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Consiglio comunale del 7 maggio

Lunedì alle 18 è convocato il Consiglio comunale di Pordenone. All’ordine del giorno, oltre a una lunga lista di interrogazioni e mozioni, due delibere presentate dalla giunta: l’approvazione del progetto di collegamento stradale tra l’area della Questura e via Caboto e l’approvazione della variante per la revisione viabilistica dell’ambito dell’Istituto Flora, già adottata nella seduta del 6 febbraio.

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.35 – Nisco Bernardi, presidente del Consiglio, apre la seduta. Assenti Maria Bonato, Andrea Cabibbo e l’assessore Chiara Mio. L’ordine dei lavori deciso dalla conferenza dei capigruppo prevede l’esame delle interrogazioni in sospeso per un’ora, quindi delle due delibere urbanistiche, infine delle mozioni fino al tempo limite delle 22.30 (salvo che l’esame delle delibere non richieda più tempo). Tutte le mozioni in materia di raccolta differenziata dei rifiuti urbani presentati dalle minoranze di centrosinistra saranno discusse insieme [VIDEO].

18.40 – Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per ricordare Saverio Quattrone, personaggio di spicco del mondo della scuola e della politica non soltanto pordenonese, venuto a mancare la settimana scorsa. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio in suo onore [VIDEO dal minuto 0:50].

18.45 – L’esame delle interrogazioni comincia con la 18/2012 presentata da Giovanni Del Ben e Lucia Amarillo (Idv/Sel/Del Ben) sulla sicurezza stradale all’incrocio tra via Vallona e viale della Libertà. L’assessore alla mobilità Nicola Conficoni risponde illustrando le valutazioni in corso di valutazione con il nuovo mobility manager [VIDEO].

18.50 – Interrogazione 19/2012 presentata da Del Ben e Amarilli sui compiti del componente del consiglio di amministrazione dell’Interporto indicato dal Comune di Pordenone. Risponde il sindaco Pedrotti, citando quanto espressamente previsto dal regolamento comunale. Del Ben vorrebbe invece una maggiore condivisione sia delle caratteristiche richieste al rappresentante comunale, nonché degli indirizzi politici che gli sono affidati. Il consigliere lamenta inoltre di non aver potuto ricevere copia a domicilio dei curriculum in possesso all’amministrazione, ma di essere stato invitato a prenderne visione presso il gabinetto del sindaco [VIDEO].

18.55 – Interrogazione 14/2012 di Emanuele Loperfido sulla messa in sicurezza della pista ciclabile in prossimità del terminal bus e della stazione ferroviaria. Nicola Conficoni inquadra la questione subordinandola a una serie di interventi previsti nel prossimo futuro in quell’area. Loperfido, del tutto insoddisfatto, chiede che l’amministrazione reagisca subito a questi stimoli, soprattutto quando si parla di sicurezza [VIDEO].

19.05 – Interrogazione 22/2012 di Del Ben e Amarilli sulle sedi di erogazione dei servizi sanitari e socio sanitari territoriali nel distretto urbano. Vincenzo Romor, assessore ai servizi sociali, ricostruisce nei minimi dettagli l’intera vicenda a partire dalla futura Cittadella della Salute, dalla cui definizione dipende a cascata l’intera organizzazione dei servizi sul territorio. “Mama in che man semo finii”, commenta Del Ben nella sua replica, riferendosi in modo particolare alle scelte recenti dell’Azienda sanitaria. Interviene Sonia D’Aniello (Pd), fuori procedura, chiedendo all’amministrazione di convocare, vista la complessità e la delicatezza della materia, un’apposita audizione con i soggetti coinvolti [VIDEO].

19.25 – Interrogazione 23/2012 di Del Ben e Amarilli, che desiderano conoscere le indicazioni di mandato al rappresentante del Comune nel consiglio di indirizzo della fondazione Itis Kennedy. Si ripete il copione precedente, con il sindaco che legge quanto previsto da regolamento e Del Ben che chiede che il Consiglio sia messo al corrente degli indirizzi richiesti ai rappresentanti dell’istituzione.

19.35 – Interrogazione 24/2012 di Giovanni Zanolin e Loris Pasut (Il Ponte) sulle rette per le persone affette da Alzheimer presso Casa Serena. Alla puntuale ricostruzione dell’assessore Romor, Zanolin risponde apprezzando l’attenzione in materia dimostrata dall’assessore e sottolineando a sua volta l’importanza di considerare e sostenere in modo adeguato i malati di Alzheimer [VIDEO].

19.45 – Si passa alle delibere. La prima (13/2012) riguarda la sistemazione del sistema viario nell’ambito di insediamento della nuova Questura, e in particolare la realizzazione di un collegamento tra la Questura e via Caboto. Illustrano i contenuti della delibera l’assessore all’urbanistica Martina Toffolo, che spiega i termini formali della variante urbanistica, e l’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer, che entra nel merito del progetto e delle problematiche connesse. Alberto Rossi (Api) coglie l’occasione per chiedere notizie sulla vecchia birreria, non accolta da Mazzer che chiede di restare sul tema. Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiede se l’amministrazione non abbia considerato l’ipotesi di risolvere il problema realizzando una piccola rotonda al posto della confluenza tra via Fontane e via San Valentino. Mazzer risponde che non ci sono le dimensioni sufficienti. “Se siete riusciti a metterla tra via San Giuliano e via Mestre…”,  ironizza Tavella. Walter De Bortoli (Pdl) chiede conto delle ricadute sui parcheggi, pochi e congestionati in quell’area. Si proverà ad assicurare maggiore ricambio dei veicoli estendendo il disco orario. Del Ben si informa sui parere delle circoscrizioni, che è stata ovunque favorevole. [VIDEO] Si procede subito con le votazioni, che vedono la delibera approvata con 22 favorevoli e 10 astenuti [VIDEO].

20.00 – La seconda delibera (14/2012) prevede la definitiva approvazione della variante urbanistica 128, relativa alla revisione della viabilità a servizio della nuova sede degli studenti che frequentano la nuova sede dell’Istituto scolastico Flora. Martina Toffolo [VIDEO] e Renzo Mazzer [VIDEO] danno conto delle osservazioni e delle opposizioni raccolte negli appositi termini di legge, nessuna delle quali accoglibili (benché siano state accolte alcune piccole varianti di progetto non rilevanti urbanisticamente per venire incontro alle esigenze dei residenti e delle attività commerciali della zona). Mauro Tavella (Nuova Pordenone) chiede dettagli sulla recinzione che verrà ripristinata al livello della nuova rotonda tra via Stradelle e via Ferraris, preoccupato che impedisca la visuale del traffico in uscita dai passi carrai (soprattutto camion) rispetto a eventuali ciclisti in transito sulla ciclabile. Anche in questo caso non si sviluppa discussione e si passa direttamente al voto. La delibera viene approvata con 23 voti favorevoli e 12 astenuti [VIDEO].

20.20 – Inizia l’esame delle mozioni, con la discussione aggregata di cinque distinti documenti sulla raccolta dei rifiuti urbani presentati in modo congiunto da Il Ponte, Api e Idv/Sel/Del Ben. Le presenta, a nome di tutti i proponenti, Giovanni Zanolin (Il Ponte), inquadrando il tema rifiuti nella più definizione ad ampio spetto del sistema produttivo del territorio e del suo rilancio. Una delle chiavi di trasformazione del sistema industriale, spiega Zanolin, passa attraverso il raggiungimento di prodotti completamente riciclabili e il Comune devono recitare in questo processo un ruolo di grande stimolo. Vanno poi considerate le ricadute del ciclo dei rifiuti sulla salute dei cittadini. “Pordenone ha ottenuto ottimi risultati, ma possiamo fare ancora di più e meglio, accogliendo le sollecitazioni che arrivano dalla Comunità europea”, dice Zanolin. Due, in particolare, sono le questioni: la valorizzazione di tutto ciò che può essere riciclato, impedendone l’incenerimento, e il passaggio culturale dalla semplice differenziazione al riciclo dei materiali. “Bruciare non annulla il problema, lo trasforma”, spiega il consigliere, citando la documentazione epidemiologica sulle microparticelle fornita in questi anni in particolare dal dott. Gustavo Mazzi. Zanolin cita l’amianto e gli effetti sulla salute scoperti nel tempo e chiede al Consiglio di esprimere una posizione consapevole: “Oggi voi sapete!”. La seconda mozione chiede che si sperimentino forme avanzate di raccolta porta a porta spinte, magari in alcuni quartieri. I proponenti chiedono, inoltre, modifiche sull’applicazione della Tarsu, richieste di modifica sulle procedure previste dalla regione sugli appalti nel settore e l’impegno di informare nel dettaglio i cittadini sull’intero ciclo dei loro rifiuti [VIDEO]. L’assessore all’ambiente Conficoni inizia la sua risposta riassumendo gli indirizzi politici dell’amministrazione comunale in tema di rifiuti e i risultati ottenuti negli ultimi anni. Cita la campagna in corso a Varese, dove è stata presa esplicitamente a modello proprio Pordenone. Ricorda come la scelta di recuperare materia rispetto al recupero di energia ha evitato la costruzione di un termovalorizzatore in provincia di Pordenone. Cita le 4 R del ciclo virtuoso dei rifiuti: ridurre, recuperare, riusare, riciclare. Annuncia l’assunzione imminente di due nuovi ispettori per sorvegliare la corretta differenziazione da parte dei cittadini. Dichiara che l’amministrazione è costantemente impegnata a sciuppare nuove iniziative per ottimizzare la raccolta e favorire il riciclo del materiale. Il sistema attuale di raccolta ha tre pregi, dice Conficoni: l’economicità, la comodità e la sostenitibilità. In questo senso, la proposta di una raccolta porta a porta spinta è una possibilità, ma non l’unica e non necessariamente quella che assicura il migliore equilibro possibile, spiega Conficoni citando diverse esperienze italiane e, di fatto, rigettando la proposta delle opposizioni (almeno sul breve periodo). Riguardo alla Tarsu cita i diversi tentativi del Comune in questi ultimi anni di passare dalla tassa sui rifiuti alla tariffa sui rifiuti effettivamente conferiti e gli impedimenti tecnici e legislativi verificati fino a oggi. Ora è necessario attendere le nuove disposizioni in materia previste dal decreto Salva Italia del governo Monti. Sulle normative regionali, Conficoni pur riconoscendo le criticità messe in luce dalle opposizioni ne coglie gli aspetti positivi a cui sarebbe rischioso rinunciare, come la possibilità di avere centri di raccolta molto vicini. Sulla trasparenza e l’informazione, infine, alcune richieste saranno soddisfatte a breve con la diffusione del Riciclabolario (un opuscolo che chiarisce molti dubbi sulla raccolta), ma molti dati richiesti non sono al momento nella disponibilità del Comune, mentre si potrebbero ottenere almeno a livello di bacino dalla Regione [VIDEO]. Zanolin riprende la parola per contestare l’iniquità di un sistema che costringe il proponente a parlare per massimo 15 minuti, mentre consente all’assessore per 40 minuti. Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben) apprezza i contenuti e i toni dell’assessore, ma ribadisce un no forte a ogni ipotesi di incenerimento, non esclusa dall’amministrazione: “Non è etico esporre la popolazione a rischi potenziali” [VIDEO]. Giuseppe Pedicini (Pdl) chiede polemicamente all’assessore di dare, tra i tanti dati, anche sul percolato della discarica di Vallenoncello, quindi dedica il suo intervento a mettere in evidenza le contraddizioni di una raccolta differenziata che, nonostante i buoni indici generali, non riesce a diminuire la quantità di rifiuti e a produrre risparmi per i cittadini. Chiede che la città si doti di almeno quattro isole ecologiche, rispetto alla sola oggi operativa. Apre, infine, alle minoranze di centrosinistra sul tema dell’incenerimento, rispetto a cui si dichiara a sua volta contrario [VIDEO]. Mario Bianchini (Il Fiume) si rammarica di come, nonostante i buoni propositi condivisi dal Consiglio, si sia persa l’opportunità di discutere un documento condiviso e ci si sia ritrovati con tante mozioni diverse e di parte [VIDEO]. (Sempre più numerosi i banchi vuoti, intanto, soprattutto a centrodestra, dove il Pdl è rimasto con due soli consiglieri e la Lega senza rappresentanti.) Walter Manzon (Pd) considera un successo della città essere riusciti a contenere i costi di smaltimento e ricorda le scelte impegnative e previdenti compiute in questi anni [VIDEO]. Giovanni Del Ben (Idv/Sel/Del Ben) chiede di spostare nuovamente la discussione dai costi alla salute, quindi ricostruisce da un punto di vista ambientale e medico i rischi delle particelle disperse nell’aria dagli inceneritori. “Col livello della salute non si transige”, dice Del Ben, insistendo sul fatto che i rischi oggi sono noti [VIDEO]. Elio Rossetto (Pd) incentra il suo intervento sulla convivenza dei cittadini di Vallenoncello con la discarica. Ricorda come in passato, su questo tema, sia stato chiesto molto ai cittadini e come solo di recente siano arrivati i servizi (“Forse perché eravamo troppo Dc”, nota il consigliere). Democristianamente ringrazia sia i proponenti delle mozioni sia l’assessore Conficoni per le sue risposte, augurandosi che si spinga la differenziazione fino al 100%. Si augura che il problema sia affrontato sempre più a monte e si dichiara favorevole a sperimentare, come spesso accaduto in passato, proprio a Vallenoncello il porta a porta spinto [VIDEO]. Dario Zanut (Il Fiume) ricorda le valutazioni fatte con Ennio Martin (assessore all’ambiente durante il primo mandato Bolzonello e responsabile dell’avviamento dell’attuale raccolta differenziata) e le scelte politiche – non etiche, ci tiene a sottolineare -che hanno permesso fino a oggi per esempio di non avere inceneritori sul nostro territorio. Governare questo processo significa costruire giorno per giorno le condizioni per avere le condizioni migliori possibili nelle condizioni storiche date, dice Zanut, chiudendo al porta a porta spinto (non sostenibile) [VIDEO]. Alberto Rossi (Api) apprezza il lavoro fatto fino a oggi dall’amministrazione cittadina e proprio per questo rilancia la necessità di una nuova spinta. “Dovrete domani spiegare ai cittadini di Pordenone perché oggi dite no a una proposta che vi stimolava ad andare oltre una buona esperienza”, dice Rossi [VIDEO]. “Possiamo solo migliorare”, sostiene Roberto Freschi (Vivo Pordenone), apprezzando le sollecitazioni delle minoranze ma ricordando qual era il punto di partenza nel 2001 (“ricordate i contenitori color senape in cui si buttava via tutto indistintamente?”). Individua il problema alla base del problema rifiuti, ovvero la questione degli imballaggi, che si può risolvere in altre sedi ma su cui è necessario fare uno sforzo culturale comune. Considera il punto di arrivo proposto dai promotori delle mozioni, a cominciare dal no agli inceneritori, un punto di arrivo necessario e ineludibile, semplicemente riconosce strade differenti per arrivarci [VIDEO]. Sergio Bolzonello (Il Fiume) si rammarica che non si sia arrivati a una mozione comune, perché è evidente come nelle proposte delle opposizioni ci siano elementi necessariamente condivisibili. Chiede che, posta la bocciature delle mozioni così come presentate, si riporti il tema in commissione per trovare le mediazioni possibili, dal momento che ci sono tutte le condizioni (e cita tra l’altro la nomina del nuovo amministratore di Gea) per ripensare la politica ambientale del territorio [VIDEO]. Sandro Del Santo, pur allineandosi nel voto alla posizione del Pd, interviene per dare voce a una posizione di minoranza all’interno del suo partito molto più intransigente sulle ripercussioni sulla salute della gestione dei rifiuti e in particolare dell’incenerimento [VIDEO]. Marcello Passoni (Pd) condivide la proposta di Bolzonello di riprendere il tema, posti gli ottimi risultati registrati fino a questo punto da Pordenone. Sull’inceneritore punzecchia Pedicini, che si è dichiarato contrario, citando il voto favorevole in Regione del fratello Antonio (“bisogna che vi parliate”, dice). Ringrazia infine i proponenti per aver introdotto un argomento così importante in assemblea [VIDEO]. In sede di dichiarazioni di voto, Zanolin accoglie con favore l’apertura di Bolzonello a riprendere il confronto. Prova a rispondere a chi chiede conto alle minoranze di non aver voluto giungere a un documento unitario citando il controllo che il Comune su Snua, attraverso Atap, e il documento prodotto davanti al Tar che prova il collegamento tra Snua e il cementifico di Fanna. “Come può un Comune sostenere un’apertura contro l’incenerimento quando sostiene vincoli di questo tipo?”, chiede Zanolin, dichiarandosi scettico della possibilità che l’amministrazione e la maggioranza siano in grado di incidere su questi livelli di gestione. Infine smonta una per una le giustificazioni dell’assessore Conficoni. Bolzonello riprende la parola per ricordare come questa stessa maggioranza abbia fatto uscire Atap da Naonis Energia e dai progetti di costruzione dell’inceneritore. Sostiene che oggi questa stessa maggioranza potrebbe incidere sugli impegni tra Snua e l’inceneritore di Fanna e forse un documento unitario di indirizzo politico avrebbe dato a questo processo maggiore forza. Giuseppe Pedicini annuncia il voto favorevole alle mozioni contro le ipocrisie della maggioranza, riferendosi in particolare alle dichiarazioni di Bolzonello. Si dice dispiaciuto di non aver sentito la voce del sindaco in un dibattito così importante. Walter Manzon ribadisce la posizione del Pd annunciando il voto contrario del suo gruppo [VIDEO]. Parla infine anche Claudio Pedrotti per sottolineare l’importanza del ragionamento iniziale di Zanolin nella presentazione delle mozioni sull’inefficienza del modello industriale, che produce sprechi a ogni passaggio. Auspica che anche il Polo Tecnologico si attivi nelle attività di formazione e sperimentazione su questi temi, fondamentali così come la tutela della salute già ampiamente sostenuta nel dibattito. Conferma che l’intenzione della sua amministrazione non è mai stata quella di accontentarsi dei risultati ottenuti e individua proprio nella nuova tassa sui rifiuti (Res) il momento necessario di revisione dei meccanismi [VIDEO]. Si votano le mozioni, tutte respinte a maggioranza salda [VIDEO].

23.05 – La seduta viene sciolta [VIDEO].

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IN SINTESI. Due delibere urbanistiche che, per una volta, procedono spedite e vengono analizzate per il fatto tecnico che sono, senza speculazioni di parte. E poi una lunga discussione sul tema dei rifiuti, che pur incontrando importanti convergenze sulla salvaguardia della salute e dell’ambiente, si arena sulle diverse strategie della maggioranza e delle opposizioni, quelle di centrosinistra in particolare. Praticamente assente il centrodestra, fatta eccezione per Pedicini, De Bortoli e Tavella, che hanno atteso il voto finale e sostenuto le mozioni di Zanolin, Pasut, Del Ben, Amarilli e Rossi sui rifiuti.

Consiglio comunale del 2 aprile

Il bilancio del Comune approda questa sera in Consiglio, alle 18. L’assessore Chiara Mio illustrerà i contenuti del documento, mentre la discussione fiume con le osservazioni e le controproposte dei consiglieri è rimandata alla seduta fiume già prevista del 16 aprile. Ci sarà spazio, tuttavia, per un primo dibattito sulle aliquote Imu, la nuova tassa sugli immobili che sostituisce l’Ici, stimolato da alcune interrogazioni delle opposizioni. Sull’argomento il centrodestra in particolare ha annunciato che darà battaglia, chiedendo all’amministrazione di rivedere al ribasso le aliquote e di trovare altre vie di finanziamento (da cui, per esempio, la proposta di istituire un biglietto di ingresso agli eventi di Pordenonelegge, per diminuire i costi della cultura).

Vedi i resoconti delle sedute precedenti.

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18.20 – Il presidente Nisco Bernardi dichiara aperta la seduta. Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per commemorare il sergente Michele Silvestri, caduto in Afghanistan, e chiede al consiglio di osservare un minuto di silenzio in suo onore. L’ordine dei lavori prevede la presentazione del Bilancio 2012, quindi l’esame delle mozioni di opposizione sull’Imu, quindi interrogazioni fino all’orario limite delle 22.30. In ogni caso la discussione delle mozioni non potranno procedere oltre le 23.45 [VIDEO].

18.25 – Prende la parola l’assessore Chiara Mio per cominciare la presentazione del Bilancio. Si serve di filmati di repertorio tratti dai telegiornali degli ultimi mesi per dare il contesto drammatico di crisi economica in cui il documento nasce. Cita i fondamentali economici per dare corpo alla situazione economica del territorio, che essendo basato soprattutto sul manifatturiero non ha ancora manifestato gli effetti peggiori. Rispetto al 2011 la contrazione della spesa corrente è di 9,4 milioni di euro, frutto soprattutto dei tagli nei trasferimenti. La proposta dell’amministrazione è stata di non sacrificare le politiche sociali (che anzi crescono in incidenza dell’1,36%, pur a fronte di 1,849 milioni in meno), cultura e istruzione (+1,41%, -257.000 euro) e l’ambiente e mobilità (+1,34%). I tagli maggiori sono chiesti al settore Finanze, Bilancio e Pianificazione (-3,53%), dove però pesano in positivo l’estinzione di mutui precedenti. Bisogna soddisfare i bisogni primari, dice l’assessore, ma non è possibile eliminare il superfluo (con riferimento esplicito alla cultura, ma anche al design), perché l’amministrazione considera queste spese come motore di sviluppo. Sulla proposta di conversione dei contributi pubblici per i maggiori eventi in ingressi a pagamento (il riferimento è alla proposta dell’opposizione su Pordenonelegge), Mio insiste sul fatto che le proposte sono benvenute ma devono essere realistiche. Sulle sue parole si aprono le proteste dell’opposizione, che chiede all’assessore di limitarsi all’esame del Bilancio. Riguardo all’Imu, la scelta del Comune è mantenere le aliquote base di 0,4 per la prima casa e 0,76 per le seconde case, garantendo un gettito pari all’anno precedente sul totale non prima casa, mentre l’aggiunta della prima casa porterà 4,625 milioni di euro (non presenti nel bilancio precedente perché l’Ici prima casa era stata cancellata dal governo Berlusconi). A prescindere dalle aliquote scelte dal Comune, specifica l’assessore, lo Stato chiede a questo territorio 10,5 milioni di gettito aggiuntivo che comunque andrebbero saldati, mentre il gettito che resta a disposizione del Comune è pari alle entrate Ici del Bilancio precedente. Risparmi consistenti arrivano dalla contrazione del personale comunale [VIDEO].

18.50 – Si passa all’esame dei maggiori progetti per il biennio 2012/2014. Primo: il nuovo Piano Regolatore, brevemente illustrato nelle caratteristiche dall’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo [VIDEO, dal minuto 28:05]. Secondo: azioni in campo sociale e culturale. L’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor cita in particolare l’attenzione agli anziani e ai malati (“che saranno sempre più anziani e sempre più malati”), agli asili nido e agli animali (con l’apertura del nuovo gattile), al lavoro (con diversi fondi di sostegno a giovani, disoccupati e famiglie) [VIDEO, dal minuto 30:15]. L’assessore alla Cultura Claudio Cattaruzza conferma il sostegno ai grandi eventi e al tessuto associativo cittadino [VIDEO, dal minuto 34:10]. L’assessore Mio riprende la parola per i progetti legati al mondo della scuola [VIDEO, dal minuto 36:05]. Terzo: azioni sull’ambiente, rapidamente illustrate dall’assessore Nicola Conficoni [VIDEO, dal minuto 36:50]. Quarto: i fondi del progetto europeo Pisus, da cui il comune attende circa 6 milioni di euro e di cui l’assessore agli Affari generali ricorda i principali progetti (lavori pubblici, fibra ottica, multimedialità, piste ciclabili) [VIDEO, dal minuto 38:50].

19.05 – Riprende la parola l’assessore Mio per un’esame delle principali imposte e tasse, che non vengono modificate dal Comune (ma dalla Regione sì, dice l’assessore, animando di nuovo i banchi di centrodestra). Riguardo all’addizionale Irpef, quella di Pordenone è con lo 0,2% tra le più basse in Italia. Vengono quindi illustrate alcune proiezioni rispetto all’applicazione dell’Imu con le aliquote scelte dall’Amministrazione, posta una situazione legislativa non ancora cristallizzata. Sull’ennesimo scontro a distanza sull’Imu, nasce la prima mozione d’ordine del centrodestra, che contesta i tempi a disposizione dell’assessore Mio (il ritardo di venti minuti nell’inizio del Consiglio viene imputato, infatti, alla maggioranza). L’esposizione riprende con una rapida carrellata di grafici, da cui emerge tra l’altro il minor indebitamento (79,7 milioni di euro, il più basso dal 2002) [VIDEO, dal minuto 44:00] e l’investimento di 15 milioni di euro per il 2012 (con 8 milioni di mutui) per riqualificazione di via Cappuccini, acquisto parcheggi Don Bosco, rifacimento del percorso pedonale di viale Martelli, intervento su via Ferraris, manutenzione strade, manutenzione del sistema idrografico e del Noncello, rivalutazione naturalistica aree verdi, sistemazione della scuola elementare di Vallenoncello, risanamento della discarica di Vallenoncello [VIDEO, dal minuto 60:05]. E sulla sintesi dei principali indicatori da parte dell’assessore Mio si chiude l’esame del documento di previsione [VIDEO, dal minuto 63:40].

19.25 – Interviene il sindaco Pedrotti per ringraziare i consiglieri dell’attenzione e citare il lavoro di riorganizzazione delle partecipate, che vedrà impegnato il Consiglio nei prossimi mesi. Scherza infine sul manifesto-pesce d’aprile che lo vedeva ritratto ironicamente, chiedendo una piccola correzione nelle successive edizioni [VIDEO, dal minuto 64:50].

19.30 – Si passa all’esame delle mozioni. Si comincia con la 7/2012 presentata dai consiglieri di centrodestra sulle scelte del Comune nell’adozione del decreto Salva Italia. Franco Dal Mas (Pdl) contesta all’assessore Mio di aver taciuto diversi particolari sull’applicazione dell’Imu e di aver svolto un semplice “compitino”, laddove sarebbe stato necessario uno scatto di fantasia che salvasse la proprietà immobiliare. Conclude consegnando idealmente all’amministrazione le 800 firme raccolte dai Tea Party a sostegno della mozione [VIDEO].

19.50 – La seconda mozione, 20/2012 in tema di applicazione dell’Imu minima ai terreni agricoli, viene illustrata da Mara Piccin (Lega Nord). Che inizia biasimando ricorrenti giudizi sul quotiziente intellettivo dei consiglieri di opposizione, ricordando che ognuno di loro rappresenta una quota, seppure piccola, di popolazione. Piccin si spende a favore del taglio delle imposte sui terreni agricoli, che costerebbe circa 77.000 euro di mancato introito, ma darebbe respiro a un settore in difficoltà. Si dice pronta a ritirare la mozione, anche in considerazione di un emendamento pendente, ma chiede all’amministrazione di valutare l’ipotesi [VIDEO, dal minuto 19:30].

20.00 – Inizia il dibattito, con Giuseppe Pedicini (Pdl) che si dichiara infastidito per il mancato rispetto delle decisioni sull’ordine dei lavori in sede di conferenza dei capigruppo. Contesta il modo poco politico in cui è stato presentato il dibattito, che non ha permesso di cogliere dettagli importanti. Nota che l’assessore ha impostato la presentazione partendo dalle giustificazioni, addossando le responsabilità ad altri, per nascondere il fatto che il bilancio è sostanzialmente identico al passato e non porta le innovazioni che una nuova amministrazione avrebbe potuto apportare. Suggerisce alcuni scenari più favorevoli alle famiglie monoreddito che avebbero potuto essere considerati. Si dice preoccupato di come il calo dei redditi influirà sulle entrate del prossimo anno. Dice al sindaco che questo Bilancio non gli fa onore e che, nel non voler accettare alcun suggerimento da parte dell’opposizione, si dimostra poco intelligente. “La scommessa la dovevate giocare quest’anno, perché state viaggiando verso il default”, afferma Pedicini [VIDEO].

20.10 – Emanuele Loperfido (Pdl) è preoccupato che si vada a toccare il bene primario della popolazione pordenonese da quando ha avuto possibilità di risparmiare qualcosa, ovvero la casa, anteponendogli altri interessi. Non è colpa del governo Monti, dice Loperfido, perché attraverso le aliquote ogni Comune ha margini di scelta. Invita l’assessore Romor a battere i pugni e a pretendere maggiori garanzie per l’assistenza sociale dei cittadini. Invita l’amministrazione a tagliare non la cultura, ma anche la cultura, perché tutti devono fare il proprio piccolo sforzo di risparmio pur di tagliare l’Imu sulla prima casa [VIDEO].

20.20 – Anche Francesco Ribetti difende la posizione del Pdl sui tagli alla cultura. Polemizza con il curatore di Pordenonelegge Gianmario Villalta, che sulla stampa aveva bocciato l’ipotesi di pagare un euro per gli ingressi alla manifestazione perché avrebbe portato un utile ridicolo, chiedendo di metterne in discussione le capacità. Cita amministrazioni pur politicamente vicine a quella di Pordenone che hanno fatto scelte molto più favorevoli ai cittadini nell’applicazione dell’Imu e chiede all’assessore al Bilancio di non nascondere il dito dietro le scelte altrui [VIDEO].

20.30 – Marcello Passoni (Pd) si dice convinto che questa discussione sarebbe dovuta avvenire in sede di analisi del Bilancio tra due settimane, perché non si può ridurre l’intero documento alle imposte sulla casa. Ricorda le incertezze che ancora pesano sulla materia e ripercorre i numeri dei trasferimenti a favore dello Stato. È certo che il Comune non lascerà indietro le persone più svantaggiate e ricorda gli interventi di potenziamento del fondo sociale. Ricorda come a livello di territorio omogeneo Pordenone ha scelto comunque l’impatto più basso possibile (tra i mugugni delle opposizioni), scegliendo di non tagliare i servizi [VIDEO].

20.40 – Giovanni Zanolin (Il Ponte) dice che è difficile discutere di Imu senza considerare il Bilancio nel suo complesso. Riconosce coerenza tra il Bilanco e gli impegni presi in campagna elettorale, confermandone il giudizio fortemente critico. Imputa al Comune di non comprendere le ragioni della crisi e dunque di reagire in modo sbagliato, in particolare rispetto al cambiamento del mercato e all’enorme debito pubblico causato dal gigantismo istituzionale. Rileva il tentativo di tenere in piedi tutto quello che c’è pur in condizioni che evidentemente non lo permettono, portando il prossimo anno a una manovra molto dura. “Ci vorranno anni per uscire da questo stato di cose”, afferma, e non è sufficiente compensare con gli investimenti nelle politiche sociali. Serve più libertà economica, più flessibilità imprenditoriale, deistituzionalizzazione, pertanto si dice critico anche sulle proposte della destra, che pure si dichiara disposto a sostenere [TESTOVIDEO].

20.50 – Marco Salvador (Il Fiume) polemizza con le posizioni del centrodestra, sottolineandone quelli che a suo dire sono incongruenze e accenti demagogici. Ricorda come l’Imu permetta di mantenere servizi indispensabili: tagliarli, cultura compresa, “significherebbe strangolare la città”. Si dice certo della capacità dell’amministrazione di sostenere i più deboli e di affrontare la crisi con gli strumenti forniti dalle politiche sociali [VIDEO].

20.55 – Isena Peresson (Lega Nord) riprende la difesa della casa come frutto dei sacrifici e dei risparmi dei lavoratori e delle famiglie e critica la scelta del governo nazionale in primis di essere tornato al passato su una misura di questo tipo. Cita la “beffa” dell’Imu per gli anziani ospitati in casa di riposo, a cui è richiesta un’aliquota da seconda casa. Si augura che non si usi questa tassa esclusivamente per fare cassa e chiede ragionevolezza almeno sulla prima casa [VIDEO].

21.00 – Alberto Rossi (Api) sostiene che nel Consiglio dovrebbe prevalere la responsabilità di rappresentare gli interessi e le aspettative della comunità pordenonese, altrimenti diventa soltanto una questione di scaricamento di responsabilità. E ricorda come l’Imu sia stata un’idea di Tremonti avvallata a suo tempo dalla Lega Nord, mentre Monti non ha fatto altro che anticiparne l’applicazione, sostenuto responsabilmente da un’ampia coalizione. Le tre parole d’ordine, afferma Rossi, sono rigore, equità e sviluppo, ma “non ho letto in questo Bilancio questo sforzo strategico e strutturale”. Chiede compartecipazione nella gestione della crisi, perché è necessario allargare le basi di corresponsabilità di questo passaggio storico. Critica a questo proposito il presidente della Provincia Ciriani, che alimenta divisioni laddove le proposte andrebbero condivide e discusse assieme. Conclude invitando la Giunta ad aprirsi all’opposizione e alla città per confrontarsi in modo più aperto delle scelte da prendere nell’interesse della città [VIDEO].

21.10 – “Pasticcio Imu”, attacca Lucia Amarilli (Sel/Idv/Del Ben) citando un titolo di giornale. Tutto si può dire tranne che l’Imu sia equa (l’imposta fissa in particolare), dunque il Comune – dice – dovrebbe tenerne conto nell’applicazione. A Pordenone andrebbe applicata l’aliquota più bassa possibile, perché il suo costo sarà trasferito sugli affitti e sulle categorie più fragili. Il suo gruppo condivide la mozione del centrodestra e chiede alla giunta di centrosinistra lo sforzo di trovare ulteriori detrazioni a vantaggio delle categorie più deboli [VIDEO].

21.20 – Dario Zanut (Il Fiume) prende la via della polemica politica per ricostruire la genesi dell’Imu e giustifica la sua esistenza come una questione di responsabilità. È necessario fare scelte importanti, a maggior ragione in presenza di condizioni di bilancio virtuose come quella del Comune di Pordenone. Dobbiamo tuttavia renderci conto di più che siamo in crisi, dice Zanut, e che la giunta dovrebbe aumentare il numero di giri per trovare soluzioni e proposte. A chi suggerisce di tassare i redditi e non la proprietà ricorda che cosa siano i redditi in Italia e di come tassare il reddito significherebbe pesare ancor di più sulle situazioni di maggior difficoltà [VIDEO].

21.30 – Sandro Del Santo (Pd) prende pacatamente le distanze dal governo Monti e anche dall’Imu voluta dal governo Berlusconi. Dice di vergognarsi di appartenere a una categoria imprenditoriale che dichiara di guadagnare mediamente il 10% in meno dei dipendenti, e su questo basa la sua critica a chi chiede la tassazione sui redditi e non sulla proprietà. Non vede altra alternativa all’Imu che il taglio del budget per i servizi sociali [VIDEO].

21.35 – Anche Roberto Freschi (Vivo Pordenone), citando ritagli di giornale degli ultimi mesi, insiste sulla responsabilità richiesta dal periodo difficile e dalla necessità di riparare le scelte del passato, non potendo mettere in discussione il livello dei servizi del territorio. Ricorda il carattere sperimentale dell’Imu e come il governo, anche in caso di scelte comunali favorevoli al cittadino, richieda comunque il trasferimento intero, stimato secono le aliquote base. Si spende perché non ci si limiti a un atteggiamento ragionieristico, ma ci sia una consapevolezza e una presa d’atto di ciò che stiamo vivendo, altrimenti difficile sarà “passare la nottata”. Identifica la soluzione in un grande progetto comune di revisione del sistema impositivo italiano [VIDEO].

21.45 – Walter De Bortoli (Pdl) chiede retoricamente all’assesore Mio chi mai investirà in questo Paese di fronte a questi livelli di imposizione sui capannoni industriale. Un tempo ci si chiedeva come essere attrattivi rispetto ai comuni contigui e da un sindaco che viene dall’impresa e non dalla politica si sarebbe potuto aspettare scelte coraggiose per il capoluogo. Ricorda come questo territorio abbia investito tutti i giorni della sua vita nella costruzione delle sue proprietà e fa notare come oggi si sarebbe potuto scegliere di fare una strada in meno, una pista ciclabile in meno pur di dare un segnale. “Siete convinti che l’Italia sia censita come Pordenone? Noi pagheremo tutto, perché anche una baracca qui è censita”, suggerendo l’iniquità dell’imposta in un sistema catastale non uniforme e altrettanto rigido altrove [VIDEO].

21.55 – “Siamo qui per discutere sulla possibilità di incidere al ribasso sulle stime del governo centrale. Questa amministrazione, in continuità con la precedente, si è sempre vantata della solidità del suo bilancio. E allora perché non provare ad abbassare le aliquote?”, esordisce Andrea Cabibbo (Pdl), che stima in 5 milioni di euro la differenza. Le domande che si pone Cabibbo sono due: come si vogliono spendere i soldi dell’Imu e dove sono finiti tutti i soldi entrati nei bilanci precedenti, a comunciare dai dividendi Atap. Quindi cita alcune cifre tratte dal Bilancio precedente (costi per inaugurazioni del padiglione di arte contemporanea, ecc.), che giustifica come scelte politiche che l’amministrazione ha fatto, continua a fare e di cui si assumerà la responsabilità [VIDEO].

22.00 – Walter Manzon (Pd) nota come di fatto si stia già parlando di Bilancio e non di mozioni sull’Imu. Ricorda che l’amministrazione deve mantenere alto il livello di investimento, in particolare in ambito culturale. Così come fondamentale è la tutela dei servizi sociali [VIDEO].

22.05 – Riccardo Piccinato (Lega Nord) ringrazia sarcasticamente l’assessore Mio per aver informato l’aula sull’esistenza della crisi e aver diffuso terrorismo psicologico. Si chiede se aliquote così alte non disincentiveranno gli investimenti immobiliari sul nostro territorio. Propone di investire un milione di euro o poco più per ridurre almeno di un punto l’aliquota sulla prima casa [VIDEO].

22.10 – Loris Pasut (Il Ponte) si dice impressionato dall’intervento del sindaco a conclusione della presentazione del dibattito. “Mi sarebbe venuto in mente di tutto, ma non una difesa mia personale di fronte a un pesce d’aprile”. E suggerisce tutti gli argomenti che lui avrebbe usato, nei suoi panni, per giustificare le misure contenute nel Bilancio. Per arrivare a sostenere il salto culturale che Il Ponte chiede con regolarità all’amministrazione comunale [VIDEO].

22.15 – Alberto Rossi (Api) annuncia di aver presentato a nome delle minoranze di centrosinistra un ordine del giorno per la creazione di un tavolo della crisi con tutti i referenti istituzionali del territorio per assumersi e condividere le scelte necessarie, superando i conflitti attuali. Interviene Pedrotti per supportare l’iniziativa e farla propria: questi incontri, a livello formale, già si fanno e non sarebbe male istituzionalizzarli. Ne approfitta per chiarire sull’Imu che l’amministrazione ha fatto scelte consapevoli e frutto di approfondimenti: “dite che ce ne assumeremo le responsabilità, ma noi siamo qui proprio per questo”. A Pasut dà atto delle rispettive differenze di ragionamento, punzecchiandolo sulle sue parole di oggi e del Consiglio precedente con sarcasmo [VIDEO].

22.25 – Si passa alle dichiarazioni di voto. Del Ben (Sel/Idv/Del Ben) dice di temere il carattere sperimentale dell’Imu perché, scherza, “se dovesse funzionare poi finisce che la lasciano”. Si spende per una maggiore considerazione delle situazioni di difficoltà. Accoglie la proposta di abbassamento delle aliquote formulato nella mozione dei consiglieri di centrodestra, ma nota che il Bilancio viene fornito sostanzialmente chiuso, senza reali possibilità di intervento per le opposizioni. “Preferisco non far danni che medicare i danni fatti” [VIDEO].

22.35 – Mara Piccin (Lega Nord) ritiene che sia stato utile discutere delle aliquote Imu, perché il Consiglio ha avuto modo di chiarirsi le idee e anche di prendere atto dell’impostazione a senso unico dell’amministrazione. Basta riferirsi ai trasferimenti regionali, basta anche citare genericamente il taglio dei servizi, perché quei servizi sono diversi e sono frutto di scelte politiche. Insiste sulle differenze tra l’Imu così com’era stato progettato dal governo Berlusconi e quello poi varato dal governo Monti. Dichiara il suo gruppo favorevole alla mozione del Pdl e di mantenere valida la mozione sui contributi agricoli. Sull’ordine del giorno promosso da Rossi e fatto proprio dal sindaco chiede che i consiglieri siano tenuti informati, per dare seguito alle discussioni [VIDEO dal minuto 7:40].

22.45 – Franco Dal Mas (Pdl) boccia totalmente la presentazione del Bilancio dell’amministrazione Pedrotti, si scaglia con veemenza contro l’assessore al Bilancio che ha ignorato per tutta la sera il dibattito dell’Aula. Al sindaco dà l’insufficienza piena, perché incapace di intervenire sull’argomento. A Rossi imputa di aver confezionato un ordine del giorno apprezzabile nell’ispirazione, ma irricevibile quando poi se la prende col presidente della Provincia. “Oggi abbiamo perso tempo, questa è un’amministrazione tetragona, la faccia dell’assessore è tetragona”. Infine preannuncia una proposta minuziona per la ridefinizione del bilancio per togliere quella che non è altro che una patrimoniale mascherata [VIDEO dal minuto 16:10].

22.50 – Alberto Rossi (Api) annuncia voto favorevole perché pur non condividendo tutti i presupposti della mozione, apprezza il fatto che abbia stimolato un dibattito su un’equità che l’amministrazione ha dimenticato di applicare nella stesura del Bilancio. Conferma i motivi di biasimo alle dichiarazioni del presidente Ciriani, ma a maggior ragione sostiene la necessità di un confronto aperto e partecipato [VIDEO dal minuto 20:55].

22.53 – Mario Bianchini (Il Fiume) dice di essere stato disponibile a ricredersi sulle aliquote Imu ma di non aver ricevuto elementi utili a convincersi. Preannuncia il voto contrario del suo gruppo. Voto contrario anche per il Pd, annunciato da Walter Manzon [VIDEO dal minuto 23:25].

22.55 – Si votano le due mozioni, che vengono entrambe respinte con 15 voti a favore e 25 contrari [VIDEO]. La seduta viene tolta [VIDEO].

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IN SINTESI. L’amministrazione presenta un Bilancio in continuità con il passato, adeguato alle contingenze di una crisi che impone tagli importanti e altrettanto importanti carichi fiscali a carico dei cittadini. Spingendo più sui temi della crisi che sulla visione politica per contrastarla, non riesce a dominare un dibattito che vede invece molto agguerrite le opposizioni. Le due mozioni sulla riduzione dell’Imu sotto la quota base e per le proprietà agricole vengono tuttavia bocciate a maggioranza. Appuntamento tra due settimane per la discussione sul Bilancio.

Consiglio comunale del 19 marzo

Alle 18 si riunisce in Municipio il Consiglio comunale. In discussione due delibere: l’approvazione definitiva della variante urbanistica per la sistemazione del tratto iniziale di via Cappuccini e la nomina dei componenti della commissione pari opportunità. All’ordine del giorno restano iscritte inoltre diverse interrogazioni e mozioni.

Arca di Naon seguirà, come di consueto, i lavori in tempo reale.

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18.40 – Il presidente Nisco Bernardi apre la seduta. Assenti i consiglieri Giannelli (Gruppo misto) e Tavella (Nuova Pordenone), oltre all’assessore all’Istruzione e al Bilancio Chiara Mio. L’ordine dei lavori prevede un’ora di interrogazioni, quindi la discussione della delibera 5/2012 (adozione intervento di via Cappuccini), quindi mozioni fino alle 22.30. La delibera sulla commissione pari opportunità è stata ritirata dalla Giunta. Per quanto riguarda le mozioni, si comincerà con la 14/2012 (solidarietà ai marinai italiani arrestati in India), quindi si procederà all’esame congiunto delle mozioni 1/2011 e 16, 17, 18 e 19/2012 tutte dedicate alle modalità di raccolta dei rifiuti (VIDEO).

18.45 – Il sindaco Claudio Pedrotti esprime la solidarietà di Pordenone alla famiglia di Franco Lamolinara, l’ostaggio italiano ucciso in Nigeria. Anticipando la successiva discussione sulla solidarietà ai marinai italiani detenuti in India, annuncia inoltre di aver preso contatto con il controammiraglio Guerra al comando del reggimento San Marco, per confermare la vicinanza della città al battaglione, una vicinanza particolarmente sentita dal momento che l’Ariete ((a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria della città) ha avuto numerose occasioni di collaborazione non semplicemente militare con il reggimento San Marco (VIDEO).

18.50 – Si passa alle interrogazioni. Toccherebbe a Franco Dal Mas (Pdl), con l’interrogazione 75/2011 sull’Imu, ma l’assenza dell’assessore al Bilancio Chiara Mio costringe a rimandare la discussione. Dal Mas chiede di intervenire comunque per esprimere il rammarico di dover relegare un dibattito così importante ai giornali, mentre nella sede deputata viene evitato l’argomento. Fuori microfono le opposizioni propongono che sia comunque la Giunta a rispondere, pur in assenza dell’assessore, per esprimere le linee politiche in merito. Si passa comunque all’interrogazione successiva (VIDEO).

18.55 – Interrogazione 87/2011 di Andrea Cabibbo (Pdl) sullo spettacolo teatrale di Antonio Rezza del dicembre scorso, che aveva creato un caso mediatico per via di una bestemmia declamata in scena in presenza di scolaresche. Il sindaco Pedrotti, titolare della delega al Teatro Verdi, contestualizza l’episodio e le avvertenze che erano state previste nella promozione dello spettacolo. Precisa anche che lo spettacolo non era inserito nel cartellone specifico per le scuole, ma che alcuni studenti erano presenti in virtù di sconti a loro favore. Dobbiamo svolgere un’azione di censura, si chiede il sindaco? Non rientra nelle nostre corde, l’esistenza dello spettacolo deve semmai essere usato per educare i ragazzi al discernimento. Cabibbo si dichiara insoddisfatto e precisa il senso della sua interrogazione, che non ha nulla a che vedere con una censura della libertà di espressione: il problema è che nel momento in cui si favorisce l’ingresso di insegnanti e alunnni a teatro va fatta maggiore attenzione. C’è un limite anche alla libertà di espressione teatrale e il cartellone deve dare informazioni corrette a chi deve scegliere, soprattutto se il Teatro è comunale, conclude Cabibbo (VIDEO).

19.05 – Interrogazione 90/2011 di Isena Peresson sulle modalità di gestione dei posti nel parcheggio multipiano di via Oberdan, con particolare riferimento agli abbonamenti (che non danno diritto al posto). Risponde l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità Nicola Conficoni, che ammette la saturazione del parcheggio e il conseguente disagio. Il Comune e Gsm stanno cercando di risolvere il problema attraverso l’ampiamento della struttura grazie all’acquisto di posti nel contiguo parcheggio coperto del Don Bosco. Questo porterà i posti totali a 550, permettendo all’amministrazione – una volta che sarà completata anche il parcheggio di via Vallona – di riorganizzare la distribuzione della sosta in città. Per quanto riguarda la transizione, poiché il problema è circoscritto ai giorni di mercato ed è risolvibile mediamente attendendo alcuni minuti che si liberi un posto oppure utilizzando l’abbonamento al parcheggio di via Candiani, l’amministrazione non ha ritenuto di modificare il regolamento. Il consigliere Peresson non si dichiara soddisfatta, perché l’attesa non è di pochi minuti e non è limitata ai giorni di mercato. Si lamenta inoltre dei forti ritardi nella discussione delle interrogazioni, che – come in questo caso – attendono anche quattro mesi di essere discusse (VIDEO).

19.15 – Interrogazione 2/2012 di Del Ben e Amarilli (Idv/Sel/Lista Del Ben) dedicata agli sviluppi della situazione dell’associazione I ragazzi della panchina, che viene unita alla 10/2012 sullo stesso tema nella quale i proponenti suggeriscono l’affidamento provvisorio dell’ex asilo di via Selvatico. Risponde l’assessore ai servizi sociali Vincenzo Romor, che illustra il percorso fatto dall’amministrazione insieme all’Azienda sanitaria, a cui vengono imputati i ritardi nella definizione del bando pubblico per l’acquisto di un’immobile per le attività dell’associazione. L’amministrazione, recependo il suggerimento dei consiglieri, ha effettivamente proposto l’affido temporaneo della sede di via Selvatico. Giovanni Del Ben apprezza, ma nota che “il problema è complesso e l’assessore dà l’idea di affrontarlo con un cucchiaino”. Quindi discute l’analisi del caso come semplice caso sanitario di competenza dell’Azienda sanitaria, mentre è un problema è stato da tutti riconosciuto come sociale. In assenza di risposte concrete da parte dell’Ass (“un asino potrà ragliare, ma difficilmente canterà”), forse la comunità dovrebbe assumersi la responsabilità di questo ed altri casi sensibili per il territorio (VIDEO).

19.30 – Interrogazione 3/2012 dei consiglieri Del Ben e Amarilli sul futuro dell’università a Pordenone. Risponde il sindaco, che ricapitola la vicenda e aggiorna il Consiglio sugli ultimi sviluppi. Stante il progressivo disimpegno delle università di Udine (parziale) e Trieste (totale) ha portato a concentrarsi sui corsi che possono portare beneficio al territorio, ovvero in particolare Economia aziendale e Scienze e tecnologie multimediali (con una vocazione più internazionale e legata allo sviluppo software), rinunciando invece a Ingegneria meccanica. Il sindaco si attende inoltre sviluppi positivi dagli accordi di confederazione tra le università di Udine e Trieste, recentemente benedetti dal ministro dell’istruzione Profumo. Giovanni Del Ben apprezza le ipotesi di presenza rafforzata di Pordenone nell’ambito di una università federata del Friuli. Chiede infine un forte sostegno anche per i corsi di formazione infermieristica (VIDEO).

19.45 – Interrogazione 4/2012 del consigliere Orsola Chiaradia (Il Fiume) sul decoro della Sala Rossa del Municipio, utilizzata tra l’altro per la celebrazione di matrimoni civili. Risponde l’assessore Flavio Moro, che riconosce il problema, da lui stesso sollevato. L’amministrazione ha già provveduto ad alcuni interventi minori, facendo sparire apparecchiature obsolete o inutili, ma si propone di abbellire ulteriormente l’ambiente con piante (necessariamente fine) e quadri. Più costoso cambiare le sedie in dotazione, che vengono indicate come il vero punto debole della sala. Pienamente soddisfatta la proponente (VIDEO).

19.50 – Si passa alla delibera 5/2012 sulla riqualificazione di via Cappuccini, già adottata in ottobre e rispetto alla quale non sono giunte opposizioni o contestazioni. L’assessore all’Urbanistica Martina Toffolo ricapitola il percorso della variante e ne chiede la definitiva approvazione (VIDEO). Emanuele Loperfido (Pdl) chiede conferma sull’investimento richiesto, stanti alcune indicazioni difformi tra la documentazione e quanto comparso sui giornali (VIDEO dal minuto 1:35). L’assessore ai Lavori pubblici Renzo Mazzer spiega che il dettaglio delle opere e i relativi costi saranno presentati in un secondo tempo rispetto alla preventiva approvazione della variante, ma che la difformità delle cifre dipende dal fatto che si consideri l’intervento totale previsto inizialmente (oltre due milioni di euro) o soltanto la parte effettivamente in discussione (dal cavalcavia ferroviario all’incrocio di via San Vito) - (VIDEO dal minuto 2:20). Loris Pasut (Il Ponte) presenta un filmato e una planimetria a supporto della sua proposta di rivedere il piano considerando un anello circolatorio a senso unico che potrebbe abbattere in modo significativo il traffico, superando la necessità di intervenire in modo costoso. Non si dichiara contrario al piano in sé, ma chiede di sperimentare l’ipotesi per un breve periodo e vedere se sia effettivamente utile a superare le criticità della zona (VIDEO). Michele Quaia (Il Fiume) non chiude alla sperimentazione dell’anello, ma da residente esprime alcune perplessità sugli effetti sulla velocità degli autoveicoli (VIDEO). Riccardo Piccinato (Lega Nord), anche lui residente nella zona, rinnova la completa contrarietà sull’intervento, che non risolverà a suo parere la congestione di via Cappuccini. A sostegno della sua opinione denuncia la scarsa pubblicità dell’opera rispetto ai cittadini, la progettazione non soddisfacente della fognatura, la pericolosità della pista ciclabile mista che ne deriverebbe e delle soluzioni individuate per evitare l’abbattimento degli alberi (VIDEO). Sandro Del Santo (Pd) ricorda invece la partecipazione numerosa alle assemblee pubbliche e la pericolosità della situazione più volte denunciata dai cittadini, che giustifica l’urgenza dell’intervento (VIDEO). Giuseppe Pedicini (Pdl) ricorda come questa sera si parli soltanto della variante urbanistica e non ancora il progetto dell’intervento (che peraltro non necessita di per sé di un passaggio in Consiglio). Al consigliere Del Santo, di cui pure dichiara di apprezzare l’impegno, dice che resterà deluso se pensa che questo progetto risolva i problemi giustamente sollevati, perché non tocca minimamente i flussi di traffico, che resteranno gli stessi, mentre non garantirà nemmeno i parametri minimi di sicurezza perché non vi sono gli spazi necessari. Ironizza sulla necessità di un mobility manager pagato 60.000 quando una maggioranza che governa da 10 anni dovrebbe avere ormai le idee chiare su come affrontare i problemi cittadini (VIDEO). Walter De Bortoli (Pdl) si chiede a che cosa serva prevedere piste ciclabili e percorsi pedonali, se poi chi passa in zona viene esposto all’inquinamento provocato dal traffico. Sottolina a sua volta la necessità di ridefinire i flussi, ma al contrario di Pedicini dichiara di apprezzare l’iniziativa dell’amministrazione di nominare un mobility manager. A maggior ragione però sarebbe necessario attendere che l’incaricato dia le sue indicazioni, senza cominciare a intervenire disperdendo investimenti. Marcello Passoni (Pd) chiede al centrodestra, invece di discutere gli interventi di messa in sicurezza cittadini, di promuovere in Regione il reperimento di fondi per la costruzione delle bretelle che risolverebbero i problemi del traffico pordenonese. Roberto Freschi (Vivo Pordenone) discute la proposta alternativa di Pasut ragionando sul fatto che, se venissero interessate un maggior numero di strade attualmente non dotate dei sottoservizi e delle misure di sicurezza necessarie, i costi diventerebbero perfino maggiori rispetto al progetto in discussione. Rispetto alla messa in sicurezza della situazione esistente, invece, il progetto proposto è sufficiente e necessario (VIDEO). Sergio Bolzonello (Il Fiume) apprezza il tono del dibattito, che a suo parere conferma la necessità di un intervento in via Cappuccini. Il vero problema non è tanto la messa in sicurezza, quanto il collegamento del quartiere alla città, che viene messa in pratica anche (ma non solo) attraverso questo genere di interventi. Chiede alla giunta dunque se il percorso iniziato ormai un anno fa abbia dato frutti ulteriori oltre alla semplice adesione o contrarietà a un progetto viabilistico, perché l’intervento viabilistico è soltanto un anello di una catena di interventi a favore di questa visione. Imputa alla giunta un certo immobilismo rispetto alla viabilità e chiede che la giunta accompagni questi progetti con una visione più ampia dei progetti che propone. Non sarà possibile abbassare ancora per lungo tempo il numero delle auto nella zona, ma l’intervento di oggi può essere funzionale a un progetto ampio di relazione del quartiere con la città, come accaduto in passato in via San Quirino e in via Interna (VIDEO). Gianni Zanolin (Il Ponte) parte dal presupposto che via Cappuccini è impropriamente un asse di penetrazione in città, ma  non è attrezzata per questo scopo. Questo progetto cambia questo scenario? No, dice il consigliere. Cambia in meglio la vita del quartiere? Non ne siamo ancora convinti, dichiara. Mentre in via San Quirino l’intervento ha avuto il merito di rivitalizzare il piccolo commercio, in questo caso non porterà miglioramenti. Il merito della proposta di Pasut è spostare il ragionamento portandolo da una questione di viabilità a una questione di traffico. Non è affatto certo, peraltro, che le risorse saranno sufficienti per completare anche il secondo lotto dell’intervento: meglio riflettere che avviare un progetto che resterebbe incompiuto (VIDEO). Comincia il secondo giro di interventi. Bolzonello (Il Fiume) completa il suo ragionamento precedente dicendosi tranquillo sulla disponibilità di finanziamenti. Ricorda che è necessario considerare nella visione anche via Cappuccini alta. Piccinato (Lega Nord) risponde a Del Santo, specificando di non aver mai messo in discussione la necessità di intervenire sull’area, ma solo la modalità. Trova inopportuno intervenire su una via così importante per la viabilità un attimo prima di avere il piano del mobility manager. A Passoni risponde che nemmeno la sua parte politica è riuscita a suo tempo ad agire sull’amministrazione Illy per ottenere i finanziamenti per la bretella. Dichiara infine il voto contrario del suo gruppo (VIDEO). Pasut (Il Ponte) apprezza il livello del dibattito, ma ribadisce le sue perplessità rispetto alle intenzioni dell’amministrazione. A Passoni, che lo accusa di aver presentato proposte fuori tempo massimo, ricorda di averne parlato già in passato nelle sedi opportune. Il voto della sua lista sarà contrario (VIDEO). Del Ben, richiamando la discussione già maturata in occasione dell’adozione della variante in ottobre, afferma che la giunta non è stata convincente nel tentativo di superare le criticità già evidenziate nel progetto né ha fornito una visione globale degli interventi sul quartiere. Chiede che il progetto possa essere discusso almeno in commissione, prima di diventare esecutivo (VIDEO). Interviene l’assessore Mazzer, che difende un  progetto “che non ha trovato opposizioni nei diretti interessati, ovvero i residenti”. Ricorda il modo in cui l’intervento è cresciuto nel corso dei tre incontri con gli abitanti del quartiere, a cui probabilmente seguirà un quarto per presentare il progetto definitivo (e magari discutere la proposta alternativa di Pasut) – (VIDEO). Alle ironie sulla necessità di un mobility manager il sindaco Pedrotti risponde imputando ai consiglieri la “sindrome da commissario tecnico della nazionale”: richiama con forza la necessità di un professionista specializzato, come a suo tempo si era reso necessario per le opere idrauliche a salvaguardia della città, e dice che la giunta sarà felice di condividerne le indicazioni quando saranno disponibili (VIDEO, dal minuto 10:50). Elio Rossetto (Pd) apprezza le aperture da parte dell’amministraione e la ricchezza del dibattito, auspicando tuttavia che altrettanta partecipazione si registri anche in commissione. Si augura che la proposta di Pasut possa essere discussa, ma si dice scettico sulla possibilità di mettere in sicurezza le vie interessate (VIDEO). Piccinato (Lega Nord) insiste nuovamente, dopo le risposte dell’assessore, sulla possibilità di preferire la sicurezza alla conservazione di alberi peraltro malati e sottoposti a cure costose. Ribadisce il voto negativo del suo gruppo (VIDEO dal minuto 6:15). Pedicini (Pdl) prennuncia il voto contrario del Pdl, ricordando al sindaco che se gli studi specialistici fossero sufficienti allora la passata amministrazione avrebbe dovuto ampiamente risolvere il problema del trasporto pubblico, dopo che due analisi da 70.000 e 100.000 euro avevano a più riprese studiato la situazione (VIDEO dal minuto 7:45). Zanolin (Il Ponte) legge nelle parole del sindaco ulteriore imbarazzo e perplessità, perché a suo modo di vedere il tecnico non deve dire al politico che cosa fare il politico, ma sottoporre a vaglio tecnico la fattibilità delle scelte e delle visioni politiche. Apprezza invece le aperture espresse dall’assessore Mazzer rispetto al percorso progettuale. Il voto del Ponte resta negativo (VIDEO dal minuto 10:15). Bolzonello (Il Fiume) preannuncia voto positivo e sostegno al progetto, ribadendo la necessità di passaggi politici condivisi. Suggerisce che i tecnici prendano in considerazione le sollecitazioni emerse nel dibattito di questa sera, rispetto per esempio al commercio o alle scuole. Caldeggia uno studio sulla mobilità che esprima non righe per terra, ma una visione della città e del suo sviluppo, allo stesso modo in cui dovrà farlo il piano strategico dell piano regolatore. Assicura sostegno della maggioranza in questo percorso lungo e condiviso (VIDEO dal minuto 14:00). Del Ben (Idv/Sel/Lista Del Ben) ricostruisce le tappe del dibattito di questa sera per arrivare a confermare il voto contrario del suo gruppo rispetto alla pochezza del piano (VIDEO dal minuto 19:20). Si apre infine la votazione: la delibera passa con 25 voti a favore e 13 contrari (VIDEO).

22.00 – Si passa alla mozione urgente di solidarietà “ai nostri marò imprigionati in India”. Il consigliere Emanuele Loperfido ricostruisce la vicenda, fin dalla scelta del governo di tutelare le navi mercantili italiani con l’intervento della Marina. Inserisce il dibattito nella necessità di tutelare gli investimenti italiani all’estero, comprendendo anche il caso di Lamolinara, imputando mancanze sia allo Stato che all’Unione europea. Un problema che coinvolge sia le grandi aziende che hanno i mezzi per tutelarsi, ma a maggior ragione le piccole aziende che hanno bisogno di assistenza. La solidarietà del Comune di Pordenone, dice, esprimerebbe sostegno agli italiani che all’estero si danno da fare per tenere a galla l’economia e dare credibilità al nostro Paese. Dà infine lettura della mozione, che prevede diversi impegni espliciti dell’amministrazione a solidarietà dei due marinai, tra cui l’esposizione del manifesto che già la Provincia espone nella sua sede (VIDEO). Giuseppe Perrone (Pd) si dice particolarmente colpito dalla vicenda, conoscendo personalmente i due marinai coinvolti, perché si trovavano in missione con l’Ariete (di cui Perrone è stato colonnello) a Nassiriya. Si aspettava di veder ritirata la mozione dopo la comunicazione del sindaco sulla solidarietà espressa al reggimento San Marco e giudica il documento proposto condito di “retorica patriottarda” la mozione, chiedendo per esempio che si finisca di chiamarli “ragazzi”, quando sono soldati, professionisti, persone che svolgono un servizio per il paese, o che li si definisca “rapiti” quando sono invece detenuti secondo le leggi di uno Stato democratico. Affronta in modo molto critico la storia delle missioni all’estero decise dal “venditore di Arcore”, imputando a imprenditori con pochi scrupoli e scarsa prudenza incidenti come quello accaduti in India, sollevando crescenti e rumorose reazioni dai banchi del centrodestra. Perrone non ha dubbi che si debba esprimere solidarietà alla vicenda dei due marinai, ma non nel modo spettacolarizzato che si vorrebbe. Contropropone una serie di modifiche alla mozione per renderla più sobria ed efficace (VIDEO). Riccardo Piccinato (Lega Nord) prende spunto per un lungo attacco al governo dei tecnici e alle istituzioni europee, che finisce con un sostegno aperto a due persone che erano lì a compiere il loro lavoro (VIDEO). Alberto Rossi (Api), in una mozione d’ordine, biasima la piega politica che ha preso la discussione, se ne chiama fuori e chiede il ritiro della mozione per evitare di fare una figuraccia su questo argomento (VIDEO). Il presidente Bernardi chiede ai presidenti dei gruppi di esprimersi sulla continuazione dei lavori, stante anche il raggiungimento dell’orario limite. Il Consiglio sembra propendere per l’interruzione, quando prende la parola Bolzonello che trova improponibile chiudere in modo meno che dignitoso su una mozione del genere e chiede che si proceda in modo rapido e civile con il dibattito. Pedicini chiede che allora si voti la mozione e non si discutano gli emendamenti. Pedrotti prova a raffreddare gli animi riportando la differenza tra la mozione e la versione emendamendata alla scelta di esporre il manifesto oppure di limitarsi alla riproduzione del simbolo del reggimento San Marco sul sito del Comune, e chiede ai consiglieri ragionevolezza. Dal Mas apprezza la proposta del sindaco, ma trova difficile trovare intesa su una disponibilità così limitata e insiste per continuare. Pedrotti insiste, accetta anche la richiesta di pubblicare le foto dei due marinai sul sito, ma chiede di chiudere necessariamente questa sera. Dal Mas accoglie a nome del suo gruppo la proposta del sindaco, insistendo sul carattere super partes della solidarietà alla vicenda di fronte a troppi sospetti di strumentalizzazioni (VIDEO dal minuto 1:10). L’amministrazione fa infine propria la mozione e il presidente Bernardi dichiara sciolta la seduta (VIDEO), tra i malumori di alcuni consiglieri di centrodestra che ancora aspettavano di dare il loro contributo al dibattito.

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IN SINTESI. Una formalità urbanistica (l’approvazione di una variante già abbondantemente discussa quattro mesi fa e priva di osservazioni) dà vita a oltre due ore di discussioni sul futuro e ancora non definitivo piano di messa in sicurezza di via Cappuccini. Di fatto una replica del dibattito di ottobre, nella quale è spiccato il richiamo nei confronti della giunta a una maggiore visione e incisività sul piano della mobilità giunto dal banco di maggioranza dell’ex sindaco Bolzonello. Sulla mozione di solidarietà ai marinai italiani arrestati in India il Consiglio è andato vicino a una figuraccia internazionale, superata in extremis da un compromesso tra il sindaco Pedrotti e il gruppo di centrodestra: solidarietà sarà (ed è stata peraltro già espressa nei giorni scorsi dall’amministrazione), mentre i volti dei due marinai coinvolti saranno esposti soltanto sul sito web del Comune di Pordenone.

Consiglio comunale del 13 febbraio

Questa sera alle 18 è convocato il Consiglio comunale. All’ordine del giorno ci sono diverse discussioni molto attese, tra cui i confronti sull’abuso edilizio di piazza Costantini e sugli indirizzi generali per la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni. In discussione anche l’adesione del Comune di Pordenone alla proposta di conferimento dei benefici della legge Bacchelli a Pierluigi Cappello.

L’Arca di Naon seguirà i lavori in liveblogging.

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18.30 – Il presidente Bernardi apre i lavori del Consiglio comunale e dà notifica dell’avvenuta risposta scritta all’interrogazione 5/2012 riguardante l’intervento edilizio piazzetta Costantini (VIDEO). Risulta assente il consigliere Cabibbo (Pdl).

18.35 – Il consigliere Zanolin (Il Ponte) chiede la parola per una questione regolamentare, evidenziando la differenza tra le interrogazioni portate all’attenzione del Consiglio e le interrogazioni a risposta scritta. L’interrogazione a risposta scritta, dice Zanolin, dovrebbe garantire riservatezza sulla questione sollevata e invita il presidente Bernardi a farsi garante che a nessuna interrogazione di questo tipo sia data pubblicità senza il consenso di entrambe le parti. Il riferimento, non espresso, è alla stessa interrogazione 5/2012, che nei giorni scorsi è stata portata polemicamente dall’amministrazione comunale all’attenzione della stampa (VIDEO, dal minuto 1:25).

18.40 – Il consigliere Ribetti (Pdl) chiede e ottiene di osservare un minuto di raccoglimento per onorare la giornata del ricordo delle vittime delle foibe. Il capogruppo del Pd Tomasello cita la giornata della memoria come altra data importante da ricordare in questa occasione (VIDEO, dal minuto 4:44).

18.45 – Il presidente Bernardi dà comunicazione delle decisioni della conferenza dei capigruppo sull’ordine del giorno. Si procederà per mezzora con le interrogazioni, quindi saranno affrontate le deliberazioni, infine sarà discussa la mozione sull’abuso edilizio di piazza Costantini. Se avanza tempo, si passerà alle altre mozioni. La discussione sulla mozione riguardante la raccolta dei rifiuti è stata rimandata per richiesta dei proponenti. Zanolin (Il Ponte) chiede, a nome di tutti e dieci i proponenti della mozione sull’abuso di piazza Costantini, di posticipare la discussione per avere modo di valutare adeguatamente la risposta data dal sindaco alla già citata interrogazione a risposta scritta (VIDEO, dal minuto 8:15). Giannelli (Gruppo Misto) prende la parola per contestare l’atteggiamento dei proponenti, che tirano per le lunghe una questione già improponibile di suo nella sostanza (VIDEO, dal minuto 10:45). Bernardi, constatata la non unanimità, è propenso a mettere ai voti questa decisione. Zanolin replica che, di fronte a una decisione negativa del Consiglio, avrebbero comunque l’opzione del ritiro della mozione (VIDEO, dal minuto 11:52). Il presidente sospende quindi l’assemblea e convoca la conferenza dei capigruppo per dirimere la questione.

19.15 – Riprende la seduta. Il presidente comunica che i lavori proseguiranno come deliberato nella conferenza dei capigruppo pre-consiglio. Dunque, salvo che i proponenti la ritirino, resta all’ordine del giorno la mozione su piazza Costantini.

19.20 – Si comincia con le interrogazioni. La prima è di Francesco Giannelli (61/2011) e riguarda il progetto di ampliamento dell’Aula Magna del Centro Studi per ricavare una quarta sala a favore delle attività di Cinemazero. Risponde l’assessore alla Cultura Cattaruzza, specificando che si tratta soltanto di un’idea rimasta a livello di ipotesi, non c’è allo stato attuale né un incarico a progettisti né una domanda di finanziamento all’amministrazione da parte di Cinemazero. Giannelli si dichiara soddisfatto (VIDEO).

19.25 – Interrogazione 63/2011 di Franco Dal Mas (Pdl) sul presunto malfuzionamento del depuratore in località Burida. Risponde l’assessore all’Ambiente Nicola Conficoni ricordando le attribuzioni di legge in materia, sottolineando le mancanze della Provincia rispetto alle sue competenze. Il Comune ha presentato ricorso al Tar e attende giudizio. Il Comune ha comunque cercato di favorire una soluzione, progettando interventi che sono già in corso di esecuzione, e conferma l’interesse ad arrivare a una soluzione prima possibile. “Nulla di nuovo, ci aspettavamo questa risposta”, replica Dal Mas e dà appuntamento all’amministrazione al bilancio per valutare l’effettivo impegno. Resta il fatto che il depuratore non funziona come dovrebbe, dice (VIDEO).

19.35 – L’interrogazione 75/2011 (riduzione Ici al 4/ooo per immobili oggi esclusi) viene saltata per assenza dell’assessore competente. Si passa all’interrogazione 76/2011, nella quale Franco Dal Mas che chiede all’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Romor se sia possibile ottenere una più alta contribuzione da parte della Regione per il Fondo nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione. Romor ricostruisce la legislazione in materia, le previsioni sui flussi di accesso ai fondi previsti nel prossimo futuro e i contributi previsti dall’amministrazione a favore delle situazione di difficoltà, specificando che la scelta è di differenziare gli interventi piuttosto che concentrare tutto sul sostegno alle locazioni. Dal Mas riprende la parola per spiegare la ratio della sua interrogazione, mettendo in evidenza come l’introduzione dell’Imu (la nuova Ici riformulata dal decreto Monti) esaspererà i problemi connessi all’abitazione (VIDEO).

19.50 – Si passa alle deliberazioni. Comincia l’assessore agli Affari generali e istituzionali Bruno Zille illustrando la delibera 3/2012 che mira ad aggiornare alla normativa sopravvenuta (codice dei contratti e suo regolamento attuativo) il regolamento per lavori, forniture e servizi in economia. Segue l’esame articolo per articolo delle modifiche (VIDEO). Interviene Giuseppe Pedicini (Pdl) per raccontare l’esperienza dell’amministrazione provinciale, che ha istituito un albo dei fornitori al fine di garantire pari opportunità di accesso a chiunque sia interessato (il Comune nel nuovo regolamento la considera soltanto una possibilità). Pedicini nota anche lo spostamento della soglia di assegnazione diretta per le prestazioni professionali da 20.000 a 40.000 euro, a suo parere eccessiva perché non garantisce sufficiente turn over tra i fornitori coinvolti (VIDEO). Mara Piccin (Lega Nord) propone un emendamento per tutelare la trasparenza dell’amministrazione che opera e i fornitori che intendono proporsi (VIDEO). L’assessore Mio prende la parola per contestare la previsione, contenuta nell’emendamento presentato dalla Lega Nord, di cristallizare l’albo dei fornitori di tre anni in tre anni, di fronte a una realtà tecnica ed economica in continua evoluzione. Suggerisce inoltre di valutare la distribuzione stocastica della spesa tra i fornitori del Comune per giudicare l’atteggiamento dell’amministrazione negli ultimi anni (VIDEO). Sergio Bolzonello (Il Fiume) chiede all’amministrazione giustificazione all’aumento del tetto dei 40.000 euro per l’affidamento diretto di forniture e servizi, Zille gli risponde che è una misura che intende garantire maggiore flessibilità alle situazioni di urgenza. Pedicini chiede, in risposta all’assessore Mio, di fornire l’elenco dei fornitori del Comune negli ultimi 5 anni (VIDEO). Piccin riprende la parola per spiegare meglio il suo emendamento: l’elenco fornitori resterebbe sempre aperto, ogni tre anni si procederebbe semplicemente a una verifica dell’adesione (VIDEO). Mario Bianchini (Il Fiume) chiede polemicamente lumi a Pedicini sul funzionamento dell’albo dei fornitori della Provincia, in particolare sul funzionamento delle chiamate (VIDEO). Giovanni Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben) chiede maggiore attenzione alle richieste in materia di sicurezza per le aziende fornitrici (VIDEO). L’assessore Zille risponde ai dubbi dei consiglieri di opposizione condividendo le complicazioni già valutate dall’amministrazione, da cui è derivata la scelta di non dotarsi, per ora, di un albo di fornitori. Zille insiste sulla ricerca di semplificazione in tempi che richiedono snellezza (VIDEO). Il sindaco Pedrotti dice che lo sforzo deve essere quello di arrivare alle aste elettroniche, ma attraverso un percorso che non aumenti la burocrazia ma semplifichi i processi. Sul limite di 40.000 euro, dice che è stato valutato il vantaggio a favore della città in velocità, posto l’impegno di trasparenza della sua amministrazione (VIDEO, dal minuto 7:42). Pedicini insiste sulla flessibilità del sistema adottato in Provincia e, annunciando il suo voto contrario, si dichiara scettico sulla possibilità di raggiungere meccanismi flessibili con le regole adottate. Voto contrario anche per Piccin (VIDEO). Alberto Rossi (Api), che intende astenersi dal voto, ricorda i limiti dell’affidamento diretto, limitato ad alcuni limitati casi in cui è possibile derogare dalla gara, e apre all’ipotesi di costituzione di un albo dei fornitori (VIDEO). Dichiarazione di voto contrario per Pedicini (VIDEO). Loris Pasut (Il Ponte), in considerazione del dibattito che ha aperto diversi elementi di perplessità, annuncia il voto contrario del suo gruppo (VIDEO). Per la maggioranza, Matteo Loro (Pd – VIDEO), Roberto Freschi (Vivo Pordenone – VIDEO) e Mario Bianchini (Il Fiume – VIDEO) riportano la questione sul rispetto delle norme e sulla semplificazione degli atti. Viene votato l’emendamento della Lega Nord, che ottiene 9 voti a favore, 25 contrari e 4 astenuti. La delibera viene infine approvata con 25 voti a favore, 9 contrari e 4 astensioni.

21.15 – Il sindaco espone per sommi capi i contenuti della delibera 2/2012 sugli indirizzi generali per le nomine e le designazioni di rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società e istituzioni, già ridefiniti nelle settimane scorse da alcune proposte dell’opposizione. Vengono introdotti, tra gli altri, il divieto di cumulo di cariche (se non in condizioni particolari e comunque a titolo gratuito), la separazione tra incarichi operativi e di rappresentanza e diversi principi legati alla necessità di trasparenza e di comunicazione (VIDEO). Secondo Lucia Amarilli (Sel/Idv/Lista Del Ben) si è persa una grande occasione per fare chiarezza: manca un mandato chiaro, non sono nominati indicatori di efficacia, non devono esserci dubbi sui termini di proroga di mandato, non è sufficiente un riferimento generico alle leggi sui costi degli amministratori (VIDEO). Marco Salvador (Il Fiume) ricorda il percorso ampiamente condiviso che ha portato alla delibera in esame (VIDEO). Mara Piccin (Lega Nord) presenta una serie di emendamenti congiunti delle minoranze tesi a limitare in modo più severo alcune previsioni discrezionali del testo, come la cumulabilità delle cariche (ora esclusa “di norma”), i termini di calcolo dei mandati consecutivi o l’equiparazione dei conviventi ai coniugi di amministratori in carica come motivo di esclusione dalla nomina (VIDEO). Francesco Giannelli (Gruppo Misto) condivide i presupposti di trasparenza e di chiarezza della delibera e apprezza i passi avanti fatti dalla delibera. Annuncia una mozione in cui chiederà l’uscita del Comune dalle partecipazioni, perché per regolare in modo efficace il mercato il pubblico deve uscire dal campo di interesse del privato. Insiste a sua volta su limiti più stringenti sulle responsabilità e i compiti degli amministratori designati (VIDEO). Fausto Tomasello (Pd) rivendica i meriti del provvedimento, che si pone all’avanguardia tra gli enti regionali e contesta le prese di posizione delle opposizioni, giustificando alcune elasticità nei termini come il tentativo di tener conto di evenienze molto diverse (VIDEO). Giovanni Zanolin (Il Ponte) definisce “potente” e “sbagliato” il sistema delle società partecipate dagli enti locali, un “socialismo municipale” che ha portato a monopoli, a inefficienze, all’alterazione delle logiche di potere, alla presenza oppressiva di denaro pubblico a danno dei privati. Ripercorrendo le proposte della lista civica Il Ponte, Zanolin apprezza il lavoro fatto dall’amministrazione nella stesura degli indirizzi generali e tuttavia contesta gli spazi di elasticità introdotti nel testo, che propone di eliminare con una serie di emendamenti (VIDEO). Si apre una mozione d’ordine di Alberto Rossi (Api) sull’ordine dei lavori, che la lettura delle verbalizzazioni della conferenza dei capigruppo non dirime; si decide di terminare l’esame delle delibere, poi si vedrà (VIDEO). Sandro Del Santo (Pd) riporta la discussione sulle qualità degli amministratori, che deve essere preservata e tutelata, quando c’è, da alcuni margini di discrezionalità nel regolamento (VIDEO). Pedicini (Pdl) apprezza l’impegno del sindaco, ma ricorda che un regolamento esisteva già prima e che non prescindeva da criteri di merito e qualità: o le modifiche sono utili per cambiare registro o sono inutili (VIDEO). Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben) si spende a favore della non indispensabilità di alcun amministratore, dell’opportunità del ricambio generazionale e della preferenza per chi condivide il retroterra della provincia in cui si trova ad operare (VIDEO). Rossi (Api) si dichiara scettico sulla possibilità del regolamento di resistere alle possibili distorsioni e rimarca la convinzione che l’ente pubblico si faccia esclusivamente regolatore. Il Comune pretende di essere regolatore di aziende su cui in realtà perde il controllo, dice Rossi, perché l’amministratore nominato risponde ai criteri di produttività e di mercato (VIDEO). Francesco Ribetti (Pdl) dice che questo regolamento è volto esclusivamente a cavalcare l’onda dell’antipolitica che agita il Paese: il regolamento non tiene conto del fatto che i nominati non sono burattini, ma soggetti che hanno autonomia e sono tenuti al rispetto di regole che non sono sempre quelle che vorrebbe il Comune (VIDEO). Roberto Freschi (Vivo Pordenone) richiama l’ispirazione e il confronto aperto che hanno caratterizzato l’iter del provvedimento in commissione, sottolineando il carattere di generalità degli indirizzi (VIDEO). Il sindaco Pedrotti interviene con decisione rispondendo nel merito agli appunti. Sul fatto che sia inutile: vi sfido a dimostrare che non sia innovativo. Sulla discrezionalità di alcuni passaggi: è prassi nelle aziende mantenere la possibilità di affrontare situazioni non previste, senza per questo prescindere dall’assoluta onestà e buona fede di chi se ne serve. Sull’obiezione di Del Ben, che aveva citato l’inopportunità di nominare un amministratore calabrese per operare nella realtà pordenonese: da mezzo calabrese mi ritengo offeso, se qualcuno ha fatto danni in passato va affrontato sul piano del rispetto della legalità e non della provenienza geografica. Sui premi di produzione: il problema non è se darlo o no, ma perché daro. Di fatto vengono rigettati tutti gli emendamenti delle opposizioni. Questo, termina il sindaco, è quello che si aspettano i cittadini di Pordenone (VIDEO). Restano scettici, nelle dichiarazioni di voto, i consiglieri Pedicini (VIDEO), Del Ben (VIDEO), Piccin (VIDEO), Zanolin (VIDEO), Tavella (VIDEO). Mozione d’ordine di Bolzonello per tentare di terminare i lavori entro la mezzanotte (VIDEO). Ai voti vengono rigettati tutti e 11 gli emendamenti proposti dalla minoranza. La delibera passa con 23 voti a favore e 12 contrari (VIDEO).

0.05 – Superata la mezzanotte, e dunque venute meno le preoccupazioni di un secondo gettone di presenza ai consiglieri, si procede con la terza delibera in programma, urgente, volta a esprimere il sostegno del Consiglio comunale di Pordenone alla proposta di conferimento dei benefici della legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello. Dopo la breve presentazione del sindaco (VIDEO), la proposta viene accolta con accalorata partecipazione (VIDEO) dai consiglieri Zanolin (Il Ponte), Del Ben (Sel/Idv/Lista Del Ben), Collaoni (Il Fiume), Pedicini (Pdl), Piccin (Lega Nord), Bolzonello (Il Fiume), Manzon (Pd), Freschi (Vivo Pordenone). Da Bolzonello, seppure tra qualche mormorio, arriva anche la proposta di destinare il secondo gettone guadagnato questa sera dai consiglieri a Pierluigi Cappello (“a titolo personale e nel segreto”). La delibera passa all’unanimità (VIDEO).

0.30 – Mozione d’ordine sul proseguimento dei lavori. Pedicini propone di chiudere la seduta e mettere la mozione sull’abuso di piazza Costantini al primo punto del prossimo Consiglio. Piccin si esprime a favore della discussione, visto che era stata prevista l’ipotesi nella conferenza dei capigruppo di inizio serata. Bianchin ritiene inutile discuterne in queste condizioni, ma esprime rammarico per i tempi persi inutilmente nel corso della seduta. Si vota per la chiusura dei lavori e a vasta maggioranza si decide di approvare la mozione d’ordine di Pedicini. Il presidente Bernardi dichiara quindi chiusa la seduta (VIDEO).

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IN SINTESI. Un Consiglio comunale passato nell’attesa di una discussione che poi non c’è stata, quella sull’abuso edilizio di piazza Costantini. E mentre sulla questione i rapporti tra l’amministrazione e i consiglieri della lista civica Il Ponte si fanno sempre più tesi, il sindaco porta a casa dopo quasi tre ore di dibattito (e tuttavia senza convincere le minoranze) la delibera sui nuovi criteri di nomina dei rappresentanti in enti e partecipate. C’è spazio soltanto per il momento alto costituito dall’unanime voto a favore dei benefici della legge Bacchelli a Pierluigi Cappello. Tutto il resto è rimandato alla prossima seduta. Il resoconto sarà integrato dai video non appena disponibili nel servizio di documentazione comunale.

Consiglio comunale del 20 dicembre

Il Consiglio comunale di Pordenone è convocato questa sera alle 19 – rimandato di un giorno a causa dello sciopero dei dipendenti pubblici – nella sala consiliare del Municipio. All’ordine del giorno diverse interrogazioni, mozioni e una deliberazione.

L’Arca di Naon seguirà in liveblogging i lavori del Consiglio.

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Ore 19.15 – Il Consiglio prenatalizio comincia con l’esibizione della HexacordEnsemble Junior dell’Associazione Farandola. Anna Pagliaro, presidente dell’associazione, porta gli auguri ai consiglieri: “Di solito si dice che i politici se la cantano e se la suonano da soli, questa sera ve la suoniamo noi”. Rodrigo Herrera introduce il programma, un arrangiamento per chitarre di un concerto d’archi di Vivaldi (VIDEO).

Ore 19.40 – Il presidente del Consiglio Nisco Bernardi dichiara aperta la seduta. Sono assenti Emanuele Loperfido (Pdl), Loris Pasut (Il Ponte) e Lucia Amarilli (Idv/Sel/Del Ben), hanno annunciato il loro ritardo Mara Piccin (Lega Nord) e Dal Mas (Pdl) per impegni istituzionali. Bernardi comunica l’avvenuta risposta scritta da parte dell’amministrazione comunale alle interrogazioni della lista Il Ponte sull’abuso edilizio di piazza Costantini e del consigliere Loperfido sul mercatino di Natale di piazza XX settembre. L’ordine del giorno deciso in conferenza dei capigruppo prevede che si proceda per mezzora alla risposta di interrogazioni, quindi l’unica deliberazione, infine le mozioni 13 e 14 sui ragazzi della panchina.

Ore 19.43 – L’assessore alle politiche sociali chiede di anticipare la discussione sulla mozioni relativa ai ragazzi della panchina perché deve assentarsi per impegni istituzionali e chiedendo la disponibilità unanime dei consiglieri (che, con qualche mugugno, arriva).

Ore 19.44 – Il consigliere Gianni Zanolin (Il Ponte) cita l’impegno del Consiglio regionale a favore della concessione dei benefici della legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello e chiede al Consiglio comunale e all’amministrazione di impegnarsi per supportare le iniziative in tal senso (VIDEO).

Ore 19.45 – Il sindaco Claudio Pedrotti prende la parola per le comunicazioni. Porge le condoglianze dell’amministrazioni al consigliere Lucia Amarilli per il grave lutto familiare che l’ha colpita, quindi traccia un breve ricordo di Luigi Paolin, commerciante e politico con una lunga storia di impegno civico in città. Fa suo l’invito di Zanolin su Cappello. Riguardo all’incontro tenuto nel pomeriggio in Regione con l’assessore regionale alle finanze Sandra Savino sull’ospedale riporta un’impressione molto positiva, anche se la cifra stanziata resta per ora inferiore alle necessità (150 milioni di euro) (VIDEO). Segue breve dibattito, nel quale in modo abbastanza trasversale i vari gruppi puntualizzano la necessità che la finanziaria regionale traduca definitivamente gli impegni della Regione in investimenti chiari (VIDEO).

Ore 19.55 – Si comincia dunque con la mozione 13 dedicata alla vendita dell’immobile dell’Opera Sacra Famiglia che ospitava l’associazione dei Ragazzi della Panchina. Mario Bianchin (Il Fiume) inizia il suo intervendo rammaricandosi perché la mozione viene discussa tardivamente rispetto agli sviluppi e dopo polemiche non opportune. Ricostruisce la vicenda e sottolinea il ruolo dell’associazione in città, caldeggiando la necessità che non solo si trovi una sede definitiva ma possibilmente nello stesso quartiere che li ha ospitati negli ultimi anni (VIDEO). L’assessore Romor, dopo aver sottolineato gli sforzi dell’amministrazione e dell’Azienda sanitaria per giungere a una soluzione e i meriti dell’associazione rimasta priva di sede, comunica di aver avuto dal presidente dell’Opera Sacra Famiglia la conferma della vendita dell’immobile. Romor annuncia anche che l’Azienda sanitaria è in trattative già avanzate per l’acquisto di un immobile nella stessa zona da destinare alle attività dei ragazzi della panchina (VIDEO). «Sull’amore viscerale del quartiere per i ragazzi della panchina che ci è stato descritto esprimo qualche dubbio», dice Francesco Ribetti (Pdl), che definisce tardiva la battaglia per la sede da parte della maggioranza anticipando un argomento comune a buona parte dei consiglieri di centrodestra. Gianni Zanolin (Il Ponte) ricorda che il Comune in passato ha fatto ampiamente la sua parte, affrontando il problema della sede dei Ragazzi della panchina e dell’Associazione Panorama, e attribuisce le mancanze soprattutto ai rapporti tesi tra Opera Sacra Famiglia e Ass 6 (VIDEO). Sulle responsabilità dell’Opera Sacra Famiglia e dell’Ass 6 insiste anche Sergio Bolzonello (Il Fiume), che rimarca la necessità per il consiglio di esprimersi in modo almeno simbolico sulla vicenda nonostante l’esito (VIDEO). La mozione viene infine emendata dai promotori limitando l’impegno al sindaco e alla giunta «a farsi promotori con l’Ass 6 di individuare una soluzione alternativa e definitiva per l’ubicazione della sede e delle attività sociali dell’Associazione “I Ragazzi della Panchina”, parte importante della società pordenonese». La mozione viene approvata con 33 voti favorevoli e nessun contrario (VIDEO).

Ore 21.45 – Si passa ora alla seconda mozione dedicata alla vicenda dei ragazzi della panchina, promossa dai consiglieri Del Ben e Amarilli (Idv/Sel/Del Ben). Il consigliere Del Ben ricomincia da capo la storia dell’associazione e della vicenda, per poi trasformare la sua mozione in raccomandazione (VIDEO).

Ore 21.55 – Dopo un’impasse sull’ordine del giorno, si decide di procedere come inizialmente previsto all’esame delle interrogazioni.

Ore 22.00 – Interrogazione 79/2011 proposta dal consigliere Alberto Rossi (Alleanza per l’Italia/Futuro Pordenone) sulle criticità in fatto di barriere architettoniche per disabili, con risposta dell’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer sui criteri seguiti dall’amministrazione comunale.

Ore 22.05 – Interrogazione 80/2011 proposta sempre dal consigliere Rossi riguardo al progetto di costruzione di un edificio in via Borgo Casoni e i temuti effetti sullo stato della falda acquifera. Risponde l’assessore all’urbanistica Martina Toffolo dichiarando lo stato dei lavori e le integrazioni che gli uffici tecnici hanno richiesto ai progettisti. Il Comune ha richiesto un parere a un geologo per valutare i possibili effetti dell’eventuale costruzione sulla falda.

Ore 22.10 – Interrogazione 69/2011 proposta dal consigliere Francesco Ribetti (Pdl) sul parcheggio selvaggio di biciclette in via Mazzini. Risponde l’assessore alla polizia municipale e sicurezza: è già accaduto che le biciclette siano state sanzionate, è difficile farlo in caso di biciclette in sosta. Si sta valutando una nuova collocazione più efficiente, soprattutto in considerazione delle implicazioni sul mercato settimanale.

Ore 22.15 – Interrogazione 70/2011 proposta da Ribetti che chiede conto dello stato dei lavori sull’intitolazione di una via o piazza ai caduti di Nassiriya. Risponde Moro: poiché sono sopravvenuti diversi altri fatti luttuosi legati alle missioni di pace all’estero, l’intenzione è procedere non appena se ne presenterà l’opportunità all’intitolazione ai caduti per la pace. Ribetti si dice parzialmente soddisfatto, rimarcando la memoria storica del primo grave fatto della missione italiana in Iraq. Non è dignitoso, dice Ribetti, che una città che ha avuto una così consistente storia militare non sia stata capace dal 2003 a oggi di dedicare un luogo della città a un momento così significativo della nostra storia.

Ore 22.25 – Terminato il tempo a disposizione delle interrogazioni, si passa all’unica deliberazione in programma, relativa alla convenzione con il Comune di Cordenons per la gestione associata del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il sindaco Pedrotti spiega che si creerà in questo modo un bacino di 70.000 abitanti con Pordenone capofila (con intenzione di includere nella convenzione quando possibile anche Porcia) per partecipare alle future gare per lo smaltimento dei rifiuti. Nel breve periodo l’accordo produrrà economie di scala sui servizi Gea. La decisione non ha effetti sui contenziosi in atto con Cordenons (VIDEO). Del Ben: si va nel verso giusto (VIDEO). Zanolin: passi avanti in una direzione condivisa, bene il miglioramento dei rapporti con il conurbamento. Pedicini: bene, ma quando andremo a gara ci renderemo conto che la Gea ha costi troppo alti (VIDEO). La deliberazione viene approvata con 26 voti a favore e 7 astenuti (VIDEO).

Ore 22.50 – Il presidente Bernardi dichiara chiusi i lavori, formulando gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo. Si unisce gli auguri il sindaco Pedrotti.

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IN SINTESI: un Consiglio assorbito in gran parte dalla mozione sulla vicenda della cessione dell’immobile occupato dai ragazzi della panchina, culminata in una votazione unanime che impegna la giunta a fare pressioni sull’azienda sanitaria affinché il caso si risolva al più presto e in modo definitivo con l’acquisto di una nuova sede. Passa anche la convenzione con Cordenons per la gestione integrata dei rifiuti.