dichiarazioni di voto. Rossi (Api) esprime voto favorevole, ma chiede alla giunta un percorso più organico con i comuni del circondario, invece di tante convenzioni diverse per diverse attività di volta in volta con Roveredo in Piano, Fontanafredda e via dicendo [VIDEO]. Piccin (Lega Nord) trova giusto che Pordenone faccia da capofila in questi progetti, ma contenendo le spese per il capoluogo. Annuncia un’astensione benevola [VIDEO dal minuto 1:45]. Tomasello (Pd), a nome dell’intera maggioranza, annuncia il voto favorevole per un’iniziativa che promuove la sburocratizzazione del processo produttivo, richiamandosi agli intenti sottoscritti anche in campagna elettorale [VIDEO dal minuto 4:10]. Si vota: 29 favorevoli e 3 astenuti, approvata [VIDEO].

22.05 – Secondo l’ordine del giorno si sarebbe dovuto procedere con le mozioni, ma visti i ranghi ridotti del Consiglio dopo l’abbandono dei consiglieri del Pdl e che la prima mozione in discussione sarebbe stata quella sullo smaltimento dei rifiuti delle minoranze di centrosinistra, Giovanni Zanolin (Il Ponte) propone e ottiene di procedere per la mezzora scarsa rimasta con le interrogazioni.

22.10 – Interrogazione 15/2012 di Amarilli, Del Ben, Pasut, Zanolin e Rossi sugli interventi di sostegno delle iniziative mediche e di profilassi per gli stranieri sul territorio, in particolare gli immigrati irregolari. All’assessore alle Politiche sociali Vincenzo Romor il compito di ricostruire dettagliatamente lo scenario legislativo in materia, il quadro effettivo in Regione e la vicenda assai travagliata dell’ambulatorio creato dalla Caritas a Pordenone. Traccia anche le iniziative intraprese dall’amministrazione per risolvere la situazione. Non abbastanza, secondo il giudizio di Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben), che annuncia una mozione per permettere all’intero Consiglio di esprimersi sulla questione. Postilla di Zanolin, che apprezza in ogni caso la compiutezza della ricostruzione di Romor [VIDEO].

22.30 – Esaurito il tempo a disposizione, il presidente Bernardi chiude questa tormentata seduta [VIDEO].

Ospedale, com’è andata oggi a Trieste?

“Un incontro molto positivo, in cui abbiamo affrontato gli ultimi nodi da sciogliere per procedere in maniera spedita con l’iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Pordenone”. Il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, commenta così gli esiti della conferenza dei servizi dell’accordo di programma tenutasi oggi fra gli enti coinvolti nel progetto del nuovo nosocomio del capoluogo pordenonese, da lui presieduta dopo l’introduzione svolta dall’assessore regionale alle Finanze Sandra Savino. “Dopo che lo Stato ha cancellato i fondi previsti, siamo riusciti a trovare tutti i 150 milioni di euro necessari all’opera all’interno del bilancio regionale – ha proseguito Ciriani – e siamo passati ora alla fase operativa di questa vicenda che, certamente, sarà una pagina storica per lo sviluppo della provincia pordenonese. Ho registrato con soddisfazione grande sintonia fra tutte le parti, in particolar modo ringrazio il sindaco di Pordenone, Claudio Pedrotti, per il suo approccio costruttivo e propositivo che sgombra il campo da polemiche di parte che altri hanno avuto purtroppo interesse a portare avanti. E’ invece importante che i cittadini della provincia di Pordenone sappiano che Regione, Provincia e Comune stanno lavorando in sintonia per raggiungere al più presto l’obiettivo”. Il prossimo incontro della Conferenza dei servizi si terrà a fine gennaio, quanto le parti proseguiranno nell’analisi dell’iter da seguire.

Tratto da AgenParl, agenzia parlamentare per l’informazione politica ed economica